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lunedì 6 luglio 2020

POESIE di: Emily Dickinson

6--7--2020

573

La   prova  estrema  dell'amore--è  la  morte-
nostro  Signore  "tanto amò"--si dice--
Ciò  che  possiede il primo degli amanti
un  altro  poi  lo prova--

Se  minore  risulta  la pazienza
in  un  limitato  infinito--
se il  plauso  può  spesso  deviare
in  nervi  meno  forti--

accetta  il suo  valore
ed  ignora  la polvere--
l'ultima--la più umile--
domanda  la croce.--


574

Il primo  giorno  in cui  mi sentii bene
dopo  tanti  di mali ,volli  uscire,
prendere in mano  la luce  del sole,
veder le piante  in seme

che  erano  appena  fiorite  quand'io
dovetti  chiudermi  a lottar  col dolore
e  non  sapevo  a  quale  di  noi  due
sarebbe  andata  la  vittoria.

Mentre  combattevamo , l'estate  si  era  fatta
più  intensa ; aveva  riposto  dei  fiori,
sostituiti  con  altri  più vividi;
in modo  tenero , elusivo

sembrava  che  cercasse  d'ingannare se stessa
come se  agli occhi  di un bimbo
che  morrà  presto  , arcobaleni  tesi
potessero  nascondere  il sepolcro.

Ella  insegnava la  moda  alle noci
ed  annodava  il cappuccio  dei semi,
spargeva  bei  frammenti  di colore,
lasciava fili orientali

ad  ogni  spalla che incontrasse,
poi  sollevava  le mani  di nebbia
a  velar  la sua  grazia , sul  punto  dell'addio
al nostro  sguardo impreparato.

Quando  perdei malata  fu  davvero una  perdita?
O  fu  piuttosto  quel  guadagno  etereo
che  meritiamo  misurando   la tomba,
poi  misurando  il sole?

575

Molti  segni  ha  per me  il Paradiso;
penso  talora  che  il  meriggio
sia  soltanto  un suo  simbolo;
e  quando , ancora , all'alba

uno  sguardo  possente  invade il  mondo
e  sosta  sulle  alture,
nell'ignoranza ho  il  reverente  timore
che  il  Paradiso  gli somigli.

Il frutteto  nel sole,
il trionfo  d'uccelli
che  cantano  vittoria,
carnevali  di  nuvole,

il  rapimento  del  giorno  concluso
che  ritorna  a  ponente
sono  per me  presagi  di quel  luogo
che  è  detto "Paradiso" .

Ancor  più bello noi  lo immaginiamo;
ma  come  noi  saremo
adorni per  la  trascendente  grazia
i nostri  occhi  non sanno.

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