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martedì 26 maggio 2026

Liala= Voci del mio passato

26--5--2026
Io  porto il segno dei  morsi . Non  li  dimenticherò .  Mi  ricorderanno  che  sono  stata invidiata .
So ' che ogni morso è  un passo  avanti , compiuto da me  : so ' che chi  non sarà  mai  morsicato , sarà  sempre  dimenticato.
Prima di iniziare , questo nuovo racconto, debbo parlare di due aspetti della mia personalità:
Ero una bambina, 5 e\o 6 anni , un pomeriggio , forse di sabato , in quei mesi , di marzo o di aprile , ho trascorso tutto il pomeriggio , seduta  su una sediolina ,  davanti all'uscio della casa dei miei zii, cercando di insegnare , le vocale , e i numeri , ad una ragazza , poverina, menomata.  E tutte le volte che la poverina riusciva , a nominare le vocali , una dietro l'altra , o a numerare i primi cinque numeri , mi sentivo soddisfatta , per poi ricadere , nello scoraggiamento , perché la poverina non riusciva più a elencare né numeri , né  vocali, nel modo ordinato. Osavo insistere , per trasformare l'impossibile in possibile!
Un' altro aspetto della mia personalità: sono sempre stata , il centro dell'attenzione, e ciò mi ha sempre procurato , fastidio, perché molto timida,   amo  passare in silenzio; oltre al fatto che ciò mi ha sempre dato un senso di colpa, quando vedo persone, che  sono, come dire poco visibili. Così , ho da sempre cercato di dare  visibilità, a chi non lo ha, attenzionandoli, a tutti ; nel senso buono della parola, o cercando di mettere a proprio agio queste persone, quando si sta in comitiva.  
Con  Anna Maria Carbonaro , ci conosciamo da piccole, perché abbiamo frequentato , il collegio Bufali e poi  il Magri , ma anche la parrocchia con l'ACR,  ci siamo ritrovate , nel gruppo alla vigilia dell'università, scrivendoci in medicina. Ma in effetti dopo le scuole medie, non ci siamo frequentate, per me era sempre la mia compagna, ogni  tanto ci ritrovavamo, ma sempre per via dell'università. Io , per mia educazione non mi sono mai interessata della vita delle persone , infatti non solo non conosco nessuno , qui a Belpasso, ma non so nulla della loro vita, dato che  considero la vita privata delle persone da rispettare senza mai entrare  in essa. Così, quando mi trovai a Catania , mi capitò di invitarla a casa , e  Anna mi accennò al desiderio di trasferirsi anche lei a Catania per completare gli studi di medicina.
Dopo due felici anni , che mi portarono a procedere con molta celerità nei miei studi, e sempre con molta cura nella preparazione, ebbi dei malintesi con la padrona di casa, che mi portarono alla decisione di cercare casa e di andare via. Pina Bella , era amica di mio fratello Giorgio, ci siamo per puro caso , trovati insieme a parlare di case,  così venne fuori  che la sua famiglia possedeva un appartamento a Catania, ed io feci la proposta di poter affittare una camera, lei aveva ottenuto il trasferimento a Catania , come insegnante ,  bisognava però avere un'altra  ragazza, così pensai ad Anna Maria Carbonaro.  E nel gennaio del 1987, ci trasferimmo a Catania tutte e tre , in via Garibaldi.  Subito mi sono trovata , in difficoltà, dovevo rifinire , la preparazione degli esami di patologia chirurgica, che dovevo sostenere con la commissione di esami del professore Latteri, e nello stesso tempo mi stavo preparando ad un internato di 3 mesi , nel reparto del professore, cioè in chirurgia toracica, dove, mi attendeva il dottore Saggio. Non c'era silenzio, se da una parte il chiasso della strada ,  dalla parte interna le camere davano su una strada secondaria, e popolare, dall'altro Pina Bella quando ritornava dalla scuola , e si trovava a casa , faceva da " padrona" non tenendo presente che  erano presente altre parsone, lei era la padrona di casa , la maleducazione del popolino non si discute! Poi , c'era Anna , che aveva serie difficoltà a concentrarsi sullo studio , per  vari motivi, prima di tutto , quando si sta molto tempo senza  studiare , riprendere il ritmo non è facile , a questo si aggiungeva le sue problematiche , personali , i suoi problemi  psichici. Così iniziò l'avventura terribile di via Garibaldi:  nessuno delle due mi dava quella serenità, quel silenzio , per potere in tutta calma studiare. Anna iniziò ad aggredirmi , con  una violenza crescente. Con aggressione di questo tipo: " ti odio perché tu sei serena ed io, sono all'inferno!"; oppure : " io non posso studiare , e tu sei come me!". Ho così perso l'internato di chirurgia toracica!  Dovevo preparare la semiotica chirurgica , e cercando di studiare, quando non erano presente le due, iniziai a frequentare al San Luigi , un piccolo internato pre-esami di semiotica chirurgica. Bisognava essere presente in corsia alle 8  del mattino , ma il lunedì partendo da Belpasso , giunti a casa a Catania, prendere la borsa e con i mezzi pubblici recarmi in ospedale , le 8 del mattino, diventavano, una chimera ;  un collega del quale non ricordo il nome, ma ricordo bene la sua gentilezza, un vero gentiluomo, di Biancavilla, mi fece la proposta:" dato che lui partiva in macchina dal suo paese,  e dovendo passare da Belpasso, il lunedì , mi dava un passaggio.
Naturalmente accettai , i miei genitori erano al corrente. Una mattina giunta in ospedale il professore Sandonà , mi accolse  ,con una cartella clinica  :" Dottoressa , c'è un nuovo paziente , mi vada a fare il ricovero"; non era la prima volta che mi trovavo a compilare una cartella clinica,   ma certo c'erano le difficoltà dei principianti, ho avuto un medico che mi ha aiutato con una certa distanza, perché era chiaro che dovevo  lavorare con le mie capacità . Si fece tardi, perché la cartella dopo diverse correzioni, dovevo copiarla in bella copia, per essere presentabile al professore. Quando sono arrivata a casa, è stato un pandemonio. Anna , iniziò a torturarmi , che lei ora sarebbe andata in ospedale, e la presenza del collega , aveva fatto impazzire tutte e due. Chiuso , per la mia pace , San Luigi!
E da qui la decisione, di restare a casa e cercare di studiare, perché l'esame di patologia chirurgica si doveva fare,   gli insulti e umiliazioni, divennero più frequenti, un esempio:  
" sono all'inferno per colpa tua, perché sei tu che mi hai portato  a Catania, io ero nella mia pace  a casa";
 un'altra forma di tedio più che aggressione a testimonianza dei limiti mentali di Anna,
un giorno mi si presenta con una lista , erano i conti sulle spese sue , a Catania: 
" vedi quanto mi costa vivere a Catania, ho verificato , che sto ' spendendo molto nelle calze".
Il suo malessere lo scaricava su di me, ma io mi sono comportata male , perché nella volontà di cercare un dialogo, mi porgevo a lei chiedendo scusa nonostante che fossi la vittima, ciò ha fatto diventare , questa persona molto più aggressiva. Iniziai a stare male , e così uscivo , e andavo a San Benedetto , o San Giuliano , per piangere davanti al Santissimo, era l'unico mio conforto!( dal mese di marzo , avevo iniziato a frequentare il monastero , e avevo di già avuto un incontro con la Priora). Si giunge, così ai casi estremi: una volta a San Benedetto , sarà suor Romualda che mi troverà in ginocchio , davanti al Santissimo, nella cappella del collegio, a piangere e a singhiozzare  , per l'ennesima aggressione. Ed infine , un'altra volta nella chiesa di San Giuliano, dove mi troverà in uno stato pietoso, padre Consoli,  lui mi conosceva, si avvicina , e mi chiede cosa era accaduto , e io racconto tutto gli orrori delle due streghe. Mi ascoltò , e poi i disse" " vattene lasciali , non ti vogliono , è questo che devi comprendere", io le raccontai di come , andavo da  Anna a chiedere scusa , anche nel nome di una carità cristiana. E qui, la saggezza , del Sacerdote, che mi disse:" Gesù , è morto una volta per tutti , con un gesto estremo, ma da noi non pretende , tanto. Chiesi alla Priora , di potermi indirizzare un appartamento,  ma certo non era facile  . Nel frattempo  le umiliazioni continuarono:
una sera ebbi una crisi isterica, era presente pure Pina Bella, così violenta , che  il mattino seguente , non riuscivo a stare in piede;
mi  ammalai,  avevo perso il mio controllo, la mia serenità ,ed iniziarono a comparire sul viso delle macchie che facevano un gran male, e che ben presto divennero delle ferite, con delle croste siero ematiche, che tutte le volte che mi innervosivo, erano più dolenti e più aggressive . Andai da un professore dermatologo, molto bravo e molto gentile, iniziai una terapia con cortisone, per via topica e sistemica, mi ricordo nell'ultimo tentativo,   di fare ragionare Anna, mi rivolsi a lei con queste parole:" Anna , non vedi come mi sono ridotta , devo fare il cortisone" e lei :" così diventi brutta!".
Lasciai  l'appartamento in maggio, ma in modo definitivo, diedi le chiavi a Pina Bella in luglio, scendevo a Catania, qualche volta , per l'università, e  per San Benedetto, passavo  da casa , perché  le mie cose  erano rimaste  ancora  lì; una volta trovai Anna , che venne nella mia camera, e spingendomi verso  la parete,  con grande rabbia mi disse:" te ne devi andare , e mi devi lasciare questa camera"
Altre piccole scene, di una gravità notevole, che mettono in evidenza il male , di queste due disgraziate:
=Un mio amico , e collega, ci conoscevamo dai tempi della matricola, lui conosceva la mia famiglia, perché vaniva  a trovarmi , qui in casa,  inizialmente , pensai di far conoscere , a questa  ragazze un amico , magare per fare un'esperienza di vera amicizia, ma loro , letteralmente, impazzirono. Quando andai via , non  avvertii il mio amico ,che avevo lasciato , l'appartamento di via  Garibaldi. Lui  trovandosi a Catania, andò a cercarmi in via Garibaldi, trovando loro. Il risultato fu, che il mio amico mi telefonò , ed ecco il suo dire:" non ci sei più con le ragazze? Sai io ti conoscevo per una ragazza seria, ma ho scoperto che sei una donnaccia!" Così , persi il mio amico, e le streghe costruirono , la porcheria dei famosi mercoledì, e la porcheria dell'amante dentista. Il mio amico , era entrato nella scuola di specializzazione " microbiologia".
=Un mio amico di Belpasso , mi invitò una domenica , al teatro , (a Belpasso , c'è il  teatro), e  quella sera incontrai , le due streghe. Risultato:
un mio collega , mi aveva cortesemente dato un aiuto , per la frequenza  al San Luigi, due altri ragazzi  spuntarono dal nulla, e il loro fiele carico di tutto l'odio di questo mondo , si riversò su di me. Mi riempirono di tuo il male , le infamie che , mente di fango possa creare, e hanno avuto l'appoggio dei cani bastardi belpassesi. Peggio ,della diocesi di Catania.

lunedì 25 maggio 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es= Lettere di psicoanalisi a un'amica

 25--5--2026

L'Es  è sempre  in movimento  e non  ci lascia  tirare  il fiato neppure un istante . Si  agita,  ribolle  e manda  su  alla superficie  ora  l'uno  ora  l'altro  frammento  di esperienza.
Se l'uomo  ha  l'idea  che la  ragazza  debba   vergognarsi  per quel  che ha fatto , essa  se ne  vergogna , non perché abbia  fatto  qualcosa  di male  , no , ma  perché  ci si  aspetta  da lei  una  purezza morale  che  essa   non possiede , grazie a Dio! Non  la possiede , è vero  ,  ma nulla  ferisce  maggiormente  una persona  che  l'essere  ritenuta  più nobile  di quanto  non lo sia  in realtà.
Parecchi miei pazienti  afflitti  dal  crampo  dello scrittore  mi hanno  dato  , senza  saper  nulla  l'uno  dell'altro , la  seguente spiegazione  riguardo  al loro  sintomo:  "La  penna è l'organo  sessuale  del maschio , la carta  la donna  che lo riceve , l'inchiostro il seme  che viene   emesso  nel rapido  movimento in su  e in giù  della  penna  . In altre parole , lo scrivere  è un atto sessuale   simbolico, ma è  anche  al tempo  stesso  il simbolo   della masturbazione , dell'atto  sessuale  vissuto  nella   fantasia". Che la spiegazione   sia giusta  lo dimostra ,  il fatto  che,  in questi  pazienti  , il crampo  era scomparso  appena  essi  avevano  trovato  queste  relazioni. Lei  non può  credere , mia cara  , quali  strani  salti  faccia  l'Es  quando è in vena  di mescolare  terra , cielo e inferno  assieme  all'urina  e alla  penna  del  paziente , e  di far  impazzire il povero cervello  del dottore  al punto  da indurlo  a crede  che  il calamaio , il  grembo  materno e il baratro  infernale  siano  davvero  strettamente  connessi  fra loro.
Sull'onanismo  incombe la minaccia  di morte , come  dimostra il fatto  che  questo  nome  stranamente  derivi  da un  avvenimento  del tutto  diverso, di cui  vien colta   solo la morte  improvvisa  del protagonista. L'angoscia da  masturbazione corrode  profondamente  l'anima umana , e Le  ho  già  spiegato  perché : perché , prima  ancora di prender  coscienza  del mondo , prima  ancora  di poter  distinguere l'uomo dalla  donna , prima  di sapere che cosa  vuol  dire  lontano e  vicino , quando  ancora si  allunga  la mano  per prendere  la luna  e si  considerano  le proprie   feci  come  un  giocattolo , sopraggiunge  minacciosa la mano  materna  a interrompere  i nostri  giuochi voluttuosi  con  gli  organi  sessuali. Ma vi  è  anche un altro rapporto  tra  la morte e la  voluttà  dei sensi : un rapporto  più importante  dell'angoscia  , e  che dimostra  in modo impressionante le  proprietà  simboliche dell'Es.
Per l'uomo innocente  , non  ancora  contaminato dal pensiero, la morte  appare  come  una fuga  dell'anima  dal corpo , come  un annullamento  di sé , come  un  distacco dal mondo. Ma  questa  morte , questo uscire  dal mondo , questo  annullamento  dell' Io si verifica  anche in certi  momenti  durante  la vita, quando l'uomo  si dissolve nella  voluttà  de sensi  , quando  si  perde  nel godimento  sessuale  , quando  , secondo  l'espressione  popolare , muore  nell'altro :  in altre parole ,  amore e morte  si assomigliano  molto. 
Come Lei sa , i Greci avevano  attribuito  a Eros  le stesse  caratteristiche   della Morte , solo che a lui  avevano  dato una fiaccola  viva,  fiammeggiante , eretta  , e  alla  Morte  invece  una   fiaccola abbassata, spenta , morta ;  ciò  dimostra  che  i Greci  conoscevano questa  rassomiglianza  rispetto   all'Es . E  tutti  noi  la conosciamo: anche   per noi  l'erezione  è la vita , e  l'emissione  del seme  generatore  di vita  è  un morire  in pace , e  la flaccidità  è la morte . E , a seconda  del  modo  in cui  i nostri  sentimenti  si dispongono  intorno  all'idea  della  "morte  nella donna ", sorge  in noi  la credenza  in ascensione  al cielo , nel regno  dei beati , o nella  discesa  nell'abisso  infernale : cielo  e inferno  derivano  infatti dalla  morte  che l'uomo  prova  nell'amplesso , dal  dissolversi  della  sua  anima  nel grembo femminile , o  con la  speranza   di risorgere  in un figlio dopo  tre volte  tre mesi , o con  l'angoscia  davanti  ai fuochi  inestinguibili  del  desiderio.
Amore  e morte  sono  la   stessa cosa, non  vi è   alcun dubbio .  Non  so però  se qualcuno  sia  pervenuto  a questa  vera  morte  , in cui l'uomo  si dissolve  nella   donna , e la donna  nell'uomo ;  dato  il nostro  livello  di civiltà , lo considero  una cosa  quasi  impossibile ,  e in  ogni  modo  si tratterebbe  di casi  talmente  rari  che  non  mi posso  pronunciare  su  di essi . Forse  quelle persone  che si  raffigurano più intensamente  nella  fantasia  l'esperienza  della morte  durante  l'amplesso  sono le più vicine  alla possibilità  di una  tale morte  simbolica;  e poiché  esistono  veramente  casi  di morte   avvenuta  nel momento  del più  intenso  godimento  , si  può  ben  supporre  che  anche  la simbolica  "morte   d'amore" sia stata  , in questi casi  , sperimentata .  L'anelito  verso  di essa  , universalmente  diffuso  , e  che si   esprime  nella musica , nella poesia e in  certe  locuzioni, ci offre  dei  punti  di riferimento per rintracciare  i fili  che uniscono l'amore  e la morte , la culla  e la  tomba , la madre  e il figlio .   

domenica 24 maggio 2026

Essere cristiani

24--5--2026

Nel 1990, il giorno di Pentecoste ,  3--giugno , è il giorno della mia vestizione  a San Benedetto , ero felice e serena, avevo superato l'esperienza orrenda con le streghe: Pina Bella e Anna Maria Carbonaro; ma da li a poco  sarebbe iniziata la guerra orrenda con i cani bastardi belpassesi, guidati dal prete mio nemico. Perdonare non vuol dire dimenticare, io continuerò a denunciare tutto l'orrore del quale sono stata vittima, orrore che mette in evidenza la natura mafiosa e criminale della marmaglia siciliana. Riguardo al prete Lanzafame , denunciare gli orrori di questa persona non vuol dire mettere alla gogna la Chiesa. Ricordo che la chiesa è costituita da uomini e donne , quindi la denuncia riguarda la persona come tale ,   e non implica una denuncia della chiesa. Ma desidero, che la chiesa , mi ascolti e non prenda partito preso , difendendo , un sacerdote. I Sacerdoti , sono cittadini , uomini , come tutti , e possono essere , male e\o bene.

Essere cristiani

24--5--2026

Domenica di  Pentecoste   Anno  A
Padre,  manda  il tuo Spirito Santo  ad  addolcire il nostro  cuore  e la nostra  volontà  ostinata , affinché , perdonati  nel sacramento  apportatore  di vita  istituito  da  tuo Figlio , noi  stessi  siamo , a tua  immagine, esempi della  disposizione  a perdonare con gioia.  

=Auguri di Pentecoste:
alla chiesa cristiana, che possa sempre, più divenire Vangelo vivo, nella società nella quale viviamo;
alle istituzioni  politiche ,che possano con saggezza guidarci , in questi momenti bui della storia;
all'Europa , che possa ritrovare la sua identità cristiana. per diventare guida nel modo , di pace e di giustizia.

sabato 23 maggio 2026

Il libro dei Proverbi

 23--5--2026
        La donna  ideale 
Alef.- Una  donna  efficiente chi la trova ?
è superiore  alle perle  il  suo  valore .
Bet.- Confida in lei il cuore di suo marito ,
che  ne ricaverà sempre un vantaggio.
Chimel . - Gli procura  ciò  che è bene  , non il male ,
per tutti  i giorni della  sua vita .
Dalet.- Si  interessa della  lana  e del  lino ,
sta sempre occupata  con le mani .
He .-  è come le  navi  d'un  mercante ,
che fa  venir da  lontano  il suo pane .
Vau.- S' alza quando  è ancora  buio ,
per distribuire  il vitto ai suoi domestici 
e dare  ordini  alle sue domestiche .
Zain . - Mette  l'occhio su un  campo  e l'acquista ;
col frutto  delle  sue  mani  pianta  una vigna .
Het.-   Stringe  forte i propri  fianchi , 
irrobustisce  le sue braccia .
Tet.- Sperimenta  l'utilità del suo  lavoro ,
non si  spegne  di notte  la sua lampada .
Iod .- Le sue  mani  ella mette  alla conocchia ,
le dita  sue  si occupano  del fuso  .
Kaf. - Tende  le sue mani  verso  il povero 
e le sue  dita  stende all'infelice .
Lamed.- Non  teme  la neve  per i familiari ,
perché  i domestici hanno  doppia  veste .
Mem. - S'è  procurata  bei tappeti ,
bisso e porpora  sono  le sue  vesti .
Nun . - è stimato  alla porta suo marito ,
quando  siede  con gli  anziani  del paese .
Smec  . - Tesse drappi  di lino e li  rivende ,
una cintura  vende  al commerciante .
Ain . - Forza  e prestanza  sono  il suo  vestito ,
guarda sicura  al tempo  avvenire .
Pe. - La sua   bocca  apre  con  saggezza ,
un  insegnamento  fedele  è  sopra  la sua lingua .
Sade . - Sorveglia  il va e viene  della  sua casa,
non mangia  il pane  della sua pigrizia .
Qof . - Si  levano  i suoi  figli  , si  felicitan  con lei, 
suo marito  tesse  il suo elogio :
Res . - Molte  donne  sono  state  efficienti ,
ma tu  le sorpassi  tutte  quante .
Sin . - Falsa è la grazia , vana  la bellezza!
La donna  saggia  , quella  va lontana ! 
Tau. - Datele  il frutto  delle proprie  mani ,
la lodino alle porte  le sue  opere!

n.b.  La composizione   acrostica (ogni  versetto inizia  con una  delle  22 lettere  dell'alfabeto  nell'ordine), traccia  l'ideale  ebraico  della donna  : sposa , madre  e vera  signora  della casa . Il poema  rispecchia  una famiglia , la cui agiatezza  è frutto  del lavoro.
sebbene , sembrano lontane dai giorni nostri, queste parole ,danno una visione , molto grande della donna, e nello stesso tempo ci portano ai tempi , passati , a una figura femminile , che molto assomiglia a quella delle nostre madri , e nonne.

venerdì 22 maggio 2026

Emily Dickinson

 22--5--2026
    444

Ci  si sente  in colpa a essere vivi-
quando  uomini  così coraggiosi -sono morti-
si invidia la polvere  illustre -
a cui  tali  teste -sono  date -

la pietra - che  dice in difesa  di chi 
lo  spartano  mise  da parte 
quel  poco  di lui  che noi  -possedemmo-
in  pegno  della libertà -

Il prezzo  è alto  -sublimemente  pagato-
E noi - come meritare una cosa -
che  per averla  si devono  ammucchiare 
non  dollari  .ma  vite?

Noi  che  aspettiamo-valiamo abbastanza -
perché  l'enorme perla 
della  vita  sia per noi  dissolta 
nell'orrenda  coppa della  guerra?

Può  essere  un  onore  vivere -
Per  me  gli uomini  che  muoiono -
non  sorretti -salvatori-
presentano il divino-

= un pensiero al popolo ucraino: la speranza ,  il buon senso,   il desiderio di una pace giusta , ponga fine ad una guerra assurda;
un pensiero ai popoli del medio-oriente:  Libano, Palestina, Iran, che possa la follia che sta' invadendo quel territorio , essere messa a tacere;
= un pensiero a chi con coraggio e in pace , vuole dare un sostegno morale , e pratico, ad un popolo , che è  vittima  di un genocidio , e non esiste alcuno, che abbia il coraggio di denunciare e di mettere  fine!

giovedì 21 maggio 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

 21--5--2026
=Nella famiglia , nei  giochi  , nell'accumularsi  di esperienze  di qualsiasi  genere , nel lavoro  di immaginazione , nelle   fantasticherie , negli avvenimenti  della vita  reale  , ecc, i  bambini  e le bambine  si preparano  così  bene  alla lotta  per  la superiorità  , che  , all'epoca   della   pubertà , si trovano  in condizione  da poter  affrontare  l'amore  e il matrimonio  con armi  appropriate . La facoltà  di scelta  e le  possibilità  d'orientamento  della loro  vita  erotica   vengono a trovarsi  racchiuse  entro limiti  stretti .
I nevritici , sono  tutti   soggetti  divorati   dalla  sete  di dominio , sensibili all'eccesso  , con  un  amor   proprio   morboso , difficili da soddisfare , diffidenti  , circospetti  , gelosi , che  non  pensano  che a  deprezzare  gli altri  , che non fanno  che spiare  i benché  minimi  errori  e le  deficienze  di coloro  che  vivono  nel  loro  ambiente , che  cercano di  affermare  la loro  propria   superiorità   per  le strade   traverse  di una  sottomissione  apparente . L'elemento nevrotico che interviene  esige   dall'amore  una   condizione difficilmente  realizzabile  o perfino  irrealizzabile ; oppure  pretende  che il compagno "colmi  la lacuna", realizzi  cioè  o si  rappresenti  l'idea  di personalità  che il soggetto  s'era  costruita  a titolo  di compensazione .
Il bambino normale  si aspetta  anche  lui  la realizzazione  dei  suoi  ideali  dell'avvenire e soprattutto  dalla sua  scelta  amorosa.  Ma  a un determinato   momento  , dopo  esser  stato  stimolato   dalla sua idea  , presa  in considerazione  come  un  mezzo  . egli  è capace  di lasciarla  cadere  per mettersi  in faccia  alla  realtà , e per  fare  i conti  con questa  .
I nevrotici però funzionano  in modo   diverso . Sono  incapaci di modificare  la loro  prospettiva   nevrotica  coi  propri   mezzi  , di  rinunciare ai loro  principi  divenuti rigidi , di rifiutare  l'obbedienza  ai loro  tratti  di carattere . Incatenati  alla loro idea , fanno intervenire  nelle  loro  relazioni amorose , i loro  pregiudizi  , i loro partiti  presi  , ed  agiscono  come   se si  aspettassero  il trionfo  della loro  protesta  virile  non  dalla vita  reale  , dal  cameratismo  , dalle  relazioni sociali , ma  da una  rete  di mezzi  di protezione e   di difesa  eretta  attorno  alla loro  idea . Ma la delusone non tarda a venire, una delusione  che  il nervoso  stesso  incoraggia  e favorisce , dalla  quale  egli  si compiace , perché  vi porta  un  sotterfugio , una  compensazione  dello  scoraggiamento  che gli ispira  la distanza  che  lo separa  dal suo  scopo finale  fittizio. Questa  delusione  gli fornisce  la base  da dove  potrà  continuare la   lotta  contro  il compagno , rimanendo  costantemente  all'erta , spiando   la benché minima occasione  atta ad aggravare la sua umiliazione .