29--5--2026
=è la donna (cherchez le femme) ad essere la causa di tutti i nostri mali e di tutte le nostre miserie. Un'espressione strana di questa idea si trova in Baudelaire :" Non posso rappresentare la bellezza senza pensare contemporaneamente alla disgrazia che vi si ricollega" . E abbiamo un'espressione mistica e sublime della stessa idea nel mito di Eva , che ha lasciato tracce nella poesia di tutti i popoli e di tutti i tempi . Su questa stessa idea si basano l'Iliade , i racconti delle Mille e Una Notte , e , a un esame più attento , ogni opera d'arte , grande o piccola che sia infatti quanto il poeta e l'artista ricercano innanzi tutto è un punto fermo in mezzo all'incertezza della vita , un'arma di difesa nella loro lotta contro l'amore , contro la potenza della donna che attira e spaventa ad un tempo.
Sfinge , vampiro , demone , mostro omicida , dispensatrice di favori , ecco le immagini sotto le quali la donna appare agli occhi dell'uomo che abbia un istinto sessuale acuito e sferzato dalla protesta virile , immagini che trovano il loro riscontro nelle caricature della donna , nelle esagerazioni oscene o cattive , negli aneddoti e nelle scene di cattivo gusto , nei paragoni umilianti . Inoltre la sufficienza filistea dell'uomo nervoso e il suo desiderio di superiorità gli ispirano giudizi senza possibilità di appello , e lo spingono a dar libero corso alla sua tendenza di svalutazione , negando alla donna non soltanto l'eguaglianza dei diritti , ma perfino il diritto di esistenza.
Certi nervosi credono di potersi sottrarre più efficacemente alla donna buttandosi in direzioni o adottando argomenti tali da farli deviare dal presente e dalla vita reale . Così Schopenhauer, il cui temperamento s'era formato sotto l'influenza di rapporti ostili che erano esistiti tra lui e sua madre , e che è giunto alla negazione della vita stessa, di ogni presente , di tutti i tempi. Tutti i malati non danno prova dello stesso spirito di coerenza e dello stesso metodo , tutti però tendono a realizzare la loro finzione tessendo intorno all'avvenire una rete fatta di fantasie e di sogni. Ogni nervoso vuole esplorare , eliminare l'avvenire , per poter prendere in tempo le sue misure di precauzione . E facendo i conti con le possibilità di pericoli più gravi , egli trae dai suoi tratti di carattere acquisiti e dalle sue disposizioni il massimo di ciò che essi possono dare ; egli cerca di aumentare al massimo il loro rendimento , unicamente ai fini della realizzazione di quella sicurezza della quale egli ha un bisogno così urgente.