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giovedì 11 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 11--6--2026

=Che il rito  della circoncisione abbia  in realtà a che  fare  con  la castrazione  io tendo a crederlo  in quanto la sua  origine  viene  collegata  al nome  di Abramo .  Nella vita  di Abramo c'è  la strana  storia  del sacrificio  di Isacco . Dio  gli impone  di uccidere  il figlio , ed   egli si  sottomette  obbediente  , ma l'ordine  viene  revocato   all'ultimo momento  dall'Angelo  , e  al posto  di Isacco   viene  sacrificato  un ariete . Con  un po'  di  buona volontà , Lei può  vedere  in questa  storia  come  il   sacrificio  del figlio  significhi  il taglio  del pene  , rappresentato  simbolicamente   sotto  forma  di figlio . La  storia   significherebbe  allora  che,  all'autocastrazione  del servo   di Dio, di cui  troviamo  ancor  oggi  traccia  nel voto   di castità  dei preti cattolici , a una  certa  epoca   si è  sostituito  il sacrificio  dell'animale ;  e l'ariete  si adatta   particolarmente  a questa   interpretazione  simbolica  , perché  in tutti  i tempi  i pastori  hanno  praticato  la   castrazione  dei montoni . Se  si  considerano  le cose  in   questo  modo,  il  patto  della circoncisione fra Geova   e Abramo non è  che  una  ripetizione  del racconto simbolico  sotto  un'altra  forma  , un  doppione  , come  se   ne trovano  spesso  nella Bibbia e anche  altrove . La  circoncisione  sarebbe  dunque  il residuo simbolico  della  castrazione   come segno  di dedizione  a Dio. Ma ,  comunque  sia, per il mio  inconscio  (ed è questa l'unica  cosa che conta  nel mio confondere fra  circoncisione  e presentazione)  circoncisione  e castrazione sono   strettamente connesse , anzi  identiche  fra loro: come  molte  altre persone  , anche  io  infatti  mi sono  reso conto  relativamente  tardi  che un evirato  , un  eunuco , è qualcosa  di diverso  da un circonciso

mercoledì 10 giugno 2026

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

 10--6--2026
=Ciò che l'uomo normale  acquisisce  per  mezzo  delle sue  riflessioni  e meditazioni  sulla  realtà , il nevrotico   crede  possederlo   in virtù   di un  dono  profetico . In virtù  della sua appercezione antitetica  delle cose , il  nevrotico  concepisce  la disfatta  come  una morte  , un 'inferiorità , come  inerente   alla sorte  femminile , ed  egli  equipara  la  vittoria  all'immortalità  , alla  superiorità , al trionfo  virile ;  mentre  le  mille  alle altre possibilità  della vita  si risolvono  per lui  in vane  astrazioni . Allo  stesso  tempo e per  le stesse  ragioni , questi   soggetti  si mettono  a battere   una strada  che  li porta  all'anticipazione  di  futuri  terrori  e di futuri  trionfi , nonché  al  rinforzo  allucinatorio  dei loro  mezzi  e dispositivi  di protezione .  Nelle  psicosi quest'ultimo  fenomeno  si fa  vedere  con  una chiarezza  particolare: la   melanconia  e la  mania  sono  caratterizzate   dalle  anticipazioni dei  termini  dell'opposizione  "alto-basso" in tutta  la loro   purezza , mentre  nella  demenza  precoce  , nella  paranoia,  nella  ciclotimia , gli  ammalati  fanno  astrazione  completa  dal fatti  della vita  reale , anzi , per  così  dire , voltano  a questi  la spalle.
Il rinforzo  dell'avarizia  e dello  spirito  di economia  ha  lo scopo  di preservare  da  ristrettezze  che   umiliano, la  pedanteria  è un mezzo  per  mettersi  al sicuro contro  le difficoltà ;  gli scrupoli  morali  sono un mezzo  di difesa  contro  la vergogna , D'altra  parte  tutti  questi  tratti  di carattere , e molti  altri ancora , non  soltanto   proteggono il soggetto  dal rapporto  amoroso , dal matrimonio , e dalla   sottomissione  al compagno , ma gli  aprono  possibilità  di attacco , gli forniscono  occasioni   di esercitare  la sua  tendenza  alla  svalutazione . 
Molti ammalati  si  rifugiano  nella  religione , sacrificando  la loro  vita  presente , gonfiano  il loro  sentimento  morale  e ascetico , per  poter  godere  della  felicità e del  trionfo nell'aldilà , ma  anche   per poter  cominciare  a comunicare con Dio  già nella  vita terrena . è in questo modo che  l'ammalato inscena la sua  parte "asessuata", ed  è  in questo   modo  che,  nella situazione  generale  , nella  prospettiva  sotto  la quale  egli  considera  la vita e nelle esperienze  che egli  ne trae , egli  trova  mezzi   per realizzare  il suo ideale  di personalità.

martedì 9 giugno 2026

Essere cristiani

 9--6--2026

San  Cesario  di Arles
Voi  sapete  ciò  che  diremo  a Dio nella preghiera , prima  di  arrivare  alla  comunione :"  Rimetti  a noi  i nostri  debiti  come noi li  rimettiamo  ai nostri  debitori ". Preparatevi  interiormente  a perdonare  poiché  incontrerete  queste  parole  nella  preghiera . Come  le direte? Forse  non le direte ?  Infine  ,  questa  è la  mia domanda :  Direte  queste parole  si o no?  Tu  odi  tuo fratello  e pronunci  :"  Rimette a noi  come  noi  rimettiamo ". Io   evito  queste  parole , dirai .  Ma  allora  , preghi ?  Fate  bene attenzione, fratelli miei . Tra  un attimo  pregherete  : perdonate con  tutto il cuore ! Vuoi  tu fare  un processo   al tuo   nemico?  Fai  prima  un  processo  al tuo  cuore . Di'  al tuo  cuore : cessa di odiare . E se  odi  ancora  , dì alla  tua anima : Cessa  di odiare ;  come potrei  dire  altrimenti : "Rimetti  a noi  i nostri  debiti? ". Si , abbiamo  ragione  a dire  queste  parole . Ma   avremo  il coraggio  di aggiungere:  "  Come  noi  li rimettiamo ...? . Dov'è la  nostra  fede  , la nostra  buona  fede?  La fede  è sincera , o  non è  fede.
"Come  noi  li rimettiamo ..." Se  lo dici  , bisogna  che  sia  vero . Ma  allora , siccome  non vuoi  perdonare , la  tua anima  si  rattrista  quando dici :" Cessa  di odiare".  Ebbene  , rispondile: "Perché  ti rattristi  , anima   mia perché  su di me   gemi? Spera  in Dio" (Sal 41,6). Tu  sei  a disagio , sospiri , il tuo  male  ti  ferisce , non  riesci   a sbarazzarti  dell'odio . Spera  in Dio , è il medico .  è stato  messo  per te  sulla croce , senza   arrivare  alla vendetta . E tu  , tu  cerchi  la vendetta  , poiché  tale  è il significato  del   tuo rancore . Guarda  il tuo  Dio  sulla croce : è per te che soffre , perché  il suo  sangue  divenga  il tuo  rimedio . Vuoi  vendicarti?  Guarda  Cristo  in croce , ascoltalo  pregare:" Padre , perdonali , perché  non sanno  quello che fanno "(Lc 23,34).

lunedì 8 giugno 2026

Giuseppe Ungaretti = Il dolore

 8--6--2026
    I ricordi
I ricordi, un inutile infinito,
Ma  soli  e  uniti contro  il mare , intatto
In  mezzo  a  rantoli infiniti....

Il mare ,
Voce  d'una  grandezza libera ,
Ma  innocenza  nemica nei  ricordi,
Rapido  a cancellare  le orme  dolci 
D'un pensiero fedele....

Il mare , le  sue  blandizie  accidiose 
Quanto feroci e quanto , quanto attese,
E  alla loro  agonia ,
Presente  sempre  , rinnovata  sempre ,
Nel  vigile  pensiero  l'agonia ......

I ricordi ,
Il  riversarsi vano 
Di  sabbia  che si  muove 
Senza  pesare  sulla  sabbia ,
Echi brevi  protratti ,
Senza   voce  echi  degli  addii
A minuti che  parvero  felici...

Emily Dickinson

 8--6--2026

            919
Se io potrò  impedire 
a un  cuore  di spezzarsi 
non  avrò  vissuto invano-
Se  allevierò il dolore  di una  vita
o guarirò  una pena-

o aiuterò un pettirosso  caduto
a rientrare  nel  nido 
non avrò  vissuto nvano

sabato 6 giugno 2026

Essere cristiani

 6--6--2026
=O Signore, la tentazione di lasciare inaridire  il dono  che tu  ci  fai,  e di  bloccarci in un  formalismo  nel quale  non  c'è  più  posto  per te, nel  quale  cerchiamo  sicurezza  per paura  di essere  disturbati  , è costante .
Ma,  Signore , tu  sei  vivo  in mezzo  a noi , e  non  puoi  adattarti ai nostri  limiti né alle  nostre  durezze . Custodiscici nel lasciarci  condurre  dallo Spirito Santo  affinché  non viviamo  più  come  schiavi  di una legge  sprovvista  della forza  del tuo  amore . Fa '  che  ci lasciamo interpellare  dalle  sollecitazioni della tua  grazia  , e  che  siamo   sempre  pronti  a seguirti ! Non  cessare  la  tua opera  di trasformazione  dei nostri   cuori, facci  morire  alle  cose  che  passano  e rinascere alla  vita  che  non passerà  mai , nel dono  incessante  del  vino  nuovo  del tuo Spirito Santo.

venerdì 5 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi ad un'amica

5--6--2026
= Finché , dalla culla , si regna  su  tutta  la casa,  si è  soddisfatti  dei  familiari ,  ma quando  sopraggiunge  l 'educazione , con  le sue  pretese  legittime  e illegittime  , a disturbarci nelle  nostre  abitudini favorite , a volte  troviamo  che i nostri  genitori  non sono  degni  di avere  un figlio  così  straordinario . Essi  divengono  allora  per noi  , che  pur   facendocela ancora addosso  , vogliamo  conservare l'illusione  di essere  molto  importanti  , dei genitori  adottivi  , degradati   al rango  di somari, di streghe , mentre noi  giochiamo  a fare  il povero principe  maltrattato . Queste  cose  le può  trovare  anche  nelle fiabe  e nei  miti, o, se   vuol  avere  la pappa scodellata , nei libri  pieni  d'ingegno  della scuola  freudiana . Lì, leggerà  anche  che  tutti  noi  all'origine  consideriamo  nostro padre  come  la creatura più forte , più  buona , più  nobile  del mondo , ma  che  poi  cominciamo  a vedere  che si fa  piccino  di fronte  a questa  persona o a  quell'avvenimento , e quindi  comprendiamo  che  egli non è affatto  quel   signore  assoluto  che avevamo  creduto . Ma poiché  vogliamo  tenerci  aggrappati  all'idea  di essere   figli di  genitori  più  straordinari  (e  infatti  la reverenza , come l'orgoglio, è  un sentimento  cui  non  sappiamo  rinunciare),  fantastichiamo  di essere  stati  rapiti  ,  sostituiti , e ci  creiamo il nostro  romanzo  personale . E  per conservare  questa  posizione  privilegiata  , dato  che  in fin  dei conti  anche il re  non è  poi  un  personaggio  così  sublime , per  placare  la nostra  insaziabile  sete  di  grandezza , decretiamo infine  di essere  figli  di  Dio, creando  a nostro uso  e consumo  il concetto  di Dio Padre.
Proprio  fra  i tre  e i quattro anni si pongono le basi  per certe fantasie   che  possono  poi  avere  conseguenze   enormi.  Ma perché , in una  persona, l'Es  manifesti  queste  idee  con  la religione   di Dio  padre ,in  un'altra  con una gotta , in una terza  con  la pazzia ,in un'altra  ancora  con  la fondazione  di un regno , con scettro  e corona , nella  fidanzata  con la corona   nuziale , e in  tutti  noi  con l'anelito  alla perfezione, con  l'ambizione  , con  l'eroismo ; tutto ciò che si crede  di sapere  sull'Es è vero  solo  relativamente , solo  nel momento  in cui  l'Es  si manifesta  con  quelle parole , quei gesti  , quei sintomi. Un   minuto dopo  la verità se né  andata , e non  la si può  più ritrovare.