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mercoledì 17 giugno 2026

Saulo-Paolo di Tarso, in Cilicia

17--6--2026

1)  Paolo  conquistato  da Cristo
=è certo che il  giovane  Saulo -Paolo   ricevette  dalla  famiglia  un'educazione  religiosa in base  alla Torah  o Legge  mosaica ; è  certo  anche  che  seguendo  le indicazioni  della tradizione  rabbinica  il padre  gli fece  apprendere  un mestiere  manuale , che sarà  quello  di  skenopoios cioè "fabbricatore  di  tende" (At  18,3), espressione  imprecisa per noi  , potendo  indicare sia   la lavorazione  di quella  stoffa  ruvida  tessuta  con peli  di capre  della  Cilicia , e detta  perciò  cilicium , sia  la lavorazione  delle pelli  e del  cuoio .
Dopo  la fanciullezza  , Paolo  fu inviato  a Gerusalemme   dove  si mise  alla scuola  di Gamaliele , maestro  di grande  prestigio che  tenne  scuola  tra  il 25 e 50  dC.  Al  momento  dell'arresto  , nel depositare  le sue generalità ,  egli  si appellerà  con  fierezza  a questa  scuola  dove  approfondì  e completò  la conoscenza  della  "Torah scritta  "  e della " Torah orale"(At 23,3). Segno  indubbio  della duplice cultura  acquisita  da Paolo  sono  sia  la perfetta  padronanza  della lingua  greca  e di quella  ebraico-aramaica , con  le quali  può  rivolgersi pubblicamente  in greco  al tribuno romano , e in  ebraico  alla folla  di  Gerusalemme (At 21, 37, 40),  destando  lo stupore  del funzionario  imperiale , sia soprattutto  la capacità  di  presentare  in maniera   differenziata  la catechesi  agli  Ebrei e ai Greci. Gli  Atti  degli Apostoli  attestano  infatti  il diverso  modo  di evangelizzare  adottato  da  Paolo , che  sa farsi  "ebreo con gli Ebrei , greco  con i Greci ":  a quelli  infatti  darà l'annuncio  di Gesù  Cristo  partendo  da Abramo  e percorrendo  il disegno  di Dio  attraverso Mosè  e i  Profeti  ;   a questi  incomincerà  a  parlare  di Dio  partendo   dal cosmo , per giungere  al suo  Principio  e alla  Intelligenza  ordinatrice .  Si  confronti  su questo  punto  il discorso tenuto  agli  Ebrei  nella sinagoga  di Antiochia  di Pisidia (At 13,16-41) con  quello  celebre  dato  ai Greci  sull'Areopago di Atene (At 17,22-31).

martedì 16 giugno 2026

Le mie riflessioni barbare

16--6--2026
George  Orwell    " Essere  patrioti non significa essere conservatori!"
Queste parole di Orwell, mi portano a riflettere , sul termine "patrioti", oggi usato nel modo più disfunzionale possibile , cioè molto a sproposito.
Prima di iniziare questa conversazione , desidero parlare della   mia  famiglia: una tipica famiglia italiana, come c'è ne sono molti. Come ho sempre affermato , una famiglia della vecchia borghesia siciliana; da parte di mio padre , è una famiglia dell'"Arma", non solo mio padre è stato carabiniere , ma pure due dei suoi fratelli. Uno , lo zio Saro, morì nella battaglia di Podgora, prima guerra mondiale;  mio padre , regia arma dei carabinieri, servì lo stato  italiano , sia nella monarchia che nella repubblica. Da parte di mia madre,  mio nonno  , ufficiale di fanteria , fu reduce di Caporetto, prima guerra mondiale. C'erano nella famiglia di mio nonno, ufficiali e sottoufficiali, dell'esercito, e durante la seconda guerra mondiale , un ufficiale medico della marina. Nella repubblica , mio zio Ulderico , era nella pubblica sicurezza, come mio cugino Carlo , tutte e due a Bologna. Sempre , nella repubblica , ho avuto cugini e procugini nell'arma dei carabinieri. Perché , vi racconto ciò , per farvi comprendere , che nella mia educazione , c'è sempre stato , anche per esempio di vissuto della mia famiglia, un forte amore , per l'Italia. Con mio padre ho imparato, l'alto senso dello stato , la fedeltà alla bandiera , l'orgoglio di essere " italiana".
Ma cos'è  la "Patria"?
La  Patria, è un luogo fisico , che è definito dai confini  geografici, che noi indichiamo come Nazione; ma è soprattutto , l'identità culturale , e civile di un popolo. Noi siamo , la somma non solo di un'identità genetica, nel senso stretto della parola, cioè genotipo , e fenotipo; ma come popolo, siamo la storia culturale ,che  definisce ciò che noi chiamiamo: civiltà. Questo discorso vale per tutti i popoli della terra.
Patriota, allora chi è? Sono patriota: i garibaldini , e Garibaldi , che hanno combattuto per l'unità d'Italia;  sono i partigiani che hanno combattuto il nazi-fascismo. Ma non possiamo fermarci a ciò, perché sono patriota:
Manzoni, Verga, Svevo, Leopardi, Foscolo, sono ancora patriota:  Fermi, Marconi, Malpighi, Volta;  sono patriota: Dante, Petrarca, Macchiavelli , Galilei. Sono patriota: Borsellino, Falcone, gli atleti dei giuochi olimpici , ed infine siamo  noi cittadini ,uomini e donne , che viviamo , e cerchiamo nel nostro piccolo di fare dell'Italia sempre la nostra Patria.
Questo mi porta a concludere con un'asserzione, la Patria, non ha colore politico,  né il  Patriottismo ,  può avere un colore politico, né essere rivendicato da un partito.
La dimensione Patria , è uguale per tutti i paesi del mondo , ma in particolare , patria  ha lo stesso significato , per tutti i paesi dell'Europa. Ma  noi siamo pure il "popolo " europeo , perché l'Europa con i suoi singoli stati , rappresenta un  unico popolo; un popolo che ha la stessa cultura ,  un'unica civiltà , e che eravamo dal principio un unico popolo , e che dobbiamo diventare una sola identità politica, questo è il destino di questa vecchia signora :" EUROPA".
Perché la nona sinfonia di Beethoven, diventa l'inno dell'EU?   perché l'inno alla gioia diventa l'inno dell'EU?: quelle tre meravigliose paroline: Libertà, Uguaglianza ,Fratellanza, non solo sono l'inizio della nuova storia dell'Europa , ma contengono in se, il progetto dell'Europa unita. Se la nostra nazione , è la nostra Patria, la casa comune , la nostra madre , per noi europei è .  l'Europa unita.
Stati uniti d'Europa, è il traguardo nostro!  Una costruzione di un modo , di giustizia , di pace e di prosperità, e per fare ciò , dobbiamo seguire solo i nostri ideali, e metterli in pratica.

Georg Groddeck= Il libro dell'Es =Lettere di psicoanalisi ad un' amica

 16--6--2026
=La  marcia  è caratterizzata  dal ritmo  cadenzato , e la parola  "ritmo"  mi porta  a considerare  quanto  sia  più facile  svolgere  ogni  sorta di attività  se  la si  esegue  a ritmo cadenzato  , come  sa  ogni bambino . E  forse i bambini  ci   potrebbero  anche  spiegare  perché  le cose  stiano  così . Forse  il ritmo  cadenzato  è  una  nostra  vecchia  conoscenza  , un'abitudine  incancellabile  acquisita nel   ventre  materno . è probabile  che il bambino prima  di  nascere  abbia  una gamma  di percezioni  molto limitata e fra  queste  una  delle  più  importanti dev'essere  la   sensazione  del  ritmo  e della  cadenza  . Il bambino  è   cullato  nel ventre  materno , ora  più  ora meno  leggermente , a seconda  dei  movimenti  della madre , della   sua andatura , del  ritmo  dei  suoi passi . E in lui  batte   ininterrottamente  il cuore  , anch'esso  con  un ritmo  cadenzato ; strane  melodie  che  il bambino  percepisce ,  forse  con le orecchie, certo  con  la sensibilità  generale  del corpo  , che  sente  le vibrazioni  e le  elabora   nell'inconscio.
Al ritmo  non   è soggetta  solo  l'attività  cosciente  dell'uomo , il lavoro  , l'arte  , l'andatura e  le azioni , ma  anche  il sonno  e la veglia , la respirazione  , la  digestione , la crescita e il  declino  , ogni  aspetto  della  sua vita .  Sembra  che l'Es  si  esprima  nel ritmo  come  si esprime  nei simboli  , che  il ritmo  costituisce  una  sua  proprietà  assoluta , o  per lo meno  che noi , per poter  esaminare  l'Es e  la sua vita  , gli  si debba  ascrivere  delle  proprietà  ritmiche .

lunedì 15 giugno 2026

Charles Baudelaire= I fiori del male ( Spleen e ideali)

 15--6--2026
40
 Semper  eadem

"Donde ti  viene , dicevi, questa tristezza  strana,
che  sale  come il mare sullo scoglio  nero  e nudo?"
-Una  volta  che il cuore  ha tutto  vendemmiato ,
vivere  è  un male  . è un segreto  da tutti conosciuto.

Un dolore assai  semplice e non misterioso ,
e, come la tua  gioia , per  tutti  evidente .
Smettila di cercare , bella  curiosa!
e taci  , benché  la tua voce  suoni  così  dolcemente !

Taci, ignorante! anima  sempre  estasiata!
Bocca  dal  riso  infantile! Ancor più  della  Vita 
la Morte con fili  sottili  ci tiene  a volte  allacciati.

Lascia  , lascia  che il  cuore  s'inebri d'una  menzogna ,
e nei tuoi  occhi  s'immerga come  dentro  un bel  sogno 
e  all'ombra  delle  tue  ciglia  rimanga  a lungo  assopito!

Jorge Luis Borges= La moneta di ferro

 15---6--2026
    A mio Padre
Tu volesti morire interamente,
La  carne  e la grande anima . Tu  volesti
Entrare nell'altra  ombra  senza  il  triste 
Lamento del pusillanime e del dolente.
Ti  abbiamo  visto  morire  con  il sereno 
Coraggio  di  tuo  padre  davanti  ai proiettili.
La  rossa  guerra  non  ti  diede  le sue  ali,
La  tarda  parca  andò  tagliando  il filo .
Ti  abbiamo  visto  morire  sorridente  e cieco.
Nulla  speravi  di vedere  dall'altro  lato,
Ma  la tua  ombra  forse  ha  intravveduto 
Gli  Archetipi  che Platone  il Greco
Sognò  e che  mi  spiegavi  . Nessuno  sa 
Di  quale  domani  sia  chiave la lapide.

domenica 14 giugno 2026

Saulo-Paolo di Tarso , in Cilicia

 14--6--2026

1)  Paolo  conquistato  da Cristo

"Sono  un ebreo  di Tarso , in Cilicia ": così S. Paolo  diede  le sue  generalità al tribuno  romano che lo arrestava a Gerusalemme , salvandolo  dal linciaggio  del popolo  (At 21, 39) . è certo che all'atto della  circoncisione  i genitori  , che  erano di osservanza  farisea , gli  posero  il nome  di Sha'ul,  a ricordo  del primo re d'Israele , nome  che  in greco  veniva  detto Saulo ,  ed è  assai  verosimile  che  sia  stato  subito  dato anche l'appellativo  latino  Paolo , poiché  la famiglia  godeva  del diritto  di cittadinanza  romana (At 22, 28) . Dal  Nuovo Testamento appare  che  Saulo-Paolo  userà esclusivamente  il secondo nome Paolo  a  cominciare  dalla  prima  spedizione missionaria nel mondo  greco-romano.
Si  ignora  l'anno  di nascita  , che  dovrebbe  collocarsi  tra  il 5  e il  10  dopo Cristo , il che  rende  Paolo  di circa  un decennio  posteriore  a Gesù ,  essendo  egli  nato, come  è noto  , almeno  5 anni  avanti  l'era  volgare . Sembra  certo che il giovane  Saulo  ricevette  a Tarso  la prima  educazione  e vi  respirò  il clima  cosmopolita della città  situata  all'incrocio  della cultura  greca e semitica : le   "Porte  cilicie " attraverso la catena  del  Tauro la mettevano  in comunicazione  al nord  con Ionia ; le  "Porte siriache" l'aprivano  verso  l'oriente semitico  mesopotamico;  e al porto situato  alle foci  del  Cidno approdavano  le navi  da tutto il Mediterraneo , fin  dagli  "estremi  confini dell'occidente", come si diceva  allora , cioè dalla Spagna e dall'Africa  del Nord.
Si deve  tenere presente  questo contesto universalistico in cui  si colloca  la nascita  e la  fanciullezza di S. Paolo  e vi  si può vedere una  preparazione  provvidenziale  da parte  di Dio  nello scegliersi quello  che dovrà essere il   suo " strumento  di elezione,  per  portare il nome  del Signore  davanti  alle   nazioni e ai re  e ai  figli  d'Israele" (At 9,15). Nella  città di Tarso  in  particolare , secondo  il contemporaneo scrittore  Strabone , c'era  a  quel tempo  "un grande  fervore  per la filosofia  e per  ogni  ramo  della  formazione  universale" (Geografia 14, 5,13) e vi  dimorava  ancora  il rettore  Atenodoro, celebre per essere  stato maestro  e precettore  di Augusto.

Essere Cristiani

 14--6--2026
=Grazie , Signore , per  questo nuovo giorno , per  la luce  , per  il sole che sorge , e  per  tutta  la bellezza  della creazione , che  tu  ci  hai  donato  come  simbolo  del  Risorto . Noi  ci rifugiamo nel  tuo  amore e nella tua  protezione . Chiediamo   che  la tua  parola  cada  nei  nostri  cuori  , come  la rugiada  del mattino , affinché , rassicurati  in Cristo  , nostra  roccia  , riusciamo  ad essere  forti  nella fede , e  durante  tutto  il giorno  le nostre  labbra  celebrino  con gioia  la tua lode . Per  mezzo  di Gesù e con Gesù.

= Buona domenica.