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giovedì 18 giugno 2026

Jorge Luis Borges = La moneta di ferro

 18--6--2026
    Il  rimorso 
Ho  commesso  il  peggiore  dei peccati 
Che  possa  commettere  un uomo . Non sono stato
Felice . Che  i  ghiacciai  della  dimenticanza 
Possano  travolgermi  e  disperdermi senza  pietà .
I  miei  mi  generarono  per  il giuoco 
Azzardoso  e stupendo  della vita,
Per  la terra , per  l'acqua , l'aria  , il fuoco 
Li frodai . Non  fui felice . Realizzata 
Non  fu la giovane loro volontà . La  mia mente
Si  applicò  alle  simmetriche  ostinatezze 
Dell' arte , che intesse nullerie .
Ereditai valore . Non fui  valoroso 
Non  mi  abbandona  . Mi  sta  sempre  allato 
L'ombra  d'essere  stato un disgraziato .

Liala = Voci del mio passato

 18--6--2026
"Io  porto  il segno  dei  morsi . Non  li  dimenticherò . Mi  ricorderanno  che sono  stata  invidiata.
So ' che ogni  morso è un  passo avanti  , compiuto da me : so '  che chi  non sarà  mai  morsicato , sarà sempre dimenticato."
Il giorno dopo , la mia crisi isterica , a casa di Pina Bella,  lei in persona , venne in camera mia , e mi propose di uscire , la sera con lei e i suoi amici, per una serata al cinema, senza Anna.
Io accettai , ma diedi un suggerimento , di andare via di casa , separatamente , per poi riunirci giù nel cortile; desideravo tanto , portare Anna a parlare , per risolvere quell'orrore. Non accadde mai!
Ed ora il caso :Giovita:
 L 'internato con il professore Latteri,  fu il primo , che perdetti, mi ricordo che andai dal  dottore Saggio, per scusarmi perché mi trovavo nell'impossibilità di venire , e lui si arrabbiò, così persi la prima  pagina  dei miei programmi. Quando mi rimise  , fisicamente  dalle conseguenze della mia avventura con Anna e Pina Bella ,  era appena iniziato il nuovo anno accademico, ma il professore Latteri non aveva più la cattedra di patologia chirurgica, la quale era passata al professore Romeo.  Ero  in condizioni di sostenere l'esame, ma, mi sono trovata con un leggero cambiamento nel programma,   l'obbligo , di un internato di almeno 15 giorni  prima  degli esami.  Fu proprio nell'internato, in reparto di chirurgia , che incontrai Giovita Piccillo, eravamo : due ragazze e due ragazzi,  andò bene , il medico al quale eravamo affidati era il dottore Calì.  Giovita, era piccola di statura , un esempio di persona totalmente invisibile,    Dopo l'internato ci  ritrovammo alle  lezioni di farmacologia,  stavamo preparando  gli esami di patologia chirurgica, mi invitò a venire , in appartamento ,dove viveva con altre ragazze, perché lei era di Enna, per ripetere e mettere a fuoco alcuni argomenti, del programma. Così , ci ritrovammo una giornata insieme a studiare, lei mi invitò a rimanere a pranzo,    mi raccontò delle brutte storie , con altre ragazze , in un appartamento , dove  aveva vissuto, per un po ';  poi   iniziò  a parlare dei professori, della vita privata di questi , di orge con gli studenti, e qui sono rimasta completamente scioccata, tanto che al ritorno  a casa, per prima cosa chiamai la mia mamma , volevo sentire la voce di una persona cara,  avevo bisogno di respirare puro ossigeno, e poi  chiamai la priora, chiedendole di parlare un po' con me , perché avevo vissuto con una mia collega un momento brutto, attraverso i racconti, di questa.  Decisi di  starle accanto come amica , per  aiutarla  a credere , a vedere che la realtà è costituita , di tanta luce e che non tutto è miseramente squallido  e volgare. Ma le cose  non andarono  per il verso giusto, perché a lezioni notai alcuni modalità di comportamento che non mi  piacquero, come il fatto che seduta accanto a me , con delle domande stupide , cercava di attirare l'attenzione del professore, o come all'uscita della lezione , mi invitava ad andare dal professore ,cosa che io non solo non ho assecondato ,  ma ho tagliato corto, andando via . Alla fine dell'anno accademico , si  avvicinò, dicendomi , che il dottore Calì , mi aspettava per  il tirocinio di stato, io risposi che il tirocinio di stato lo avevo già fatto, voltai le spalle e tagliai definitamente il contatto con Giovita. Questa mio comportamento , fece precipitare la situazione in un vero incubo,  un vero orrore ;  per poter capire : 
 prima di tutto la persona ,Giovita, una ragazza con dei problemi , che riguardavano il suo rapporto con la realtà,  dove la sessualità era un vero incubo , in quanto questa ragazza vedeva tutta realtà sociale sotto forma di orgia da alcova. 
Il reparto dove mi sono trovata per la patologia chirurgica,  era un ambiente , meschino , squallido, perché se, da una parte, era  presente un baronaggio molto forte, dall'altro  la chirurgia  rappresenta una branca della medicina ,molto importate , se non si è all'altezza, bisogna avere il coraggio di  rinunciare, se no si diventa dei poveri frustrati  ; a  questo si aggiunge  ciò che Giovita aveva confabulato con il dottore Calì, immaginate , il grande problema che mi si parò davanti.
Io avevo , avuto un colloquio con il professore , il quale , vedendo il mio libretto , alla mia richiesta per la tesi, mi aveva  detto di si , dovevo prima sostenere gli esami. Ricordo ,che non dissi di questo mio colloquio a Giovita.  Mi sono recata in reparto , per gli esami , e mi sono vista venire incontro il dottore Calì ,  che mi diceva: "bussate e vi sarà aperto" , io lo guardai , voltai le spalle e andai  via . Fare quei benedetti esami divenne una cosa difficile.
Io  vivo la mia vita, con un codice morale molto rigido, sin dall'inizio  il mio cammino universitario , fu  un procede contro corrente , perché era molto importante raggiungere un buon livello di preparazione, e come sono stata educata , non mi sono mai fatta distrarre da moduli di vita che io non riconosco , perché li trovo profondamente immorali.
Nella situazione dove , quella disgraziata di Giovita , mi aveva cacciato, non dovevo e non volevo essere coinvolta; chiesi aiuto alla Priora , e fu un grosso errore , perché , non solo non mi aiutò, ma mi precipitò in un abisso. Non ho rancori , perché volevo un gran bene a questa persona, solo ho sbagliato , perché non dovevo mischiare : San Benedetto e l'università, due realtà, agli antipodi.
Ho imparato che non bisogna mai chiedere aiuto , ma confidare nelle proprie forze!  Riuscii a sostenere gli esami superandoli con :30 su 30, ma dovetti abbandonare il progetto della tesi, primo perché non mi sarei mai mischiata ad una realtà squallida , e poi non avrei mai agito in modo sconveniente nei riguardi del professore. Ho percorso il mio cammino universitario , con profonda serietà, ho avuto la gioia di avere il rispetto dei miei professori, rispetto per la mia serietà , e la mia bravura, la scelta che ho fatto dopo , non mi pento, solo, mi rimane un amaro in bocca. Recitare la parte della casalinga , ignorante è divertente!

mercoledì 17 giugno 2026

Saulo-Paolo di Tarso, in Cilicia

17--6--2026

1)  Paolo  conquistato  da Cristo
=è certo che il  giovane  Saulo -Paolo   ricevette  dalla  famiglia  un'educazione  religiosa in base  alla Torah  o Legge  mosaica ; è  certo  anche  che  seguendo  le indicazioni  della tradizione  rabbinica  il padre  gli fece  apprendere  un mestiere  manuale , che sarà  quello  di  skenopoios cioè "fabbricatore  di  tende" (At  18,3), espressione  imprecisa per noi  , potendo  indicare sia   la lavorazione  di quella  stoffa  ruvida  tessuta  con peli  di capre  della  Cilicia , e detta  perciò  cilicium , sia  la lavorazione  delle pelli  e del  cuoio .
Dopo  la fanciullezza  , Paolo  fu inviato  a Gerusalemme   dove  si mise  alla scuola  di Gamaliele , maestro  di grande  prestigio che  tenne  scuola  tra  il 25 e 50  dC.  Al  momento  dell'arresto  , nel depositare  le sue generalità ,  egli  si appellerà  con  fierezza  a questa  scuola  dove  approfondì  e completò  la conoscenza  della  "Torah scritta  "  e della " Torah orale"(At 23,3). Segno  indubbio  della duplice cultura  acquisita  da Paolo  sono  sia  la perfetta  padronanza  della lingua  greca  e di quella  ebraico-aramaica , con  le quali  può  rivolgersi pubblicamente  in greco  al tribuno romano , e in  ebraico  alla folla  di  Gerusalemme (At 21, 37, 40),  destando  lo stupore  del funzionario  imperiale , sia soprattutto  la capacità  di  presentare  in maniera   differenziata  la catechesi  agli  Ebrei e ai Greci. Gli  Atti  degli Apostoli  attestano  infatti  il diverso  modo  di evangelizzare  adottato  da  Paolo , che  sa farsi  "ebreo con gli Ebrei , greco  con i Greci ":  a quelli  infatti  darà l'annuncio  di Gesù  Cristo  partendo  da Abramo  e percorrendo  il disegno  di Dio  attraverso Mosè  e i  Profeti  ;   a questi  incomincerà  a  parlare  di Dio  partendo   dal cosmo , per giungere  al suo  Principio  e alla  Intelligenza  ordinatrice .  Si  confronti  su questo  punto  il discorso tenuto  agli  Ebrei  nella sinagoga  di Antiochia  di Pisidia (At 13,16-41) con  quello  celebre  dato  ai Greci  sull'Areopago di Atene (At 17,22-31).

martedì 16 giugno 2026

Le mie riflessioni barbare

16--6--2026
George  Orwell    " Essere  patrioti non significa essere conservatori!"
Queste parole di Orwell, mi portano a riflettere , sul termine "patrioti", oggi usato nel modo più disfunzionale possibile , cioè molto a sproposito.
Prima di iniziare questa conversazione , desidero parlare della   mia  famiglia: una tipica famiglia italiana, come c'è ne sono molti. Come ho sempre affermato , una famiglia della vecchia borghesia siciliana; da parte di mio padre , è una famiglia dell'"Arma", non solo mio padre è stato carabiniere , ma pure due dei suoi fratelli. Uno , lo zio Saro, morì nella battaglia di Podgora, prima guerra mondiale;  mio padre , regia arma dei carabinieri, servì lo stato  italiano , sia nella monarchia che nella repubblica. Da parte di mia madre,  mio nonno  , ufficiale di fanteria , fu reduce di Caporetto, prima guerra mondiale. C'erano nella famiglia di mio nonno, ufficiali e sottoufficiali, dell'esercito, e durante la seconda guerra mondiale , un ufficiale medico della marina. Nella repubblica , mio zio Ulderico , era nella pubblica sicurezza, come mio cugino Carlo , tutte e due a Bologna. Sempre , nella repubblica , ho avuto cugini e procugini nell'arma dei carabinieri. Perché , vi racconto ciò , per farvi comprendere , che nella mia educazione , c'è sempre stato , anche per esempio di vissuto della mia famiglia, un forte amore , per l'Italia. Con mio padre ho imparato, l'alto senso dello stato , la fedeltà alla bandiera , l'orgoglio di essere " italiana".
Ma cos'è  la "Patria"?
La  Patria, è un luogo fisico , che è definito dai confini  geografici, che noi indichiamo come Nazione; ma è soprattutto , l'identità culturale , e civile di un popolo. Noi siamo , la somma non solo di un'identità genetica, nel senso stretto della parola, cioè genotipo , e fenotipo; ma come popolo, siamo la storia culturale ,che  definisce ciò che noi chiamiamo: civiltà. Questo discorso vale per tutti i popoli della terra.
Patriota, allora chi è? Sono patriota: i garibaldini , e Garibaldi , che hanno combattuto per l'unità d'Italia;  sono i partigiani che hanno combattuto il nazi-fascismo. Ma non possiamo fermarci a ciò, perché sono patriota:
Manzoni, Verga, Svevo, Leopardi, Foscolo, sono ancora patriota:  Fermi, Marconi, Malpighi, Volta;  sono patriota: Dante, Petrarca, Macchiavelli , Galilei. Sono patriota: Borsellino, Falcone, gli atleti dei giuochi olimpici , ed infine siamo  noi cittadini ,uomini e donne , che viviamo , e cerchiamo nel nostro piccolo di fare dell'Italia sempre la nostra Patria.
Questo mi porta a concludere con un'asserzione, la Patria, non ha colore politico,  né il  Patriottismo ,  può avere un colore politico, né essere rivendicato da un partito.
La dimensione Patria , è uguale per tutti i paesi del mondo , ma in particolare , patria  ha lo stesso significato , per tutti i paesi dell'Europa. Ma  noi siamo pure il "popolo " europeo , perché l'Europa con i suoi singoli stati , rappresenta un  unico popolo; un popolo che ha la stessa cultura ,  un'unica civiltà , e che eravamo dal principio un unico popolo , e che dobbiamo diventare una sola identità politica, questo è il destino di questa vecchia signora :" EUROPA".
Perché la nona sinfonia di Beethoven, diventa l'inno dell'EU?   perché l'inno alla gioia diventa l'inno dell'EU?: quelle tre meravigliose paroline: Libertà, Uguaglianza ,Fratellanza, non solo sono l'inizio della nuova storia dell'Europa , ma contengono in se, il progetto dell'Europa unita. Se la nostra nazione , è la nostra Patria, la casa comune , la nostra madre , per noi europei è .  l'Europa unita.
Stati uniti d'Europa, è il traguardo nostro!  Una costruzione di un modo , di giustizia , di pace e di prosperità, e per fare ciò , dobbiamo seguire solo i nostri ideali, e metterli in pratica.

Georg Groddeck= Il libro dell'Es =Lettere di psicoanalisi ad un' amica

 16--6--2026
=La  marcia  è caratterizzata  dal ritmo  cadenzato , e la parola  "ritmo"  mi porta  a considerare  quanto  sia  più facile  svolgere  ogni  sorta di attività  se  la si  esegue  a ritmo cadenzato  , come  sa  ogni bambino . E  forse i bambini  ci   potrebbero  anche  spiegare  perché  le cose  stiano  così . Forse  il ritmo  cadenzato  è  una  nostra  vecchia  conoscenza  , un'abitudine  incancellabile  acquisita nel   ventre  materno . è probabile  che il bambino prima  di  nascere  abbia  una gamma  di percezioni  molto limitata e fra  queste  una  delle  più  importanti dev'essere  la   sensazione  del  ritmo  e della  cadenza  . Il bambino  è   cullato  nel ventre  materno , ora  più  ora meno  leggermente , a seconda  dei  movimenti  della madre , della   sua andatura , del  ritmo  dei  suoi passi . E in lui  batte   ininterrottamente  il cuore  , anch'esso  con  un ritmo  cadenzato ; strane  melodie  che  il bambino  percepisce ,  forse  con le orecchie, certo  con  la sensibilità  generale  del corpo  , che  sente  le vibrazioni  e le  elabora   nell'inconscio.
Al ritmo  non   è soggetta  solo  l'attività  cosciente  dell'uomo , il lavoro  , l'arte  , l'andatura e  le azioni , ma  anche  il sonno  e la veglia , la respirazione  , la  digestione , la crescita e il  declino  , ogni  aspetto  della  sua vita .  Sembra  che l'Es  si  esprima  nel ritmo  come  si esprime  nei simboli  , che  il ritmo  costituisce  una  sua  proprietà  assoluta , o  per lo meno  che noi , per poter  esaminare  l'Es e  la sua vita  , gli  si debba  ascrivere  delle  proprietà  ritmiche .

lunedì 15 giugno 2026

Charles Baudelaire= I fiori del male ( Spleen e ideali)

 15--6--2026
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 Semper  eadem

"Donde ti  viene , dicevi, questa tristezza  strana,
che  sale  come il mare sullo scoglio  nero  e nudo?"
-Una  volta  che il cuore  ha tutto  vendemmiato ,
vivere  è  un male  . è un segreto  da tutti conosciuto.

Un dolore assai  semplice e non misterioso ,
e, come la tua  gioia , per  tutti  evidente .
Smettila di cercare , bella  curiosa!
e taci  , benché  la tua voce  suoni  così  dolcemente !

Taci, ignorante! anima  sempre  estasiata!
Bocca  dal  riso  infantile! Ancor più  della  Vita 
la Morte con fili  sottili  ci tiene  a volte  allacciati.

Lascia  , lascia  che il  cuore  s'inebri d'una  menzogna ,
e nei tuoi  occhi  s'immerga come  dentro  un bel  sogno 
e  all'ombra  delle  tue  ciglia  rimanga  a lungo  assopito!

Jorge Luis Borges= La moneta di ferro

 15---6--2026
    A mio Padre
Tu volesti morire interamente,
La  carne  e la grande anima . Tu  volesti
Entrare nell'altra  ombra  senza  il  triste 
Lamento del pusillanime e del dolente.
Ti  abbiamo  visto  morire  con  il sereno 
Coraggio  di  tuo  padre  davanti  ai proiettili.
La  rossa  guerra  non  ti  diede  le sue  ali,
La  tarda  parca  andò  tagliando  il filo .
Ti  abbiamo  visto  morire  sorridente  e cieco.
Nulla  speravi  di vedere  dall'altro  lato,
Ma  la tua  ombra  forse  ha  intravveduto 
Gli  Archetipi  che Platone  il Greco
Sognò  e che  mi  spiegavi  . Nessuno  sa 
Di  quale  domani  sia  chiave la lapide.