19--7--2026
Possiamo esaminare la nostra pericope sotto tre aspetti:
1. Pensare grandi cose di Dio:
Dio è un vero Signore che offre all'uomo la libertà e gliela lascia . Dio non conosce la paura e non chiede :" Che cosa accadrà adesso , cosa faranno i miei soggetti? ". Non vive in stato di allerta permanente , ma si mostra sovrano.
Dio regna in tutta libertà e lascia crescere il bene come il male .Questo dono della libertà non è ne un'aspettativa ne un'attesa rassegnata , ne un lasciar fare impotente per mancanza del coraggio di intraprendere qualcosa . Dio ha le cose in mano . L'esistenza è il tempo della crescita ; ma anche quello del raccolto . Il giorno di Dio esiste . Dio può aspettare , ma è lui che decide senza appello quando è giunta l'ora .
2. Interesse per Dio e il suo regno:
I servitori chiedono :"Signore , non vuoi che andiamo a raccogliere la zizzania? "Essi manifestano il loro interesse . Sono pronti a sporcarsi le mani per il regno di Dio . Non è perché si interessano alla causa di Dio che il Signore manda via i suoi servitori , ma perché vogliono fare la cernita prima dell'ora . Essi desiderano intervenire di testa loro in un processo che non è ancora compiuto . I pensieri di Dio sono diversi da quelli degli uomini . Che Dio ci preservi dall'eccesso di zelo come dalla pigrizia.
3. L'attesa è una fortuna:
Per la maggior parte del tempo noi ci identifichiamo con il grano : la zizzania sono sempre gli altri . Abbiamo il diritto di essere così parziali? Non tocca a noi giudicare cos'è buono o cattivo . Noi sappiamo che Dio ci accetta non perché siamo buoni , ma perché lui è buono . La nostra fortuna è che Dio aspetta; che Dio è un padrone sovrano e paziente . è di questa pazienza divina che viviamo