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venerdì 3 aprile 2026

Da: Amici di Follereau

 3--4--2026
Papa Francesco ci consegna  la sua  ultima  enciclica , Dilexit Nos , un testo che,  in qualche  modo  , completa  le "encicliche sociali" Laudato si' e Fratelli tutti . è una riflessione  profonda  sui   diversi  aspetti  dell'amore  del Signore e ci  invita   a diventare  capaci di  " tessere  legami  fraterni ,  riconoscere la dignità  di ogni essere umano e  prenderci cura  insieme  della  nostra  casa comune ".
Pur  essendo  l'enciclica  in cui più forte  e  appassionata   risuona  la dichiarazione  d'amore per  Cristo  e per  il Sacro Cuore , Dilexit Nos si rivolge  a   tutti,  non soltanto  ai cristiani . Così  , smentisce  le   accuse  secondo cui  papa Francesco  sarebbe  più   attento  alle  questioni sociali  che alla  fede , più  alla   persona fisica  che  alla sua  dimensione   spirituale . Riporta  invece  al centro  la persona  nella  sua  interezza , con  le sue  sofferenze  e fragilità :"il  nucleo  di ogni  essere  umano  , il suo  centro  più   intimo , non  è il nucleo  dell'anima  ma  dell'intera   persona  nella  sua  identità  unica , che  è  di  anima  e  corpo". Da qui  si dipana  un  percorso  che  richiama   molti  dei  temi  del  suo  pontificato  , in  particolare  il   desiderio di  riabilitare  la pietà  popolare , che  egli   considera  una  vera  forma  di teologia  , capace  di  custodire  un carattere  comunitario  che supera  i  confini  della fede.
Questa meditazione , riporta alla 73° giornata  mondiale  dei malati di  lebbra(GML), che rappresenta in modo concreto  il messaggio  che l'enciclica  ci affida . I numeri della  malattia  non sono  più quelli  dell'epoca  di Raoul  Follereau,  pur  restando  significativi , ma  ciò  che continua  a darle  un valore  simbolico  assoluto sono  l'incontro  di Gesù  con  il lebbroso  e il bacio  di San Francesco :  testimonianze  straordinarie  di amore .  Otto secoli  più tardi , l'abbraccio  di Follereau, per  il contesto  e il  momento storico in cui  avvenne , non  è soltanto una testimonianza  , ma  un gesto  rivoluzionario che  cambia  l'approccio , cambia  il  paradigma . Il malato , un tempo  isolato  per  difendere  i sani , diventa  il volto  stesso  della  cura:  quell'abbraccio afferma  che  la cura  del  malato  e la  protezione  di  chi  è sano  sono  parte  di un unico  cammino . Da  allora  l'approccio  alle  malattie infettive  è cambiato  radicalmente : se un tempo  i lebbrosi  venivano  esclusi  , persino   reclusi  , oggi  vengono  curati  in ambulatorio . 
è  questa l'eredità  di Follereau  che AIFO  si impegna   a portare  avanti : 
prendermi cura di te significa  volere  per te  gli  stessi  diritti  di tutti , perché tu  possa  vivere  nella  tua  comunità con  piena  dignità . 
La lebbra ci ha insegnato molto : ci ha spinto   a metterci  in discussione , ad  ascoltare  , ad affrontare la malattia  e la  disabilità in relazione  a  ogni  singola  persona , ma sempre in  un'ottica  di  diritti  e di salute  per tutti . Dalla  lebbra  abbiamo   imparato  a combattere  la discriminazione  e tutte   le ingiustizie  generate dalla povertà
-Accogliere  il messaggio che Dilexit Nos  ci affida :
        "ritornare  a parlare  al cuore", a  quel luogo dove  siamo pienamente  noi stessi , dove  nascono  le  domande  di senso   sulla  nostra vita , le nostre  scelte  e le nostre  azioni.
Auguri di una Santa Pasqua.

giovedì 2 aprile 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

 2--4--2026
=Il nevrotico  che con  gelosia  e diffidenza  fruga  nel passato di una donna che egli  vuol possedere  in forma  esclusiva , o che  vive  nella costante  apprensione  che essa  potrebbe  preferirgli  un altro  , esprime  così  ,a suo modo , il   sentimento  che  egli  ha della sua virilità  incompleta . Egli  vuol  avere  su  questo   punto  tutte  le garanzie  e tutte  le certezze  possibili , e giunge  spesso  a imporre  alla donna , a questo  scopo  , le  varie  prove  .  Gli attacchi di gelosia  che   scoppiano  spesso  e con  violenza  diventano  in questo  caso  un mezzo  di  umiliare la donna  , e  procurano  al nervoso  una tale  soddisfazione  del suo    sentimento di personalità , che,  malgrado  le accuse  reali  o immaginarie  che egli   formula  contro  la donna  , egli  né  può  né vuole  decidersi  a separarsi. Questo  fatto  che si può  osservare  con  una  certa  frequenza   deriva  unicamente  dall'ideale   che l'ammalato  si fa  della sua virilità . L'idea   che lo  si possa   abbandonare   gli è intollerabile : ed   egli  dispone  le cose  in modo  tale  da   permettergli  di usare il pretesto  dell'amore , della pietà , del timore  di una   disgrazia che potrebbe  colpire  la moglie o i bambini , per  non  dover  fare  il passo decisivo.

mercoledì 1 aprile 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

 1--4--2026

La  puntualità costituisce  uno  dei  tratti caratteristici  dell'atteggiamento generale  del nevrotico . Considerando  quanto  abbiamo detto  in merito alla   pedanteria  dei nevrotici , sarebbe  giusto  aspettarci  di trovare  tra  i soggetti  affetti   da nevrosi  un numero  considerevole   di persone   scrupolosamente   puntuali . Effettivamente   è così  . Però  è facile  rendersi conto  che  in questi  malati la puntualità  costituisce  una  specie  di arma   diretta  contro  gli altri , e  che essa  serve  loro  da  mezzo  per ferirli.  Si tratta di una  puntualità  in gran   parte  aggressiva;  intendo che questi malati  esigono  dagli  altri  una  puntualità  eguale  alla loro , e  quando  si trovano  in presenza  di persone  che  non   abbiano  questa   qualità , se ne  servono  da pretesto  per manifestare  , con   un'intensità  apertamente  morbosa  , le  loro  disposizioni  nevrotiche .  
In altri casi  non è  più la puntualità  che  costituisce  il tratto  dominante , ma  l'orgoglio , il quale  , al contrario , è  una causa  di  ritardi  ;   provoca  da parte   dell'ammalato , quando  questi  è stato  costretto a far  attendere   gli altri  ,una  sequela  di scuse più  o meno  valide , con  le quali egli  tenta  di soddisfare  il suo   sentimento  di personalità. Questi ritardi  si  prestano  molto  bene  a supplire  la   paura  di decisioni . Ne risulta  in primo  luogo  una minaccia   per le  attitudini  sociali  , nonché    per gli  obblighi professionali  ed i rapporti  con amici  e con   persone amate.

=quanto in questi tratti peculiari , si ravvedono , aspetti  che si trovano nei conflitti, fra  marito e moglie?

martedì 31 marzo 2026

Il libro dei Proverbi

31--3--2026

Seconda  raccolta  Salomonica

27
Vanità e invidia
Non  ti  lodare per domani,
perché  non sai  che  cosa  porterà  l'oggi. 
Ti  lodi  un altro , ma  non  la tua  bocca ,
un  estraneo  , non  le tue  labbra!
Cosa  grave  è la  pietra  e un  peso  la sabbia ,
ma l'ira  dello  stolto  pesa  più  di  tutt'è due .
Il  furore  è crudele  e l'ira  è impetuosa :
ma  chi  può  sopportare la gelosia?
Meglio  una  correzione aperta 
che  un amore  nascosto .
Sono  sincere  le  piaghe  d'un  amico,
sono inganni i baci  d'un  nemico .
Gola  sazia  disprezza  il miele ,
gola  affamata  trova dolce  anche l'amaro.
Come  il passero  che  erra  lontano  dal nido,
così l'uomo  che erra  lontano  dal suo  paese .
L'olio e il  profumo  rallegrano  il cuore 
e la  dolcezza  di un amico  consola  l'anima. 

=la difficoltà più grande è trovare un amico vero, leale , nel cuore del quale , non alberga: né gelosia, e né invidia.

Essere cristiani

 31--3--2026
Settimana  santa
Signore, tu  sei diventato  uomo tra  gli uomini.
Tu  hai  amato  e  reclamato  l'amore 
nel  nome di Dio , nostro  Padre.
Tu  ti  sei  preso cura  di coloro che soffrono ,
non ti  sei  sottratto a coloro  che sono  abbattuti ,
sei  diventato l'amico  dei poveri .
Ti sei  caricato  del fardello 
del  rifiuto  , del tradimento , della  sofferenza  e della morte .
Tu  vai  fino  in fondo al cammino,
affinché  noi non perdiamo   coraggio.
Voglio seguirti giorno dopo giorno.

= un pensiero, a coloro che sono vittime inoccenti della follia perversa , del nostro tempo:
alla  popolazione di Gaza;
alla popolazione dell'Iran;
alla popolazione del Libano;
alla popolazione dell'Ucraina.

sabato 28 marzo 2026

Giosue Carducci= Rime nuove

 28--3--2026
            Nostalgia
Tra  le nubi il turchino
Cupo  ed umido prevale ;
Sale  verso  l'Appennino 
Brontolando il temporale .
Oh  se  il turbine  cortese 
Sovra l'ala  acquilonar
Mi  volesse  al bel  paese  
Di  Toscana  trasportar !

Non  d'amici  o di  parenti 
Là  m'invita  il cuore e il volto ;
Chi  m'arrise  a i  dì ridenti 
Ora  è  savio  od  è  sepolto .
Né  di viti né  d'ulivi 
Bel  desio mi chiama  là:
Fuggirei da '  lieti  clivi
Benedetti d'ubertà .

De  le mie  cittadi i vanti 
E  le  solite canzoni 
Fuggirei:  vecchie  ciancianti 
A  marmorei  balconi !
Dove  raro  ombreggia il  bosco 
Le  maligne  crete , e  al  pian 
Di  rei  sugheri irto e fosco 
I cavalli errando  van.

Là  in maremma  ove  fiorio 
La  mia  triste  primavera ,
Là  rivola  il pensier  mio 
Con  i  tuoni e la  bufera :  
Là  nel ciel  nero librarmi 
La  mia patria  a riguardar ,
Poi  co  'l  tuon  vo' sprofondarmi 
Tra  quei  colli  ed  in  quel  mar.

giovedì 26 marzo 2026

Rainer Maria Rilke=Nuove poesie

 26--3--2026

Tardo  autunno a Venezia

La città  più  non fluttua  come  un'esca
a  captare ogni giorno  che  s'affacci ;
ora  al tuo  sguardo i vitrei  palazzi 
danno  un suono  più  crudo . E  dai  giardini penzola

l'estate  come  marionette  in  mucchio ,
a testa  in giù , estenuate  , uccise.
Ma  dal fondo  , da  antichi  scheletri di foreste ,
una volontà sale, come  l'Ammiraglio

dovesse  in una  notte  raddoppiare  le galere 
nell'Arsenale  in veglia  a incatramare 
già  la prossima  brezza  mattutina
con una flotta che  a forza  di remi 

avanza  e  empiendo  il giorno di pavesi 
prende  il  gran  vento , raggiante e fatale .