18--9--2026
Preferisco richiamare la Sua attenzione su una singolare forma di esibizionismo , quella di fronte a se stessi. Lei pensa subito allo specchio , e quindi al narcisismo , e alla masturbazione (lo specchio è un simbolo dell'onanismo), e se Lei possiede un cervello da giocoliere come me, pensi pure che davanti allo specchio si fanno le boccacce , e che quindi l'esibizionismo può veramente avere due facce , quella dell'attrazione e quella della repulsione.
E che cosa potrei dirLe sull'esibizionismo inconscio nei gesti ,nella voce , nelle abitudini! "Cercate e vi sarà dato ", dice la Bibbia , ma dice anche :"Avete gli occhi e non vedete , avete le orecchie e non sentite".
è difficile portare a coscienza i nessi fra le sensazioni gustative e l'erotismo inconscio , e la traccia migliore la offrono i versi che fanno i bambini , strettamente collegati all'atto del succhiare . Se , partendo da questa esperienza , ci si dà un po ' da fare , si trovano certe abitudini , non rare negli innamorati , che si possono classificare sotto la categoria del gusto . Si può osservare , per esempio , il succhiarsi reciproco delle dita , e la segretezza con cui si prodigano queste attenzioni amorose rivela chiaramente quale grande valore si attribuisca al senso del gusto. Ognuno anche la persona più pudica , durante l'atto d'amore succhia pur sempre la pelle , il seno , le labbra , il collo del compagno , e la lingua è per tutti un organo della voluttà , e non solo quando pronuncia in modo sempre stupendamente nuovo la parola "amore". Ma soprattutto mi sembra che l'esposizione del seno rappresenti un invito per il senso del gusto , oltre che, naturalmente , per il tatto e la vista; e questo mi porta a parlare di un caratteristico atto di esibizionismo da parte dell'Es , l'erezione dei capezzoli , in cui incorre , indipendentemente dalla sua volontà , anche la più casta delle fanciulle , e che col suo gradevole , lieve prurito se la ride dei dotti e di Lei , perché chiamate perversione , o tendenza innaturale , ciò che è opera della natura stessa.
A proposito dell'erotismo del gusto devo però ancora accennare ai nostri cibi favoriti . La preferenza per il dolce , per l'acido , per l'amaro , per il grasso , per il salato, per un determinato cibo o una determinata bevanda , il modo di offrirli , di invitare a servirsene , di mangiare , la composizione di menu, tradiscono le nostre tendenze particolari : lo tenga ben presente , e non dimentichi che se a uno piace l'arrosto di maiale o se invece ne prova disgusto , il significato della cosa resta idendico.
Cosa dire del tatto?
l'offerta reciproca della mano e delle labbra , il ginocchio che si sfiora e il piede che si tocca sotto la tavola . Si fa presto a percepire e a interpretare l'intenzione erotica di una mano carezzevole , ma che dire delle mani fredde? E l'Es , che se ne sta in agguato , pensa, come sempre : "Quest'uomo mi piace , ma forse io non piaccio a lui . Vediamo un po':se la mia mano fredda non gli fa ribrezzo , se la sua mano afferra amorevolmente questa povera manina che gli offro , tutto bene. E se poi rimarrà distante , freddo come la mia mano , sarà pur sempre possibile che egli mi ami e sia soltanto la freddezza a tenerlo lontano".