Cerca nel blog

mercoledì 1 aprile 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

 1--4--2026

La  puntualità costituisce  uno  dei  tratti caratteristici  dell'atteggiamento generale  del nevrotico . Considerando  quanto  abbiamo detto  in merito alla   pedanteria  dei nevrotici , sarebbe  giusto  aspettarci  di trovare  tra  i soggetti  affetti   da nevrosi  un numero  considerevole   di persone   scrupolosamente   puntuali . Effettivamente   è così  . Però  è facile  rendersi conto  che  in questi  malati la puntualità  costituisce  una  specie  di arma   diretta  contro  gli altri , e  che essa  serve  loro  da  mezzo  per ferirli.  Si tratta di una  puntualità  in gran   parte  aggressiva;  intendo che questi malati  esigono  dagli  altri  una  puntualità  eguale  alla loro , e  quando  si trovano  in presenza  di persone  che  non   abbiano  questa   qualità , se ne  servono  da pretesto  per manifestare  , con   un'intensità  apertamente  morbosa  , le  loro  disposizioni  nevrotiche .  
In altri casi  non è  più la puntualità  che  costituisce  il tratto  dominante , ma  l'orgoglio , il quale  , al contrario , è  una causa  di  ritardi  ;   provoca  da parte   dell'ammalato , quando  questi  è stato  costretto a far  attendere   gli altri  ,una  sequela  di scuse più  o meno  valide , con  le quali egli  tenta  di soddisfare  il suo   sentimento  di personalità. Questi ritardi  si  prestano  molto  bene  a supplire  la   paura  di decisioni . Ne risulta  in primo  luogo  una minaccia   per le  attitudini  sociali  , nonché    per gli  obblighi professionali  ed i rapporti  con amici  e con   persone amate.

=quanto in questi tratti peculiari , si ravvedono , aspetti  che si trovano nei conflitti, fra  marito e moglie?

martedì 31 marzo 2026

Il libro dei Proverbi

31--3--2026

Seconda  raccolta  Salomonica

27
Vanità e invidia
Non  ti  lodare per domani,
perché  non sai  che  cosa  porterà  l'oggi. 
Ti  lodi  un altro , ma  non  la tua  bocca ,
un  estraneo  , non  le tue  labbra!
Cosa  grave  è la  pietra  e un  peso  la sabbia ,
ma l'ira  dello  stolto  pesa  più  di  tutt'è due .
Il  furore  è crudele  e l'ira  è impetuosa :
ma  chi  può  sopportare la gelosia?
Meglio  una  correzione aperta 
che  un amore  nascosto .
Sono  sincere  le  piaghe  d'un  amico,
sono inganni i baci  d'un  nemico .
Gola  sazia  disprezza  il miele ,
gola  affamata  trova dolce  anche l'amaro.
Come  il passero  che  erra  lontano  dal nido,
così l'uomo  che erra  lontano  dal suo  paese .
L'olio e il  profumo  rallegrano  il cuore 
e la  dolcezza  di un amico  consola  l'anima. 

=la difficoltà più grande è trovare un amico vero, leale , nel cuore del quale , non alberga: né gelosia, e né invidia.

Essere cristiani

 31--3--2026
Settimana  santa
Signore, tu  sei diventato  uomo tra  gli uomini.
Tu  hai  amato  e  reclamato  l'amore 
nel  nome di Dio , nostro  Padre.
Tu  ti  sei  preso cura  di coloro che soffrono ,
non ti  sei  sottratto a coloro  che sono  abbattuti ,
sei  diventato l'amico  dei poveri .
Ti sei  caricato  del fardello 
del  rifiuto  , del tradimento , della  sofferenza  e della morte .
Tu  vai  fino  in fondo al cammino,
affinché  noi non perdiamo   coraggio.
Voglio seguirti giorno dopo giorno.

= un pensiero, a coloro che sono vittime inoccenti della follia perversa , del nostro tempo:
alla  popolazione di Gaza;
alla popolazione dell'Iran;
alla popolazione del Libano;
alla popolazione dell'Ucraina.

sabato 28 marzo 2026

Giosue Carducci= Rime nuove

 28--3--2026
            Nostalgia
Tra  le nubi il turchino
Cupo  ed umido prevale ;
Sale  verso  l'Appennino 
Brontolando il temporale .
Oh  se  il turbine  cortese 
Sovra l'ala  acquilonar
Mi  volesse  al bel  paese  
Di  Toscana  trasportar !

Non  d'amici  o di  parenti 
Là  m'invita  il cuore e il volto ;
Chi  m'arrise  a i  dì ridenti 
Ora  è  savio  od  è  sepolto .
Né  di viti né  d'ulivi 
Bel  desio mi chiama  là:
Fuggirei da '  lieti  clivi
Benedetti d'ubertà .

De  le mie  cittadi i vanti 
E  le  solite canzoni 
Fuggirei:  vecchie  ciancianti 
A  marmorei  balconi !
Dove  raro  ombreggia il  bosco 
Le  maligne  crete , e  al  pian 
Di  rei  sugheri irto e fosco 
I cavalli errando  van.

Là  in maremma  ove  fiorio 
La  mia  triste  primavera ,
Là  rivola  il pensier  mio 
Con  i  tuoni e la  bufera :  
Là  nel ciel  nero librarmi 
La  mia patria  a riguardar ,
Poi  co  'l  tuon  vo' sprofondarmi 
Tra  quei  colli  ed  in  quel  mar.

giovedì 26 marzo 2026

Rainer Maria Rilke=Nuove poesie

 26--3--2026

Tardo  autunno a Venezia

La città  più  non fluttua  come  un'esca
a  captare ogni giorno  che  s'affacci ;
ora  al tuo  sguardo i vitrei  palazzi 
danno  un suono  più  crudo . E  dai  giardini penzola

l'estate  come  marionette  in  mucchio ,
a testa  in giù , estenuate  , uccise.
Ma  dal fondo  , da  antichi  scheletri di foreste ,
una volontà sale, come  l'Ammiraglio

dovesse  in una  notte  raddoppiare  le galere 
nell'Arsenale  in veglia  a incatramare 
già  la prossima  brezza  mattutina
con una flotta che  a forza  di remi 

avanza  e  empiendo  il giorno di pavesi 
prende  il  gran  vento , raggiante e fatale .


mercoledì 25 marzo 2026

Jorge Luis Borges=La moneta di ferro

 25--3--2026
            
        La fine
Il figlio  anziano ,l'uomo senza storia,
L'orfano che poté essere  il  morto,
Consuma invano la  grande  casa deserta.
(Fu  di noi  due , oggi  è  della  memoria.
è di  noi due.)  Sotto  la dura  sorte 
Cerca  sperduto l'uomo  doloroso 
La  voce  che  fu  la sua  voce . Un  miracolo 
Non  sarebbe  più  anormale  della  morte .
L 'assedieranno interminabilmente
Quelle  sacre  e banali  rimembranze 
Che  sono  il nostro  destino : quei  mortali 
Ricordi vasti  come  un  continente .
Dio, o Forse , o Nessuno , io ti chiedo 
La sua  immarcescibile  immagine , non  l'oblio.

martedì 24 marzo 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 24--3--2026
Adamo , all'origine , era  solo; ma se  la carne  tenera , che egli  possiede in misura  maggiore  di quanta  ne sarà  data  poi  alla donna , deve  trasformarsi  in una  dura  costola , ciò  significa  che  il   desiderio che produce l'erezione  deve nascere  dall'amore  per se  stesso , deve  aver  carattere  narcisistico .  Adamo prova  piacere  e soddisfazione  con se stesso ,  da sé ottiene  la trasformazione  da carne  in costola .  E la creazione  della donna ,l'amplificazione  della   costola  che produce  poi  la ferita  della donna , questa  forma di castrazione  è , in ultima analisi , la  punizione  per  l'onanismo . E  quale  altra  punizione  avrebbe   potuto  scegliersi  l'uomo  quando concepì  per  la prima volta  l'idea  che l'onanismo  meritasse  un castigo ,  quale  altro   deterrente  se non  la castrazione , poiché  ad ogni  atto  masturbatorio   deve  seguire  inevitabilmente la castrazione  simbolica , sotto  forma  di flaccidità?