6--11--2026
=Quando i combattimenti iniziarono il 18 luglio è probabile che ogni antifascista in Europa abbia provato un brivido di speranza . Perché , almeno in apparenza , ecco finalmente una democrazia che resisteva al fascismo . Per anni , in passato , le cosiddette nazioni democratiche avevano ceduto al fascismo a ogni piè sospinto. Ai giapponesi era stato lasciato fare quello che volevano in Manciuria. Hitler era arrivato al potere senza ostacoli e si era messo a massacrare oppositori politici d'ogni colore . Mussolini aveva bombardato gli abissini mentre cinquantatré nazioni (almeno mi pare che fossero cinquantatré) si limitavano a elevare pie proteste (fuori scena). Ma quando Franco aveva tentato di rovesciare un governo moderatamente di sinistra ,il popolo spagnolo , contro le aspettative di tutti , gli si era rivolto contro. Sembrava --probabilmente era--il cambio della marea.
Ma c'erano diversi punti che sfuggirono all'attenzione generale . Tanto per cominciare , Franco non era strettamente paragonabile a Hitler o a Mussolini . La sua rivolta era un ammutinamento militare sostenuto dall'aristocrazia e dalla Chiesa e in gran parte specialmente all'inizio era un tentativo non tanto di imporre il fascismo quanto di restaurare il sistema feudale . Questo significava che Franco aveva contro non solo la classe operaia , ma anche vari settori della borghesia liberale -le stesse persone che sostengono il fascismo quando compare nella sua forma più moderna . Ancora più importante di questo era il fatto che la classe operaia spagnola non opponeva resistenza a Franco in nome della "democrazia" e dello status quo , come forse avremmo potuto fare in Inghilterra ; la sua resistenza era accompagnata da- si potrebbe addirittura dire che consisteva in -una decisa spinta rivoluzionaria : La terra fu occupata dai contadini ; i sindacati presero il controllo di molte fabbriche e di gran parte dei trasporti ; le chiese furono saccheggiate e i preti cacciati via o addirittura uccisi . Il "Daily Mai", tra gli applausi del clero cattolico , si permise di presentare Franco come un patriota che liberava il suo paese dalle orde di diabolici "rossi".
= Riguardo ai Giapponesi, siamo nella seconda guerra mondiale e nell'occupazione della Cina, sono famosi , ma poco conosciuti ,i campi di concentramento , dove milioni di cinesi morirono , in seguito a orrende torture. Amo questo popolo che in silenzio e con grande dignità , ha saputo uscire da un orrore senza , ricattare altre popoli o nazioni, ha camminato e ha raggiunto l'unità e la grandezza che ha oggi.
Alcune affermazioni dell'autore , mi ricordano la posizione , tiepida , se non complice oggi , di alcuni governi fra questi quello odierno italiano, nel condannare il genocidio dei palestinesi ad opera del governo israeliano. La storia si ripete!
La ossessiva paura del comunismo ha portato il cristianesimo , europeo , a guardare positivamente , le forze negative , nazi--fasciste europee. Mi consola , che in Italia ci fosse un Don Luigi Sturzo e un grande come De Gasperi.