Cerca nel blog

lunedì 16 febbraio 2026

I giovani costruiscono il loro futuro da: Amici di Follereau

16--2--2026
 "Che  fine  ha fatto il futuro? " si chiedeva Marc  Augè nel 2009 . La  risposta a questa  provocazione  comporta forse una  diagnosi  del tempo  presente contrassegnato dalla " quarta  rivoluzione  industriale  o digitale " per cui  l'uomo  non è  più  al  centro  del mondo  dell'informazione , ma è  uno  degli  agenti  nell'infosfera , un ambiente  ibrido in cui  interagiscono  persone  , software  , macchine  e dati  che  produce  due fenomeni : l'infodemia ossia  la  diffusione  di contenuti  virali  ( non per  questo  veri  o di qualità )  e l'infocrazia che  corrisponde ad un  vero e proprio regime  , un " nuovo  totalitarismo " che  isola  le persone , tracciando  di ciascuno un profilo costruito attraverso  i dati.
Se  questa  è la  diagnosi  , la cura  consiste  nell'uscita  dalla  caverna  digitale dell'informazione . Oggi siamo  ben informati  ma disorientati . Infatti , scrive  B-C. Han  in Infocrazia , "più  a lungo  navigo  su  Internet , tanto  più  la mia  bolla  dei  filtri  si riempie  di informazioni di mio gradimento , che  rafforzano  le  mie convinzioni ", quindi  in definitiva  ascoltiamo  solo  noi  stessi . Sul  piano  educativo  occorre  allenare  nei giovani  la capacità  discorsiva , dove  " discorso" , dall'etimologia  latina  discursus , ha  a che   fare  con  "andare in giro"  e  presuppone  l'ascolto  della voce  dell'altro . Senza  questo  passaggio   non vi è  discorso , non  vi è   democrazia . Il discorso  è una  pratica  dell'ascolto . Se  gli adulti , specie   se   educatori  , provassero  ad ascoltare  direttamente  i giovani , anziché  parlare di loro,  resterebbero  sorpresi  dalla  loro  analisi  lucida  e impietosa  dell'individualismo  esasperato  e della  perdita  del  senso di comunità . La  crescente  sensibilità  verso   tematiche  come  la pace , il dialogo  interreligioso ,  la sostenibilità  ambientale  , l'inclusione  sociale  e i  diritti umani , è  la prova  della loro  volontà  di essere   agenti  di cambiamento , di essere  una risorsa  e non un problema da gestire . Quindi ,non solo  curare , medicalizzando il disagio , ma valorizzare l'energia  creativa dei giovani  perché  grazie  alla loro capacità di adattamento ad una  condizione di vita sempre  più  precaria , possono  trasformare  il tessuto sociale  attraverso  nuove  pratiche  di partecipazione  attiva, cooperazione e condivisione.
Occorre  quindi  smontare  il mito della  generazione  spensierata e sdraiata  e  prendere  coscienza del dolore  dei giovani che  interpella gli adulti , non di rado  responsabili di quello  stesso  dolore . Se  infatti  alcuni  giovani  sono " PsicoApatici " ossia  anestetizzati  dalle emozioni , in pratica  alla logica  del  possesso  immediato , la causa  risale  al rapporto con  adulti  che  li hanno  privati  del tempo  dell'attesa  tra il  desiderio e la  realizzazione della  meta , del  "sogno" . Ne  viene fuori   una  distorsione del tempo per cui " i ragazzi e le ragazze tendono  a circoscrivere la  loro  vita  nel presente per  esorcizzare  il tempo  che  passa  e rimanere  in questa  nicchia atemporale e  rimandare al futuro  l'incontro  con  le tappe della  propria storia "(Ammaniti)".
L'adolescenza, più un preludio di maturità . è  diventata  un'estensione   dell'infanzia e ciò  perché  l'infanzia  si prolunga nel  momento  in cui  gli  adolescenti sono trattati come  bambini, divenuti sempre  più "mammi", "genitori  amici ", nonché  dai  "professori amici" o "professori  facilitatori" . In  particolare , alla   scuola  spetta  il compito di far uscire  l'allievo  dalla  sua  comfort zone  e accoglierlo nello spazio  aperto delle  relazioni con gli altri . Una  scuola  democratica , plurale, inclusiva , capace , al tempo stesso  , di  riconoscere  il "merito", coincidente  con  la valorizzazione dei talenti , autentica  finalità  dell'azione  educativa .  Bisognerebbe  forse imparare a misurarsi con  la complessità, aprendosi  al dialogo costante con  tutti  i saperi , abbattendo  le barriere  tra la  razionalità  scientifica  e quella  umanistica , formando  così  un " testa  ben fatta"  anziché "ben piena" . Bisogna  coltivare , in definitiva,  l'aspirazione al ben  vivere  che richiede , secondo  la lezione  di Morin ,l'insegnamento  al saper vivere.
Solo  un deciso  cambiamento di  paradigma  valoriale potrà  favorire il ritorno  del futuro  nel discorso  pubblico  costruendo , dopo  aver  preso  atto  della  crisi  del ruolo  genitoriale , un  nuovo  patto  intergenerazionale  che porti  all'alleanza tra famiglie , scuola , istituzioni e professionisti della salute mentale.

= spero che chi legge questo post  abbia un  po ' di tempo da utilizzare , per una profonda riflessione.

domenica 15 febbraio 2026

Il libro dei Proverbi

 15--2--2026

Seconda raccolta  Salomonica
    25
Moderazione
    Hai  trovato  il miele : mangiare il necessario;
perché  tu non ti  impinzi  e debba  vomitarlo.
Trattieni  il  piede  dalla  casa  del tuo prossimo,
ché non  si stufi di te e ti  disprezzi.
Mazza , spada , freccia  appuntita :
l'uomo  che testimonia il falso contro il prossimo.
Dente  cariato  e piede  sciancato 
è il  traditore  nel giorno dell'angustia ,
chi toglie  il mantello  in un  giorno  di freddo .
Aceto  in una  piaga
è cantare  canzoni  a un cuore  afflitto.
Se il tuo  nemico  ha fame , dagli  da mangiare
e se  ha sete  , dagli  da bere ;
così  tu ammassi  carbone  sul suo  capo
e  il Signore ti  ricompenserà .
La   tramontana   genera  la pioggia ,
la  faccia  irritata   una lingua indiscreta.
è meglio abitare sotto l'angolo di un tetto
che  con  una donna  litigiosa  in una  stessa  casa .
Acqua  fresca per  una  gola assetata :
una  buona notizia  da  una  terra lontana.
Una sorgente  torbida  e una  fontana inquinata 
è  il giusto che  tentenna  davanti  all'empio .
Mangiare  troppo  miele  non è bene ;
risparmiare  dunque  parole  lusinghiere .
Una città aperta  senza  mura :
l'uomo che non  sa  dominare  il proprio spirito.

= come ho sempre pensato , un'educazione buona può venire da un cammino di formazione cristiana, attraverso la lettura , e la riflessione dei testi sacri, non solo del nuovo testamento. Formare dei buoni cristiani, autentici , e non bigottismo , o peggio devozioni, significa formare dei buoni cittadini, con una buona coscienza civica.

venerdì 13 febbraio 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es--Lettere di psicoanalisi a un'amica

 13--2--2026
è necessario dire espressamente  che il letto è un simbolo  del corpo  materno, della stessa madre? Ricorda quel  che  Le  ho  scritto sul pensiero simbolico e sulle azioni simboliche dell'uomo, come  l'uomo sia  alla mercé del simbolo  e debba  docilmente  soggiacere  alle esigenze  di questo  suo destino,  inventando  ciò  cui lo costringe il processo di simbolizzazione?
Per preservare  l'apparenza  della  nostra  somiglianza   con Dio  noi ci  vantiamo  delle nostre  scoperte  come  se fossero  frutto  del pensiero  cosciente  , del nostro  genio , dimenticando   che il  ragno, con  la tela , ha inventato  uno strumento  non  meno geniale della  rete  con  cui  noi  pigliamo i pesci, che gli uccelli costruiscono  nidi  che reggono  bene al paragone  coi  nostri edifici. è un errore da parte dell'uomo celebrare  la  propria intelligenza , ascrivendole il merito  di ogni cosa ,  un errore  comprensibile , perché  è  fondato  sul sentimento  di compiacenza .  Ma  in realtà noi  siamo   strumenti  dell'Es , che  fa  di noi  ciò  che vuole , e val  proprio  la pena  di fermarsi  ogni tanto  e cercare  di  seguire   le oscure  tracce  della  sua  azione.
Per dirla in breve , io  credo  che l'uomo  abbia  dovuto  inventare  il letto  perché  non riesce  a liberarsi  dalla  nostalgia  per  il  corpo  materno ;  non credo  che l'abbia  escogitato  per  poter giacere in posizione  più comoda , o per  indulgere alla propria  pigrizia , ma solo  perché  ama  la  madre. Anzi , mi sembra  probabile  che  in un uomo la pigrizia , l'amore  per il letto , il desiderio di giacervi anche  durante  il giorno , siano  la prova  di un  grande  amore  per la madre ; e credo  che  le  persone pigre , che amano  dormire  molto  , siano i migliori figli . E se  pensa che, quanto  più un figlio  ama la madre , tanto  più  deve aspramente  lottare per  distaccarsene , potrà comprendere  dei caratteri come quelli di  Bismark o di Federico il grande ,in cui  l'incredibile  attivismo  contrasta  stranamente  con la pigrizia :  il   loro lavoro indefesso  è una  rivolta  contro  le catene  dell'amore infantile  da cui  non riescono a liberarsi.  
Vi sono molte persone , del resto molto mascoline , che  pronunciano  la parola  "amore" con un'intonazione così  alta . Perché?  Perché  a questa  parola  si risveglia  improvvisamente  in loro  quel  primo , profondo , intramontabile  amore  che avevano  provato da bambini  per la madre , perché con questa  parola  vogliono ,  devono dire , senza  volerlo :" Ti amo  come amo mia madre, e  tutto l'amore  che ti posso dare è un  riflesso  del mio  amore per lei". Non è facile  per nessuno   farla  finita  con questa  entità  che è la madre : fino  alla  morte essa  ci cullerà nelle sue braccia.

giovedì 12 febbraio 2026

Da: Amici di Follereau

12--2--2026

La predilezione di Raoul Follereau per i giovani viene  da lontano , e  i giovani lo hanno  ricambiato e gli  sono poi rimasti  fedeli anche  quando  ormai non  erano  più  giovani . Viene  dall'idea  di sogno  e di utopia che Follereau  non si è  mai  stancato di ripetere non  come qualcosa   di irrealizzabile  ma  qualcosa  che ancora non c'è mai  che  può  realizzarsi . Basta  volerlo.
Da  qui  l'invito  alla gioventù  del  mondo  lanciato  60 anni fa  --ancora  prima  , dunque  , della  grande  mobilitazione  studentesca  del 68 -a  "lottare senza posa. Fare  ciò  che si  può  , è troppo poco. Bisogna fare di più".  "Fate  della vostra vita qualcosa  che  vale" è il messaggio  costantemente  ripetuto  ai giovani da    Follereau.  Gli  ha  fatto  recentemente  eco  Leone  14°, non a caso  durante  la  canonizzazione  di due  giovani santi , Acutis  e Frassati , quando  ha  esortato  i giovani "a non  sciupare  la vita, ma  a orientarla  verso l'alto e a farne un  capolavoro"

"Spingete lontano il vostro  sogno  nel mondo , perché vivere è lottare il futuro  siete voi". Raoul  Follereau
Il futuro è dei giovani, ma il mondo di oggi è governato da vecchi, anime morte in corpi apparentemente vivi, che ragionano solamente , con grande egoismo di loro, come se fossero immortali, ed il mondo appartenesse solo a loro , per l'eternità. Non sanno che ciò che  stanno attuando è la  follia , anche per i loro figli. Siamo nel globale , e i giovani lo vivono senza paura ,perché appartiene a loro, ma il vecchio non può comprenderlo!
 

mercoledì 11 febbraio 2026

Organizzare la speranza da: AIFO

 11--2--2026
    Si  sta formando  sotto  i nostri occhi un mondo nuovo  , diverso da  quello  che  conosciamo , nato dopo  la fine della guerra. L 'ordine  internazionale  , solido e  stabile  per decenni , sta attraversando una fase  di declino irreversibile . Costruito  dall'Occidente sui  propri  valori, valori proclamati universalmente , esso oggi  si disgrega sotto  il peso  delle  sue  debolezze interne e della  pressione di culture  differenti , ormai  maggioritarie .  La  forza  tende  a prevalere  sul  diritto , l'autarchia sulla  democrazia , quel "basare a se stessi" che anche  noi  italiani  abbiamo  dolorosamente  vissuto negli  anni trenta. è una  filosofia oggi  reinterpretata  dall'attuale  amministrazione  statunitense , che  mette  in discussione  principi e  convenzioni su cui  , per decenni , si  sono  regolati  i rapporti  internazionali ispirati  al modello occidentale e  che,  per un certo  periodo  , si erano dimostrati  vincenti .
Il disorientamento     comprensibile : viviamo  immersi  in  guerre  , ricatti  commerciali  e  aiuti  internazionali negati . Tutto  ciò  non  riguarda  soltanto le imprese  esportatrici  o le  organizzazioni di  cooperazione  , costrette  , come  la nostra  associazione , a  continui  adattamenti  per poter  svolgere la  propria  missione . Coinvolgere l'intera  opinione  pubblica , generando  smarrimento  e paura.
Umberto  Galimberti , riflettendo sulle guerre in Ucraina e a Gaza, attribuisce  all'escalation  delle  atrocità la paralisi della  nostra  capacità  di percepire  e   comprendere il reale. In questa  "narcosi percettiva", l'indifferenza  diventa l'arma  più  letale  per  chi  conduce  la guerra  . Ma  non dobbiamo  intendere  l'indifferenza  soltanto come distacco  di  chi  non vuole  sentire , la" anestesia  dell'indifferenza"   teorizzata  da  Gunther Anders, bensì come  l'angoscia  di chi  sente  e soffre  senza  poter  intervenire .
Ne sono  testimonianza le piazze  spontanee  che,  con  numeri  sorprendenti , hanno  manifestato contro la guerra  e i suoi  crimini: espressioni autentiche  di partecipazione  . Non  è dunque  l'insensibilità dei cittadini  il problema , ma  l'incapacità delle  strutture  politiche  e sociali  di accogliere  e  trasformare in proposte  concrete le  loro  istanze . La  crisi  dell'intermediazione  tradizionale , esercitata  da partiti, sindacati  e altre  forme   di rappresentanza , ha  generato  queste  manifestazioni  di energia  civile : sincere  e appassionale , ma  prive  degli  strumenti  per  orientare  lo slancio  verso  un progetto condiviso.  Non quindi  il disinteresse , il "non sentire",  il vero  nodo  della   questione . Lo  aveva  compreso  bene papa Francesco quando ,nell'incontro  con  i Movimenti  Popolari del  2021,non si limitò a  invocare emozioni o valori da  risvegliare , ma  propose un  percorso  di costruzione : organizzare  la speranza , strutturare  il  dissenso  , radicare  la solidarietà, superando  la logica  della  reazione  per  abbracciare quella  della  trasformazione. è un invito ad agire, a convertire  l'indignazione in energia positiva , a  cercare  strade  praticabili in cui  ciascuno possa  contribuire  a una  trasformazione  autentica, un cammino  in cui  l'umanità non solo  resista  , ma  si rinnovi.  

martedì 10 febbraio 2026

Il libro dei Proverbi

 10--2--2026
Seconda  raccolta  Salomonica
25
Discrezione
Anche  questi sono proverbi di Salomone , che  hanno trascritto  gli uomini di Ezechia  , re di Giuda.

è gloria  per Iddio  nascondere una cosa,
ma è gloria  per  i re  penetrarla .
I cieli  in alto  , la terra in basso 
e  il cuore  dei re  sono  impenetrabili.
Togli  le scorie  dall'argento 
e ne  uscirà  un vaso  per mezzo  dell'orefice ;
togli  l'empio  dalla faccia  del sovrano 
e nella  giustizia si consolida  il suo trono.
Non  ti  gloriare  davanti  al re 
e al  posto  coi grandi  non ti mettere ;
perché  è meglio  ti si  dica :" Sali  qua!"
che essere  abbassato davanti  al principe.
Ciò  che  i tuoi  occhi  han  visto 
non mostrarlo  troppo  in fretta nel processo;
cosa farai  infatti  alla fine
quando  il tuo  avversario  ti avrà  smentito?
Risolvi la tua  lite  col tuo prossimo ,
ma senza  rivelare  ad altri  il segreto,
perché  sapendolo , non ti  vituperi
e tu ci perda  la reputazione .
Pomi  d'oro  con  intarsi  d'argento
è  una  parola  detta  al tempo  giusto ;
un anello  d'oro  o  una collana   d'oro  fino 
è il  rimprovero del saggio  per  un orecchio  attento .
Come  il  fresco  della neve  al tempo  della messe 
è  un  messaggero  fedele  per chi  l'ha  inviato;
egli  ravviva l'anima  del suo  signore .
Nuvole  e vento  e niente  pioggia :
tal  è chi promette  un regalo  e non  lo fa.
Con  la pazienza  si placa un principe 
e una  lingua  delicata  spezza  le ossa.

lunedì 9 febbraio 2026

Essere Cristiani

 9--2--2026
Il  desiderio  stesso  , la ricerca  stessa  del bene  ci fanno  schierare  gli uni contro  gli altri . In fondo  in ogni  nostra attività  non c'è  che  una sola  grande  finalità : il bene! Ma  quanta  diversità  nella realizzazione  concreta di questo  desiderio  universale!
Signore , aiutami  a trovare  in questa  giornata , un  terreno   comune  di collaborazione con  quelli  che  incontrerò . Mandami  dei compagni di strada  e  purifica  le nostre iniziative .  Guidaci  sul cammino  che porta  al vero  bene . Mostraci il Padre : ci basterà questo.
Buon inizio di settimana!