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martedì 7 aprile 2026

Georg Groddeck =Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi a un'amica

 7--4--2026
=L'essenziale  infatti  è che il  calore , la  concupiscenza ,  il desiderio sessuale  si intensificano  molto nella  donna  nei giorni del flusso , ed  essa , come  l'animale , che   sotto quest'aspetto non è  certo  peggiore  dell'uomo , in  un modo  o nell'altro  in quel  periodo attrae  particolarmente  il maschio;   e tanto  maggiormente  lo sarebbe   se non fosse   condannato dal costume , Che  le cose  stiano  veramente  così  ce lo  dimostra  il fatto  singolare  che   gli atti  di violenza sessuale  avvengono , in  più  dei  tre   quarti dei casi  , durante  le mestruazioni . In  altre  parole  , nei giorni   del flusso  c'è  nella donna  un  misterioso  quid  che  fa  impazzire l'uomo , al punto  che egli  non indietreggia  neppure  di fronte  a un  crimine. Eva   induce  in tentazione  Adamo , così è, è sempre  stato e sempre sarà ;  e non  può  farne  a meno , perché  essa  sanguigna  , perché  è in calore  , perché  in lei  stessa  divampa  il desiderio . Le  madri  raccontano  alle figlie  che le mestruazioni  servono  per avere  i bambini , ma  questo  è uno strano errore , un  fatale  inganno . Il   tentativo  di far  derivare  i fenomeni  dell'Es dall'istinto  di riproduzione  è una  delle  più  colossali  idiozie del  nostro secolo : ogni   melo in fiore , ogni  bocciolo , ogni  opera  dell'uomo non fanno  che  smentire  questa   angusta  interpretazione  degli scopi  della divina  natura . Dei  ventimila  ovuli  atti  a venir fecondati , di cui  la  bambina  è dotata  alla nascita  , all'epoca   della pubertà  ne  rimangono  solo  poche  centinaia  , e di  questi ,  nel miglior  dei casi , solo  una dozzina vengono effettivamente  fecondati  ;   dei molti  milioni  di spermatozoi  di cui  è dotato  un uomo  , ne  muoiono  schiere  infinite senza  neppure  raggiungere un  grembo femminile .  La gente  dice  un monte di  sciocchezze  , e anch'io posso  annoverarmi  fra la gente.
Io ritengo che  i periodi della donna  , e  in particolare  l'emorragia , siano  una fonte  di forte  attrazione  per l'uomo; e me lo conferma  una  fatterello  che  ho avuto  più  volte  occasione  di osservare . A molte donne  che sono   state  a lungo  lontane  dal marito  arriva la mestruazione    proprio nel giorno  in cui si ritrovano  insieme  con lui : esse pensano   che la separazione  possa  aver   provocato  una certa  freddezza  nei loro  rapporti , e,  per superare  questo ostacolo  , il loro Es  ricorre  all'incantesimo  del filtro amoroso  , che  attrarrà  l'uomo  nelle  loro braccia. La vita  presenta  dei curiosi   contrasti , e  conosce  bene il  modo di protestare  l'innocenza e confessare  la colpa  con  una,  ed una  sola  , parola!
Allo stesso  modo agisce l'Es, anche qui  esso  fa il  doppio giuoco ." Incanta l'uomo ,"  suggerisce  l'Es  alla donna "seducilo con  il sangue  del tuo  amore" . La donna  ode  questa voce  ma si chiede  indecisa:" E  se non  mi riesce?". "Ssst!"  risponde  l'Es  ridacchiando  . "Avrai  , allora , la migliore  giustificazione  da offrire  alla tua vanità. E infatti , come  potrebbe  l'uomo   desiderare di toccare  una donna   impura?". E invero,  come potrebbe desiderarlo , dato  che da millenni  è  una cosa proibita ?  Dunque  , se  ci sarà  un amplesso  focoso , bene,  anzi  doppiamente  bene  , poiché sarà   avvenuto  a dispetto  del costume  che lo proibisce ;  e se  non ci sarà , ciò  dipenderà proprio  da questo  millenario divieto.
Perché  i costumi  dell'umanità  hanno  sempre  proibito , per  quanto io  ne sappia  in ogni  tempo  e in  ogni   luogo  , il rapporto  sessuale   durante  la mestruazione ,  che costituisce  invece  il richiamo al piacere? Se dunque   degli  ostacoli  tanto  gravi  si pongono  contro  questi  potentissimi  impulsi , l'amore   per se stessi , l'amore  fra madre e  figlio  , e lo stesso  rapporto  sessuale  , grandi  saranno   anche le conseguenze   che ne derivano . E  in effetti , da   queste  tre  sono scaturite  conseguenze  colossali  e difficilmente   valutabili 
Comincio  con la proibizione  più  antica, quella  che si  fa sentire  più  presto  nella vita dell'individuo: il divieto  contro la masturbazione . Il piacere   assaporato  una volta  anela  a ripetersi  , e ,  poiché  la via  per procurarlo  in quel modo  è sbarrata  , l'istinto   si getta   impetuosamente   alla ricerca   di sensazioni  voluttuose  simili, fornite  da una  mano estranea , dalla mano   materna che ci lava  e ci  fa il bagno, ci  fa urinare , e  ci  procura tutte   quelle  sensazioni gradevoli  con la  scusa  della necessità  e  dell'amore materno , cui  tutto  è  concesso.  Il legame  erotico  con  la madre  non fa  che   rinsaldarsi  a causa del divieto  contro la masturbazione , la  passione  per la madre  non fa che crescere  .  E   quanto più  essa  si rinforza  , tanto  più  si rinforza  anche  la resistenza contro questo  amore  puramente fisico  e sessuale , fino  a culminare  nell'esplicito  divieto  di commettere  l'incesto con la madre .  Allora  si cerca  un nuovo  sbocco  e si giunge , attraverso  l'equivalenza  simbolica  fra madre  e utero  , al desiderio di  unirsi   con un'altra donna .  L'epoca  migliore  per questa  unione  è quella  in cui l'utero  è più ardente , la mestruazione . Ma  , proprio  in questa  epoca  , fra il desiderio  e la realizzazione  viene  a   interporsi  un  "no",  che in  molte civiltà  , come  in quella ebraica  , assume  la forza di  una vera  e propria  legge , A quanto pare  la natura  , o Dio,  ha bisogno  di questi divieti , che possano  assumere  forme diverse .  I  nostri tempi , invece di proibire  i rapporti sessuali  durante  la  mestruazione  , hanno  preferito  escludere  , servendosi   anche di strumenti legali  , da  ogni attività  sessuale   eccettuata la masturbazione  un determinato  periodo  della vita  umana,  e precisamente  l'epoca  della più ardente  passionalità quella puberale.
Il divieto può  reprimere  il desiderio, farlo  deviare  dalla  sua  direzione  originaria , ma  non può  certo  distruggerlo . Lo costringe soltanto  a cercare  soddisfazione altrimenti.   Esso trova   in mille  maniere , in ogni  immaginabile  forma   di attività: nell'invenzione  di ciminiere  e di navi, nel  pensare , nell'amore per Dio  e per la natura, nel delitto e nell'eroismo, nelle cattive azioni, nel sudore ,nella fame , nel dolore e nella gioia, nei voti  di castità , il desiderio di rimosso si manifesta anche nella malattia.
Che cosa avviene  del desiderio dell'uomo  di avere  rapporti  con la donna  durante  la mestruazione? Ciò che lo eccita è il sangue : e quell'impulso alla crudeltà , presente  in lui  fin  dall'inizio , adesso  si scatenerà. Egli inventa  armi, prepara guerre  e le combatte, costruisce  macelli per fare  ecatombi  di buoi  ,  esplora il polo nord , va a caccia e a pesca,  fa la voce grossa con la mogli e con i figli.  E che  cosa avviene nella donna del desiderio? Essa,  con il pretesto della pulizia , si mette  una benda fra  le cosce , praticando inconsciamente la masturbazione. L'impulso all'amore di  sé troverà via libera  e attraverso il desiderio  sessuale della donna , costruirà le basi della nostra civiltà: la pulizia , e con essa  l'acqua corrente , i bagni , gli impianti igienici.
Vi sono strade misteriose  nella vita  , che  a volte  sembrano  circoli  viziosi : ma  in ultima analisi , a noi mortali non resta  che una sola  cosa, lo stupore.

lunedì 6 aprile 2026

Giosue Carducci= Giambi ed epodi

 6--4--2026
        Meminisse  Horret

    Sbarrate  la soglia  , chiudete ogni varco,
    Gittatemi  intorno  densissimo  un vel!
    D'orribile sogno  mi  preme  l'incarco:
    Ho  visto  di giallo  rifulgere  il ciel.

Un  lezzo nefando  d'avello  e la fogna
Uscia  dal  palagio che  a  fronte  ci sta :
Le  vecchie campane  sonavano a  gogna
Di  Piero  Capponi per  l'ampia  città,

E  giù  da '  bei  colli  che  a' dì del  cimento 
Tonavan  la morte  su 'l  fulvo  stranier 
Un  suon  di letane  scendea  lento  lento 
E  pallide  torme  dicean --Miserer .--

Con  giunte le mani  prostrato  il Ferruccio 
Al  reo Maramaldo  chiedeva  mercé,
E  Gian  de la  Bella  levano  il cappuccio 
Mostrava  lo  schiaffo  che Berto  gli dié.

E Dante  Alighieri  vestito  da  zanni  
Laggiù  in Santa Croce  facea  ìl  ciceron ,
Diceva --Signori , badatevi a ' panni!
Entrate  , signori :  voi  siete  i padron .

Che  importa se l'onta più , meno , ci  frutti? 
Io sono  poeta , né  so  mercantar .
Il ghetto  d'Italia  dischiuso è per  tutti .
Al  popol  d'Italia  chi  un  calcio  vuol  dar?-

E  dietro  una tomba  vid'io  Machiavello 
De  gli  occhi  ammiccare  con  un  che  passò 
E  dir  sotto  voce --Crin  morbido  e bello ,
Sen  largo  ha  mia  madre ; né  dice  mai no.

Son  fori fulgenti  di  dorie  colonne 
I  talami  aperti  d sue voluttà:
Su  'l gran  Campidoglio  si  scigne  le gonne
E  nuda  su  l'urna  di Scipio  si dà.--

=Scritto  a Firenze nell'autunno  del 1867, quando  giunse  notizia  della  fallita  impresa  garibaldina  contro  Roma  pontificia , della  morte  dei  fratelli  Cairoli  a Villa Glori  e del  trionfo  , a  Mentana  , delle  armi  papaline ,  ma soprattutto  francesi. 
Il poeta  riecheggia  nel titolo  un'espressione  virgiliana ("animus  meminisse horret "= l'animo  inorridisce  nel ricordare), e si  abbandona  a un'allucinante  visione in cui  le glorie  più   solenni  del nostro  passato  vengono  travolte  in  abiezione .  Gli eroi  diventano  campioni  di viltà  , i nobili  ingegni maestri  di  ripugnante  malizia .  E la patria  , da  nume  venerato  e  austero  , si  trasforma  in femmina  indecorosa.

sabato 4 aprile 2026

Auguri della Santa Pasqua 2026

 4--4--2026
Salmo  41
L'anima mia  ha sete  di Dio , del Dio  vivente;
quando  verrò  e vedrò  il volto di Dio?
Attraverso la folla  avanzavo  tra  i primi 
fino  alla casa  di Dio , in  mezzo  ai  canti di gioia
di una  moltitudine in festa
Manda  la tua verità e la tua  luce ;
siano esse  a guidarmi ,
mi portino al tuo  monte  santo  e alle  tue  dimore .
Verrò  all'altare  di Dio ,
al Dio  della  mia  gioia del mio giubilo .
A te  canterò con  la cetra  , Dio  , Dio mio.

Auguri di una Santa Pasqua , nella gioia di Cristo Risorto :
- Al nostro Presidente , della Repubblica;
-Al nostro Parlamento;
-Al nostro governo;
-Al nostro parlamento europeo;
- Al nostro Santo Padre , e a tutti i capi delle chiese cristiane , di occidente , di oriente e del medio oriente;
Augurio di pace e di giustizia , ai popoli che stanno vivendo un orrore, vittime di una follia omicida , chiamata : guerra;
Mi auguro che questa Santa Pasqua , dia : coraggio , e forza a tutti gli uomini giusti , perché , saggezza , giustizia, pace regnano sovrane ,  su questa terra.
Mi auguro che possa questa Pasqua , portare ad una fermezza , nella lotta perché, la follia che ci sta devastando, possa essere messa a tacere , per sempre. 



Essere Cristiani

 4--4--2026
O Dio ,noi ti ringraziamo per  questo  silenzio
che  precede  la  risurrezione .
Cristo  è stato  posto  nel sepolcro .
La  guardia  vigila
perché  non si  venga  a rubare  il suo corpo.
Cristo,  tu sei  ora  nel grembo  della terra ,
per  riconfortare  i nostri padri .
Se  il seme  non muore , non  può  dare  frutti .
Concedimi , Signore , di morire  con te,
per portare  frutti  abbondanti ,
come  il seme  nella terra
che  aspetta che nasca  e  cresca una nuova vita.

venerdì 3 aprile 2026

Da: Amici di Follereau

 3--4--2026
Papa Francesco ci consegna  la sua  ultima  enciclica , Dilexit Nos , un testo che,  in qualche  modo  , completa  le "encicliche sociali" Laudato si' e Fratelli tutti . è una riflessione  profonda  sui   diversi  aspetti  dell'amore  del Signore e ci  invita   a diventare  capaci di  " tessere  legami  fraterni ,  riconoscere la dignità  di ogni essere umano e  prenderci cura  insieme  della  nostra  casa comune ".
Pur  essendo  l'enciclica  in cui più forte  e  appassionata   risuona  la dichiarazione  d'amore per  Cristo  e per  il Sacro Cuore , Dilexit Nos si rivolge  a   tutti,  non soltanto  ai cristiani . Così  , smentisce  le   accuse  secondo cui  papa Francesco  sarebbe  più   attento  alle  questioni sociali  che alla  fede , più  alla   persona fisica  che  alla sua  dimensione   spirituale . Riporta  invece  al centro  la persona  nella  sua  interezza , con  le sue  sofferenze  e fragilità :"il  nucleo  di ogni  essere  umano  , il suo  centro  più   intimo , non  è il nucleo  dell'anima  ma  dell'intera   persona  nella  sua  identità  unica , che  è  di  anima  e  corpo". Da qui  si dipana  un  percorso  che  richiama   molti  dei  temi  del  suo  pontificato  , in  particolare  il   desiderio di  riabilitare  la pietà  popolare , che  egli   considera  una  vera  forma  di teologia  , capace  di  custodire  un carattere  comunitario  che supera  i  confini  della fede.
Questa meditazione , riporta alla 73° giornata  mondiale  dei malati di  lebbra(GML), che rappresenta in modo concreto  il messaggio  che l'enciclica  ci affida . I numeri della  malattia  non sono  più quelli  dell'epoca  di Raoul  Follereau,  pur  restando  significativi , ma  ciò  che continua  a darle  un valore  simbolico  assoluto sono  l'incontro  di Gesù  con  il lebbroso  e il bacio  di San Francesco :  testimonianze  straordinarie  di amore .  Otto secoli  più tardi , l'abbraccio  di Follereau, per  il contesto  e il  momento storico in cui  avvenne , non  è soltanto una testimonianza  , ma  un gesto  rivoluzionario che  cambia  l'approccio , cambia  il  paradigma . Il malato , un tempo  isolato  per  difendere  i sani , diventa  il volto  stesso  della  cura:  quell'abbraccio afferma  che  la cura  del  malato  e la  protezione  di  chi  è sano  sono  parte  di un unico  cammino . Da  allora  l'approccio  alle  malattie infettive  è cambiato  radicalmente : se un tempo  i lebbrosi  venivano  esclusi  , persino   reclusi  , oggi  vengono  curati  in ambulatorio . 
è  questa l'eredità  di Follereau  che AIFO  si impegna   a portare  avanti : 
prendermi cura di te significa  volere  per te  gli  stessi  diritti  di tutti , perché tu  possa  vivere  nella  tua  comunità con  piena  dignità . 
La lebbra ci ha insegnato molto : ci ha spinto   a metterci  in discussione , ad  ascoltare  , ad affrontare la malattia  e la  disabilità in relazione  a  ogni  singola  persona , ma sempre in  un'ottica  di  diritti  e di salute  per tutti . Dalla  lebbra  abbiamo   imparato  a combattere  la discriminazione  e tutte   le ingiustizie  generate dalla povertà
-Accogliere  il messaggio che Dilexit Nos  ci affida :
        "ritornare  a parlare  al cuore", a  quel luogo dove  siamo pienamente  noi stessi , dove  nascono  le  domande  di senso   sulla  nostra vita , le nostre  scelte  e le nostre  azioni.
Auguri di una Santa Pasqua.

giovedì 2 aprile 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

 2--4--2026
=Il nevrotico  che con  gelosia  e diffidenza  fruga  nel passato di una donna che egli  vuol possedere  in forma  esclusiva , o che  vive  nella costante  apprensione  che essa  potrebbe  preferirgli  un altro  , esprime  così  ,a suo modo , il   sentimento  che  egli  ha della sua virilità  incompleta . Egli  vuol  avere  su  questo   punto  tutte  le garanzie  e tutte  le certezze  possibili , e giunge  spesso  a imporre  alla donna , a questo  scopo  , le  varie  prove  .  Gli attacchi di gelosia  che   scoppiano  spesso  e con  violenza  diventano  in questo  caso  un mezzo  di  umiliare la donna  , e  procurano  al nervoso  una tale  soddisfazione  del suo    sentimento di personalità , che,  malgrado  le accuse  reali  o immaginarie  che egli   formula  contro  la donna  , egli  né  può  né vuole  decidersi  a separarsi. Questo  fatto  che si può  osservare  con  una  certa  frequenza   deriva  unicamente  dall'ideale   che l'ammalato  si fa  della sua virilità . L'idea   che lo  si possa   abbandonare   gli è intollerabile : ed   egli  dispone  le cose  in modo  tale  da   permettergli  di usare il pretesto  dell'amore , della pietà , del timore  di una   disgrazia che potrebbe  colpire  la moglie o i bambini , per  non  dover  fare  il passo decisivo.

mercoledì 1 aprile 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

 1--4--2026

La  puntualità costituisce  uno  dei  tratti caratteristici  dell'atteggiamento generale  del nevrotico . Considerando  quanto  abbiamo detto  in merito alla   pedanteria  dei nevrotici , sarebbe  giusto  aspettarci  di trovare  tra  i soggetti  affetti   da nevrosi  un numero  considerevole   di persone   scrupolosamente   puntuali . Effettivamente   è così  . Però  è facile  rendersi conto  che  in questi  malati la puntualità  costituisce  una  specie  di arma   diretta  contro  gli altri , e  che essa  serve  loro  da  mezzo  per ferirli.  Si tratta di una  puntualità  in gran   parte  aggressiva;  intendo che questi malati  esigono  dagli  altri  una  puntualità  eguale  alla loro , e  quando  si trovano  in presenza  di persone  che  non   abbiano  questa   qualità , se ne  servono  da pretesto  per manifestare  , con   un'intensità  apertamente  morbosa  , le  loro  disposizioni  nevrotiche .  
In altri casi  non è  più la puntualità  che  costituisce  il tratto  dominante , ma  l'orgoglio , il quale  , al contrario , è  una causa  di  ritardi  ;   provoca  da parte   dell'ammalato , quando  questi  è stato  costretto a far  attendere   gli altri  ,una  sequela  di scuse più  o meno  valide , con  le quali egli  tenta  di soddisfare  il suo   sentimento  di personalità. Questi ritardi  si  prestano  molto  bene  a supplire  la   paura  di decisioni . Ne risulta  in primo  luogo  una minaccia   per le  attitudini  sociali  , nonché    per gli  obblighi professionali  ed i rapporti  con amici  e con   persone amate.

=quanto in questi tratti peculiari , si ravvedono , aspetti  che si trovano nei conflitti, fra  marito e moglie?