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venerdì 10 aprile 2026

Da : Amici di Follereau--Valori AIFO

 10--4--2026
Guardare al futuro con gli occhi  di Follereau
=Per  prima cosa  ci sarebbe  da chiedersi  se c'è  ancora  un futuro  , visto  che dopo  la notte di  Hiroshima e  Nagasaki  ci  stiamo  domandando  80 anni  dopo  se stiamo  entrando  in  una nuova  guerra  globale , oltre  a quelle  che  da  allora  stiamo  disseminando  comunque  nel mondo  .   Potremo aggiungere  l'inventario  sempre più  lungo  di altri  fattori  che minacciano  il futuro  , dalla  deforestazione all' estrattivismo,   accontentarci  della sintesi  oggi  prevalente  del  cambiamento climatico .  Sul  futuro  , il  proprio  , si  interrogano  i giovani  della  Gen Z che  dal  Nepal  al Perù  passando  per  il Madagascar e  Marocco  scendono  nelle piazze  per  protesta , e  anche  quelli  che  non  sventolano  la bandiera del  manga  giapponese  One Piece e non  protestano  . La  risposta   sembra  essere  la fuga  dalla  disoccupazione  , dalle  guerre  e violenze  , dai  cambiamenti  climatici . Una  generazione   in fuga  da qualcosa  e quelli   che  non  si muovono  è  semplicemente  perché non ne  hanno  la possibilità .
Si può  guardare  al  futuro  solo  con  lo sguardo  angosciato  , la paura  , il dolore ,  la rabbia?  Dipende  con quali  occhiali  conviviamo  , perché   ci  sono  lenti  che  non ci fanno   vedere  il futuro  e a  malapena  ci permettono  di  osservare  il  presente . Ma  c'è uno scenario   già scritto  , a cui  bisogna  solo  adattarsi  , o c'è  ancora   la possibilità  di costruire  qualcosa  , di  sognare ? Non   ci sono  sogni  troppo  grandi . è questa  la lente  che Raoul   Follereau offre  per guardare  al futuro.
Il futuro  che Follereau  vede  è la felicità , o meglio  l'amore  che  "è il segreto  della felicità", a  condizione  che  tutte  le persone  , nella  civiltà  dell'amore  , siano  felici , perché "essere  felici, è far  felici" tutti  e tutte . La  vera  globalizzazione   che  concepisce  è quella   della  felicità.  Non sorprende  la sua  sottolineatura alla felicità , il diritto  alla felicità  era già  iscritto  nella Dichiarazione   di indipendenza  americana  (1776),  un diritto  che il governo  deve tutelare . Non  sono  certo che  negli Stati Uniti  chiunque  ha  vissuto  o vive  oggi  con  il  governo Trump sia   stata  o sia  una persona  felice  , ma  questo  non significa  che  la felicità  non debba  essere  perseguita. 
Per Follereau  la felicità  è fatta  di relazioni perché  "nessuno  ha il diritto di essere  felice  da solo" , per  questo  invita  i giovani  ad agire : " gettate  ponti  verso  l'avvenire" . Follereau  si  rivolge  direttamente  ai  giovani  , sono  loro che  devono   essere  protagonisti  del loro futuro. Lo devono costruire  adesso  , prendendosene  la  responsabilità.  Senza indugiare  sulla  responsabilità  verso  le  generazioni future Follereau  chiama  direttamente  i giovani   a costruire  ora , senza  aspettare  il proprio  turno ,  quando  il futuro  sarà  già  stato  ipotecato  da altre  guerre  e da  altre  tragedie :"il domani  avrà  il  vostro  volto".
è  a una  responsabilità nel  presente  cui  Follereau  chiama  i giovani  per costruire  il futuro. Di  fronte  alla  catastrofe  incombente  Follereau  ha  una parola  d'ordine  semplice , immediata  :"impedire  ai responsabili  di  dormire" con  la  quale sollecita  l'opinione   pubblica  ad attivarsi  nei  confronti dei  leader  mondiali   per  costringerli  a prendere posizione ,  ad agire  . Ma  per  scuotere  l'opinione  pubblica  è  ai giovani  che pensa .
Chiede  loro  un impegno  a" convertirsi" alla pace , alla  giustizia  , all'inclusione . Una  conversione individuale  per cominciare  perché  è necessaria una  presa  di coscienza   profonda prima  di agire  . Ma  l'impegno  deve  diventare  comune  per  essere  efficace . I  modi  della partecipazione  sono  molteplici , tutti  concepiti  affinché  ognuno  e ognuna  si possa  sentire protagonista  , parte  attiva  di un  grande  movimento collettivo . Contro  l'oscuramento  del futuro , dovuto  a  guerre , violenze , povertà, denaro , egoismo ,  disuguaglianze , non  basta  più il gesto individuale  che  pure  è  importante ma  che  può   restare  ambiguo -firmo questa  petizione  per  salvarmi  la coscienza - senza  un agire collettivo .  Non basta   più l'io  , conta  il  noi . " Si  tratta di agire . Subito e insieme". 
Fare  la pace non  è solo  costruire  il futuro , è  conveniente  ci  ripete  Follereau .  I suoi  bilanci  di guerra  ci permettono  di calcolare quante  risorse  per la sanità , la scuola  , il  lavoro  sono  a  disposizione  rinunciando  al riarmo . "Noi  , popoli  delle Nazioni  Unite , decisi  a salvare  le  future  generazioni  dal flagello  della guerra ..." recita  il preambolo  della Carta  delle Nazioni Unite(1945). Quei "Noi"  è  mancato . La pace  non è  solo  assenza  di armi  e di guerre , è  presenza  , a  cominciare nelle  istituzioni  che  come  tali  non  bastano  se  non  sono  vissute  e  partecipate . Accade  all'ONU, alle  nostre  assemblee  elettive . Accade  che i giovani  disertino  le urne perché  in  quelle  assemblee qualcuno  ha rubato  loro il Joystck , la  manopola per  muovere le cose.

giovedì 9 aprile 2026

Il libro dei Proverbi

 9--4--2026
Seconda raccolta Salomonica
    27
Amici  e vicini
Non  abbandonare  il tuo  amico  e l'amico  di tuo padre
e  non  entrare  in casa  di tuo fratello  nel  giorno  della sua tristezza.
è meglio  un amico  vicino  che un fratello  lontano.
Sii  saggio  , mio  figlio , e  rallegra  il mio cuore ,
sicché  possa  rispondere   a chi  mi oltraggia .
Il prudente  vede  la sventura  e si  nasconde ;
i semplici ci passan  vicino  e ne pagano  il fio.
Prendi  la sua veste !  L'ha  impegnata  per uno straniero!
Per  degli sconosciuti : tienila  in pegno!
Chi  benedice  il suo  prossimo  ad alta  voce  fin  dall'alba ,
gli verrà  contato  come  maledizione .
Goccia   continua  in  giorno di pioggia  
e donna  litigiosa  s'assomigliano .
Chi   vuol  calmarla , vuol  far  tacere  il vento 
e  raccoglie  l'olio  con la destra.
Il ferro  col ferro  si lima 
e l'uomo  affina  le   maniere  del suo prossimo.
Chi   ha cura  del suo  fico  ne  mangia  i frutti ;
chi  veglia  sul suo  padrone  sarà  onorato .
Come l'acqua  rimanda il  volto  al volto 
così  il cuore  rivela  l'uomo  all'uomo .
Inferi  e abisso  mai  si saziano;
gli occhi dell'uomo  sono  insaziabili.

mercoledì 8 aprile 2026

Federico Garcia Lorca=Poema del canto jondo

8--4--2026
Grafico  della  Petenera    A  Eugenio  Montes

Morte della  Petenera 

Variante 
Ah, petenera  gitana,
ah, petenera!
Il tuo  funerale  fu  senza  fanciulle 
buone .
Fanciulle  che danno  a Cristo  morto
le loro  chiome,
e portano  bianche  mantiglie 
nelle  fiere .
Il tuo funerale  fu  di gente 
sinistra .
Gente  con il cuore 
nella testa,
che  ti seguì  piangendo
per le strade .
Ah,  petenera  gitana ,
ah, petenera! 

martedì 7 aprile 2026

Georg Groddeck =Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi a un'amica

 7--4--2026
=L'essenziale  infatti  è che il  calore , la  concupiscenza ,  il desiderio sessuale  si intensificano  molto nella  donna  nei giorni del flusso , ed  essa , come  l'animale , che   sotto quest'aspetto non è  certo  peggiore  dell'uomo , in  un modo  o nell'altro  in quel  periodo attrae  particolarmente  il maschio;   e tanto  maggiormente  lo sarebbe   se non fosse   condannato dal costume , Che  le cose  stiano  veramente  così  ce lo  dimostra  il fatto  singolare  che   gli atti  di violenza sessuale  avvengono , in  più  dei  tre   quarti dei casi  , durante  le mestruazioni . In  altre  parole  , nei giorni   del flusso  c'è  nella donna  un  misterioso  quid  che  fa  impazzire l'uomo , al punto  che egli  non indietreggia  neppure  di fronte  a un  crimine. Eva   induce  in tentazione  Adamo , così è, è sempre  stato e sempre sarà ;  e non  può  farne  a meno , perché  essa  sanguigna  , perché  è in calore  , perché  in lei  stessa  divampa  il desiderio . Le  madri  raccontano  alle figlie  che le mestruazioni  servono  per avere  i bambini , ma  questo  è uno strano errore , un  fatale  inganno . Il   tentativo  di far  derivare  i fenomeni  dell'Es dall'istinto  di riproduzione  è una  delle  più  colossali  idiozie del  nostro secolo : ogni   melo in fiore , ogni  bocciolo , ogni  opera  dell'uomo non fanno  che  smentire  questa   angusta  interpretazione  degli scopi  della divina  natura . Dei  ventimila  ovuli  atti  a venir fecondati , di cui  la  bambina  è dotata  alla nascita  , all'epoca   della pubertà  ne  rimangono  solo  poche  centinaia  , e di  questi ,  nel miglior  dei casi , solo  una dozzina vengono effettivamente  fecondati  ;   dei molti  milioni  di spermatozoi  di cui  è dotato  un uomo  , ne  muoiono  schiere  infinite senza  neppure  raggiungere un  grembo femminile .  La gente  dice  un monte di  sciocchezze  , e anch'io posso  annoverarmi  fra la gente.
Io ritengo che  i periodi della donna  , e  in particolare  l'emorragia , siano  una fonte  di forte  attrazione  per l'uomo; e me lo conferma  una  fatterello  che  ho avuto  più  volte  occasione  di osservare . A molte donne  che sono   state  a lungo  lontane  dal marito  arriva la mestruazione    proprio nel giorno  in cui si ritrovano  insieme  con lui : esse pensano   che la separazione  possa  aver   provocato  una certa  freddezza  nei loro  rapporti , e,  per superare  questo ostacolo  , il loro Es  ricorre  all'incantesimo  del filtro amoroso  , che  attrarrà  l'uomo  nelle  loro braccia. La vita  presenta  dei curiosi   contrasti , e  conosce  bene il  modo di protestare  l'innocenza e confessare  la colpa  con  una,  ed una  sola  , parola!
Allo stesso  modo agisce l'Es, anche qui  esso  fa il  doppio giuoco ." Incanta l'uomo ,"  suggerisce  l'Es  alla donna "seducilo con  il sangue  del tuo  amore" . La donna  ode  questa voce  ma si chiede  indecisa:" E  se non  mi riesce?". "Ssst!"  risponde  l'Es  ridacchiando  . "Avrai  , allora , la migliore  giustificazione  da offrire  alla tua vanità. E infatti , come  potrebbe  l'uomo   desiderare di toccare  una donna   impura?". E invero,  come potrebbe desiderarlo , dato  che da millenni  è  una cosa proibita ?  Dunque  , se  ci sarà  un amplesso  focoso , bene,  anzi  doppiamente  bene  , poiché sarà   avvenuto  a dispetto  del costume  che lo proibisce ;  e se  non ci sarà , ciò  dipenderà proprio  da questo  millenario divieto.
Perché  i costumi  dell'umanità  hanno  sempre  proibito , per  quanto io  ne sappia  in ogni  tempo  e in  ogni   luogo  , il rapporto  sessuale   durante  la mestruazione ,  che costituisce  invece  il richiamo al piacere? Se dunque   degli  ostacoli  tanto  gravi  si pongono  contro  questi  potentissimi  impulsi , l'amore   per se stessi , l'amore  fra madre e  figlio  , e lo stesso  rapporto  sessuale  , grandi  saranno   anche le conseguenze   che ne derivano . E  in effetti , da   queste  tre  sono scaturite  conseguenze  colossali  e difficilmente   valutabili 
Comincio  con la proibizione  più  antica, quella  che si  fa sentire  più  presto  nella vita dell'individuo: il divieto  contro la masturbazione . Il piacere   assaporato  una volta  anela  a ripetersi  , e ,  poiché  la via  per procurarlo  in quel modo  è sbarrata  , l'istinto   si getta   impetuosamente   alla ricerca   di sensazioni  voluttuose  simili, fornite  da una  mano estranea , dalla mano   materna che ci lava  e ci  fa il bagno, ci  fa urinare , e  ci  procura tutte   quelle  sensazioni gradevoli  con la  scusa  della necessità  e  dell'amore materno , cui  tutto  è  concesso.  Il legame  erotico  con  la madre  non fa  che   rinsaldarsi  a causa del divieto  contro la masturbazione , la  passione  per la madre  non fa che crescere  .  E   quanto più  essa  si rinforza  , tanto  più  si rinforza  anche  la resistenza contro questo  amore  puramente fisico  e sessuale , fino  a culminare  nell'esplicito  divieto  di commettere  l'incesto con la madre .  Allora  si cerca  un nuovo  sbocco  e si giunge , attraverso  l'equivalenza  simbolica  fra madre  e utero  , al desiderio di  unirsi   con un'altra donna .  L'epoca  migliore  per questa  unione  è quella  in cui l'utero  è più ardente , la mestruazione . Ma  , proprio  in questa  epoca  , fra il desiderio  e la realizzazione  viene  a   interporsi  un  "no",  che in  molte civiltà  , come  in quella ebraica  , assume  la forza di  una vera  e propria  legge , A quanto pare  la natura  , o Dio,  ha bisogno  di questi divieti , che possano  assumere  forme diverse .  I  nostri tempi , invece di proibire  i rapporti sessuali  durante  la  mestruazione  , hanno  preferito  escludere  , servendosi   anche di strumenti legali  , da  ogni attività  sessuale   eccettuata la masturbazione  un determinato  periodo  della vita  umana,  e precisamente  l'epoca  della più ardente  passionalità quella puberale.
Il divieto può  reprimere  il desiderio, farlo  deviare  dalla  sua  direzione  originaria , ma  non può  certo  distruggerlo . Lo costringe soltanto  a cercare  soddisfazione altrimenti.   Esso trova   in mille  maniere , in ogni  immaginabile  forma   di attività: nell'invenzione  di ciminiere  e di navi, nel  pensare , nell'amore per Dio  e per la natura, nel delitto e nell'eroismo, nelle cattive azioni, nel sudore ,nella fame , nel dolore e nella gioia, nei voti  di castità , il desiderio di rimosso si manifesta anche nella malattia.
Che cosa avviene  del desiderio dell'uomo  di avere  rapporti  con la donna  durante  la mestruazione? Ciò che lo eccita è il sangue : e quell'impulso alla crudeltà , presente  in lui  fin  dall'inizio , adesso  si scatenerà. Egli inventa  armi, prepara guerre  e le combatte, costruisce  macelli per fare  ecatombi  di buoi  ,  esplora il polo nord , va a caccia e a pesca,  fa la voce grossa con la mogli e con i figli.  E che  cosa avviene nella donna del desiderio? Essa,  con il pretesto della pulizia , si mette  una benda fra  le cosce , praticando inconsciamente la masturbazione. L'impulso all'amore di  sé troverà via libera  e attraverso il desiderio  sessuale della donna , costruirà le basi della nostra civiltà: la pulizia , e con essa  l'acqua corrente , i bagni , gli impianti igienici.
Vi sono strade misteriose  nella vita  , che  a volte  sembrano  circoli  viziosi : ma  in ultima analisi , a noi mortali non resta  che una sola  cosa, lo stupore.

lunedì 6 aprile 2026

Giosue Carducci= Giambi ed epodi

 6--4--2026
        Meminisse  Horret

    Sbarrate  la soglia  , chiudete ogni varco,
    Gittatemi  intorno  densissimo  un vel!
    D'orribile sogno  mi  preme  l'incarco:
    Ho  visto  di giallo  rifulgere  il ciel.

Un  lezzo nefando  d'avello  e la fogna
Uscia  dal  palagio che  a  fronte  ci sta :
Le  vecchie campane  sonavano a  gogna
Di  Piero  Capponi per  l'ampia  città,

E  giù  da '  bei  colli  che  a' dì del  cimento 
Tonavan  la morte  su 'l  fulvo  stranier 
Un  suon  di letane  scendea  lento  lento 
E  pallide  torme  dicean --Miserer .--

Con  giunte le mani  prostrato  il Ferruccio 
Al  reo Maramaldo  chiedeva  mercé,
E  Gian  de la  Bella  levano  il cappuccio 
Mostrava  lo  schiaffo  che Berto  gli dié.

E Dante  Alighieri  vestito  da  zanni  
Laggiù  in Santa Croce  facea  ìl  ciceron ,
Diceva --Signori , badatevi a ' panni!
Entrate  , signori :  voi  siete  i padron .

Che  importa se l'onta più , meno , ci  frutti? 
Io sono  poeta , né  so  mercantar .
Il ghetto  d'Italia  dischiuso è per  tutti .
Al  popol  d'Italia  chi  un  calcio  vuol  dar?-

E  dietro  una tomba  vid'io  Machiavello 
De  gli  occhi  ammiccare  con  un  che  passò 
E  dir  sotto  voce --Crin  morbido  e bello ,
Sen  largo  ha  mia  madre ; né  dice  mai no.

Son  fori fulgenti  di  dorie  colonne 
I  talami  aperti  d sue voluttà:
Su  'l gran  Campidoglio  si  scigne  le gonne
E  nuda  su  l'urna  di Scipio  si dà.--

=Scritto  a Firenze nell'autunno  del 1867, quando  giunse  notizia  della  fallita  impresa  garibaldina  contro  Roma  pontificia , della  morte  dei  fratelli  Cairoli  a Villa Glori  e del  trionfo  , a  Mentana  , delle  armi  papaline ,  ma soprattutto  francesi. 
Il poeta  riecheggia  nel titolo  un'espressione  virgiliana ("animus  meminisse horret "= l'animo  inorridisce  nel ricordare), e si  abbandona  a un'allucinante  visione in cui  le glorie  più   solenni  del nostro  passato  vengono  travolte  in  abiezione .  Gli eroi  diventano  campioni  di viltà  , i nobili  ingegni maestri  di  ripugnante  malizia .  E la patria  , da  nume  venerato  e  austero  , si  trasforma  in femmina  indecorosa.

sabato 4 aprile 2026

Auguri della Santa Pasqua 2026

 4--4--2026
Salmo  41
L'anima mia  ha sete  di Dio , del Dio  vivente;
quando  verrò  e vedrò  il volto di Dio?
Attraverso la folla  avanzavo  tra  i primi 
fino  alla casa  di Dio , in  mezzo  ai  canti di gioia
di una  moltitudine in festa
Manda  la tua verità e la tua  luce ;
siano esse  a guidarmi ,
mi portino al tuo  monte  santo  e alle  tue  dimore .
Verrò  all'altare  di Dio ,
al Dio  della  mia  gioia del mio giubilo .
A te  canterò con  la cetra  , Dio  , Dio mio.

Auguri di una Santa Pasqua , nella gioia di Cristo Risorto :
- Al nostro Presidente , della Repubblica;
-Al nostro Parlamento;
-Al nostro governo;
-Al nostro parlamento europeo;
- Al nostro Santo Padre , e a tutti i capi delle chiese cristiane , di occidente , di oriente e del medio oriente;
Augurio di pace e di giustizia , ai popoli che stanno vivendo un orrore, vittime di una follia omicida , chiamata : guerra;
Mi auguro che questa Santa Pasqua , dia : coraggio , e forza a tutti gli uomini giusti , perché , saggezza , giustizia, pace regnano sovrane ,  su questa terra.
Mi auguro che possa questa Pasqua , portare ad una fermezza , nella lotta perché, la follia che ci sta devastando, possa essere messa a tacere , per sempre. 



Essere Cristiani

 4--4--2026
O Dio ,noi ti ringraziamo per  questo  silenzio
che  precede  la  risurrezione .
Cristo  è stato  posto  nel sepolcro .
La  guardia  vigila
perché  non si  venga  a rubare  il suo corpo.
Cristo,  tu sei  ora  nel grembo  della terra ,
per  riconfortare  i nostri padri .
Se  il seme  non muore , non  può  dare  frutti .
Concedimi , Signore , di morire  con te,
per portare  frutti  abbondanti ,
come  il seme  nella terra
che  aspetta che nasca  e  cresca una nuova vita.