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mercoledì 24 giugno 2026

Essere Cristiani

24--6--2026
Natività  di San Giovanni Battista

=Giovanni  Battista  è l'unico santo  , oltre Madre  del Signore , del quale  si celebra  con la nascita al cielo  anche la nascita   secondo  la carne. Fu il più  grande   fra i  profeti (Lc  7,26-28), perché  poté additare  l'Agnello  di Dio che toglie il peccato del mondo(Gv  1,29,36).La  sua   vocazione  profetica  fin  dal grembo   materno  è  circondata  di eventi  straordinari , pieni  di gioia  messianica , che  preparano  la nascita   di Gesù (efLc 1,14.58). Giovanni  è il Precursore  del Cristo  con  la parola  e   con la vita (Mc 6,17-29). Il battesimo  di penitenza  che accompagna  l'annunzio  degli ultimi  tempi  è figura  del battesimo  secondo lo Spirito (Mt 3,11 ).  La data   della festa  , tre  mesi dopo  l'annunciazione  e sei mesi  prima Natale , risponde   alle indicazioni  di Luca(1,39.56-57).

= un pensiero al mio papà che non c'è più, era il suo compleanno; un pensiero a Madre Giovanna che non c'è più; 

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 24--6--2026
=Non dia ascolto alle  chiacchere  ipocrite  dei farisei :l'amore  non ha  solo  per scopo  la procreazione , e il  matrimonio  non è solo  un'istituzione  morale. Il  rapporto  sessuale  deve  procurare piacere  , e  tutte  le coppie  , i   mariti  più casti  e le moglie  più pure , lo  praticano in ogni forma  immaginabile  , con  la masturbazione  reciproca , con  l'esibizionismo  , con  i giochetti   sadici  , con  la seduzione  e con  lo stupro , baciando  e succhiando  le zone erogene , con  la  pederastia  , scambiando  le parti in modo  che la donna  stia sopra  e  l'uomo  sotto, in piedi  , sdraiati  , seduti  ,   anche more ferarum . Solo certe  persone  non hanno  il coraggio  di far  queste  cose e si  limitano  a sognarle, ma io  non  ho mai  notato  che siano  migliori  delle altre , di   quelle  che non  nascondono  il proprio  infantilismo  di fronte  alla persona  amata. Vi  è  della gente  che parla  della bestia  nell'uomo  , intendendo  per  umano  ciò  che essi  chiamano  nobile  ed elevato , ma  che a  uno sguardo  più attento  si rivela  ben  poco nobile ,  per  esempio  l'intelligenza  o l'arte  o la    religione ,  insomma  tutto  ciò  che  per qualche  motivo essi  collocano  nel cervello  o nel cuore , al  di sopra  del  diaframma ; mentre  bollano  invece di bestialità  tutto ciò  che avviene  nel ventre  , e  in  particolare ciò  che  sta  in mezzo  alle gambe , i genitali  e l'ano.
Posso dire ancora una  piccola cattiveria? Noi  Europei   colti  ci comportiamo sempre  come se  fossimo   gli unici   esponenti  della  umanità  , come  se ciò  che noi  facciamo   fosse buono e naturale  , e ciò  che fanno  altri  popoli , o  si faceva  in altre epoche  , fosse cattivo   e perverso. 
Legga  un po' il libro di  Ploch  sulla donna : vi troverà  che centinaia  di milioni  di persone  praticano  costumi sessuali  e forme  di coito  diversi  dai nostri . 
è vero  però che  si tratta  soltanto  di Cinesi , Giapponesi , Indiani , o  perfino   di negri . Oppure vada  a  Pompei , dove  hanno  dissotterrato  una casa  , la casa  dei Vetti, in cui  la camera  da  bagno  comune  di   genitori  e figli  è ornata  da un  fregio che rappresenta   tutti  i tipi  di rapporti  sessuali  , anche  quelli  con  gli  animali . Certo  , non  si trattava  che  di Greci ,e di  Romani ,ma  erano quasi  contemporanei  di San Paolo  e San Giovanni!

martedì 23 giugno 2026

Saulo-Paolo di Tarso in Cilicia

 23--6--2026
=Non si  ha  nessuna  sicurezza che Saulo- Paolo  abbia  avuto rapporti  diretti  con Gesù, la  cui  attività  a Gerusalemme  può  essere  coincisa  con gli  anni della  presenza  di Paolo  nella  Città  santa . La  frase  che si legge  in  2Co 3,16 :"Anche se abbiamo  conosciuto Cristo secondo la carne , ora  non lo  conosciamo  più così" non autorizza   alcuna  conclusione  sicura .  Certo  è che  l'attaccamento  appassionato alle tradizioni  ebraiche  e la    focosità  del carattere fecero  di lui , in perfetta buona fede , un temibile  avversario della Chiesa  nascente (ef At 7, 58 ; 8,1-3; 9,1s, ecc.). Dopo l'uccisione  di Stefano , a cui  prese parte (At 8,1 ), Saulo  si recò a Damasco  per   dare la caccia  ai cristiani , ma  mentre  stava  raggiungendo  la città  e già  vedeva approssimarsi  l'oasi  e le  mura  fu  atterrato  da una  apparizione  folgorante di Cristo. L'avvenimento  è narrato  tre volte  negli Atti degli Apostoli  da S. Luca , che  fu medico  e discepolo  di Paolo , perché segna  una   tappa fondamentale  nella storia  della Chiesa . Rievocandone l'esperienza nel corso  della vita Paolo  ne parlerà  come  di una  nascita  violenta (cf 1Co 15,8) e  gli  sembrerà  di essere  stato  "afferrato" o più  letteralmente  "catturato" da Cristo (Fl 3,12), e  "segregato" in vista del Vangelo  di  Dio (Rm 1,1 ). Il  fatto  , avvenuto  verso  l'anno  35  dell'era  cristiana , mutò   radicalmente  il corso  della sua vita (cf Ga 1,11 -16, Fl 3,7ss).

Jorge Luis Borges= La cifra

 23--6--2026
        La trama
Nel  secondo cortile
la  fontanella  gocciola periodica,
fatale come  la morte  di Cesare .
Entrambe  fili della  trama  che abbraccia 
il cerchio senza  fine  né principio,
l'ancora  del fenicio,
il  primo  lupo  ed  il primo  agnello ,
la data  della mia  morte
e il teorema  perduto di  Fermat.
Tale trama di ferro  
gli stoici la intuiscono di un  fuoco 
che muore  e nasce come la Fenice .
è il grande  albero delle cause 
e dei  ramificati effetti;
ha nelle foglie Roma  e la  Caldea 
e ciò che vedono i volti  di Giano.
L'universo è uno dei  suoi  nomi .
Nessuno  lo ha  ma visto
e  nessun uomo  può  vedere  altro.  

lunedì 22 giugno 2026

George Orwell= Senza un soldo a Prigi e a Londra

 22--6--2026
=è strano che  in una  grande  città  moderna  migliaia  di persone  passino  le ore  in cui  non dormano  sfregando  piatti in infuocati antri  sotterranei . Mi  domando  perché  questo  genere  di vita  sia  ancora  possibile  quale  scopo  persegue  , chi  vuole  che continui e per  quali ragioni .
Penso  si debba  cominciare  col dire  che  il plongeur è uno  degli schiavi  del mondo  moderno . Non  che ci sia  bisogno  di versare  lacrime  su  di lui , perché   economicamente  sta  meglio  di molti  altri  lavoratori manuali , ma  comunque  non è  più  libero  di quanto  lo sarebbe  un uomo  che venisse  comprato e venduto  . Il suo  lavoro è   servile  e senza  gusto , viene  pagato  quel tanto  che basta  per   mantenerlo in vita  e la  sua  sola   vacanza  è il licenziamento . Se non si verifica  qualche   fortunata  combinazione, non  ha scampo da questa  vita ,  salvo la   prigione. La domanda  è: perché  questa schiavitù  continua?  è opinione  comune  che indiscutibilmente  ogni lavoro  abbia  una sua  motivazione . Se  vediamo  qualcuno fare  un  lavoro sgradevole  , crediamo  di  risolvere  tutto  dicendo  che quel lavoro è necessario. Lo stesso vale per il  plongeur. C' è gente che ha  bisogno  di andare  a mangiare  al ristorante , e  perciò  altri debbono  lavare  piatti  per ottanta   ore  alla  settimana. Lo richiede  la civiltà , quindi  il fatto è indiscutibile , ed è  questo  punto  che vale la  pena  di considerare .
Il lavoro del  plongeur, essendo  faticoso e sgradevole , debba essere un lavoro "onesto" e noi  abbiamo  creato  una specie di  feticcio  del  lavoro  manuale .  Si guadagna  il pane  col  sudore  della fronte , ma questo non significa  che egli  stia  facendo  qualcosa  di  utile   potrebbe  semplicemente  soddisfare un lusso  che, molto  spesso  , non  è affatto  un lusso.
= queste parole di Orwell, mi portano a considerare la odierna nostra situazione; siamo nel 2026, ma abbiamo un alto incidente di morti sul lavoro, nonostante le leggi sul lavoro esistono, ma i datori di lavoro , amano " mammona" più di se stessi; qui in Sicilia, da sempre ,la percentuale di lavoro, è in nero, migliaia di lavoratori , lavorano a rischio della propria vita e  non hanno assicurato alcuno futuro.
Ma ciò che ,come italiana, mi fa male, è vedere : il caporalato , il lavoro ,cioè , gestito dalla mala vita , e poi le immagini di migliaia di schiavi venuto dal sud del mondo con una gestione criminale , che lavorino , nelle nostre aziende agricole. L'Italia , non è un paese di razzisti, né tanto meno un paese di schiavisti!

Giovanni Paolo 2° , Francia 4-10-1986

 22--6--2026
Cristiani  di Lyon , di  Vienne , di Francia, che  cosa  fate  dell'eredità  dei vostri  gloriosi  martiri? Certamente, oggi  non siete  trattati  come bestie , nessuno  cerca  di mandarvi a morte  a causa di Cristo.  Ma  non bisogna  forse  riconoscere che un   altro  genere  di prove  investe impercettibilmente  i cristiani?   Correnti di  pensiero  , stili  di vita  e talvolta  persino  leggi  opposte  al  vero  senso  dell'uomo  e di Dio ,minacciano  la fede  cristiana nella vita  delle  persone , delle  famiglie e della  società. I cristiani  non sono  maltrattati  , godono  di ogni  libertà , ma non  è forse  reale  il rischio  di vedere , la fede  come  imprigionata  da un  ambiente  che tende  a  relegarla  nel settore  della sola vita  privata  dell'individuo ? Una  grande  indifferenza  da parte  di molti  nei confronti del Vangelo , e  del  comportamento  morale  che  esso  esige  , non  è forse  un modo  di   sacrificare  , oggi  , a poco  a poco, agli  idoli  dell'egoismo , del  lusso  , del  godimento e del  piacere ricercati  ad  ogni  costo e  senza limiti? . Questa  forma  di  pressione  o di  riduzione   potrebbe  , uccidere  l'anima  senza  intaccare  il corpo . Lo spirito  del male che si opponeva  ai nostri  martiri è sempre  all'opera . Con  altri  mezzi  esso  continua   a cercare di distogliere  dalla fede . Cristiani  di Lyon e di Francia, non  lasciatevi prendere  . Nel  nostro  mondo  che offre  all'uomo  tante  possibilità  di vera  libertà , di sviluppo  spirituale , che  ha  realizzato  progressi  immensi  al servizio  dell'uomo , che  cosa  fate  voi  per contribuire  a smascherare  questi  idoli  e per  emanciparvene?  Poteste  avere  sempre  il discernimento e il  coraggio della fede! Voi  avete  qui  un  compito  comune  da portare  a termine. Un solo  e unico battesimo  vi ha  consacrato  in Cristo . Nella fedeltà alla sua  parola  e senza  fare  separatamente nulla  di ciò che  potreste  fare  insieme  per  rispondere ai  bisogni  dell'uomo d'oggi , "resistere saldi  nella fede".

= queste parole sono , per tutti i cristiani, in modo particolare, per chi vive nel mondo ricco e opulento. Tutti noi! 

sabato 20 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 20--6--2026=
=L'uomo non  piange  i suoi  morti , non è vero che  lo faccia . E  se veramente  li piange nel  suo  intimo  non lo dà a vedere . Ma  anche  in  questo  caso  c'è  da  chiedersi  se il  suo lutto  si riferisce  al morto  o se  invece  il suo Es  non  sia  triste  per qualche  altro motivo ,  e si  serva  del  decesso  solo  come  pretesto per  razionalizzare  la tristezza , per  giustificarla  agli occhi  della  signora  Morale.
Ma perché  si usa  portare il lutto  per  un  intero  anno? In parte  a causa  della gente  , ma  soprattutto ,  farisaicamente , per farsi  belli  di fronte  a se stessi  , per   autoingannarsi . Si  giura  al morto  e a se stessi di   essergli  fedeli  per sempre  , di non  dimenticarlo mai, e  poche ore  dopo  il decesso  cominciamo già  a dimenticarlo. è bene dunque  ricordarlo a noi  stessi  con gli  abiti neri , con gli annunci funebri , circondandoci  delle  immagini  del defunto e portando  sul cuore  una  ciocca  dei suoi capelli . Ci  si sente  così buoni  quando si piange  un morto!
Posso  dirLe  una  cosina  all'orecchio ? Osservi  un po ' il dolore dell'afflitto  superstite  due anni  dopo  la morte  del coniuge : o è morto  anche lui , come  non di rado  avviene , oppure  la vedova  è una signora  fiorente  e soddisfatta , e il  vedovo  è  di nuovo uno sposo felice.

Giuseppe Ungaretti

 20--6--2026
Incontro  a un  pino   (1943)

E  quando  all'ebbra spuma  le onde  punse
Clamore  di crepuscolo  abbagliandole,
In  Patria mi  rinvenni
Dalla  foce  del fiume mossi  i passi
(D' ombre mutata il tempo ,
D'aro in  arco  poggiate
Le  vibratili ciglia malinconico)
Verso  un pino aereo attorno  per i  fuochi 
D'ultimi raggi  supplici
Che  , ospite  ambito di pietrami memori,
Invito macerandosi  protrasse.

venerdì 19 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es - Lettere di psicoanalisi a un'amica

 19--6--2026
=Il tallone è inconsciamente  connesso  per chiunque , fin  dalla  infanzia  , con  l'idea  del generare . Tutti  noi  siamo  cresciuti  con  la storia  del peccato  originale  nelle orecchie . Provi  un po'  a rileggerla: la cosa  che più  ci colpisce  è che  i due protagonisti , dopo  aver  mangiato  il frutto , si vergognano  della propria nudità . Ciò  dimostra che  la narrazione  allude simbolicamente  al peccato  della  lussuria . Il giardino  dell'Eden , nel mezzo  del quale "si erge" l'albero  della  vita  e della  conoscenza   (e "conoscere" , in  senso biblico,  significa  giacere con  una persona),  non  ha bisogno  di interpretazioni . Il  serpente è  un  primordiale  , un  universale  simbolo   fallico; il suo  morso  avvelena,  provoca  la gravidanza .  Il frutto  colto  da Eva(e , fra l'altro  , è significativo  che nel  corso  dei secoli  lo  si sia  sempre  rappresentato  come  un pomo , il frutto della dea  dell'amore, benché la Bibbia  non parli affatto  di un  pomo), questo  frutto  bello  da vedere  e buono da mangiare , corrisponde al seno , ai fianchi  , alle natiche . Se  si  afferra  questa   connessione  , diviene  subito  chiaro  che la  maledizione :" La donna calpesterà la testa  al serpente e il serpente le morderà  il calcagno ", allude  alla flaccidità, alla  morte  del  membro dopo  l'eiaculazione del  seme, e alla  "beccata della cicogna" della  nostra infanzia , alla  gravidanza .
Il  calpestare  la testa del serpente  rappresenta  infatti  contemporaneamente sia il rilassamento dopo  il coito sia  la castrazione. E lì subito si insinua , di nuovo , l'idea della morte . Il  calpestare la testa  indica la decapitazione , un tipo  di morte derivata simbolicamente  dalla flaccidità del  membro , che  è una specie  di castrazione . L'uomo  perde la  testa , e  il membro perde  anch'esso  la testa  quando  il glande dopo  il coito  torna  a nascondersi  nel prepuzio . Se  ne ha voglia , può ritrovare tutti  questi elementi  nella storia di Davide e Golia , di Giuditta e Oloferne , di Salomè e di  Giovanni  Battista.
Il coito  è  una forma  di morte , la morte  nella  donna , un'immagine  che  si  ripresenta  continuamente  attraverso  i millenni. E le mie percezioni  auditive mi dicono  che la  morte  mi  grida  , con  la voce  stridula  della civetta:" Vieni , vieni!....". Poi  ecco di nuovo  il motivo  della masturbazione nella  tromba  dell'automobile :l'auto  è notoriamente  un simbolo  dell'autogratificazione , se   addirittura  non si  può  ascrivere  la  sua invenzione  all'impulso  a masturbarsi . Che  nel  tram, attraverso  le associazioni  elettricità per frizione -trasporto di uomini , siano  riuniti  i simboli della masturbazione e della gravidanza lo dimostra già il fatto che la donna , questa parte dell'umanità tanto  sensibile  ai simboli  e tanto  vicina all'arte ,mette  sempre il piede  in fallo quando scende dal tram : in modo da cadere.

Charles Baudelaire= I fiori del male

 19--6--2026

Spleen  e ideale
        42
Che  dirai  stasera , povera  anima  solitaria,
che dirai  , mio  cuore  , cuore  un tempo  appassito,
alla  più bella  , alla  più  buona  , alla  più cara ,
al  cui  sguardo divino   sei di colpo rifiorito?

-A cantar  le sue  lodi  il nostro  orgoglio  si volge:
nulla  vale  la dolcezza  della  sua  autorità;
la sua  carne  spirituale  ha  il  profumo  degli Angeli,
il suo  occhio  d'un  abito  di luce  ci ravvolge.

Sia  nella  notte  e nella  solitudine ,
sia  per la strada e nella moltitudine ,
il suo  fantasma  nell'aria  danza  come una  fiaccola.

Talvolta parla  e dice :" Sono bella  e  comando 
che  per amor  mio  amiate  il Bello  e nient'altro ,
sono  l'Angelo  custode  , la  Musa  e la Madonna."

giovedì 18 giugno 2026

Jorge Luis Borges = La moneta di ferro

 18--6--2026
    Il  rimorso 
Ho  commesso  il  peggiore  dei peccati 
Che  possa  commettere  un uomo . Non sono stato
Felice . Che  i  ghiacciai  della  dimenticanza 
Possano  travolgermi  e  disperdermi senza  pietà .
I  miei  mi  generarono  per  il giuoco 
Azzardoso  e stupendo  della vita,
Per  la terra , per  l'acqua , l'aria  , il fuoco 
Li frodai . Non  fui felice . Realizzata 
Non  fu la giovane loro volontà . La  mia mente
Si  applicò  alle  simmetriche  ostinatezze 
Dell' arte , che intesse nullerie .
Ereditai valore . Non fui  valoroso 
Non  mi  abbandona  . Mi  sta  sempre  allato 
L'ombra  d'essere  stato un disgraziato .

Liala = Voci del mio passato

 18--6--2026
"Io  porto  il segno  dei  morsi . Non  li  dimenticherò . Mi  ricorderanno  che sono  stata  invidiata.
So ' che ogni  morso è un  passo avanti  , compiuto da me : so '  che chi  non sarà  mai  morsicato , sarà sempre dimenticato."
Il giorno dopo , la mia crisi isterica , a casa di Pina Bella,  lei in persona , venne in camera mia , e mi propose di uscire , la sera con lei e i suoi amici, per una serata al cinema, senza Anna.
Io accettai , ma diedi un suggerimento , di andare via di casa , separatamente , per poi riunirci giù nel cortile; desideravo tanto , portare Anna a parlare , per risolvere quell'orrore. Non accadde mai!
Ed ora il caso :Giovita:
 L 'internato con il professore Latteri,  fu il primo , che perdetti, mi ricordo che andai dal  dottore Saggio, per scusarmi perché mi trovavo nell'impossibilità di venire , e lui si arrabbiò, così persi la prima  pagina  dei miei programmi. Quando mi rimise  , fisicamente  dalle conseguenze della mia avventura con Anna e Pina Bella ,  era appena iniziato il nuovo anno accademico, ma il professore Latteri non aveva più la cattedra di patologia chirurgica, la quale era passata al professore Romeo.  Ero  in condizioni di sostenere l'esame, ma, mi sono trovata con un leggero cambiamento nel programma,   l'obbligo , di un internato di almeno 15 giorni  prima  degli esami.  Fu proprio nell'internato, in reparto di chirurgia , che incontrai Giovita Piccillo, eravamo : due ragazze e due ragazzi,  andò bene , il medico al quale eravamo affidati era il dottore Calì.  Giovita, era piccola di statura , un esempio di persona totalmente invisibile,    Dopo l'internato ci  ritrovammo alle  lezioni di farmacologia,  stavamo preparando  gli esami di patologia chirurgica, mi invitò a venire , in appartamento ,dove viveva con altre ragazze, perché lei era di Enna, per ripetere e mettere a fuoco alcuni argomenti, del programma. Così , ci ritrovammo una giornata insieme a studiare, lei mi invitò a rimanere a pranzo,    mi raccontò delle brutte storie , con altre ragazze , in un appartamento , dove  aveva vissuto, per un po ';  poi   iniziò  a parlare dei professori, della vita privata di questi , di orge con gli studenti, e qui sono rimasta completamente scioccata, tanto che al ritorno  a casa, per prima cosa chiamai la mia mamma , volevo sentire la voce di una persona cara,  avevo bisogno di respirare puro ossigeno, e poi  chiamai la priora, chiedendole di parlare un po' con me , perché avevo vissuto con una mia collega un momento brutto, attraverso i racconti, di questa.  Decisi di  starle accanto come amica , per  aiutarla  a credere , a vedere che la realtà è costituita , di tanta luce e che non tutto è miseramente squallido  e volgare. Ma le cose  non andarono  per il verso giusto, perché a lezioni notai alcuni modalità di comportamento che non mi  piacquero, come il fatto che seduta accanto a me , con delle domande stupide , cercava di attirare l'attenzione del professore, o come all'uscita della lezione , mi invitava ad andare dal professore ,cosa che io non solo non ho assecondato ,  ma ho tagliato corto, andando via . Alla fine dell'anno accademico , si  avvicinò, dicendomi , che il dottore Calì , mi aspettava per  il tirocinio di stato, io risposi che il tirocinio di stato lo avevo già fatto, voltai le spalle e tagliai definitamente il contatto con Giovita. Questa mio comportamento , fece precipitare la situazione in un vero incubo,  un vero orrore ;  per poter capire : 
 prima di tutto la persona ,Giovita, una ragazza con dei problemi , che riguardavano il suo rapporto con la realtà,  dove la sessualità era un vero incubo , in quanto questa ragazza vedeva tutta realtà sociale sotto forma di orgia da alcova. 
Il reparto dove mi sono trovata per la patologia chirurgica,  era un ambiente , meschino , squallido, perché se, da una parte, era  presente un baronaggio molto forte, dall'altro  la chirurgia  rappresenta una branca della medicina ,molto importate , se non si è all'altezza, bisogna avere il coraggio di  rinunciare, se no si diventa dei poveri frustrati  ; a  questo si aggiunge  ciò che Giovita aveva confabulato con il dottore Calì, immaginate , il grande problema che mi si parò davanti.
Io avevo , avuto un colloquio con il professore , il quale , vedendo il mio libretto , alla mia richiesta per la tesi, mi aveva  detto di si , dovevo prima sostenere gli esami. Ricordo ,che non dissi di questo mio colloquio a Giovita.  Mi sono recata in reparto , per gli esami , e mi sono vista venire incontro il dottore Calì ,  che mi diceva: "bussate e vi sarà aperto" , io lo guardai , voltai le spalle e andai  via . Fare quei benedetti esami divenne una cosa difficile.
Io  vivo la mia vita, con un codice morale molto rigido, sin dall'inizio  il mio cammino universitario , fu  un procede contro corrente , perché era molto importante raggiungere un buon livello di preparazione, e come sono stata educata , non mi sono mai fatta distrarre da moduli di vita che io non riconosco , perché li trovo profondamente immorali.
Nella situazione dove , quella disgraziata di Giovita , mi aveva cacciato, non dovevo e non volevo essere coinvolta; chiesi aiuto alla Priora , e fu un grosso errore , perché , non solo non mi aiutò, ma mi precipitò in un abisso. Non ho rancori , perché volevo un gran bene a questa persona, solo ho sbagliato , perché non dovevo mischiare : San Benedetto e l'università, due realtà, agli antipodi.
Ho imparato che non bisogna mai chiedere aiuto , ma confidare nelle proprie forze!  Riuscii a sostenere gli esami superandoli con :30 su 30, ma dovetti abbandonare il progetto della tesi, primo perché non mi sarei mai mischiata ad una realtà squallida , e poi non avrei mai agito in modo sconveniente nei riguardi del professore. Ho percorso il mio cammino universitario , con profonda serietà, ho avuto la gioia di avere il rispetto dei miei professori, rispetto per la mia serietà , e la mia bravura, la scelta che ho fatto dopo , non mi pento, solo, mi rimane un amaro in bocca. Recitare la parte della casalinga , ignorante è divertente!

mercoledì 17 giugno 2026

Saulo-Paolo di Tarso, in Cilicia

17--6--2026

1)  Paolo  conquistato  da Cristo
=è certo che il  giovane  Saulo -Paolo   ricevette  dalla  famiglia  un'educazione  religiosa in base  alla Torah  o Legge  mosaica ; è  certo  anche  che  seguendo  le indicazioni  della tradizione  rabbinica  il padre  gli fece  apprendere  un mestiere  manuale , che sarà  quello  di  skenopoios cioè "fabbricatore  di  tende" (At  18,3), espressione  imprecisa per noi  , potendo  indicare sia   la lavorazione  di quella  stoffa  ruvida  tessuta  con peli  di capre  della  Cilicia , e detta  perciò  cilicium , sia  la lavorazione  delle pelli  e del  cuoio .
Dopo  la fanciullezza  , Paolo  fu inviato  a Gerusalemme   dove  si mise  alla scuola  di Gamaliele , maestro  di grande  prestigio che  tenne  scuola  tra  il 25 e 50  dC.  Al  momento  dell'arresto  , nel depositare  le sue generalità ,  egli  si appellerà  con  fierezza  a questa  scuola  dove  approfondì  e completò  la conoscenza  della  "Torah scritta  "  e della " Torah orale"(At 23,3). Segno  indubbio  della duplice cultura  acquisita  da Paolo  sono  sia  la perfetta  padronanza  della lingua  greca  e di quella  ebraico-aramaica , con  le quali  può  rivolgersi pubblicamente  in greco  al tribuno romano , e in  ebraico  alla folla  di  Gerusalemme (At 21, 37, 40),  destando  lo stupore  del funzionario  imperiale , sia soprattutto  la capacità  di  presentare  in maniera   differenziata  la catechesi  agli  Ebrei e ai Greci. Gli  Atti  degli Apostoli  attestano  infatti  il diverso  modo  di evangelizzare  adottato  da  Paolo , che  sa farsi  "ebreo con gli Ebrei , greco  con i Greci ":  a quelli  infatti  darà l'annuncio  di Gesù  Cristo  partendo  da Abramo  e percorrendo  il disegno  di Dio  attraverso Mosè  e i  Profeti  ;   a questi  incomincerà  a  parlare  di Dio  partendo   dal cosmo , per giungere  al suo  Principio  e alla  Intelligenza  ordinatrice .  Si  confronti  su questo  punto  il discorso tenuto  agli  Ebrei  nella sinagoga  di Antiochia  di Pisidia (At 13,16-41) con  quello  celebre  dato  ai Greci  sull'Areopago di Atene (At 17,22-31).

martedì 16 giugno 2026

Le mie riflessioni barbare

16--6--2026
George  Orwell    " Essere  patrioti non significa essere conservatori!"
Queste parole di Orwell, mi portano a riflettere , sul termine "patrioti", oggi usato nel modo più disfunzionale possibile , cioè molto a sproposito.
Prima di iniziare questa conversazione , desidero parlare della   mia  famiglia: una tipica famiglia italiana, come c'è ne sono molti. Come ho sempre affermato , una famiglia della vecchia borghesia siciliana; da parte di mio padre , è una famiglia dell'"Arma", non solo mio padre è stato carabiniere , ma pure due dei suoi fratelli. Uno , lo zio Saro, morì nella battaglia di Podgora, prima guerra mondiale;  mio padre , regia arma dei carabinieri, servì lo stato  italiano , sia nella monarchia che nella repubblica. Da parte di mia madre,  mio nonno  , ufficiale di fanteria , fu reduce di Caporetto, prima guerra mondiale. C'erano nella famiglia di mio nonno, ufficiali e sottoufficiali, dell'esercito, e durante la seconda guerra mondiale , un ufficiale medico della marina. Nella repubblica , mio zio Ulderico , era nella pubblica sicurezza, come mio cugino Carlo , tutte e due a Bologna. Sempre , nella repubblica , ho avuto cugini e procugini nell'arma dei carabinieri. Perché , vi racconto ciò , per farvi comprendere , che nella mia educazione , c'è sempre stato , anche per esempio di vissuto della mia famiglia, un forte amore , per l'Italia. Con mio padre ho imparato, l'alto senso dello stato , la fedeltà alla bandiera , l'orgoglio di essere " italiana".
Ma cos'è  la "Patria"?
La  Patria, è un luogo fisico , che è definito dai confini  geografici, che noi indichiamo come Nazione; ma è soprattutto , l'identità culturale , e civile di un popolo. Noi siamo , la somma non solo di un'identità genetica, nel senso stretto della parola, cioè genotipo , e fenotipo; ma come popolo, siamo la storia culturale ,che  definisce ciò che noi chiamiamo: civiltà. Questo discorso vale per tutti i popoli della terra.
Patriota, allora chi è? Sono patriota: i garibaldini , e Garibaldi , che hanno combattuto per l'unità d'Italia;  sono i partigiani che hanno combattuto il nazi-fascismo. Ma non possiamo fermarci a ciò, perché sono patriota:
Manzoni, Verga, Svevo, Leopardi, Foscolo, sono ancora patriota:  Fermi, Marconi, Malpighi, Volta;  sono patriota: Dante, Petrarca, Macchiavelli , Galilei. Sono patriota: Borsellino, Falcone, gli atleti dei giuochi olimpici , ed infine siamo  noi cittadini ,uomini e donne , che viviamo , e cerchiamo nel nostro piccolo di fare dell'Italia sempre la nostra Patria.
Questo mi porta a concludere con un'asserzione, la Patria, non ha colore politico,  né il  Patriottismo ,  può avere un colore politico, né essere rivendicato da un partito.
La dimensione Patria , è uguale per tutti i paesi del mondo , ma in particolare , patria  ha lo stesso significato , per tutti i paesi dell'Europa. Ma  noi siamo pure il "popolo " europeo , perché l'Europa con i suoi singoli stati , rappresenta un  unico popolo; un popolo che ha la stessa cultura ,  un'unica civiltà , e che eravamo dal principio un unico popolo , e che dobbiamo diventare una sola identità politica, questo è il destino di questa vecchia signora :" EUROPA".
Perché la nona sinfonia di Beethoven, diventa l'inno dell'EU?   perché l'inno alla gioia diventa l'inno dell'EU?: quelle tre meravigliose paroline: Libertà, Uguaglianza ,Fratellanza, non solo sono l'inizio della nuova storia dell'Europa , ma contengono in se, il progetto dell'Europa unita. Se la nostra nazione , è la nostra Patria, la casa comune , la nostra madre , per noi europei è .  l'Europa unita.
Stati uniti d'Europa, è il traguardo nostro!  Una costruzione di un modo , di giustizia , di pace e di prosperità, e per fare ciò , dobbiamo seguire solo i nostri ideali, e metterli in pratica.

Georg Groddeck= Il libro dell'Es =Lettere di psicoanalisi ad un' amica

 16--6--2026
=La  marcia  è caratterizzata  dal ritmo  cadenzato , e la parola  "ritmo"  mi porta  a considerare  quanto  sia  più facile  svolgere  ogni  sorta di attività  se  la si  esegue  a ritmo cadenzato  , come  sa  ogni bambino . E  forse i bambini  ci   potrebbero  anche  spiegare  perché  le cose  stiano  così . Forse  il ritmo  cadenzato  è  una  nostra  vecchia  conoscenza  , un'abitudine  incancellabile  acquisita nel   ventre  materno . è probabile  che il bambino prima  di  nascere  abbia  una gamma  di percezioni  molto limitata e fra  queste  una  delle  più  importanti dev'essere  la   sensazione  del  ritmo  e della  cadenza  . Il bambino  è   cullato  nel ventre  materno , ora  più  ora meno  leggermente , a seconda  dei  movimenti  della madre , della   sua andatura , del  ritmo  dei  suoi passi . E in lui  batte   ininterrottamente  il cuore  , anch'esso  con  un ritmo  cadenzato ; strane  melodie  che  il bambino  percepisce ,  forse  con le orecchie, certo  con  la sensibilità  generale  del corpo  , che  sente  le vibrazioni  e le  elabora   nell'inconscio.
Al ritmo  non   è soggetta  solo  l'attività  cosciente  dell'uomo , il lavoro  , l'arte  , l'andatura e  le azioni , ma  anche  il sonno  e la veglia , la respirazione  , la  digestione , la crescita e il  declino  , ogni  aspetto  della  sua vita .  Sembra  che l'Es  si  esprima  nel ritmo  come  si esprime  nei simboli  , che  il ritmo  costituisce  una  sua  proprietà  assoluta , o  per lo meno  che noi , per poter  esaminare  l'Es e  la sua vita  , gli  si debba  ascrivere  delle  proprietà  ritmiche .

lunedì 15 giugno 2026

Charles Baudelaire= I fiori del male ( Spleen e ideali)

 15--6--2026
40
 Semper  eadem

"Donde ti  viene , dicevi, questa tristezza  strana,
che  sale  come il mare sullo scoglio  nero  e nudo?"
-Una  volta  che il cuore  ha tutto  vendemmiato ,
vivere  è  un male  . è un segreto  da tutti conosciuto.

Un dolore assai  semplice e non misterioso ,
e, come la tua  gioia , per  tutti  evidente .
Smettila di cercare , bella  curiosa!
e taci  , benché  la tua voce  suoni  così  dolcemente !

Taci, ignorante! anima  sempre  estasiata!
Bocca  dal  riso  infantile! Ancor più  della  Vita 
la Morte con fili  sottili  ci tiene  a volte  allacciati.

Lascia  , lascia  che il  cuore  s'inebri d'una  menzogna ,
e nei tuoi  occhi  s'immerga come  dentro  un bel  sogno 
e  all'ombra  delle  tue  ciglia  rimanga  a lungo  assopito!

Jorge Luis Borges= La moneta di ferro

 15---6--2026
    A mio Padre
Tu volesti morire interamente,
La  carne  e la grande anima . Tu  volesti
Entrare nell'altra  ombra  senza  il  triste 
Lamento del pusillanime e del dolente.
Ti  abbiamo  visto  morire  con  il sereno 
Coraggio  di  tuo  padre  davanti  ai proiettili.
La  rossa  guerra  non  ti  diede  le sue  ali,
La  tarda  parca  andò  tagliando  il filo .
Ti  abbiamo  visto  morire  sorridente  e cieco.
Nulla  speravi  di vedere  dall'altro  lato,
Ma  la tua  ombra  forse  ha  intravveduto 
Gli  Archetipi  che Platone  il Greco
Sognò  e che  mi  spiegavi  . Nessuno  sa 
Di  quale  domani  sia  chiave la lapide.

domenica 14 giugno 2026

Saulo-Paolo di Tarso , in Cilicia

 14--6--2026

1)  Paolo  conquistato  da Cristo

"Sono  un ebreo  di Tarso , in Cilicia ": così S. Paolo  diede  le sue  generalità al tribuno  romano che lo arrestava a Gerusalemme , salvandolo  dal linciaggio  del popolo  (At 21, 39) . è certo che all'atto della  circoncisione  i genitori  , che  erano di osservanza  farisea , gli  posero  il nome  di Sha'ul,  a ricordo  del primo re d'Israele , nome  che  in greco  veniva  detto Saulo ,  ed è  assai  verosimile  che  sia  stato  subito  dato anche l'appellativo  latino  Paolo , poiché  la famiglia  godeva  del diritto  di cittadinanza  romana (At 22, 28) . Dal  Nuovo Testamento appare  che  Saulo-Paolo  userà esclusivamente  il secondo nome Paolo  a  cominciare  dalla  prima  spedizione missionaria nel mondo  greco-romano.
Si  ignora  l'anno  di nascita  , che  dovrebbe  collocarsi  tra  il 5  e il  10  dopo Cristo , il che  rende  Paolo  di circa  un decennio  posteriore  a Gesù ,  essendo  egli  nato, come  è noto  , almeno  5 anni  avanti  l'era  volgare . Sembra  certo che il giovane  Saulo  ricevette  a Tarso  la prima  educazione  e vi  respirò  il clima  cosmopolita della città  situata  all'incrocio  della cultura  greca e semitica : le   "Porte  cilicie " attraverso la catena  del  Tauro la mettevano  in comunicazione  al nord  con Ionia ; le  "Porte siriache" l'aprivano  verso  l'oriente semitico  mesopotamico;  e al porto situato  alle foci  del  Cidno approdavano  le navi  da tutto il Mediterraneo , fin  dagli  "estremi  confini dell'occidente", come si diceva  allora , cioè dalla Spagna e dall'Africa  del Nord.
Si deve  tenere presente  questo contesto universalistico in cui  si colloca  la nascita  e la  fanciullezza di S. Paolo  e vi  si può vedere una  preparazione  provvidenziale  da parte  di Dio  nello scegliersi quello  che dovrà essere il   suo " strumento  di elezione,  per  portare il nome  del Signore  davanti  alle   nazioni e ai re  e ai  figli  d'Israele" (At 9,15). Nella  città di Tarso  in  particolare , secondo  il contemporaneo scrittore  Strabone , c'era  a  quel tempo  "un grande  fervore  per la filosofia  e per  ogni  ramo  della  formazione  universale" (Geografia 14, 5,13) e vi  dimorava  ancora  il rettore  Atenodoro, celebre per essere  stato maestro  e precettore  di Augusto.

Essere Cristiani

 14--6--2026
=Grazie , Signore , per  questo nuovo giorno , per  la luce  , per  il sole che sorge , e  per  tutta  la bellezza  della creazione , che  tu  ci  hai  donato  come  simbolo  del  Risorto . Noi  ci rifugiamo nel  tuo  amore e nella tua  protezione . Chiediamo   che  la tua  parola  cada  nei  nostri  cuori  , come  la rugiada  del mattino , affinché , rassicurati  in Cristo  , nostra  roccia  , riusciamo  ad essere  forti  nella fede , e  durante  tutto  il giorno  le nostre  labbra  celebrino  con gioia  la tua lode . Per  mezzo  di Gesù e con Gesù.

= Buona domenica. 

Georg Groddeck = Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi ad un'amica

14--6--2026
=Padre e figlio sono per natura nemici  e rivali, e  sempre  a causa della madre ,  che l'uno  possiede  come moglie , e  l'altro  desidera  con  l'amore ardente . Ma  in quei tempi  , quando  la differenza  di età  non era  ancora  così  pronunciata ,  e le passioni  e gli  istinti erano più  violenti  e incontrollati  , al padre  doveva  venir  spasso  l'idea  di uccidere  quel  figlio  importuno : questa  idea  è ormai  rimossa da lungo tempo , ma si  manifesta  ancora violentemente  in molte  circostanze  della vita  e in molti  sintomi morbosi. 
Se  ora  vuole  chiudere  questo  cerchio  immaginario  ,  deve considerare  la cosa  anche  dal punto  di vista  del figlio , che odia il  padre  non meno  di quanto  questi   odi  lui.  Il desiderio  omicida  nei confronti  del padre si trasforma   nell'idea   di castrarlo , come  la troviamo   nel mito di Zeus  e di Cromo,  e da  ciò  deriva  anche   la castrazione  religiosa  del sacerdote ; infatti  , come  il  pene simboleggia  il figlio , così simboleggia  anche  il  genitore , il padre , e  la sua  asportazione è un'uccisione  simbolica  del  padre  stesso.

venerdì 12 giugno 2026

Francesco Petrarca= Canzoniere

 12--6--2026
            208
    Rapido fiume  che  d' alpestra vena 
rodendo intorno  , onde   'l tuo  prendi,
notte  et  dì  meco  disioso  scendi
ov'Amor me,  te  sol  Natura mena ,
    vattene innanzi  il tuo  corso  non frena 
né stanchezza  né  sonno , et  pria  che rendi  
suo  dritto  al  mar , fiso u' si mostri  attendi 
l'erba  più verde  , et  l'aria  più  serena .
    Ivi  è quel  nostro   vivo et  dolce  sole ,
ch' addorna  e 'nfiora la tua   riva manca .
forse  (o che spero?) e 'l mio  tardar le  dole.
    Basciale  'l piede  , o la  man bella et bianca ;
dille , e  'l basciar sie  'nvece di parole :
Lo  spirto  è pronto  , ma  la carne  è stanca.

giovedì 11 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 11--6--2026

=Che il rito  della circoncisione abbia  in realtà a che  fare  con  la castrazione  io tendo a crederlo  in quanto la sua  origine  viene  collegata  al nome  di Abramo .  Nella vita  di Abramo c'è  la strana  storia  del sacrificio  di Isacco . Dio  gli impone  di uccidere  il figlio , ed   egli si  sottomette  obbediente  , ma l'ordine  viene  revocato   all'ultimo momento  dall'Angelo  , e  al posto  di Isacco   viene  sacrificato  un ariete . Con  un po'  di  buona volontà , Lei può  vedere  in questa  storia  come  il   sacrificio  del figlio  significhi  il taglio  del pene  , rappresentato  simbolicamente   sotto  forma  di figlio . La  storia   significherebbe  allora  che,  all'autocastrazione  del servo   di Dio, di cui  troviamo  ancor  oggi  traccia  nel voto   di castità  dei preti cattolici , a una  certa  epoca   si è  sostituito  il sacrificio  dell'animale ;  e l'ariete  si adatta   particolarmente  a questa   interpretazione  simbolica  , perché  in tutti  i tempi  i pastori  hanno  praticato  la   castrazione  dei montoni . Se  si  considerano  le cose  in   questo  modo,  il  patto  della circoncisione fra Geova   e Abramo non è  che  una  ripetizione  del racconto simbolico  sotto  un'altra  forma  , un  doppione  , come  se   ne trovano  spesso  nella Bibbia e anche  altrove . La  circoncisione  sarebbe  dunque  il residuo simbolico  della  castrazione   come segno  di dedizione  a Dio. Ma ,  comunque  sia, per il mio  inconscio  (ed è questa l'unica  cosa che conta  nel mio confondere fra  circoncisione  e presentazione)  circoncisione  e castrazione sono   strettamente connesse , anzi  identiche  fra loro: come  molte  altre persone  , anche  io  infatti  mi sono  reso conto  relativamente  tardi  che un evirato  , un  eunuco , è qualcosa  di diverso  da un circonciso

mercoledì 10 giugno 2026

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

 10--6--2026
=Ciò che l'uomo normale  acquisisce  per  mezzo  delle sue  riflessioni  e meditazioni  sulla  realtà , il nevrotico   crede  possederlo   in virtù   di un  dono  profetico . In virtù  della sua appercezione antitetica  delle cose , il  nevrotico  concepisce  la disfatta  come  una morte  , un 'inferiorità , come  inerente   alla sorte  femminile , ed  egli  equipara  la  vittoria  all'immortalità  , alla  superiorità , al trionfo  virile ;  mentre  le  mille  alle altre possibilità  della vita  si risolvono  per lui  in vane  astrazioni . Allo  stesso  tempo e per  le stesse  ragioni , questi   soggetti  si mettono  a battere   una strada  che  li porta  all'anticipazione  di  futuri  terrori  e di futuri  trionfi , nonché  al  rinforzo  allucinatorio  dei loro  mezzi  e dispositivi  di protezione .  Nelle  psicosi quest'ultimo  fenomeno  si fa  vedere  con  una chiarezza  particolare: la   melanconia  e la  mania  sono  caratterizzate   dalle  anticipazioni dei  termini  dell'opposizione  "alto-basso" in tutta  la loro   purezza , mentre  nella  demenza  precoce  , nella  paranoia,  nella  ciclotimia , gli  ammalati  fanno  astrazione  completa  dal fatti  della vita  reale , anzi , per  così  dire , voltano  a questi  la spalle.
Il rinforzo  dell'avarizia  e dello  spirito  di economia  ha  lo scopo  di preservare  da  ristrettezze  che   umiliano, la  pedanteria  è un mezzo  per  mettersi  al sicuro contro  le difficoltà ;  gli scrupoli  morali  sono un mezzo  di difesa  contro  la vergogna , D'altra  parte  tutti  questi  tratti  di carattere , e molti  altri ancora , non  soltanto   proteggono il soggetto  dal rapporto  amoroso , dal matrimonio , e dalla   sottomissione  al compagno , ma gli  aprono  possibilità  di attacco , gli forniscono  occasioni   di esercitare  la sua  tendenza  alla  svalutazione . 
Molti ammalati  si  rifugiano  nella  religione , sacrificando  la loro  vita  presente , gonfiano  il loro  sentimento  morale  e ascetico , per  poter  godere  della  felicità e del  trionfo nell'aldilà , ma  anche   per poter  cominciare  a comunicare con Dio  già nella  vita terrena . è in questo modo che  l'ammalato inscena la sua  parte "asessuata", ed  è  in questo   modo  che,  nella situazione  generale  , nella  prospettiva  sotto  la quale  egli  considera  la vita e nelle esperienze  che egli  ne trae , egli  trova  mezzi   per realizzare  il suo ideale  di personalità.

martedì 9 giugno 2026

Essere cristiani

 9--6--2026

San  Cesario  di Arles
Voi  sapete  ciò  che  diremo  a Dio nella preghiera , prima  di  arrivare  alla  comunione :"  Rimetti  a noi  i nostri  debiti  come noi li  rimettiamo  ai nostri  debitori ". Preparatevi  interiormente  a perdonare  poiché  incontrerete  queste  parole  nella  preghiera . Come  le direte? Forse  non le direte ?  Infine  ,  questa  è la  mia domanda :  Direte  queste parole  si o no?  Tu  odi  tuo fratello  e pronunci  :"  Rimette a noi  come  noi  rimettiamo ". Io   evito  queste  parole , dirai .  Ma  allora  , preghi ?  Fate  bene attenzione, fratelli miei . Tra  un attimo  pregherete  : perdonate con  tutto il cuore ! Vuoi  tu fare  un processo   al tuo   nemico?  Fai  prima  un  processo  al tuo  cuore . Di'  al tuo  cuore : cessa di odiare . E se  odi  ancora  , dì alla  tua anima : Cessa  di odiare ;  come potrei  dire  altrimenti : "Rimetti  a noi  i nostri  debiti? ". Si , abbiamo  ragione  a dire  queste  parole . Ma   avremo  il coraggio  di aggiungere:  "  Come  noi  li rimettiamo ...? . Dov'è la  nostra  fede  , la nostra  buona  fede?  La fede  è sincera , o  non è  fede.
"Come  noi  li rimettiamo ..." Se  lo dici  , bisogna  che  sia  vero . Ma  allora , siccome  non vuoi  perdonare , la  tua anima  si  rattrista  quando dici :" Cessa  di odiare".  Ebbene  , rispondile: "Perché  ti rattristi  , anima   mia perché  su di me   gemi? Spera  in Dio" (Sal 41,6). Tu  sei  a disagio , sospiri , il tuo  male  ti  ferisce , non  riesci   a sbarazzarti  dell'odio . Spera  in Dio , è il medico .  è stato  messo  per te  sulla croce , senza   arrivare  alla vendetta . E tu  , tu  cerchi  la vendetta  , poiché  tale  è il significato  del   tuo rancore . Guarda  il tuo  Dio  sulla croce : è per te che soffre , perché  il suo  sangue  divenga  il tuo  rimedio . Vuoi  vendicarti?  Guarda  Cristo  in croce , ascoltalo  pregare:" Padre , perdonali , perché  non sanno  quello che fanno "(Lc 23,34).

lunedì 8 giugno 2026

Giuseppe Ungaretti = Il dolore

 8--6--2026
    I ricordi
I ricordi, un inutile infinito,
Ma  soli  e  uniti contro  il mare , intatto
In  mezzo  a  rantoli infiniti....

Il mare ,
Voce  d'una  grandezza libera ,
Ma  innocenza  nemica nei  ricordi,
Rapido  a cancellare  le orme  dolci 
D'un pensiero fedele....

Il mare , le  sue  blandizie  accidiose 
Quanto feroci e quanto , quanto attese,
E  alla loro  agonia ,
Presente  sempre  , rinnovata  sempre ,
Nel  vigile  pensiero  l'agonia ......

I ricordi ,
Il  riversarsi vano 
Di  sabbia  che si  muove 
Senza  pesare  sulla  sabbia ,
Echi brevi  protratti ,
Senza   voce  echi  degli  addii
A minuti che  parvero  felici...

Emily Dickinson

 8--6--2026

            919
Se io potrò  impedire 
a un  cuore  di spezzarsi 
non  avrò  vissuto invano-
Se  allevierò il dolore  di una  vita
o guarirò  una pena-

o aiuterò un pettirosso  caduto
a rientrare  nel  nido 
non avrò  vissuto nvano

sabato 6 giugno 2026

Essere cristiani

 6--6--2026
=O Signore, la tentazione di lasciare inaridire  il dono  che tu  ci  fai,  e di  bloccarci in un  formalismo  nel quale  non  c'è  più  posto  per te, nel  quale  cerchiamo  sicurezza  per paura  di essere  disturbati  , è costante .
Ma,  Signore , tu  sei  vivo  in mezzo  a noi , e  non  puoi  adattarti ai nostri  limiti né alle  nostre  durezze . Custodiscici nel lasciarci  condurre  dallo Spirito Santo  affinché  non viviamo  più  come  schiavi  di una legge  sprovvista  della forza  del tuo  amore . Fa '  che  ci lasciamo interpellare  dalle  sollecitazioni della tua  grazia  , e  che  siamo   sempre  pronti  a seguirti ! Non  cessare  la  tua opera  di trasformazione  dei nostri   cuori, facci  morire  alle  cose  che  passano  e rinascere alla  vita  che  non passerà  mai , nel dono  incessante  del  vino  nuovo  del tuo Spirito Santo.

venerdì 5 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi ad un'amica

5--6--2026
= Finché , dalla culla , si regna  su  tutta  la casa,  si è  soddisfatti  dei  familiari ,  ma quando  sopraggiunge  l 'educazione , con  le sue  pretese  legittime  e illegittime  , a disturbarci nelle  nostre  abitudini favorite , a volte  troviamo  che i nostri  genitori  non sono  degni  di avere  un figlio  così  straordinario . Essi  divengono  allora  per noi  , che  pur   facendocela ancora addosso  , vogliamo  conservare l'illusione  di essere  molto  importanti  , dei genitori  adottivi  , degradati   al rango  di somari, di streghe , mentre noi  giochiamo  a fare  il povero principe  maltrattato . Queste  cose  le può  trovare  anche  nelle fiabe  e nei  miti, o, se   vuol  avere  la pappa scodellata , nei libri  pieni  d'ingegno  della scuola  freudiana . Lì, leggerà  anche  che  tutti  noi  all'origine  consideriamo  nostro padre  come  la creatura più forte , più  buona , più  nobile  del mondo , ma  che  poi  cominciamo  a vedere  che si fa  piccino  di fronte  a questa  persona o a  quell'avvenimento , e quindi  comprendiamo  che  egli non è affatto  quel   signore  assoluto  che avevamo  creduto . Ma poiché  vogliamo  tenerci  aggrappati  all'idea  di essere   figli di  genitori  più  straordinari  (e  infatti  la reverenza , come l'orgoglio, è  un sentimento  cui  non  sappiamo  rinunciare),  fantastichiamo  di essere  stati  rapiti  ,  sostituiti , e ci  creiamo il nostro  romanzo  personale . E  per conservare  questa  posizione  privilegiata  , dato  che  in fin  dei conti  anche il re  non è  poi  un  personaggio  così  sublime , per  placare  la nostra  insaziabile  sete  di  grandezza , decretiamo infine  di essere  figli  di  Dio, creando  a nostro uso  e consumo  il concetto  di Dio Padre.
Proprio  fra  i tre  e i quattro anni si pongono le basi  per certe fantasie   che  possono  poi  avere  conseguenze   enormi.  Ma perché , in una  persona, l'Es  manifesti  queste  idee  con  la religione   di Dio  padre ,in  un'altra  con una gotta , in una terza  con  la pazzia ,in un'altra  ancora  con  la fondazione  di un regno , con scettro  e corona , nella  fidanzata  con la corona   nuziale , e in  tutti  noi  con l'anelito  alla perfezione, con  l'ambizione  , con  l'eroismo ; tutto ciò che si crede  di sapere  sull'Es è vero  solo  relativamente , solo  nel momento  in cui  l'Es  si manifesta  con  quelle parole , quei gesti  , quei sintomi. Un   minuto dopo  la verità se né  andata , e non  la si può  più ritrovare.

giovedì 4 giugno 2026

Italo Calvino= Marcovaldo

 3--6--2026

Il bosco  sull'autostrada
Il freddo ha mille  forme  e mille  modi  di muoversi nel  mondo : sul  mare  corre  come  una  mandria di cavalli , sulle   campagne  si getta  come  uno sciame  di locuste , nelle  città  come lama  di coltello  taglia  le vie  e infila   le fessure delle   case  non riscaldate . A  casa  di Marcovaldo  quella  sera  erano finiti  gli ultimi  stecchi  e la famiglia  , tutta  incappottata , guardava  nella stufa  impallidire  le braci , e  dalle  loro   bocche  le nuvolette  salire  a ogni respiro .  Non dicevano  più niente , le  nuvolette  parlavano per loro : la moglie  le cacciava  lunghe  lunghe  come sospiri ,i figliuoli le soffiavano  assorti  come  bolle   di sapone , e Marcovaldo le  sbuffava   verso l'alto  a scatti  come lampi  di genio  che    subito  svaniscono .
Alla fine   Marcovaldo  si decise -Vado  per legna ; chissà  che non  ne trovi - Si  cacciò  quattro   o cinque  giornali  tra  la giacca  e la camicia  a fare  da corazza  contro  i colpi   d'aria,  si nascose  sotto  il cappotto  una  lunga  sega  dentata , e  così  uscì  nella notte , seguito  dai  lunghi  sguardi  speranzosi  dei familiari , mandando  fruscii  cartacei  ad ogni  passo  e   con la sega  che  ogni  tanto  gli spuntava   dal bavero. Andare  per legna  in città  una  parola!  Marcovaldo  si   diresse   subito  verso  un pezzetto  di giardino  pubblico  che  c'era  tra due   vie.  Tutto  era deserto . Marcovaldo  studiava   le nude piante   a una  a una   pensando   alla famiglia  che lo  aspettava  battendo i denti ......
Il piccolo  Michelino , battendo  i denti  , leggeva  un libro  di fiabe , preso in prestito  alla biblioteca  della scuola . Il libro  parlava  d'un bambino   figlio   di un  taglialegna , che  usciva  con l'accetta   , per  far  legna  nel bosco .- Ecco  dove   bisogna   andare ,-disse Michelino , - nel bosco! Lì  si  che   c'è la legna!- Nato  e cresciuto  in città  , non aveva  mai  visto  un bosco  neanche  di lontano. Detto  fatto , combinò  coi fratelli  uno prese  un'accetta , uno  un gancio , uno  una corda , salutarono la mamma  e  andarono in cerca  di un bosco .
Camminavano  per  la città illuminata   dai  lampioni , e non  vedevano  che case  ; di boschi , neanche  l'ombra . Incontravano  qualche  raro  passante , ma  non  osavano chiedergli  dov'era  un bosco . Così  giunsero  dove  finivano  le case  della città  e la strada  diventava  un'autostrada. Ai lati  dell'autostrada,   i bambini  videro  il bosco :  una   folta  vegetazione  di strani  alberi  copriva  la vista  della   pianura . Avevano  i trochi  fini fini  , diritti  o obliqui ; e  chiome  piatte  e  estese , dalle  più  strane  forme  e dai  più  stani  colori , quando un'auto  passando  le illuminava  coi  fanali . Rami  a forma  di  dentifricio , di  faccia, di formaggio , di  mano  , di rasoio , di bottiglia , di  mucca  , di  pneumatico , costellate  da un  fogliame  di  lettere  dell'alfabeto.
-Evviva !-disse Michelino , - questo  è il  bosco!
E i  fratelli  guardavano  incantati  la luna  spuntare  tra  quelle  strane  ombre:- Com'è  bello .
Michelino li  richiamò  subito  allo  scopo  per cui  erano   venuti  lì : la legna. Così  abbatterono  un  alberello  a forma  di  fiore  di primula  gialla , lo  fecero  in pezzi  e lo  portarono   a casa. 
Marcovaldo  tornava  col  suo magro  carico  di rami  umidi ,  e trovò  la stufa  accesa .
--Dove  l'avete  preso?-esclamò  indicando i resti   del  cartello  pubblicitario  che,  essendo  di legno  compensato, era bruciato  molto in fretta .
-Nel bosco!-fecero  i bambini .
-E  che bosco?
-Quello  dell'autostrada. C'è il  pieno!
Visto  che era  così  semplice , e che c'era  di nuovo   bisogno di legna , tanto  valeva  seguire  l'esempio  dei bambini . Marcovaldo  tornò  a uscire   con  la sua sega , e andò  sull'autostrada.
L'agente  Astolfo della  polizia  stradale  era  un po '  corto  di vista , e  la notte  correndo  in moto per il suo  servizio ,   avrebbe avuto bisogno degli occhiali;  ma non lo diceva, per paura  d'averne  un danno  nella  sua carriera .
Quella sera , viene  denunciato  il fatto  che  sull'autostrada   un branco di monelli  stava  buttando  giù  i cartelloni   pubblicitari . L'agente  Astolfo  parte  d'ispezione .
Ai  lati  della  strada  la selva  di strane  figure  ammonitrici   e  gesticolanti  accompagna  Astolfo , che  le  scruta  a una a  una  , strabuzzando  gli occhi  miopi . Ecco  che,  al lume  del  fanale  della  moto  , sorprende  un  monellaccio   arrampicato   su  un cartello. Astolfo  frena -Ehi! che fai  lì , tu?  Salta  giù  subito!  - Quello  non si muove  e gli  fa  la lingua . Astolfo  si avvicina  e vede  che è  la réclame  d'un formaggino , con  un   bamboccione che lecca  le labbra .- Già  , già  -fa Astolfo , e riparte  a gran  carriera.
Dopo  un po'  ,nell'ombra di un  gran  cartellone  , illumina una  trista  faccia spaventata- Alto là!  Non  cercate di  scappare! - Ma  nessuno  scappa  è  un viso  umano  dolorante  dipinto  in mezzo   a un  piede  tutto  calli  la réclame di un  callifugo. -Oh , scusi  ,- dice   Astolfo  , e  corre via.
Il cartellone  di una   compressa  contro  l'emicrania  era  una gigantesca  testa  d'uomo , con  le mani  sugli  occhi  dal  dolore . Astolfo  passa , e  il fanale  illumina  Marcovaldo  arrampicato  in cima , che  con  la sua sega  cerca  di tagliarsene  una fetta . Abbagliato  dalla  luce  , Marcovaldo  si fa  piccolo  piccolo  e resta  lì immobile  , aggrappato  a un  orecchio del  testone, con la sega che è  già  arrivata  a mezza  fronte.  Astolfo  studia  bene, dice:- Ah , si : compresse  Stappa! Un cartellone  efficace ! Ben  trovato!  Quell'omino lassù  con  quella  sega  significa  l'emicrania  che taglia  in due  la  testa! L'ho subito capito! -E se ne  riparte  soddisfatto. Tutto  è silenzio  e gelo . Marcovaldo dà  un sospiro  di  sollievo , si riassetta  sullo scomodo  trespolo  e riprende  il suo lavoro . Nel  cielo illuminato  dalla luna  si propaga  lo  smorzato  gracchiare della sega  contro il legno.

mercoledì 3 giugno 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 3--6--2026=

= L'uomo  continua  pur sempre  a emettere giudizi  di valore ; essi  fan  parte della sua natura , come  gli occhi  e il naso ;   e anzi  , proprio  perché egli possiede  due  occhi  e un  naso  dovrà  anche ,  sempre, dire : "Questo  è male  ". Ne  ha bisogno , perché  anche  la persona  più umile  deve  adorare  se stessa , e anche Cristo sulla croce , con  le  parole:" Mio Dio  perché mi hai  abbandonato?" , e  con la  frase :" Consummatum est"   esprime  il  medesimo atteggiamento . Umano è l' atteggiamento farisaico di chi ripete  continuamente :" Ti ringrazio  , mio  Dio , perché  non sono  come  gli altri ", ma  altrettanto  umano  è il dire" Mio Dio , abbi  pietà  di me, che sono un peccatore!". L'uomo , come  ogni cosa  , ha  due  facce, e ora  ne mostra  una,  ora  l'altra ; però  esistono  sempre  tutte  e due  . Costretto  a credere  nel libero  arbitrio  e  ad  ascrivere  a proprio  merito  certi  aspetti  della   sua natura , l'uomo  deve  anche trovare   una colpa , in sé  , negli altri, in Dio. 

lunedì 1 giugno 2026

Gerog Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi ad un'amica

1--6--2026
=Secondo me  ci sono  due  tipi  di  opinioni :quelle  che  s'intrattengono  per proprio  diletto , quindi  le opinioni di lusso , e quelle  che  si  usano  come strumenti, cioè  le ipotesi  di lavoro ; se  esse  siano  giuste  o sbagliate , per  me è  una  questione   secondaria . Io  mi attengo  alla risposta  di Cristo  alla domanda  di Pilato:" Che  cos'è  la verità? "  , che  leggiamo  in uno  dei Vangeli  apocrifi. Cristo  risponde:" La verità  non sta  né  in Cielo , né in Terra , né in  mezzo  , fra il Cielo  e la Terra".
Nel corso dei miei studi sulla  psiche umana  mi sono  a volte  occupato  delle vertigini , e  sono  stato  indotto  , potrei  quasi  dire  controvoglia  , a  considerare  ogni attacco  di vertigine  come  un ammonimento  dell'Es, che  suona  pressappoco  così :" Sta' attento a non cadere". Se ne  vuole  una dimostrazione , sia  così  gentile  da tener  presente  che  vi sono  due  tipi  di  caduta ,  una caduta  reale  del corpo  e una caduta  morale , quella  di cui  si parla  nel mito del peccato  originale .  Pare che  l'Es  non sia  in grado  di distinguere  bene  l'una   dall'altra , o, per dirla  meglio  , un tipo  di caduta lo fa   immediatamente  pensare  all'altra . Il  capogiro  rappresenta  dunque  sempre  un  ammonimento  in entrambi  i sensi  , quello reale  e quello simbolico  . E se  l'Es  ritiene  che  un semplice   capogiro  , un  passo falso  , un  inciampo , l'urto  contro  un lampione , il dolore a un    callo  o la caduta  su  di un sasso  tagliente  non costituiscono  un ammonimento  abbastanza  efficace , ecco  che getta  un uomo  a terra  , gli  scava  un buco  nel cranio . E  magari le manda una malattia come la gotta . Vorrei sottolineare  che non  sono io  a ritenere  peccaminoso  un pensiero  omicida ,  il desiderio  di commettere  adulterio , il vagheggiamento  di un  furto  o una  fantasia  masturbatoria  , ma l'Es  dell' interessato .Io non sono  né  un sacerdote , né  un giudice , ma  soltanto  un medico  . Il bene  e il male   non sono  di mia competenza ; io  non devo  giudicare , ma solo  constatare  che l'Es  di questa  o quella  persona  considera  questa  o quella  cosa  peccato  , giudica  in   questo  o in quel modo.  

domenica 31 maggio 2026

Santissima Trinità = Anno A

 31--5--2026
"Grazie , o Padre , che  hai  mandato  il tuo  Figlio  fatto  uomo, perché  vivesse  , morisse  e risorgesse  per noi  e per  la nostra   salvezza.
Grazie  , Signore  Gesù , Verbo  incarnato  , che  ti sei  offerto  al   Padre  a nome  nostro  a  nostro favore,   per  liberarci dal  peccato  e farci  condividere  la  tua  vita.
Grazie , Spirito Santo , che  abiti  in noi , ci  rendi  uomini  nuovi  in Cristo , ci doni  la fede  e la  grazia , ci rendi  "un  cuore  solo  e un'anima  sola" .
Grazie , unico  Dio , che  ci  introduci  nel tuo  mistero  ineffabile .
Fa '  che  viviamo in te."
  

sabato 30 maggio 2026

Essere cristiani

 30--5--2026
"Dio , nostro  Creatore , quando  hai  impresso negli uomini il  sigillo del tuo essere più intimo , non volevi certo  la loro  perdita , ma ,  al contrario  , la loro  vita :  per questo  hai  immolato  il tuo Figlio sulla croce per noi.
Ispira  nelle  nostre  anime  il tuo amore  affinché , in  questa  giornata  , ti  vediamo  nei  volti  del  nostro  prossimo  , trovando  così  la forza  di perdonare  le loro   offese  e di  correggere  in modo  fraterno le loro  debolezze , come tu ci  perdoni  e ci  correggi.

=Buon fine  settimana! 

venerdì 29 maggio 2026

Alfred Adler=Il temperamento nervoso

29--5--2026
=è la donna (cherchez  le femme) ad essere  la causa  di tutti  i nostri  mali  e di  tutte  le   nostre miserie. Un'espressione  strana  di questa   idea  si trova in Baudelaire :" Non posso  rappresentare  la bellezza  senza  pensare  contemporaneamente   alla disgrazia  che  vi si  ricollega" . E  abbiamo  un'espressione  mistica  e  sublime  della stessa  idea nel mito di Eva , che  ha lasciato  tracce  nella  poesia  di   tutti i popoli  e di tutti  i tempi  . Su  questa  stessa  idea  si basano  l'Iliade , i racconti  delle Mille  e Una  Notte , e ,  a un  esame  più attento  , ogni  opera  d'arte , grande  o piccola  che sia  infatti  quanto  il poeta  e l'artista   ricercano  innanzi   tutto  è  un punto  fermo in mezzo  all'incertezza  della vita  , un'arma   di difesa  nella  loro  lotta  contro  l'amore , contro  la potenza   della donna   che attira  e  spaventa  ad un tempo.
Sfinge , vampiro , demone , mostro omicida  , dispensatrice  di favori , ecco   le immagini  sotto le quali   la donna  appare  agli occhi  dell'uomo  che abbia   un istinto  sessuale  acuito  e  sferzato  dalla protesta  virile  , immagini   che   trovano  il loro  riscontro  nelle  caricature  della donna  , nelle  esagerazioni   oscene  o cattive , negli  aneddoti  e nelle  scene  di cattivo gusto  , nei  paragoni  umilianti . Inoltre  la sufficienza   filistea  dell'uomo  nervoso  e il suo  desiderio  di  superiorità  gli ispirano  giudizi  senza  possibilità  di appello  , e lo  spingono  a dar   libero  corso  alla sua  tendenza   di svalutazione  , negando alla donna  non  soltanto  l'eguaglianza   dei diritti  , ma perfino  il diritto  di esistenza.
Certi nervosi  credono  di potersi  sottrarre  più  efficacemente   alla donna   buttandosi  in direzioni o adottando  argomenti  tali  da farli  deviare   dal  presente  e dalla  vita  reale  . Così  Schopenhauer, il cui   temperamento   s'era   formato  sotto l'influenza   di rapporti  ostili  che erano  esistiti  tra lui  e sua madre , e che  è giunto  alla negazione  della vita stessa, di ogni  presente  , di tutti  i  tempi. Tutti i malati  non danno  prova  dello stesso  spirito  di coerenza  e   dello stesso  metodo , tutti  però tendono  a realizzare  la loro  finzione  tessendo intorno  all'avvenire una rete  fatta  di fantasie   e di  sogni. Ogni nervoso   vuole  esplorare  , eliminare  l'avvenire  , per  poter  prendere  in tempo  le sue  misure di precauzione . E facendo  i conti  con  le possibilità  di pericoli  più   gravi  , egli  trae  dai  suoi  tratti  di carattere  acquisiti  e dalle  sue  disposizioni il massimo  di ciò  che essi  possono  dare ;  egli cerca  di aumentare  al massimo il  loro rendimento  , unicamente  ai fini  della  realizzazione  di quella  sicurezza   della quale  egli  ha  un  bisogno  così  urgente.

giovedì 28 maggio 2026

Giuseppe Ungaretti = Sentimento del tempo

 28--5--2026
        Apollo       1925

Inquieto Apollo , siam desti!

La  fronte  intrepida ergi , destati!

Spira il sanguigno balzo.....

L'azzurro  inospite è alto! 

Spaziosa  calma.....


mercoledì 27 maggio 2026

Emily Dickinson

 27--5--2026
        449
Morii  per la bellezza-ma non  m'ero
ancora  abituata  alla mia tomba 
quando  un  altro  -morto per la verità -
nel sepolcro  vicino fu adagiato-

Piano  mi domandò  perché  ero  morta -
"Per la bellezza" -gli  risposi -e lui :
"Io  per la verità "-è  una sola  cosa
disse :"siamo fratelli" .

Così , come  congiunti che di notte s'incontrino-
dall'una  all'altra stanza  conversammo-
finché  le nostre  labbra raggiunse il muschio -
e coprì i nostri  nomi.

martedì 26 maggio 2026

Liala= Voci del mio passato

26--5--2026
Io  porto il segno dei  morsi . Non  li  dimenticherò .  Mi  ricorderanno  che  sono  stata invidiata .
So ' che ogni morso è  un passo  avanti , compiuto da me  : so ' che chi  non sarà  mai  morsicato , sarà  sempre  dimenticato.
Prima di iniziare , questo nuovo racconto, debbo parlare di due aspetti della mia personalità:
Ero una bambina, 5 e\o 6 anni , un pomeriggio , forse di sabato , in quei mesi , di marzo o di aprile , ho trascorso tutto il pomeriggio , seduta  su una sediolina ,  davanti all'uscio della casa dei miei zii, cercando di insegnare , le vocale , e i numeri , ad una ragazza , poverina, menomata.  E tutte le volte che la poverina riusciva , a nominare le vocali , una dietro l'altra , o a numerare i primi cinque numeri , mi sentivo soddisfatta , per poi ricadere , nello scoraggiamento , perché la poverina non riusciva più a elencare né numeri , né  vocali, nel modo ordinato. Osavo insistere , per trasformare l'impossibile in possibile!
Un' altro aspetto della mia personalità: sono sempre stata , il centro dell'attenzione, e ciò mi ha sempre procurato , fastidio, perché molto timida,   amo  passare in silenzio; oltre al fatto che ciò mi ha sempre dato un senso di colpa, quando vedo persone, che  sono, come dire poco visibili. Così , ho da sempre cercato di dare  visibilità, a chi non lo ha, attenzionandoli, a tutti ; nel senso buono della parola, o cercando di mettere a proprio agio queste persone, quando si sta in comitiva.  
Con  Anna Maria Carbonaro , ci conosciamo da piccole, perché abbiamo frequentato , il collegio Bufali e poi  il Magri , ma anche la parrocchia con l'ACR,  ci siamo ritrovate , nel gruppo alla vigilia dell'università, scrivendoci in medicina. Ma in effetti dopo le scuole medie, non ci siamo frequentate, per me era sempre la mia compagna, ogni  tanto ci ritrovavamo, ma sempre per via dell'università. Io , per mia educazione non mi sono mai interessata della vita delle persone , infatti non solo non conosco nessuno , qui a Belpasso, ma non so nulla della loro vita, dato che  considero la vita privata delle persone da rispettare senza mai entrare  in essa. Così, quando mi trovai a Catania , mi capitò di invitarla a casa , e  Anna mi accennò al desiderio di trasferirsi anche lei a Catania per completare gli studi di medicina.
Dopo due felici anni , che mi portarono a procedere con molta celerità nei miei studi, e sempre con molta cura nella preparazione, ebbi dei malintesi con la padrona di casa, che mi portarono alla decisione di cercare casa e di andare via. Pina Bella , era amica di mio fratello Giorgio, ci siamo per puro caso , trovati insieme a parlare di case,  così venne fuori  che la sua famiglia possedeva un appartamento a Catania, ed io feci la proposta di poter affittare una camera, lei aveva ottenuto il trasferimento a Catania , come insegnante ,  bisognava però avere un'altra  ragazza, così pensai ad Anna Maria Carbonaro.  E nel gennaio del 1987, ci trasferimmo a Catania tutte e tre , in via Garibaldi.  Subito mi sono trovata , in difficoltà, dovevo rifinire , la preparazione degli esami di patologia chirurgica, che dovevo sostenere con la commissione di esami del professore Latteri, e nello stesso tempo mi stavo preparando ad un internato di 3 mesi , nel reparto del professore, cioè in chirurgia toracica, dove, mi attendeva il dottore Saggio. Non c'era silenzio, se da una parte il chiasso della strada ,  dalla parte interna le camere davano su una strada secondaria, e popolare, dall'altro Pina Bella quando ritornava dalla scuola , e si trovava a casa , faceva da " padrona" non tenendo presente che  erano presente altre parsone, lei era la padrona di casa , la maleducazione del popolino non si discute! Poi , c'era Anna , che aveva serie difficoltà a concentrarsi sullo studio , per  vari motivi, prima di tutto , quando si sta molto tempo senza  studiare , riprendere il ritmo non è facile , a questo si aggiungeva le sue problematiche , personali , i suoi problemi  psichici. Così iniziò l'avventura terribile di via Garibaldi:  nessuno delle due mi dava quella serenità, quel silenzio , per potere in tutta calma studiare. Anna iniziò ad aggredirmi , con  una violenza crescente. Con aggressione di questo tipo: " ti odio perché tu sei serena ed io, sono all'inferno!"; oppure : " io non posso studiare , e tu sei come me!". Ho così perso l'internato di chirurgia toracica!  Dovevo preparare la semiotica chirurgica , e cercando di studiare, quando non erano presente le due, iniziai a frequentare al San Luigi , un piccolo internato pre-esami di semiotica chirurgica. Bisognava essere presente in corsia alle 8  del mattino , ma il lunedì partendo da Belpasso , giunti a casa a Catania, prendere la borsa e con i mezzi pubblici recarmi in ospedale , le 8 del mattino, diventavano, una chimera ;  un collega del quale non ricordo il nome, ma ricordo bene la sua gentilezza, un vero gentiluomo, di Biancavilla, mi fece la proposta:" dato che lui partiva in macchina dal suo paese,  e dovendo passare da Belpasso, il lunedì , mi dava un passaggio.
Naturalmente accettai , i miei genitori erano al corrente. Una mattina giunta in ospedale il professore Sandonà , mi accolse  ,con una cartella clinica  :" Dottoressa , c'è un nuovo paziente , mi vada a fare il ricovero"; non era la prima volta che mi trovavo a compilare una cartella clinica,   ma certo c'erano le difficoltà dei principianti, ho avuto un medico che mi ha aiutato con una certa distanza, perché era chiaro che dovevo  lavorare con le mie capacità . Si fece tardi, perché la cartella dopo diverse correzioni, dovevo copiarla in bella copia, per essere presentabile al professore. Quando sono arrivata a casa, è stato un pandemonio. Anna , iniziò a torturarmi , che lei ora sarebbe andata in ospedale, e la presenza del collega , aveva fatto impazzire tutte e due. Chiuso , per la mia pace , San Luigi!
E da qui la decisione, di restare a casa e cercare di studiare, perché l'esame di patologia chirurgica si doveva fare,   gli insulti e umiliazioni, divennero più frequenti, un esempio:  
" sono all'inferno per colpa tua, perché sei tu che mi hai portato  a Catania, io ero nella mia pace  a casa";
 un'altra forma di tedio più che aggressione a testimonianza dei limiti mentali di Anna,
un giorno mi si presenta con una lista , erano i conti sulle spese sue , a Catania: 
" vedi quanto mi costa vivere a Catania, ho verificato , che sto ' spendendo molto nelle calze".
Il suo malessere lo scaricava su di me, ma io mi sono comportata male , perché nella volontà di cercare un dialogo, mi porgevo a lei chiedendo scusa nonostante che fossi la vittima, ciò ha fatto diventare , questa persona molto più aggressiva. Iniziai a stare male , e così uscivo , e andavo a San Benedetto , o San Giuliano , per piangere davanti al Santissimo, era l'unico mio conforto!( dal mese di marzo , avevo iniziato a frequentare il monastero , e avevo di già avuto un incontro con la Priora). Si giunge, così ai casi estremi: una volta a San Benedetto , sarà suor Romualda che mi troverà in ginocchio , davanti al Santissimo, nella cappella del collegio, a piangere e a singhiozzare  , per l'ennesima aggressione. Ed infine , un'altra volta nella chiesa di San Giuliano, dove mi troverà in uno stato pietoso, padre Consoli,  lui mi conosceva, si avvicina , e mi chiede cosa era accaduto , e io racconto tutto gli orrori delle due streghe. Mi ascoltò , e poi i disse" " vattene lasciali , non ti vogliono , è questo che devi comprendere", io le raccontai di come , andavo da  Anna a chiedere scusa , anche nel nome di una carità cristiana. E qui, la saggezza , del Sacerdote, che mi disse:" Gesù , è morto una volta per tutti , con un gesto estremo, ma da noi non pretende , tanto. Chiesi alla Priora , di potermi indirizzare un appartamento,  ma certo non era facile  . Nel frattempo  le umiliazioni continuarono:
una sera ebbi una crisi isterica, era presente pure Pina Bella, così violenta , che  il mattino seguente , non riuscivo a stare in piede;
mi  ammalai,  avevo perso il mio controllo, la mia serenità ,ed iniziarono a comparire sul viso delle macchie che facevano un gran male, e che ben presto divennero delle ferite, con delle croste siero ematiche, che tutte le volte che mi innervosivo, erano più dolenti e più aggressive . Andai da un professore dermatologo, molto bravo e molto gentile, iniziai una terapia con cortisone, per via topica e sistemica, mi ricordo nell'ultimo tentativo,   di fare ragionare Anna, mi rivolsi a lei con queste parole:" Anna , non vedi come mi sono ridotta , devo fare il cortisone" e lei :" così diventi brutta!".
Lasciai  l'appartamento in maggio, ma in modo definitivo, diedi le chiavi a Pina Bella in luglio, scendevo a Catania, qualche volta , per l'università, e  per San Benedetto, passavo  da casa , perché  le mie cose  erano rimaste  ancora  lì; una volta trovai Anna , che venne nella mia camera, e spingendomi verso  la parete,  con grande rabbia mi disse:" te ne devi andare , e mi devi lasciare questa camera"
Altre piccole scene, di una gravità notevole, che mettono in evidenza il male , di queste due disgraziate:
=Un mio amico , e collega, ci conoscevamo dai tempi della matricola, lui conosceva la mia famiglia, perché vaniva  a trovarmi , qui in casa,  inizialmente , pensai di far conoscere , a questa  ragazze un amico , magare per fare un'esperienza di vera amicizia, ma loro , letteralmente, impazzirono. Quando andai via , non  avvertii il mio amico ,che avevo lasciato , l'appartamento di via  Garibaldi. Lui  trovandosi a Catania, andò a cercarmi in via Garibaldi, trovando loro. Il risultato fu, che il mio amico mi telefonò , ed ecco il suo dire:" non ci sei più con le ragazze? Sai io ti conoscevo per una ragazza seria, ma ho scoperto che sei una donnaccia!" Così , persi il mio amico, e le streghe costruirono , la porcheria dei famosi mercoledì, e la porcheria dell'amante dentista. Il mio amico , era entrato nella scuola di specializzazione " microbiologia".
=Un mio amico di Belpasso , mi invitò una domenica , al teatro , (a Belpasso , c'è il  teatro), e  quella sera incontrai , le due streghe. Risultato:
un mio collega , mi aveva cortesemente dato un aiuto , per la frequenza  al San Luigi, due altri ragazzi  spuntarono dal nulla, e il loro fiele carico di tutto l'odio di questo mondo , si riversò su di me. Mi riempirono di tuo il male , le infamie che , mente di fango possa creare, e hanno avuto l'appoggio dei cani bastardi belpassesi. Peggio ,della diocesi di Catania.