4--2--2025
Inno alla bellezza
Vieni dal cielo profondo o esci dall'abisso,
Bellezza? Il tuo sguardo, divino e infernale ,
dispensa alla rinfusa il sollievo e il crimine,
e in questo puoi essere paragonata al vino.
Racchiudi nel tuo occhio il tramonto e l'aurora ;
profumi l'aria come una sera tempestosa ;
i tuoi baci sono un filtro e la tua bocca un'anfora
che fanno vile l'eroe e il bimbo coraggioso .
Esci dal nero baratro o discendi dagli astri?
Il Destino irretito segue la tua gonna
come un cane ; semini a caso gioia e disastri,
e governi ogni cosa e di nulla rispondi.
Cammini sui cadaveri , o Bellezza , schernendoli ,
dei tuoi gioielli l'Orrore non è il meno attraente ,
e l'Assassino , in mezzo ai tuoi più cari ciondoli
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente .
Verso di te, candela , la falena abbagliata
crepita e arde dicendo Benedetta la fiamma!
L'innamorato ansante piegato sull'amata
pare un moribondo che accarezza la tomba.
Che tu venga dal cielo o dall'inferno , che importa ,
Bellezza! mostro enorme , spaventoso , ingenuo?
se i tuoi occhi , il sorriso ,il piede m'aprono la porta
di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?
Da Satana o da Dio , che importa ? Angelo o Sirena ,
se tu ci rendi --fata dagli occhi di velluto ,
ritmo , profumo , luce , mia unica regina!-
l'universo meno odioso , meno pesante il minuto?
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