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martedì 31 marzo 2026

Il libro dei Proverbi

31--3--2026

Seconda  raccolta  Salomonica

27
Vanità e invidia
Non  ti  lodare per domani,
perché  non sai  che  cosa  porterà  l'oggi. 
Ti  lodi  un altro , ma  non  la tua  bocca ,
un  estraneo  , non  le tue  labbra!
Cosa  grave  è la  pietra  e un  peso  la sabbia ,
ma l'ira  dello  stolto  pesa  più  di  tutt'è due .
Il  furore  è crudele  e l'ira  è impetuosa :
ma  chi  può  sopportare la gelosia?
Meglio  una  correzione aperta 
che  un amore  nascosto .
Sono  sincere  le  piaghe  d'un  amico,
sono inganni i baci  d'un  nemico .
Gola  sazia  disprezza  il miele ,
gola  affamata  trova dolce  anche l'amaro.
Come  il passero  che  erra  lontano  dal nido,
così l'uomo  che erra  lontano  dal suo  paese .
L'olio e il  profumo  rallegrano  il cuore 
e la  dolcezza  di un amico  consola  l'anima. 

=la difficoltà più grande è trovare un amico vero, leale , nel cuore del quale , non alberga: né gelosia, e né invidia.

Essere cristiani

 31--3--2026
Settimana  santa
Signore, tu  sei diventato  uomo tra  gli uomini.
Tu  hai  amato  e  reclamato  l'amore 
nel  nome di Dio , nostro  Padre.
Tu  ti  sei  preso cura  di coloro che soffrono ,
non ti  sei  sottratto a coloro  che sono  abbattuti ,
sei  diventato l'amico  dei poveri .
Ti sei  caricato  del fardello 
del  rifiuto  , del tradimento , della  sofferenza  e della morte .
Tu  vai  fino  in fondo al cammino,
affinché  noi non perdiamo   coraggio.
Voglio seguirti giorno dopo giorno.

= un pensiero, a coloro che sono vittime inoccenti della follia perversa , del nostro tempo:
alla  popolazione di Gaza;
alla popolazione dell'Iran;
alla popolazione del Libano;
alla popolazione dell'Ucraina.

sabato 28 marzo 2026

Giosue Carducci= Rime nuove

 28--3--2026
            Nostalgia
Tra  le nubi il turchino
Cupo  ed umido prevale ;
Sale  verso  l'Appennino 
Brontolando il temporale .
Oh  se  il turbine  cortese 
Sovra l'ala  acquilonar
Mi  volesse  al bel  paese  
Di  Toscana  trasportar !

Non  d'amici  o di  parenti 
Là  m'invita  il cuore e il volto ;
Chi  m'arrise  a i  dì ridenti 
Ora  è  savio  od  è  sepolto .
Né  di viti né  d'ulivi 
Bel  desio mi chiama  là:
Fuggirei da '  lieti  clivi
Benedetti d'ubertà .

De  le mie  cittadi i vanti 
E  le  solite canzoni 
Fuggirei:  vecchie  ciancianti 
A  marmorei  balconi !
Dove  raro  ombreggia il  bosco 
Le  maligne  crete , e  al  pian 
Di  rei  sugheri irto e fosco 
I cavalli errando  van.

Là  in maremma  ove  fiorio 
La  mia  triste  primavera ,
Là  rivola  il pensier  mio 
Con  i  tuoni e la  bufera :  
Là  nel ciel  nero librarmi 
La  mia patria  a riguardar ,
Poi  co  'l  tuon  vo' sprofondarmi 
Tra  quei  colli  ed  in  quel  mar.

giovedì 26 marzo 2026

Rainer Maria Rilke=Nuove poesie

 26--3--2026

Tardo  autunno a Venezia

La città  più  non fluttua  come  un'esca
a  captare ogni giorno  che  s'affacci ;
ora  al tuo  sguardo i vitrei  palazzi 
danno  un suono  più  crudo . E  dai  giardini penzola

l'estate  come  marionette  in  mucchio ,
a testa  in giù , estenuate  , uccise.
Ma  dal fondo  , da  antichi  scheletri di foreste ,
una volontà sale, come  l'Ammiraglio

dovesse  in una  notte  raddoppiare  le galere 
nell'Arsenale  in veglia  a incatramare 
già  la prossima  brezza  mattutina
con una flotta che  a forza  di remi 

avanza  e  empiendo  il giorno di pavesi 
prende  il  gran  vento , raggiante e fatale .


mercoledì 25 marzo 2026

Jorge Luis Borges=La moneta di ferro

 25--3--2026
            
        La fine
Il figlio  anziano ,l'uomo senza storia,
L'orfano che poté essere  il  morto,
Consuma invano la  grande  casa deserta.
(Fu  di noi  due , oggi  è  della  memoria.
è di  noi due.)  Sotto  la dura  sorte 
Cerca  sperduto l'uomo  doloroso 
La  voce  che  fu  la sua  voce . Un  miracolo 
Non  sarebbe  più  anormale  della  morte .
L 'assedieranno interminabilmente
Quelle  sacre  e banali  rimembranze 
Che  sono  il nostro  destino : quei  mortali 
Ricordi vasti  come  un  continente .
Dio, o Forse , o Nessuno , io ti chiedo 
La sua  immarcescibile  immagine , non  l'oblio.

martedì 24 marzo 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 24--3--2026
Adamo , all'origine , era  solo; ma se  la carne  tenera , che egli  possiede in misura  maggiore  di quanta  ne sarà  data  poi  alla donna , deve  trasformarsi  in una  dura  costola , ciò  significa  che  il   desiderio che produce l'erezione  deve nascere  dall'amore  per se  stesso , deve  aver  carattere  narcisistico .  Adamo prova  piacere  e soddisfazione  con se stesso ,  da sé ottiene  la trasformazione  da carne  in costola .  E la creazione  della donna ,l'amplificazione  della   costola  che produce  poi  la ferita  della donna , questa  forma di castrazione  è , in ultima analisi , la  punizione  per  l'onanismo . E  quale  altra  punizione  avrebbe   potuto  scegliersi  l'uomo  quando concepì  per  la prima volta  l'idea  che l'onanismo  meritasse  un castigo ,  quale  altro   deterrente  se non  la castrazione , poiché  ad ogni  atto  masturbatorio   deve  seguire  inevitabilmente la castrazione  simbolica , sotto  forma  di flaccidità?

lunedì 23 marzo 2026

Il libro dei Proverbi

23--3--2026
Seconda raccolta  Salomonica
26
Il bugiardo
    Argento  scorioso  spalmato  sulla creta:
labbra  ardenti  e  cuore  malvagio .
Chi  odia  si maschera  con  le sue labbra,
ma cova  nel  suo intimo  l'inganno.
Se  aggrazia  la sua voce  non gli  credere :
perché ci  son  sette  obbrobri  nel suo cuore .
Può nascondersi  l'odio con la  dissimulazione :
ma  la sua  malizia  si svelerà nell'assemblea .
Chi  scava  una fossa   ci cade 
e una  pietra  su chi  la  rotola .
Una lingua  bugiarda odia  chi  ferisce 
e  una  bocca  sdolcinata  produce  la rovina.

= è tremenda esperienza, riconoscere , la falsità , del prossimo, ma soprattutto , toccare con mano l'odio di quella persona, nei propri riguardi; odio , gelosia e tutti i sentimenti più abominevoli. 

domenica 22 marzo 2026

5° Domenica di quaresima -Anno A

22--3--2026
Tu  sia lodato , Dio  nostro Signore,
Dio  dei nostri Padri , Dio  di Abramo .
Dio  di Isacco e di Giacobbe .
Nella tua  bontà  , tu  ti  preoccupi  dei vivi ;
nella  tua  inesauribile  misericordia ,
tu dai  la vita  ai morti ;
tu sostieni  coloro  che cadono ,
guarisci  i malati ,
liberi  gli incatenati .
Tu resti  fedele 
e lo  dimostri a coloro 
che  dormono  nella  polvere .
Chi  è  uguale  a te, Signore  delle  forze  della  natura ?
Chi è  uguale   a te,  Signore del mondo ,
tu  che  dai  la morte  e la vita ,
che risvegli  la vita  e diffondi  la salvezza ?

sabato 21 marzo 2026

Jorge Luis Borges= La moneta di ferro

21--3--2026
La luna                A Maria Kodama

C'è  tanta  solitudine in quell'oro.
La luna  delle notti  non è  la luna
Che  il primo Adamo vide. I  lunghi secoli
Dell'umano vegliare l'ha  colmata
D'antico pianto . Guardala . è il  tuo specchio. 

venerdì 20 marzo 2026

Alfred Adler = Il temperamento nervoso

20--3--2026

Per gli uomini  la masturbazione serve  da prova  che è  possibili  fare a meno  della  donna , e  fornisce  il pretesto  per sottrarsi  ai  rapporti  sessuali  che essi  temono a causa  dell'eventuale  superiorità  della donna.  Essa  deriva    dunque   dalla tendenza  di sicurezza . Quando  la situazione  esige  mezzi  di sicurezza  più  forti  , si  manifestano  fenomeni  d'impotenza  , oppure la nevrosi  dichiarata , però , non  in seguito  alla rinuncia  alla  masturbazione  , o  come  una  manifestazione  di autoerotismo , ma,  ripeto,  in quanto mezzo  di sicurezza  rinforzato.  Nel  nervoso  , le  fantasie erotiche  che  abbiano un rapporto con  la masturbazione  presentano  spesso  un carattere  masochista o sadico , secondo  la   fase della  protesta  virile  alla quale   esse  si ricollegano . La masturbazione  , che   è una  pratica  molto  diffusa  tra i giovani  , non  rappresenta  come  tale  un   problema  da risolvere  per  lo psicoterapeuta : ciò  che è  grave , nella  masturbazione , è  la sua  persistenza  e la  compiacenza  con  la quale  il soggetto  vi si  adatta . E , in  questi  casi, la  psicologia  individuale   non ha  difficoltà a  mostrare  che   essa è  la manifestazione   erotica  dell'uomo  isolato , dell'uomo  antisociale.
Tra le azioni   preparatorie  e i  dispositivi  nevrotici  destinati  a garantire  la   "superiorità" , la curiosità,  l'amore  della ricerca , il desiderio  di vedere  tutto  (i "voyeurs"), occupano  un posto  preponderante . Queste inclinazioni  costituiscono  sempre  la prova  di un  sentimento di malsicurezza  e di  incertezza  originale  che il soggetto  tenta  di compensare  stimolando la sua curiosità, dando libero  corso  al suo spirito di ricerca. Nella nevrosi  manifesta essi hanno per effetto  secondario  di rendere  l'ammalato  esitante , indeciso , e  si  trasformano  spesso  nella vita  , e più particolarmente  nella vita  erotica  , da   mezzo in fine, verso il quale convergono tutte le manifestazioni  psichiche . Frugare, scrutare, cercare la verità , volersi  render conto  di tutto  , la pedanteria  nota dei nevrotici , ecco  di cosa  consiste il sentimento di  personalità , ecco  i mezzi  destinati a rialzare  e a  preservare  questo  sentimento . Nei bambini  queste inclinazioni  si manifestano   spesso  con  una  passione  irresistibile  per la lettura , la quale , oltre  a soddisfare  temporaneamente  il loro amore  , permette di sottrarsi  alle  altre esigenze  della scuola ; possono  esprimersi  anche  con un atteggiamento  di provocazione  verso  i genitori , in  quanto  il bambino  gode  se  può  turbare  l'ordine  e l'organizzazione  della vita domestica.

giovedì 19 marzo 2026

San Giuseppe-- Sposo della Beata Vergine Maria

 19--3--2026
Questa celebrazione  ha  profondo radici bibliche. Giuseppe  è  l 'ultimo patriarca  che riceve  le comunicazioni del Signore  attraverso l'umile  via dei sogni (cf28, 12-14; Mt 1,20-24). Come  l'antico  Giuseppe , è  l'uomo  giusto  e fedele (Mt 1,19) che Dio ha  posto  a custode  della sua casa . Egli  collega  Gesù  , re  messianico , alla  discendenza  di  Davide (Mt  1,1, 1-16; Lc 3,23-38). Sposo  di Maria   e padre  putativo ,  guida  la sacra famiglia  nella fuga  e nel  ritorno  dall'Egitto, rifacendo  il cammino dall'Esodo (Gn 37; 50,22-26; Mt 2,13-21). Pio  9°  lo  ha   dichiarato  patrono della Chiesa  Universale  e Giovanni  23°  ha   inserito  il suo  nome  nel  Canone Romano.

mercoledì 18 marzo 2026

Guillaume Apollinaire=Il y a

 18--3--2026
    Montparnasse
O porta  dell'albergo con due  piante verdi
Verdi  che  mai 
Daranno fiori
Dove sono i  miei frutti Dove  mi pianto io
O porta  dell'albergo un angelo  t'è davanti 
A distribuire volantini 
Mai  la virtù  fu  così  ben  difesa 
Mi  si dia  per sempre una  camera  a settimana 
Angelo  barbuto tu sei  in realtà
Un  poeta lirico  tedesco 
Che  vuol   conoscer Parigi 
Delle  sue  strade  conosci 
Le  strisce  dove  non bisogna  camminare 
                    E  vai  fantasticando 
Di  passar  la Domenica  a Garches

C'è  un po' d'afa  a hai  i capelli lunghi 
O buon  poetino un po'  scemo  e troppo  biondo 
I tuoi  occhi somigliano  tanto  a quei  due  palloncioni
Che  vagolano nell'aria  pura 
All'avventura.

martedì 17 marzo 2026

Giuseppe Ungaretti=Sentimento del tempo

 17--3--2026
Le stagioni --   (1920)
                1
    O   leggiadri  e  giulivi coloriti
Che  la struggente calma alleva,
E  addolcirà,
Dall'astro  desioso  adorni,
Torniti  da  soavità ,
O seni  appena  germogliati ,
Già  sospirosi ,
Colmi  e trepidi alle  furtive  mire ,
V'ho 
Adocchiati.

Iridi  libere 
Sulla  tua strada  alata
L'arcano  dialogo  scandivano .

è mutevole il vento ,
Illusa  adoloscenza .

                2
Eccoti domita  e turbata.

è  già  oscura  e fonda 
L'ora  d'estate  che  disanima.

Già  verso  un'alta, lucida 
Sepoltura , si  salpa.

Dal  notturno  meriggio ,
Ormai  soli, oscillando  stanchi,
Invocano i ricordi:

Non  ordirò le tue malinconie ,
Ma  sul  fosso  lunare  sull'altura 
L'ombra  si desterà.

E  in  sul  declivio dell'aurora 
La  suprema  veemenza  
Dell'ardore  coronerà 
Più  calmo  , memorando e  tenero ,
La  chioma  docile  e  sonora 
E  di freschezza  dorerà 
La  terra  tormentata.
                3
Indi passò  sulla fronte dell'anno
Un  ultimo  rossore .

E  lontanissimo un giovane coro 
S'udì:

Nell'acqua  garrula 
Vidi  riflesso  uno  stormo  di tortore 
Allo  stellato  grigiore s'unirono .

Quella  fu  l'ora  più demente.

                4
Ora  anche  il sogno tace.

è nuda  anche la quercia ,
Ma  abbarbicata  sempre  al suo  macigno.

lunedì 16 marzo 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi a un'amica

 16--3--2026

=Ma che cosa deriva dalla rimozione  dell'erezione , quest'impulso  di innalzarsi  su cui pesa  la maledizione  della castrazione? Su, verso il  cielo  , si erge  l'uomo , tiene  sollevata la testa , sta ritto  sui  propri  piedi , guarda  verso l'alto  e spazia  con i suoi occhi  curiosi  sul mondo , abbracciando  con la mente pensante  tutto  ciò  che esiste , cresce , si sviluppa  e sta  eretto! Guardi  un po ' , mia cara  : l'uomo, attraverso la rimozione , e la  creazione  dei simboli, è  diventato signore  e padrone dell'universo ; e perché le parole "sesso"  e " cattivo"  hanno  un suono  tanto  simile?
Di fronte  alla natura  e ai pensieri dell'Es  si può  provare  paura , un ammirato stupore , oppure  si può  sorridere . L'importante  è combinare  queste  tre  reazioni : chi  riesce  ad  armonizzarle , quello  sarà  amato , poiché  sarà  una creatura degna  di amore.
Ma  perché  mai l'uomo sente come una colpa  l'erezione , e dentro  di sé  si  chiede oscuramente :"Tu  ora  diverrai  una donna , ora ti si  farà un buco  nel ventre"?
= Avevamo  avuto  una bella giornata , il sole  era  stato caldo , il bosco  verdeggiante , gli uccelli  avevano   cantato e,  intorno  al tiglio , ronzavano  le api . Con  l'animo  colmo  della fresca  bellezza  del mondo , arrivammo  a casa  Sua  proprio  in tempo  per mettere  a letto il Suo bambino , Io gli chiesi : "Chi sposerai  quando sarai  grande?"  ed egli i rispose :" La mamma ,  solo la mamma ". Mai , né  prima né dopo di allora ,  ho udito una dichiarazione  d'amore  fatta  in questo   tono .  E nei suoi occhi vi fu , improvvisamente  , il velo   leggero  della beatitudine  che  è piena  dedizione  di sé.
Così  avviene  per tutti i bambini , i quali  amano  la  propria  madre non in  modo  infantile  puro, innocente , ma  ardente e appassionato , intriso  di sensualità , con  tutta la forza  dell'amore  sessuale ;  che cos'è  infatti  tutta  la sensualità dell'adulto in  confronto  al bramoso  desiderio di un fanciullo? Quell'ardore  incandescente  di un amore  radicato  in anni  di mutuo  godimento  fisico  fra  madre  e figlio si  attenua  poi,  sotto  l'influenza   delle leggi  e dei costumi  , e si  oscura  per  il  senso  di vergongna e di colpa  che si  diffonde sul volto  della  madre,  per le sue  menzogne  , per  i suoi  imbarazzi ,  trasformandosi  in senso  di colpa , in angoscia ;  e    dietro  quel  desiderio bramoso  balena  il coltello  che  priverà  il ragazzo della  sua arma  amorosa: Edipo!
Ma , da quando  mondo è  mondo , e  finché  il mondo  esisterà , mai  è stato  e sarà   consentito al figlio  di giacere  con la madre. L'incesto  con la madre è considerato  il crimine  più grave ,  peggiore del  matricidio, il peccato  dei peccati , il peccato   per  antonomasia . Come mai?  Me  lo dica  un po' Lei , amica  mia : forse la donna ne sa più dell'uomo  a questo proposito.
La prima cosa  che volevo dirLe  è dunque questa:  poiché  ogni erezione  è un  moto  di desiderio  verso  la madre , per  la legge del transfert  ogni erezione , senza  eccezioni alcuna  , è  accompagnata  dalla paura  della   castrazione . Saremo puniti nella  parte  in cui  abbiamo peccato , la donna  col  cancro al petto  e all'utero ,  poiché  ha peccato  col seno   e con l'addome  , l'uomo   con ferite  sanguinose e con  la follia  , perché  ha  inferto  e nutrito  cattivi pensieri : ognuno con lo spettro  della castrazione.
La  seconda  cosa che  volevo farLe  notare  è  l'esperienza  che a ogni  erezione  segue  la flaccidità : e la flaccidità  non è  una  specie  di castrazione ? Questo  rilassamento  è la  forma  naturale della  castrazione , ed  è una  fonte  simbolica dell'angoscia.

domenica 15 marzo 2026

4° domenica di Quaresima Anno A

15--3--2026

 Fa'  che io  apra i miei occhi 
per  diventare  capace 
di vedere mia sorella  e mio fratello .

Fa '  che io apra il mio cuore 
perché  osi
amare  mia sorella e mio fratello .

Fammi il dono della  parola giusta
affinché io riesca 
a difendere la tua causa.

sabato 14 marzo 2026

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

 14--3--2026
=Se  la nostra concezione  psicologica  delle nevrosi è esatta  , siamo  obbligati   ad  ammettere  che il comportamento  nevrotico  , quale  appare ad occhio nudo , è  orientato  esattamente   e in modo  preciso  verso  il termine finale , verso la meta fittizia. Il compito  dello psicologo  e dello  psicoterapeuta   consiste   , nel riconoscere , nell'afferrare  in questo comportamento , coé  nei sintomi  , i dispositivi  e i tratti  di carattere  , e nello scoprire  il loro  scopo .
Ogni  atteggiamento  nevrotico  contiene  allusioni , diciamo  celate , alle   sue origini e alla sua meta. Durante  la analisi   di un  sintomo  o di  un sogno  , si troverà  sempre ,  assieme  al sentimento  d'inferiorità  femminile (basso), tracce  di  protesta  virile , indicazioni relative  allo  scopo  finale (alto), sotto forma  di un  atteggiamento  di raddrizzamento  psichico , il tutto forma un quadro  "ermafroditismo" fortemente  antitetico  e ottenuto per mezzo  di un  raggiro  nevrotico , il quale , come tale  , caratterizza la tendenza  a  vincere  le  resistenze  con l'aiuto  di  artifici . In molti casi i fenomeni  esistono  allo stato separato , e le  oscillazioni  e l'alternarsi delle  manifestazioni  psichiche  fanno  apparire  in primo  piano  talvolta l'"alto" talvolta il " basso". Spesso  , questo " desiderio di  essere  in alto" si esprime  in una  forma  figurata , e ciò  tanto  nei  sintomi  quanto   nei sogni : gare podistiche , librarsi in aria  ascensione  di montagne ecc , mentre  il "basso" è rappresentato  simbolicamente  da una caduta , un muro di prigione ecc.
La successione  di parecchi  sogni  nella  stessa  notte  equivale  a un  susseguirsi  di tentativi  di anticipazione , di tentativi  di  risolvere  il problema.   In  questi casi  si  constata  generalmente  (ciò  che non  ha nulla  di sorprendente  poiché  si tratta  di nevrotici) che questi  soggetti  sono  troppo  circospetti  per  accontentarsi , nel loro  desiderio di realizzare il loro  ideale  di personalità, di  una voce sola , di  un solo  mezzo  o procedimento  . Sotto l'influenza  della tendenza  di sicurezza  che si  accentua  sempre  più , il sogno  diventa  sempre  più  astratto , sempre più simbolico , e dopo  aver  interpretato  tutti i sogni   di una notte , si ottengono parecchi  atteggiamenti  psichici , i  quali  , dopo  esser  stati  paragonati  tra loro  , danno  un'idea  sufficientemente  esatta   del dinamismo   e dello  scopo della nevrosi.  Un caso clinico:
"Un paziente: 
    la giovane che  egli  voleva  scegliersi per fidanzata  lo  spaventa   per la sua intelligenza . Ciò   si accorda  bene  con la tendenza  dei nevrotici  a scegliersi  sempre  una donna  che  faccia parte  di una classe  sociale inferiore  alla loro , ad  accordare  le   loro preferenze   a prostitute , a giovani   semplici  e ignoranti , ecc. In tutti  questi casi  , si tratta  della  manifestazione   di una tendenza   svalutante  la futura compagna sessuale , della  tendenza  a umiliare  la donna  trattandola   con   diffidenza , gelosia , autorità  imperiosa , invocando  contro di  essa    principi  morali   e esigenze  etiche . Ed è così  che il sentimento di inferiorità  impedisce  lo sviluppo  dell'altruismo  e del  senso  di solidarietà  sociale.

venerdì 13 marzo 2026

Il libro dei Proverbi

 13--3--2026
Nuova raccolta dei Saggi
26
L'attaccabrighe
    Come  chi prende  per  la coda  il can che passa
è chi  si impiccia  di una  lite  altrui.
Come  colui che  per fare  il pranzo 
tira  giavellotti , frecce  e  morte ,
così  è colui  che mente  al suo prossimo 
e dice :" Non mi  posso  divertire ?".
Finisce  la legna  il fuoco  si spegne ;
non c'è  denigratore  , la  collera  si placa.
Carbone  sulle braci  e legna  sopra fuoco :
è l'uomo  rissoso  che attizza  sempre  liti.
Le parole  del denigratore son  cibi deliziosi 
che  scendono  fino al fondo delle viscere.

giovedì 12 marzo 2026

Guillaume Apollinaire=Calligrammes--Poesie della pace e della guerra-

12--3--2026
L'addio  del cavaliere

    Com'è  bella  la  guerra mio dio
Coi  suoi canti  e il  suo lungo oziare
Quest'anello  l'ho  lustrato  io
Il vento  si mescola  al tuo  sospirare

Addio! ecco  il  buttasella
Scomparso  dopo  due  giravolte 
è morto laggiù  mentre  quella 
Rideva  alla  sorprendente sorte 

Ai folli odierni che hanno portato , il mondo in un furore  di guerra e di morte.
Se avessero una coscienza , e un conoscenza saprebbero , che la guerra è solo la follia , la distruzione, dell'umanità.

mercoledì 11 marzo 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es = Lettere di psicoanalisi a un'amica

 11--3--2026
Nella faccenda della castrazione è implicito il peccato  originale  e la nostra  atavica maledizione. Un parallelo con la leggenda della Creazione  , dove la costola di Adamo , da cui viene  formata  Eva ,  rappresenta l'organo maschile.
In primo luogo , una costola  è qualcosa di duro  e di  rigido ; dunque  la donna  non viene  creata  semplicemente   dal pene  , ma  dal pene  irrigidito , indurito , ossuto , dal fallo  eretto  dal desiderio  sessuale. Il godimento  sessuale  è per l'anima  umana  qualcosa   di cattivo  , di  condannabile ,la voluttà viene punita  con  la castrazione : dunque  il godimento  sessuale  trasforma   l'uomo in donna.
Mia cara scolara , rifletta  un poco  sul significato  che ha avuto  e ha  tuttora  per l'umanità  e per  la sua evoluzione il fatto  che il suo  impulso  più forte  , quell'impulso  indomabile , che  la volontà può  rimuovere  ma mai  annullare ,  sia considerato  una colpa , il fatto  che un  evento  naturale  e inevitabile  come  l'erezione  sia  oggetto  di un  senso di colpa  e di  vergogna .  Il modo in cui  noi viviamo  è sorto  dalla  rimozione  , dall'impulso a rimuovere  determinate  cose.
Ciò che viene rimosso  è  spostato dal luogo che  gli compete , viene   compresso  e assume  un'altra  forma ;  e infine  ricompare  in  veste  di simbolo ;  la  prodigalità  si trasforma  in  diarrea ,  l'avarizia  in stitichezza , il desiderio  di avere un figlio  in dolori  addominali ;  l'atto sessuale  si manifesta  nella   danza , nella  melodia , nel dramma , si  erige  di fronte   agli occhi  di tutti gli uomini  , in una chiesa , con  la   sagoma  mascolina  di un maestoso  campanile  e  con il   misterioso  grembo  femminile   della volta  , si  esprime   nel moto  della locomotiva , nel  ritmico  martellante  del   selciato , o  nel  regolare su  e giù   dell'ascia  del  taglialegna  .  Ascolti  il suono  delle  voci  umane  , la  loro   armonica  modulazione , la bellezza  dei vocaboli ; si lasci  cullare  dal misterioso  senso  di benessere che  la loro  inflessione risveglia  insensibilmente  in Lei , e poi   interroghi  se stessa  nel più profondo  dell'anima , e si   provi a negare  , se  ne ha   il coraggio  , che  tutto  ciò  che   vi è  di bello è  simbolo  del corpo  umano  che si libera   nel paradiso  dell'amore! E anche  tutto ciò che vi è di brutto.

martedì 10 marzo 2026

Liala=Voci del mio passato

 10--3--2026
"Io  porto  il segno  dei  morsi  . Non li  dimenticherò .  Mi  ricorderanno che  sono  stata  invidiata..
So '  che ogni  morso è un  passo  avanti  compiuto  da  me: so '  che  chi  non  sarà  mai  morsicato , sarà  sempre  dimenticato ."
Quando , affermo che sono nata in mezzo ai libri , non è una metafora,  sono proprio questi , a caratterizzare la mia vita , sin da bambina; il fascino dei libri dello studio del nonno, certo ha avuto il suo peso, ma ho in mano , libri da quando avevo 5 anni, i libri di scuola, e poi  la mia piccola biblioteca. Era sempre una grande gioia , ricevere in regalo :" libri", che divoravo letteralmente. Ma ho anche avuto,  come mia amica , un'altra divoratrice di libri.  Ricordo, che sognavamo , di poter realizzare  da grandi una biblioteca  grande, tutta nostra .
Il libro , come conoscenza, come scoperta di un mondo meraviglioso,  come fantastico viaggio, nell'immaginario; poter vivere , le avventure più fantastiche, in compagnia di personaggi , fuori dal comune, dal quotidiano; è stata, da sempre una meravigliosa avventura , la lettura.
Non  è ,lettura fine a se stessa, ma la consapevolezza , che la conoscenza, e  l'istruzione, possano essere  modulo di vita , nella società. Mi spiego , l'istruzione , che diventa conoscenza, e che diventa cultura , costituisce  l'essenza della  propria personalità. La mia nonna, mi raccomandava,  che il mio valore , si misura con la conoscenza. Questo modo di vedere , è ben lontano, dalla scuola vista solo come riscatto sociale. Come ho sempre affermato, la mia famiglia è una famiglia della vecchia borghesia siciliana. 
Ho avuto anche la fortuna di avere dei buoni docenti sin dalle medie:
I  miei  professori delle scuole medie erano giovani e neolaureati, provenienti da famiglie borghesi , e di una scuola ed università , non ancora resa mediocre dalla valanga degli anni settanta post.sessantotto;
Ricordarli tutti, non c'è  né spazio ,né tempo, ma posso indicare la professoressa d'italiano ,  Sasso, eravamo una classe di ragazzine, poche , ma educate e studiose,  abbiamo seguito con interesse la nostra insegnante, nell'apprendere la lingua italiana , ma soprattutto  nell'imparare a pensare , agire , riflettere utilizzando il nostro cervello. La lettura e\o lo studio, associato alla nostra critica , cioè imparare ad esprimere le nostre riflessioni su ciò che si studiava  o si leggeva . Ho studiato per tutto il percorso scolastico, da quello delle scuole medie a quello delle superiori , con i classici: italiano, latino , francese;  alle scuole medie imparavamo a costruire , a tracciare le caratteristiche dei personaggi  delle letture . Inoltre, il nostro preside ,il  professore Contino , aveva, fatto distribuire ,nelle varie classi , i libri di classici della letteratura adolescenziale ; leggevamo , e ci scambiavamo le impressioni critiche sulle letture fatte. Questo modo di vivere la scuola ,ha contribuito molto alla mia crescita. La lettura, lo studio, la ricerca, ,l'approfondimento , sono state tappe importanti della mia  crescita. Dico grazie a tutti i miei professori , non solo delle medie; perché ciò che io sono, lo devo a loro, anche se  a differenza delle mie compagne , partivo vantaggiata nell' uso,  di quello strumento unico che è il libro,  come pure , credere nella scuola, come il luogo , di crescita, perché la conoscenza rappresenta l'unico strumento di crescita e di emancipazione dell'essere umano, uomo e  donna.
Ciò che fino ad oggi mi stupisce, che i miei compagni di scuola, anche superiori, e i miei colleghi d'università, avessero un  uso blando del libro, prima di tutto la maggior parte di loro , si sono trovati in mano un libro solo quando hanno iniziato a frequentare , la scuola, non ho mai incontrato compagni che amassero la lettura, fuori di quel poco di studio, il tanto necessario per andare avanti. E questo modo di essere l'ho trovato anche all'università;  ma c'è di più per la maggior parte dei miei compagni di scuola, e poi dei miei colleghi di università, la frequenza di scuola e\o università aveva solo la funzione di raggiungere il meritato pezzo di carta , per avere una rivalsa sociale, o un lavoro e basta.   Ma di certo ho frequentato scuola ed università durante la piena, in attesa di una riforma , che  non ho mai trovato  giusta, c'è più confusione e molto discredito , oggi, di quanto non c'è ne fosse in passato.
Una società civile ha bisogno di scuola e di università , di eccellenza , che promuova : cultura , e conoscenza, e la cultura umanistica , come la ricerca scientifica, non possono essere  annullate , o sacrificati.
Se la mia nonna è l'autrice della  scelta del percorso scolastico;  per quanto riguarda il mio cammino universitario , la scelta è stata mia, e proprio questa scelta ha segnato una rottura con la mia nonna, che mi vedeva insegnante , perché, così sono state le donne, che nella famiglia, di mia nonna hanno studiato, ma il mondo è profondamente cambiato!
Cosa mi ha portato ad una scelta così forte? Il mio amore per la ricerca scientifica! Alle soglie dell'università mi interessavo di pedagogia, la mia tesina, agli esami di stato, di filosofia, era incentrata su un lavoro di Piaget( psicologia e pedagogia), lo sviluppo mentale del bambino, lo studio del cervello , passione non mai sopita. L'università sin da principio è andata molto bene ,  ho in attivo un internato di ricerca di base , che mi ha dato la possibilità di scoprire ,  le mie capacità, e quello che vedevano i miei professori, ma ha portato con se la mia prima esperienza amara con i colleghi. Studio , serietà , impegno,  onestà, non sono qualità richieste in quell'ambiente.
Così ho lasciato l'ambiente di ricerca, anche perché a Catania non avrei mai avuto una vera ed autentica possibilità, ma solo , una realtà miserabile , con una guerra contro un potere mafioso,  e avrei avuto al mio attivo solo, uno squallido presente, di docente.
La medicina come medico, è per me una missione!
Sempre, con un obiettivo, quello di una laurea ad un livello molto alto, per andare via , in modo definitivo dalla Sicilia. Sono andata avanti con coraggio senza alcuno ostacolo, fino al caso: "Anna Maria Carbonaro" , ma ancora peggio è stato all'università ,  il caso; "Giovita Piccillo" con quest'ultima mi sono letteralmente suicidata. Un ambiente universitario , molto degradato , poco consono allo studio , con  lauree discutibili. Ho lottato da sola  , non mi sono mai compromessa , perché la mia dignità , la mia onestà, sono vitali per me , ho raggiunto il massimo nella media del mio libretto universitario. Ciò che mi ha sfiancato, è stata l'aggressione , dei cani bastardi, belpassesi ; hanno cancellato i miei studi , la mia cultura mi hanno riempito di  orrori, una mandria di buoi inferocita, mafia. Dimenticare , non è possibile, ma in cammino  verso la Pasqua, il perdono , e la preghiera , per la conversione dei costumi, di questa miserabile  realtà. Ma ciò non vuol dire , iniziare una vita di relazioni sociali, con queste persone.!  Debbo , dire grazie a questa tremenda esperienza, perché mi ha dato la possibilità, di crescere,  oggi credo che bisogna ,non nascondere, se stessi, ma vivere senza paura la propria dimensione. Sono una borghese, e sono una snob!

Alfred Adler = Il temperamento nevoso

 10--3--2026
Il pensiero  antitetico  costituisce  dunque  già  per se  stesso  un segno  d'incertezza, e questo  pensiero  si attiene  alla sola  "opposizione reale", cioè  a  quella  esistente  fra  uomo e donna. Questa  opposizione  implica un giudizio  di valore  che si estende  insensibilmente  su  tutte  le altre  antitesi , poiché tutte  hanno  una  fonte  comune : la  scomposizione  dell'ermafroditismo  in una   metà maschile  e in una metà  femminile . Il bambino predisposto  alla nevrosi  , nei  suoi  sforzi per sfuggire  al suo  stato   d'incertezza  e di  trovare  le sue  linee  di orientamento  per l'idea  di  personalità  alla quale  egli  si ispira , si attacca  a questa  opposizione  dei sessi  e alla   preferenza  che vi  si ricollega  per il principio  maschile  , come  rappresentante   di un  valore  maggiore . Succede  così  che  questa  finzione  direttiva  rivesta  un  aspetto  maschile  , e  che  la protesta  virile  animi tutte  le esperienze  interne  e   tutte  le aspirazioni   del nervoso , come  principio  di coordinamento  e di   orientamento .
L'opposizione   sessuale  può  venir  espressa  in modo  perfetto   nell'opposizione  spaziale "alto-basso".
In una paziente:
Il desiderio  "di essere  in alto" , manifestato dalla donna  nervosa , è  provocato   dal suo  ideale  maschile  e si confonde  col  suo desiderio  di eguagliare  l'uomo. L'insistenza  e la "rigidità intellettuale"   con la quale  ella  cerca  e ottiene  , anche  se, è vero  , con  mezzi nevrotici , questa  identificazione  con l'uomo testimoniano  della  sua  primitiva  incertezza  e della  paura  che  essa  prova  di subire  un'umiliazione  , una  degradazione  , una  caduta "in basso ", qualora  ella  resti  donna.  è  così  che l'idea  di  personalità trascendentale  s'impossessa  completamente  dello spirito  del soggetto , e gli  fa intravedere  per  "più  tardi"  nell'"al di  là", una  compensazione  rassicurante   del sentimento   d'inferiorità .
L'ambizione , la gelosia  (invidia), ecc., subiscono  un  rinforzo  ; l'ammalato  diventa  esageratamente  diffidente  , e si  difende  a priori  contro  ogni  possibilità  di diminuzione  .Ma  in presenza  di una diminuzione reale  . la protesta virile scoppia  con tale  forza  che bastano  spesso  pretesti  insignificanti  a creare uno  stato  sgradevole   di tensione  tra  l'ammalata  e il  suo   ambiente;   infatti  l'ammalata  mette  in moto  , per  dar  libero  corso  al suo   sentimento   di potenza  , la  sua  pretesa  di essere  infallibile , il suo  amore  di giustizia  , la sua  chiaroveggenza  e la sua  perspicacia. Ma nello stesso tempo , e   specialmente  in periodi  di incertezza  particolarmente  grande  , si vede  l'ammalata  frugare  nella sua vita   anteriore , quando  essa  stava  ancora  "in basso" , ritrovare  un ricordo  molto vivo  di tutte  le contrarietà , umiliazioni  e  diminuzioni  subite  , e  mostrarsi  oppressa  da angoscia , rimorsi  , sentimenti  di colpa , scrupoli  di coscienza   e depressioni . Poiché  a questo  punto  diventano  necessari i mezzi  di difesa  più efficaci , si  vedono  nuovamente   apparir  sintomi  ed   espedienti nevrotici  . I tratti  di carattere  nevrotici  diventano più astratti  , e ci  si trova  in presenza  di un  quadro  nevrotico  completo .

domenica 8 marzo 2026

Terza Domenica di Quaresima = Anno A

 8--3--2026

Dalle opere  di San Giovanni della  Croce
    Anche  se  fa  notte,
io  so bene  dove si apre 
la fonte  eterna  che  scorre  nascosta .
Anche se fa notte,
la fede mi mostra questa  fonte fresca,
chiarezza straordinaria  nelle   tenebre  di questa  vita.
Anche  se fa  notte,
io so  che qualsiasi  luce  non può  che venire  da essa,
i suoi  flutti  scorrono  nello  splendore  dell'eternità.
Anche  se fa notte ,
io so  che  la potenza  della  sua  corrente 
e tale  che  essa  irriga  gli inferi , il cielo  e i  popoli.

sabato 7 marzo 2026

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

7--3--2026

Una giovane  ventenne  era ossessionata  dall'idea  (che le impediva di prendere il tram) che il suo  salire  su un  vagone  del tram  provocasse  necessariamente  il discendere  di un viaggiatore   di sesso maschile  , e  la sua caduta  tra le ruote . L'analisi mostrò   che questa  nevrosi  ossessiva  rappresentava  la protesta  virile  della paziente  sotto  la forma   di una  superiorità  spaziale , alla   quale  corrispondeva  un'inferiorità,  un'umiliazione  dell'uomo , condannato  a   subire  pregiudizi  e danni provocati dalla donna . Allo  stesso  tempo  la sua  tendenza  di sicurezza  esagerata   elabora un'anticipazione  dell'angoscia ,  destinata  ad  aumentare  la paura   che  le ispirava , perfino  se la  sua superiorità  fosse  stata  salva  , non  avrebbe  potuto decidersi  a contrarre  un  matrimonio ;  per paura  di far  soffrire  troppo  il suo futuro marito . Inventando  difficoltà  nevrotiche  di tutti  i generi  , essa  finì  con  l'interdirsi  ogni  possibilità  di   adempiere  la sua  parte di femminile. Si comprende   il motivo  che spinge  tante  giovani e  tante  donne  nevrotiche   a esigere  dal loro  compagno   sessuale i più  grandi sacrifici   e ad  imporgli  le più  dure   prove: in  questo  modo  esse  cercano  in fondo  soltanto  di aumentare  il loro  sentimento  di personalità , di  procurarsi  l'illusione  o l'apparenza  di una  eguaglianza  sessuale   con l'uomo . 

venerdì 6 marzo 2026

Federico Garcia Lorca=Poema del cante Jondo

 6--3--2026
Grafico  della  Petenera           A Eugenio Montes

Morte  della Petenera

    Nella casa  bianca  muore
la  perdizione degli uomini.

Cento  cavalle  galoppano .
I loro  cavalieri sono morti.

Sotto  le  tremule 
stelle  dei  candelieri,
la sua  gonna  di  moerro trema
fra  le cosce  di rame.

Cento  cavalle  galoppano 
I loro cavalieri sono morti.

Lunghe  ombre  affilate 
vengono dal  torbido orizzonte 
e  il  bordone  di una  chitarra 
si spezza.

Cento  cavalle  galoppano .
I loro  cavalieri  sono morti .

giovedì 5 marzo 2026

Il libro dei Proverbi

 5--3--2026
Seconda  raccolta  salomonica
26
Il pigro
    Dice il  pigro :" C'è   una fiera  nella strada,
un leone  è nelle vie!".
La  porta  gira  sul  suo  cardine 
e il pigro sul suo  letto.
Allunga  il pigro la sua mano  al piatto,
ma  fa  fatica  a  portarla alla bocca .
Il pigro  si reputa più saggio 
di sette  che rispondono  con senno.

mercoledì 4 marzo 2026

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

 4--3--2026

Nei bambini , questa tendenza  a salire  salta  agli occhi  , e  nella  maggior  parte  dei casi  coincide  col desiderio  d'essere grandi . Essi vogliono  elevarsi  nel senso  letterale  della parola , ed  è  per soddisfare   questo desiderio  che si  arrampicano  sulle poltrone , sulle tavole , sugli  armadi ; facendo  ciò  tentano  di mostrarsi  disobbedienti  , coraggiosi  , virili. A ciò si ricollega strettamente  la tendenza  a svalutare  gli altri , e ne abbiamo  la prova  nella gioia  che essi   provano  quando constatano  che sono  riusciti  ad elevarsi  in modo da  superare  gli adulti. 
Questa  passione  di mostrarsi  , di apparire , scatena  già molto  presto  inclinazioni  aggressive  nei bambini nevrotici.
Il rischio di cadute , di accidenti, al  quale  questi bambini si espongono  nei loro  sforzi  di " salire" , nonché la vigliaccheria   che viene loro  inculcata  generalmente  dall'educazione  familiare  spingono  questi  giovani  ammalati  ad  imprimere  alla loro  linea  di orientamento  un cambiamento  di forma  o a   ricorrere  a raggiri  nevrotici ; ed   è così  che  si vede  svilupparsi  in essi  la paura  delle altezze , l'angoscia  dei posti  alti, la quale  , avendo  la funzione  di un  avvertimento  simbolico , impedisce  loro  di buttarsi  in  imprese più  o meno  azzardate; in certi casi  si vede  sopravvenire  l'agorafobia  con  la quale  i  malati   esprimono  la loro  paura  di dover  discendere  dalle altezze  , cioè  di essere  privati  della loro  grandezza . In  altri  ammalati , l'aspirazione  alla grandezza  si esprime  nella tendenza  ad  abbassare  gli altri , a  scandalizzarli  , ad oltraggiarli  e,  nei casi  più pronunciati, i  malati  sono  affetti  da una  vera  e propria   gelosia   furiosa.  Ho  osservato un'altra  manifestazione  molto  interessante  di   questa  stessa  tendenza , nella  sollecitudine  angosciata  che certi  ammalati  provano  per altre  persone , nell'interesse  esagerato  che essi  hanno  nel  destino  di queste.  Ininterrottamente  coi  loro consigli , con  le loro  offerte di aiuto  e di  assistenza  , e non  si calmano  che quando  la loro  vittima  , confusa  e scoraggiata  , si mette  interamente  nelle  loro mani.  I genitori  nervosi  trattano  in questo  modo  i loro  figli  ai quali  fanno  spesso  più  male   che bene  , e  una  condotta  simile  provoca  spesso  attriti  e  disaccordi molto  gravi  nell'amore  e nel  matrimonio . 
Si  tratta  di nervosi  che  tentano  di  dettare  la loro  legge  ad altri  . 

martedì 3 marzo 2026

Essere Cristiani

 3--3--2026
Tu  hai  fato di noi , Signore , un regno di sacerdoti , un  sacerdozio regale , e  noi  stiamo  di fronte  a te  con  le mani  alzate ;  non giudicare  il mondo  secondo  le sue colpe , ricordati  dei  figli del giusto  Abramo  che intercedette  per Sodoma , ma  anche dei  figli  di Noè, dell'alleanza  e della  promessa che  facesti  con questo  patriarca  al tempo  del  diluvio .
Non disprezzare l'opera  delle tue mani .
E da parte  del mondo  intero che noi  veniamo  verso  di te con  tutto  il cuore , ed  è  per ogni  creatura che noi  facciamo  penitenza .
Noi  piangiamo per coloro  che  non piangono , affinché  abbondi  in loro  la consolazione.
Buona giornata!

lunedì 2 marzo 2026

Georg Groddeck=Il libro dell'Es--Lettere di psicoanalisi a un'amica

 2--3--2026
="Complesso di castrazione", e se una  volta  giungerò  a comprendere  questo  complesso  di castrazione , nel  suo insieme  e nei suoi  particolari , potrò chiamarmi  Dottor  Onnisciente.
Il mio   ammalato  è una  di quelle persone  con un  doppio  orientamento  sessuale , che  hanno  legami  affettivi  con membri di entrambi  i sessi ; per usare  di nuovo  il mio amato  gergo  scientifico, dirò  che egli  è  al tempo  stesso  omosessuale  ed eterosessuale . Come  Lei  sa, nei bambini  esiste sempre questo  doppio orientamento  sessuale ;  e la  mia  esperienza  mi induce  ad aggiungere  che, se è  presente  negli  adulti  , il doppio  orientamento  è indice  di una  persistenza  dell'Es infantile , assai  degna  di nota . Nel mio paziente  la cosa è  ulteriormente  complicata  dal fatto  che, nei  riguardi  di entrambi i sessi , egli  può  sentirsi  sia  uomo  sia donna , e  che quindi  è potenzialmente  capace  delle  più  svariate   esperienze  emotive . Può  quindi  darsi  benissimo  che volesse  castrare  suo padre  solo  per  poterne   fare un amante , e che  d 'altro  lato il timore  che il  padre  gli tagliasse i genitali  rappresenti  un  desiderio  rimosso  di divenire  la moglie.
Un bel  momento  ,  il ragazzino  nota  la differenza  fra i due sessi : vede  che  lui , suo padre  e i suoi  fratelli  possiedono  una piccola  appendice , quanto  mai divertente  da osservare , e anche  da giocarci. Nella madre e nelle sorelle vede  invece  un'apertura , da  cui  si affaccia  della carne  viva, come  da una ferita . Ne deduce  in modo  vago  e indefinito , come  può farlo   con  il suo  cervellino infantile , che  a una  parte   dell'umanità  viene  , strappato , ritirato  dentro, schiacciato o amputato quel  codino  che aveva  alla  nascita , affinché  esistono  anche  le bambine  e le donne ,  di cui  il buon Dio  ha bisogno  per far nascere  i bambini . E poi più tardi  , un bel giorno , nella  strana   confusione  che regna  nella sua testa a proposito  di  queste cose  vergognose , comincia  a pensare  che quel   codino  dev'essere  proprio  stato  amputato  poiché  la mamma  a volte  , invece  della gialla  pipì , fa  nel vasino  del sangue  vermiglio . Quindi  a lei,  di tanto  in tanto  vien  tagliato il pipì , il galletto da cui  sprizza fuori  l'acqua,  e ciò avviene  di notte  , per mano  del papà . Da   questo  momento  il maschietto  concepisce  una  specie   di disprezzo  per il sesso  femminile , un'ansia   concernente   la propria  virilità  e un  compassionevole   desiderio  di riempire   il vuoto  di mamma  , e più tardi  la ferita  di altre   bambine  e di altre  donne , con il suo galletto , di congiungersi  con loro.
Ciò  che  plasma  la nostra  vita  e la nostra  natura non è  infatti  solo  il  contenuto della  coscienza, ma , in  grado  assai  maggiore  , il  nostro inconscio . Fra  la coscienza  e l'inconscio  c'è  un  setaccio  , e sopra  , nella  coscienza ,  rimangono  solo  gli  oggetti  grossi , mentre  la sabbia  per il mortaio della vita  cade  giù  nella  profondità  dell'Es ;  sopra  rimane  solo  la crusca , mentre  la farina  per il pane  della vita  si raccoglie  in basso  , nell'inconscio.