Cerca nel blog

sabato 1 febbraio 2025

Essere cristiani

 1--2..2025
Ho avuto la fortuna di vivere, in un ambiente sano ,e nello stesso tempo ricco  di risorse, di  educatori, capaci e veramente impegnati nello svolgimento del loro ruolo.  Parlo dei miei educatori , religiosi , perché intendo parlare della mia educazione cristiana. La quale inizia nella mia infanzia, e prosegue per tutta la vita. I sacerdoti belpassesi, con i  quali ho vissuto una  parte, della mia vita erano bravi , come sacerdoti , e dei veri galantuomini .  Per tutta la mia formazione , sono stata guidata solo e semplicemente da religiosi , e\o sacerdoti, ma mai da laici.
La mia famiglia, sia da parte di mio padre , che da parte di mia madre , è cattolica  praticante;  a Belpasso , sono presente in parte i parenti di mio padre;  dei,  miei cugini paterni oggi,   è presente, solo una cugina. Da parte di mia madre, non  abitano, ne abitavano, a Belpasso. La mia mamma, è stata per tutta la sua vita , solo per la famiglia , si è preoccupata dell'educazione e crescita di noi, e la sua vita oltre le mura di casa  è inesistente.  Sin dai nostri 5\6 anni siamo stati affidati per la nostra educazione cristiana : io, alle suore  di Sant'Anna, e i miei fratelli al Sacerdote Padre Motta. E per la prima volta posso anche affermare , che abbiamo sempre ricevuto , cortesie ed un'attenzione , che non hanno mai ricevuto altri ragazzi qui a Belpasso. Io ho portato con me, come un grave senso di colpa, l'attenzione e l'affetto che le suore hanno manifestato nei mie confronti. Ma l'orrore di questi 34 anni mi hanno guarito per sempre.
Il mio essere dentro la chiesa ,  in modo attivo , è iniziato con l'ACR,  fino ai miei 13 anni; l'inizio delle scuole superiori, mi ha portato  a staccarmi dalla vita in parrocchia. Un altro momento importante di attivismo , l'ho vissuto,  alla fine delle superiori, con il gruppo ; ci siamo ritrovati , tutti i ragazzi e ragazze , del collegio Bufali e poi del collegio Marianna Magrì, in parrocchia Cristo Re ; questa è stata un'esperienza stupenda , che mi ha permesso,   di conoscere il personaggio  di Raoul Follereau, e  il suo pensiero. Ma soprattutto mi ha guidato  nell'acquisire il senso critico nei riguardi della mia fede, e devo dire grazie , perché quell'inizio di nuova visione , di vera ricerca di Lui , mi sarà di guida per tutto il mio cammino. Come gruppo , poi a Catania mi sono trovata , benissimo, con CL , e con  San Benedetto.
Il mio rapporto con LUI, inizia sin da bambina, ma rivestirà un ruolo importante , con la mia preparazione alla prima comunione, con le suore di Sant'Anna, catechismo, e poi sempre la visita a Gesù  , nella cappella del collegio; come soleva  dire Suor Anna Nazarena, "Pina, vai a salutare Gesù, perché, è solo". L'abitudine di entrare in chiesa e salutare Lui ,  è parte della mia vita. Alle  superiori , prima di entrare in istituto al mattino ,andavo a trovare il Santissimo; mi ricordo la quindicina della Madonna del  Carmelo, da bambina, non c'era la Santa messa , ma semplicemente alla fine della recita del rosario e della coroncina , la benedizione . A  San Benedetto, sono le monache benedettine dell'Adorazione perpetua , mi sono trovata, a casa,   questo non vuole dire vocazione monastica!
Il mio rapporto con la parola: l'incontro reale con Lui: nell'ascolto e nel confronto , del mio essere , pensare, agire in rapporto con la "Parola" che è vita! Inizia con i ragazzi del gruppo, diventa l'inizio della presa di coscienza del proprio battesimo, il senso critico nei confronti , prima di tutto del mio essere cristiana, con la modalità del  rituale, e poi la criticità, del rituale , e della chiesa che mi circonda, e nella quale, paludavo. Da qui la necessità di uscire per sempre da Belpasso , andare alla ricerca di Lui,  ed inizia  il mio cammino di crescita. Sin dall'inizio, ho chiesto aiuto a Lui, che, mi ha guidato per la chiesa  di Catania, dove ho incontrato delle persone meravigliose , disponibili ad ascoltarmi . Un grazie alla comunità francescana , il padre spirituale, di moltissimi anni fa era un padre francescano, e  poi San Benedetto . Con il mondo benedettino,  ho raffinato la lectio , che diventa il mio quotidiano approccio, nell'ascolto di Lui. Ma debbo moltissimo a CL, con don Ciccio , che ricordo sempre , ho imparato a vivere la Parola, facendola scendere nel quotidiano , nella vita sociale. Quello che io definisco: la coscienza politica del credente"  non significa partito politico.
Così , la mia vita come cristiana assume la connotazione , che si addice alla mia personalità, anzi la definisce. Tutto ciò mi porta , ad abbandonare per sempre  i riti , ma soprattutto le devozioni e le coroncine. Consuetudini, che avevano un ruolo prima del concilio, in quanto , si riferivano ad un popolo di Dio, ignorante lasciato fuori , dall'approccio  ai sacri testi, e privo di una vera formazione cristiana.
Ho  tenuto a battesimo la neo-comunità degli oblati secolari di San Benedetto , nel 1987, sono stata eletta, presidente nel 1988,  ho fatto la mia vestizione , nel giugno del 1990, e la mia oblazione  , luglio del 1993, alla presenza di Sua Eccellenza Bommarito , nella chiesa del monastero di San Benedetto, con il nome di Speranza. Tutto questo negli ultimi 34 anni è stato vissuto da me , nell'orrore del fango belpassese , nell'orrore costruito da una realtà di :" cani bastardi". 
Mi rivolgo al prete di campagna mio nemico: mons. Lanzafame, perché quest'uomo è l'unico sacerdote , criminale, che ho incontrato nella mia vita, ciò che fino ad oggi mi stupisce e la perseveranza con la quale , mi ha aggredito , ha servito la menzogna , ha perseguitato il giusto, ed ha creato menzogne. 
Perché , alla luce del giubileo, credo che sia venuto il tempo di fare trionfare la verità sulla menzogna,  mettendo in rilievo tutte  gli errori commessi, nei miei riguardi. 
Prima verità:
Mon. Lanzafame, lei è stato sempre al corrente della verità che ho appena descritto  in questo post, ma ha preferito creare una mostruosità , guidando un esercito di cani bastardi contro di me per farmi sbranare, perché?
Io ho sbagliato:
ho fatto vedere a lei La Filatea, della mia bisnonna!
ho fatto dono di una mia foto della Prima comunione!
ho parlato a lei della mia educazione cristiana, e di quella dei miei fratelli, ho fatto vedere il  libriccino che il parroco Motta ha regalato a mio fratello Antonio!
l'ho fatto partecipe della mia oblazione , perché è lei che ha scelto il nome Speranza!
Perché , padre Gianni, odio di classe? 
Ai cristiani , della parrocchia dico , quando non si conoscono le persone, bisogna avere il ritegno di non parlare, inoltre , un vero cristiano, non può vivere nella melma delle mormorazione, delle infamie.
Riguardo ai cani bastardi , che mi hanno aggredito, a Catania, vomitando il loro vomito su di me, nel condominio dove abitavo, nella parrocchia , nella diocesi catanese, e soprattutto all'università , vi dico , avete solo dimostrato al mondo intero quale sia la reale dimensione vostra e della vostra famiglia di provenienza: voi fino ad alcuni anni fa:
 dormivate nella stalla con il mulo e mangiavate nel porcile con i maiali.
Naturalmente , per voi una conversione dei costumi non è la via , che saresti disposti ad intraprendere.

Nessun commento:

Posta un commento