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giovedì 9 luglio 2020

UN GALANTUOMO

9---7---2020
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Luigi   Settembrini   (1813----1876),  patriota  e  letterato  napoletano,  affiliato  alla   Giovine  Italia  di  Mazzini,  condannato  a  morte  dal governo  borbonico,  condanna  tramutata  nell'ergastolo  , dove  passò  lunghi  e  terribili  anni,  e  infine  nell'esilio , tornato  in  Patria,  avrebbe  potuto  aspirare  a  cariche  pubbliche , che  egli  rifiutò  per  un  nobile  senso  d'onestà  e di  responsabilità.

Al   Ministro  dei  Lavori  pubblici, Cavaliere Luigi  Giura.
Signore,
Ieri  Ella  mi ha  comunicato  un  decreto che  mi  nomina Direttore  dei Lavori  pubblici. La  ringrazio dell'onore che  m'ha voluto  fare , ma  per  molte  ragioni non posso accettare  questo  ufficio;  e   gliene dirò  solamente una  e la  più semplice.
 A  mio  credere , ogni  onest'uomo  deve fare  quello  che  egli  sa  fare ;  ed  io  non  sono  uno  di  quei  pochissimi  che  riescono  bene  in tutto,  né  uno  di quei  molti  che  pretendono  di  sapere  tutto.  Non  ho  le  cognizioni  tecniche  necessarie  ad  un  Direttore  dei  Pubblici  Lavori,  e non  potrei  , senza danno pubblico , e senza rimprovero  della  mia coscienza,  togliermi  un  carico maggiore   delle  mie forze.
Però  la  prego  di  accettare  la mia  rinunzia.                         
                                                                             Serv.  Suo
                                                                        Luigi   Settembrini
Napoli, 37  Ottobre   1860

Oggi,  abbiamo tanto bisogno, di  italiani di   questa  grande stoffa!

martedì 7 luglio 2020

LA DEMOCRAZIA IN AMERICA, parte 4 di: Alexis De Tocqueville

7---7--2020

Quale   sorta  di  dispotismo   hanno  da  temere  le  nazioni  democratiche

I  nostri  contemporanei  si  arrovellano  di continuo  fra  due  passioni  contrarie, la  voglia  cioè  d'essere  liberi  e  il bisogno  d'essere diretti. E    cercano  , non  potendo  eliminare l'una  o l'altra,  di  soddisfare  insieme,  immaginando  un potere  unico, tutelare,  onnipotente , ma  eletto  dai cittadini.   Collegano  il  centralismo  con  la  sovranità  popolare  e  si sentono  così  più  tranquilli, si  consolano  d'essere  sotto  tutela  perché  se  la  sono  scelta  da  sé  .  Ossia  , così  facendo  , i  cittadini  escono  un attimo  dalla  soggezione  per  rientrarci  appena  indicati  i nuovi  padroni.  Ma  questo a  me  non basta.  Poco  mi importa  la natura  del  padrone , se permane  l'obbedienza, anche  se è  sempre  preferibile  questa  soluzione  a  quella  d'un  corpo  o  d'una  persona  sola, in cui  siano  riposti  tutti  i poteri , dove  viene  a  mancare  la  stessa  illusione  d'aver  scelto  e d'essersi  sottomesso quasi  a se  stesso.
    Quando  venisse mantenuta  la  partecipazione  individuale  nelle  faccende  più  importanti , la  si  sopprimerebbe  nelle  più  piccole,  dimenticando  che  è  proprio  là  il pericolo  . Da  parte  mia, credo  che  la libertà  è  meno  necessaria  nelle  grandi  che  nelle  piccole  cose, perché  è  nel  particolare  che  è  pericoloso   asservire  l'uomo.  Significa  contrariare  ogni  momento  l'individuo ,  snervarlo  e  fargli  presente  a ogni  piè  sospinto  la sua  condizione.  Invano  si  chiederebbe  a questo  medesimo  individuo  di scegliere  ogni  tanto  i suoi  rappresentanti  :  l'uso  così  importante  ma  breve del suo  libero  arbitrio, non  sarà  sufficiente a  conservare  la  facoltà  di pensare , di  sentire  e di  agire  da solo.

lunedì 6 luglio 2020

POESIE di: Emily Dickinson

6--7--2020

573

La   prova  estrema  dell'amore--è  la  morte-
nostro  Signore  "tanto amò"--si dice--
Ciò  che  possiede il primo degli amanti
un  altro  poi  lo prova--

Se  minore  risulta  la pazienza
in  un  limitato  infinito--
se il  plauso  può  spesso  deviare
in  nervi  meno  forti--

accetta  il suo  valore
ed  ignora  la polvere--
l'ultima--la più umile--
domanda  la croce.--


574

Il primo  giorno  in cui  mi sentii bene
dopo  tanti  di mali ,volli  uscire,
prendere in mano  la luce  del sole,
veder le piante  in seme

che  erano  appena  fiorite  quand'io
dovetti  chiudermi  a lottar  col dolore
e  non  sapevo  a  quale  di  noi  due
sarebbe  andata  la  vittoria.

Mentre  combattevamo , l'estate  si  era  fatta
più  intensa ; aveva  riposto  dei  fiori,
sostituiti  con  altri  più vividi;
in modo  tenero , elusivo

sembrava  che  cercasse  d'ingannare se stessa
come se  agli occhi  di un bimbo
che  morrà  presto  , arcobaleni  tesi
potessero  nascondere  il sepolcro.

Ella  insegnava la  moda  alle noci
ed  annodava  il cappuccio  dei semi,
spargeva  bei  frammenti  di colore,
lasciava fili orientali

ad  ogni  spalla che incontrasse,
poi  sollevava  le mani  di nebbia
a  velar  la sua  grazia , sul  punto  dell'addio
al nostro  sguardo impreparato.

Quando  perdei malata  fu  davvero una  perdita?
O  fu  piuttosto  quel  guadagno  etereo
che  meritiamo  misurando   la tomba,
poi  misurando  il sole?

575

Molti  segni  ha  per me  il Paradiso;
penso  talora  che  il  meriggio
sia  soltanto  un suo  simbolo;
e  quando , ancora , all'alba

uno  sguardo  possente  invade il  mondo
e  sosta  sulle  alture,
nell'ignoranza ho  il  reverente  timore
che  il  Paradiso  gli somigli.

Il frutteto  nel sole,
il trionfo  d'uccelli
che  cantano  vittoria,
carnevali  di  nuvole,

il  rapimento  del  giorno  concluso
che  ritorna  a  ponente
sono  per me  presagi  di quel  luogo
che  è  detto "Paradiso" .

Ancor  più bello noi  lo immaginiamo;
ma  come  noi  saremo
adorni per  la  trascendente  grazia
i nostri  occhi  non sanno.

domenica 5 luglio 2020

TEOLOGIA DELL'OBLAZIONE BENEDETTINA SECOLARE di: Alferio Caruana "1--Teologia del laicato"

5---7---2020
c)  Movimenti  ecclesiali
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Tra  i movimenti che  più  hanno  inciso  nel  mondo  cristiano  lungo  i  secoli  vi si  possono  annoverare  le   varie   confraternite  che  si  rifanno  ognuno ad un  carisma  di   qualche  ordine  religioso, qual  sono  gli oblati benedettini  secolari  che  fanno  capo  all'ordine  benedettino , i  terziari  che  fanno  discendere  la loro  origine  dagli ordini  mendicanti, e poi  vi  sono  le associazioni  moderne tra  cui  i carismatici , i  neocatecumenali  ed  altri movimenti  spirituali.  Ognuno  di questi  movimenti   ecclesiali è  presente  nella  Chiesa  con  i suoi  doni  e  partecipa  attivamente   alla  diffusione  del  Vangelo:"  Questo  comportamento  spirituale  dei  laici  deve  assumere  una  peculiare  caratteristica  dallo  stato  di  matrimonio  e di  famiglia. di  celibato o di vedovanza  , dalla  condizione  di infermità, dall'attività  professionale  e sociale . Non tralasciono  , dunque , di coltivare  costantemente le qualità  e le doti  ad  essi  conferite  corrispondenti  a  tal  condizioni  e di  servirsi dei  propri  doni  ricevuti  dallo Spirito  Santo"(CL56).
"Inoltre  quei  laici che,  seguendo  la propria  particolare  vocazione , sono  iscritti  a qualche  associazione o istituto   approvato  dalla Chiesa , si sforzino  di assimilare  fedelmente  la  particolare impronta  di spiritualità che è  propria  dei medesimi"  (AA 54).  Per  arrivare  ad  incidere  in  profondità  in questa  attività  missionaria  assai  proficua  ed  ardua,  i  laici  impegnati  in questi  movimenti  devono  curare  la loro  vita  spirituale in modo adeguato :"  I  laici  consacrati  all'apostolato hanno  già  a  disposizione molti  sussidi  , cioè  convegni  , congressi , ritiri , esercizi  spirituali , incontri frequenti, conferenze , libri , riviste , per  una più profonda  conoscenza della  sacra  Scrittura  e della  dottrina  cattolica , per nutrire la propria vita  spirituale  e per  conoscere le condizioni  del mondo , e  scoprire e  impiegare i  metodi  adatti[...]. A  questo  fine  sono  pure  stati  eretti  centri o istituti superiori  che  hanno  già  recato  ottimi  frutti[...]. Si  erigano , inoltre ,  centri di" documentazione"  e di  studio , non  solo  in campo teologico , ma anche  antropologico, psicologico, sociologico, metodologico,per  meglio favorire  le capacità  d'ingegno dei laici, uomini, e donne, giovani  e adulti, per  tutti  i campi  di apostolato" (AA 32).   L'istruzione  è necessaria  soprattutto  ai  nostri  tempi  in cui  tanti  laici  sono assai  colti  nelle  scienze  cosiddette profane  ma  sono  assai   ignari  della  dottrina  cattolica, pertanto 
" il Concilio  esorta i cristiani  che  sono  cittadini  dell'una  e dell'altra  città, di sforzarsi  di  compiere  fedelmente  i propri  doveri  terreni, facendosi  guidare  dallo  spirito  del Vangelo . Sbagliano  coloro che, sapendo  che  qui non  abbiamo  una  cittadinanza stabile ma cerchiamo quella  futura ,  pensano  di poter  per     questo  trascurare i propri  doveri  terreni, e  non  riflettono  che invece  proprio  la fede  li obbliga ancora  di più  a  compierli, secondo  la vocazione  di ciascuno . Il  distacco , che  si  constata  in molti,tra la fede  che  professano  e la loro  vita quotidiana  , va  annoverato  tra  i più gravi errori  del nostro tempo . Perciò  ho  affermato che  una fede che  non  diventa  cultura  è una fede  non  pienamente  accolta, non  interamente pensata, non  fedelmente vissuta"  (CL59)
Il laico  cristiano  perciò  non  deve tralasciare la sua parte di  eredità  che  è Cristo scegliendo  la parte migliore (Lc 10, 41);  deve coltivare la sua  unione  con Dio che  è  indispensabile  per lavorare  con profitto nella  vigna  del Signore."  Questa  vita  d'intima  unione con  Cristo si alimenta nella  Chiesa  con  gli  aiuti  spirituali , che  sono  comuni a  tutti  i fedeli , soprattutto  con  la  partecipazione  attiva  alla  sacra  Liturgia , e questi  aiuti  i laici devono  usarli  in modo  che,  mentre compiono  con rettitudine  gli  stessi  doveri  del mondo  nelle  condizioni  ordinarie  di vita , non  separino dalla  propria vita  l'unione con Cristo , ma , svolgendo  la propria attività  secondo  il volere  divino , crescendo  in  essa"( CL  60).  Naturalmente  il  laico  non  deve  essere  solo  di ottima  condotta  cristiana , ma  deve coltivare anche  una vita  integerrima  nel  quotidiano :"  I   laici  facciano  pure gran  conto  della competizione  professionale , del  senso  della  famiglia e del senso  civico e di  quelle   virtù  che  riguardano i rapporti  sociali , cioè la  probità , lo  spirito  di giustizia  , la sincerità , la cortesia , la  fortezza d'animo, senza le quali non  ci  può  essere neanche  vera  vita cristiana" (CL 60).
La  vita  di  una associazione  cristiana  non  esula  da  una  vita  attiva e  partecipata della res pubblica.  Già  diversi  membri  di queste associazioni nella  loro  formazione  culturale  e spirituale  non  trascurano  questo fattore politico  che è  assai  importante per  la Chiesa  e la società . Nulla  vieta che  coloro  che  appartengono  ad una  associazione cristiana  siano  anche membri  di un  partito politico, con  riguardo  massimo  ai valori  cristiani  pensiamo  a diversi     politici        provenienti     dall' Azione  cattolica di Pio 11°.  
A  questo  proposito  i Padri  sinodali si  sono  espressi su  questa  materia così:" Perché i  laici  possono  realizzare attivamente questo  nobile  proposito  nella  politica[  ossia  il  proposito  di far  riconoscere e  stimare  i valori umani e cristiani],  non  bastano  le  esortazioni,  ma  bisogna  offrire loro la  dovuta  formazione della coscienza sociale, specialmente nella dottrina sociale della Chiesa , la quale contiene i principi di riflessione , i criteri  di  giudizio e le  direttrici     pratiche         [cfr. Congregazione per  la Dottrina  della  Fede , Istruzione  su  libertà  cristiana e liberazione, 72].  Tale   dottrina deve essere  già  presente nella  istituzione  catechistica  generale , negli  incontri specializzati  e nelle  scuole  ed  università. Questa  dottrina  sociale della  Chiesa è , tuttavia  , dinamica, cioè adattata alle circostanze  dei  tempi e  dei luoghi  . è diritto  e dovere  umani  ; tuttavia,  la partecipazione  attiva  nei  partiti politici  è  riservata  ai  laici"(CL. 60).  "Questo Sinodo--leggiamo in una  proposizione --fa  appello al ruolo  profetico delle  scuole e  delle  università   cattoliche e  loda la  dedizione dei  maestri e degli  insegnanti, al  presente in massima  parte  laici , perché  negli  istituti di  educazione  cattolica possano  formare uomini e donne in cui  si  incarni il  "comandamento nuovo".   La presenza  contemporanea  di sacerdoti e laici , e anche  di religiosi  e religiose , offre agli alunni un'immagine  viva  della  Chiesa e rende più  facile la conoscenza  delle  sue  ricchezze [cfr.  Congregazione  per l'Educazione  Cattolica, Il laicato  educatore , testimone della fede nella  scuola]" (CL 62)
Questi  movimenti  ecclesiali , di ogni  tipo e astrazione , devono tener  conto  anche  dell'ambiente in cui  lavorano  per  la diffusione del Vangelo al  momento  della  formazione   dei laici. Nell'opera  formativa  un' attenzione  particolare dovrà  essere riservata  alla  cultura  locale , secondo l'esplicito invito  dei Padri del Sinodo :"  La  formazione dei  cristiani terrà nel  massimo  conto  la cultura  umana  del  luogo , la  quale contribuisce  alla  stessa  formazione  e  aiuterà  a giudicare  il valore sia  insito  nella  cultura tradizionale  , sia   preposto  in quella  moderna. Si  dia  la  dovuta  attenzione anche  alle  diverse culture  che  possono  coesistere in uno  stesso  popolo e  in  una  stessa  nazione . La  Chiesa , Madre  e Maestra dei popoli  , si  sforzerà  di salvare , dove  ne  sia  il caso  , la  cultura  delle  minoranze che   vivono  in  grandi  nazioni" (CL 63).  Questa  formazione cristiana , a  cui  devono  puntare i movimenti  ecclesiali laici , non  sarà  completa  se  ciascuno  dei membri non  comprende  il fattore  , pur  importante , della  autoformazione otre  che  quello della  formazione  permanente in  gruppi o associazioni.   
Ognuno  deve  essere  in grado  di  farsi  una cultura  cristiana  e sociale per conto  proprio  per poi  verificare  nella  sede adatta:  per  esempio , nel   movimento o in  altri  ambienti dove  sorge il problema   di qualche  punto  dottrinale  da chiarire. Bisogna  inoltre  esser  autonomi  nel  giudizio e nella  interpretazione delle leggi  senza  , naturalmente , sottrarsi al controllo dell'autorità  ecclesiastica  legittimamente  costituita.
I   Padri   sinodali  hanno  ribadito:"  Sia  offerta  a  tutti  la possibilità della  formazione , soprattutto   ai  poveri, i quali  possono  essere  essi  stessi fonte  di formazione  per tutti" (CL 63) ed  hanno inoltre  esortato  :" Per  la  formazione si  usino  mezzi  adatti  che  aiutano  ciascuno  ad  assecondare  la  piena vocazione  umana  e cristiana"  (CL 63).
Come  si è  potuto  constatare , il  costituirsi  dei  movimenti  laicali ha avuto  lo scopo  della  formazione dei  fedeli laici  dalla  Chiesa  e nella  Chiesa(CL 61).   I  laici  così formati  debbono  prendere il loro  posto  in  linea con  i sacerdoti ed  i religiosi  nel  difficile  compito  della  evangelizzazione.  Ognuno  porterà le proprie  ricchezze  spirituali,  apprese  alla  scuola di Cristo , non  solo  nell'assemblea  domenicale  ma  anche  nelle  adunanze laicali dove  si  forgiano  gli animi al  combattimento  contro  le potenze  del  male . Ogni  cristiano  è un  missionario  ed  egli  ha  fatto  già  una  scelta  di  campo dove  sarà  impegnato  anima  e corpo  al  bene  della Chiesa e dei fratelli. Va  da  sé  che  il soldato  ha  bisogno  d' essere istruito  nell'arte  della  lotta  per  tenere  testa  agli  avversari ; tale   formazione  non è  pertanto  facoltativa  ma  obbligatoria  . Una  volta  formato  , il laico   può  formare  altri per  "inviarli" ( 2 Tim.  22).  Il  comando  del Signore "andate in tutto il mondo  e predicate  il Vangelo"( Mc. 16, 15),  ormai  lo si  è  compreso come  un  massaggio  obbligatorio  anche  per i laici,  i quali  non  possono  sentirsi  adatti  al compito  solo  con  la  ricezione  del  battesimo  , ma  hanno  bisogno  urgente  di istruirsi e venire  formati  su  quanto  la Chiesa  ha detto ed  insegnato  lungo  il corso  della sua  storia. Il  cristiano  non  può  attingere  la scienza  cristiana  solo con  l'atto del battesimo; egli  ha  una  necessità  impellente  di sapere sempre di   più  perché  gli avversari  della nostra fede  non  dormono (   1  Pt.  5,8),   ma  sono  sempre  svegli per  far   strage  tra i  dormienti  e gli insicuri. I l vero  cristiano  finisce così  con  l'assumere  il carattere  del missionario  e la  forza  del  lottatore : il vero atleta di Dio.

sabato 4 luglio 2020

TEOLOGIA DELL'OBLAZIONE BENEDETTINA di: Alferio Caruana 1 ----Teologia del laicato "

4--7--2020

c)   Movimenti  ecclesiali

La  Chiesa , in  tutti i tempi, soprattutto  dal Medioevo  ad  oggi  , ha  dato  spesso  il suo  beneplacito  a nuovi  movimenti  ecclesiali laici :" Salvo  la  dovuta   relazione  con  l'autorità  ecclesiastica, i laici  hanno il diritto  di creare  e  guidare  associazioni e dare  nome  a  quelle  fondate[.....]  I  fedeli   hanno   il diritto  di fondare  e di  dirigere  liberamente  associazioni  che  si  propongono  un  fine  di carità  o di pietà , oppure  associazioni che  si  propongano  l'incremento  della  vocazione  cristiana  nel  mondo ;  hanno  anche  il  diritto  di tenere  riunioni per  il raggiungimento  comune di  tali  finalità" (CL 29).  "Lo  Spirito  Santo  suscita  anche  altre  forme  di offerta  di se stessi  cui  si   dedicano  persone  che  rimangono  pienamente  nella  vita   laica"  (CL.  56).    "I   laici    possono  esercitare  l'attività  apostolica  o individualmente  o uniti  in  varie  comunità  o associazioni"   (AA  15  ).  Tra  queste   associazioni  in  primo luogo  vanno   considerate  quelle  che   favoriscono  e  rafforzano  una più  intima  unità  tra  la  vita  pratica  dei  membri e la  loro fede. Le  associazioni  non  sono  fine  a se stesse ,  ma  devono  servire  a  compiere  la  missione della Chiesa  nei  riguardi  del  mondo  ;  la  loro  incidenza apostolica  dipende  dalla  conformità  con  la finalità  della   Chiesa  e  dalla testimonianza   cristiana  e  dallo  spirito  evangelico  dei singoli  membri  e  di tutta  l'associazione"  (AA  19).
La  Chiesa  quindi non  esclude  nessuno dal  partecipare a questa  sua  missione  evangelizzatrice;  tutti  i fedeli  battezzati  sono  oggetto  delle  sue  premure  missionarie  senza  scindere  la fede dalla  vita  pratica  in tutti  gli  ambienti  dove  vivono  giornalmente  :    ogni cristiano  deve  vivere  la  vita  cristiana  secondo  la sua  vocazione  . Dice  a  questo  proposito  S.  Francesco  di Sales :" Nella  creazione  Dio  comandò  alle  piante  di produrre  i loro  frutti, ognuna "secondo  la  propria  specie"  (Gen. 1,11).  Lo  stesso  comando  rivolge ai cristiani,  che  sono  le  piante  vive  della    sua  chiesa perché  producano  frutti  di devozione, ognuno  secondo  il suo  stato  e  la  sua  condizione . La  devozione  deve  essere praticata in  modo   diverso  dal  gentiluomo, dall'artigiano , dal  domestico , dal principe,  dalla vedova , dalla  donna  non sposata e  da  quella  coniugata  .  Ciò  non  basta  , bisogna  anche  accordare  la  pratica  della  devozione  alle forze  , agli  impegni e ai  doveri  di ogni  persona. è  un  errore , anzi  un'eresia,  voler escludere  l'esercizio  della devozione  dall'ambiente  militare ,  dalla  bottega  degli artigiani,  dalla  corte  dei principi, dalle  case  dei  coniugati.  è  vero  ,  Filatea,  che  la   devozione  puramente  contemplativa , monastica  e  religiosa  può  esser  vissuta  solo  in  questi  stati,  ma,  oltre  a questi  tre  tipi  di devozione,  ve ne sono molti  altri  capaci di  rendere perfetti  coloro  che  vivono in condizioni secolari. Perciò  , dovunque  ci  troviamo , possiamo  e  dobbiamo  aspirare  alla  vita perfetta"(CL 96).  Ogni  movimento  ecclesiale  che  vuol  essere   proficuo  nella  Chiesa  deve  sentire  con  la  Chiesa , senza  creare delle  chiesuole  e ghetti  per  conto proprio  frazionandosi  come  è  avvenuto  nella  riforma  protestante .
La  nascita  di questi  movimenti  ecclesiali è stato  un bene  per  tutta  quanta  la  Chiesa, che  approva  tutti  i suoi  figli seriamente impegnati  nelle loro esperienze  spirituali , e  li spinge  a  continuare  sulla  stessa  strada :  " I  criteri    fondamentalmente  ora esposti  (il primato  dato  alla vocazione  di ogni  cristiano  alla santità;  la  responsabilità  di  confessare  la fede  cattolica;  la testimonianza  di una  comunione  salda  e  convinta  con  la Chiesa:  Papa , vescovi, sacerdoti ;  la  conformità  e  la  partecipazione  al  fine  apostolico   della  chiesa :  evangelizzazione)  trovano  la loro verifica  nei  frutti concreti  che  accompagnano  la vita  e le opere  delle  diverse  forme associative  quali: il gusto   rinnovato  per la preghiera , la  contemplazione , la vita liturgica  e sacramentale ;  l'animazione  per  il  fiorire  di vocazioni al matrimonio  cristiano, al sacerdozio  ministeriale , alla vita  consacrata;  la disponibilità  a partecipare  ai  programmi e alle  attività  della  chiesa a livello sia  locale si nazionale o  internazionale; l'impegno   catechetico  e la  capacità pedagogica  nel formare  i cristiani; l'impulso  a una  presenza cristiana nei  diversi  ambienti  della  vita  sociale  e  la creazione  e animazione di opere caritative , culturali e spirituali;  lo spirito  di distacco e di  povertà  evangelica  per  una  più  generosa  carità  verso  tutti;  la  conversione alla  vita cristiana  o il   ritorno alla  comunione  di battezzati  "lontani" (CL. 30). "I   Sacri  Pastori  , infatti, sanno  benissimo  quanto  contribuiscono  i laici al  bene  di tutta  la  Chiesa.   Sanno  di non  essere  stati  istituiti  da  Cristo  per  assumersi  da soli  tutta  la missione  della  salvezza  che  la Chiesa  ha  ricevuto nei  confronti  del mondo, ma  che il loro  magnifico  incarico  è  di  pascere i fedeli  e di  riconoscere  i loro  servizi  e i  loro  carismi, in  modo  che  tutti  concordemente  cooperano  , nella  loro  misura  all'opera  comune"(CL  32)
Non  si può  non essere  contenti  che  lo Spirito  quando  parla  alle  Chiese (Apoc.  2,7)  è  ancora  ascoltato , soprattutto  se si  considera  che  egli   spira  dove  vuole  e non  sai  da  dove  viene  e dove  va(Gv. 3,8). Ecco  perché  è necessario  il controllo della  Chiesa per  evitare confusioni  e contraddizioni(Ger. 31, 35;  1 Cor. 14, 33).   Unico  coordinatore  è lo Spirito di Dio . Per  questo  l'apostolo  Giovanni dice:" provate gli  spiriti  se vengono  da Dio"(1Gv. 4,1).  Egli  distribuisce i suoi  doni tenendo  conto  dell'uso  che  ne  farebbero  i riceventi.
continua-------------

venerdì 3 luglio 2020

FEDERICO GARCIA LORCA POESIE " ROMACERO GITANO"

3---7---2020

Romanza  sonnambula                     A  Gloria  Giner   e  a  Fernando de  los  Rios

Verde  que  te   quiero  verde.
Verde  vento  .  Verdi  rami.
La  barca  sul  mare
e  il  cavallo sulla  montagna.
Con  l'ombra  alla  cintura,
essa  sogna  al suo  balcone
verde carne  , capelli  verdi,
gli occhi  d'argento freddo.
Verde  que  te  quiero  verde.
Sotto  la  luna  gitana
le cose la  stanno   guardando
ed  essa  non  può  guardarle.

*
Verde que  te  quiero  verde.
Grandi stelle di brina
vengono  col  pesce  d'ombra
che  apre  la strada  dell'alba.
Il fico  raschia  il vento
con  la  squama  dei  suoi  rami,
e il monte , gatto ladro,
alza  le sue  agavi.
Ma  chi  verrà? e  da dove?
verde  carne, capelli  verdi,
sognando il mare   amaro.

*
Compare , voglio  cambiare
il mio cavallo con  la sua casa,
la mia  bardatura  col  suo specchio,
il mio coltello con  la sua  coperta.
Compare , sanguinando
arrivo  dai  valichi  di Cabra.
Se  potessi  , ragazzo,
questo  contratto si farebbe.
Ma  io  ormai  non sono più io,
né  la mia  casa  è  più la mia  casa.
Compare , voglio morire
con onore  nel mio  letto.
Di  acciaio  , se  è  possibile ,
con  i lenzuoli  d'Olanda.
Non  vedi  che  ferita  ho
dal petto  fino  alla  gola?
Trecento  rose brune
porta  il tuo  bianco  sparato.
Il tuo sangue  zampilla  e odora
intorno  alla tua  fascia.
Ma io non  sono  più io,
né  la mia  casa  è più  la  mia  casa.
Lasciatemi  almeno  salire
fino  agli  alti  balconi.
Lasciatemi  salire!   lasciatemi,
fino  ai verdi  balconi.
Ringhiere  della  luna
da dove  rimbomba l'acqua.

*
Già  salgono  i due  compari
verso  le alte  balaustre.
Lasciando  una  traccia  di sangue.
Lasciando  una  traccia  di lacrime.
Tremavano  sulle  tegole
lampioncini di luna.
Mille  cembali di cristallo
ferivano l' alba.

*
Verde  que  te  quiero  verde,
verde  vento, verdi  rami.
I due  compari  salirono.
Il gran  vento  lasciava
in  bocca  uno  strano  gusto
di  fiele  , di  menta  e di    basilico.
Compare!  Dov'è  , dimmi,
dov'è  la tua  ragazza amara?
Quante  volte  t'aspettò!
Quante  volte  t'ha  aspettato,
viso  fresco  , neri capelli
su  questo  verde  balcone!

*
Sul  volto  della  cisterna 
si  moveva  la  gitana.
Verde  carne, verdi capelli,
occhi  di freddo  argento.
Un  ghiacciolo  di luna
la  regge  sull'acqua.
La  notte  si fece  intima
come  una  piccola piazza.
Guardie civili  ubbriache
battevano alla porta.
Verde  que  te  quiero verde.
Verde  vento  , verdi  rami.
La  barca  sul mare .
E il  cavallo sulla montagna.

giovedì 2 luglio 2020

CRISTIANESIMO-----EUROPA di: Pina Maria Speranza Raciti

2---7---2020
Dal  Vangelo  secondo  Giovanni:
----"Gesù  , alzati  gli occhi  al cielo , così pregò:
" Non  prego  solo per  questi  , ma  anche  per quelli che  per  la loro  parola  crederanno in me; perché tutti  siano  una  sola  cosa .  Come tu,  Padre ,  sei  in me  e io  in te , siano anch'essi  in  noi  una  cosa sola,  perché  il mondo creda  che mi hai  mandato".
Il popolo di  Dio  , è costituito  da  tutti  i battezzati, che  come  afferma  Paolo, costituiscono  , il corpo  mistico di Cristo, cioè  la   Chiesa  cristiana.
     La  preminenza  dell'annuncio  del Vangelo:
=Dalla  Lettera  apostolica  Egregie  Virtutis  di  Giovanni Paolo  2°=
L'Europa  nel  suo  insieme  geografico  è,  per così  dire , frutto  dell'azione  di due  correnti  di  tradizione  cristiane  alle  quali  si  aggiungono   anche  due  diverse , ma  al tempo stesso  profondamente  complementari  , forme  di cultura  .  San  Benedetto, il  quale  con  il suo  influsso  ha  abbracciato  non  solo  l'Europa, prima  di tutto  Occidentale e Centrale, ma  mediante  i centri  benedettini è  arrivato  anche  negli  altri  Continenti, si  trova al  centro  stesso  di quella  corrente  che  parte  da Roma , dalla  sede  dei  successori  di San  Pietro. I   Santi  Fratelli   di  Tessalonica mettono  in  risalto il contributo  dell'antica  cultura   greca  e,  in seguito  , la  portata  dell'irradiazione  della Chiesa  di Costantinopoli e della  tradizione  orientale, la  quale  si è  così   profondamente  iscritta  nella  spiritualità  e nella  cultura di  tanti popoli  e nazioni  nella  parte orientale  del    Continente  europeo.
  Poiché  oggi , dopo  secoli  di divisione della  Chiesa  tra  Oriente  e Occidente , tra Roma  e Costantinopoli , a partire  dal Concilio  Vaticano 2°,  sono  stati  intrapresi  passi  decisivi  nella  direzione  della  piena  comunione  , pure  che  la  proclamazione dei  santi  Cirillo e Metodio  a  compatroni  d'Europa, accanto  a san Benedetto,  corrisponda  pienamente  ai  segni  del  nostro tempo . Specialmente  se  ciò avviene nell'anno  nel  quale  le due  Chiese , cattolica e ortodossa , sono  entrate  nella  tappa   di un dialogo  decisivo  , che  si è  iniziato  nell'isola  di  Patmos, legata  alla tradizione  di san Giovanni apostolo  ed evangelista . Pertanto  questo  atto  intende  anche  rendere memorabile  tale  data.
  Questa  proclamazione vuole  in  pari tempo  essere  una  testimonianza  , per  gli uomini  del  nostro  tempo , della  preminenza  dell' annuncio del Vangelo ,  affidato  da Gesù  Cristo  alle  Chiese, per  il  quale  hanno  faticato  i due  Fratelli  apostoli degli Slavi. Tali  annuncio  è stato  via  e strumento  di reciproca  conoscenza e di  unione  fra  i diversi  popoli dell'Europa nascente, e  ha  assicurato  
   all' Europa  di oggi un comune  patrimonio  spirituale  e culturale.
Il  cristianesimo , partendo  dalla  Palestina, si è  diffuso , in tutto il mondo all'ora  conosciuto, che  costituiva  : l'impero  romano   L' Europa  è stata  , ed  è  il cuore  pulsante  , della fede  cristiana;  Europa  e cristianesimo,sono  uno  interdipendente  dell'altro!
Le  fondamenta  del  cristianesimo, sono  stati  stabili  , quasi duemila  anni fa , dai  Padri, sono: i dogma fondanti   della  fede cristiana,  discussi e proclamati attraverso i sette concili :
Nei  primi due  concili  i Padri  hanno  affermato  la  divinità, e  quindi  la  consustanzialità al Padre  , prima  del Verbo, poi dello  Spirito Santo, a  Nicea  nel  325 contro la  dottrina di  Ario e  a   Costantinopoli nel  381 contro  i macedoniani. A Efeso   nel  431  furono  proclamate  ,contro  Nestorio , sia  la  duplice  natura   divina e  umana  , nell'unica  persona  di Cristo  che  la maternità  divina  della Vergine Maria, alla  quale  viene  riconosciuto il  titolo   di Theotokos, Deipara, perché ha   veramente generato Cristo Dio, e  non  soltanto  l'uomo Gesù    A  Calcedonia nel  431  fu  condannato  il monofisismo  e  ribadita  la  presenza  di due  nature  nell'unica persona  di Cristo. A  Costantinopoli  nel 680  , contro  i monoteliti, fu  definita  l'unità  in Cristo  del volere  umano  e divino.  E  finalmente  a  Nicea  nel  797,  contro gli iconoclasti, fu  affermata la  legittimità del culto  reso  alle immagini.
La  Chiesa  cristiana  , vive  e si  riconosce , nei  dogma   fondanti, della  sua fede;  i quali  non  possono  essere  messi in discussione, previa  eresia.
Con lo  scisma  d'oriente , la  chiesa cristiana  si dividerà  in: chiesa  d'oriente, ortodossa; e  chiesa  d'occidente . Il cristianesimo, che  tanto  ha  avuto  nel  processo culturale , e civile  dell'Europa, per secoli  , ha  costituito la mela della discordia, che ha causato la separazione dei popoli europei;  e divenendo  protagonista  di  una brutta storia  fatta  di:  guerre, morte,  e persecuzioni.
L'unità della Chiesa  cristiana  è l'unità  della  chiesa  d'Europa!  Credo,  profondamente , che il cristianesimo, può  e deve essere, oggi, una  via   d'unione  dell'Europa dei popoli.   Un' Europa  unita,  economicamente, politicamente,  culturalmente , deve necessariamente  essere unita  nella sua fede  cristiana.   Unità  come una sola famiglia, nella  quale , i suoi  componenti  risultino  avere  uguale importanza, ed  una onesta  parità.  Dove  le diversità  teologiche, che in passato , hanno  portato  alla  discordia , siano  considerati  , solo modalità dello "Spirito"  Inoltre ,  ciascuna  chiesa , porta con se millenni  di esperienza  umana, che  diventano,  ricchezze  nell'unità.
Unità, dialogo, modalità diverse nel  vedere  la realtà  oggettiva, e quindi  una  più  ampia visione , della stessa. Unità,  dialogo, perché  insieme  si possa  affrontare  , le  nuove  sfide  dei  tempi storici  , che stiamo vivendo.
Nel mio Blogger, ho  impostato  , via,,via  , un insieme di  articoli , che rappresentano  il cammino della chiesa  cristiana  cattolica  italiana, nel dialogo, con  le chiese cristiane europee, con  il popolo ebraico.  Un cammino,attuato nel corso del pontificato di  San Giovanni Paolo 2°.  
Esso  costituisce  , un  patrimonio  culturale e formativo,mio personale ;  è la chiesa  cristiana  italiana, non quella  della Sicilia, purtroppo, la Sicilia, è il profondo sud dell'Europa, ed è  un'isola in tutti i sensi.