19--6--2026
=Il tallone è inconsciamente connesso per chiunque , fin dalla infanzia , con l'idea del generare . Tutti noi siamo cresciuti con la storia del peccato originale nelle orecchie . Provi un po' a rileggerla: la cosa che più ci colpisce è che i due protagonisti , dopo aver mangiato il frutto , si vergognano della propria nudità . Ciò dimostra che la narrazione allude simbolicamente al peccato della lussuria . Il giardino dell'Eden , nel mezzo del quale "si erge" l'albero della vita e della conoscenza (e "conoscere" , in senso biblico, significa giacere con una persona), non ha bisogno di interpretazioni . Il serpente è un primordiale , un universale simbolo fallico; il suo morso avvelena, provoca la gravidanza . Il frutto colto da Eva(e , fra l'altro , è significativo che nel corso dei secoli lo si sia sempre rappresentato come un pomo , il frutto della dea dell'amore, benché la Bibbia non parli affatto di un pomo), questo frutto bello da vedere e buono da mangiare , corrisponde al seno , ai fianchi , alle natiche . Se si afferra questa connessione , diviene subito chiaro che la maledizione :" La donna calpesterà la testa al serpente e il serpente le morderà il calcagno ", allude alla flaccidità, alla morte del membro dopo l'eiaculazione del seme, e alla "beccata della cicogna" della nostra infanzia , alla gravidanza .
Il calpestare la testa del serpente rappresenta infatti contemporaneamente sia il rilassamento dopo il coito sia la castrazione. E lì subito si insinua , di nuovo , l'idea della morte . Il calpestare la testa indica la decapitazione , un tipo di morte derivata simbolicamente dalla flaccidità del membro , che è una specie di castrazione . L'uomo perde la testa , e il membro perde anch'esso la testa quando il glande dopo il coito torna a nascondersi nel prepuzio . Se ne ha voglia , può ritrovare tutti questi elementi nella storia di Davide e Golia , di Giuditta e Oloferne , di Salomè e di Giovanni Battista.
Il coito è una forma di morte , la morte nella donna , un'immagine che si ripresenta continuamente attraverso i millenni. E le mie percezioni auditive mi dicono che la morte mi grida , con la voce stridula della civetta:" Vieni , vieni!....". Poi ecco di nuovo il motivo della masturbazione nella tromba dell'automobile :l'auto è notoriamente un simbolo dell'autogratificazione , se addirittura non si può ascrivere la sua invenzione all'impulso a masturbarsi . Che nel tram, attraverso le associazioni elettricità per frizione -trasporto di uomini , siano riuniti i simboli della masturbazione e della gravidanza lo dimostra già il fatto che la donna , questa parte dell'umanità tanto sensibile ai simboli e tanto vicina all'arte ,mette sempre il piede in fallo quando scende dal tram : in modo da cadere.
Nessun commento:
Posta un commento