20--6--2026=
=L'uomo non piange i suoi morti , non è vero che lo faccia . E se veramente li piange nel suo intimo non lo dà a vedere . Ma anche in questo caso c'è da chiedersi se il suo lutto si riferisce al morto o se invece il suo Es non sia triste per qualche altro motivo , e si serva del decesso solo come pretesto per razionalizzare la tristezza , per giustificarla agli occhi della signora Morale.
Ma perché si usa portare il lutto per un intero anno? In parte a causa della gente , ma soprattutto , farisaicamente , per farsi belli di fronte a se stessi , per autoingannarsi . Si giura al morto e a se stessi di essergli fedeli per sempre , di non dimenticarlo mai, e poche ore dopo il decesso cominciamo già a dimenticarlo. è bene dunque ricordarlo a noi stessi con gli abiti neri , con gli annunci funebri , circondandoci delle immagini del defunto e portando sul cuore una ciocca dei suoi capelli . Ci si sente così buoni quando si piange un morto!
Posso dirLe una cosina all'orecchio ? Osservi un po ' il dolore dell'afflitto superstite due anni dopo la morte del coniuge : o è morto anche lui , come non di rado avviene , oppure la vedova è una signora fiorente e soddisfatta , e il vedovo è di nuovo uno sposo felice.
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