14--6--2026
1) Paolo conquistato da Cristo
"Sono un ebreo di Tarso , in Cilicia ": così S. Paolo diede le sue generalità al tribuno romano che lo arrestava a Gerusalemme , salvandolo dal linciaggio del popolo (At 21, 39) . è certo che all'atto della circoncisione i genitori , che erano di osservanza farisea , gli posero il nome di Sha'ul, a ricordo del primo re d'Israele , nome che in greco veniva detto Saulo , ed è assai verosimile che sia stato subito dato anche l'appellativo latino Paolo , poiché la famiglia godeva del diritto di cittadinanza romana (At 22, 28) . Dal Nuovo Testamento appare che Saulo-Paolo userà esclusivamente il secondo nome Paolo a cominciare dalla prima spedizione missionaria nel mondo greco-romano.
Si ignora l'anno di nascita , che dovrebbe collocarsi tra il 5 e il 10 dopo Cristo , il che rende Paolo di circa un decennio posteriore a Gesù , essendo egli nato, come è noto , almeno 5 anni avanti l'era volgare . Sembra certo che il giovane Saulo ricevette a Tarso la prima educazione e vi respirò il clima cosmopolita della città situata all'incrocio della cultura greca e semitica : le "Porte cilicie " attraverso la catena del Tauro la mettevano in comunicazione al nord con Ionia ; le "Porte siriache" l'aprivano verso l'oriente semitico mesopotamico; e al porto situato alle foci del Cidno approdavano le navi da tutto il Mediterraneo , fin dagli "estremi confini dell'occidente", come si diceva allora , cioè dalla Spagna e dall'Africa del Nord.
Si deve tenere presente questo contesto universalistico in cui si colloca la nascita e la fanciullezza di S. Paolo e vi si può vedere una preparazione provvidenziale da parte di Dio nello scegliersi quello che dovrà essere il suo " strumento di elezione, per portare il nome del Signore davanti alle nazioni e ai re e ai figli d'Israele" (At 9,15). Nella città di Tarso in particolare , secondo il contemporaneo scrittore Strabone , c'era a quel tempo "un grande fervore per la filosofia e per ogni ramo della formazione universale" (Geografia 14, 5,13) e vi dimorava ancora il rettore Atenodoro, celebre per essere stato maestro e precettore di Augusto.
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