23--6--2026
=Non si ha nessuna sicurezza che Saulo- Paolo abbia avuto rapporti diretti con Gesù, la cui attività a Gerusalemme può essere coincisa con gli anni della presenza di Paolo nella Città santa . La frase che si legge in 2Co 3,16 :"Anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne , ora non lo conosciamo più così" non autorizza alcuna conclusione sicura . Certo è che l'attaccamento appassionato alle tradizioni ebraiche e la focosità del carattere fecero di lui , in perfetta buona fede , un temibile avversario della Chiesa nascente (ef At 7, 58 ; 8,1-3; 9,1s, ecc.). Dopo l'uccisione di Stefano , a cui prese parte (At 8,1 ), Saulo si recò a Damasco per dare la caccia ai cristiani , ma mentre stava raggiungendo la città e già vedeva approssimarsi l'oasi e le mura fu atterrato da una apparizione folgorante di Cristo. L'avvenimento è narrato tre volte negli Atti degli Apostoli da S. Luca , che fu medico e discepolo di Paolo , perché segna una tappa fondamentale nella storia della Chiesa . Rievocandone l'esperienza nel corso della vita Paolo ne parlerà come di una nascita violenta (cf 1Co 15,8) e gli sembrerà di essere stato "afferrato" o più letteralmente "catturato" da Cristo (Fl 3,12), e "segregato" in vista del Vangelo di Dio (Rm 1,1 ). Il fatto , avvenuto verso l'anno 35 dell'era cristiana , mutò radicalmente il corso della sua vita (cf Ga 1,11 -16, Fl 3,7ss).
Nessun commento:
Posta un commento