Cerca nel blog

martedì 29 novembre 2022

Torquato Tasso "Gerusalemme liberata"

 29--11--2022
Canto   3   

    Già   l'aura messaggiera  erasi  desta
a   nunziar  che  se  ne vien  l'aurora;
ella  intanto  s'adorna , e  l'aurea  testa
di rose  colte  in paradiso  infiora,
quando   il campo , ch'a  l'arme  omai s'appresta ,
in  voce  mormorava alta  e sonora ,
e  preveniva le trombe ;  e queste  poi 
dièr più  lieti  e  canori i segni suoi .
    Il saggio  capitan con  dolce  morso
i  desideri lor  guida  e seconda,
ché  più  facil  saria  svolger il  corso
presso  Cariddi  a la  volubil onda,
o  tardar  Borea allor  che  scote il dorso
de l 'Apennino, e  i  legni in mare affonda.
Gli  ordina  , gl'incamina, e 'n  suon  gli regge 
rapito  sì, ma  rapido con legge.
    Ali  ha  ciascuno  al core  ed ali  al piede ,
né  del suo  ratto  andar  però  s'accorge ;
ma  quando  il sol  gli  aridi  campi fiede 
con raggi  assai  ferventi e in  alto  sorge ,
ecco  apparir  Gierusalemme  si vede,
ecco  aditar  Gierusalemme si  scorge  ,
ecco  da mille  voci  unitamente 
Gierusalemme salutar  si sente.
    Così  di  naviganti audace  stuolo ,
che  mova a ricercar  estranio  lido,
e in mar  dubbioso e sotto  ignoto  polo
provi  l'onde  fallaci e 'l vento infido,
s'al  fin  discopre il  desiato suolo ,
il saluta da lunge in lieto grido ,
e l'uno  a l'altro  il mostra , e  intanto oblia
la noia  e 'l mal  de la  passata via.
    Al   gran  piacer  che  quella  prima  vista 
dolcemente  spirò ne  l'altrui petto, 
alta  contrizion successe , mista
di  timoroso  e  riverente  affetto.
Osano  a  pena  d'inalzar la vista
vèr  la  città, di Cristo albergo eletto,
dove  morì , dove  sepolto fue,
dove poi  rivestì le membra  sue .
    Sommessi  accenti  e  tacite  parole,
rotti  singulti e flebili  sospiri
de  la  gente ch'in  un  s'allegra e duole,
fan  che  per l'aria  un mormorio s'aggiri
qual  ne  le  folte  selve udir  si suole
s'avvien  che   tra  le frondi il vento  spiri,
o quale  infra  gli scogli o presso  a i lidi
sibila   il mar  percosso in rauchi stridi.
    Nudo   ciascuno  il piè calca  il sentiero,
ché l'essempio de'  duci  ogn'altro move,
serico  fregio o  d'or, piuma o cimiero
superbo  dal  suo  capo ognun  rimove;
ed  insieme  del cor l'abito  altero
depone  ,  e caldo e  pie  lagrime piove.
Pur  quasi  al pianto abbia  la via  rinchiusa ,
così parlando  ognun se stesso accusa:
    -Dunque  ove  tu, Signore , di mille  rivi
sanguinosi il terreno  lasciasti  asperso,
d'amato pianto  almen  duo  fonti vivi
in  si acerba  memoria oggi  in  non  verso?
Agghiacciato mio cor , ché  non  derivi
per  gli occhi  e stilli  in lagrime converso?
Duro  mio  cor, ché  non  ti  spetri  e frangi? 
Pianger  ben  merti   ognor  , s'ora  non piangi.-

Le crociate raccontate dagli Arabi: "Un poeta piange sulle sventure dei figli di Allah "

 29--11--2022

Versi  del  poeta  iracheno  Abu I-Muzaffar    al--Abiwardi,  11°  12°  secolo  ;  citatati   da  Ibn  al-Athir:

"Figli  dell'Islàm, vi  stanno  addosso  battaglie  tali  da far  ruzzolare  le teste(recise) sui  piedi.
Osate  sonnecchiare  all'ombra  di una beata  sicurezza , in  una  vita molle  come  fior di  verziere?
Ma  come  può dormir   l'occhio  entro  le palpebre , su  sciagure  tali  da destare  ogni dormiente?
Mentre  i vostri  fratelli   di Siria  son ridotti ad aver riposo sui dorsi  dei destrieri , o nei ventri  degli avvoltoi?
Quanto  sangue  è stato  versato  , quante  vaghe  fanciulle  hanno  dovuto  per pudore  nascondere  fra  le mani  il  loro  bel viso!
Mentre  le  bianche  spade   han  le punte  arrossate  di sangue , e  le  brune  lance  hanno  insanguinato il ferro!
E si  incrociano  colpi  di lancia  e di spada  , tali  che fanciulli  ne  hanno  incanutite  le  tempie .
Son  guerre,  queste  , che  chi  ne  schiva  il gorgo per aver   salva  la vita  digrignerà  poi i denti pentito".

lunedì 28 novembre 2022

Stephane Mallarmé "La tomba di Edgar Poe "

 28--11--2022
Quale  in Lui  stesso  alfine  l'eternità lo muta
il poeta  ridesta  con  una  spada  nuda
il  secolo  tremante  che  non  ha  conosciuto 
della morte  il trionfo in quella  voce  inaudita.

Essi  in un  vil  sussulto  come  d'idra  che  ha udito 
l'Angelo  dare  un  senso più  puro  alle  parole 
della  tribù  , gridarono  al sortilegio bevuto 
di  qualche  nero  intruglio nel  flutto  senza  onore.

Se  di terra  e nube  ostili, o dolore!  la nostra 
idea  non sa  ,  scolpire un bassorilievo ,
ornare  l'abbagliante  tomba  di Poe , che  almeno

calmo   blocco  caduto  da un  cataclisma  oscuro 
questo  granito  il limite mostri  per sempre ai  neri
voli  della Bestemmia  sparsi  per il futuro.

Santa Caterina da Siena

28--11--2022

Vi  scrivo  nel  suo  prezioso sangue , con  il desiderio di vedervi veri  servitori  di Gesù  crocifisso , costanti  e perseveranti fino  alla morte , al fine  che  voi  riceviate  la corona  di gloria che  non si  dona  a colui  che  inizia  solamente  , ma  a colui  che  persevera  fino alla fine.
Voglio  dunque  che  voi  vi  applichiate  con zelo  a percorrere   la via  della verità  , sforzandovi  sempre  di procedere  di virtù in virtù . Non  progredire ,  significa  regredire  , poiché  l'anima  non  può  mai  rimanere  ferma.
E come  potremo  , carissimi  figli, alimentare  il fuoco  del  santo  desiderio?  Mettendo  della  legna  sul fuoco . Ma  quale  legna?  Il ricordo  delle  numerose  ed infinite  buone  azioni  di Dio, che  sono  innumerevoli , e  soprattutto  il ricordo  del  sangue  versato  dal Verbo , suo  unico  figlio , per  mostrarci l'amore ineffabile  che Dio  ha  per noi  ,  ricordandoci  questa  buona  azione  e  molte  altre , alimenteranno  il nostro  amore. 

= Auguri di un buon cammino d'Avvento.
Auguri di un inizio di cammino verso la pace , al popolo ucraino;  se non si desidera la pace essa non può mai essere costruita.

sabato 26 novembre 2022

Le mie riflessioni : Barbare!

 26--11--2022

        Don  Luigi   Sturzo:
" Le  tre  mali bestie   che infettano  il sistema  italiano:
        La  partitocrazia,  Lo stalinismo,  e  l'Abuso  di denaro   pubblico".

"Lo  stato  è  un ordine   necessario  al vivere  civile , lo  stalinismo  è il distruttore  di ogni  ordine  istituzionale  e di  ogni  morale  amministrativa".

=Il decentramento  amministrativo  , con autonomia delle regioni, è  parte  integrante  , della nostra  "Costituzione"; strumento importante , per  una democrazia , più consapevole , più ossigenata.  Strumento,   mediante il quale ,  può essere disintegrato  , il mostruoso "Statalismo",  con il suo braccio  operativo, la  borbonica burocrazia. L'amministrazione della res-pubblica, decentrata  rende  più  efficace  la risoluzione  dei problemi , a livello territoriale , perché     sono  gli amministratori locali  , che conoscono  il territorio con i suoi pregi e difetti.
Quando nasce un movimento di massa, non bisogna  snobbarlo, bensì analizzarlo , nel suo bene , nel suo male,  Un movimento nasce , perché la società  , prende coscienza  , di determinate problematiche, che  il potere  centrale  , racchiuso in se stesso, non riesce  a vedere.
La Lega ha in se delle problematiche degne di essere ascoltate, sebbene alcune manifestazioni esterne , principalmente all'inizio erano segno di sottocultura , di tabù e pregiudizi.  Oggi come partito deve crescere e scrollarsi di certe incrostazioni .
L'autonomia delle Regioni , è  un  bel punto  di vista ,ma difetta  della mancata coscienza  , del senso di unità nazionale.  Forse  , ancora oggi  dobbiamo affermare:" Fatta l'Italia , bisogna fare gli italiani"? Nello stesso  tempo , l'autonomia delle Regioni , non può essere , semplicemente   parte di un programma elettorale di uno schieramento, ma deve essere un programma di interesse nazionale al di là degli schieramenti politici. La Lega può avere una buona occasione ,  un invito a tutti i governatori delle Regioni , ad un'assemblea nella quale discutere insieme le modalità dell'attuazione dell'autonomia.
L'affermazione di: Un'Italia presidenziale , con una federazione di regioni, è una idiozia che sa di ignoranza!
Mi fa rabbia ,  ascoltare una politica che quando parla di Costituzione, ha un linguaggio pari a quello della cameriera.
L'Italia nel suo complesso culturale e politico , rimane provincia , fuori dall'Europa, le polemiche antieuropee , evidenziano un senso di frustrazione nei riguardi della stessa Europa.
Guardare  all'Europa nel bisogno di imitarla senza  comprenderla, non  fa bene. Il reddito di cittadinanza, è un esempio; L'Europa occidentale , in questi 70,anni è stata  governata da partiti socialdemocratici, che hanno arricchito la democrazia con una buona politica del sociale, ma  L'Europa non è l'Italia, perché in Europa i cittadini sono onesti, hanno una coscienza civica,  pagano le tasse, esiste il lavoro. In Italia , l'assistenzialismo  è sinonimo di  statalismo , linguaggio  della destra fascista, e della sinistra stalinista.
Non bisogna dimenticare , che l'Italia  economicamente è una nazione capitalista, è il capitalismo fonte di lavoro e quindi di benessere, il lavoro è il bene comune di una società civile; bonus di qua e di là non fanno crescere , come per aiutare le donne a conciliare lavoro e maternità sono necessarie strutture che garantiscono la crescita dei bambini .

martedì 22 novembre 2022

Charles Baudelaire " I fiori del male =Spleen e ideale ( L'Eautontimorumenos)"

 22-1-2022
Ti  colpirò  senza collera,                                            A   J.G.F.
senz'odio , come  un beccaio,
o come Mosè  la roccia!
Farò  dalla   tua  palpebra ,

per dissetare  il mio  Sahara, 
sgorgare  l'acqua  della  sofferenza .
La mia   brama, gonfia di speranza ,
filerà  sulle  tue  lacrime  salate

come  una  nave  che prende  il largo 
e nel  cuore , che  ne  sarà  inebriato ,
i tuoi  cari  singhiozzi   echeggeranno 
come  un  tamburo  che batte la  carica! 

Non  sono forse  un  accordo  
stonato , nella  divina  sinfonia ,
grazie  alla voce  Ironia
che mi  squassa  e che  mi  morde?

è dentro  la mia  voce, come stride !
è  il mio  sangue , questo  veleno nero!
Sono  lo specchio  sinistro 
in cui   si guarda la megera.

Io  sono la piaga e il coltello!
sono  lo  schiaffo  e  la gota!
Sono  le membra  e  la ruota,
e la vittima  e il carnefice !

Sono  del mio  cuore  il vampiro,
-uno  di quei  grandi  derelitti
condannati  all'eterno riso
e che  non  possono  più  sorridere!

Eugenio Montale " Ossi di seppia = Mediterraneo "

 22--11---2022

Giunge  a volte  , repente,
un'ora che il tuo  cuore  disumano
ci  spaura  e dal nostro  si  divide.
Dalla mia  la tua  musica   sconcorda ,
allora , ed  è nemico ogni tuo moto.
In me  ripiego , vuoto
di forze  , la tua  voce  pare  sorda .
M'affisso  nel  pietrisco 
che  verso  te  digrada 
fino  alla  ripa  acclive che  ti sovrasta,
franosa  , gialla , solcata 
da  strosce d'acqua  piovana.
Mia  vita  è questo  secco pendio ,
mezzo  non fine , strada  aperta  a sbocchi 
di  rigagnoli , lento  franamento .
è  dessa , ancora, questa  pianta
che nasce dalla  devastazione 
e  in  faccia  ha  i colpi del  mare  ed è  sospesa
fra  erratiche  forze  di venti  .
Questo  pezzo  di suolo  non erbato
s'è  spaccato  perché  nascesse una margherita.
In lei  titubo  al mare  che mi  offende ,
manca  ancora  il silenzio  nella  mia vita.
Guardo  la terra  che scintilla ,
l'aria  è   tanto  serena che  s'oscura.
E  questa  che  in me  cresce 
è forse  la rancura 
che  ogni  figliuolo , mare, ha per  il padre.

Giuseppe Ungaretti " Fratelli"

22--11--2022
Redazione  1916

    Di che  reggimento siete
fratelli?

Fratello
tremante  parola 
nella notte 
come  una  fogliolina 
appena  nata

Fratelli 
saluto 
accorato
nell'aria  spasimante 
implorazione  sussurrata
di soccorso
all'uomo  presente  alla  sua fragilità

Redazione  definitiva 1943

    Di  che reggimento  siete
fratelli?

Parola  tremante  
nella notte

Foglia  appena  nata

Nell'aria   spasimante 
involontaria rivolta 
dell'uomo presente  alla sua  
fragilità 

Fratelli 

Le mie prigioni Silvio Pellico

 22--11--2022

Fin  da'  primi  giorni  io  aveva  acquistato  un amico. Non  era  il custode , non  alcuno  de'  secondini ,  non   alcuno  de'  signori processati . Parlo per altro d'una  creatura  umana . Chi  era?  --Un  fanciullo  , sordo  e muto , di  cinque  o sei anni ....
..Veniva  sotto la  mia  finestra , e mi  sorrideva , e  gesticolava . Io  gli  gettavo  un    bel pezzo  di pane : ei lo prendeva  facendo  una  salto  di gioia , correva a'  suoi   compagni  ,ne dava a tutti , e  poi  veniva  a mangiare la  sua   porzioncella presso  la mia  finestra , esprimendo  la sua  gratitudine col  sorriso  de'  suoi  begli occhi.

=  un  libro piccolo con la copertina nera; era il libro  :"Le mie prigioni "  di Silvio Pellico di mio nonno Peppino, amava molto questo autore dato che  nel suo studio trovai un testo di : " Francesca  da Rimini" dello stesso autore.
Un autore  un libro , la storia del nostro Risorgimento , che non può essere disattesa da nessuno italiano. Non conoscere la nostra storia, equivale a rinnegare la propria identità.

sabato 19 novembre 2022

Giosue Carducci " Jaufré Rudel "

 19--11--2022
    Dal  Libano  trema e rosseggia
su  'l mare la fresca  mattina;
da  Cipri  avanzando veleggia
la nave crociata  latina.
        A  poppa  di febbre anelante 
sta  il  prence  di Blaia  Rudello,
e cerca  co' l guardo natante
di Tripoli in alto il castello.

    In  vista  a la spiaggia  asiana
risuona la nota  canzone:
"Amore  di  terra  lontana ,
per  voi tutto il core mi duol ".
    Il  volo  d'un  grigio alcione
prosegue  la dolce  querela ,
e sovra  la candida  vela
s'affigge  di nuvole  il sol.

    La  nave  ammaina  ,posando
nel placido  porto. Discende
soletto e  pensoso Bertrando,
la via  per  al colle egli  prende.
    Velato  di funebre  benda
lo scudo di Blaia  ha  con sé:
affretta al  castel :-- Melisenda
contessa di Tripoli ov'è ?

    Io  vengo  messaggio   d'amore,
io vengo  messaggio di morte:
messaggio  vengo io del signore
di Blaia , Giaufredo  Rudel.
    Notizie  di voi  gli  fur  porte,
v'amò vi cantò non  veduta;
ci  viene   e si  muor . Vi  saluta ,
signora , il  poeta  fedel.--

    La  dama  guardò  lo scudiero
a lungo , pensosa in  sembianti :
poi  surse , adombrò d'un  vel  nero
la faccia  con  gli occhi stellanti:
        -Scudier  , - disse  rapida --andiamo .
Ov'è  che  Giaufredo  si  muore?
Il  primo  al fedele  rechiamo 
e l'ultimo morto d'amore .--

    Giacea  sotto  un bel  padiglione
Giaufredo  al cospetto del mare;
in  nota  gentil  di canzone 
levava  il supremo desir :
        -Signor  che  volesti creare 
per me  questo  amore  lontano,
deh fa' che  a la  dolce  sua  mano 
commetta  l'estremo respir!--

    Intanto  co' l fido  Bertrando 
veniva la donna invocata ;
e  l'ultima  nota  ascoltando 
pietosa  risté su  l'entrata:
    ma  presto  con  mano  tremante 
il velo  gittando  , scoprì 
la faccia  : ed   al  misero amante 
--Giaufredo , --ella  disse --son qui.--

    Voltossi ,  levossi co' l petto
su  i folti  tappeti  il signore ;
e  fiso  al bellissimo aspetto
con  lungo  sospiro guardò.
    -Son  questi  i begli  occhi  che amore
pensando promisemi un giorno?
E questa  la  fronte  ove intorno 
il vago  mio sogno volò?---


    Si  come  a la notte  di maggio
la  luna  da  i  nuvoli  fuora 
diffonde  il  suo  candido  raggio 
su  'l mondo che  vegeta e odora,
    tal  quella  serena  bellezza
apparve  al rapito amatore,
un'alta  divina dolcezza 
stillando al  morente nel cuor.

    --Contessa , che è  mai  la vita? 
è  l'ombra  d'un  sogno fuggente .
La favola breve è finita ,
il  vero  immortale è l'amor.
    Aprite  le braccia  al dolente .
Vi  aspetto  al  novissimo  bando.
Ed  or, Melisenda , accomando
a un bacio lo spirto che  muor.--

    La donna  su  'l pallido  amante 
chinossi  recandolo al seno,
tre volte  la bocca  tremante 
co 'l bacio  d'amore baciò .
    E il  sole  da 'l cielo sereno 
calando ridente su  l'onda 
l'  effusa  di lei chioma  bionda
su  'l morto poeta  irraggiò.

giovedì 17 novembre 2022

Raul Follereau

 17--11--2022
Ho vergogna!  Ho vergogna!  Ho  vergogna  di mangiare  con buon  appetito , ho  vergogna  di dormire  senza  incubi , quando  milioni  di esseri  agonizzano  e  marciscono  nella  più  immonda  miseria ,  nella più  atroce  solitudine.----
E  insieme  noi  grideremo  forte  e a lungo , tanto   forte  e tanto  a lungo quando  sarà  necessario !  Tanto forte  e tanto  a lungo  che   la coscienza  di tutti  sarà  pur costretta  a  scuotersi  e  la gente  felice  ad ascoltare--

= Il problema  dei clandestini che  giungono sulle nostre coste , è più vasto  di quello che appare. Investe tutto il sud del mondo; affamato ridotto ad una vita disumana, il problema coinvolge tutto il nord del mondo, e deve essere  affrontato con maturità.
Il dramma dei clandestini africani e del medio oriente, è quello di non essere rappresentati da nessuno stato, non sono giuridicamente persone , che gli stati di provenienza riconoscono come loro cittadini. Giuridicamente sono clandestini , già in partenza , questo è il vero dramma, che non può diventare , scontro politico , da noi.  
La sede di incontro può essere solo ONU, dove ci si può confrontare con i paesi d'origine. 
Sono contraria sia alla politica degli sbarchi, tanto vantata da buonismi, che non sono altro che razzisti striscianti, non sono d 'accordo con la distribuzione in Europa, Ma condanno la incuria dell'Europa.

Susanna Tamaro

17--11--2022
Tutte  le fedi ,  al contrario , parlano  proprio  della  nostra  comune  natura  umana , del  duro lavoro che ognuno  di noi  deve  fare  per raggiungere  il  cuore  vero  della  propria  vita  e di come  , non  i beni , non il potere , ma  il  raggiungimento  della  sapienza  sia  il vero fine  di ogni  esistenza . Nel  rispetto  delle  importanti   diversità  ; infatti  , è  proprio  la  sapienza  ciò  che  unisce  nel profondo  le fedi delle varie culture . Diverso  il  modo  per arrivarvi, ma  alla fine  è sempre  lo spogliamento degli  attaccamenti,  dall'egoismo,  dalla  non  verità  a darci  la libertà di accogliere  l'amore .  E  non è forse  proprio  questa  sapienza  a far  paura ,  questo  nocciolo  duro  che  giace  comunque   sepolto  nel cuore   di ognuno di  noi?  Non è  la nostalgia  di questa  sapienza  a provocare  il doloroso straniamento  dell'uomo contemporaneo? 
Nostalgia  è forse  proprio la parola  chiave  su cui  riflettere . Abbiamo  nostalgia  della  gratuità , della  purezza , della  bellezza , ed è  solo  questa  nostalgia  , una  volta   compromessa   che  potrà  permettere  all'essere  umano  di   rimettersi  in  cammino  verso  la   sorgente  della  sua  verità? 

Frammenti di pensieri : Sua Santità San Giovanni Paolo 2°

 17--11--2022
=Mai  più violenza ,  mai  più  guerra . Mai  più  terrorismo  , in  nome di Dio , ogni  religione  porti  sulla terra:  Giustizia , Pace , Perdono , Vita, Amore.
= La  persona  umana  ha  diritto  alla libertà religiosa   e tutte  le persone , in ogni  parte  del mondo, dovrebbero  essere  immuni  da costrizioni  da parte  di individui , gruppi sociali  e ogni potere umano.

martedì 15 novembre 2022

Eugenio Montale " Ossi si seppia =Mediterraneo "

 15--11--2022
Scendendo  qualche  volta
gli aridi     greppi  ormai
divisi  dall'umoroso 
Autunno  che li  gonfiava,
non m'era  più  in cuore  la ruota
delle stagioni  e il  gocciare
del tempo inesorabile;
ma  bene  il  presentimento
di te m'empiva  l'anima ,
sorpreso nell'ansimare
dell'aria , prima  immota,
sulle  rocce  che  orlavano il  cammino.
Or,  m'avvisavo  , la  pietra
voleva  strapparsi , protesa
a un  invisibile  abbraccio;
la dura  materia sentiva
il  prossimo gorgo, e  pulsava  ;
e i  ciuffi delle  avide canne
dicevano  all'acque nascoste,
scrollando  , un assentimento.
Tu  vastità  riscattavi 
anche  il  patire  dei sassi;
pel  tuo  tripudio  era  giusta 
l'immobilità  dei finiti.
Chinavo  tra  le petraie,
giungevano  buffi  salmastri
al cuore ; era  la  tesa 
del mare un  giuoco di anela.
Con  questa  gioia  precipita
dal chiuso vallotto alla  spiaggia
la  spersa pavoncella.

Santa Teresa di Gesù Bambino

 15--11--2022
Voi  lo sapete, madre mia, che  ho  sempre  desiderato  essere  una santa ; ma ahimè! Ho  sempre   constatato , nel  paragonarmi  ai santi , che  vi è  tra loro  e me  la stessa  differenza  che  esiste  tra una  montagna  la cui  vetta  si perde  nei cieli  e il  granello  di sabbia  calpestato  dai piedi  dei passanti.
Invece  di scoraggiarmi  , mi  sono  detta  : il buon  Dio non  saprebbe  ispirare  desideri  irrealizzabili  , posso  quindi  , malgrado  la mia  piccolezza , aspirare  alla santità . Diventare   più grande  è impossibile,   devo  sopportarmi  quale  sono  con  tutte  le mie  imperfezioni. Ma  voglio  trovare  il modo di  salire  al cielo  attraverso  una  piccola   via  diritta , corta , una  piccola   via nuova . Noi  siamo  in un  secolo  di invenzioni ;  ora  non è  più  il caso  di salire  i gradini  di una  scala ; nelle  case  dei  ricchi un ascensore  li sostituisce con  vantaggio. Io   vorrei  trovare l'ascensore  per  elevarmi fino a Gesù, poiché  sono  troppo piccola  per salire la dura  scala  della  perfezione.
Allora  ho  cercato  nei  libri santi  l'indicazione  dell'ascensore, oggetto del mio desiderio ; e ho  letto  queste  parole  uscire  dalla bocca  della  saggezza eterna ." Chi  è inesperto , corra qui! " (Prv 9,4)  Allora  sono  venuta  ,  capendo  che  avevo  trovato  ciò  che cercavo . E  volendo  sapere  , o  mio Dio  , che  cosa  farete  agli  inesperti che  risponderanno  alla  vostra  chiamata , ho compiuto le mie  ricerche , ed  ecco che  ho trovato  :"Come una madre consola  un figlio  , così  io  vi  consolerò , vi  porterò  in braccio  e vi accarezzerò sulle  ginocchia"  (Is  66,13). Ah!  Mai  parole  più  tenere , più  melodiose  sono  venute a far   gioire  la mia anima ; sono le vostre  braccia , o Gesù , l'ascensore  che deve  portarmi fino  al cielo , Io  non ho  bisogno di   diventare  più grande ;  al contrario , bisogna  che  io resti  piccola, che  io lo diventi  sempre    di più .
O mio Dio , voi  avete  superato  la mia attesa! Voglio cantare la vostra  misericordia.

sabato 12 novembre 2022

Lorenzo Pignotti "Il topo e l'elefante"

12--11--2022
    Un  topo  vanerello
perché  avea  qualche  volta  dimorato
entro  i fori  del portico  d'Atene
e  disputar  filosofi ascoltato,
e   rose  delle  dotte  pergamene ,
un  dì  con  fiero  tono  ed  arrogante 
così  prese  a parlare  a un  elefante;

        --Deh!  non andar  superbo
perché  si  grande  ti  creò  natura .
L'enorme   tua  statura
io  nulla  stimo  , perché so  che  in  mezzo
della natura  all'opere  ammirande
non esiste  né  il piccolo  né  il grande.
Questa  tua  vasta  mole
sol  ti fa  disadattato  ed  infingardo
per  lo cammin  più  largo,
appena  volgi  il piè lento  e restio;
guarda  , guarda com'io
ognor  leggero  e  snello 
m'aggiro  e passo  in  questo lato e in  quello;
tu,  traendo a gran  pena  il  fianco lasso,
muovi anelante  il passo;
quando  ti  osservo  bene,  in verità,
povera  bestia , tu  mi  fai pietà.
        Volea  più  die, ma  da un  agguato  a un  tratto
sbalzò  veloce il gatto,
che  coll'esperienza 
mostrogli , in un istante,
qual  sia  la  differenza tra  un  topo  e un elefante.
     

Vasco Pratolini " Il quartiere "

 12--11-2022
Le  case  erano buie ,  umide  e fredde  d'inverno .  I tavoli  dove  mangiavamo  avevano  spacchi  verticali di cui  ci  accorgevamo  soltanto le rare  volte  che  scrivevamo  una lettera . Ma  pulite  ed  in ordine , le  nostre  case,  curate   dalle  nostre  mamme  che  avevano i capelli  grigi e uno  scialle  buttato  sulle  spalle  . Nella  stanza  da pranzo  che  noi  chiamavamo il   salotto  , c'era  un divano  , con  la trina  alla spalliera  e i  mattoni  rossi di  cinabrese , le  fotografie  incastrate  ai vetri  della credenza , una  sveglia . Il  canto  delle sorelle , che più  a   lungo  potevamo  udire  al mattino  della  domenica , era  una  cosa  allegra  che  ringiovaniva le stanze , coloriva  di  parati  le mura  gialline.
Facevamo  poco  conto  della  casa  . Nemmeno  ci accorgevamo  che  le lampade economiche  vi spandevano  una luce che  rendeva  impossibile  distinguere  da un  angolo  all'altro  delle  stanze, né  lavarci  nell'acquario era  un fatto  che potesse  deluderci . Il  nostro  lettino , che aveva  un crocifisso o un santo  inchiodato  da capo , con  un  ramoscello  d'ulivo per   traverso  , conosceva  le nostre  speranze  , inseguite   contando  le  crepe  del soffitto . Un  cassetto  del comò ci  apparteneva  ; a cominciare  da una certa  età  ne  portavamo  in tasca la chiave  per  serbarci il segreto  di alcune  fotografie che   ci erano  dedicate.  La casa  significava i  volti  che  le sue  stanze  ospitavano , e  noi  le volevamo bene per questo.

martedì 8 novembre 2022

Gabriele D'Annunzio "Erodiade"

 9--11--2022

Su   'l  suo  letto  di cedro  e d'oro è insonne
Erodiade  al fianco del Tetrarca,
pavida  se  gemendo  l'aura  varca
i  profondi  atrii selve  di colonne,

Per  lei  sopire levano le donne
un  canto  lene, mentre  in ciel  s'inarca
la  pura  luna . Al  fianco  del  Tetrarca
pavida  sta la  concubina insonne.

Ecco su  'l  piatto il capo  del  Battista 
e il  nero  sangue  e la  gran  barba  irsuta
e le  palpebre  atroci  ancòra   aperte

e  le pupille orribili  e la trista 
bocca  , che  si  gran  ruggito avea ,  muta
e la  mascella  leonina inerte.

Giacomo Leopardi "Pensieri "

 9--11--2022
Nessuno  è si  compiutamente disingannato del mondo  ; né  lo conosce  si  addentro , né  tanto  l'ha  in ira,  che  , guardato  un  tratto  da esso  con benignità, non   se gli senta  in parte  riconciliato ;  come  nessuno  è  conosciuto da  noi   sì malvagio ,che,  salutandoci  cortesemente , non  ci apparisca  meno  malvagio  che innanzi.  Le  quali  osservazioni  vogliono a dimostrare  la debolezza  dell'uomo  , non  a  giustificare  né  i malvagi  né il mondo.

lunedì 7 novembre 2022

Loreto Ballester

 7--11-2022

A  più riprese  , il Vangelo  ci spiega  che ciò che conta per Dio  è il cuore  dell'uomo  , e,  in particolare, Gesù  fa  notare  ai  farisei  la differenza che  esiste  tra  ciò  che nasce  dalla  verità  profonda  e ciò  che  nasce  dall'obbedienza  ad  una legge ,  obbedienza  esteriore ed  esatta  , ma   senza  anima.
Dio  solo  può  dare  la salvezza  , e  il solo  atteggiamento  valido  nell'uomo è  l'apertura  a Dio .
La salvezza  , la  conoscenza  di Dio  e l'accettazione  del legame  con cui  lui  è  prima  di tutto  un dono  che  egli  ci offre , che  noi  non   possiamo  meritare  . Maria  ha  ricevuto  pienamente  la salvezza  e proclama :"  Il mio  spirito  esulta  in Dio  , mio salvatore ,perché   ha guardato  l'umiltà  della  sua serva..." (Lc 1,47-48). Con  il  suo  "Fiat" , ella  ha  aperto  il suo cuore  e la sua   disponibilità all'azione  di Dio  che  le ha  chiesto  di orientare   completamente  la sua  vita  per  le vie  del regno. Ella  si riconosce  beata  , felice  "perché  grandi cose  ha fatto  in me  l'onnipotente ";  "  ha rovesciato  i potenti  dai troni  , ha innalzato  gli umili ; ha ricolmato  di beni  gli affamati  ;  ha rimandato    i ricchi  a  mani vuote. Ha  soccorso  Israele  , suo servo, ricordandosi   della sua  misericordia".
Ecco  la logica  che Gesù  ci invita  a seguire : servire, riconoscere la necessità  della salvezza , offrire  gratuitamente   quello  che riceviamo  gratuitamente.  Crediamo  ancora  che Dio  agisca  attraverso  le stesse vie ? Riconosciamo  la presenza    privilegiata   di Dio  in coloro  che si  riconoscono  bisognosi , in  coloro  che soffrono , in coloro  che non  sono  contenti   di se stessi , in coloro  che lavorano   per la pace?
è  una logica  che  si oppone  a quella  dell'autosufficienza  , a   quella  del disprezzo nei   confronti   di coloro  che  sembrano  più deboli , a  quella  della  onnipotenza   dei notabili . è  la logica   delle Beatitudini  , è  la nuova legge  di Gesù.

=la fede  si esprime , con il cuore aperto, all'amore  di Dio ,e quindi al nostro prossimo. La negazione della fede , è il bigottismo, è la pratica ossessiva è falsa delle devozioni, è  l'adorazione di statue , l'attaccamento a feticci.

domenica 6 novembre 2022

Golfredo Mameli "Fratelli d'Italia "

 6--11--2022

    Fratelli   d'Italia,
l'Italia  s'è  desta;
dell'elmo  di Scipio  
s'è  cinta  la testa:
dov'è  la  Vittoria ?
Le  porga  la chioma,
ché  schiava  di Roma
Iddio  la creò.
                Stringiamoci   a coorte;
      siam  pronti  alla morte;
      Italia  chiamò.
    Noi  siamo  da scoli 
calpesti  e  derisi ,
perché  non siam  popolo ,
perché  siam  divisi;
raccolgaci  un'unica
bandiera  , una  speme ;
di  fonderci insieme
già  l'ora  sonò.
                Stringiamoci   a coorte  ;
            siam   pronti  alla morte;
            Italia  chiamò.
  Uniamoci , amiamoci!
L'unione  e l'amore
rivelano  ai  popoli
le vie  del Signore.
Giuriamo  far libero 
il  suolo  natio;
uniti  per Dio ,
chi  vincer  ci può?
                Stringiamoci a coorte;
            siam   pronti  alla morte;
            Italia  chiamò.
    Dall'alpe  a Sicilia
dovunque  è Legnano;
ogn'un  di Ferruccio
ha  il core, la mano;
i  bimbi  d'Italia
si  chiaman  Balilla;
il  suon  d'ogni squilla
I Vespri  suonò!
                Stringiamoci a coorte;
            siam  pronti  alla morte;
            Italia  chiamò.
      Son  giunchi  che piegano
le spade vendute;
già  l'aquila  d'Austria 
le  penne  ha  perdute.
Il  sangue  d'Italia
e  il  sangue  polacco
bevé col cosacco
ma  il cor le bruciò.
                Stringiamoci a coorte;
            siam  pronti   alla morte;
            Italia chiamò.

= l'inno  italiano della repubblica, è l'inno del risorgimento, della lotta per l'unità dell'Italia ; un pensiero di gratitudine a  tutti  gli italiani  , uomini , donne , che in questi  lunghi anni, di storia , hanno dato la loro vita , per darci in dono la nostra patria, Italia.
Queste  parole dell'inno, fanno comprendere , la giusta causa , della lotta del popolo ucraino, per la loro indipendenza , e loro libertà , per il diritto di esistere come popolo libero.
Non è accettabile che nel terzo millennio ci  siano , condizioni come quelle di Putin. Ma la Russia, oggi esprime solo ,di essere barbarie!
Unità d'Italia come unico popolo, come sentimento di appartenenza, ma anche profonda consapevolezza, di essere Europa.

      

sabato 5 novembre 2022

Carlo Levi "Le parole sono pietre "

 5-11--2022
Sulle  campagne  di Nicotera,  grige  nell'ora  che  precede  l'alba ,  brillava, grande e rotonda , la luna , alla  mia destra , dalla  parte  del mare e già , dall'altra parte  , dietro  i monti di Calabria , il cielo  si  schiariva  e le  incerte nubi  si stringevano  e  prendevano  forma  nel cielo  limpidissimo . Guardavo, appena  svegliato ,  quella  luna  lucente  nel liquido  metallo  grigio-viola del cielo , dal   quadro  del finestrino  del treno in corsa , quasi  dubbioso  che essa  fosse  un sole impallidito ;  e vicini  passavano  i boschi  d'argento  e i campi  degli  aranci  e dei  limoni  con  le fresche  ombre  oscure  e le  palle  dei frutteti  fosforescenti di una  loro  intensa luce  rossa  e gialla  , come  mille  piccoli  soli .
Pigri  fiumi  salivano  su ignote  colline  lontane  ;  il silenzio  avvolgeva  la  campagna  deserta , i letti  dei torrenti  senza nome , le rocce , le spiagge , il mare  ,  i meravigliosi  ulivi , il  respiro  misterioso  di quella  costa sconosciuta , di  quell'ultima  costa  d'Italia  prima  dello stretto  e della  Sicilia  favolosa.

venerdì 4 novembre 2022

Corrado Govoni "Nel cimitero di Corbetta"

 4--11-2020
Eri  una  delle tante  bambine
ch'io  vidi  nei cortili  delle  cascine
scalza,  seduta  sul  limitare 
con  una  tazza  di latte  nei  ginocchi
e un gran  pane  di frumento  ai denti,
o con  le compagne  intente  a  giocare!
            Eri   anche  bella,  e  accarezzata
da tutti;  quando il male  
ti spense  in un  istante .
Ora  t'hanno  sepolta  , e  più  nessuno
stasera si ricorderà  di te,
tranne  tua madre , che  non dormirà.

giovedì 3 novembre 2022

Le crociate raccontate dagli Arabi = [ dove il pio esercito di Allah difende la Sacra Roccia dai cani infedeli, i cristiani] 2

3--11--2022

La caduta  di  Gerusalemme
Ancora  da  Ibn  al-Athir  :
"Contro Gerusalemme  mossero  dunque  i Franchi dopo  il  loro  vano assedio  di Acri , e giunti che furono  la cinsero  d'assedio  per oltre  quaranta  giorni .  Montarono  contro di essa   due torri  , l'una  delle   quali dalla parte  di Sion  , e  i  Musulmani  la abbracciarono  uccidendo  tutti quelli  che  c'erano  dentro; ma  l'avevamo  appena   finita  di bruciare  che arrivò  un  messo  in cerca  d'aiuto , con  la  notizia  che  la città  era  stata   presa  dall'altra  parte ; la presero  infatti  dalla  parte  di settentrione,  il  mattino  del  venerdì  ventidue   sha'bàn(492\ 15 luglio  1099) . La popolazione  fu passata  a fil di spada  e i  Franchi  stettero  per  una   settimana  nella  terra  menando   strage  dei  Musulmani.  Uno  stuolo  di questi  si  chiuse  a   difesa  nell'Oratorio  di Davide ,  dove  si  asserragliarono  e   combatterono  per più  giorni;  i Franchi  concessero  loro  la vita  salva  , ed essi  si arresero  e,  avendo i franchi  tenuto  fede  ai patti , uscirono   di notte    verso  Ascalona, e  lì  si  stanziarono  .  Nel  Masgid  al-Aqsa  invece  i Franchi  ammazzarono   più  di  settantamila  persone (!?) tra cui  una gran  folla  di  imàm e dottori  musulmani  , devoti  e  asceti , di quelli  che  avevano   lasciato il loro  paese   per  venire  a vivere  in   pio  ritiro  in quel  Luogo  Santo  . Dalla  Roccia  (quella  da cui  Maometto   salì  al cielo , e  su cui  sorge la  Moschea  di Omar )  predarono   più  di quaranta    candelabri  di argento  , ognun  del peso  di  tremilaseicento  dramme  , e  un  gran  lampadario  d'argento  del  peso  di quaranta  libbre  striane; e dei candelabri  più  piccoli   centocinquanta  d'argento  e più  di venti  d'oro  , con  altre  innumerevoli  prede.
I  profughi  di Siria   arrivarono   a  Baghdàd  nel mese   di  ramadàn col  cadì  Abu  Sa'd al- Hàrawi , e  tennero  nella  Cancelleria   califfale  un discorso  che   fece  piangere  gli occhi  e   addolorò  i cuori  . Il  venerdì   vennero  nella Moschea   cattedrale , e  chiesero  aiuto, piansero  e fecero  piangere  , narrando  quel  che i Musulmani   avevan  sofferto in quella  Città  santa ; uomini  uccisi  , donne  e bambini   prigionieri, averi  predati . Per  i gravi  disagi  sofferti  ,  arrivarono   a   rompere il  digiuno". 

mercoledì 2 novembre 2022

2 novembre = commemorazione di tutti i defunti

 2--11-2022
Dal  libro  di Giobbe:
"Oh  , se  le mie  parole  si scrivessero ,
se si  fissassero  in  un libro,
fossero  impresse  con  stilo  di ferro sul piombo,
per sempre  s'incidessero  sulla  roccia!
Io  lo so  che  il mio  Redentore  è vivo 
e che  , ultimo , si  ergerà  sulla  polvere!
Dopo  che  questa  mia pelle sarà  distrutta ,
senza  la mia  carne, vedrò  Dio.
Io  lo vedrò  , io stesso,
e i  miei occhi lo contempleranno non  da straniero".

= Un pensiero  ai miei cari che non sono più.
Un pensiero a tutte le vittime di questa orrenda  guerra.
Oggi sono andata al cimitero, a fare visita ai miei cari,  non  ho più il coraggio di entrare al cimitero, da sola , da quando non c'è più la mia mamma, ho bisogno di tanta folla, (come il giorno 2 di novembre) o di qualcuno che  va con me , così debbo sempre attendere quando mio fratello Antonio, viene  da Milano.
Questa giornata mi riporta  alla mia infanzia, quando  andavo con i miei fratelli , i miei genitori,  e gli zii, Carmelo e Peppina,  a fare la visita  ai cari che non erano più con noi. Si andava il  " 1 novembre", perché il 2 novembre era la festa d noi bambini. In  Sicilia  , il giorno dei morti , era giorno di festa, perché i morti portavano  ai bambini, i giocattoli, e  i dolci(dei morti).
La visita  ai defunti , era un modo per fare visita non solo ai nostri cari, ma  pure  a  coloro ,che come amici di famiglia  non erano più. Portare un fiore ad  una tomba , era un gesto di amore , così sono stata  educata. Ed ora desidero raccontare la storia di amicizie , che non sono più, ed erano importanti per noi tre.
Quando siamo venuti a Belpasso, io avevo tre anni, ancora la mia nonna Palma  , abitava a Belpasso , e pur non essendo del paese aveva delle amiche. Un'amica in particolare era una signora di una certa età che a sua volta era nonna; così con la nonna quando andavamo a fare una visita a questa sua amica , io mi incontravo, con il mio primo amico, belpassese. Questo bambino morì in modo tragico, ed i  suoi genitori ,costruirono una tomba,  che era un'amore. Tutte  le volte che si andava al cimitero dovevo andare a trovare il mio piccolo amico, questo dai miei  quattro anni ai miei diciotto.
Molti anni dopo un amico  comune con i miei fratelli morì con una malattia, io  non andai al funerale , ma  tutte le volte che andavo al cimitero andavo a trovarlo , fino al giorno, in cui incontrando, sua sorella con una amica, erano, gli anni di orrore con la melma di belpassese , decisi di non andare più a trovare conoscenti ed amici.
Altri due amici comune con i miei fratelli , sono anche loro la meta delle visite, quando vado con mio fratello Antonio. Quest'ultimi sono morti , di una morte drammatica.

martedì 1 novembre 2022

Daniel Ange

 1--11--2022
La   Chiesa  sceglie  oggi  come  Vangelo  l'inno  alla gioia  composto  , suonato , cantato  su una collina di  Galilea  sulla riva   del   lago  .  Carta  della santità  , questo  canto  di otto strofe .  Un   solo ritornello: Beati !  Beati!  Beati!  E  chi  canta?  Colui  che è  la gioia  stessa  del Padre, la gioia  dei poveri .
Un  autoritratto  egli  vi ha  disegnato il proprio volto. Chi  dunque come  lui  è stato  povero , ha pianto , è stato  perseguitato?   Ma  anche  : chi  più  di lui ha consolato, seminato , la   pace, guarito  mille  ferite?  Otto strofe ; i colori  dell'arcobaleno in cui  si riflette  l'unica luce  della gloria  . Impossibile  viverne  una  senza  che tutte  le altre  seguano  . A  volte  una più  di  un'altra, ma  sempre  tutte  là, inscindibili. Altrettanti  doni dello  Spirito Santo . Tutto il cielo (il regno , le lacrime asciugate, il banchetto finale) è già qui, ma  con  tutto  ciò che  dobbiamo  vivere sulla  terra (la povertà  , le lacrime, la  persecuzione). Cielo  e terra si intrecciano uno  nell'altra. Un  santo  colui il  cui  cuore  si apre  al cielo;  diventa  cielo  , diventa  regno presso  di lui abita  il re.
Inno  che  ha attraversato  i continenti e  le generazioni. Che   ha  affascinato  i poveri e i  piccoli di  tutti i tempi.  Che  taglia   in due  la storia  del mondo. Che  rovescia  tutti  i valori umani .  Formidabile  rivoluzione  copernicana , che  non  ha  ancora   finito de  metterci sottosopra.