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giovedì 4 maggio 2023

Edgar Allan Poe : "Un sogno in un sogno"

4--5--2023
Accetta  questo   mio  bacio  sulla  tua fronte.
Ed    ora   che  sto  per  separarmi  da te
lascia  che ti  dica:  forse  non hai  torto
se  pensi  che  tutti i miei giorni
non furono  che un  sogno  in un sogno.
Che  importa  se la  speranza  è  finita  
in   una notte  o in un   giorno,
in una visione o  in  nessuna  ?
Non  per questo  essa  è meno  finita.
Tutto  ciò  che  vediamo  o sembriamo
è solo  un sogno  in un sogno. 

Ora  sto  fra il   muggire   delle  onde  
su   una riva  tormentata  dalla risacca.
Nelle   mie mani  stringo  i grani  d'oro
della sabbia  .  Solo  pochi!  Ma  come
sfuggono  attraverso  le  mie dita
e cadono  nel profondo. Ed io  piango.
Io  piango  , Signore!  Non  mi è   dunque  permesso
di stringerli   ancora forte?
Signore, non  mi è  dunque  concesso 
di salvare  uno solo   dall'onda  spietata?
Tutto  ciò  che  vediamo o sembriamo
è solo  un sogno  in un sogno?

mercoledì 3 maggio 2023

da:" Il Profeta" Kahlil Gibran

 3--5--2023
=  E   di nuovo  la sacerdotessa   chiese:   Parlaci  della  Ragione e della  Passione.
Ed  egli  rispose:
La vostra   anima  è  spesso  un campo  di battaglia  dove  la ragione  e il giudizio   fanno   guerra   all'appetito  e  alla passione.
Se  solo   potessi  fare  il pacificatore  nell'anima  vostra,  trasformerei  la discordia  e  rivalità  dei vostri elementi  in accordo  e melodia. 
Ma  com'è  possibile ciò,  se anche  voi  non   siete   i  pacificatori  , o meglio,  gli  amanti  di   tutti  i  vostri   elementi?

La ragione  e la passione  sono  il timone  e le  vele  della vostra  anima  navigatrice.
Se   le vele, o il timone, si spezzano, voi  non  potete che essere  sballottati e  portati  alla deriva  ,  oppure  restar  fermi  in mezzo  al mare.
Poiché  la ragione  che domina da sola  è  una    forza  limitante;  e la  passione  trascurata  è    una fiamma  che pian piano si  consuma  sino a distruggersi. 
Perciò  fate  che la vostra anima innalzi  la ragione  fino all'apice   della passione   affinch'essa  possa   cantare,
e diriga  la passione  con la  ragione, di modo  che  la passione  possa  vivere e,  tramite    quotidiana resurrezione,  rinascere rinnovata,  come la  fenice  dalle  proprie ceneri.
Vorrei  che voi  consideraste  giudizio  e appetito  come   due graditi    ospiti in casa vostra.
Certamente non  onorereste un ospite  più  dell'altro;  poiché chi  è più   premuroso verso uno  ,  perde l'affetto e la fiducia di  entrambi.
Quando  voi,  sui colli,    sedete  alla fresca  ombra  dei bianchi  pioppi  condividendo  la pace  e la   serenità  di  prati  e campi   lontani--fate  che il vostro  cuore   dica  allora  in silenzio: "Dio  riposa  nella ragione".
E   quando  viene  il  temporale  e il   vento forte  scuote la foresta , e il  tuono  e il fulmine  proclamano
 la maestà del cielo--  fate che il vostro cuore dica  allora  con riverente timore: Dio  si muove  nella passione".
E poiché   siete  un  alito  nella sfera di Dio, e  una  foglia  nella Sua  foresta, anche   voi  dovreste  riposarvi  nella ragione  e muovervi  nella passione.

=Gibran  è grande!   Mi  viene in mente,  una  scrittrice   che amo  , Austin,  quando lei afferma, che è la ragione  a  guidare il sentimento;  l'opposto  diventa drammatico , per l'uomo.
Terribile , quando ho cercato di aiutare Anna  Maria Carbonaro, nella sua disperazione.  Affermando  che la sessualità, fa parte della natura umana, e che  non è peccato, né tanto meno le sue pulsioni.  Bisogna  avere un giusto equilibrio interiore, per avere la pace  L'ho sempre sostenuto, anche con quell'imbecille di prete mio nemico, ma difronte a questi bigotti, è stato scandalo e causa di accuse. Le mie affermazioni confermano che sono una cocotte. Ho proprio vissuto dentro un'incubo dominato da spazzatura.

La mia Africa di: Karen Blixen

 3---5--2023
In     mezzo  alla    natura   selvaggia  avevo  imparato   a  guardarmi dai  movimenti bruschi.  Le creature  che si incontrano là  sono ombrose  e guardinghe;  sanno  cogliere  di sorpresa,  sfuggire  quando  meno ci si aspetta.  Un   animale domestico sarebbe  incapace di stare quieto   come un animale selvaggio.  Gli   uomini civilizzati non sanno più cos'è  la vera calma,  e   devono prendere lezioni di silenzio  dal mondo  selvaggio,  prima  che quel mondo li accetti.
L'arte  di muoversi con delicatezza, senza  scatti  improvvisi, è  la prima arte del cacciatore, soprattutto del cacciatore   con la macchina fotografica. Chi  sta  cacciando  non può  fare  a modo  suo,  deve  vivere con il vento, coi  colori, con gli odori del paesaggio, adattarsi  al ritmo dell'insieme che spesso  lo  costringe  a ripetere più  volte lo  stesso gesto.
Quando  si  riesce  a  cogliere  il  ritmo  dell'Africa, ci  si  accorge  che  è   identico  in  tutta  la sua   musica:   quello che avevo  imparato  andando a  caccia  mi servì  poi  nei miei  rapporti  con gli indigeni.

martedì 2 maggio 2023

I mostri !

2--5--2023

Quando  parlo  di  popolo  siciliano, mi riferisco al popolino, quello che in  un certo  lessico si definisce "proletariato" .  Non ho mai avuto avversione , per il  popolo, perché sono stata educata ad avere, grande rispetto per tutti; perché persone, ma  anche perché i miei genitori con la loro vita, mi hanno dato esempio, di rispetto  per tutti ,ed in modo particolare per quel popolo, povero, e  non curato chiuso nell'ignoranza, e nella miseria fisica e morale.  Papà, mi diceva sovente, che dovevo avere molto rispetto , per chi si alza la mattina  con il buio, per andare a lavorare duramente ,per mantenere una famiglia. Le persone sono da rispettare al  di là della loro condizione sociale.
Come esperienza personale , ho avuto la possibilità , di amicizie con persone semplici, ma meravigliosamente leali, onesti.
Non  posso definire un'esperienza positiva  quella con le persone di servizio e badanti, che  mi sono state di sostegno , per la gestione della casa e della mamma.  Ma , l'errore    ,è mio, volendo annullare,  il rapporto :padrona--serva, e cercando di stabilire un rapporto amichevole.
Il  popolo siciliano,(ma sono certa dell'universalità, dei comportamenti,  umani), ha  un carattere particolare, una mente contorta, una mentalità difficile da decifrare, dove , frustrazioni, miserie fisiche , ma soprattutto, mentali , diventano, cause    scatenanti di : invidia, odio , gelosie.
La frequenza alla facoltà di medicina, necessita  di un impegno straordinario;  allora, la facoltà era dispersa per la città, per seguire le lezioni, e fra un'ora e l'altra, bisognava, spostarsi con mezzi, entro un margine di tempo stretto.  Non solo, ma (con il vecchio ordinamento) iniziando da 4° anno era necessaria , la frequenza  in corsia.  Si  rese necessario il mio  trasferimento  a Catania, inizialmente , per un caso fortuito, incontrai la signorina Zappalà, originaria di Belpasso, una persona anziana.  Furono anni sereni, ed intensi all'università. Avevo iniziato, un contemporaneo cammino spirituale,
(  del quale parlerò in un altro post), a Catania ; prima del definitivo trasferimento, esso, era relegato ai miei viaggi per le lezioni universitari, e  così questo aspetto  rimaneva molto limitato, anche perché  la mia conoscenza della città era fortemente limitata. Avendo avuto la fortuna di iniziare   il mio soggiorno a  Catania ,   nella zona alta della città,  questo aspetto del mio cammino umano, ebbe un buon inizio.
Incontrai , molte persone, religiosi e sacerdoti, ma in modo particolare, la conoscenza del mio padre spirituale, un religioso.  Con la signorina Zappalà ,  si crearono delle incomprensioni,, ma debbo confessare, che il mio particolare carattere, per il quale , chi sbaglia non ha più alcuna possibilità  , mi portarono a cercare casa, e così  mi ritrovai nei guai,  con, Pina Bella e Anna Maria Carbonaro.  Guai , che mi diedero la possibilità di incontrarmi con la Priora di San Benedetto:  Reverenda Madre  Giovanna Caracciolo, e così divenni la madrina del  gruppo  degli oblati secolari di San Benedetto di Catania, che si stava allora formando.
L'anno successivo mi trovai ad essere  la prima  Presidente del nascente gruppo degli oblati secolari di San Benedetto.  Fu  la  mia   , prima ed unica esperienza, cercai  di   fare del mio meglio , mi feci amica  , sorella, figlia di ciascuno. Dopo, i primi due anni , per la crescita  del gruppo,  in numero , e per la maturità dello stesso, si iniziò  a chiedere, la costante presenza di tutti gli  oblati, anche alla messa domenicale, nel monastero insieme alla  comunità monastica.  Difficile cosa, io come presidente decisi di dare l'esempio, al fine di portare tutti ad unirsi alla comunità. Così, non salivo sabato a casa , ma domenica mattina dopo la Santa Messa  nella chiesa di San Benedetto.
Una domenica, un   fratello del gruppo,(un uomo di età  avanzata) mi accompagnò con la sua macchina in piazza della stazione, da dove partiva la corriera per Belpasso;  era nostra abitudine , salutarci con un abbraccio. Salita sull'auto, mi ricordo ancora,  l'espressione, dell'autista e  del bigliettaio, il sorriso viscido.  Ma allora , difronte a queste scene abominevoli,  il mio comportamento era :"  non di curare di loro, guarda e passa". Uomini del popolo, che puzzano, per mancanza di igiene, volgari. Animali  carnali, che vivono una squallida vita, nascono, crescono, mangiano, si accoppiano, si riproducano , e crepano.
Il  cinema, è un interesse , secondario alla passione , per questa forma  di arte, di mio fratello  Antonio.  Cinema, cineforum, sono stati per me aspetti che ho sempre condiviso con mio    fratello, non sono mai andata al cinema, da sola tranne, una volta quando abitavo in via Siena, con la signora Albanese. Sono andata a vedere:  "L'ultimo imperatore  "  di Bertolucci. Con CL, mi trovai  a fare la felice esperienza del cineclub, andavamo tutti  assieme all'ultimo spettacolo, perché, bisognava  organizzare le ore, dividendoli; le prime ore del pomeriggio, si studiava,  dopo cena, la scuola di comunità, a casa dei ragazzi colleghi di CL, e  poi  al cinema. Ci ritrovavamo , quasi tutti a quell'ora, vi partecipavano anche religiose che facevano parte di CL. In uno  ,  dei tre spettacoli, incontrai  due ragazzi  di Belpasso, amici dei miei fratelli, Cosentino e Panebianco, tutti finì    in un cordiale saluto.
Dei  miei spostamenti a Catania , i miei genitori erano sempre  informati, e poi ero con un gruppo  di persone molto perbene.
I  cattolici belpassesi, sono selvaggi come tutti, nei paesi. Il loro essere cristiani, vuol dire parrocchia, domenica messa, e non sempre, attività, la preparazione di feste :ballare con le statue,  e organizzare, tric e trac con banda e fuochi d'artificio, sono tutti devoti!
Per il resto , la  dimensione della loro vita è nella logica, dell'orgia dell'alcova.

da: "Allora e ora ,1884" =Arte poetica Paul Verlaine

 2--5---2023
    Musica,  sovra  ogni cosa;
    e  perciò  preferisci il  ritmo  impari,
    più vago e più  solubile nell'aria,
    senza  nulla  che pesi  o che  posi.

è  necessario  poi  che tu non  scelga
le tue   parole senza  qualche svista;
nulla  più  caro  della canzon grigia
dove  l'incerto  s'unisce  al preciso.

    Sono  begli  occhi  ombreggiati  da veli,
    è la  gran  luce tremula  del  mezzodì,
    è, in  un  tiepido cielo d'autunno,
    l'azzurro  brulichio  delle chiare stelle!

Poiché  vogliamo   ancor  la sfumatura;
non il color, sol  la  sfumatura .
Oh, la sfumatura sola disposta
il sogno  al sogno e il flauto al corno!

    Fuggi  a gran  forza  l'arguzia assassina,
    lo  spirito  crudele e il riso  impuro,
    che fanno  pianger  gli occhi  dell'azzurro,
    e tutto  quell'aglio di bassa  cucina!

Prendi  l'eloquenza  e torcile  il collo!
E  farai bene , in  vena   d'energia,
a moderare  un pochino la rima .
Fin  dove andrà, se non la si tien  d'occhio?

    Oh, chi  dirà i torti della rima?
    Qual  bimbo sordo o quale  negro  pazzo
    ci  foggiò  mai  quel gioiello da un  soldo
    che suona vuoto  e falso sotto la lima?

Musica , ancora  e sempre!
Il  tuo verso sia la cosa  involata
che  si sente  fuggire  da un'anima avviata
verso  altri cieli, ad  altri amori.

    Il  tuo verso  sia  la buona  avventura 
    sparsa al vento increspato del mattino
    che va sfiorando la  menta ed il timo...
    E tutto  il resto  è letteratura.

lunedì 1 maggio 2023

1 maggio 2023

 1--5--2023



                                                    
Buon primo   maggio.

La mia Africa di: Karen Blixen

 1--5---2023
=Non   esiste  vita   per  noi,  senza  una  città  ;  anche  se  ne   pensiamo  più  male che bene, attira  per forza i nostri  pensieri, per   una specie   di  legge  di gravità  .   L' alone    luminoso   che, da  certi  punti della  fattoria,  si vedeva   sovrastare  Nairobi,  la notte,  mi ricordava   le grandi  città  d'Europa  facendomi  fantasticare.

=La  mia Africa, della  Blixen,  da  molto tempo è stato il punto di riferimento, la voglia di leggere , questo libro.
Finalmente in questo inverno ho potuto realizzare  questo mio  progetto.  Mi riporta  agli anni felici  dell'università , sono i primi anni che mi trovavo a vivere a Catania.  Le lezioni di farmacologia , con il professore Scapagnini.  Eravamo un piccolo gruppo di tre colleghi, due ragazze ed un  ragazzo, ci ritrovavamo a lezione;  quell'anno  sono  usciti due film  meravigliosi, "La  mia Africa" e  "Risvegli", quest'ultimo,  un assistente del Professore ci aveva consigliato   di andare a vedere.  Ma  per colpa , della data di esami, che ciascuno di noi aveva di  fronte, non abbiamo potuto  realizzare , una serata al cinema.
Ho visto  i film , in televisione, sono dei  grandi film, con grandi attori, ma come sempre, il libro è un'altra cosa.  Il libro dei "RISVEGLI"  scritto  da un vero medico, è  un libro stupendo.  Il libro della  Blixen, , non è il  film! Inizialmente  , nelle prime pagine , ho avuto  un po ' di delusione, ma   una volta che la    lettura   progrediva,  venivo coinvolta dalla scrittrice in un mondo meraviglioso.