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giovedì 13 maggio 2021

Elisaveta Bagrjana (Bulgaria) "L'Eterna"

 13--5--2021

Ora  ella  giace, esangue, quasi  incorporea;
muta, immobile, senza  respiro.
Gli  occhi semiaperti  e  infossati,
ed  è tutt'uno  che sia  Anna  o  Maria,
tutt'uno  che  si piange  e si  preghi ;
più  non si  solleveranno  le palpebre sottili,
né   più si muoveranno  le  labbra serrate
dopo  l'ultimo  gemito  e l'ultimo  respiro.
E   già l'anello  è largo  estraneo 
alle  sue  mani  per sempre incrociate .
Ma  udite  il vagito  innocente  
della  sua  creatura  nella  culla  accanto?
Là  è passato  il suo  sangue  immobile
e l'anima  vi  à  preso  nuova   stanza  terrena----
Passeranno  giorni  , anni  , secoli 
e le  labbra di due  giovani  , unite;
mormoreranno  ancora  .Maria, o  Anna;
nella  notte  tra  i profumi  della  primavera ;
E  la  nipote  porterà  il nome  ;
gli occhi  , le labbra, i capelli della  invisibile.



=  dedico   questi versi   a  tutte le donne, in particolare a tutte le donne che  nella maternità sono divenute  vita, generatrice di vita.

mercoledì 12 maggio 2021

Un cammino di liberazione=intervista a Adnane Mokrani a cura di Luciano Ardesi: "Il significato degli incontri di Papa Francesco con l'Islam"

 12---5--2021

Adnane  Mokrani  è teologo  musulmano  , docente  all'Università  Gregoriana  di Roma  e ricercatore  presso  la Fondazione  per le scienze  religiose  a Palermo. è  un profondo  conoscitore  del mondo musulmano  e cristiano. Ha   appena  pubblicato  col teologo  Brunetto  Salvarani   "Dell'umana fratellanza  e altri dubbi" Edizione terra  Santa, Milano, 2021, un dialogo e una  rilettura  a quattro  mani  del Documento  sulla  Fratellanza  umana  firmato  ad  Abu Dhabi  da  Papa Francesco e  da  Ahmad  al-Tayyeb, l'attuale  Grande iman (Shaykh) di  al- Azhar . L'intervista  sul viaggio  di papa Francesco in Iraq, sviluppa alcuni  temi del libro.
=Quale  significato  dare  al viaggio   di  Papa  Francesco  in  Iraq?
è  un viaggio  molto  importante  perché  cerca  di andare  a curare  le ferite  e di  dare  speranze  al popolo  iracheno . Generazioni di iracheni  hanno  visto  solamente  guerra  e  soprattutto  l'ultima  , quella  del terrorismo  dell'Isis , della  persecuzione  delle minoranze  . Il  papa  ha sottolineato l'importanza della  cittadinanza piena . Questo lo  vediamo  già  nel documento  di Abu  Dhabi  e poi  nell'enciclica  Fratelli  Tutti , con  la piena  cittadinanza  come  garanzia  di  uguaglianza   dei diritti  e per  uscire  dal  concetto  di minoranze. Questo  punto  è fondamentale.

=In  occidente  è  stata  data  molta  importanza   all'incontro con  l'Ayatollah  Al--Sistani, come  ha  vissuto  questo incontro  il mondo  musulmano?
è stato  coperto  molto  bene  dai  mass  media  nel  mondo arabo  . è  un evento  storico  che  dà  equilibrio  al cammino  di dialogo  che  il papa  sta facendo  . Ad  Abu  Dhabi  la parte  sciita  era  pressoché  assente . Mancava  l'incontro  con  una  grande  personalità sciita. Perché  è vero  che  lo  sciismo  è  minoritario  nel  mondo  islamico  , ma  è molto  importante   per  il presente  e il futuro  dell'islam. Gli  sciiti  si dice  siano  circa  il 30% dei musulmani  , ma  in Iraq , in Libano  e in Iran sono  la maggioranza ;  in Pakistan  rappresentano una grande  minoranza  . E  al-Sistani non  rappresenta  solo  un grande  ayatollah , cioè  un punto  di riferimento  per  lo  sciismo contemporaneo , ma  è anche  un simbolo  di credibilità. Forse  questo  elemento  di credibilità  manca  un po' a  Shaykh   al--Azan  perché  è il capo  di  un'istituzione   statale praticamente  confiscata  dallo stato egiziano , dunque  ha  poco  margine  di autonomia , la  prova  è che  non  può  viaggiare  senza  il permesso del presidente . Invece al-Sistani rappresenta  questa  autonomia , nel senso  che lo stato  iracheno  ha bisogno  di lui, ma lui  non ha  bisogno dello stato  . Rappresenta  un riferimento  per  la maggior  parte  degli  sciiti iracheni e anche  per gli sciiti indiani e pachistani; ho  letto  che il 50% degli sciiti  iraniani lo seguono . Al--Sistani è credibile  perché  vive  una  vita  ascetica,  povera  e in  un  quartiere ordinario  nella città  di  Najaf  e non  ha cambiato   mai  stile di vita . Quando  è caduto  il regime  di Saddam  Hussein  non  ha usato  il suo  potere  per  guadagnare  una  posizione  politica , ha sempre  sottolineato  la neutralità  del  clero  sciita  nella vita politica . Per  questo l'incontro  con al--Sistani  ha un valore  storico  particolare.

=L'attenzione  di Papa  Francesco verso  l'Islam è  compresa  dal mondo  musulmano ?
Per  quello  che so,  papa Francesco  ha  una grande  credibilità nel mondo  islamico . Basta  vedere  gli echi  del  Documento di Abu Dhabi  . In  Indonesia  la più  grande associazione  religiosa , Nahdlatul Ulama, che  ha  milioni di seguaci ,  ha pubblicato  un documento  che  conferma  l'appoggio  al  Documento  di Abu Dhabi  . Anche  la  visita  in Iraq è stata  coperta  molto  bene , e  ha  avuto  forse  più  eco  nel  mondo  arabo  che altrove.

=Perché  Papa  Francesco dà   così  tanta  importanza  all'incontro  col  mondo  musulmano?
Questo  si vede  fin  dall'inizio  , dalla  Evangeli  Gaudium , se  uno  studia il magistero  di Papa Francesco  trova  che  il  dialogo  con  i musulmani  rappresenta  una  priorità . Secondo  me  questo  fa parte  di una  visione  che cerca  di impedire  una certa  escalation  globale . Vediamo  da un lato  il terrorismo  nel nome   dell'Islam , e  dall'altro  forze  politiche  del  populismo  , della  supremazia  bianca , dello  scontro  di civiltà e troviamo  un'escalation  anche  sul piano  della  tecnologia   militare . è  uno  scenario  esplosivo  che  può  portare  solo  alla  distruzione  della  terra . Vedo  che il  papa  sta  cercando  di  creare  un minimo  di solidarietà  interreligiosa  dando  credibilità  ai musulmani , Quando  il papa  ha  incontrato  Shaykh  al--Azar , lui  è diventato  più  forte  nel mondo  islamico  e   anche  in Egitto  . Questo  cammino  è fruttuoso  perché  , dopo  gli  attacchi dell'11  settembre e l'ondata  dell'Isis , si  rischiava  di vedere l'Islam  come  un  pericolo  mondiale .  Il papa  ha  espresso  in tante  occasioni  il rifiuto  di questa  visione  che  condanna  l'Islam  senza  distinzione  e lui sta  facendo  un  lavoro  di cura  e  riconciliazione  andando  verso  i musulmani   e dialogando con  loro creando  comprensione e collaborazione  e questa  la considero  una cosa  molto  intelligente , ma  anche un  atto  di fede.

=A  partire  dal   viaggio  in Iraq  , Francesco  ci riuscirà?
Ovviamente  il papa  da solo  non  riuscirà  a fare niente ,  perché  la situazione  è veramente  complessa . Lui  manda  segnali  positivi  ma  secondo  me  quello  che  cambia  veramente   la situazione in Iraq  è  la volontà  del popolo  iracheno  tramite  una nuova coscienza  e una nuova  generazione  di  persone  di diverse  religioni e fedi  che  cercano di creare  una cittadinanza  che abbraccia  tutti.
Ma  in verità il Medio  Oriente  , il mondo arabo  oggi  vive  un  momento  molto difficile  , di    frammentazioni e  debolezza  , di rischio   del crollo dello stato  ,  come in Siria  , Libano, Libia , nell'Iraq stesso.
Ma  il  destino  del Medio  Oriente  non è  un  destino  separato  , il mondo  ha un unico  destino  e una  unica  salvezza . Le  religioni  nella  storia  sono  state  sequestrate  dallo spirito  malvagio  di potere  che  usa  le religioni  per  dominare, per  giustificare   anche  la violenza.
Dunque  questo  cammino  di dialogo  di cui  papa Francesco  fa parte  , è  un cammino  di liberazione , liberare  le religioni  da Satana  , dal  diavolo  del potere  , dell'imperialismo  ,  del  dominio  , e  ritrovare  quello  spirito  nascosto  dentro  ogni  religione  che è  uno spirito  di pace  , di  fratellanza , di  unità  e cercare  di  inventare  insieme  un  futuro  diverso  , perché  a  questo  ritmo  andiamo  lentamente  verso  l'inferno.


=  poche riflessioni:  
l'incontro  del Santo Padre  con  lo  Ayatollah   Al--Sistani, ed il viaggio  in Iraq, sono  naturalmente  la conseguenza  di un cammino diplomatico, ma  anche , di un lungo cammino di dialogo iniziato tanto tempo fa, con i pontificati  precedenti. Ma  l'oggi  storico impone  al Santo Padre , una certa impostazione del dialogo , nel progetto della costruzione della  pace; faccio  tanti auguri  a Sua Santità.

mi è difficile comprendere il Medio Oriente, sono un'Europea  occidentale, ma  posso  fare una riflessione, le dittature sono un male, ma ancora più terribile lo sono quando la  forza della dittatura  è una religione; di fatto i popoli medio orientali , non solo mancano di una coscienza civica , come  la intendiamo noi occidentali, ma non hanno neppure una  coscienza  , politica non hanno   una unità come popoli come nazione, ma una semplice identità religiosa, questo a mio avviso è lo scoglio più  grande che queste realtà  debbono superare per essere veri popoli, così come è per noi, una patria  una bandiera, un unico popolo.

martedì 11 maggio 2021

I fratelli Karamazov Fedor Dostoevskij

 11--5--2021
=   Gli  uomini  stessi  , dunque  , sono  colpevoli  ;  era   stato dato  loro il  paradiso  , hanno  voluto  la libertà e hanno  rubato  il fuoco al  cielo,  sapendo  loro  stessi  che  sarebbero  stati  infelici , quindi  non c'è  motivo  di compiangerli  .  Oh  , secondo me , secondo  la mia  misera  mente  euclidea e terrena  ,  so solo  che  la sofferenza  c'è  , che  i colpevoli  non ci  sono,  che   ogni  cosa  scaturisce  da un'altra in modo  semplice  e  diretto  , che tutto  scorre  e si  equilibra ;  ma  questa  è solo  una  stupidaggine  euclidea , questo  lo so bene , e  non posso  ammettere  di viver  secondo  le sue leggi! Che  me ne  importa  se non  ci   sono colpevoli  e che  io  lo sappia ; ho  bisogno  di un  compenso , altrimenti  mi  distruggerò  . E  di un  compenso  non  nell'infinito, non  da  qualche  parte  e  chissà  quando  , ma  già  qui  sulla terra , e in modo che io  stesso  lo possa  vedere . Io  credo  e  voglio  vedere  anch'io  , e se  per  quell'ora  sarò  già morto  ,  che  mi si faccia  risorgere , perché  se tutto  dovesse  avvenire  senza di me sarebbe  troppo  oltraggioso. Non  ho certo  sofferto  per concimare  l'armonia  futura  di qualcuno  con  me   stesso  , con  le mie  iniquità  e le mie  sofferenze  . Voglio  vedere  con i miei  occhi il daino  , che  si sdraia  accanto  al leone,  e lo  sgozzato  che si  alza  per abbracciare  il suo uccisore . Voglio  essere  là  quando  tutti  all'improvviso  sapranno  per cosa  tutto  è stato  così.   Su  questo  desiderio  si fondano  tutte  le religioni di questa terra , e io  credo  .  Ma  ecco ,  tuttavia , i bimbetti,  e che  farò  allora di loro?  è   questa  la questione  che  non  riesco  a risolvere . Per  la centesima  volta  ripeto:  di questioni  ce  n'è  una  quantità , ma  io  ho  preso  solo  i bimbetti , perché  lì è  ineluttabilmente  chiaro  quello  che  voglio  dire. Ascolta  , se   tutti  devono  soffrire   per  riscattare  a prezzo  della  sofferenza  l'armonia  eterna  , che  c'entrano  qui  i bambini ,  dimmelo , per  favore! Non  si capisce  affatto  perché  mai  debbano  soffrire  anche  loro, e  perché  debbano  riscattare  l'armonia  a  prezzo  della propria  sofferenza . Perché  mai  anche  loro  sono  serviti  da materiale  e da  concime  per  la futura armonia di  qualcuno?  La  solidarietà  degli uomini  nel peccato  la capisco,  capisco  la solidarietà  anche  nel compenso , ma  certo  non  la solidarietà  che  coinvolga  nel peccato  i  bimbetti , e  se ciò che  è  vero  sta  effettivamente  nel fatto  che  anche  loro  sono  solidali  coi  padri  in  tutte  le  iniquità  da  questi padri  commesse, allora,   certo,  questa  verità  non è  di questo  mondo  , ed è  per  me  incomprensibile.    Qualche  spiritoso  potrebbe  forse  dire  che  comunque  questo  bambino  crescerà , e  avrà  tutto  il tempo  di peccare , ma  adesso  quel bambino  di otto  anni  contro il quale   hanno  aizzato  i cani  non è  ancora  cresciuto . Oh ,  Alesa , non  sto bestemmiando  !  Capisco  bene  che  sconvolgimento  universale  dovrà  esserci  quando tutto  , nel  cielo  e  sottoterra  , si  fonderà  in  un'unica  voce  di lode  e  tutto  ciò  che è  vivo  o che  ha  vissuto  esclamerà  :" Hai  ragione, Signore ,  poiché  ci  si  sono  rivelate  le tue  vie! Quando  la madre  abbraccerà  il carnefice  che  ha fatto  dilaniare  suo figlio   dai cani  , e tutti e tre  proclameranno  tra  le lacrime :"  Hai ragione , Signore ", allora, certo  ,  giungerà  il coronamento  della  conoscenza  e tutto  avrà  una  spiegazione . Ma  ecco   che proprio  qui c'è  un piccolo  problema  , e io  non  posso  accettare  questa  cosa . E  mentre  sono  sulla  terra  , mi  affretto  a prendere  le mie  misure . Vedi  , Alesa, può  essere  che  se  capiterà  effettivamente  che io  viva  fino  a  quel  momento  , o che  risorga  per vederlo , io  stesso  possa  esclamare  con  gli altri  , guardando  la madre  che abbraccia  il carnefice  del suo  bambino :" Hai  ragione , Signore!" .  Ma  io non  lo voglio esclamare . Finché  c'è  ancora tempo , mi affretto  a  salvaguardarmi  , e  per questo  rifiuto  recisamente  l'armonia  superiore  . Non  vale  le  lacrimucce  anche  solo  di quella  bimba  tormentata  , che  si è   percossa  il peto  con  il  piccolo  pugno  e che  ha  pregato  il "buon   Dio" con  le  sue  lacrimucce che  non  sono  state  redente nel   suo freddo  fetido  covile.  Non vale  proprio  perché  quelle  lacrimucce  non sono  state  redente.   Devono  invece  esserlo  , altrimenti non   può esserci  nemmeno  l'armonia  . Ma  come , come  le si può  redimere?  Forse  che  è possibile?  Davvero  basta  che  in   seguito  siano  vendicate ?  Ma  a che  mi  serve  vendicarle  , a che mi serve l'inferno per   i carnefici  , che  può rimediare  l'inferno  quando  quei bambini  sono  già  stati  straziati? E  che  razza di armonia  è  mai  questa  , se  c'è  l'inferno?  Io voglio  perdonare  , e voglio  abbracciare  , e non  voglio  che  si  soffra  più . E  se  le sofferenze  dei  bambini  sono  servite  a   completare   quella  somma  di  sofferenze  che  è stata  indispensabile  per   riscattare  la verità  , affermo fin  da ora  che  tutta  la verità non  vale  un tale  prezzo .  E  infine  io  non  voglio  che  la madre  abbracci  il carnefice  che  le ha  fatto dilaniare  il figlio  dai cani ! Che non  s'azzardi  a  perdonarlo!  Se  vuole  , che  perdoni per   se stessa  , che  perdoni  il  carnefice per   la propria  immensa  sofferenza materna ;   ma  non  ha  il diritto  di perdonare  le sofferenze  del proprio  bambino dilaniato  , non  s'azzardi a perdonare  il  carnefice  , anche  se il  bimbo   stesso  lo  perdonasse!  Ma  se  è così  , se  non  ci si  azzarda  a perdonare , dov'è  dunque   l'armonia?  Esiste in tutto  il mondo  un  essere  che  possa   e abbia  il diritto  di perdonare?  Non voglio  l'armonia  , non  la   voglio per amore  verso  l'armonia . Voglio piuttosto  lasciare   le  sofferenze  non redente  . Preferirei  restare  con  la mia   sofferenza  non redenta  e il  mio sdegno insaziato  , anche  se  avessi  torto.  E l'hanno  valutata  troppo   quest'armonia, l'ingresso  è troppo  caro  per  le nostre  tasche.  E  per questo  mi  affretto  a  restituire  il mio  biglietto  d'ingresso .  E se  sono  un   uomo onesto  , sono  tenuto  a restituirlo il più  presto   possibile . E così  faccio . Non  è Dio  che  non accetto  , Alesa , è  solo che  col  massimo  rispetto  gli restituisco  il biglietto.

lunedì 10 maggio 2021

I fratelli Karamazov Fedor Dostoevskij

 19--5--2021

=  Ed   ecco  un  signore , intellettuale  , e  la sua  signora  che  frustano  la loro  figlioletta, una  bambina  di sette  anni , con  le  verghe ;  su  quest'episodio  ho  appunti dettagliati.  Il  paparino  è  contento che  le verghe  siano nodose ;  " Farà male più male  ,"  dice, e  comincia  a far  "stendere"  la propria  figlia  . So  per certo che ci sono  dei   fustigatori  che  si eccitano  fino alla voluttà , un colpo dopo  l' altro , fino  alla voluttà  vera  e propria , un colpo  dopo l'altro ,  sempre   di più  , progressivamente  . Frustano  un minuto , frustano  alla fine  cinque minuti  , frustano  dieci  minuti , e poi  ancora  , sempre  di più  , con  colpi sempre  più  fitti, più   dolorosi  . La  bambina grida , la bambina  alla fine  non può  nemmeno  gridare, le manca il fiato:" Papà , papà, papino,  papino!". La   faccenda  per  un qualche  caso diabolico e  malaugurato  va a finire  in tribunale . Viene  preso  un avvocato . è  un  pezzo  che il  popolo  russo  chiama  ormai  l'avvocato ,  l'ablkat, una  "coscienza   presa a nolo" . L'avvocato grida  in difesa  del suo cliente .  "La  faccenda ", dice  ," è  così semplice ,  famigliare e comune , un  padre  ha picchiato  la figlia , e  per  il  disonore  dei  nostri tempi la cosa  è andata  a finire  in tribunale !"  I  giurati  convinti  si ritirano  ed emettono  un verdetto d'assoluzione . Il  pubblico  mugola  dalla  felicità per l'assoluzione   del torturatore . Eh  , io  non c'ero,  altrimenti  avrei  avanzato  a gran voce  la proposta  di istituire  un fondo  in  onore  del nome  dell'aguzzino!.. Dei    quadretti  deliziosi  . Ma  sui  bambini  ne ho  ancora  di migliori, ne   ho raccolti  molti, molti sui bambini russi .  Alesa. Un padre  e una madre  ,  "persone rispettabilissime  e appartenenti  al ceto  burocratico  ,  colti e garbati ",  detestavano  la loro  bimbetta  piccola  , di  cinque anni. Vedi, ancora  una volta  affermo  con piena  sicurezza  che  in molti  uomini esiste  una  peculiarità  particolare  ;  si tratta  dell'amore  per  la tortura dei  bambini ,ma   dei  bambini soltanto. Con  tutti  gli altri  soggetti  del genere umano questi stessi  aguzzini  si comportano  persino  con benevolenza  e  mitezza ,  come  degli  europei colti e umani, ma  amano  molto   tormentare  i bambini , in  questo senso  amano persino  i  bambini . è  proprio  il fatto  che queste   creature  siano  indifese   a tentare  i tormentatori , l'angelica  fiducia  del fanciullo  che  non ha  dove  nascondersi  e da  chi rifugiarsi , ecco  , è  proprio  questo  che accende  il sangue  ripugnante  dell'aguzzino .   Certo  , in  ogni  uomo  si nasconde  una bestia , la bestia  della  rabbia, la bestia  dell'eccitazione  sensuale  accesa  dalle grida  della vittima torturata , la bestia  senza freni , liberata  dalla  catena , la bestia  delle  malattie contratte nel vizio , della podagra, del  fegato malato , e così via.  Quei colti  genitori   sottoponevano la povera ragazzina di cinque  anni  a tutti  i tormenti possibili . La  picchiavano  , la frustavano  , la  prendevano a calci , non  sapendone nemmeno  loro il motivo,  facevano  del suo corpo  un unico  livido ; alla fine  raggiunsero   anche  una raffinatezza  superiore  :  la chiudevano  al freddo  e  al gelo  per tutta  la notte  nella latrina,  e  siccome  durante  la notte  non chiamava  in tempo  (come  se una bambina  di cinque anni , che  dorme  del  suo profondo  sonno  angelico  , possa   a  quell'età  aver  già  imparato  a chiamare),  le  imbrattavano  tutta la faccia  con  i suoi  escrementi  e la  costringevano  a  mangiarli , ed  era la  madre  che  la costringeva  ! E  questa madre  riusciva  a dormire  quando  la notte  si  sentivano  i lamenti  della  povera  bimbetta, chiusa  nella latrina !   Capisci   cosa  significa  , quando  un  piccolo  essere  che  ancora  non  riesce nemmeno  a comprendere  quello  che  gli  succede si  percuote  col minuscolo  pugnetto  il piccolo  petto  lacero  , in una latrina , al buio  e al freddo , e  piange  le sue  miti  ,  inoffensive  lacrime  di sangue rivolte  al  " buon Dio"  perché  lo   difenda  , capisci  quest'assurdità , amico e fratello mio, mio  caro  novizio  di Dio , mansueto  , capisci a cosa  quest'assurdità serva  e per  cosa  sia  stata  creata? Si dice  che senza di essa   l'uomo  non potrebbe  neppure  vivere  sulla terra , perché  non  distinguerebbe  il bene dal male . Per  cosa  distinguere  questi  diabolici  bene e male , quando  il prezzo è così alto ?  Tutta  la  conoscenza  del mondo  non vale  allora  le lacrime  di  un  bimbetto che invoca  il " buon Dio". Non  parlo  della  sofferenza   degli adulti  , quelli  hanno  mangiato  la mela  e il diavolo  è con  loro, e  che  se li  pigli  pure  tutti e se  li porti  con sé  , ma  questi  ,  questi!  Ti  sto tormentando, Alesa, sembri  fuori  di te . Se  vuoi la smetto."

giovedì 6 maggio 2021

Costituzione della Repubblica italiana Parte 2 Ordinamento della Repubblica Titolo 3 = Sezione 2 " La Pubblica Amministrazione"

6--5--2021
Art. 97.--I  pubblici  uffici  sono  organizzati  secondo  disposizioni  di legge , in  modo  che  siano  assicurati  il buon  andamento  e l'imparzialità  dell'amministrazione .
Nell'ordinamento  degli uffici  sono  determinate   le sfere  di competenza  , le attribuzioni  e le  responsabilità proprie  dei funzionari.
Agli impieghi  nelle pubbliche  amministrazioni  si  accede  mediante  concorso , salvi  i casi  stabiliti  dalla legge.

Art.  98.---I  pubblici  impiegati  sono  al servizio  esclusivo  della Nazione.  Se  sono   membri  del Parlamento  ,non  possono  conseguire  promozioni  se  non per anzianità.
Si  possono  con  legge  stabilire  limitazioni  al diritto  d'iscriversi  ai  partiti  politici per  i magistrati  , i militari  di carriera  in servizio attivo , i funzionari  ed  agenti  di polizia  , i rappresentanti  diplomatici  e consolari  all'estero.

martedì 4 maggio 2021

"Per la morte di Giuseppe Garibaldi" Giosue Carducci

4--5--2021
=Garibaldi   morì  il  2   giugno   1882, e  due  giorni  dopo  il  Carducci  lo  commemorò  in un  teatro  bolognese : in parte  leggendo pagine  scritte  dopo  la  luttuosa  notizia  , in  parte  improvvisando  sul  momento . Il  testo   fu poi  ricavato ---e  riveduto  --dalla  versione  che ne comparve  sui quotidiani.

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Questi  vostri  plausi  , o  signori  , mi  ripungono  a  pentirmi  della  promessa  di parlare . Anche  stamane  ho  ricevuto  un terzo  telegramma di sollecitazione  a  comporre versi  su  la morte  del  Generale. Io  non so  di aver finora  dato  prove  di  cuore così  misero e duro , che  altri  mi possa  tenere  per  pronto  a  mettere  insieme delle sillabe  quando  un  tanto  dolore  colpisce  la patria  e me,  quando  io  ho qui  sempre  dinanzi  agli occhi  della  mente  e  quasi  a quelli  del corpo  il cadavere  dell'uomo  che ho  più   adorato  tra i vivi  . Ma  in  Italia ( e  gli adulatori  dicono  che è  bene,  quasi  un segno  delle disposizioni  di questo  popolo  all'arte)  ma  in Italia , come  le donne  nelle  disgrazie  del vicinato  giuocano  tre  numeri  al    lotto, così  nei  casi  della  nazione  non  mancano  mai  tribuni  e verseggiatori  che  giuocano  tre  frasi o  tre  rime  al  terno  delle popolarità  o della  celebrità. Io  non  sono  di quelli . No  , non  applaudite , vi prego  , quando  anche  il  vostro  plauso sonasse  non altro  che  assentimento  alle  cose  forse  non  vili che  sono  per  dirvi  e  venerazione  all'eroe  che  piangiamo.  Non  applaudite  , vi  prego  . Non  disturbate  i sacri  silenzi  della  morte . Pensate  che il  Generale  giace  immoto  , cereo,  disfatto ,  là tra  i funebri  lumi  nella stanza  di Caprera. Piangiamo , e  lamentiamo  i fati della patria.

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La  rivelazione  di gloria  che apparì  alla  nostra  fanciullezza, l ' epopea  della  nostra  gioventù,  la  visione  ideale  degli  anni  virili,  sono  disparite  e chiuse  per sempre  . La  parte  migliore  del  viver  nostro  è finita . Quella  bionda  testa  con  la chioma  di leone e  il fulgore  d'arcangelo  , che passò,  risvegliando  la vittorie  romane  e  gittando  lo sgomento  e lo  stupore  negli  stranieri , lungo  i  laghi  lombardi e sotto le mura  aureliane , quella  testa  giace  immobile  e fredda su 'l capezzale  di morte. Quella  inclita  destra  che resse  il timone  della  nave  Piemonte pe 'l mare  siciliano  alla conquista  dei  nuovi  destini  d'Italia , quella  destra  invitta  che  a  Milazzo  abbatté da presso  i  nemici  col  valor  securo  d'un  paladino  , è  in dissoluzione. Sono  chiusi  e  spenti  in  eterno  gli occhi  del liberatore che  dai monti di  Gibilrossa   fissarono  Palermo , gli occhi  del  dittatore  che su   'l  Volturno   fermarono  la vittoria  e costituiron   l'Italia . La  voce  , quella  fiera  voce e soave che  a  Varese  e  Santa  Maria gridò --Avanti , avanti sempre , figliuoli ! Avanti  , co' calci de' fucili!--e  dalle  rocce  del  Trentino espugnate  rispose  ---Obbedisco--,  quella   voce  è muta  nei  secoli . Non  batte  più  quel  nobile  cuore  che   non  disperò  in Aspromonte né  si   franse   a  Mentana . Giuseppe  Garibaldi giace  sotto  il  fato supremo . è  il sole  intanto  risplende  su  l'Alpi  italiane  che non sono  più nostre , su   'l  mare  che  non  è  più  il  " mare nostro".
La  sua  potenza  si è  dipartita  da noi  ;  e a  noi  resta  che  la sua gloria  e  il sublime  compiacimento  di averlo  avuto   coetaneo  . Egli  fu  una  di quelle  anime  complesse  e riccamente  dotate  della  più  alta  umanità , quali  sa  darle le gente  nostra  nelle  sue  produzioni fatali . La  correzione  e  purità  in lui  de' lineamenti eroici  persuade  di assomigliarlo  a quei  magnanimi  greci  che liberarono  le patrie  loro  dalle  tirannie  straniere  e  domestiche ;  a  Milziade , a  Trasibulo,  a  Timoleone,  a  Epaminonda, a  Pelopida;  ma la scarsezza  dei  fatti  dalla parte  loro  o la  non  rispondenza  degli  effetti  vietano  intiero  il paragone . Degno  ei  senza  dubbio  di essere comparato  ai  migliori  romani  , se  in lui  il senso  umano  non  fosse  più  profondo  e gentile  che  non  potesse  per  alcune  parti  e per  molte  ragioni  essere  in quelli , se egli  non avesse  di più  quell'istinto  di  cavalleresche avventure  che è proprio  delle razze nuove  e miste . E  per  quel suo  impeto  di eroico  avventuriere  e per  la ferma   devozione agli  ideali  verrebbe  voglia  di paragonarlo  ai cavalieri  normanni e ai  crociati, ai  Guiscardi , ai  Tancredi, ai  Gottifredi, se  in lui  non  mancasse  del tutto  la cupidigia  del  conquistatore  e più  alto  non fosse  il sentimento dell'onore  e più  illuminato quello  del    dovere  . Giorgio  Washinghton  , come  cittadino  , è  meglio  eguale ; come  institutore  di repubblica  è  più  felicemente  grande ; ma  intorno  alla fredda  testa  del  generale  puritano  manca  l'aureola   dell'eroismo  che constella  l'alta  fronte  del cittadino  d'Italia.
Tale  qual fu , Giuseppe Garibaldi  è  il più   popolarmente  glorioso  degl'italiani  moderni;  forse   perché  riunì  in sé  le  qualità molteplici  della nostra  gente  , senza  i difetti  e i vizi  che quelle  rasentano  o esagerano  e mèntono.  Nella  storia  della  sua  vita  non  vedete  bene  dove  finisca  la parte  dell' Ariosto,  dove  quella  di Livio  cominci e dove  il Macchiavelli s'insinui ;  guerriero  di  avventura  senza spavalderie  , eroe  senza pose, politico  senza ostentazioni  di furberie . Superiore  ai  partiti  , pure  accettando  da essi  tutto  ciò  che  di più  vitale  e più  utile  conferissero  al  rifacimento   della nazione  , e ciò  che  di giusto e  di vero  promettessero  all'avanzamento  del genere  umano ;  egli  fu  su  tutto  e anzi  tutto  italiano  e uomo  di libertà . Repubblicano  per natura  e per  educazione,   sentì  che  una  nazionalità vecchia  e già  storicamente  spezzata  da tempo  non  può  ricostituirsi con  e per  un  solo partito ; e, imperando  alla vittoria e  avendo  in pugno  le  sorti  della  patria , obbedì  , volenteroso  iniziatore  , alla  maggioranza . Ma  quando  la maggioranza  , ridivenuta  partito  , parve   resistere  o barcollò e s'indugiò  dinanzi  al fine  supremo  , egli ,  ribelle in vista , richiamò  quella  al dovere. Non  dite  opportuna  sarebbe  su lui  scesa  la morte su  'l finire  del  1860; voi  bestemmiereste. Non  misurate  dalle  norme  dei tempi  ordinari i movimenti  onde  un popolo  in rivoluzione  è  rapito  verso  il  fine ultimo , il  riconstituimento  ;  voi  sareste  pedanti  , Aspromonte salva  l'onore  della nazione , Mentana dà  Roma.  è  l'atteggiamento  dell'eroe  , paziente  nella ferita   e nella  prigionia infertagli  da quelli  stessi  pe'  quali  combatte,  vittorioso nella  sconfitta , esalta  la dignità  umana.
Che  se  a tutto  questo  aggiungete  come  l'ardenza  del  suo  gran cuore oltrepassando  i monti  ed  i mari  andasse  a  ricercare  e riscaldare  gli oppressi per  tutte  le terre  , onde  i Poloni e  gli  Ungheresi e i Greci ed  i Serbi lo aspettassero o lo  invocavano  capitano , e  Francia  lo ebbe  , vendicatore  di Roma e di Mentana , a Digione ;  e se  aggiungete  che ogni  causa  giusta  , ogni  idea  di civiltà  e di liberazione, ogni  pratico  miglioramento  per  la vita  degli uomini , in guerra  e in pace , nella  politica e nella  scienza ,nella società  tutt'intiera  e nella  solitudine  dei  tuguri  e di  campi  , lo  ebbe  assertore  ed operatore  eloquente e potente ; voi  sentite  come  bene  gli  si  avvenga  il saluto  che ieri in  Parlamento  accompagnava  la sua  memoria : cavaliere  del  genere umano.

=non  scambiate per razzismo ciò che sto per dire:  alcuni giorni fa  ho  visto in TV  un video pubblicitario dove  i protagonisti erano i giovani italiani; ragazzi italiani,   ma per  ironia della sorte erano tutti africani.  I ragazzi   italiani non sono africani,  i ragazzi  africani sono africani  ed appartengono all'Africa!     
=  è  nostro dovere  morale  non permettere  lo spopolamento   dell'Africa;
=  è nostro dovere morale aiutare  i popoli africani   a  camminare verso  lo sviluppo di una loro civiltà, Garibaldi  e  tutti i grandi del nostro risorgimento sono i nostri padri, non sono i padri  degli africani.
La politica  degli sbarchi   se da una parte  ha la funzione morale di salvare vite umane, dall'altra è una collaborazione con dei criminali, non si può entrare in massa  in Italia, con uno  spostamento umana che assomiglia più a quello di branchi di animali.
= La  politica degli sbarchi   è  puro colonialismo, una sinistra  che in questo caso canta: faccetta nera dell'Abissinia"
=  è  necessaria  una decisione  dell'Europa  che dichiari non legale l'entrata in Italia e quindi in Europa  con gli sbarchi.
= solo con un dialogo  diplomatico , politico onesto con i paesi africani, per venire incontro alle loro esigenze.
=Ad  esempio  potrebbe essere  fatta da parte dell'Europa  una proposta come l'istituzione di borse di studio per bambini africani in Europa, al fine di   formare  : tecnici , operai , contadini , laureati per  l'Africa.  Non buttiamo più i soldi  in  elemosine per  gli scarti!

lunedì 3 maggio 2021

Canti di Castelvecchio = Giovanni Pascoli " La mia sera"

3---5---2021

Il   giorno  fu   pieno di lampi;
ma ora  verranno le stelle  ,
le  tacite  stelle . Nei  campi 
c'è  un  breve   gre    gre  di  ranelle.
Le   tremule   foglie  dei pioppi
trascorrere  una  gioia  leggiera .
Nel  giorno  , che  lampi!  che  lampi!
                Che  pace,  la sera!

Si  devono  aprire  le stelle
nel  cielo  sì  tenero  e  vivo.
Là , presso  le allegre  ranelle,
singhiozza  monotono  un  rivo.
Di  tutto  quel  cupo  tumulto,
di tutta  quell'aspra  bufera ,
non  resta  che  un dolce  singulto
                nell'umida  sera.

è  , quella  infinita   tempesta,
finita  in un  rivo  canoro .
Dei  fulmini   fragili  restano
cirri  di porpora  e d'oro.
O  stanco  dolore  , riposa!
La  nube  nel  giorno  più nera
fu  quella  che  vedo  più  rosa 
            nell'ultima  sera.

Che  voli  di rondini intorno!
che  gridi  nell'aria  serena!
La   fame  del  povero  giorno
prolunga  la  garrula  cena.
La  parte  . si piccola, i nidi
nel  giorno  non  l'ebbero intera.
Né  io.....e che  voli, che  gridi,
                mia  limpida  sera!

Don....Don...E  mi  dicono  , Dormi!
mi  cantano, Dormi!  sussurrano ,
    Dormi!  bisbigliano , Dormi!
là , voci di tenebra  azzurra ...
Mi  sembrano  canti  di culla,
che  fanno  ch'io  torni com'era...
sentivo  mia madre  ....poi  nulla...
                sul  far  della  sera.