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venerdì 28 febbraio 2025

Dal libro del Siracide

 28--2--2025
Una bocca  amabile  moltiplica  gli amici,
un linguaggio  gentile attira  i saluti.
Siano  in molti  coloro  che vivono  in pace  con te,
ma i tuoi  consiglieri  uno su mille .
Se  intendi  farti  un amico  , mettilo  alla prova;
e non  fidarti  subito  di lui.
C'è  infatti  chi è amico  quando  gli  fa  comodo ,
ma  non resiste  nel  giorno  della sventura .
C'è  anche  l'amico  che si  cambia  in nemico 
e  scoprirà  a tuo disonore  i vostri  litigi.
C'è  l'amico  compagno  a tavola  ,
ma  non resiste  nel giorno  della  sventura .
Nella  tua  fortuna  sarà  come  un  altro  te stesso,
e parlerà  liberamente   con i tuoi  familiari.
Ma se  sarai  umiliato  , si ergerà  contro  di te
e dalla  tua  presenza  si nasconderà .
Tieniti  lontano  dai  tuoi nemici ,
e dai  tuoi  amici guardati .
Un amico   fedele  è una  protezione  potente,
chi  lo trova  , trova un tesoro.
Per  un amico  fedele  , non  c'è  prezzo ,
non c'è  peso  per il suo  valore.
Un amico  fedele  è  un  balsamo di vita ,
lo  troveranno quanti  temono  il Signore .
Chi  teme  il Signore è  costante  nella  sua amicizia ,
perché come  uno  è,  così  sarà  il suo amico.

Oscar Wilde

28--2--2025

"Vivere  è la cosa  più  rara  al mondo.
La  maggior  parte  della gente esiste, e nulla più.
 

giovedì 27 febbraio 2025

Modi di dire

 27--2--2025
=Stile  cinematografico;
            (maniera  di scrivere  con  rapide  
                successioni di immagini che producono   particolari effetti).

=Casa  che è  un vero  cinematografo ;
            (dove   c'è  confusione  con  viavai continuo di persone).

Giuseppe Ungaretti = Sentimento del tempo

 27--2--2025
        Ultimo  quarto  (1927)
Luna,
Piuma di cielo,
Così  velina,
Arida ,
Trasporti  il  murmure d'anime spoglie?

E alla  pallida  che diranno  mai
Pipistrelli dai ruderi del  teatro,
In  sogno  quelle  capre,
E  fra  arse  foglie  come  in fermo  fumo
Con  tutto  il suo  sgolarsi  di cristallo 
Un usignolo ?

Le mie riflessioni barbare

 27-2-2025
Nella storia, l'ignoranza , della classe politica , è stata una normalità, governi inefficienti , volti solo a garantire  dei diritti acquisiti da una classe dirigente inetta ; ma oggi un quadro di questo tipo è semplicemente devastante , per il paese che ha questo limite.
L'occidente , o meglio allargando il campo , tutto il nord del mondo ,  versa in una decadenza , mai vista, una crisi totale dei contenuti, ed è rappresentato da una classe politica , costituita da  anime morte in corpi apparentemente vivi.  Priva di una capacità di proiettarsi verso il futuro , incapace di comprendere il cambiamento storico nel quale ci troviamo, vecchia , arroccata ad un passato che non ha nulla a che vedere con il presente e quindi con il futuro.  Con un gap grande con i giovani.
Il meeting, guidato dal presidente degli Usa, cioè dei cosiddetti  " sovranisti", cosa ricorda? , il congresso di Vienna, la restaurazione; la paura dei cambiamenti che sono in cammino e che loro non fermeranno, ma nello stesso tempo prima della loro definitiva scomparsa sono pronti a combinare  pasticci, che poi le generazioni future debbono rimuovere. Non pensano neppure al mondo che lasceranno in eredità ai propri figli. Squallore  e mediocrità, i sovranisti europei, hanno dato il loro riverito, come veri servi della gleba , al loro capo ed eroe: il Presidente degli USA, parlano di patria, ma si sono venduti , non hanno neppure la parvenza di una dignità!
Donald  Trump, il neoeletto presidente degli Usa,  rappresenta la faccia oscura degli USA, una  faccia che spesso ,si è vista negli ultimi 80 anni di storia, ma questa volta con un'arroganza , e cialtroneria , che ancora il mondo non conosceva. Volgare , orrendo , immorale , il ricatto all'Ucraina, ma il video su Gaza, va al di là di ogni ritegno: immorale , ignobile, volgare, disumano,  non credo che questa gente abbia un cuore, ma neppure una dignità.
Gli USA di Trump , sono quelli  della rapacità, della politica estera da squalo ;  è il momento che l'Europa la smetta di giocare , ma diventi responsabile per se stessa, è necessario  il salto di qualità , l'unità reale del vecchio continente , con la consapevolezza di riuscire , nel progetto , anche perché è in ballo la stessa sopravvivenza   della nostra identità. Non si può più continuare in questa sospeso perpetuo!

mercoledì 26 febbraio 2025

Ippoliti Nievo= Le confessioni d'un Italiano

 26---2--2025
=Dio mi venne in  mente  anche  a me : quel  buono  e grande  Iddio  che è  nella  natura ,   padre di tutti  e per   tutti . Adorai  , piansi  , pregai  ; e debbo  anche   confessare   che l'animo   mio   sbattuto  poscia   dalle  maggiori  tempeste  si  rifugiò  sovente   nella  memoria  fanciullesca  di   quel momento  per riavere   un barlume  si  speranze.  No,  quella   non fu  allora  la  ripetizione   dell'atto  di fede  insegnatomi  dal Piovano  a tirate  di orecchie ; fu uno slancio  nuovo  spontaneo  vigoroso d'una nuova fede  che dormiva   quieta  quieta   nel mio cuore  e si  risvegliò   di sbalzo  all'invito materno   della natura!  Dalla   bellezza  universale  pregustai  il sentimento   dell'universale   bontà ; credetti  fino  d'allora  che come  le  tempeste  del  verno  non  potevano   guastare  la stupenda  armonia  del creato , così  le passioni  umane  non  varrebbero  mai   ad   offuscare  il  bel  sereno  dell'eterna  giustizia . La  giustizia  è  fra  noi,  sopra  di noi , dentro  di noi. Essa   ci  punisce  e ci  ricompensa  . Essa  , essa  sola  è la  grande   unitrice  delle cose  che  assicura   la felicità  delle anime   nella  gand'anima  dell'umanità .
Sentimenti  mal definiti  che  diverranno  idee  quando che  sia; ma  che dai  cuori  ove  nacquero  tralucono  già  alla mente  d'alcuni   uomini , ed  alla mia  ; sentimenti  poetici  , ma  di quella   poesia  che vive  , e  s'incarna  verso  per verso  negli  annali  della    storia ; sentimenti  d'un  animo  provato  dal lungo  cimento  della vita , ma  che già  covavano  in quel  senso  di felicità  e di   religione  che a me  fanciullo  fece  piegar  le ginocchia  dinanzi  alla maestà dell'universo!

martedì 25 febbraio 2025

Emily Dickinson

 25---2--2025

683

L'anima  è  per se stessa 
un  amico imperiale-
o  la spia  più temibile che possa 
un  nemico inviare-

Se  contro  il proprio assalto è  assicurata 
non  teme  tradimenti -
L'anima  è la sovrana di se stessa -
di sé  solo  può  dunque aver paura.

lunedì 24 febbraio 2025

Federico Garcia Lorca= Poema del canto jondo

24--2--2025

La  chitarra

Incomincia il  pianto
della  chitarra .
Si  rompono  le coppe 
dell'alba .
Incomincia  il pianto  
della chitarra .
è inutile 
farla  tacere .
è impossibile 
farla tacere .
Piange monotona
come  piange  l'acqua ,
come  piange  il vento 
sulla neve.
è impossibile 
farla tacere .
Piange  per cose 
lontane .
Arena  del  caldo  Meridione
che  chiede  camelie bianche.
Piange  freccia senza  bersaglio 
la sera senza  domani 
e  il  primo uccello morto
sul  ramo.
Oh , chitarra ,
cuore  trafitto 
da cinque  spade!

Modi di dire

24--2--2025

=Avere  denari  a palate ;
            (essere molto ricco).

=Bussare a denari;
            (chiedere denaro).

=Denari e santità , metà  della metà;
            (esortazioni a non credere  a chi si vanta delle proprie ricchezze e dei  propri meriti).

=Essere al verde;
            (essere in miseria ).

sabato 22 febbraio 2025

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

 22--2--2025
=L'avvicinarsi della vecchiaia produce effetti  più intensi  nelle donne  che negli uomini ; questa  è la  ragione  per  la quale  la donna  è portata  a esagerare  smisuratamente  l'importanza  della  menopausa  . Ma  bisogna  tener  conto  particolarmente  del fatto  che,  più  che  per l'uomo  , per  la donna  la giovinezza  è l'età   della bellezza e della  potenza  . I  fascini della  giovane  le  procurano  dominio ,  vittorie  e trionfi  , cioè quanto  un soggetto  nevrotico  desidera più  di qualsiasi   altra cosa  , e quanto  ricerca  col  massimo  d'insistenza .  Ora  la vecchiaia   colpisce  la donna  come un  vero   flagello  . La donna  anziana  perde  più  del suo   valore   dell'uomo anziano e,  in molti casi  , l'opinione  corrente  le è  persino   piuttosto  ostile.  Questo  spiacevole  atteggiamento  dipende  dalla  tendenza   essenzialmente  maschile  a svalutare  la donna  che,  intensificata   dalle  tracce  psichiche  delle nostre  esperienze  sociali  , diviene  per così  dire  parte  integrante  del nostro  essere  . Coscientemente  o incoscientemente  , coloro  che   pretendono di aver  diritto  alla vita  sono spinti  , in  modo spesso  irresistibile, a svalutare  la donna anziana , ad  avvilire  il suo  sentimento  di personalità . Il   semplice  amor  filiale  , il rispetto  della vecchiaia , i sentimenti  benevoli  dettati   dal codice  della vita sociale  costituiscono  un minimo che  non basta  mai a   soddisfare  la volontà  esasperata  di coloro  che sentono  declinare  le loro forze . è  qui  che interviene  la compensazione  nevrotica ."Sono  diminuito , la vita  m'ha dato poco  , non mi posso  aspettare  più nulla ": sono i lamenti che si  sentono  generalmente  sulla  bocca  dei nevrotici , man  mano  che  invecchiano  ; e si  irrigidiscono  talmente  in questo  modo   di  considerare  la vita ,  che  finiscono  per piombare  in uno  stato  di egoismo  difficile  e  astioso   come  non lo avevano  mai provato  prima , almeno  con  questa intensità . Contemporaneamente  il loro  stato  di  indecisione  e di dubbio  si stabilizza .
"Agisci  come se tu  dovessi  riuscire  lo stesso  ad  affermare la tua  personalità": ecco  l'altra  linea  d'orientamento che si  profila . La  bramosia  nevrotica  subisce   per questa ragione un rinforzo  , gli  impulsi  che hanno  la loro  origine nella  sete di dominio , l'avarizia , la   gelosia  irrompono violentemente  e si pongono  in primo  piano  , ma  sono  tenuti  in freno  da motivi  che fanno  retrocedere il  paziente  davanti  ad ogni  desiderio  e a ogni iniziativa . è  così  che,  faticosamente  sottratti  alla coscienza  , gli  impulsi  che  mantengono  uno  stato  costante  di insoddisfazione  , d'impazienza , di diffidenza , covano  sotto  le ceneri ed  orientano  incessantemente  l'attenzione  verso  l'irrealizzabile  e  l'inaccessibile . Questo  inaccessibile  è cercato  spesso  in campo   erotico ;  spesso anche   quello  sessuale  diventa  il simbolo  della meta  inaccessibile .  In quest'ultimo caso , tutta  la volontà  diventa  per modo  di dire  sessualizzata ; lo  si spiega facilmente  , da  un  lato  , in  seguito  alla grande  duttilità del simbolo  sessuale  ;  dall'altro  per il fatto  che  la prova  d'insoddisfazione  sessuale  (ed  è questa   che importa  più  del resto) è sempre  facile a prodursi .  Nulla  di  sorprendente  dunque  se le persone  di questa categoria  mettono  l'analogia sessuale  alla  base  del loro  modo  di appercezione. è  necessario  non commettere  l'errore  di considerare  primitiva  ciò  che  non è   che una finzione sessuale , vale  a dire  un modo  di  parlare  o un gergo  sessuali.

Giuseppe Ungaretti= L'allegria

22--2--2025
            Lucca
A casa mia,  in  Egitto , dopo  cena , recitato il rosario,
mia madre ci parlava  di questi posti.
La mia  infanzia   ne fu  tutta  meravigliata .
La città  ha  un traffico  timorato e  fanatico.
In queste  mura  non ci  si sta  che  di passaggio .
Qui  la meta  è partire.
Mi  sono  seduto  al fresco sulla  porta  dell'osteria con  della gente  che mi parla  di California  come  d'un  suo  podere.
Mi  scopro  con terrore  nei  connotati  di queste  persone.
Ora  lo sento  scorrere  caldo  nelle mie vene  , il  sangue  dei miei morti.
Ho  preso  anch'io  una  zappa .
Nelle  cosce  fumanti  della  terra  mi scopro  a ridere .
Addio   desideri , nostalgie.
So  di  passato  e d'avvenire quanto  un uomo  può  saperne.
Conosco  ormai  il mio  destino  , e  la mia  origine.
Non  mi rimane  più  nulla  da  profanare  , nulla  da  sognare.
Ho  goduto  di tutto, e sofferto.
Non  mi rimane   che rassegnarmi a morire.
Alleverò  dunque  tranquillamente  una prole.
Quando  un appetito  maligno  mi spingeva  negli   amori mortali , lodavo la vita.
Ora  che considero  , anch'io  , l'amore  come  una  garanzia  della specie , ho  in vista la morte.

venerdì 21 febbraio 2025

Giuditta Dembech

 21--2--2025
" Non esiste il caso, né  la coincidenza . Noi  ogni giorno , camminiamo verso  luoghi e persone  che ci aspettano da sempre."

Piaget Jean= La nascita dell'intelligenza nel bambino

21--2--2025

Il  "significato" delle   percezioni oggettive , come  quella  della  montagna  che  scorgo  dalla mia finestra, sono questi stessi  oggetti  definibili non  soltanto  mediante  un sistema  di schemi  senso-motori e pratici (fare un 'ascensione , ecc)   o  mediante  un sistema  di concetti generali , ma anche  mediante  i loro caratteri  individuali : posizione  nello spazio , dimensioni, solidità , e resistenza , colore  sotto  le varie luci ecc. Ora  , questi  ultimi caratteri  , pur  essendo  percepiti  nell'oggetto , presuppongono un'elaborazione  intellettuale  estremamente  complessa: per  attribuire  ad esempio dimensioni  reali  alle piccole  macchie  che percepisco  come montagna, mi occorre  situarle  in un  universo  sostanziale  e causale , in  uno  spazio   organizzato  , e pertanto  costruirle  intellettualmente."

Herman Melville

21--2--2025
"Nel  tempestoso  Atlantico  del mio  essere , io sempre godo di una  muta  calma nell'intimo ; e, mentre  pesanti  pianeti  di dolore  incessantemente mi ruotano  intorno , laggiù in fondo  continuo  a  bagnarmi  in  un'eterna  soavità  di gioia ." 

Dichiarazione universale dei diritti umani (art. 25)

 21--2--2025
"Ogni  individuo  ha  diritto  ad  un tenore di vita sufficiente  a garantire  la salute  e il benessere  proprio  e della  sua  famiglia , con  particolare riguardi  all'alimentazione."

Giovanni Paolo 2°

21--2--2025

Conferenza sulla  nutrizione (1992)
C'è cibo  per tutti ma  non  tutti  possono  mangiare  , mentre  lo spreco , lo scarto , il consumo eccessivo e l'uso  di alimenti per atri fini  sono  davanti  ai nostri occhi " 

Rita Levi Montalcini

21--2--2025
"Tutti dicono che il  cervello sia  l'organo più  complesso del corpo umano, da medico  potrei  anche  acconsentire . Ma  come donna , vi assicuro che  non vi è niente  di più complesso  del cuore,  ancora oggi  non  si conoscono i suoi  meccanismi . Nei  ragionamenti  del cervello c'è logica , nei ragionamenti  del cuore ci sono  le emozioni ." 

giovedì 20 febbraio 2025

Modi di dire

 20--2--2025
=Radio  fante;
            (  notizie incontrollabili , quasi  sempre vere , diffuse , specialmente  durante la  guerra).

=Radiopirata;
            (chi  possiede clandestinamente un  apparecchio  radiofonico e ne  ascolta le trasmissioni , senza  pagare il canone).

Giovanni Pascoli= Myricae

20--2--2025

L'ornello

    Quando  di maggio  tu  le dolci  sere
imbalsamavi co' tuoi  fiori , ornello 
(era un  sussurro alle finestre nere 
                    del  paesello!);

    non ti  rincrebbe  d'un  infermo arbusto 
che,  mosso  anch'egli da  dolcezza  estiva ,
con  le sue  foglie , come cuori , al  fusto 
                lento saliva .

    Non  ti rincrebbe . Ed ora  che  gelata
la tramontana soffia e che  traspare già 
dalle  porte chiuse  la fiammata
                        del focolare;

    ora che  il verno spoglia le foreste 
e le  tue  foglie  per le vie disperde;
o vecchio  ornello , te  ricopre  e veste
                        l'edera verde.

    Sui  rami  nudi i fiori suoi  ti  pone
tra  verdi e gialli , piccoli , com'era 
la tua  fiorita morta: illusione
                    di primavera.

Un augurio al Santo Padre

20--20---2025
Salmo 30,34

"Sii  per me  difesa , o Dio , rocca  e fortezza che mi salva,
perché tu sei  mio baluardo e mio rifugio;
guidami per  amore  del tuo nome."

I più cari auguri , per una pronta guarigione !

mercoledì 19 febbraio 2025

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

19--2--2025

= La  vecchiaia  dà spesso  un rilievo  molto particolare  alla gelosia  e all'avarizia . Dal punto di vista  psicologico  lo si comprende   facilmente .  E  d'altra parte  le   privazioni  e le  restrizioni  che la vecchiaia  implica  naturalmente , nonché la   superiorità  che,  nell'ambiente  del vecchio  , gli fanno  sentire  le persone giovani , loro  malgrado  , senza  pensare  o senza  aver  l'aria  di pensare  a   qualcosa  di male  , contribuiscono  necessariamente  alla diminuzione , alla   depressione  del sentimento  di personalità nelle persone  anziane. 
La  disposizione  luminosa  e serena  alla quale  Goethe ha  dato  una squisita  espressione in  "Padre  Crono" , costituisce  , per  la maggioranza  dei  mortali  , un ideale   inaccessibile , e fortunati  sono  coloro  che accettano con umore  calmo  e tranquillo  il dissolversi  del miglior  periodo della  loro vita.
La vecchiaia ci appare  come  una causa  naturale   della diminuzione  del senso  di personalità , e questa disposizione  sarà  particolarmente  spiccata nelle  persone  che  abbiano  una predisposizione  alla nevrosi.  La vecchiezza  , la menopausa  nelle donne  , il sentimento  di insufficienza  intellettuale  e psichica  , i primi  segni  di impotenza , la  dissoluzione  della   famiglia , il matrimonio  d'un figlio  o d'una  figlia,  la perdita   di denaro, d'un   impiego  o d'una  situazione  onorifica  , ecco,  le cause  principali  della  decadenza , del crollo , d'un  gran  numero  di soggetti  . Il caso  più  frequente  è che  nell'anamnesi  di questi  , si  trovino  tracce , oppure  vere esplosioni  , di fenomeni   nevrotici.  La vecchiaia   con tutti  i suoi  punti  deboli  agisce  come  tutte   le altre cause  di diminuzione  del sentimento  di personalità . Per ristabilire  l'equilibrio  , l'impulso  aggressivo cerca  altre  strade che,  in casi  di questo   genere  , disgraziatamente  non sono facili a trovarsi. La rassegnazione  sarebbe   una soluzione  molto facile , se  la vita  affettiva  si restringesse  parallelamente   allo  scemare  delle forze psichiche e intellettuali .  Ma ciò si produce raramente . E per trovare  una  compensazione  , l'impulso  aggressivo  , stimolato  dal sentimento  di malsicurezza  , ridesta  ancora  una volta  i  pungiglioni  del desiderio. L'opinione pubblica si rivolta  contro  la manifestazioni di questo genere  nelle persone anziane;  coloro che abbiano una  disposizione alla nevrosi  si  faranno  facilmente  intimorire  da queste   critiche  , e retrocederanno  malgrado le possibilità di soddisfazione  che  si aprono  ancora  davanti  ad esse . S'imporranno la sottomissione , cercheranno  di  far tacere  i loro  sentimenti e i loro  desideri , pur  senza riuscirvi . Al contrario  , questi sentimenti  e questi desideri si affermeranno  più forti  che  mai,  qualora la persona  voglia  imporsi  una  rassegnazione  senza  compensazione.  Così si  manifesteranno  in piena  attività  i tratti  di carattere  ostili, per esempio la gelosia ,l'ostilità ,l'avarizia , la sete  di dominio , gli impulsi  sadici  che subiranno  i più  vari  rinforzi e che mai  soddisfatti  , produrranno   uno stato d'inquietudine e d'agitazione che spingerà incessantemente  il soggetto  a cercare un appoggio  , una possibilità di compensazione , dei mezzi di sicurezza.
La situazione   reale  di persone  anziane  è particolarmente  minacciata  nella  nostra società ,  che giudica  la personalità soltanto  a seconda  della qualità e del valore  del  suo lavoro. Ora proprio ciò che  il nevrotico cerca  è  l'apparenza  di potenza,  il prestigio , sono  il suo  pane  quotidiano . Quanto  alla malinconia , essa  appare  in molti casi  come un atto  di vendetta. 

Modi di dire

19--2025

=Devo  dirtelo  in  musica?
                (così si  chiede  a chi  sembra non  volere intendere).

=Sentite che musica!
                (per alludere  a  cosa  monotona e noiosa ).

martedì 18 febbraio 2025

Ippolito Nievo= Le confessioni d'un Italiano

 18--2--2025
=Io  non   catechizzo  , né   pianto  o difendo  sistemi ; e so   benissimo   che   la divozione,  volta  in bigottismo  dalle  anime  false  e  corrotte ,  può  viziar  la coscienza  peggio   che  ogn'altra  abitudine  di perversità. Vi   ripeto  ancora  ch'io  non sono  divoto; e me  ne   duole perché  durai  grandissima fatica a trovare un'altra  via per  cui salire alla  vera  e discreta  stima  della vita. Dovetti   percorrere  sovente , col  disinganno  al fianco , e  la disperazione  dinanzi  agli  occhi  , tutta  la profondità   dell'abisso  metafisico; dovetti  sforzarmi ad  allargare  la  contemplazione d'un   animo , diffidente e miope sopra  l'infinita  vastità  e  durevolezza  delle cose umane ;  dovetti  chiuder  gli occhi  sui  più  comuni e strazianti problemi   della felicità , della  scienza  e della  virtù  contraddicenti fra loro ;  dovetti io,  essere  socievole  e soggetto  alle leggi  sociali ,  rinserrarmi  nel  baluardo della  coscienza  per  sentire  la santità  e la   vitalità  eterna  e forse  l'attuazione  futura  di quelle  leggi  morali  che  ora  sono  derise  calpestate  violate  per tutti  i modi ;  dovetti  infine  , uomo  superbo della   mia ragione e d'un  vantato  impero sull'universo, inabissarmi, annichilirmi , atomo  invisibile , nella  vita  immensa ed  immensamente  armonica  dello stesso universo , per trovar una  scusa  a quella  fatica  che  si chiama  esistenza , ed  una  ragione  a quel fantasma   che si chiama  speranza  . Ed  anco  questa  scusa  tremenda  dinanzi alla  ragione  invecchiata , come  una  fiamma  di candela  sbattuta  dal vento  ; e tardi  m'accorgo che  la fede è  migliore  della scienza  per la felicità . Ma  non  posso  pentirmi del mio stato morale ; perché  la necessità non  ammette  pentimenti  ; non posso  e non  debbo  arrossire  ; perché una  dottrina  che  nella pratica   sociale  accoppia   la fermezza degli   stoici  alla carità evangelica , non potrà  mai  vergognar  di se  stessa  qualunque  siano  i suoi  fondamenti  filosofici. Ma   quanti sudori , quanti  dolori  , quanti  anni, quanta  costanza   per   arrivare a ciò  !  Ebbi  la pazienza  della formica , che ,  capovolta  dal  vento ,  cento  volte  perde  la sua  soma  e cento  la riprende per  compiere  a passi  invisibili  il suo lungo cammino  . Pochi m'avrebbero  imitato  e  pochi   m'imitano in  fatti . I   più gettano a  mezza strada  una bussola  malfida  da cui  furono  il più  delle  volte  ingannati ; e si abbandonano  giorno dopo  giorno  al vento  che spira.  Vien  poi l'ora  di raccoglier  le vele  nel porto ; e il loro  arrivo  è  necessariamente  un naufragio . O  s'affidano  a guide  fallaci , alleate delle  loro  passioni , e bevono con compunzione  lagrime  spremute  dagli occhi  altrui : o  cancellano  la vita  dello spirito , non  sapendo  che lo spirito  si ridesta  quandochessia  a patir tutti in una volta i dolori  che   dovevano  preparargli la strada alla morte . Meglio  la fede  anche  ignorante  che il nulla  vuoto  e silenzioso.

lunedì 17 febbraio 2025

Giuseppe Ungaretti= Nuove

17--2--2025

L'impietrito  e il  velluto 
(Roma , notte del 31 dicembre 1969- mattina del 1°  gennaio  1970)

Ho scoperto le barche che  molleggiano
Sole, e  le osservo non  so dove , solo .

Non  accadrà le  accosti  anima viva.

Impalpabile  dito  di macigno 
Ne  mostra di nascosto al sorteggiato
Gli  scabri  messi  emersi dall'abisso
Che  recano  , dondolo del vuoto,
Verso l' alambiccare
Del  vecchissimo ossesso
La  eco  di  strazio dello  spento  flutto
Durato  appena  un attimo 
Sparito  con  le sue  sinistre barche.

Mentre  si  avvicendavano 
L'uno  sull'altro addosso 
I  branchi  annichiliti
Dei  cavalloni del nitrire ignari,

Il velluto croato 
Dello  sguardo  di Dunja,
Che  sa  come  arretrarla di millenni ,
Come  assentarla , pietra 
Dopo  l'aggirarsi solito
Da  uno  smarrirsi  all'altro ,
Zingara in  tenda di Asie,

Il velluto  dello sguardo  di Dunja
Fulmineo  torna  presente pietà. 

D. M. G. Alvaro -Ossorio

 17--2--2025

Le  beatitudini  non  contengono  tutto il Vangelo , ma  ne sono , in qualche modo , la quintessenza . In  Luca , le tre  beatitudini  che seguono  la prima :"Beati  i poveri  ", ne  sono  , in  un certo  senso la spiegazione .
Gesù  , come  spiritualizza  , per  esempio  , la  parola "sete"  quando dice :" Chi ha sete  venga  a me e beva "(Gv 7,37), così  spiritualizza  la parola  "povero" : la prende  nel suo contesto  socio-economico e la spiritualizza . Se  analizzo  gli atteggiamenti  abituali  di un  "povero" , scopro  come  programmare  la mia povertà . Se  non sono povero  , non  faccio parte  del  Regno  e non posso  annunciarlo .
Generalmente  il povero  è disprezzato  e considerato come  l'ultimo . Per me  , essere  povero  significherebbe  essere  umile . Normalmente  il povero è sempre  disponibile . Essere  povero   per me significherà  servizio . Il povero  ha imparato  a non   avere  ambizioni  perché  il lusso  non fa  per lui . Per me essere povero  significherà, non  disinteresse , ma  austerità . Il povero  non ha fretta , sa  attendere l'elemosina . Nel  regno di Dio  essere  povero  vorrà  dire  pazienza  . Il povero  ha spesso  fame  e sete . Essere  un povero  evangelico  sarà  avere  fame  e sete  di Gesù  Cristo  . Il povero  è uno  che vive  in pace  . Il povero   non conosce  l'affettazione né  la  complicazione . Essere  povero sarà essere semplice . Essere  povero  secondo Gesù sarà  essere dolce. Il povero chiede  l'elemosina  stendendo la  mano  . Davanti  a Dio  ciò  significherà preghiera , davanti agli  altri  ricettività . Il povero  sa soffrire  , sopporta la  pioggia  e   ogni specie  di  scomodità . Evangelicamente  ciò  sarà  chiamato  resistenza , longanimità . Il povero sa  compatire  gli altri . Sarà  un povero cristiano colui  che  saprà  esercitare  la misericordia . Il  povero  deve  prestarsi  a qualsiasi  lavoro.  Essere   povero  in spirito avrà  come  caratteristica il lavoro . Il povero non  lesina il suo  tempo  agli altri , perché non è  pagato a  ore. Questo  sarà chiamato  dono  di sé. Il  povero  non ha  un   posto  stabile . Il  credente povero  è colui  che vive  come  un  pellegrino . Il povero  non è legato alle apparenze. Ciò ha una sua  trascrizione evangelica : libertà  per amare . Il povero non  può  contare  sul proprio  sapere  o sulla  propria  influenza ,  non può  contare  su  nulla  perché  non ha  nulla . Essere  povero  secondo Dio sarà attendere tutto  da Dio  solo.

sabato 15 febbraio 2025

Federico Garcia Lorca= Poema del cante jondo (1921)

 15--2--2025

Ballata  dei tre fiumi
                    A Salvador  Quintero

Il fiume Guadalquivir
scorre tra aranci  e olivi.
I due  fiumi  di Granada
scendono dalla  neve  al grano.

Ah, amore
che  se  n'andò senza tornare!

Il fiume Guadalquivir 
ha  la barba  granata.
I  due  fiumi  di Granada,
uno  pianto e l'altro sangue.

Ah , amore 
che  se n'andò nell'aria !

Per  le barche  a vela 
Siviglia ha  una strada .
Sull'acque  di Granada 
solo  remano i sospiri.

Ah , amore 
che  se n'andò senza  tornare!

Guadalquivir , alta torre 
e vento  negli aranceti .
Dauro  e Genil , torricini
morti  sopra  gli stagni.

Ah , amore 
che se n'andò nell'aria!

Chi  dirà  che  l'acqua porta 
un fuoco  fatuo di gridi?

Ah, amore 
che  se n'andò senza tornare!

Porta  fiori  d'arancio , porta olive,
Andalusi , ai tuoi  mari.

Ah , ammore 
che  se  n'andò  nell'aria!

Giosue Carducci = Rime nuove

 15--2--2025
Idillio  maremmano

Co  'l  raggio  de  l'april  nuovo  che inonda 
Rosso  la stanza  tu  sorridi  ancora 
Improvvisa  al mio cuore , o Maria bionda;

E  il cuore  che  t'obliò , dopo  tant'ora 
Di  tumulti  oziosi in te  riposa ,
O  amor  mio primo , o  d'amor  dolce  aurora.

Ove  sei?  senza  nozze  e sospirosa 
Non  passasti  già  tu;  certo  il natio 
Borgo  ti accoglie  lieta madre e sposa ;

Ché  il fianco  baldanzoso ed  il  restio
Seno  a i  freni  del  vel  promettean troppa
Gioia d'amplessi al  marital desio.

Forti  figli  pendean da  la tua  poppa 
Certo  , ed or baldi  un  tuo  sguardo  cercando 
Al  mal  domo caval  saltano  in groppa.

Com'eri  bella, o  giovinetta , quando 
Tra  l'ondeggiar  de' lunghi  solchi uscivi 
Un  tuo  serto di fiori in man  recando ,

Alta  e ridente , e sotto  i cigli  vivi 
Di  selvatico fuoco  lampeggiante 
Grande  e profondo l'occhio azzurro aprivi!

Come  'l ciano  seren tra   'l biondeggiante
Or  de  le spiche , tra  la chioma  flava 
Fioria  quell'occhio azzurro ;  e a  te  d'avante 

La  grande estate , e  intorno , fiammeggiava ; 
Sparso tra '  verdi  rami  il sol  ridea 
Del  melogran  , che  rosso  scintillava.

Al  tuo  passar  , siccome  a la  sua  dea ,
Il bel  pavon  l'occhiuta  coda apria 
Guardando , e  un  rauco  grido  a te  mettea.

Oh  come  fredda indi  la  vita  mia,
Come  oscura  e  incresciosa  è  trapassata!
Meglio  era  sposar te, bionda  Maria !

Meglio  ir tracciando  per  la  sconsolata 
Boscaglia al  piano il  bufolo disperso,
Che  salta  fra  la  macchia e sosta   e guata ,

Che  sudar  dietro  al piccoletto  verso! 
Meglio  oprando  obliar  , senza  indagarlo,
Questo enorme  mister de l'universo!

Or  freddo,  assiduo  , del  pensiero il tarlo 
Mi  trafora  il cervello , ond' io dolente 
Misere cose scrivo e tristi parlo.

Guasti  i muscoli e il cuor  da  la rea mente,
Corrose  l'ossa  dal  malor  civile ,
Mi  divincolo  in van  rabbiosamente .

Oh  lunghe  al vento  sussurranti  file 
De '  pioppi !  oh  a le  bell'ombre in su  'l sacrato 
Ne  i dì solenni  rustico sedile ,

Onde  bruno si  mira il piano arato
E  verdi quindi  i colli  e quindi  il mare 
Sparso di vele,  e il campo  santo è  a lato!

Oh  dolce  tra  gli  eguali  il novellare 
Su  'l quieto  meriggio , e a  le  rigenti
Sere accogliersi intorno al focolare!

Oh  miglior gloria  , ai  figliuoletti intenti 
Narrar  le forti  prove  e le  sudate 
Cacce  ed  i  perigliosi   avvolgimenti

Ed  a  dito  segnar  le profondate
Oblique piaghe nel  cignal supino ,
Che  perseguir con  frottole rimate 

I  vigliacchi   d'Italia e  Trissottino.

Eugenio Montale= L'agave su lo scoglio

 15--2--2025

Egloga

Perdersi  nel  bigio ondoso
dei  miei  ulivi era  buono
nel tempo andato-loquaci
di  riottanti uccelli
e di  cantanti  rivi.
Come  affondava il tallone
nel  suolo screpolato ,
tra  le  lamelle d'argento 
dell'esili foglie . Sconnessi
nascevano in  mente  i pensieri
nell'aria di troppa quiete.

Ora  è finito il  cerulo marezzo.
Si getta  il pino  domestico 
a  romper la grigiura ;
brucia  una toppa  di cielo 
in alto, un  ragnatelo 
si  squarcia  al passo: si  svincola
d'attorno un'ora  fallita .
è  uscito un  rombo  di treno,
non lunge , ingrossa . Uno sparo 
si schiaccia  nell'etra  vetrino.
Strepita  un volo  come acquazzone,
venta  e svanisce  bruciata
una  bracciata  di amara 
tua  scorza , istante  : discosta 
esplode  furibonda  una  canea.

Tosto  potrà  rinascere l'idillio .
S'è  ricomposta  la fase che pende 
dal  cielo  , riescono  bende 
leggere  fuori.....;
                        il fitto dei  fagiuoli
n'è scancellato  e involto.
Non  serve  più  rapid'ale,
né  giova  proposito baldo;
non  durano che le solenni cicale 
in  questi  saturnali del  caldo .
Va   viene  un istante in un folto 
una  parvenza  di donna .
è  disparsa , non era una Baccante.

Sul  tardi  corneggia  la  luna .
Ritornavamo  dai nostri  
vagabondari  infruttuosi .
Non  si leggeva  più  in faccia 
al  mondo  la traccia 
della  frenesia durata
il pomeriggio . Turbati 
discendevamo  tra  i vepri.
Nei miei passi  a quell'ora 
cominciano  a fischiare le lepri.

giovedì 13 febbraio 2025

Ippoliti Nievo= Le confessioni d'un Italiano

 13--2--2025
Dopo molti anni  strappai al mio   cuore  un brano  sanguinoso sul quale   era scritto   giustizia , e   conobbi  che la vita   umana  è un  ministero  di giustizia , e l'uomo  un sacerdote  di essa  , e  la storia  un'espiatrice   che  ne registra  i  sagrifici  a vantaggio   dell'umanità  che sempre   cangia  e   sempre vive.   Antico  d'anni  piego  il mio capo   sul  guanciale   della tomba : e  addito   questa  parola   di fede  a  norma  di coloro  che  non credono  più   e pur  vogliono  ancora  pensare  in   questo secolo   di transizione .   La fede  non si comanda  ;  neppur  da noi  a noi . A   chi  compiange   la mia cecità , e  lagrima  nella   mia vita  uno sforzo   virtuoso   ma inutile   che non  avrà   ricompensa  nei secoli  eterni  , io  rispondo :  Io  sono   padrone  in faccia   agli altri uomini del mio  essere  temporale  ed  eterno. Nei  conti  fra me  e Dio  a voi  non tocca  intromettervi . Invidio la vostra  fede, ma  non posso   impormela .  Credete  adunque  , siate   felici , e lasciatemi  in pace.

mercoledì 12 febbraio 2025

Emily Dickinson

12--2--2025

            682
Rallegrerebbe  -una  farfalla-
ecciterebbe -un'ape-
non sei né l'una  né l'altra-
né l'una  né l'altra come te capace-

Ma , fiore, fossi te,
preferirei
il tuo momento 
all'eternità dell'ape-

La felicità  di appassire 
è sufficiente per me -
se  appassisco nella  divinità-

e  morire -una  vita-
ampia  come l'occhio di lei-
che  appena  mi sfiora- 

Ippolito Nievo

 12--2--2025
"La   gioventù è il  paradiso  della vita ; ed i vecchi   amano  l'allegria   che è  la   gioventù  eterna  dell'animo"

martedì 11 febbraio 2025

Moralista francese

 11--2--2025
"Non  ho mai  esaminato  l'anima  di un uomo cattivo ; ma  ho  esaminato  una  volta  l'anima  d'un uomo  buono , e  sono  fuggito inorridito!"

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

 11--2--2025
Un caso clinico:
L'avarizia appare non soltanto come  una  costruzione  secondaria destinata  a compensare  il sentimento  di diminuzione , ma  anche e soprattutto , come artifizio al servizio  della tendenza  a sicurezza . Un paziente  quarantacinquenne , che  ha sofferto  durante  tutta  la sua vita  d'impotenza   psichica , e  che era  ossessionato  da idee  di suicidio , presentava  un'inclinazione  particolarmente  spiccata  a umiliare  gli  altri. Questa tendenza  è sempre accompagnata  da una  diffidenza  e  da una gelosia  molto pronunciate , nelle  quali sono presente dei dispositivi psichici  nevrotici , destinati  a  fuorviare  il soggetto  nella ricerca dell'apprezzamento   delle sue esperienze  interiori .  Inoltre si osserva  una tendenza  più o meno  dissimulata ad infliggere  agli altri  un dolore  fisico  o psichico . 
Il punto di vista   astratto  con il quale  egli  tentava  di assicurarsi  una   situazione di  dominio , di " superiorità" , sembrava manifestamente  minacciato, rendendo necessario il  rinforzo  delle linee d'orientamento  fittizie .  Ricordi  d'infanzia  sono  stati utilizzati  nella nevrosi ; in virtù di essi  egli  stava  per cadere preda  d'un  omosessuale . In una famiglia  composta di vari  bambini , egli era  il solo  maschio  , situazione  che  secondo  la mia  esperienza  impedisce  spesso al bambino di farsi  un'idea  esatta  della  propria  parte  sessuale  , lo rende  eccessivamente  sensibile  , e poco  sicuro  di se stesso. Il suo  atteggiamento  nei riguardi  di  suo padre  era  ugualmente  di natura  tale  da imporgli  la ricerca di mezzi  di protezione  rafforzati  . Ora  suo padre  era  un uomo   brutale , egoista , tirannico  ; ciò  impediva  al bambino  di affermarsi   apertamente  in sua presenza . In seguito  a certe  avventure  amorose , il padre  s'era   trovato  in situazioni  oltremodo  difficili  , e il ricordo di queste  è stato  utilizzato  dalla sua  nevrosi . La  sua  diffidenza  si estendeva  senza  distinzione  a  tutte le donne. Durante  tutta  la sua vita  egli  s'è  mostrato  pieno di devozione  alle sue sorelle , fatto  del quale  egli  s'è  reso conto molto bene , e  che  lo ha   portato  alla conclusione   di cedere  facilmente  alle donne. E  unicamente  per   mostrarsi  agli altri  in una  luce  favorevole  sotto  questo  rapporto  , in  certe  occasioni  era capace  di andare  molto  lontano  in questa  direzione , mentre  ,   d'altra parte , era più pronto  che mai  a sottrarsi  alle donne , a  rifiutar  loro   qualsiasi devozione .
Già  durante  la sua infanzia  , egli  aveva  trasformato questi  sentimenti  di   inferiorità in  un'immagine  sessuale .  A forza  di cercare la causa  del  suo   atteggiamento  privo  di virilità (l'omosessuale non si era  forse comportato con lui  come fosse una bambina?),  egli  trovò che essa  proveniva  da una   criptorchidia occasionale , complicata  da  un mancata  occlusione  d'un  canale inguinale . Finché suo padre  gli era servito da ideale , egli  aveva  usato  i  mezzi  ordinari  per  eguagliarlo . Egli  beveva  in segreto  i suoi liquori , cercava  di  tirare  la madre  dalla sua parte , e scelse  già  molto  presto  la professione   di suo  padre , che  doveva  permettergli  di soddisfare  le sue  inclinazioni sadiche ,sovraeccitate  dal suo  sentimento di inferiorità e dal  desiderio  di  realizzare  l'ideale  paterno : divenne macellaio.  E si  comportava  egualmente  con  la   massima brutalità  con  le donne e le giovani,  mordendole  e bastonandole . Fu coinvolto   perfino  in  una faccenda  di stupro . Ma  questo  fatto   nel quale  egli  rivelò i modi  brutali  di suo padre  , lo spaventò per  le conseguenze  penali  che  egli  avrebbe  potuto subire  e per  la  diminuzione  del   sentimento  di personalità che avrebbero potuto  implicare  : egli   poté sfuggire  alle une e alle altre per le strade  traverse  della sua nevrosi . Utilizzò  la sua diffidenza  ,  nei riguardi  delle donne e delle giovanette , per tormentarle con  scene  di gelosia  , per  piegarle  completamente  alla sua volontà  e alla sua influenza  , e  per  procurarsi in  questo  modo  una  parvenza  di superiorità e di  dominazione . Le  sue  eiaculazioni  precoci  con  tutti  i loro    sintomi accessori  di impotenza  soddisfacevano  tanto  il suo  bisogno  di sicurezza  quanto  l'odio  che egli  provava  per le donne . Di preferenza tentava di sedurre  donne sposate , per lasciarle  deluse   dalla sua impotenza , ma  anche  per  corroborare   la sua convinzione  che  "tutte le donne " sono cattive  e malvagie. Non fu difficile  mostrare  che anche  la sua  impotenza  doveva  servirgli  come  mezzo  di  sfuggire  al rapimento amoroso , alla   sottomissione a una donna , tendenza  che  si riflette nei suoi  tentativi  di umiliare  con  qualsiasi  mezzo tutte  le donne  con  le quali  il caso  lo metteva  in contatto.

lunedì 10 febbraio 2025

Una semplice conversazione

10--2--2025
Ho sempre ricevuto attenzione e molto rispetto, dai miei compagni di scuola e dai miei colleghi d'università; per la mia serietà,  come ragazza e come impegno nei miei studi. Anche i miei professori sono stati sempre ,  cortesi , perché la mia assoluta serietà , onestà , bravura , ha dato loro motivo di, rispetto nei miei confronti. Tutto questo ha sempre reso orgoglioso mio padre , e la mia mamma, e tanto tempo fa, anche i miei fratelli.
Molti anni orsono , ai tempi della mia discutibile presenza a casa di Pina Bella, a Catania, il mio amico e collega mi fece una domanda , che personalmente mi spiazzò,  e solo ora comprendo ,  e  posso, finalmente, dare un significato a qualcosa che allora non aveva significato .
Il mio amico, e collega, come tanti italiani , era un cattolico , di "istituzione" ovvero pur avendo ricevuto sacramenti come: il Battesimo, la Prima comunione, la  Cresima, non era un cattolico osservante , ne tanto meno aveva una formazione religiosa cristiana come, del resto tanti , cattolici.  La domanda:
"come cattolica, nella chiesa , cosa ne pensi , dei rapporti sessuali prematrimoniali?"
Inizialmente ,ne sono rimasta  spiazzata, poi ho risposto , ma prima desidero commentare , la risposta.
In effetti questa domanda non ha senso , ne ha motivo di essere fatta, ne tanto meno pensata. Perché non è patrimonio esclusivo della chiesa  cattolica , l'assioma: " verginità - matrimonio"!
La storia dell'umanità , attraverso i millenni , gravita attorno ad una società , profondamente maschilista, dove l'uomo era il dominatore , e la donna viveva in funzione solo dell'uomo e del potere che questi esercitava. Troviamo , la castità verginale della donna , come obbligo prematrimoniale in tutte le società umane a tutte le latitudini, e in tutte le religioni . Perché allora questa domanda?
Alcuni mesi fa , più o meno, la RAI in un suo programma , ha mandato in onda un vecchio servizio giornalistico, dove si facevano delle domande sulla chiesa cattolica,(perché è la chiesa cristiana maggiormente presente , in Italia), a dei cittadini italiani di diversa età. E per sommi capi riguardava , l'interpretazione dell'albero proibito nell'Eden. La risposta data era sempre la stessa, la sessualità intesa come peccato.
Quando si guarda la chiesa da fuori, si vede come una comunità costituita solo da beghine, e baciapile, che guardano la vita e quindi la sessualità come : la perdizione ,  il peccato!
La mia preparazione per gli esami di: anatomia umana normale , mi ricordano sempre, un Sacerdote non belpassese , che  spesso  si trovava a celebrare la Santa Messa in  chiesa madre. La sua omelia era, per  tutto il tempo che durava , un grido sul : "peccato del mondo", terribile. Ma, la fede cristiana non è tutto ciò, l'uomo con i suoi limiti , ha sviluppato questo orrore.
L'uomo , creato ad immagine e somiglianza di Dio , non è peccato, non lo è, né nel corpo né tanto meno nella sua anima; l'uomo è intelligenza , e quindi non è istinto , né pulsioni, anche se le pulsioni , sono parte della natura  umana e quindi della vita. La sessualità, non eros,  è parte integrante della natura della persona umana. Sessualità è, la maternità, e la paternità, sessualità, è il mondo interiore, psichico del maschile e del femminile, che vuole dire semplicemente , un modo diverso, di vedere la realtà .  Uomo e donna,  sono uguali e complementari, come la donna si completa nell'uomo, così  l'uomo si completa, nella donna.  Dio creò l'uomo , li creò uomo e donna , uguali nella disuguaglianza.
Bisogna liberarsi da certi tabù , sia da parte della chiesa , che da parte della società,  ma  l'ignoranza , che genera i tabù , non è facile da estirpare , come l'erbacce.
Quale è stata la mia risposta al mio amico?
"Mi dispiace ma non posso darti una risposta di come , agiscono i cristiani a tal riguardo, ma per me la situazione è semplice, sono una borghese , appartengo ad una vecchia famiglia della borghesia siciliana,  ho un'educazione caratterizzata da un insieme di regole morali che costituiscono i binari sui quali io cammino. Non esistono , codici etici che seguono le mode del momento, essi sono sempre costanti nel tempo . Io vivo secondo la morale della  mia educazione , e non del tempo."
 Ho vissuto 34 anni della mia vita in un incubo , dove un esercito di marmaglia, carnale e bestiale , mi ha perseguitato, cercando uomini mai esistiti nella mia vita , amanti inesistenti. E ancora oggi questa gentaglia sbava ,il fango della loro lurida esistenza, su di me.
Sono stata da sempre molto corteggiata, ma ho  tenuto a dovuta distanza i ragazzi, talvolta per liberarmene ho anche agito in modo duro, ma non ho mai fatto entrare l'uomo nella mia vita. Perché non ho mai cercato il marito, né un matrimonio di comodo, perché credo profondamente nell'AMORE. Nel matrimonio oltre all'amore, è importante  , per me, l'appartenenza allo stesso stato sociale,  la stessa mia cultura e lo stesso livello di studi. Non ho mai incontrato , colui  di cui mi sarei potuta innamorare, l'ambiente è molto limitato!
Sapete cosa significa ,  vivere  in una società selvaggia , carnale bestiale che ti vomita addosso la loro lurida esistenza?
Hanno inventato uomini mai esistiti, ed un Sacerdote , il prete di campagna mio nemico, ha creato la figura della cocotte convertita. Sapete cosa hanno in questi anni costruito, questa marmaglia, di animali con sembianze umane? Sono una povera peccatrice , che per la carità dei  parrocchiani, mi sto convertendo, e che piango per il mio peccato, e  perché ho perso la mio verginità; posso avere pietà di questi animali? Meritano solo la gogna!
Una realtà siciliana , terrificante, ma questa è una terra  dove ancora il popolo vive , nella dimensione della mafia, cosa  ci si può aspettare ?
Ed ora ai belpassesi  perbene, sono figlia della luce , credo nell'amore  fra un uomo e una donna, ma l'amore è figlio della luce, quindi se avessi una storia d'amore la vivrei alla luce del sole , ma soprattutto sono contraria alla convivenza , per educazione. Credo nell'AMICIZIA , sia al maschile che al femminile. Perché l'amicizia, è  lo strumento di importanza vitale per l'uomo , essendo un essere sociale dove l'Amore , è il fondamento della sua esistenza.

Giuseppe Ungaretti

 10--2--2025
    Quale  grido  (1934)

Nelle  sere d'estate ,
Spargendosi sorpresa ,
Lenta luna , fantasma quotidiano 
Del  triste , estremo sole,
Quale  grido ridesti?

Luna  allusiva , vai  turbando incauta
Nel  bel   sonno , la terra ,
Che all'assente s'è  volta con  delirio 
Sotto  la tua  carezza malinconica ,
E  piange , essendo madre ,
Che  di lui e di sé  non resti  un giorno
Neanche un   mantello labile di luna.

Emily Dickinson

 10--2--2025
        413

Io  mai  quaggiù  mi son  sentita a casa-
e so  che  a casa  non  mi sentirò
nello  splendido  Cielo -
non  amo il Paradiso-

Là  ogni giorno  è domenica-
non c'è  mai  ricreazione -
e così  solitario sarà  l'Eden
nei  pomeriggi fulgidi d'ogni mercoledì-

Se  il buon  Dio andasse in visita -
o  schiacciasse  un sonnellino -
tanto  da non  vederci -ma  si dice
che egli  sia  un telescopio.

che  di continuo ci  guardi -
io  vorrei  fuggire via  da lui-
dallo  Spirito  Santo -da  tutto-
ma  c'è  il "Giorno  del Giudizio"!

domenica 9 febbraio 2025

Anno C 5 -- domenica del tempo ordinario

 9--2--2025
"Fa ', o Signore , che tutte  le  circostanze della nostra  vita e  le  doti  della nostra personalità siano occasioni per vivere e  per comunicare agli uomini  la tua  Signoria , piena  di misericordia e di pace . Amen
Buona domenica.

sabato 8 febbraio 2025

Alfredo Panzini = Pagine dell'alba

 8--2--2025
Quando  venne  l'autunno , il buon  professore  si   trovò  nella necessità di andare al gran  mercato  dell'uva;     faccenda  del tutto nuova  per lui . Non  c'era  mai  stato  al mercato .  Una  cosa sbalorditiva, enorme : tettoie , botteghe , magazzini , folla , urti , carri, carretti ,  furia , bestemmie .  Un  macchinario enorme formato  di  umanità in movimento . Povero professore! Oh  , come  era  più  tranquilla  la più  tumultuosa  delle  scuole!
Con  un venditore  che  aveva  una distesa  magnifica  di  bellissima  uva, grossa  ,  ambrata , disposta  in cestelli ornatissimi , che  pareva  dipinta  , quasi attaccò  lite.
Lui  s'era  accostato  e,  pian  pianino , aveva  spiccato  un acino per assaggiarlo...
--Giù  quella mano !
--Ma  un chicco!
--Macché  chicco  o checca! Giù  le mani  , dico! Tutto  il paniere mi ha guastato  quello  lì.
--E  tutti  lo  guardavano  bieco, come  fosse  stato un ladruncolo .
Si fece piccino piccino e sgattaiolò  dalla folla .
Lui,  professore  , e quasi  cavaliere  , esser  chiamato "quello lì".
Da  un  altro  con cui  era  venuto  a mezzo  contratto , per  ciò  che concerne  la merce,  quando  si venne al prezzo , e lui , il professore  , tirò  fuori  il bollettino  , si sentì rispondere con un tono  che  non ammetteva  repliche :
--Il  bollettino  me lo faccio io!
Che camorra , che gente  , che mondo! Oh  , molto  meglio avere  a fare  con  gli Atridi!
--Professore , cosa fa lei  qui?
Il professore , quando  si udì chiamare  così tra  quella  folla  nemica  e sconosciuta ,  trasalì .
Un giovanotto  con  una bella  faccia  rosea , allegra  , capellatura  bionda , sigaretta  in  bocca , vestito  a lutto  era davanti  a lui.
--Lei  è?  lei  è..?
-Ravelli .
--Ah  , bravo , Ravelli . Ora  mi ricordo . Cosa  fa lei  qui?
--Il mio mestiere --rispose Ravelli , che  era  quel  desso--e lei?
--Così  , passeggio , un poco , mi  diverto .
--Bel mercato eh? -esclamò Ravelli .
--Oh , bello . E  lei  quale mestiere fa, giovanotto mio?
Ravelli  spiegò  . Suo  babbo  era  mercante in agrumi e in  salse  di pomodoro . Era   morto da un anno e lui  continuava  l'azienda . Parlò  di   agrumi  , di salse . Piramidi di  salse;  treni di  agrumi ;  Germania , Svizzera , Palermo , Parma ; qualità  degli agrumi ;  difetti  dei limoni ;  limoni senza pidocchi che  vanno  all'estero , limoni coi  pidocchi  che restano  il Italia ;  prezzi  , contratti , pagamenti a tratta , a  pronta , e  prontissima  cassa. Tutta   questa  erudizione  Ravelli  collocò  davanti  al professore  , con  grande  eloquenza . Un 'erudizione  che sbalordì il professore .
--E lei  --azzardò  adire  l'esimio  professore --non  si intende  che di limoni e di pomodori? E  dell'uva non  se ne intende?
Ma  si  intendeva  anche  dell'uva!
E allora  il professore spiegò:
--Ecco , veda , mio  caro  ; mia moglie  soffre  di pirosi : qui   il  vino è  tutto  fatturato ,  io  vorrei...
--Quell'asino di Ravelli capì a volo  , senza  che lui  nemmeno  terminasse .
--Lei  vuol fare  il vino in casa.
--Si  ,così , un  pochino  per prova , per  isvago .--"è intuitivo questo ragazzo !", pensò il professore.
--Venga  con me --disse Ravelli .
--Non  che io , badi  Ravelli --diceva , seguendolo tra la folla , mi  sia  messo  a fare   il mercante  di vino , sa!  Ma  la mia signora...i vini...
Tic  , tac !  Bisogna  vederlo  quel ragazzo , che  sicurezza !  Rompeva la folla , parlava   in gergo , in dialetto , a mimica ; insolentiva  senza paura.
Ma quando  il professore s'accorse  che Ravelli  era da tutti  conosciuto , e a lui si  rispondeva  bene,  e con  lui  si trattava alla pari , disse:
--Mi rimetto  a lei, caro Ravelli.
--Quanti  quintali? Cinque ? sei?...
--Sei ! Cinque !  quello  che vuole lei.
In mezz'ora  cinque  quintali  d'uva della  più  bella , della  più  matura , e  bianca e  nera , disposta in  bei  cestelli , erano  già  controllati  , pesati , messi su un  carro  : coperti  di  tela cerata , fissata  con buona  corda : se  non  ghe la  porten via, professor !  Una frustrata al  cavallo , quattro  frasi  secche  al conduttore , indirizzo preciso , presto e via.
Non rimaneva  che  pagare  . Oh  , come  volentieri pagò !  Un  convenientissimo prezzo . E tutta  uva  perfetta , tanto  sopra  come  in fondo ai cestelli.
Ah miracoloso  Ravelli.....

Ippolito Nievo

 8--2--2025
" -La scienza  della   felicità è l'arte  della  moderazione."

Modi di dire

8--2--2025
=Murare  a secco;
            (mangiare senza bere).

=Costruire  sulla  rena;
        (compiere  qualche  cosa  priva  di fondamento e di stabilità).

=Gettare  i quattrini come  rena;
            (spendere  il denaro  senza discernimento). 

giovedì 6 febbraio 2025

Ippolito Nievo= Le confessioni d'un Italiano

 6--2--2025

=Si , si;  ve  lo dico e ve lo confermo ; giovani  e vecchi , grandi  e piccini , credenti o miscredenti , pochi  vivono adesso che  attendono e vogliono combattere le proprie  passioni , e confinar i sensi nella  sentina  dell'anima , dove la  natura  civile  ha  segnato  loro posto . Nato il male , non  è    questo il secolo de'  cilici  e delle  mortificazioni da  sperarne il   rimedio . Ma  la educazione potrebbe  far  molto  coltivando la  ragione , la volontà e la forza prima  che i sensi prendano il   predominio . Io  non  sono bigotto e non  predico pel  puro  bene delle  anime . Predico  pel  bene  di tutti  e pel  vantaggio  della società ;  alla  quale  la  santità dei  costumi è  profittevole  e  necessaria come  la santità  degli umori al  prosperare  d'un   corpo  . La  robustezza fisica , la  costanza  dei  sentimenti , la  chiarezza delle  idee e la forza  dei sacrifici sono  suoi  corollari; e  queste  doti  meravigliose , saldate per lunga  consuetudine negli  individui , e  con  essi  portate  a operare  nella  sfera  sociale , tutti  conoscono come  potrebbero  ingerminare  proteggere  ed   affrettare i migliori destini d'un'intera nazione . Invece i  costumi  sensuali , molli  ,  scapestrati  fanno  che  l'animo  non possa   mai affidarsi  di non  essere  svagato da qualche  altissimo   intento per   altre  basse  ed indegne  necessità :  il suo  entusiasmo  fittizio  si svampa  d'un  tratto  o almeno  diventa  un'altalena  di  sforzi  e di  cadute , di fatiche  e di  vergogne , di lavoro  e di noie . L'incancrenirsi  di siffatti  costumi sotto  l'orpello  luccicante  della   nostra civiltà  è la sola   causa  per cui  la volontà  è diventata  aspirazione , i fatti  parole  , le  parole  chiacchere ; e la  scienza  si è  fatta  utilitaria , la  concordia  impossibile , la coscienza venale ,  la vita vegetativa , noiosa , abbominevole . In  qual  modo   volete  far  durare uno, due, dieci, vent'anni in uno sforzo  virtuoso , altissimo , nazionale ,milioni di uomini  de' quali neppur  uno  è capace  di reggere a quello  sforzo   tre mesi  continui? Non  è la concordia  che manca  , è  la possibilità  della concordia, la quale  deriva  da  forza e da  perseveranza . La  concordia degli  inetti sarebbe  buona  da farne  un boccone , come  fece  di  Venezia  il caporalino di Arcole . Ora  , quando  sarà  bisognoso che  le forze  si  sieno  quadruplicate , troverete  in quella  vece  che  la  maggior  parte si è  infiacchita , sviata , capovolta : e  invece d'aver  fatto  un passo  innanzi  l'avrà  indietreggiato di due .-Vi  parrà  qui  di esser  ben  lontani col  discorso  dalle  piccole  e  ridicole    lasciviette  fanciullesche ,ma  guardate  bene  e  vedrete  che  le   si  avvicinano ed  ingrandiscono , come  dietro  la lente  d'un   cannocchiale  le   macchie del sole.

mercoledì 5 febbraio 2025

Giacomo Leopardi= Canti

 5--2--2025
Sopra  il ritratto di una bella  donna  scolpito nel monumento sepolcrale della medesima

    Tal  fosti: or  qui sotterra
Polve e scheletro sei. Su l'ossa  e il fango
Immobilmente collocato invano,
Muto , mirando  dell'etadi il  volo,
Sta , di memoria solo
E  di   dolor custode , il simulacro 
Della  scorsa beltà . Quel  dolce sguardo ,
Che  tremar fe, se,  come  or  sembra , immoto
In  altrui s'affisò ;  quel labbro , ond'alto
Par , come d'urna piena ,
Traboccare il piacere; quel collo , cinto 
Già di desio , quell'amorosa mano ,
Che  spesso , ove fu porta ,
Sentì gelida far la man  che  strinse;
E il seno , onde la gente 
Visibilmente  di pallor si tinse,
Furo  alcun tempo : or  fango 
Ed  ossa sei: la vista 
Vituperosa e trista un sasso asconde.

        Così riduce il fato
Qual sembianza fra noi parve più  viva 
Immagine del ciel . Misterio eterno 
Dell'esser nostro . Oggi  d'eccelsi , immensi 
Pensieri e sensi inenarrabil fonte,
Beltà grandeggia , e parte ,
Quale  splendor vibrato  
Da  natura immortal su  queste arene,
Di sovrumani fati,
Di  fortunati regni e  d'aurei mondi
Segno e sicura  spene
Dare  al  mortale  stato:
Diman , per  lieve forza,
Sozzo a vedere , abominoso , abbietto
Divien quel che fu  dianzi 
Quasi angelico aspetto ,
E  dalle  menti  insieme 
Quel  che  da lui moveva
Ammirabil concetto , si  dilegua.

    Desiderii infiniti
E  visioni altere 
Crea nel vago pensiere ,
Per  natural virtù , dotto concetto ;
Onde per mar delizioso , arcano
Erra lo spirito umano ,
Quasi come  a diporto 
Ardito notator per l'Oceano:
Ma  se  un discorde accento 
Fere l'orecchio , in nulla 
Torna  quel  paradiso in un momento.

    Natura umana , or  come,
Se frale in tutto e vile,
Se  polve ed ombra sei, tant'altro senti?
Se  il parte  anco gentile,
Come  i più  degni tuoi  moti e pensieri 
Son  così di leggeri
Da  sì basse cagioni e desti e spenti?