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mercoledì 6 gennaio 2021

6 Gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE "Natale, mistero di una grande nascita" di: Silvestro Bejan

6---1---2021
-----------La  fede  che salva  ha orecchie  per  udire  , piedi  per camminare e occhi  per vedere.  Durante  le notti, quando  tutti  dormono  ,  loro  stanno  svegli.   Fidandosi  solo  dall'ascolto  , perché  nella  notte  non  si  vede  più  , sono  capaci di  aprire  all'inatteso  e a  ciò  che  viene  detto,  e così  riescono  a vedere  nel  mezzo  della  notte    "la luce  splendente ".  Ecco  perché  ,  la  tradizione  affida  loro  l'arte  di  sapere  ascoltare  e di  stupirsi. Sono  considerati  veri  proclamatori e testimoni  della Buona  Novella  e sono  paragonati  agli  apostoli e ai  martiri  . Ai  pastori  ,  gli  esclusi  della società  di  quel tempo , è  stato  affidato  il compito  di  annunciare  la nascita  di Gesù  divenendo  angeli, ossia  messaggeri  . L'  incontro  con  Gesù   li trasforma e senza  cambiare  il  loro aspetto  i pastori  sono   diventati  come  angeli.  Anche  nel  nostro  cammino  ecumenico  , le  differenze  teologiche  e dottrinali  rimangono  ,  ma   nella concretezza  delle  relazioni  interpersonali e  comunitarie , esse  possono  anche  arricchire  se  vissute  in termini  di :  "  unità  nella diversità".  Si tratta  di  imparare  a  camminare  insieme  come  hanno  fatto  i pastori che  vanno  a vedere "  un bambino in  fasce in una  mangiatoia ".  Dio  nasce  ed è  presente  dove  l'uomo  non  se  lo immagina;   là   dove  in  noi  fa  più  freddo , là  dove  in  noi  c'è  più  durezza , là  dove  non  vogliamo  più  guardare .  Il  bambino  piccolo , infatti , chiude  gli occhi  e crede di  non  essere visto! Certo  smette  di vedere , ma  non  di essere visto!------------------------------------
Uno dei Padri  della Chiesa di  nome  Efram  il Siro , chiamava  il Natale "  vertice  della fede e della  gioia" oppure:" La  primogenita  di tutte  le feste" e  invitava  tutti  i popoli della terra a  celebrare  degnamente  la Natività in  quanto  questo giorno      " Esalta  ed è  Esaltato".
Con  il Kontakion  di  Natale  , nella  liturgia  bizantina , anche  noi vogliamo esclamare  come  Chiesa  in cammino verso Betlemme :
"  Che  cosa ti offriamo  o Cristo , per  esserti  mostrato  sulla  terra come  uomo? Ognuna delle creature  create  da te  , ti  offre  infatti  la sua  riconoscenza :
Gli angeli, il canto;   i cieli  la  stella; i Magi i doni ,  i pastori,  la  loro  ammirazione; la  terra  , una  grotta,  il deserto  una  mangiatoia;  noi  ,  una  Madre  vergine!  O Dio  che  esistevi prima  dei secoli , abbi pietà  di noi"

=EPIFANIA  ; Dio    si  rivela  all'uomo!
Amo  molto  questo  giorno, e  con gioia  ho  sempre  fatto gli auguri  di Epifania.
Dio  si fa  uomo  e viene  in mezzo  agli uomini, per condividere  la loro umanità.  è accaduto 2000  anni fa  , accade oggi;  con la Parola, e nel Mistero dell'Eucarestia. La  nascita  a Betlemme , in una  condizione  di  umile dimora , è importante, in quanto Dio  , accoglie la fragilità  dell'umanità.  Dio  , ama  la sua creatura,   (uomo), e non  impone dall'alto  un'autorità, ma  soprattutto non è   esprime  potere in senso umano. Quindi la dimora  di Gesù non poteva essere il palazzo del potere umano.
Si rivela , prima  al popolo  Eletto, i pastori,  e poi  ai gentili , i Magi , con Cristo, l'umanità si  riconcilia.    I Magi  , siamo  tutti noi , è  l'umanità  in cammino ,  alla ricerca  di Dio  , e  che trova  gioia  , serenità , nel  proprio  cuore , solo  quando  l'ha  trovato.
Il credente , è l'uomo  in cammino alla ricerca  di Dio!
Auguri  di  Epifania, a tutti  i cristiani ,   a.
        =la  chiesa  cristiana , dell'Europa  occidentale;
        =  la cristiana ortodossa;
        =la chiesa cristiana del medio oriente.  

lunedì 4 gennaio 2021

LETTERE SULL' EDUCAZIONE ESTETICA DELL'UOMO di: Friedrich Schiller "Lettera sesta" ( prima parte)

 4--1--2021
---Questo  quadro , Ella  mi  dirà, assomiglia senza  dubbio   all'umanità presente,  ma  in  generale  anche  a tutti  i popoli incivili , perché  tutti indistintamente  devono  ,  sofisticando , separarsi  dalla  natura  prima  di poter  ritornare   ad  essa  per mezzo  della ragione.
Ma  osservando  con  qualche  attenzione  il carattere  del nostro  tempo , dobbiamo  meravigliarci  del  contrasto  che  esiste  fra  l'odierna  forma  di umanità  e l'antica ,  specialmente   la greca. Il  vanto di raffinatezza  e di cultura,  che  a  buon  diritto noi  facciamo  valere  nei  confronti  di ogni  altra   natura  semplice ,  non  ci  può  valere  nei  confronti  della   natura  greca  che  si  appropriò  di tutti  i  fascini  dell'arte  e  di  tutta  la  dignità  della sapienza  , senza  tuttavia  esserne  la vittima come la nostra . I Greci  non  solo  ci  superano  per  una  semplicità  che  è  estranea  al  nostro  tempo  ;   essi  sono  contemporaneamente i  nostri  rivali , spesso anzi  i nostri  modelli negli  stessi  pregi  con  cui  noi  siamo  soliti  consolarci  del pervertimento  dei  nostri  costumi . Ricchi  di forma  e in  pari  tempo  di  contenuto  , filosofi  e artisti  , delicati  ed energici  al tempo  stesso, noi  li vediamo  unire  in una  magnifica umanità  la  gioventù  della  fantasia e  la virilità  della ragione.
Allora , con  quel  bel risveglio  delle  forze  spirituali  , sensi  e spirito  non  avevano  ancora  un dominio rigorosamente  distinto , poiché  ancora  nessuna  discordia  li  aveva  incitati a  separarsi  come  nemici  e a  stabilire  i propri  confini . La  poesia  non  aveva  ancora  amoreggiato  con  l'ingegno e la  speculazione non  si era  ancora  disonorata  con  la  sofisticheria.   Entrambe  potevano,   in caso  di bisogno  ,  scambiarsi  le  loro  funzioni , perché  ciascuna  , a  modo  suo  , onorava  la verità. Per  quanto  in alto  salisse , la ragione si traeva  sempre  dietro  amorosamente  la materia , e  per  quanto  sezionasse con  sottile  minuzia  , non  mutilava mai  . Essa  dissociava  , è  vero  ,  la natura  umana  , e  la  proiettava , ingrandita  , nel  magnifico circolo degli  dei , ma  non  spezzettandola ,  bensì  variamente  combinandola  ;  poiché  ogni  singolo  dio  racchiudeva  l'umanità  intera . Come ben  altrimenti   avviene  presso di noi moderni!  Perché  anche  presso  di noi  l'immagine  della  specie  è  proiettata,  , ingrandita  nei  singoli individui,-- ma  in  frammenti ,  non  in  varie  combinazioni,  così  che  si  deve  andar cercando da  individuo  ad  individuo per  ricomporre  la  totalità della  specie . Si  sarebbe  quasi tentati  di  affermare  che  presso di  noi  le forze  dell'animo si  manifestano  anche  nell'esperienza  così  separate  come  lo  psicologo  le  divide  nella teoria . Infatti  noi  vediamo  non  solo  singoli soggetti ,ma  intere  classi di  uomini , sviluppare  solo una  parte  delle loro  attitudini ,  mentre  le altre  , come  nelle  piante  deformi , sono appena  accennate con  deboli  tracce.
Io  non  misconosco  i vantaggi  che  la generazione   presente,  considerata  come  unità  e  pesata  sulla  bilancia  dell'intelletto , può  vantare  rispetto  al meglio  delle  generazioni  passate. Ma  essa  deve  impegnare  la  gara  a file  serrate  , ed  il tutto  deve  misurarsi  con  il tutto . Quale  moderno  si presenterebbe  singolarmente , uomo  contro  uomo, a  compiere  con  l'ateniese  singolo per  il premio dell'umanità?
Donde  deriva  questa  inferiorità  dell'individuo  , malgrado  la  superiorità  della specie?  Perché  il greco  come  individuo  poteva  qualificarsi  rappresentante  del  suo tempo , mentre  il  moderno  non  può  osare  di  fare   lo stesso?    Perché  quello prese  le sue  forme  dalla natura , che  tutto  unisce  , questo dall'intelligenza, che  tutto  separa.
Fu  la cultura  stessa  a produrre  questa  ferita  nell'umanità  moderna  . Non  appena  da una  parte  l'esperienza  più  vasta  ed  il pensiero  più  preciso  resero  necessaria  una  più  netta  divisione  delle scienze , dall'altra parte  il più  complesso  meccanismo  degli  stati  impone  una  più  rigorosa  separazione  di  classi  e di  occupazioni;  anche  l'intimo  legame  della  natura  umana  si  ruppe  e un  fatale  conflitto   divise    le sue  forze  armoniche . La  ragione  intuitiva  e quella  speculativa  si  divisero  allora , ostili l'una  all'altra  , ritirandosi  nei  loro  diversi  campi  , di  cui  cominciarono  a vigilare   i confini con  diffidenza  e gelosia ;  limitando la  propria  attività  ad  una  sfera  ,  l'uomo  si è  imposto  anche  un  padrone , che  non  di rado  finisce  per  sopprimere  le altre  facoltà . Mentre  qui  la lussureggiante  immagine  distrugge  le piantagioni  faticosamente  coltivate , là lo spirito  di  astrazione spegne  il fuoco  ,  al quale  avrebbe  dovuto  scaldarsi  il cuore  e  accendersi  la  fantasia.


=Le  divisioni  del lavoro e  l'esclusività  nella  formazione  culturale  , oltre  appunto  alla  separazione   fra  pensiero  ed azione  , fra  ragione  e sensibilità , dalle  prime   provocate  , creano  la deformazione fisica  e  psichica  degli  individui. L'optimum  è  rappresentato invece dall' unificazione  psicologica ,  dalla  formazione  di  attitudini  generali  plurivalenti , dalla  possibilità  di scambiare  le funzioni . La  prima  esigenza  è  la  formazione  completa  dell'uomo , in  particolare  la formazione di  personalità  uniche  e  differenziate nella  loro  unità , non  per via  di esclusione. Le  diverse  "combinazioni" esprimono la compresenza  di tutte  le attitudini ;  individuante   è  la  diversa  accentuazione . Il  problema  è  di grande  interesse anche  per  le  concrete  riforme scolastiche ;  solo  una   formazione  unitaria di base , fino  addirittura  all'università , sia  pure  con  diverse  articolazioni,  può  garantire  lo sviluppo  totale  dell'uomo .  In  particolare  è  deformante ,  condiziona  ed  isterilisce l'uomo , la  separazione  di pensiero  ed  azione , di filosofia e  tecnica , di arte  e  funzioni sociali.

sabato 2 gennaio 2021

FIABE ITALIANE a cura di: Italo Calvino " L'UOMO CHE USCIVA SOLO DI NOTTE"

 2--1--2021

Ai tempi  di  Babì  Babò  viveva  un  povero uomo  pescatore con tre  figlie  da marito. C'era  un giovane che ne voleva  in moglie  una,  ma   era  uno  che usciva  solo  di notte , e  la gente  non  se ne fidava.  Così  la maggiore  non lo  volle per marito e la seconda  nemmeno;  invece  la terza accettò. Le  nozze  si fecero di notte, e  appena  furono  sole, lo sposo  le disse :---Devo  dirti  un segreto : sono stato  stregato  , e  la mia  condanna è d'essere   tartaruga durante  il giorno , e  tornare  uomo   solo di notte ; da questa  condanna  posso  liberarmi  solo  in  un  modo  ; devo  lascare  mia moglie subito  dopo  le nozze e fare  il giro  del mondo , di notte come  uomo e di giorno  come  tartaruga ; se  tornato  dal giro  del mondo  troverò  mia  moglie  che  m'è  rimasta  fedele e ha  sopportato  ogni disavventura per amor mio , ridiventerò  uomo per sempre.
--Sono  pronta , --disse la sposa.
Lo sposo  le infilò  al dito  un anello con  un diamante ;--In  tutte  le occasioni , questo  anello ti servirà,   se  saprai  usarlo  per il bene .  Era  venuto il giorno , e lo  sposo  si trasformò  in tartaruga; e con il suo lento passo , partì  per il giro del mondo.
La sposa andò  a girare  per la città  per trovare  un lavoro  . Incontrò  un bambino che piangeva e disse  alla madre  :-Datemelo  in braccio  a me  , che lo farò  tacere.
--Brava  , sarete  , a farla  tacere , -  disse la  madre.  -  è  tutto  il giorno che piange.
--Per  la virtù del diamante , --disse la sposa ,--che il bambino rida,  balli e salti!--E l  bambino si mise  a ridere  , ballare  e saltare .  Poi entrò  in una  bottega  di  panettiere e disse alla padrona :--Prendetemi a lavorare  con voi , e  non  ve ne pentirete--.La  presero  a lavorare  , che tutti  vengano  a comprare  il pane  in questa  bottega, finché  ci lavorerò io!--Cominciò  un  andirivieni  nella  bottega che  non  finiva più. Vennero  anche  tre  giovanotti ,che,  vista  la bella  sposa  , s'innamorarono di lei .--Se  mi lasci  passare  una  notte  nella  tua stanza ,--le disse  uno  dei tre , --ti  do mille  franchi.
--E  io,  --disse l'altro , --te ne do  duemila.
--E io tre,--disse  il terzo.
Lei  si fece  dare  i tremila franchi dal terzo e  la sera lo fece  entrare di nascosto  in bottega.
--Aspetta  un momento ,--gli disse ,--che metto  il lievito  nella  farina  , anzi  fammi  questo  piacere : mettiti  tu  un  momento  a impastare.
L'uomo si mise  a impastare  , e  impasta , impasta , impasta , per  la virtù  del diamante   non potè togliere  le braccia  dalla  pasta e  continuò  a impastare fino a giorno.
--Be'  , finalmente hai  finito! - gli disse  lei.--Ce  ne hai  messo  di tempo!
E lo cacciò  via.
Poi  disse  di si  a quello dei  duemila franchi , lo  fece entrare appena  buio , e quello gli disse  di soffiare   un  momento  sul fuoco  , se  no  si  spegneva  . Lui  soffia  sul fuoco  , soffia  sul fuoco , per  la virtù   del diamante  continuò  a soffiare  sul fuoco  , gonfio in faccia  come  un  otre, fino  alla mattina dopo .
--Che   modo  di fare! -- gli disse  lei  alla mattina,  vieni  a  trovare me  e passi  la notte a soffiare  nel fuoco!--E lo cacciò via.
La sera  dopo,  fece  entrare  quello  dei  mille franchi .--Io  devo  mettere il lievito  , -gli disse ;   intanto va' tu a chiudere  la porta. L'uomo chiude la porta , e  per virtù  del diamante la porta si  riapre. Richiude e riapri, passò  la notte  e venne  il mattino.
--L'hai  chiusa  , questa  porta,  finalmente ?  Be ', adesso riaprila e  vattene.
I  tre  uomini , carichi  di rabbia  , andarono   a  denunciarla . A  quel  tempo  oltre gli  sbirri  c'erano  anche  le donne  -sbirro che  servivano  per quando c'era  da arrestare  una donna . Così  quattro  donne-sbirro  andarono   per arrestare  la sposa.
--Per  virtù  del diamante  ,--disse la sposa ,--che  queste  donne si pigliano  a schiaffi  fino a domattina.
E  le quattro  donne-sbirro   presero  a tirarsi  manrovesci l'un  l'altra da gonfiarsi  la faccia  di due  dita  ogni  volta.  Vedendo  che non  tornavano  le quattro   donne-sbirro  con  l'arrestata , furono  mandati  quattro sbirri  a cercarle.  La sposa  li vide   arrivare e dice :- Per  la virtù  del diamante , che   questi  uomini si mettano  a saltare  alla cavallina,-e sull'istante , uno degli  sbirri si   abbassò con  la schiena , un altro  gli puntò  le mani  sulla  schiena e  saltò , e gli altri   due  dietro, e  così presero a saltare alla cavallina uno  dopo l'altro.
In  quel  momento  , col  suo passo  trotterellante  , ecco che  arriva una tartaruga . Era  il  marito che tornava  dal giro nel  mondo, e ritrovando  la moglie , tac!  , ridiventò  un bel giovane e tale  rimase accanto a lei fino a tarda  età.
(riviera  ligure  di ponente)

= cari auguri  di un nuovo anno ai bambini, che possano riprendere serenamente il cammino  della vita ritornando a scuola e ad una vita  tranquilla e serena, per la loro età; 
un pensiero a quei bambini che vivono la difficoltà della vita nei campi profughi; 
un pensiero a quei bambini che vivono in una realtà difficile nella miseria morale e fisica.

GABRIELE D'ANNUNZIO LIRICHE

 2--1--2021

                CONSOLAZIONE
Non   piangere più. Torna   il diletto  figlio
a  la tua  casa. è    stanco  di mentire.
Vieni;  usciamo.   Tempo  è di  rifiorire.
Troppo  sei  bianca ;  il volto  è quasi un  giglio ,
        Vieni ; usciamo .  Il  giardino  abbandonato
serba  ancora  per  noi  qualche  sentiero.
Ti  dirò  come  sia  dolce  il mistero
che  vela  certe  cose del  passato.
        Ancora  qualche  rosa  è ne' rosai,
ancora  qualche  timida  erba  odora.
Ne  l'abbandono  il  caro  luogo  ancora
sorriderà, se  tu  sorriderai.
        Ti  dirò  come  sia  dolce  il sorriso
di certe  cose  che  l'oblio  afflisse.
Che  proveresti  tu  se  ti  fiorisse
la terra  sotto  i piedi , all'improvviso?
        Tanto   accadrà , ben  che  non  sia  d'aprile.
Usciamo . Non  coprirti  il capo.  è  un lento
sol  di settembre ;  e ancor  non  vedo  argento
su  'l  tuo   capo , e  la riga è ancor  sottile.
        Perché ti  neghi  con  lo sguardo  stanco?
La   madre  fa  quel  che  il  buon  figlio  vuole.
Bisogna  che  tu  prenda  un  po' di sole,
un po'  di sole su  quel  viso  bianco.
        Bisogna  che  tu  sia  forte  ; bisogna  
che  tu  non  pensi  a  le  cattive  cose....
Se  noi  andiamo  verso  quelle  rose,
io  parlo  piano  , l' anima  tua  sogna.
        Sogna ,  sogna  , mia  cara  anima!  Tutto,
tutto  sarà  come  al  tempo  lontano.
Io metterò  ne  la tua  pura  mano 
tutto  il mio cuore  . Nulla  è  ancor  distrutto.
        Sogna,  sogna! Io  vivrò  de  la tua  vita.
In  una  vita  semplice e  profonda
io  rivivrò  . La  lieve  ostia  che  monda
io  la riceverò  da  le tue  dita.
        Sogna  ché  il tempo  di  sognare  è giusto.
Io  parlo  . Di' :  l'anima  tua  m'intende?
Vedi?  Ne  l'aria  fluttua  e  s'accende
quasi  il fantasma  d'un  april  defunto.
        Settembre  (di': l'anima  tua  m'ascolta?)
ha  ne  l'odore  suo, nel  suo  pallore,
non  so,  quasi  l'odore ed   il pallore
di qualche  primavera dissepolta.
        Sogniamo  , poi  ch'è  tempo  di sognare .
Sorridiamo . è la  nostra  primavera ,
questa  . A casa , più tardi  verso  sera ,
vo' riaprire  il  cembalo e suonare.
        Quanto ha  dormito  , il cembalo!  Mancava,
allora , qualche  corda ;   qualche  corda
ancora   manca. E  l'ebano  ricorda 
le  lunghe  dita  ceree  de  l'ava.
        Mentre che  fra  le  tende  scolorate 
vagherà  qualche  odore  delicato,
(m'odi tu?) qualche  cosa  come  un fiato
debole  di viole un po' passate,
        sonerò  qualche  vecchia  aria  di danza,
assai  vecchia , assai  nobile , anche  un poco
triste ;  e il  suono  sarà  velato  , fioco,
quasi  venisse da  quell' altra  stanza.
        Poi  per  te  sola io  vo'  comporre un  canto
che  ti raccolga  come  in  una  cuna,
sopra  un  antico  metro , ma  con  una 
grazia  che  sia  vaga  e  negletta alquanto.
        Tutto sarà  come al tempo  lontano.
L'anima  sarà  semplice  com'era ;
e a te  verrà  , quando vorrai  , leggera
come vien  l'acqua  al  cavo  de  la mano.


venerdì 1 gennaio 2021

ANNO 2021 AUGURI!

 1--1--2021
Oh!   Signore  fa  di  me  uno istrumento  della  tua pace;
Dove      è odio , fa  ch'io  porti  l'Amore;
Dove  è  offesa, ch'io  porti  il  Perdono;
Dove  è  discordia  , ch'io  porti  l'Unione;
Dove  è  dubbio, ch' io  porti  la pace;
Dove  è errore  , ch'io  porti  la verità;
Dove  è disperazione, ch'io  porti  la Speranza;
Dove  è tristezza , ch'io  porti  la Gioia;
Dove  sono  le tenebre  , ch'io  porti  la Luce;
Oh! Maestro  , fa  ch'io  non cerchi  tanto:
Ad  essere  consolato, quanto  a  consolare;
Ad essere   compreso  , quando  a  comprendere ;
Ad  essere  amato  quanto  ad amare 
Perché  è  quando  
Si  è:  Dando  che si  riceve,
Perdonando  che  si è perdonati
Morendo  , che  si  risuscita  a  Vita  Eterna.

=Auguri  di  un nuovo anno , di speranza  e di pace a:
All'umanità , dopo un terribile anno;
All'Europa, che possa camminare verso una vera unità, nei valori della democrazia(libertà, uguaglianza, fraternità),  possa scoprire in un nuovo cammino di evangelizzazione, la sua identità cristiana;
All'Italia , che possa  ripartire per un nuovo cammino di sviluppo economico, e culturale dopo un anno così particolare;
Al  medio-oriente, che possa finalmente iniziare un cammino di pace  e di giustizia sociale e di progresso;
Auguri  al nostro Presidente, a tutta la classe politica, che possa  con responsabilità guidarci nel nuovo anno,
Auguri , al Santo Padre Papa Francesco, e a tutti  i capi delle chiese  cristiani d' Europa. 
che  i cristiani, dell'Europa , possano comprendere l'importanza di un incontro fraterno, e di una volontà di affrontare insieme le sfide del terzo millennio.
 






mercoledì 30 dicembre 2020

" Il bene comune è la mentalità della coppia" Emanuele D'Aniello

 30--12--2020
La    presenza  dei  conflitti è  normale laddove  vivono  delle persone  sia  nella  famiglia , nella  fraternità , nelle    parrocchie. Sono  presenti  in  queste  realtà  in quanto  se  presi  bene  possono  favorire  la scelta  delle relazioni, sviluppando  la dinamica  della  crescita.------------
La  coppia  difronte  ad  essi , dicono le scienze  umane  -  si indebolisce se  il conflitto  verte sui  valori  :lei  crede  che l'educazione dei figli debba essere  esigente , lui  ritiene  importante  la libertà della  prole ecc..  Il  disaccordo  familiare  è basato  sulle  motivazioni  importanti  che  fondono  lo stare  insieme  della coppia:
assistenza reciproca  , fede ,  autorealizzazione, inserimento sociale. C'è   carenza  di accordo  sugli  ideali  che fondano  lo stare  insieme per  uno  è più  importate  l'autorealizzazione ,  per  un altro  l'assistenza familiare,  e  per  un  terzo  la fede.
Le  diverse  gerarchie  personali nel  tempo infiacchiscono  il senso  di appartenenza  e  l'identificazione  vicendevole.------------
Di  fronte  a  questa situazione è importante  rendersi  conto che  vi è un  conflitto  evitando la tattica dello struzzo o  del  "tutto bene".
Il  centro del problema  è  la diversa  gerarchia  dei valori  creduti  da  lei  e  da lui . Ognuno infatti  può  porre  all'apice della  scala  valoriale  un ideale  che per  l'altra  è  relativo  o  insignificante . Di  questa  gerarchia  poi  vengono  le  soluzioni pratiche dettate  dalla logica dell' IO  e  non  del noi.  Il  dialogo  appropriato  per  ricentrare  la coppia ,  dovrebbe  passare  attraverso  queste  domande  :
    siamo  d'accordo  sul  valore  più  importate  ?
    quali sono   i valori prioritari?
    siamo  disposti   a  ricercare  il bene  comune ,  operando un progetto  comune?
La  coppia  infatti non è  proprietà  di nessuno   ma è  il  risultato   dell'azione  di tutti perché  tutti  possono  contribuire a   formarla  o  a  distruggerla . Sebbene   , pertanto è utile  incontrarsi a metà  per prendere delle decisioni in base al bene  comune.
Il bene  comune   è  la mentalità  della  coppia!


lunedì 28 dicembre 2020

"NATALE: gioia di Dio per l'uomo " di: Augusto Drago

28--12--2020

Il  profeta  Sofonia canta  la gioia  di Dio per  il suo  popolo e con enfasi  , carica  di entusiasmo ,  acclama:
"  Esulterà  di gioia  per te il Signore ,ti  rinnoverà  con  il suo  amore,  si  rallegrerà  per te  con grida  di gioia , come  nei  giorni  di festa".
Dio  gioisce , esulta  , si  rallegra  , fa  festa  per l'uomo!
Il  Salmo  8:
Se  guardo  il tuo  cielo  , opera  delle   tue dita , la luna e le stelle che   Tu  hai   fissate , che  cosa  è l'uomo perché  te ne  ricordi e il  figlio dell'uomo perché  te ne curi? Eppure  lo hai fatto  poco  meno  degli angeli , di  gloria e di onore lo  hai  coronato  , gli  hai dato potere  sulle  opere   delle tue  mani---".
Il  Mistero  del Natale  , dell'Incarnazione   del  Logo  divino  , del  figlio   di Dio e  Dio Egli  stesso , va  letto  dentro  questa  prospettiva . Nel  farsi  carne , Dio  viene  a  completare  , a rendere  visibile  concreto  ,  la sua gioia di stare  ,  da uomo  , in  mezzo  agli uomini.-------------------------------------
Secondo non  poche teologi  del passato , l' Incarnazione   ci  sarebbe stata  lo stesso  anche  se l'uomo  non avesse peccato.
Con  il  CREDO   affermiamo   con  la chiesa"  per   noi  uomini e per  la nostra  salvezza  discese  dal cielo----.Di solito  poniamo  l'accento  sulla  seconda  parte  della  proposizione :  e poi , la nostra   salvezza ,  includendo  in  essa  la prima. Forse  dovremmo  cambiare  ottica  e dare  maggiore  rilievo  alla  prima  parte: "  per  noi  uomini "  anche  perché  il  peccato  è qualcosa  di negativo  avvenuto  dopo  la creazione  e non  previsto  nel  piano di Dio  che aveva  fatto  tutto per  la  vita  e nulla  per la morte .
Per   rimanere  felice  della  sua  creatura  più bella , Dio , il Padre ,  ripara  ogni  cosa con  il suo  AMORE  . La   venuta   del  Figlio  di Dio in mezzo  a noi era   prevista  nel  piano di Dio come  momento  massimo  della  deificazione  dell'uomo , e  tale  rimanere  come  scopo  principale. Solo   dopo  il peccato  essa  fu  voluta da Dio   anche  come  espiazione  del  nostro  peccato.  Con  la passione  e morte e resurrezione  di Gesù.  Verbo  fatto carne , la   gioia  del Padre per noi uomini è  tornata    a risplendere  :  siamo   accolti  dal sorriso  di Dio e  della  sua gioia.
incontenibile  perché  il suo  piano  , per   dirla  con  il profeta  , Isaia , resta  assolutamente  valido.
VANGELO, non  significa  lieto  annuncio?  Quale  annuncio?  Questo  :  che  siamo  salvati ,  certo ,  ma anche  e soprattutto  che  siamo  tornati  ad  essere  il motivo  dello  gioia  di  Dio ridonateci  da Gesù, nostro  fratello.
Che  l'uomo  abbia  la sua  dignità  lo  riconoscono  tutti:  che cosa  sia  e quale  la  sua  scaturiggine  non  appare  a molti  così  evidente.
Giovanni Paolo 2° nella  REDEMPTOR  HOMINIS  sia pure il magistero  di  Benedetto  16°  che pone  continuamente  l'uomo  davanti  alla  sua dignità la quale" non  ha  altra  scaturiggine  se  non  da Dio ". Se  l'uomo esclude  Dio  dalla  sua vita  ha  escluso  da  se  la fonte  della  sua  stessa  dignità .  Oserei definire   il Natale   del Signore  come  il   giorno  in cui  l'uomo  , per  grazia  ,  ridiventa  se stesso. Immagine  e somiglianza di Dio.