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lunedì 7 novembre 2022

Loreto Ballester

 7--11-2022

A  più riprese  , il Vangelo  ci spiega  che ciò che conta per Dio  è il cuore  dell'uomo  , e,  in particolare, Gesù  fa  notare  ai  farisei  la differenza che  esiste  tra  ciò  che nasce  dalla  verità  profonda  e ciò  che  nasce  dall'obbedienza  ad  una legge ,  obbedienza  esteriore ed  esatta  , ma   senza  anima.
Dio  solo  può  dare  la salvezza  , e  il solo  atteggiamento  valido  nell'uomo è  l'apertura  a Dio .
La salvezza  , la  conoscenza  di Dio  e l'accettazione  del legame  con cui  lui  è  prima  di tutto  un dono  che  egli  ci offre , che  noi  non   possiamo  meritare  . Maria  ha  ricevuto  pienamente  la salvezza  e proclama :"  Il mio  spirito  esulta  in Dio  , mio salvatore ,perché   ha guardato  l'umiltà  della  sua serva..." (Lc 1,47-48). Con  il  suo  "Fiat" , ella  ha  aperto  il suo cuore  e la sua   disponibilità all'azione  di Dio  che  le ha  chiesto  di orientare   completamente  la sua  vita  per  le vie  del regno. Ella  si riconosce  beata  , felice  "perché  grandi cose  ha fatto  in me  l'onnipotente ";  "  ha rovesciato  i potenti  dai troni  , ha innalzato  gli umili ; ha ricolmato  di beni  gli affamati  ;  ha rimandato    i ricchi  a  mani vuote. Ha  soccorso  Israele  , suo servo, ricordandosi   della sua  misericordia".
Ecco  la logica  che Gesù  ci invita  a seguire : servire, riconoscere la necessità  della salvezza , offrire  gratuitamente   quello  che riceviamo  gratuitamente.  Crediamo  ancora  che Dio  agisca  attraverso  le stesse vie ? Riconosciamo  la presenza    privilegiata   di Dio  in coloro  che si  riconoscono  bisognosi , in  coloro  che soffrono , in coloro  che non  sono  contenti   di se stessi , in coloro  che lavorano   per la pace?
è  una logica  che  si oppone  a quella  dell'autosufficienza  , a   quella  del disprezzo nei   confronti   di coloro  che  sembrano  più deboli , a  quella  della  onnipotenza   dei notabili . è  la logica   delle Beatitudini  , è  la nuova legge  di Gesù.

=la fede  si esprime , con il cuore aperto, all'amore  di Dio ,e quindi al nostro prossimo. La negazione della fede , è il bigottismo, è la pratica ossessiva è falsa delle devozioni, è  l'adorazione di statue , l'attaccamento a feticci.

domenica 6 novembre 2022

Golfredo Mameli "Fratelli d'Italia "

 6--11--2022

    Fratelli   d'Italia,
l'Italia  s'è  desta;
dell'elmo  di Scipio  
s'è  cinta  la testa:
dov'è  la  Vittoria ?
Le  porga  la chioma,
ché  schiava  di Roma
Iddio  la creò.
                Stringiamoci   a coorte;
      siam  pronti  alla morte;
      Italia  chiamò.
    Noi  siamo  da scoli 
calpesti  e  derisi ,
perché  non siam  popolo ,
perché  siam  divisi;
raccolgaci  un'unica
bandiera  , una  speme ;
di  fonderci insieme
già  l'ora  sonò.
                Stringiamoci   a coorte  ;
            siam   pronti  alla morte;
            Italia  chiamò.
  Uniamoci , amiamoci!
L'unione  e l'amore
rivelano  ai  popoli
le vie  del Signore.
Giuriamo  far libero 
il  suolo  natio;
uniti  per Dio ,
chi  vincer  ci può?
                Stringiamoci a coorte;
            siam   pronti  alla morte;
            Italia  chiamò.
    Dall'alpe  a Sicilia
dovunque  è Legnano;
ogn'un  di Ferruccio
ha  il core, la mano;
i  bimbi  d'Italia
si  chiaman  Balilla;
il  suon  d'ogni squilla
I Vespri  suonò!
                Stringiamoci a coorte;
            siam  pronti  alla morte;
            Italia  chiamò.
      Son  giunchi  che piegano
le spade vendute;
già  l'aquila  d'Austria 
le  penne  ha  perdute.
Il  sangue  d'Italia
e  il  sangue  polacco
bevé col cosacco
ma  il cor le bruciò.
                Stringiamoci a coorte;
            siam  pronti   alla morte;
            Italia chiamò.

= l'inno  italiano della repubblica, è l'inno del risorgimento, della lotta per l'unità dell'Italia ; un pensiero di gratitudine a  tutti  gli italiani  , uomini , donne , che in questi  lunghi anni, di storia , hanno dato la loro vita , per darci in dono la nostra patria, Italia.
Queste  parole dell'inno, fanno comprendere , la giusta causa , della lotta del popolo ucraino, per la loro indipendenza , e loro libertà , per il diritto di esistere come popolo libero.
Non è accettabile che nel terzo millennio ci  siano , condizioni come quelle di Putin. Ma la Russia, oggi esprime solo ,di essere barbarie!
Unità d'Italia come unico popolo, come sentimento di appartenenza, ma anche profonda consapevolezza, di essere Europa.

      

sabato 5 novembre 2022

Carlo Levi "Le parole sono pietre "

 5-11--2022
Sulle  campagne  di Nicotera,  grige  nell'ora  che  precede  l'alba ,  brillava, grande e rotonda , la luna , alla  mia destra , dalla  parte  del mare e già , dall'altra parte  , dietro  i monti di Calabria , il cielo  si  schiariva  e le  incerte nubi  si stringevano  e  prendevano  forma  nel cielo  limpidissimo . Guardavo, appena  svegliato ,  quella  luna  lucente  nel liquido  metallo  grigio-viola del cielo , dal   quadro  del finestrino  del treno in corsa , quasi  dubbioso  che essa  fosse  un sole impallidito ;  e vicini  passavano  i boschi  d'argento  e i campi  degli  aranci  e dei  limoni  con  le fresche  ombre  oscure  e le  palle  dei frutteti  fosforescenti di una  loro  intensa luce  rossa  e gialla  , come  mille  piccoli  soli .
Pigri  fiumi  salivano  su ignote  colline  lontane  ;  il silenzio  avvolgeva  la  campagna  deserta , i letti  dei torrenti  senza nome , le rocce , le spiagge , il mare  ,  i meravigliosi  ulivi , il  respiro  misterioso  di quella  costa sconosciuta , di  quell'ultima  costa  d'Italia  prima  dello stretto  e della  Sicilia  favolosa.

venerdì 4 novembre 2022

Corrado Govoni "Nel cimitero di Corbetta"

 4--11-2020
Eri  una  delle tante  bambine
ch'io  vidi  nei cortili  delle  cascine
scalza,  seduta  sul  limitare 
con  una  tazza  di latte  nei  ginocchi
e un gran  pane  di frumento  ai denti,
o con  le compagne  intente  a  giocare!
            Eri   anche  bella,  e  accarezzata
da tutti;  quando il male  
ti spense  in un  istante .
Ora  t'hanno  sepolta  , e  più  nessuno
stasera si ricorderà  di te,
tranne  tua madre , che  non dormirà.

giovedì 3 novembre 2022

Le crociate raccontate dagli Arabi = [ dove il pio esercito di Allah difende la Sacra Roccia dai cani infedeli, i cristiani] 2

3--11--2022

La caduta  di  Gerusalemme
Ancora  da  Ibn  al-Athir  :
"Contro Gerusalemme  mossero  dunque  i Franchi dopo  il  loro  vano assedio  di Acri , e giunti che furono  la cinsero  d'assedio  per oltre  quaranta  giorni .  Montarono  contro di essa   due torri  , l'una  delle   quali dalla parte  di Sion  , e  i  Musulmani  la abbracciarono  uccidendo  tutti quelli  che  c'erano  dentro; ma  l'avevamo  appena   finita  di bruciare  che arrivò  un  messo  in cerca  d'aiuto , con  la  notizia  che  la città  era  stata   presa  dall'altra  parte ; la presero  infatti  dalla  parte  di settentrione,  il  mattino  del  venerdì  ventidue   sha'bàn(492\ 15 luglio  1099) . La popolazione  fu passata  a fil di spada  e i  Franchi  stettero  per  una   settimana  nella  terra  menando   strage  dei  Musulmani.  Uno  stuolo  di questi  si  chiuse  a   difesa  nell'Oratorio  di Davide ,  dove  si  asserragliarono  e   combatterono  per più  giorni;  i Franchi  concessero  loro  la vita  salva  , ed essi  si arresero  e,  avendo i franchi  tenuto  fede  ai patti , uscirono   di notte    verso  Ascalona, e  lì  si  stanziarono  .  Nel  Masgid  al-Aqsa  invece  i Franchi  ammazzarono   più  di  settantamila  persone (!?) tra cui  una gran  folla  di  imàm e dottori  musulmani  , devoti  e  asceti , di quelli  che  avevano   lasciato il loro  paese   per  venire  a vivere  in   pio  ritiro  in quel  Luogo  Santo  . Dalla  Roccia  (quella  da cui  Maometto   salì  al cielo , e  su cui  sorge la  Moschea  di Omar )  predarono   più  di quaranta    candelabri  di argento  , ognun  del peso  di  tremilaseicento  dramme  , e  un  gran  lampadario  d'argento  del  peso  di quaranta  libbre  striane; e dei candelabri  più  piccoli   centocinquanta  d'argento  e più  di venti  d'oro  , con  altre  innumerevoli  prede.
I  profughi  di Siria   arrivarono   a  Baghdàd  nel mese   di  ramadàn col  cadì  Abu  Sa'd al- Hàrawi , e  tennero  nella  Cancelleria   califfale  un discorso  che   fece  piangere  gli occhi  e   addolorò  i cuori  . Il  venerdì   vennero  nella Moschea   cattedrale , e  chiesero  aiuto, piansero  e fecero  piangere  , narrando  quel  che i Musulmani   avevan  sofferto in quella  Città  santa ; uomini  uccisi  , donne  e bambini   prigionieri, averi  predati . Per  i gravi  disagi  sofferti  ,  arrivarono   a   rompere il  digiuno". 

mercoledì 2 novembre 2022

2 novembre = commemorazione di tutti i defunti

 2--11-2022
Dal  libro  di Giobbe:
"Oh  , se  le mie  parole  si scrivessero ,
se si  fissassero  in  un libro,
fossero  impresse  con  stilo  di ferro sul piombo,
per sempre  s'incidessero  sulla  roccia!
Io  lo so  che  il mio  Redentore  è vivo 
e che  , ultimo , si  ergerà  sulla  polvere!
Dopo  che  questa  mia pelle sarà  distrutta ,
senza  la mia  carne, vedrò  Dio.
Io  lo vedrò  , io stesso,
e i  miei occhi lo contempleranno non  da straniero".

= Un pensiero  ai miei cari che non sono più.
Un pensiero a tutte le vittime di questa orrenda  guerra.
Oggi sono andata al cimitero, a fare visita ai miei cari,  non  ho più il coraggio di entrare al cimitero, da sola , da quando non c'è più la mia mamma, ho bisogno di tanta folla, (come il giorno 2 di novembre) o di qualcuno che  va con me , così debbo sempre attendere quando mio fratello Antonio, viene  da Milano.
Questa giornata mi riporta  alla mia infanzia, quando  andavo con i miei fratelli , i miei genitori,  e gli zii, Carmelo e Peppina,  a fare la visita  ai cari che non erano più con noi. Si andava il  " 1 novembre", perché il 2 novembre era la festa d noi bambini. In  Sicilia  , il giorno dei morti , era giorno di festa, perché i morti portavano  ai bambini, i giocattoli, e  i dolci(dei morti).
La visita  ai defunti , era un modo per fare visita non solo ai nostri cari, ma  pure  a  coloro ,che come amici di famiglia  non erano più. Portare un fiore ad  una tomba , era un gesto di amore , così sono stata  educata. Ed ora desidero raccontare la storia di amicizie , che non sono più, ed erano importanti per noi tre.
Quando siamo venuti a Belpasso, io avevo tre anni, ancora la mia nonna Palma  , abitava a Belpasso , e pur non essendo del paese aveva delle amiche. Un'amica in particolare era una signora di una certa età che a sua volta era nonna; così con la nonna quando andavamo a fare una visita a questa sua amica , io mi incontravo, con il mio primo amico, belpassese. Questo bambino morì in modo tragico, ed i  suoi genitori ,costruirono una tomba,  che era un'amore. Tutte  le volte che si andava al cimitero dovevo andare a trovare il mio piccolo amico, questo dai miei  quattro anni ai miei diciotto.
Molti anni dopo un amico  comune con i miei fratelli morì con una malattia, io  non andai al funerale , ma  tutte le volte che andavo al cimitero andavo a trovarlo , fino al giorno, in cui incontrando, sua sorella con una amica, erano, gli anni di orrore con la melma di belpassese , decisi di non andare più a trovare conoscenti ed amici.
Altri due amici comune con i miei fratelli , sono anche loro la meta delle visite, quando vado con mio fratello Antonio. Quest'ultimi sono morti , di una morte drammatica.

martedì 1 novembre 2022

Daniel Ange

 1--11--2022
La   Chiesa  sceglie  oggi  come  Vangelo  l'inno  alla gioia  composto  , suonato , cantato  su una collina di  Galilea  sulla riva   del   lago  .  Carta  della santità  , questo  canto  di otto strofe .  Un   solo ritornello: Beati !  Beati!  Beati!  E  chi  canta?  Colui  che è  la gioia  stessa  del Padre, la gioia  dei poveri .
Un  autoritratto  egli  vi ha  disegnato il proprio volto. Chi  dunque come  lui  è stato  povero , ha pianto , è stato  perseguitato?   Ma  anche  : chi  più  di lui ha consolato, seminato , la   pace, guarito  mille  ferite?  Otto strofe ; i colori  dell'arcobaleno in cui  si riflette  l'unica luce  della gloria  . Impossibile  viverne  una  senza  che tutte  le altre  seguano  . A  volte  una più  di  un'altra, ma  sempre  tutte  là, inscindibili. Altrettanti  doni dello  Spirito Santo . Tutto il cielo (il regno , le lacrime asciugate, il banchetto finale) è già qui, ma  con  tutto  ciò che  dobbiamo  vivere sulla  terra (la povertà  , le lacrime, la  persecuzione). Cielo  e terra si intrecciano uno  nell'altra. Un  santo  colui il  cui  cuore  si apre  al cielo;  diventa  cielo  , diventa  regno presso  di lui abita  il re.
Inno  che  ha attraversato  i continenti e  le generazioni. Che   ha  affascinato  i poveri e i  piccoli di  tutti i tempi.  Che  taglia   in due  la storia  del mondo. Che  rovescia  tutti  i valori umani .  Formidabile  rivoluzione  copernicana , che  non  ha  ancora   finito de  metterci sottosopra.