28--6--2026
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I dolci colli ov'io lasciai me stesso ,
partendo onde partir già mai non posso ,
mi vanno innanzi , et emmi ognor adosso
quel caro peso ch'Amor m'à commesso .
Meco di me mi meraviglio spesso ,
ch'i' pur vo sempre , et non son anchor mosso
dal bel giogo più volte indarno scosso,
ma com più me n'allungo , et più m'appresso.
Et qual cervo ferito di saetta ,
col ferro avelenato dentr'al fianco ,
fugge , et più duolsi quanto più s'affretta ,
tal io , con quello stral dal lato manco,
che mi consuma , et parte mi diletta,
di duol mi struggo , et di fuggir mi stanco.
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