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giovedì 25 giugno 2026

Alfred Adler= Il temperamento nervoso

25--6--2026
=Dall'autobiografia di Grillparzer :
"Come  ogni  uomo  normalmente costituito, mi  sentivo  fortemente  attratto  dal bel sesso , ma  non ero  abbastanza   presuntuoso  per  credermi capace  di lasciare una profonda impressione  dopo  i primi  incontri  . Ma dipendeva  dal carattere  vago  delle mie  rappresentazioni di poeta  o da  quanto  vi era  di refrattario  nella mia   natura  la quale  , quando  non respinge  , attrae  per spirito  di contraddizione ?  Comunque  sia,  mi trovavo  sempre    profondamente  impegnato  mentre  mi credevo  ancora  ai primi  approcci . Ciò  faceva  ad  un tempo  la mia gioia e il mio  dolore , però  più  il mio  dolore , poiché  tendevo  naturalmente  a  rimanere  in quello  stato  sereno  che era  il  solo  da  consentirmi  con facilità  la comunione  intima  con l'arte ; mia  unica divinità".
E così  l'artista  e il   nevrotico  , data  l'incertezza  nella quale  vivono  per  quanto riguarda  la possibilità  di un  loro  trionfo , vedono  una minaccia  , un  pericolo , nell'attrazione  che la  donna  esercita  su di loro , ne  soffrono  in    anticipo come  di  una  coazione  , e  concepiscono  il loro  proprio  sentimento   amoroso  come  segno  di sottomissione  e di subordinazione . è indubbio  ,  e si tratta  di un fatto che non intendo negare , che  in  casi del genere le   relazioni amorose si trovano   ridotte  alla loro più  semplice  espressione , ed   hanno  una  base  reale  più  che  insufficiente .   Per colui  che  esamini oggettivamente , l'amore rappresenta  un adattamento  oppure  , se  si  preferisce , una sottomissione  reciproca . Ma  colui  che  lo concepisce  come  una sottomissione  unilaterale , che ne  soffre  in anticipo e che  rinuncia  all'abbandono  pieno  di  fascino squisito o di  piaceri  , dà prova  di un desiderio  di affermarsi , di   farsi valere , che  nessun argomento  è  capace  di scuotere  , e nel  quale   vediamo  un' ipercompensazione  nevrotica  e  un sentimento  di inferiorità  nevrotica . Lo scopo finale che il soggetto persegue  gli impedisce  di  ricorrere a  mezzi  differenti  , o  non  gli lascia  che  la possibilità  di  un'esagerazione  masochista   smisurata  e illimitata   che egli  non tarda  a trasformare  in un  ulteriore  mezzo  di difesa . L'assenza  del  sentimento  altruista  rende  impossibile  l'abbandono , l'amicizia e il  cameratismo , che sono  gli unici  sostegni solidi del matrimonio e dell'amore.
Quando il soggetto  vede  nella sua  propria  tensione  sessuale  l'effetto   dell'influenza esageratamente  potente  del compagno  , il suo  desiderio  di  farsi valere  ricorre  talvolta  ad altre  forme : cercherà  di sottrarsi  a questo  dominio   della donna  abbandonandosi  a bagordi  , cercando  la sazietà  in piaceri  orgiastici. Altri  invece  sono  ossessionati  da idee  di castrazione , si  impongono   privazioni ascetiche , penitenze  , flagellazioni , ecc; tutto ciò  in virtù  della   loro  inflessibile  tendenza di sicurezza  che  li spinge  a fuggire  davanti   alle tentazioni  di quel demone  che ai  loro occhi  rappresenta  l'amore.
Più l'ammalato si persuade  della sua  debolezza , più  tiene  fissi  gli occhi  sulla  sua meta  finale , più  esalta  la sua  protesta virile . Può accadere che   nella sua lotta  contro il giudizio degli altri , l'ammalato  si accontenti  , invocando una logica  straordinaria , di suscitare  almeno  un'apparenza di giustificazione  dei suoi raggiri nevrotici. Altrettanto si può dire  delle argomentazioni  degli  omosessuali  : le  loro tendenze anormali  derivano   egualmente  , e  in  virtù  dello stesso  meccanismo  , dalla paura  che essi  provano  del sesso   opposto.

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