4--12--2024
Leggendo la introduzione alla vita di Cesare scritta da Napoleone 3°
1
Giove ha Cesare in cura . Ei dal delitto
Svolge il diritto , e dal misfatto il fatto.
Se un erario al bisogno è scassinato
O un cittadino per errore trafitto ,
Tutto si sanerà con un editto.
A sua gloria e per forza ei ci ha salvato.
Chi ebbe tenga , e quel ch'è stato è stato.
Nuovo ordine di cose in cielo è scritto.--
Così diceva , senator da ieri ,
Il ladro fuggitivo servo Mena;
E la plebe a Labien sassi gittava .
Ma la legione undecima cantava :
---Trionfo! quattro nivei destrieri,
Divin trionfo , al divin Giulio infrena!--
2
Quattro al dio Giulio , o dio Trionfo , infrena,
Come al buon Furio già , nivei cavalli:
Leghi al carro d'avorio aurea catena
L' Egitto e il Ponto e gli Africani e i Galli.
Cracco , la plebe tua straniere valli
Ari a un suo cenno; e tu curva la schiena ,
Sangue Cornelio , e a' senator da' gialli
Crin la via mostra che a la curia mena.
Dittator universo , anche la vaga
Lingua d 'Ennio ei fermò; l'anno ha costretto
Errante già per la siderea plaga.
Ma fra tant'inni il mondo ode su 'l petto
Santo di Cato stridere la piaga
E scricchiolar di Nicomede il letto.
=Nemico e nemico implacabile in quegli anni , di ogni passata e presente tirannia , in questi sonetti del 1868 il Carducci fu ispirato dalla Vita di Giulio Cesare scritta da Napoleone 3° :
dell'esaltazione , cioè , di un tiranno di ieri compiuta da un tiranno di oggi.
Due , sono i bersagli , anche se a campeggiare è la figura dell'antico : prima ironicamente esecrata e infine ingiuriata con sarcasmo plebeo.
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