23--12--2024
La levata del sole , come la vede un umorista
è un peccato che lo spettacolo della levata del sole si svolga la mattina presto . Perché non ci va nessuno. D'altronde , come si fa ad alzarsi a quell'ora ? Se si svolgesse nel pomeriggio ,o, meglio di sera tutt'altro . Ma , così come stanno le cose, va completamente deserto ed è sprecato , Soltanto se un geniale impresario lo facesse diventare alla moda , vedremmo la folla elegante avviarsi di buon'ora in campagna per occupare i posti migliori , in questo caso , pagheremmo persino il biglietto , per assistere alla levata del sole , e prenderemmo in affitto i binocoli . Ma , per ora, allo spettacolo si trova presente qualche raro zotico che non la degna nemmeno d'una occhiata e preferisce occuparsi di patate o di pomodori.
E non soltanto gli uomini si disinteressano di questo spettacolo , specie dopo che i selvaggi , adoratori del sole , sono stati convertiti, ma anche le bestie . Qualcuno crede che il gallo saluti la levata del sole . è un errore . Il gallo canta nel cuore della notte per ragioni sue; o, se crede di salutare la levata del sole , vuol dire che non ha la più lontana idea dell'ora in cui il sole si leva . Le altre bestie a quell'ora dormono e, se sono sveglie , brucano l'erba, o scorrazzano per i prati , o vanno a caccia , o fanno toletta, e tutto senza badare alla levata del sole.
Non parliamo poi dei pesci, che, al solito , se ne stanno tranquillamente sott'acqua . Loro non li smuovono nemmeno la cannonate ; crolli il mondo, non c'è caso che s'affaccino per vedere che cosa stia avvenendo . Bisogna tirarli su con le reti.
Cosicché, questo povero sole da tempo immemorabile replica inutilmente ogni mattina il suo grande spettacolo e non ottiene mai quell'universale applauso fragoroso , che non potrebbe mancargli se, come di dovere , le alture , le terrazze , le rive del mare, le cupole , i bastioni e le torri brulicassero di un popolo di spettatori . Eppure non tralascia nulla che possa arricchire lo spettacolo . Si fa annunciare da una leggera ventata che, mentre è ancora buio , muove appena le foglie degli alberi e increspa le acque del mare. Poi comincia a mandar su una luce cinerea , opaca ed enigmatica , una luce di Purgatorio , che presto invade il cielo ; non è notte e non è giorno , ma è un momento incerto e inquieto , tra la vita e la morte, fatto per accrescere l'effetto di quando , subito dopo , il cielo diventa d'un azzurro lucido e concavo , come quello dei cieli che sovrastano i presepi artistici . Questo cielo si fa sempre più sferico , spazioso e leggero , finché il Sole , che ha terminato i preparativi generali chiama a raccolta tutte le sue risorse e affronta in pieno il grosso dello spettacolo . Per prima cosa lancia in campo i carri delle nuvole , carichi d'oro e di porpora , soffia nei suoi cartocci di zolfo e di zafferano e confonde tutto nel pulviscolo ; intanto si dà al gettito intensivo dei colori--ecco il violetto, ecco il lilla , ecco il turchino , l'arancione , il verde , il marrone --, scaraventa fontanoni di scintille e , tenendosi ancora nascosto , inizia il lancio delle bombe luminose là dove mezz'ora prima era notte; non basta sta col piede sulla soglia , pronto ad apparire , ma , prima di fare la grande entrata , ha il supremo effetto : incendia la girandola finale ,la scappata dei razzi dorati e delle fionde luminose e nel momento in cui tutto scoppia , crepita e turbina vertiginosamente, lui, l'eroico protagonista , fa dar fiato alle trombe d'argento , sfodera la sua spada , squarcia l'orizzonte , e, tra bagliori lampeggiamenti e serpentine , appare.
Oh, rabbia ! Ancora un'entrata mancata: chi russa di qua , chi russa di là , tutti dormono come ghiri e nessuno ha visto.
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