31--10--2024
Seconda parte
23
Tu chiamami in quell'ora del tuo giorno
che ostinatamente ti resiste:
vicina e supplichevole come l'occhio dei cani,
ma pronta sempre a volgerti le spalle
quando credevi di afferrarla ormai .
L'ora che così sfugge è la più tua.
Noi siamo liberi . E ci rifiutarono
dove credevamo bene accolti.
Chiediamo ansiosi un sostegno sicuro,
noi, per il vecchio mondo talora troppo giovani ,
troppo vecchi per ciò che mai fu. Giusti soltanto
se tuttavia celebriamo le cose,
perché noi siamo il ramo ed anche l'ascia,
e il dolce del pericolo che matura.
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