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domenica 31 luglio 2022

Otto Bernhard Knoch

 31--7--2022
Per   mezzo  dei discorsi  di Gesù  nella sinagoga  di Cafarnao (Gv 6, 26-58), l'evangelista  rivela  alla fine  del primo  secolo  dell'era cristiana  la verità "  del  segno" della manna  distribuita  al popolo   di Dio nel deserto (Gv  6,1-14). Si  tratta  più   precisamente  dell'importanza   di Gesù   Cristo per i credenti  della  Chiesa .  Il   passo  di  Gv  6,26-35  rivela   innanzitutto  che  la fede  in  Gesù  Cristo  , inviato  e  portavoce  di Dio , permette  di   partecipare    alla verità  e alla  pienezza  di Dio;  colui  che crede  in Gesù non  avrà  mai  più fame  né  sete  della vera vita.  Gesù  dice  che  la comunità  che  si crea  con lui  nella fede   durerà   oltre la  morte (Gv 6,36-40).
"Questa  infatti  è la volontà  del Padre  mio, che chiunque   vede il Figlio  e crede  in lui abbia  la vita  eterna"
Poi  egli rivela  il senso  profondo  ed  eucaristico del pane   di  vita (Gv 6,51-58). I  doni  dell'Eucarestia  instaurano  , per  colui  che  li riceve  con fede  , una  vita  comune  con  il Signore  risuscitato  . La  comunità   sacramentale  con  Gesù Cristo  offre   di per se stessa   una  relazione  di amore  vivo  con il Signore  risorto  . Ed  essa   non è  rimessa  in causa   con la morte ,  ma   acquisisce  al contrario  pienezza   e   perfezione .
Avere  la fede , ascoltare  la parola  e   ricevere  i doni  eucaristici  per  noi  cristiani  , questi  tre modi  di vita  comune  con   Gesù  Cristo  sono importanti  e  si  completano.

=  buona domenica.

giovedì 28 luglio 2022

"La Madonnina piangente" Siracusa

 28--7--2022
Sono,  le   parole , scritte,  su  una  piccola  fotografia,  che conservo , nell'album , dei nonni;  è  una fotografia del quadro  della  Madonna  delle lacrime  di Siracusa  ,  risalente  al tempo del  miracolo.
Erano due , le foto: una questa  , che custodisco gelosamente; l'altra  si trovava , in  un  porta fotografia  di legno , che dal racconto della mia nonna, il nonno Peppino, teneva  sul comodino. Lui , in  quel tempo , era  un terminale  , per una neoplasia maligna della vescica.   Proprio , quest'ultima  foto,(che  non so che fine abbia fatto), posta  sul mio comodino, mi ha  accompagnata,  per tutta  l'infanzia  e  l'adolescenza.  Dinnanzi  alla  quale ,  recitavo le mie preghiere  , del mattino   e della sera.
Nella  chiesa  Madre  di Belpasso, la mia Parrocchia, si trova una  riproduzione  , del  quadro  della  Madonna  delle lacrime  di Siracusa.  Quanti ricordi  legati alla mia infanzia in  Parrocchia!
Primeggia  , la figura  del Parroco  , Padre  Signorello; a questa figura  di Sacerdote è legata   tutta  la mia  spensierata  vita   da  bambina, in parrocchia, non solo con l'Azione  Cattolica, ma  anche con la mia  prima comunione. Spesso  , quando  mi trovo  in chiesa  , chiudendo  gli occhi  , mi ritrovo  bambina  . Molto forte  , è  il ricordo dell'ultima  Santa  Messa , celebrata  da  Padre  Signorello , in Parrocchia, dopo il suo trasferimento  a  Borrello.  Ciò, che  mi è  rimasto vivo  , nella mente  , è  il pianto  del Sacerdote ,  durante la celebrazione.
Da  adulta , andavo  a  Messa  a  Borrello , in  modo particolare , ricordo  le domeniche  settembrine , nelle quali  si festeggia  , la  Madonna  della  guardia .  L'ultimo  ricordo , di Padre Signorello , è  una  processione  con il simulacro della Madonna  della guardia , per  le vie  del quartiere  borrellese.
Non  vado   più   , in  chiesa  a  Borrello , ormai  da moltissimi anni.
Tutto  ciò,  accadeva , prima  di incontrare  il prete di campagna  , mio nemico,  e  della madonna della roccia.
Ci vorrebbe  un super  miracolo  , perché  la realtà che mi circonda  , prendesse  coscienza di essere  semplicemente   bestiame!

mercoledì 27 luglio 2022

Giosuè Carducci ---Serenata-

27--7--2022
Le  stelle  che  viaggiano  su 'l mare
Dicono  --O  bella  luna , non dormire, 
O  bella  luna , vògliti  levare,
Ché  noi  vogliamo  per  lo mondo  gire.
Vogliam  fermarci su  la  camerella 
Ove   nel sonno  sta  nostra  sorella ,
Nostra  sorella  splendiente  e bruna
Che  un  mago  ci ha  rapita, o madre  luna--

Di  cima  al colle  rispondono i pini 
E  da  la riva  del  fiume  gli  ontani;
--O stelle  da'  begli  occhi  piccolini,
Deh  perché  fate   quei  discorsi  vani?
Ella  ci  apparve  il dì  primo  di maggio
Tra  un  lauro  snello  e un  glorioso   faggio,
E  dove  ella  sbocciò  ninfa  dal  suolo
Cresce  una rosa  e  canta  un  rusignolo.--

Poi   che  le stelle  tramontan  nel mare ,
Al  monte  e  al  piano  tace  ogni  rumore ;
La  terra  buia  una  camera  pare
Ove   s'addorme  al fin  l'uman  dolore.
Come  breve  è   la  notte, o bella  mia!
Desto  nel  bosco  l'uccellin già  pia .
L'alba  di maggio  t'imbianca  il  verone,
E  il saluto  del  mondo  in  cuor  ti  pone. 

Giosuè Carducci --Le nozze del mare- (Allora e Ora)

 27--7--2022
Quando     ritto  il doge  antico
Su  l'antico     bucentauro
L'anel d'oro  dava  al mar,
E  vedeasi  , al  fiato  amico
De  la  grande  sposa  cerula,
Il crin  bianco  svolazzar;

Sorrideva  nel  pensiero
Ne  le fronti  a' padri  tremuli
De' forti  anni  la virtù,
E  gittava  un  guardo altero ,
Muta  , a l'onde , al  cielo , a  l'isole,
La  togata  gioventù.

Ma  rompea  superbo  un canto 
Da   l'ignudo  petto  ed  ispido 
De  gli  adusti  remator ,
Ch'oggi  vivono  soltanto
Tizian , ne  le tue  tavole,
Ignorati vincitor.

Ei  cantavano   San   Marco ,
I  Pisan, gli  Zeni,   i Dandoli,
Il  maggior  de  i  Morosin;
E  pe' i sen  lunati  ad arco
Lunghi  gli echi  minacciavano
Sino  al  Bosforo  e a  l'Eussin.

Ne  la  patria  del  Goldoni  
Dopo  il dramma  lacrimevole  
La  commedia  oggi  si dà;
De  i grandi  avi  i padiglioni 
Son  velari  , onde  una  femmina 
Il  mar  d'Adria  impalmerà.

Le  carezze fien   modeste;
Consumare il matrimonio
I  due  sposi  non  potran ;
Paraninfa  , da  Trieste 
L'Austria  ride;  e i venti  illirici
L'imeneo  fischiando  van.

Fate  al Lido  un po' di chiasso 
E  su   a bordo  un po'  di musica!
Le  signore  hanno   a danzar .
Ma  , per  dio, sonate  basso ;
Qualcheduno a  Lissa  infracida,
Che  potrebbesi   svegliar.

Bah!  qui  porgono  la mano 
Vaghe  donne, a  sprizzi  fervidi 
Lo  sciampagna  esulta  qui .
Conte  Carlo  di   Persano,
Oggi   a festa  i bronzi  rombano;
Non  mancare  al lieto dì.

lunedì 25 luglio 2022

Inferiori ed uguali --- "Criticano sempre" Piero Jahier

25--7--2022
Criticano sempre
perché mi  accompagno   con gli inferiori.
Ma   non mi  accompagno  con gli inferiori; mi accompagno  coi
 miei uguali.
Tu  credi  di esser  più istruito  perché  hai  fatto   le scuole ; e che
  il  soldato  popolo ti sia   inferiore.
Credi  che  saviezza   dipende  dall'alfabeto.
E   la nobiltà  dal  sartore.
Ma  io tutte  queste  cose  non le  credo.
Tu,  cos'è  stata  fin qui  la tua vita?.....
E  allora  io mi  accompagno  col mio  trombettiere  contadino  ; invece.
Che  è  un'anima  tanto ricca  che trabocca   in poesia , quando  mi
racconta il  combattimento  contro  la miseria  ch'è stata  la sua  delle vite.
E  mi  porta le notti  sul  piroscafo quando  dormiva  sopra  la  caldaia,
e i  piattini  gli facevan  la musica  per compagnia;  e mi fa
vedere  la barchetta  di  salvamento  , nel naufragio , che  quando 
faceva  cocuzzolo  l'acqua  , saliva  come  un uccellino......
E  ha  della  mitraglia  nel corpo , sai.
Ah!  sì che  mi accompagno  con questo  inferiore .
Quando  son stato  con lui  mi sento  consolato.
E  credo nella patria .
E  prego  per lui che torni alla  sua  donna --e  alla patria --che
allevi  i suoi  figlioli a  sé. E alla patria .
Ma  tu,  che  sei  superiore  , va pure  al tuo destino.
E  stanne  pure lontano .
Se  ti  ubbidisce  è perché  stai lontano.
Il  suo   rispetto  è fondato sulla  fede  che  la gerarchia  sia giusta,
che sia  merito,  che  sia premio.
Forse  crederà  che tu  l'abbia  guadagnato.
Guai  se  perdesse  questa fede !
Guai  se ti  conoscesse  davvero!
TU   , PER  SERVIRE  LA PATRIA, devi  stargli lontano.

=  non  bisogna dimenticare , come la ricchezza  della nostra Italia  è dovuta  ai tanti uomini , anche semplici che lasciate  le loro famiglie  siano morti , per la Patria.  Un grazie a loro , per sempre.
Un  pensiero  ai molti ucraini  che stanno combattendo per la loro  Patria.

venerdì 22 luglio 2022

Appartengo alla categoria degli alienati tranquilli

19--7--2022
Io  sono  il malato  numero  uno   di  quell'ospedale  per pazzi  che è  la mia  casa  di   jàsnaja    Polijàna.   Temperamento  sanguigno  .  Categoria   degli  alienati tranquilli . La  mia follia   consiste nel credere  di poter   cambiare   con le parole  la vita degli altri. Sintomi    generali: sono  scontento  dell'attuale  regime ; rimprovero  il mondo  intero , eccettuato  me  stesso; sono   volubile   e irritabile  , senza   riguardo  per chi  mi sta   ad ascoltare . Spesso ,  dopo  l'eccitazione  e il  furore  , cado in  uno   stato  di ipersensibilità lacrimevole, poco  naturale  . Sintomi  particolari :  mi occupo  di lavori manuali , lucido  e fabbrico scarpe,   falcio  l'erba  , e così via.
Riguardo  la mia  vita, esaminandola  dal  punto di vista   del bene  e del male  che ho   fatto , m'accorgo  che  tutta  la mia  lunga   esistenza  si può  dividere  in quattro  periodi  :
quel primo  tempo  poetico  , meraviglioso , innocente  , radioso  dell'infanzia  fino  ai   quattordici   anni.
Poi   quei  venti anni  orribili  di grossolana  depravazione  al servizio  dell'orgoglio  della vanità e soprattutto  del vizio .
Il terzo  periodo  , di  diciotto  anni , va  dal   matrimonio fino  alla mia   rinascita  spirituale ; il mondo  potrebbe  anche  qualificarlo  come   morale , perché  in quei  diciotto  anni  ho   condotto  una  vita  familiare  onesta e  regolata, senza cadere  a  nessuno  dei vizi che  l'opinione  pubblica   condanna . Tutti i miei   interessi però  erano  limitati  alle  preoccupazioni  egoistiche  per  la  mia famiglia , il benessere  , il successo letterario  e  tutte  le  soddisfazioni  personali . 
Infine il quarto periodo è quello  che  sto  vivendo  adesso  , dopo  la   mia  rigenerazione  morale; di questo non vorrei cambiare nulla, se  non  le cattive  abitudini  che ho  contratto  nei  periodi  precedenti.                Lev   Tolstoj

=  Tolstoj,  porta in tutti i suoi libri , la sua vita , ed è molto bella la modalità con la quale racconta la sua conversione ed il suo matrimonio,  in uno dei suoi libri più celebri: " Anna   Karenina".
Quando si parla  di "Santa Madre Russia "  bisogna andare  a scoprire  la sua vera essenza , negli scritti della letteratura russa.  Madre Russia, è  il sentimento più alto    di questo  popolo, inteso come    identità morale culturale , religiosa  dello stesso.  Una   identità che è morta con la rivoluzione del  1917.   Dopo  100 anni di bolscevismo , il cammino  di un intero popolo per riscoprire  la propria identità   è lungo , perché i tempi storici vogliono  il loro tempo. Non vedo nell'oggi  del putinismo  la vera identità russa  come Santa  Madre Russia, anche perché non è possibile  ricostruire un tempo storico che appartiene al passato, e poi  è necessario trovare quella via che se da una parte , porta ad un recupero culturale, dall'altra deve necessariamente , proiettarsi nel presente storico.
Quando Putin  parla di Pietro il Grande, mi chiedo perché, questo Zar,  ha avuto una grande lungimiranza, nel  comprendere come, per  lo sviluppo culturale , economico del suo paese ,  fosse importante , uscire dall'isolamento , aprendo una porta verso l'Europa; San  Pietroburgo  è stata  costruita con questo intento; ed è stata  chiusa  solo dal  comunismo  e da Putin, portando la Russia  nel completo isolamento.
Mi auguro  che l'orrore di questi momenti possano finire con la vittoria dell'Ucraina, e  possa  
 San Pietroburgo, essere  riaperta , per quel dialogo  fra i popoli,  russo ed   europeo.
Desidero solo fare una domanda  ai  sovranisti , voi che difendete la sovranità del vostro paese, in un mondo, dove già  i vostri paesi godano la sovranità, non avete condannato l'aggressione russa dell'Ucraina perché ?

giovedì 21 luglio 2022

San Bruno

 21--7--2022
Solo coloro che ne  hanno  fatto  personalmente  l'esperienza   conoscono  l'utilità  e la  gioia  divina  che  la  solitudine   e il  silenzio  del deserto  portano  a coloro  che  li amano.
Là  infatti  gli uomini  forti  possono  raccogliere  come   desiderano  ,  rimanere  con se stessi ,  coltivare   assiduamente  i germi   della virtù  ,nutrirsi   con gioia   dei frutti  del paradiso  . Là   ci si   sforza  di acquistare l'occhio  il cui  sguardo   trafigge   d'amore  lo Sposo  divino  , e  la  purezza   del  quale   concede  di vedere   Dio  . Là,  dove  ci si  consacra   ad un   piacere  pieno , e  dove   ci  si ferma   in un'azione tranquilla. Là   Dio  concede  ai  suoi   atleti, per  la  fatica   della lotta  , la   ricompensa   desiderata : una    pace  che il mondo  ignora , e  la gioia  nello Spirito  Santo. Questa  è  la parte  migliore  , che Maria  ha  scelto  e che  non le   sarà tolta .  Come  vorrei  , fratello  carissimo  , che  tu ardessi di   amore divino. Che  questa  carità venisse  ad abitare  il  tuo  cuore  , e  che  ben  presto  la gloria  del mondo  , seduttrice  ingannevole , ti apparisse  miserabile. Tu  rifiuteresti  allora  con   facilità  le ricchezze , la  preoccupazione  delle  quali  ti  appesantisce   l'anima . Che  cosa  vi è  infatti  di più  contrario  alla  ragione  , alla giustizia , alla  natura  stessa  che  preferire  la  creatura  al Creatore e  perseguire  valori  deperibili piuttosto   che  beni  eterni?
L'amore  di Dio  è tanto  più  utile  quanto  più  giusto  . Che  cosa  vi è  di più  giusto  e di  più utile  , di  più  innato , di  più   conveniente  per l'uomo  che  amare  ciò  che  è bene? E  che  cosa  vi  è  di più  buono  di Dio  stesso?  Più  ancora  , vi  è un  altro  bene ,  se non Dio?  Così  l'anima  santa  che  ha  qualche  sentimento  di   questo bene , del  suo  splendore  , della  sua  lucentezza  senza   paragoni  , arde  di amore  celeste  e grida :" L'anima  mia  ha   sete  di Dio  , del Dio  vivente  quando verrò  e vedrò il volto  di Dio?"(Sal  41,3)