Cerca nel blog

martedì 4 giugno 2019

Emily Dickinson :"Tutte le poesie" 1°

4-6-2019
913
E  questa  d'ogni  mia  speranza
è la fine  silente.
Sorse  tra  bei  colori il mio  mattino;
precoce  ed  arida la fine
.
Mai  fiore  su  uno stelo
si  schiuse  più  giocondo,
ne'  verme  più accanito
una  radice tanto coraggiosa
ha mai  consunto.

914
Non  posso  vergognarmi
che'  non posso  vedere
l'amore  che mi offri.
La  grandezza
così  annulla  il pudore.

E non  posso  nemmeno  darmi  vanto
perché simile  altezza
richiede  guide  alpine,
equipaggi di neve.

915
La  fede  è il ponte  senza arcate
che  immette  ciò  che  noi vediamo
nella  scena  per noi  ancora  invisibile--
troppo  esile  per  l'occhio

regge  l'anima, saldo
come  se  fosse  gettato in  acciaio,
e con  braccia  d'acciaio a  entrambi i lati
si  protende  oltre il velo

alla riva  la cui  divinazione
farebbe  sì che il ponte
non  fosse  più, pei nostri  incerti  passi,
necessità assoluta
.
916
Il suo  piede è calzato   di  velo--
l'elemento, è d'oro,
il  petto tutto  d'onice,
placcato  in  crisopazio.

La  sua  faccia  è  un  canto--
il  suo  ozio--una  musica--
Oh avventura  dell'ape
fra i trifogli, al meriggio!

917
Love-is anterior to  Life--
Posterior--to  Death--
Initial  of  Creation, and
The  Exponent of  Earth-

lunedì 3 giugno 2019

Conversione dei costumi della società di Pina Maria Speranza Raciti

3-6-2019
Una  delle promesse della mia oblazione  è :
"l'impegno  a  favorire la conversione  dei costumi nella società in cui vivo".
Mafiosità: per me , definisce un aspetto  del popolino siciliano, e che  è  alla base  dell'essere  mafioso, così come lo conosciamo .
"  Ignoranza;   Arroganza;  Maleducazione;   Volgarità;
ma soprattutto: SUPERBIA.
Superbia, come, essere  convinti  di un'assoluta superiorità rispetto a  tutta l'umanità; superbia  come disprezzo  assoluto per il prossimo,    domineddio  al di sopra,   dello stesso padreterno.
La  mafiosità, dà ,in particolare  , ai mafiosi  una sicurezza  spregiudicata, che  in  tutti questi anni bui, ha  permesso loro , di aggredire  la società e lo stato.  Ma nella loro ignoranza, non hanno compreso che , uccidendo  gli uomini perbene, della  società civile,che si sono opposti al  loro strapotere; hanno reso le "vittime di mafia" degli EROI, e li hanno consacrati  all'immortalità.
In questo modo, le " vittime di mafia" sono divenuti  dei  catalizzatori, di una coscienza civica, che  investe  tutta  la società  italiana. Oggi, la via della  legalità, è la risposta  della  società  civile , a tutto ciò   che  è  marciume, non solo mafioso.
Questo , è un cammino  di conversione  , per tutti noi cittadini, di una società  civile, che prende  coscienza del  bisogno di : luce, speranza, pulizia, del nostro vivere quotidiano;e che ciò  non può  essere  accreditato  al politico  di turno, ma  deve essere un nostro preciso  dovere.
Conversione  dei costumi, da un punto di vista  cristiano:
Dal Vangelo  secondo Giovanni:
"Vi do  un comandamento  nuovo: di amarvi  gli uni gli altri; come  io ho amato  voi, così  voi  amatevi gli uni  gli altri. Da  questo  conosceranno tutti  che siete  miei discepoli. se avrete amore gli uni per gli altri".
Dal Vangelo secondo  Marco:
"Chiunque, infatti , fa  la volontà  di Dio, quegli è mio  fratello e  sorella e madre".
Il cristiano, è colui , che cammina  nel mondo, con la  consapevolezza, di  vivere  con una " Presenza", in lui, e che  la sua  vita ,è guidata, da  questa  "Presenza".
Il DECALOGO, è   la legge, che guida  il credente, Gesù, è venuto, per dare compimento  alla legge. Il cuore  della  TORAH, sono i primi due comandamenti:
Dal  Vangelo secondo  Matteo:
"Amerai il Signore  Dio tuo  con  tutto il  tuo cuore e con  tutta  l'anima tua e  con  tutta  la tua  mente;  questo è il più  grande ed   il primo  comandamento. Il  secondo gli è  simile:  Amerai il prossimo tuo  come  te stesso. Su questi  due  comandamenti   si fonda tutta la Legge  e i Profeti".
Amare, è  così  complesso! Ma  è l'unica via , dalla  legge dell'amore, dipende tutto il decalogo.
Amore, uscire  da se, dal proprio   IO, egocentrico, prendere coscienza  di  se stessi, di essere  uomini, creati da Dio a Sua Immagine e Somiglianza;ed in questo modo, si prende coscienza  dell'altro, del prossimo; di essere , entità  uniche e preziose, tali da essere  fonti d' Amore. Amare, riconoscere, se stessi , ed il prossimo, come parte  di un progetto d'Amore  di Dio,  vuol dire, rispettare  la dignità  dell'altro e quindi la propria.
Il resto del decalogo,è la conseguenza dei primi  due comandamenti:
Dall'Esodo:
"Onora  tuo padre e tua madre,------
Non ucciderai;
Non farai adulterio.
Non ruberai.
Non deporrai  falsa testimonianza  contro  il tuo prossimo.
Non  desidererai la casa  del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo--------e tutto quello che è del tuo prossimo"
.Il cristiano è colui che vive, entro  questa logica. Conversione dei costumi, di una società  che si dice  cristiana,è prendere  coscienza di ciò, e  vivere la propria vita entro  questa logica.
Devozioni, tradizioni più o meno pagane, non sono e non saranno mai:"VITA CRISTIANA"!

domenica 2 giugno 2019

ASCENSIONE DEL SIGNORE anno C SALMO 122(121) Sant' Agostino( Esposizione sui Salmi)

2-6-2019
Quale  gioia, quando  mi dissero:
"Andremo alla  casa del Signore".

E ora i nostri  piedi si fermano
alle tue  porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è  costruita
come  città   salda e  compatta
.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù  del Signore,
secondo  la legge  di Israele,
per lodare  il nome  del Signore.
Là sono posti i seggi  del giudizio,
i seggi  della casa  di David.

Domandate pace  per  Gerusalemme:
sia pace  a coloro che  ti  amano,
sia pace  sulle  tue mura,
sicurezza  nei  tuoi  baluardi.

Per  i miei  fratelli e i miei amici
io  dirò:"Su  di te  sia  pace!.
Per  la casa  del Signore nostro Dio,
chiederò   per  te il bene.
[.....]  Andremo  alla  casa  del Signore!
Corriamo  perché  andremo  alla casa  del Signore.  La  nostra  anima  gioisca  con  coloro  che ce lo annunciano:  hanno visto  prima di noi  questa  patria . Gioisco con  i profeti,  gioisco con  gli  apostoli. Tutti  infatti  ci  hanno  detto:  Andremo  alla casa  del Signore!  Già stavano i nostri  piedi  nei  tuoi  atri , Gerusalemme!
Quale  Gerusalemme?  C'è  anche  quaggiù  una Gerusalemme,  ma è  solo una  figura  dell'altra. è ben lontano dal  pensare alla Gerusalemme terrena  questo  esiliato  che  brama  di  giungere  alla  Gerusalemme celeste,  che è nostra madre(cfr. Gal 4,26) e  che  l'apostolo  definisce come  eterna  nei  cieli(cfr. 2  Cor5,1)
Come  se  qualcuno  gli avesse  chiesto  :Di  quale  Gerusalemme  parli?   il salmista  soggiunge:  Gerusalemme, costruita  come  città......
Fratelli , quando  Davide  cantava  Gerusalemme, questa  era  una città  già   costruita, non la  si  stava  costruendo. Mi  chiedo  dunque  di  quale  città  parli, città  che  è  in  via  di  costruzione e   verso  la quale  accorrono,  nella  fede,  le  pietre  vive; di queste , l'apostolo Pietro  dice:
Voi, come  pietre viventi,  siete  insieme  costruttori  per  formare   una  casa  spirituale(1 Pt 2,5), per  divenire  il  tempio  santo  di Dio.è  per questo  che  l'apostolo  Paolo scrive:
Il tempio  di Dio è santo , e questo  siete  voi(1Cor3,17).
Questa  città  continua  ad essere  costruita....molte  pietre  sono  ancora  tra le  mani  del  costruttore: stiamo attente a  non  cadere dalle  sue mani! Cerchiamo  piuttosto d'inserirsi   perfettamente  nella  struttura  del  tempio.
è quella  la Gerusalemme , costruita  come  città.  Il suo   fondamento  è Cristo e  l'apostolo  Paolo  dice:
Nessuno  può porre  altra  base  oltre quella  che  già  c'è, che  è  Gesù Cristo(1Cor 3,11). Quando  il  fondamento  è posto  in terra, sopra  vengono  edificate  le pareti e il peso  delle  pareti  tende al basso  perché il fondamento  è posto  in basso. Se  invece  il nostro   fondamento  è in cielo, veniamo  edificati  verso  il cielo. L'edificio  di questa  basilica, che  si  erge  verso  l'alto,  è fatto  di  materia e quindi i costruttori  hanno  dovuto porre  in basso  il suo fondamento. Ma  noi,  che  siamo   costruiti in tempio  spirituale, abbiamo il fondamento posto  alla sommità  (crf.Ef 2,20):corriamo  dunque  là  dove  saremo  edificati.
Cuius  partecipatio eius in  idipsum(v).  Che  cos'è  idipsum? Come lo chiamerò, se non idipsum?  Che  cos'è  idipsum se non ciò  che è? Che  cos'è  ciò  che è?  Ciò  che  è eterno. E  che  cos'è  ciò  che  è se non colui che, quando  inviava  Mosè disse: 
Io sono  colui  che sono(Es 3,14)?
Corriamo  dunque alla  casa  del Signore e  giungiamo alla città  dove  stiano fermi  i nostri  piedi, alla  città  costruita  come  città, la cui  partecipazione è nell'idipsum.  Conservati attaccato  alla  umanità  di Cristo,  ricordando che  è lui l'idipsum, Affinché   diventassi  partecipe  nell'idipsum, egli per  primo si è  fatto  partecipe  di te, e  il Verbo  si  fece  carne  affinché la  carne partecipasse del Verbo.   

venerdì 31 maggio 2019

ORTODOSSI: Pasto, luogo di Dio di: Gheorghe Militarn, sacerdote diocesi ortodossa Romania

31-5-2019
------Se  faccio mio il  segreto della  vita di Cristo, trovo  il segreto della mia vita, una cosa  enorme:
Dio  in me .Il  mio  cuore  lo assorbe, lui assorbe  il mio  cuore, e  diventiamo  una  sola  cosa. Dio  va fino all'estremo  della sua incarnazione, fino  alla materia,  divenendo  nell'Eucarestia pane, pezzo  di  terra  germinata. Quando mi avvio  alla Comunione, non  solo  mi incammino  verso  il Pane, ma per  primo  è il Pane  del cielo  che si  incammina  verso di me , è il Sangue  del cielo  che  cerca il  mio sangue per  renderlo  vivo  pieno  di vita santa.
Prima che io  dica:"Prendete e mangiate",  mi  ha cercato, desiderato e si dona.  Un Dio  che si fa  cellula  del  mio  corpo, respiro,  gesto , pensiero, si  trasforma  in  me  e  mi  trasforma in  se.
Sull'altare c'è  solo  un  piccolo  pane  bianco  lieve  come  un'ala, che  non   ha  sapore, che  è silenzio, profondissimo  silenzio. Cosa mi  può  dare  questo  pane  povero, un boccone  così  piccolo da  non saziare neppure  il più  piccolo  bambino?-------------------------
ad  ogni  Comunione, però,   almeno per un istante, mi  affaccio  sull'enormità di ciò  che  mi  sta  accadendo:
Dio  che mi cerca, Dio in cammino verso  di me, Dio che è arrivato, che entra in questa  mia casa  di carne. 
E  tutto  questo  comporta  un cambiamento profondo  di  sostanza e  non  solo  di formalità o di  formalismo:  l'uomo  pian piano  si divinizza per  grazia  dello Spirito Santo, realmente su questa  terra------------------------------------

giovedì 30 maggio 2019

Sua Santità San Giovanni 23°

30-5-2019
Solo  per oggi
crederò che  la  provvidenza di Dio si
occupi di me come  se  nessuna  altro esistesse al mondo.
Solo per oggi
avrò cura  del mio aspetto: non alzerò la voce, sarò  cortese nei  modi, non criticherò nessuno, non  pretenderò  di migliorare nessuno, tranne me stesso.
Solo per  oggi
sarò  felice  nella certezza che  sono stato creato  per essere felice non solo  nell'altro mondo, ma  anche in questo mondo.
Solo per oggi
dedicherò  dieci minuti a  qualche  buona lettura ricordando che  come  il cibo  è  necessario al corpo, così la  lettura   all'animo.
Solo  per oggi
mi farò un  programma,  forse  non  lo  seguirò  a puntino, ma lo farò  e  mi  guarderò da due malanni:
la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi
non avrò  paura  di   godere  di ciò  che è bello  e di credere  alla bontà

mercoledì 29 maggio 2019

"Non c'è tempo" di Roul Fllereau

29-5-2019
Non  c'è  tempo d'amare
Non c'è  tempo dell'allarmarsi
per  l'ingiusta  sventura  altrui.

Non c'è  tempo di occuparsi
del  moribondo che ti guarda,
affamato  tremante,
e tu  sei  la sua  sola  speranza.
è tardi , è già buio
bisogna  che  ritorni  a casa  in fretta.
E poi  quell'uomo non è  dei nostri!----
(se  ora si dovesse  pensare
a tutti  questi  stranieri).

E  via  di  corsa,
gridandogli:
non ho  tempo!

Non  c'è tempo  d'aver  pietà
per  quella  gran  parte  del mondo
che soffre e sanguina,
mondo  ove  regnano
il  terrore e  l'orrore.
E  milioni  di  piccoli  innocenti
tendono  invano  verso   noi  le braccia
implorando: latte, un pò  di latte....
Spiacente
non ho  tempo
Ci  siamo  incontrati-era primavera,
Ci siamo  rivisti
Ci siamo amati  di tanti in tanto.

Ci  siamo  ricordati un pò:
non molto
non   avevamo   il  tempo.
Ci  piacevamo  molto. Mi sembra------
che  avremmo  potuto, mano  nella  mano,
percorrere    forse  un lungo  cammino
con  un pò  di  fantasia,
do poesia------

Tentare di  sorridere insieme-----
avevamo  vent'anni !
Non c'è  tempo

Per  guardare  questo bel  paesaggio
si  potrebbe  rallentare  un attimo;
forse  alla prossima svolta,
la  morte  ci attende-----
Tanto  peggio  non c'è  tempo.

Non c'è  tempo d'aver  rimpianti,
rimorsi-----Non c'è  tempo  di  essere
favorevoli  o contrari-----

Fino al giorno
in cui la morte
quando  verrà
senza  consultare il  tuo  orologio  da polso
ti porterà  via
ansante,
nella notte dei tempi----

martedì 28 maggio 2019

VIAGGIO SENZA META di Rabindranath Tagore

28-5-2019
  O Bella,
quanto  ancora  mi  porterai lontano?
Dimmi, a  quale  riva  virerà
         la  tua  barca d'oro?
Quanto  ti  prego, o straniera!
Tu  sola  sorridi  dolcemente:
non  riesco a capire, non so che c'è
        nel tuo cuore.
Fai  cenni  di silenzio, alzando il dito:
l'accenno  senza  sponde  s'alza in ansia,
in un angolo  del cielo
nel  lontano orizzonte
         il  sole  si è immerso.
Cosa  c'è laggiù, cammino
         in cerca  di  che  cosa?

Dimmi, ti prego,
          sconosciuta:
là,  dove sulle  sponde della  sera
          brucia la  pira del  giorno,
l 'acqua  riflette  un  labile  fuoco,
cade  sciolta  la cappa  del  cielo,
gli occhi  delle  ninfe
       brillano di lacrime:
là  ai piedi   dei  nuovi  tramonti
baciati  dalle nubi  oltre  l'oceano,
dalle  onde  rumorose,
          hai  una  dimora?
Guardandomi in volto tu sola  sorridi,
          senza  dir  parola.
Soffia il vento emettendo  sempre
          lunghi  sospiri:
ruggisce  in cieca  apprensione
        il flusso  delle acque:
dubbiose  le acque  d'azzurro  denso:
non  vedo riva  in  alcuna  direzione,
l'universo  inondato  di pianto
         interminabile, trema.
Sopra  di lui  naviga  la barca  d'oro,
sopra  di  lui  cadono i raggi  della  sera
e in mezzo  , in  sorriso  silenzioso,
       perché tu sorridi?
Non  capisco  in  che cosa  sta
        il tuo  piacere.

Quando chiamasti per la prima volta:
          "Chi  viene  con me?"
ho  guardato  due  o tre  volte  i tuoi  occhi
          alla  nuova  aurora.
Allungando la mano  mi  hai fatto  vedere
avanti  verso  occidente   l'oceano infinito:
la luce  irrequieta,  come  speranza,
          tremava  sulle  acque.
Salito sulla  barca domandai:
"C'è là una  vita  nuova,
là  fruttificheranno i sogni  di speranza
          in frutti  d'oro?"
Guardandomi in volto  hai  solo  riso
          senza dir  parola.
E  poi  a volte s'alzano le nubi,
          a volte  il sole,
a volte l'oceano rabbioso, a volte
          immagini  serene.
Passa  il tempo , il vento  gonfia  la vela:
          dove  va  la barca d'oro?
Verso l'occidente  scende il sole
      nelle  regioni  del  tramonto.

Due o tre  volte ti  domando:
"C'è  là una morte  pietosa,
c'è pace , c'è  riposo
            dentro le tenebre?"
Alzati  gli occhi tu sorridi
            senza  dir  parola.
Chiuse  le ali  ecco scende
         la notte buia,
e sarà  coperta  la luce  d'oro
           del  cielo della sera.
Solo si  espande il profumo  del tuo  corpo,
solo arriva  all'orecchio  il rumore  dell'acqua,
le  chiome  dei  tuoi  capelli  colpiti dal vento
          accarezzano  le  membra.
Con  cuore  trepido  e corpo  indomabile,
ti  chiamo  preoccupato:
"Dove sei, ahimè, vieni  vicina,
toccami!"
Non  dici  parola , ne' posso  vedere
        il tuo  sorriso  silenzioso.