4-6-2019
913
E questa d'ogni mia speranza
è la fine silente.
Sorse tra bei colori il mio mattino;
precoce ed arida la fine
.
Mai fiore su uno stelo
si schiuse più giocondo,
ne' verme più accanito
una radice tanto coraggiosa
ha mai consunto.
914
Non posso vergognarmi
che' non posso vedere
l'amore che mi offri.
La grandezza
così annulla il pudore.
E non posso nemmeno darmi vanto
perché simile altezza
richiede guide alpine,
equipaggi di neve.
915
La fede è il ponte senza arcate
che immette ciò che noi vediamo
nella scena per noi ancora invisibile--
troppo esile per l'occhio
regge l'anima, saldo
come se fosse gettato in acciaio,
e con braccia d'acciaio a entrambi i lati
si protende oltre il velo
alla riva la cui divinazione
farebbe sì che il ponte
non fosse più, pei nostri incerti passi,
necessità assoluta
.
916
Il suo piede è calzato di velo--
l'elemento, è d'oro,
il petto tutto d'onice,
placcato in crisopazio.
La sua faccia è un canto--
il suo ozio--una musica--
Oh avventura dell'ape
fra i trifogli, al meriggio!
917
Love-is anterior to Life--
Posterior--to Death--
Initial of Creation, and
The Exponent of Earth-
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martedì 4 giugno 2019
lunedì 3 giugno 2019
Conversione dei costumi della società di Pina Maria Speranza Raciti
3-6-2019
Una delle promesse della mia oblazione è :
"l'impegno a favorire la conversione dei costumi nella società in cui vivo".
Mafiosità: per me , definisce un aspetto del popolino siciliano, e che è alla base dell'essere mafioso, così come lo conosciamo .
" Ignoranza; Arroganza; Maleducazione; Volgarità;
ma soprattutto: SUPERBIA.
Superbia, come, essere convinti di un'assoluta superiorità rispetto a tutta l'umanità; superbia come disprezzo assoluto per il prossimo, domineddio al di sopra, dello stesso padreterno.
La mafiosità, dà ,in particolare , ai mafiosi una sicurezza spregiudicata, che in tutti questi anni bui, ha permesso loro , di aggredire la società e lo stato. Ma nella loro ignoranza, non hanno compreso che , uccidendo gli uomini perbene, della società civile,che si sono opposti al loro strapotere; hanno reso le "vittime di mafia" degli EROI, e li hanno consacrati all'immortalità.
In questo modo, le " vittime di mafia" sono divenuti dei catalizzatori, di una coscienza civica, che investe tutta la società italiana. Oggi, la via della legalità, è la risposta della società civile , a tutto ciò che è marciume, non solo mafioso.
Questo , è un cammino di conversione , per tutti noi cittadini, di una società civile, che prende coscienza del bisogno di : luce, speranza, pulizia, del nostro vivere quotidiano;e che ciò non può essere accreditato al politico di turno, ma deve essere un nostro preciso dovere.
Conversione dei costumi, da un punto di vista cristiano:
Dal Vangelo secondo Giovanni:
"Vi do un comandamento nuovo: di amarvi gli uni gli altri; come io ho amato voi, così voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli. se avrete amore gli uni per gli altri".
Dal Vangelo secondo Marco:
"Chiunque, infatti , fa la volontà di Dio, quegli è mio fratello e sorella e madre".
Il cristiano, è colui , che cammina nel mondo, con la consapevolezza, di vivere con una " Presenza", in lui, e che la sua vita ,è guidata, da questa "Presenza".
Il DECALOGO, è la legge, che guida il credente, Gesù, è venuto, per dare compimento alla legge. Il cuore della TORAH, sono i primi due comandamenti:
Dal Vangelo secondo Matteo:
"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la tua mente; questo è il più grande ed il primo comandamento. Il secondo gli è simile: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Su questi due comandamenti si fonda tutta la Legge e i Profeti".
Amare, è così complesso! Ma è l'unica via , dalla legge dell'amore, dipende tutto il decalogo.
Amore, uscire da se, dal proprio IO, egocentrico, prendere coscienza di se stessi, di essere uomini, creati da Dio a Sua Immagine e Somiglianza;ed in questo modo, si prende coscienza dell'altro, del prossimo; di essere , entità uniche e preziose, tali da essere fonti d' Amore. Amare, riconoscere, se stessi , ed il prossimo, come parte di un progetto d'Amore di Dio, vuol dire, rispettare la dignità dell'altro e quindi la propria.
Il resto del decalogo,è la conseguenza dei primi due comandamenti:
Dall'Esodo:
"Onora tuo padre e tua madre,------
Non ucciderai;
Non farai adulterio.
Non ruberai.
Non deporrai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo--------e tutto quello che è del tuo prossimo"
.Il cristiano è colui che vive, entro questa logica. Conversione dei costumi, di una società che si dice cristiana,è prendere coscienza di ciò, e vivere la propria vita entro questa logica.
Devozioni, tradizioni più o meno pagane, non sono e non saranno mai:"VITA CRISTIANA"!
Una delle promesse della mia oblazione è :
"l'impegno a favorire la conversione dei costumi nella società in cui vivo".
Mafiosità: per me , definisce un aspetto del popolino siciliano, e che è alla base dell'essere mafioso, così come lo conosciamo .
" Ignoranza; Arroganza; Maleducazione; Volgarità;
ma soprattutto: SUPERBIA.
Superbia, come, essere convinti di un'assoluta superiorità rispetto a tutta l'umanità; superbia come disprezzo assoluto per il prossimo, domineddio al di sopra, dello stesso padreterno.
La mafiosità, dà ,in particolare , ai mafiosi una sicurezza spregiudicata, che in tutti questi anni bui, ha permesso loro , di aggredire la società e lo stato. Ma nella loro ignoranza, non hanno compreso che , uccidendo gli uomini perbene, della società civile,che si sono opposti al loro strapotere; hanno reso le "vittime di mafia" degli EROI, e li hanno consacrati all'immortalità.
In questo modo, le " vittime di mafia" sono divenuti dei catalizzatori, di una coscienza civica, che investe tutta la società italiana. Oggi, la via della legalità, è la risposta della società civile , a tutto ciò che è marciume, non solo mafioso.
Questo , è un cammino di conversione , per tutti noi cittadini, di una società civile, che prende coscienza del bisogno di : luce, speranza, pulizia, del nostro vivere quotidiano;e che ciò non può essere accreditato al politico di turno, ma deve essere un nostro preciso dovere.
Conversione dei costumi, da un punto di vista cristiano:
Dal Vangelo secondo Giovanni:
"Vi do un comandamento nuovo: di amarvi gli uni gli altri; come io ho amato voi, così voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli. se avrete amore gli uni per gli altri".
Dal Vangelo secondo Marco:
"Chiunque, infatti , fa la volontà di Dio, quegli è mio fratello e sorella e madre".
Il cristiano, è colui , che cammina nel mondo, con la consapevolezza, di vivere con una " Presenza", in lui, e che la sua vita ,è guidata, da questa "Presenza".
Il DECALOGO, è la legge, che guida il credente, Gesù, è venuto, per dare compimento alla legge. Il cuore della TORAH, sono i primi due comandamenti:
Dal Vangelo secondo Matteo:
"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la tua mente; questo è il più grande ed il primo comandamento. Il secondo gli è simile: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Su questi due comandamenti si fonda tutta la Legge e i Profeti".
Amare, è così complesso! Ma è l'unica via , dalla legge dell'amore, dipende tutto il decalogo.
Amore, uscire da se, dal proprio IO, egocentrico, prendere coscienza di se stessi, di essere uomini, creati da Dio a Sua Immagine e Somiglianza;ed in questo modo, si prende coscienza dell'altro, del prossimo; di essere , entità uniche e preziose, tali da essere fonti d' Amore. Amare, riconoscere, se stessi , ed il prossimo, come parte di un progetto d'Amore di Dio, vuol dire, rispettare la dignità dell'altro e quindi la propria.
Il resto del decalogo,è la conseguenza dei primi due comandamenti:
Dall'Esodo:
"Onora tuo padre e tua madre,------
Non ucciderai;
Non farai adulterio.
Non ruberai.
Non deporrai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo--------e tutto quello che è del tuo prossimo"
.Il cristiano è colui che vive, entro questa logica. Conversione dei costumi, di una società che si dice cristiana,è prendere coscienza di ciò, e vivere la propria vita entro questa logica.
Devozioni, tradizioni più o meno pagane, non sono e non saranno mai:"VITA CRISTIANA"!
domenica 2 giugno 2019
ASCENSIONE DEL SIGNORE anno C SALMO 122(121) Sant' Agostino( Esposizione sui Salmi)
2-6-2019
Quale gioia, quando mi dissero:
"Andremo alla casa del Signore".
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta
.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di David.
Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò:"Su di te sia pace!.
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.
[.....] Andremo alla casa del Signore!
Corriamo perché andremo alla casa del Signore. La nostra anima gioisca con coloro che ce lo annunciano: hanno visto prima di noi questa patria . Gioisco con i profeti, gioisco con gli apostoli. Tutti infatti ci hanno detto: Andremo alla casa del Signore! Già stavano i nostri piedi nei tuoi atri , Gerusalemme!
Quale Gerusalemme? C'è anche quaggiù una Gerusalemme, ma è solo una figura dell'altra. è ben lontano dal pensare alla Gerusalemme terrena questo esiliato che brama di giungere alla Gerusalemme celeste, che è nostra madre(cfr. Gal 4,26) e che l'apostolo definisce come eterna nei cieli(cfr. 2 Cor5,1)
Come se qualcuno gli avesse chiesto :Di quale Gerusalemme parli? il salmista soggiunge: Gerusalemme, costruita come città......
Fratelli , quando Davide cantava Gerusalemme, questa era una città già costruita, non la si stava costruendo. Mi chiedo dunque di quale città parli, città che è in via di costruzione e verso la quale accorrono, nella fede, le pietre vive; di queste , l'apostolo Pietro dice:
Voi, come pietre viventi, siete insieme costruttori per formare una casa spirituale(1 Pt 2,5), per divenire il tempio santo di Dio.è per questo che l'apostolo Paolo scrive:
Il tempio di Dio è santo , e questo siete voi(1Cor3,17).
Questa città continua ad essere costruita....molte pietre sono ancora tra le mani del costruttore: stiamo attente a non cadere dalle sue mani! Cerchiamo piuttosto d'inserirsi perfettamente nella struttura del tempio.
è quella la Gerusalemme , costruita come città. Il suo fondamento è Cristo e l'apostolo Paolo dice:
Nessuno può porre altra base oltre quella che già c'è, che è Gesù Cristo(1Cor 3,11). Quando il fondamento è posto in terra, sopra vengono edificate le pareti e il peso delle pareti tende al basso perché il fondamento è posto in basso. Se invece il nostro fondamento è in cielo, veniamo edificati verso il cielo. L'edificio di questa basilica, che si erge verso l'alto, è fatto di materia e quindi i costruttori hanno dovuto porre in basso il suo fondamento. Ma noi, che siamo costruiti in tempio spirituale, abbiamo il fondamento posto alla sommità (crf.Ef 2,20):corriamo dunque là dove saremo edificati.
Cuius partecipatio eius in idipsum(v). Che cos'è idipsum? Come lo chiamerò, se non idipsum? Che cos'è idipsum se non ciò che è? Che cos'è ciò che è? Ciò che è eterno. E che cos'è ciò che è se non colui che, quando inviava Mosè disse:
Io sono colui che sono(Es 3,14)?
Corriamo dunque alla casa del Signore e giungiamo alla città dove stiano fermi i nostri piedi, alla città costruita come città, la cui partecipazione è nell'idipsum. Conservati attaccato alla umanità di Cristo, ricordando che è lui l'idipsum, Affinché diventassi partecipe nell'idipsum, egli per primo si è fatto partecipe di te, e il Verbo si fece carne affinché la carne partecipasse del Verbo.
Quale gioia, quando mi dissero:
"Andremo alla casa del Signore".
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta
.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di David.
Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò:"Su di te sia pace!.
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.
[.....] Andremo alla casa del Signore!
Corriamo perché andremo alla casa del Signore. La nostra anima gioisca con coloro che ce lo annunciano: hanno visto prima di noi questa patria . Gioisco con i profeti, gioisco con gli apostoli. Tutti infatti ci hanno detto: Andremo alla casa del Signore! Già stavano i nostri piedi nei tuoi atri , Gerusalemme!
Quale Gerusalemme? C'è anche quaggiù una Gerusalemme, ma è solo una figura dell'altra. è ben lontano dal pensare alla Gerusalemme terrena questo esiliato che brama di giungere alla Gerusalemme celeste, che è nostra madre(cfr. Gal 4,26) e che l'apostolo definisce come eterna nei cieli(cfr. 2 Cor5,1)
Come se qualcuno gli avesse chiesto :Di quale Gerusalemme parli? il salmista soggiunge: Gerusalemme, costruita come città......
Fratelli , quando Davide cantava Gerusalemme, questa era una città già costruita, non la si stava costruendo. Mi chiedo dunque di quale città parli, città che è in via di costruzione e verso la quale accorrono, nella fede, le pietre vive; di queste , l'apostolo Pietro dice:
Voi, come pietre viventi, siete insieme costruttori per formare una casa spirituale(1 Pt 2,5), per divenire il tempio santo di Dio.è per questo che l'apostolo Paolo scrive:
Il tempio di Dio è santo , e questo siete voi(1Cor3,17).
Questa città continua ad essere costruita....molte pietre sono ancora tra le mani del costruttore: stiamo attente a non cadere dalle sue mani! Cerchiamo piuttosto d'inserirsi perfettamente nella struttura del tempio.
è quella la Gerusalemme , costruita come città. Il suo fondamento è Cristo e l'apostolo Paolo dice:
Nessuno può porre altra base oltre quella che già c'è, che è Gesù Cristo(1Cor 3,11). Quando il fondamento è posto in terra, sopra vengono edificate le pareti e il peso delle pareti tende al basso perché il fondamento è posto in basso. Se invece il nostro fondamento è in cielo, veniamo edificati verso il cielo. L'edificio di questa basilica, che si erge verso l'alto, è fatto di materia e quindi i costruttori hanno dovuto porre in basso il suo fondamento. Ma noi, che siamo costruiti in tempio spirituale, abbiamo il fondamento posto alla sommità (crf.Ef 2,20):corriamo dunque là dove saremo edificati.
Cuius partecipatio eius in idipsum(v). Che cos'è idipsum? Come lo chiamerò, se non idipsum? Che cos'è idipsum se non ciò che è? Che cos'è ciò che è? Ciò che è eterno. E che cos'è ciò che è se non colui che, quando inviava Mosè disse:
Io sono colui che sono(Es 3,14)?
Corriamo dunque alla casa del Signore e giungiamo alla città dove stiano fermi i nostri piedi, alla città costruita come città, la cui partecipazione è nell'idipsum. Conservati attaccato alla umanità di Cristo, ricordando che è lui l'idipsum, Affinché diventassi partecipe nell'idipsum, egli per primo si è fatto partecipe di te, e il Verbo si fece carne affinché la carne partecipasse del Verbo.
venerdì 31 maggio 2019
ORTODOSSI: Pasto, luogo di Dio di: Gheorghe Militarn, sacerdote diocesi ortodossa Romania
31-5-2019
------Se faccio mio il segreto della vita di Cristo, trovo il segreto della mia vita, una cosa enorme:
Dio in me .Il mio cuore lo assorbe, lui assorbe il mio cuore, e diventiamo una sola cosa. Dio va fino all'estremo della sua incarnazione, fino alla materia, divenendo nell'Eucarestia pane, pezzo di terra germinata. Quando mi avvio alla Comunione, non solo mi incammino verso il Pane, ma per primo è il Pane del cielo che si incammina verso di me , è il Sangue del cielo che cerca il mio sangue per renderlo vivo pieno di vita santa.
Prima che io dica:"Prendete e mangiate", mi ha cercato, desiderato e si dona. Un Dio che si fa cellula del mio corpo, respiro, gesto , pensiero, si trasforma in me e mi trasforma in se.
Sull'altare c'è solo un piccolo pane bianco lieve come un'ala, che non ha sapore, che è silenzio, profondissimo silenzio. Cosa mi può dare questo pane povero, un boccone così piccolo da non saziare neppure il più piccolo bambino?-------------------------
ad ogni Comunione, però, almeno per un istante, mi affaccio sull'enormità di ciò che mi sta accadendo:
Dio che mi cerca, Dio in cammino verso di me, Dio che è arrivato, che entra in questa mia casa di carne.
E tutto questo comporta un cambiamento profondo di sostanza e non solo di formalità o di formalismo: l'uomo pian piano si divinizza per grazia dello Spirito Santo, realmente su questa terra------------------------------------
------Se faccio mio il segreto della vita di Cristo, trovo il segreto della mia vita, una cosa enorme:
Dio in me .Il mio cuore lo assorbe, lui assorbe il mio cuore, e diventiamo una sola cosa. Dio va fino all'estremo della sua incarnazione, fino alla materia, divenendo nell'Eucarestia pane, pezzo di terra germinata. Quando mi avvio alla Comunione, non solo mi incammino verso il Pane, ma per primo è il Pane del cielo che si incammina verso di me , è il Sangue del cielo che cerca il mio sangue per renderlo vivo pieno di vita santa.
Prima che io dica:"Prendete e mangiate", mi ha cercato, desiderato e si dona. Un Dio che si fa cellula del mio corpo, respiro, gesto , pensiero, si trasforma in me e mi trasforma in se.
Sull'altare c'è solo un piccolo pane bianco lieve come un'ala, che non ha sapore, che è silenzio, profondissimo silenzio. Cosa mi può dare questo pane povero, un boccone così piccolo da non saziare neppure il più piccolo bambino?-------------------------
ad ogni Comunione, però, almeno per un istante, mi affaccio sull'enormità di ciò che mi sta accadendo:
Dio che mi cerca, Dio in cammino verso di me, Dio che è arrivato, che entra in questa mia casa di carne.
E tutto questo comporta un cambiamento profondo di sostanza e non solo di formalità o di formalismo: l'uomo pian piano si divinizza per grazia dello Spirito Santo, realmente su questa terra------------------------------------
giovedì 30 maggio 2019
Sua Santità San Giovanni 23°
30-5-2019
Solo per oggi
crederò che la provvidenza di Dio si
occupi di me come se nessuna altro esistesse al mondo.
Solo per oggi
avrò cura del mio aspetto: non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare nessuno, tranne me stesso.
Solo per oggi
sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo mondo.
Solo per oggi
dedicherò dieci minuti a qualche buona lettura ricordando che come il cibo è necessario al corpo, così la lettura all'animo.
Solo per oggi
mi farò un programma, forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò e mi guarderò da due malanni:
la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi
non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà
Solo per oggi
crederò che la provvidenza di Dio si
occupi di me come se nessuna altro esistesse al mondo.
Solo per oggi
avrò cura del mio aspetto: non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare nessuno, tranne me stesso.
Solo per oggi
sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo mondo.
Solo per oggi
dedicherò dieci minuti a qualche buona lettura ricordando che come il cibo è necessario al corpo, così la lettura all'animo.
Solo per oggi
mi farò un programma, forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò e mi guarderò da due malanni:
la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi
non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà
mercoledì 29 maggio 2019
"Non c'è tempo" di Roul Fllereau
29-5-2019
Non c'è tempo d'amare
Non c'è tempo dell'allarmarsi
per l'ingiusta sventura altrui.
Non c'è tempo di occuparsi
del moribondo che ti guarda,
affamato tremante,
e tu sei la sua sola speranza.
è tardi , è già buio
bisogna che ritorni a casa in fretta.
E poi quell'uomo non è dei nostri!----
(se ora si dovesse pensare
a tutti questi stranieri).
E via di corsa,
gridandogli:
non ho tempo!
Non c'è tempo d'aver pietà
per quella gran parte del mondo
che soffre e sanguina,
mondo ove regnano
il terrore e l'orrore.
E milioni di piccoli innocenti
tendono invano verso noi le braccia
implorando: latte, un pò di latte....
Spiacente
non ho tempo
Ci siamo incontrati-era primavera,
Ci siamo rivisti
Ci siamo amati di tanti in tanto.
Ci siamo ricordati un pò:
non molto
non avevamo il tempo.
Ci piacevamo molto. Mi sembra------
che avremmo potuto, mano nella mano,
percorrere forse un lungo cammino
con un pò di fantasia,
do poesia------
Tentare di sorridere insieme-----
avevamo vent'anni !
Non c'è tempo
Per guardare questo bel paesaggio
si potrebbe rallentare un attimo;
forse alla prossima svolta,
la morte ci attende-----
Tanto peggio non c'è tempo.
Non c'è tempo d'aver rimpianti,
rimorsi-----Non c'è tempo di essere
favorevoli o contrari-----
Fino al giorno
in cui la morte
quando verrà
senza consultare il tuo orologio da polso
ti porterà via
ansante,
nella notte dei tempi----
Non c'è tempo d'amare
Non c'è tempo dell'allarmarsi
per l'ingiusta sventura altrui.
Non c'è tempo di occuparsi
del moribondo che ti guarda,
affamato tremante,
e tu sei la sua sola speranza.
è tardi , è già buio
bisogna che ritorni a casa in fretta.
E poi quell'uomo non è dei nostri!----
(se ora si dovesse pensare
a tutti questi stranieri).
E via di corsa,
gridandogli:
non ho tempo!
Non c'è tempo d'aver pietà
per quella gran parte del mondo
che soffre e sanguina,
mondo ove regnano
il terrore e l'orrore.
E milioni di piccoli innocenti
tendono invano verso noi le braccia
implorando: latte, un pò di latte....
Spiacente
non ho tempo
Ci siamo incontrati-era primavera,
Ci siamo rivisti
Ci siamo amati di tanti in tanto.
Ci siamo ricordati un pò:
non molto
non avevamo il tempo.
Ci piacevamo molto. Mi sembra------
che avremmo potuto, mano nella mano,
percorrere forse un lungo cammino
con un pò di fantasia,
do poesia------
Tentare di sorridere insieme-----
avevamo vent'anni !
Non c'è tempo
Per guardare questo bel paesaggio
si potrebbe rallentare un attimo;
forse alla prossima svolta,
la morte ci attende-----
Tanto peggio non c'è tempo.
Non c'è tempo d'aver rimpianti,
rimorsi-----Non c'è tempo di essere
favorevoli o contrari-----
Fino al giorno
in cui la morte
quando verrà
senza consultare il tuo orologio da polso
ti porterà via
ansante,
nella notte dei tempi----
martedì 28 maggio 2019
VIAGGIO SENZA META di Rabindranath Tagore
28-5-2019
O Bella,
quanto ancora mi porterai lontano?
Dimmi, a quale riva virerà
la tua barca d'oro?
Quanto ti prego, o straniera!
Tu sola sorridi dolcemente:
non riesco a capire, non so che c'è
nel tuo cuore.
Fai cenni di silenzio, alzando il dito:
l'accenno senza sponde s'alza in ansia,
in un angolo del cielo
nel lontano orizzonte
il sole si è immerso.
Cosa c'è laggiù, cammino
in cerca di che cosa?
Dimmi, ti prego,
sconosciuta:
là, dove sulle sponde della sera
brucia la pira del giorno,
l 'acqua riflette un labile fuoco,
cade sciolta la cappa del cielo,
gli occhi delle ninfe
brillano di lacrime:
là ai piedi dei nuovi tramonti
baciati dalle nubi oltre l'oceano,
dalle onde rumorose,
hai una dimora?
Guardandomi in volto tu sola sorridi,
senza dir parola.
Soffia il vento emettendo sempre
lunghi sospiri:
ruggisce in cieca apprensione
il flusso delle acque:
dubbiose le acque d'azzurro denso:
non vedo riva in alcuna direzione,
l'universo inondato di pianto
interminabile, trema.
Sopra di lui naviga la barca d'oro,
sopra di lui cadono i raggi della sera
e in mezzo , in sorriso silenzioso,
perché tu sorridi?
Non capisco in che cosa sta
il tuo piacere.
Quando chiamasti per la prima volta:
"Chi viene con me?"
ho guardato due o tre volte i tuoi occhi
alla nuova aurora.
Allungando la mano mi hai fatto vedere
avanti verso occidente l'oceano infinito:
la luce irrequieta, come speranza,
tremava sulle acque.
Salito sulla barca domandai:
"C'è là una vita nuova,
là fruttificheranno i sogni di speranza
in frutti d'oro?"
Guardandomi in volto hai solo riso
senza dir parola.
E poi a volte s'alzano le nubi,
a volte il sole,
a volte l'oceano rabbioso, a volte
immagini serene.
Passa il tempo , il vento gonfia la vela:
dove va la barca d'oro?
Verso l'occidente scende il sole
nelle regioni del tramonto.
Due o tre volte ti domando:
"C'è là una morte pietosa,
c'è pace , c'è riposo
dentro le tenebre?"
Alzati gli occhi tu sorridi
senza dir parola.
Chiuse le ali ecco scende
la notte buia,
e sarà coperta la luce d'oro
del cielo della sera.
Solo si espande il profumo del tuo corpo,
solo arriva all'orecchio il rumore dell'acqua,
le chiome dei tuoi capelli colpiti dal vento
accarezzano le membra.
Con cuore trepido e corpo indomabile,
ti chiamo preoccupato:
"Dove sei, ahimè, vieni vicina,
toccami!"
Non dici parola , ne' posso vedere
il tuo sorriso silenzioso.
O Bella,
quanto ancora mi porterai lontano?
Dimmi, a quale riva virerà
la tua barca d'oro?
Quanto ti prego, o straniera!
Tu sola sorridi dolcemente:
non riesco a capire, non so che c'è
nel tuo cuore.
Fai cenni di silenzio, alzando il dito:
l'accenno senza sponde s'alza in ansia,
in un angolo del cielo
nel lontano orizzonte
il sole si è immerso.
Cosa c'è laggiù, cammino
in cerca di che cosa?
Dimmi, ti prego,
sconosciuta:
là, dove sulle sponde della sera
brucia la pira del giorno,
l 'acqua riflette un labile fuoco,
cade sciolta la cappa del cielo,
gli occhi delle ninfe
brillano di lacrime:
là ai piedi dei nuovi tramonti
baciati dalle nubi oltre l'oceano,
dalle onde rumorose,
hai una dimora?
Guardandomi in volto tu sola sorridi,
senza dir parola.
Soffia il vento emettendo sempre
lunghi sospiri:
ruggisce in cieca apprensione
il flusso delle acque:
dubbiose le acque d'azzurro denso:
non vedo riva in alcuna direzione,
l'universo inondato di pianto
interminabile, trema.
Sopra di lui naviga la barca d'oro,
sopra di lui cadono i raggi della sera
e in mezzo , in sorriso silenzioso,
perché tu sorridi?
Non capisco in che cosa sta
il tuo piacere.
Quando chiamasti per la prima volta:
"Chi viene con me?"
ho guardato due o tre volte i tuoi occhi
alla nuova aurora.
Allungando la mano mi hai fatto vedere
avanti verso occidente l'oceano infinito:
la luce irrequieta, come speranza,
tremava sulle acque.
Salito sulla barca domandai:
"C'è là una vita nuova,
là fruttificheranno i sogni di speranza
in frutti d'oro?"
Guardandomi in volto hai solo riso
senza dir parola.
E poi a volte s'alzano le nubi,
a volte il sole,
a volte l'oceano rabbioso, a volte
immagini serene.
Passa il tempo , il vento gonfia la vela:
dove va la barca d'oro?
Verso l'occidente scende il sole
nelle regioni del tramonto.
Due o tre volte ti domando:
"C'è là una morte pietosa,
c'è pace , c'è riposo
dentro le tenebre?"
Alzati gli occhi tu sorridi
senza dir parola.
Chiuse le ali ecco scende
la notte buia,
e sarà coperta la luce d'oro
del cielo della sera.
Solo si espande il profumo del tuo corpo,
solo arriva all'orecchio il rumore dell'acqua,
le chiome dei tuoi capelli colpiti dal vento
accarezzano le membra.
Con cuore trepido e corpo indomabile,
ti chiamo preoccupato:
"Dove sei, ahimè, vieni vicina,
toccami!"
Non dici parola , ne' posso vedere
il tuo sorriso silenzioso.
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