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lunedì 13 giugno 2022

Meditazione:

 13--6--2022
Il  dono della salvezza dell'uomo da parte  di Dio  comprende:
1)  la  giustificazione,
2)il  dono  dello  Spirito  Santo.
Un  padre  si manifesta  giusto  verso  il figlio che  sbagliando si è  ammalato , quando  lo cura e lo  salva . Dio  si mostra  giusto  verso  l'uomo peccatore  riconquistandolo a sé e   salvandolo. Per  questo  ha  sacrificato  suo Figlio  sulla croce ;  per  essere  giusto  . "è stato   Dio  a voler  riconciliare  a sé il mondo in  Cristo non  imputando agli uomini  le loro colpe" (2  Cor 5,19), e   prestabilendo  Gesù  "a  servire  come strumento  di espiazione  per mezzo   della fede , nel  suo sangue,  al fine di  manifestare  la sua giustizia ..." (Rm 3, 25).
L'uomo  peccatore  viene  riconciliato  con Dio  quando  accetta  che  Gesù  per amore   abbia  sparso  il suo  sangue  per  lui. Aver  fede nel sangue  di Gesù  significa :
1)credere  che  egli  ci ha  amato  fino  a darci  un'eterna  speranza che nessuna colpa  umana  potrà  mai annullare ;
2)nel suo sangue  egli  ha  cancellato   tutte  le nostre  colpe  dandoci  l'innocenza ;
3)il suo sangue  è  il prezzo   pagato   da Gesù  per riscattarci dal   potere del peccato.
L'uomo  è reso  giusto  davanti  a Dio , cioè  senza   peccato  e gradito  a Dio  quando  per  la fede  accoglie  queste  realtà  nella sua  vita    dalle mani di Dio , per  mezzo   della  predicazione  della Chiesa . Allora  "tutto  concorre  al bene   di coloro  che amano Dio" (Rm 8,328), anche  le colpe  , poiché "laddove  è  abbondato il peccato , ha  sovrabbondato  la grazia "(Rm 5,20).
L'uomo  giustificato  e riconciliato  con Dio  viene  battezzato nello Spirito  Santo  che   lo introduce  nella  comunione  trinitaria , conforma  la sua vita   a quella  di  Cristo  Gesù,  lo  innesta   nel corpo  di Cristo , lo  guida   alla conoscenza  della verità  e  lo destina  alla  gloria  eterna.
Durante  la storia  della Chiesa , molte  eresie  hanno  cercato  di negare  la divinità del Cristo , il  che equivale  a negare  che   Dio  ci ama  e si  è donato a noi ;  o la sua  umanità , che equivale   a negare la realtà della  Rivelazione . Per  questo  l'apostolo  Giovanni  ammonisce : " Ogni   Spirito  che riconosce      che Gesù   Cristo  è venuto  nella carne  è da Dio  " ( 1Gv4), e ancora  :"Chi   va  oltre  e non  si attiene   alla dottrina  del Cristo  , non  possiede    Dio. Chi  si attiene  alla dottrina  , possiede   il Padre  e il Figlio "(2Gv 9). Come  Pietro  , anche  noi  dobbiamo  confessare  apertamente  :"Tu  sei  il Cristo il Figlio  del Dio  vivente" (Mt 16,16).

sabato 11 giugno 2022

Paul Valery Il cimitero marino

 11--6--2022
Questo   tetto   tranquillo , ove colombe
camminano  , tra  i pini
palpita, tra  le tombe;
giusto, il meriggio  un  mare
gli  compone      di fiamma,                          
il mare  eterno e sempre  a sé  rinato.
Dopo  un  pensiero , o  premio 
posar  lo sguardo  alla  divisa  calma!

Che  puro  gioco  di  lampi   sottili 
consuma  ogni  diamante 
d'impalpabile  schiuma,
e  quanta  pace  che  sia  nata  sembra;
quando  sopra  l'abisso un sole  posa ,
opere  schiette  d'una  causa  eterna ,
scintilla  il tempo  e il  sogno è  conoscenza.

Immobile  tesoro ,
pacata  mole, tempio 
semplice  di Minerva , gran  distesa 
di visibile  acque ,
pupilla  che in te  chiudi  tanto  sonno
sotto  un velo  di fuoco , o mio silenzio[...]
il mio futuro  fumo  io qui  l'odoro
e  il cielo  canta  all'anima  consunta
il  mutamento  delle  rive in  suono.

Bel  cielo  , vero  cielo  , mi  trasformo ;
guardami . Dopo  tanto 
d'orgoglio , dopo  tanto 
di strada  accidia  e colma di vigore ,
a  quest'etra lucente m'abbandono;
sulle  case dei morti
trascorre  la mia ombra,
mi  persuade  al  fragile  suo  moto.[...]

Recinto  ,  sacro,  colmo  d'una  fiamma
immateriale  , io t'amo,
dominio   delle  faci,
o  terreste   frammento offerto  al sole,
luogo  di pietra , d'oro,
d'alberi  cupi  , dove  
tanto  marmo  su tante  ombre  trema.
E  il mar  fedele  dorme sulle  tombe.[...]
                                            
                                            ...Ebbra
d'assenza  qui  la vita  si fa  ampia,
dolce  è  il rimorso  e  chiaro l'intelletto.

Stan  bene  i morti occulti  in questa  terra 
che  li scalda  e il  mistero 
n'inaridisce , in alto
immobile  il meriggio ,
il meriggio in se  stesso
si  pensa  e si  conclude  . Capo intero 
e  perfetta  corona,
io  sono in te  il  segreto mutamento.[...]

Profondi  padri,  teste 
deserte , che  di tante  zolle  al peso
siete  la terra  che  c'imbroglia i passi,
l'invincibile  , il vero 
verme non morde voi 
dormenti  sono  il marmo.
Esso  di vita  vive  e non  mi lascia.[..]

No  , no,  in piedi , nell'era  successiva !
Mio  corpo  , frangi  la pensosa  forma;
mio  petto  , bevi  il nascere del vento .
Una  freschezza che  dal mare esala 
l'anima  mi ridona .
O  salso  predominio !
Corriamo all'onda  che  rimbalza  viva.

O  grande  mare  colmo  di deliri,
mantello di  pantera 
e  clamide forata
dai mille   e mille  idoli del sole ,
ebbra  della  tua carne 
azzurra  , idra  assoluta
che  ti mordi la coda  scintillante 
in un tumulto  che il silenzio eguaglia,

si leva  il vento ....Bisogna tentare 
di viver !  Il mio  libro apre  e richiude 
l'aria  immensa  , da rupi 
audace  l'onda in polvere  zampilla.
Pagine  impallidite ,
volate  via! Con  onde 
allegre irrompi ,  flutto:
questo  tetto  tranquillo 
che  predavano i fiocchi  , rompi ,inonda!

martedì 7 giugno 2022

" L ' Allegria" Giuseppe Ungaretti = I fiumi =

7--6--2022
Mi tengo  a quest'albero  mutilato
abbandonato  in questa  dolina
che  ha  il languore 
di un circo
prima   o dopo lo spettacolo 
e guardo 
il  passaggio  quieto
delle nuvole  sulla luna
Stamani  mi  son  disteso
in  un'urna d'acqua 
e come una reliquia
ho  riposato 

L'Isonzo  scorrendo
mi  levigava
come un suo  sasso

Ho tirato su 
le mie quattr'ossa
e  me ne sono andato 
come un  acrobata
sull'acqua

Mi  sono  accoccolato
vicino ai miei  panni
sudici di guerra
e come un  beduino
mi  sono  chinato a  ricevere
il sole

Questo  è l'Isonzo
e qui  meglio 
mi  sono riconosciuto 
una  docile  fibra
dell'universo

Il mio  supplizio 
è quando 
non  mi credo
in  armonia

Ma  quelle  occulte
mani 
che  m'intridono
mi  regalano
la  rara
felicità

Ho  ripassato
le epoche
della  mia vita

Questi  sono
i miei fiumi

Questo  è il Serchio
al quale  hanno  attinto
duemil' anni forse
di  gente   mia campagnola
e mio padre  e mia madre

Questo è  il Nilo
che mi  ha visto 
nascere  e crescere
e ardere  d'inconsapevolezza
nelle  estese pianure

Questa  è la Senna 
e  in quel  suo torbido
mi sono  rimescolato 
e  mi sono conosciuto

Questi  sono i  miei  fiumi
contati  nell'Isonzo
Questa  è  la mia   nostalgia
che  in  ognuno
mi  traspare 
ora ch'è notte
che  la mia  vita  mi  pare
una  corolla 
di tenebre

Cotici  il  16  agosto  1916

=  Non sono più presente i miei genitori per ricordarmi il 5   giugno , come una data importante.  La  festa dell'Arma,  tanto  importante ,  da segnare, gioiosamente tutta la mia vita. Sono orgogliosa  di appartenere ad una famiglia dell'Arma, papà  ed i suoi fratelli, ma anche i miei cugini e procugini.
Un ricordo , da menzionare è quello di mio zio Rosario Raciti, fratello del mio papà morto nella battaglia di Podgora a soli 21 anni. Grazie, a mio papà, che con il suo esempio , con la sua vita , mi ha trasmesso i valori che  danno spessore alla mia vita, il senso :dello stato ,del dovere , la fedeltà,  l'onestà la lealtà,  il rispetto del prossimo, l'amore alla patria e a  quella bandiera, il mio tricolore.
Un pensiero  a tutti i carabinieri , che in passato e nel presente  hanno  dato molto all'Italia.

lunedì 6 giugno 2022

Favole La Fontaine "Il Corvo che vuole imitare l'Aquila "

 6-6--2022
Vedendo  un Corvo l'Aquila, che  audace
rapiva   un  agnelletto,
più debol, ma non  men  di lei vorace,
vuol tentare  il medesimo colpetto.

Senza pensarci molto,
salta  addosso  a un  magnifico montone,
un  bocconcin  da far  gola agli Dei
e ch'era  riservato  al sacrificio,
a lui  gridando :- Il  fatto  mio  tu sei.
Non  so  chi   t'abbia  fatto  così bello ,
ma non potrei  trovar  miglior  boccone-.
E,  come  dissi, piomba  sull'agnello.
Ma  udite  caso strano!
Quella  gentile  ovina creatura
pesava  come  un cacio  parmigiano,
e aveva  un pelo  d'una  tal  natura ,
così folto , diremo ,
che la  barba  parea  di Polifemo.

Quel  pelo aggrovigliò del mio corbaccio 
così bene  gli  sgraffi,
che non  poté più  trarsene  d'impiccio .
Venne  il pastor  , lo prese , e  il tristo  augello 
fu dato  ai pastorelli  per zimbello.

Aggiunge  qui  la solita  morale
che  l'esempio è  un  solletico fatale :
l'un nasce  ladro  e l'altro  ladroncello ,
né  a tutti  i prepotenti è ugual  destino.
Dove  passa  la  vespa , nel  tranello
rimane  il moscherino.

sabato 4 giugno 2022

Vigilia di Pentecoste

 4--6--2022

Rallegrati , Sposa  dello Spirito, poiché  domani  non sarai  più   sola  ad accogliere  lo Spirito  nella pienezza  . Esulta  di  allegria , figlia  di Gerusalemme  , nostra  sorella , poiché  domani  capiremo  i misteri  dell'amore  di Dio  che  ti sono   stati  rivelati il giorno  dell'Annunciazione . Rallegrati , Maria , madre  nostra , poiché  lo Spirito   preparerà a tuo Figlio Gesù  una   Chiesa  immacolata per il grande  giorno  delle nozze. Veglia  con  noi questa sera , Vergine  Maria, nell'attesa  del  soffio  divino . Possa  esso  trovare  , per  la tua  intercessione, dei  cuori puri e fecondi come il tuo.

=Auguri  di Pentecoste a:
Sua  Santità nostro Papa Francesco, e a tutta la chiesa;
A  tutta la chiesa cristiana, in modo particolare a quella europea d'oriente e di occidente, in questo particolare momento storico;
A  tutta la classe  politica italiana , e  quella europea  in questo  momento storico , che possa trovare la via giusta che conduce alla pace;
Auguri di Pentecoste, a  tutti che lo Spirito di Pace  e di Saggezza possa guidare ciascuno di noi , nella vita  di tutti i giorni .

venerdì 3 giugno 2022

Il mio nome significa "luce" (fos) e "bile" (cholos)

3--6---2022

"Or  da  che  mi  s'è  fatta  innanzi  anche  questa   altra   necessità  trista   di  parlare  di me , mi distrigherò  di  alcune  ...spinose  minuzie , e che  pur  sono  tenaci  dove   s'appigliano  a  conferire infamia al mondo".
"Di  volto  non bello ma stravagante  ,   e d'una   aria  libera , di  crini  non biondi  ma  rossi , di naso  aquilino e  grosso  ma  non  picciolo  e non  grande ;  d'occhi  mediocri  ma vivi  , di fronte   ampia  , di  ciglia   bionde  e grosse  e di mento  ritondo . La  mia statura  non è  alta  , ma  si dice  che  deggio  crescere ;   tutte  le mie  membra  sono  ben  formate  dalla natura , e  tutte  hanno  dei  ritondo  e del  grasso  , il  portamento  non  scuopre  nobiltà  né  letteratura ,  ma è agitato  trascuratamente".

" Il mondo  crede  ch'io  abbia  ingegno  , e  lo credo  anch'io , ma  si crede   altresì  ch'io  sappia   più di  quello  che so. So  poco ;   nella mia fanciullezza  fui  tardo  , caparbio  ;  infermo  spesso  per   malinconia, e  talvolta  feroce , ed  insano  per  ira;  fuggivo  dalle scuole , e ruppi  la  testa  a due  maestri  .  Vidi  appena  un collegio  e ne  fui  cacciato . Spuntò  in me  a sedici anni  la volontà  di studiare , ma ho  dovuto  studiare da me".

"Quantunque  italiano  d'educazione  e d'origine  ,   e  deliberato  di lasciare  in qualunque   evento le   mie ceneri  sotto   le rovine  d'Italia , anziché   all'ombra   delle   palme  d'ogni  altra terra  più   gioiosa e più lieta , io  finché  sarò  memore   di me  stesso  , non  oblierò  mai   che nacqui   da madre   greca,  che fui  allattato  da  greca nutrice  , e che   vidi  il primo  raggio di  sole   nella  chiara  e   selvosa   Zacinto , risuonante  ancora  de'  versi  con  che   Omero  e Teocrito la celebravano".

Ugo  Foscolo





Ugo Foscolo "All' Italia "

 3--6--2022
Tu  nudrice  alle  Muse , ospite  e  Dea,
Le  barbarie  genti  che  ti han  doma
Nomavan  tutte, e questo  a noi  pur  fea 
Lieve  la varia , antiqua,  infame  soma.
Chè se  i tuoi  vizi e  gli anni  e sorte  rea 
Ti  han  morto  il senno  ed il  valor  di Roma,
In   te  veveva  il gran  dir ,  che  avvolgea
Regali  allori  alla servil  tua  chioma .
Or  ardi  , Italia , al tuo  Genio  ancor  queste
Reliquie  estreme  di  cotanto  impero ;
Anzi  il toscano  tuo  parlar  celeste 
Ognor  più  stempra  nel sermon  straniero;
Onde  , più  che  di tua  divisa  veste ,
Sia 'l  vincitor  di tua  barbarie altero.

=  Un ricordo ed un grazie  a tutti i martiri  che hanno dato la loro vita , per  l' Italia, nel tempo.
Un  augurio  che l'Italia possa sempre essere apportatrice di bellezze,  e di  grandi ideali.