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domenica 10 marzo 2019

1° domenica di quaresima anno C

10-3-2019
Probabilmente nessuno  di noi , nemmeno uno tra gli uomini,  oserebbe gridare "no" di fronte  Dio. Eppure esistono mille modi  di sottrarsi alla  sua sovranità sulla storia. Esiste una  fondamentale tentazione  dovuta alla  concezione che  l'uomo ha del tempo--cioè, del susseguirsi dei  minuti e delle ore, nella sua propria storicità--e dello spazio. O  noi utilizziamo il tempo e lo spazio come circostanze all'interno delle  quali l'uomo può realizzare il  suo  progetto fantastico sulla vita (di potere, di vanità ed anche di perfezione), oppure concepiamo il tempo e lo spazio come  dimensioni  fisiche nelle  quali Dio rivela il suo  progetto di amore sulla  nostra esistenza, il progetto che  permette all'uomo di scoprire il gusto della vita , il senso ultimo della cose .
La prima scelta, seguire le proprie  fantasie, finisce inevitabilmente per  soffocare e degradare fino al cinismo il cuore  dell'uomo.Quello che  è grave, è che il  successo  può essere  ottenuto , all'inizio, con relativa facilità.Ed è grave perché questo successo  iniziale ci  mantiene nell'errore menzognero della nostra  concezione. Vivere nel falso, significa perdere   il proprio tempo, perdere la libertà.
Nel secondo caso, l'uomo riconosce la  relazione tra tutto  quello che esiste e il  proprio cuore. Tempo e spazio non  soffocano il cuore dell'uomo, che fa  avanzare la sua  libertà, felice, nella  giusta direzione. Guardare e avanzare nella  giusta  direzione. Ecco la vera  conversione.
D.Javier Calavia Balduz

venerdì 8 marzo 2019

da." Mulieris Dignitatem" lettera apostolica di Giovanni Paolo 2°

8, marzo ,2019    festa della donna
--"Dio  creò  l'uomo a  a sua immagine; a immagine di Dio  lo creò". Questo passo  conciso contiene  le verità antropologiche fondamentali: l'uomo è l'apice di tutto l'ordine del creato nel mondo visibile-----------------ambedue sono esseri umani, in  egual grado l'uomo e la donna , ambedue creati a immagine di Dio.Questa  immagine e somiglianza con Dio,  essenziale per l'uomo, dall'uomo e dalla donna,  come sposi e genitori, viene trasmessa ai loro discendenti:"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela" Il Creatore affida il "domino" della  terra al genere umano, a tutte le persone, a tutti gli uomini e  a tutte le donne, che attingono la loro dignità e vocazione dal  comune "principio"-------------------
L'uomo è una  persona, in eguale misura l'uomo e la donna: ambedue, infatti, sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale. Ciò che rende  l'uomo simile a Dio  è il fatto che-diversamente da tutto il mondo delle creature  viventi,  compresi gli  esseri dotati di  sensi (animalia)- l'uomo è anche un essere razionale(animal rationale). Grazie a questa proprietà l'uomo e la donna  possono " dominare" sulle creature del mondo visibile.--------------------
------Nella descrizione della Genesi 2,18-25 la donna viene  creata da Dio " dalla  costola" dell'uomo ed  è posta come  un altro "io", come un interlocutore accanto all'uomo, il  quale  nel mondo circostante delle creature animate è solo e non trova in nessuna  di esse un "aiuto" adatto a se'. La donna chiamata in tal modo all'esistenza, è immediatamente riconosciuta dall'uomo come "carne della  sua carne e osso delle sue ossa" e appunto per questo è chiamata"donna". Il testo  biblico fornisce sufficienti basi per  ravvisare l'essenziale uguaglianza dell'uomo e della donna dal punto di vista dell'umanità. Ambedue sin dall'inizio sono persone, a differenza degli altri esseri viventi del mondo che li circonda. La donna è un altro "io" nella  comune umanità. Sin dall'inizio essi appaiono come  "unità dei due", e ciò significa il  superamento dell'originaria solitudine, nella  quale l'uomo non trova " un  aiuto che gli sia simile". ------------------
-si tratta della compagna della vita, con la quale , come con una moglie, l'uomo può  unirsi divenendo con lei "una sola carne" e abbandonando per questo "suo padre e sua madre". ---------------
--l'uomo e la donna sono simili a Dio. Ogni singolo uomo , infatti ,è ad immagine di Dio in quanto creatura razionale, e libera, capace di  conoscerlo e di amarlo. Leggiamo, inoltre, che l'uomo non può esistere "solo" può esistere soltanto come "unità dei due", dunque in relazione ad  un'altra persona umana.Si tratta di una relazione reciproca: dell'uomo  verso la donna e della donna  verso l'uomo. Essere persona ad immagine  e somiglianza di Dio  comporta, quindi, anche un esistere in relazione , in rapporto all'altro"IO".

giovedì 7 marzo 2019

da: " Motivazioni e personalità" di Abraham H. 1°

7-3-2019
-------------Ci sono  considerazioni  a priori, che  c'inducano a  collegare la gratificazione  dei  bisogni con lo sviluppo di alcuni, forse di  molti, tratti  caratteriali------------
Se è facile  accettare le frustrazioni dei  bisogni fondamentali come  un  determinante del  comportamento di ostilità, è facile ammettere anche il  contrario, cioè che  la gratificazione dei bisogni fondamentali è un determinante del comportamento opposto.-----------
La gratificazione  infantile ha (significato)nella formazione del  carattere dell'adulto.----
---molti tratti caratteristici dell'adulto, sano,(sono) conseguenze positive della gratificazione infantile.--------------il bisogno di  appartenenza, di amore, di rispetto, di autostima. La gratificazione di questi bisogni permette la  comparsa di caratteri come  l'affettuosità,  l'auto rispetto l'auto fiducia,la  sicurezza ecc.------
la soddisfazione dei  bisogni fondamentali dell'uomo, lo migliora non  solo nella  costituzione del  carattere, ma anche come  cittadino sul piano  nazionale ed  internazionale e su  quello dei rapporti con il suo  prossimo.-----------------la gratificazione di un  bisogno  è un determinante della  frustrazione del bisogno stesso----------------perché i bisogni più alti non appaino alla  coscienza finché non  sono  stati gratificati i bisogni  più bassi e più forti.------------finché non  esiste , un bisogno non può   produrre sentimenti di frustrazione.   L'uomo che  appena sopravvive , non  si preoccupa molto delle  cose più alte della vita, dello  studio della geometria, del diritto al voto, del buon  nome nella sua città, del  rispetto; egli si preoccupa prima di tutto  di beni più  fondamentali. Ci vuole una  certa quantità di  gratificazione dei  bisogni inferiori, per  innalzarlo al punto in cui egli sia abbastanza civilizzato, da sentirsi frustrato nei  riguardi di  argomenti più personali,  sociali ed intellettuali. Come conseguenza di ciò si può essere certi che  molte persone sono condannate a desiderare ciò che  non hanno e non sentono che è inutile lavorare per sempre nell'affannosa ricerca di soddisfazioni maggiori. Così apprendiamo simultaneamente a non  aspettarci miracoli da nessuna singola riforma sociale(per es. il suffragio alle donne, l'educazione libera, il voto segreto, il  sindacalismo, le elezioni dirette) ed a non  sottovalutare la realtà  del progresso lento.

mercoledì 6 marzo 2019

Tempo di Quaresima: mercoledì delle Ceneri

6-3-2019
Il mercoledì delle Ceneri, la liturgia è marcata storicamente dall'inizio della  penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall'intensificazione dell'istruzione dei catecumeni, che  dovevano essere battezzati durante la  Veglia pasquale, apre ora il tempo  salutare della Quaresima.
Lo  spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e  di conversione al Signore, che  proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprimono simbolicamente nel  rito delle cenere sparsa sulle nostre  teste, al quale noi ci  sottomettiamo umilmente in risposta alla  parola di Dio .Al  di là del senso  che queste  usanze hanno  avuto  nella storia  delle  religioni,il  cristiano le adotta in  continuità con le pratiche espiatorie  dell'Antico Testamento,  come un " simbolo austero" del  nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per  riconoscere che il nostro  corpo, formato dalla  polvere , ritornerà  tale,come un sacrificio reso al Dio della  vita in unione con la morte del suo  Figlio Unigenito. è per questo che il mercoledì delle Ceneri , così come il resto della Quaresima, non ha senso di per se', ma ci  riporta all'evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Il rinnovamento pasquale è proclamato per  tutta l'umanità dai credenti in Gesù Cristo, che seguendo l'esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai  beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in  tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un  segno eloquente della  disponibilità del cristiano all'azione dello Spirito Santo e della  nostra solidarietà con  coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell'eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad  altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà  il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di  grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore

martedì 5 marzo 2019

da:Cosima di Grazia Deledda

5-3-2019
"----------------Ci sono molte donne che vivono del ricordo  di un amore fantastico; e  l'amore vero è  per esse un mistero grande e inafferrabile come quello della divinità.-------
------------La vita segue il suo  corso  fluviale, inesorabile:vi sono tempi di calma e  tempi torbidi, a cui nulla può mettere riparo: e invano si tenta di  arginarla, di mettersi anche di traverso nella  corrente per impedire che altri ne venga travolto. Forze occulte, fatali, spingono l'uomo al  bene o al male, la natura stessa, che sembra perfetta, è sconvolta dalle violenze di una sorte ineluttabile.-----

lunedì 4 marzo 2019

da:"La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne

"------Sarebbe un interessante soggetto d'osservazione e d'indagine se  l'amore e l'odio non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno, nella  sua  massima espressione, presuppone un alto livello d'intimità e di  conoscenza del cuore;ciascuno rende una singola persona dipendente da un'altra per il  nutrimento dei  suoi  sentimenti e della  sua vita spirituale; ciascuno rende solo e disperato chi ama appassionatamente, o non meno appassionatamente  odia ,se gli viene a mancare l'oggetto.
Da un punto di vista filosofico, dunque, le due passioni sembrano essenzialmente identiche,con  la differenza che una è  vista in  uno splendore celestiale,l'altra in un  bagliore sinistro e tenebroso.
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"E diciamo la dura verità,che  la breccia prodotta un giorno  dalla colpa nell'animo umano mai nella vita sarà  riparata. Può essere sorvegliata e  riparata.Può essere sorvegliata e  protetta affinché il nemico non  penetri nella cittadella e possa addirittura , in ulteriori tentativi, scegliere altre strade invece di quelle usate prima con successo. Ma rimane il muro  sbrecciato e , li vicino, il passo furtivo del nemico che  vorrebbe ottenere una volta  ancora il dimenticato trionfo."------------------
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"è un ottimo contributo alla  salute morale e intellettuale di ciascuno  dover frequentare individui diversi da se , che  non condividono i nostri obiettivi e hanno sfera e capacità d'azione apprezzabili solo fuori dal nostro contesto"-----------------------
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"Il dolore ,l'immobilità della vita fanno sembrare  dilatato il tempo, e ho l'impressione di un ricordo oscuro che mi dice che ho vissuto alla riva o nella'acqua in tempi lontani."----------------

venerdì 1 marzo 2019

Passeggiare: per Catania di Pina Maria Rita Raciti

1-3-2019
Catania è la mia città: è la città dei miei studi universitari; è la città del mio cammino  spirituale. Una bella giornata di febbraio, un viaggio a  Catania, per fare delle spese, e per una passeggiata, per le strade del centro  storico. Ho ritrovato una città sotto la luce di un  sole caldo, calma, bella. pulita; avevo una grande voglia di  rivedere il  complesso monumentale del monastero benedettino di San Nicolò la rena, con  la sua abbazia. Ho visitato, questa bella chiesa, da bambina in compagnia dei miei zii e cugini.
Inscritta all'università, in medicina, frequentando le lezioni di anatomia  umana normale, nell'adiacente palazzo Ingrassia, finite le lezioni, prima di  ritornare a Belpasso, andavo a visitare la mia cara San Nicolò.  Ogni  volta , una tristezza invadeva il mio cuore, per il suo  abbandono,per il suo saccheggio; ma  erano  anni tristi, perché, la città tutta era:l'abbandonata, la saccheggiata.
Alla fine degli anni --80 del secolo scorso, sono accaduti avvenimenti, che io  considero importanti per  la città di Catania:
nel monastero benedettino di San Benedetto, nel 1987, inizia a formarsi la comunità laica,  degli oblati secolari di San Benedetto; mentre nella  diocesi c'è un cambiamento con  l'arrivo come vescovo, di Sua Eccellenza Bommarito. Un piccolo gruppo di monaci benedettini del monastero di San Martino le scale, viene ospitato in una parrocchia catanese, " I Minoritelli", nei pressi  dell'abbazia  di San Nicolò; la cui rettoria, viene  affidata, dopo più di  un secolo,  ad  un monaco benedettino, Don Michele Musumeci.
San Nicolò, inizia a vivere, con la celebrazione domenicale della Santa Messa, mentre l'urna  del Beato Dusmet, con una  solenne  celebrazione,  attraverserà, la soglia principale, della chiesa.
Io sono, la presidente ,di una  piccola e  sconosciuta comunità degli oblati.
è  il ricordo, di quei momenti storici, nei quali , inizia a formarsi nel  cuore  e nella  mente, di tante persone perbene, la speranza, di un  cambiamento nella  città di Catania, per uscire per sempre dagli  anni bui e di orrore.
I monaci benedettini, dopo poco tempo sono  andati via da Catania,  trasferendosi nella  loro definitiva ed  attuale sede ,  Nicolosi.  Molti sono state le difficoltà che  hanno accompagnato, in questi anni, il restauro della bella San Nicolò; oggi  rivedendola, pulita, con un restauro completato, il mio cuore trabocca di gioia, mentre porgo gli auguri  al  rettore.
Continuando la mia passeggiata, sono entrata nel monastero, che è sede dell'università di Catania, esso è completamente ,restaurato e  ristrutturato, ed è  stupendo, vive di una  luce propria. Mi  dirigo all'uscita del monastero, mi  fermo , per un attimo, e chiudo gli occhi,per vedere il Beato Dusmet, che come ultimo abbate  consegna le chiavi del monastero,al neo-stato italiano. Mi chiedo, oggi, il  Beato Dusmet, guardando da lassù, il monastero affollato di ragazzi,cosa pensa? Sono certa, che è felice,perché i nuovi ospiti, sono il futuro, e la speranza della nostra città, della nostra isola.
Palazzo Ingrassia è stato da sempre , il palazzo della facoltà di medicina, ospitava gli istituti di:
Anatomia  umana normale;
Anatomia umana patologica;
Igiene:
Medicina legale;
oggi la facoltà di medicina , si trova alla cittadella , ed il palazzo ospita delle facoltà umanistiche.
è stato , insieme all'aula A della cittadella , il primo istituto che ho frequentato, ed i primi esami che ho sostenuto. Nel ricordo, mentre  cammino per i suoi corridoi, un sentimento di nostalgia attraversa il mio cuore. Andando via , rifletto, quanti  studenti di medicina, negli anni, abbiamo attraversato,il portone di questo palazzo, con l'ansia per gli esami, con tanti  progetti per il nostro futuro. Un caro pensiero e un grazie ai nostri professori, che ci hanno dato molto.