10-3-2019
Probabilmente nessuno di noi , nemmeno uno tra gli uomini, oserebbe gridare "no" di fronte Dio. Eppure esistono mille modi di sottrarsi alla sua sovranità sulla storia. Esiste una fondamentale tentazione dovuta alla concezione che l'uomo ha del tempo--cioè, del susseguirsi dei minuti e delle ore, nella sua propria storicità--e dello spazio. O noi utilizziamo il tempo e lo spazio come circostanze all'interno delle quali l'uomo può realizzare il suo progetto fantastico sulla vita (di potere, di vanità ed anche di perfezione), oppure concepiamo il tempo e lo spazio come dimensioni fisiche nelle quali Dio rivela il suo progetto di amore sulla nostra esistenza, il progetto che permette all'uomo di scoprire il gusto della vita , il senso ultimo della cose .
La prima scelta, seguire le proprie fantasie, finisce inevitabilmente per soffocare e degradare fino al cinismo il cuore dell'uomo.Quello che è grave, è che il successo può essere ottenuto , all'inizio, con relativa facilità.Ed è grave perché questo successo iniziale ci mantiene nell'errore menzognero della nostra concezione. Vivere nel falso, significa perdere il proprio tempo, perdere la libertà.
Nel secondo caso, l'uomo riconosce la relazione tra tutto quello che esiste e il proprio cuore. Tempo e spazio non soffocano il cuore dell'uomo, che fa avanzare la sua libertà, felice, nella giusta direzione. Guardare e avanzare nella giusta direzione. Ecco la vera conversione.
D.Javier Calavia Balduz
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domenica 10 marzo 2019
venerdì 8 marzo 2019
da." Mulieris Dignitatem" lettera apostolica di Giovanni Paolo 2°
8, marzo ,2019 festa della donna
--"Dio creò l'uomo a a sua immagine; a immagine di Dio lo creò". Questo passo conciso contiene le verità antropologiche fondamentali: l'uomo è l'apice di tutto l'ordine del creato nel mondo visibile-----------------ambedue sono esseri umani, in egual grado l'uomo e la donna , ambedue creati a immagine di Dio.Questa immagine e somiglianza con Dio, essenziale per l'uomo, dall'uomo e dalla donna, come sposi e genitori, viene trasmessa ai loro discendenti:"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela" Il Creatore affida il "domino" della terra al genere umano, a tutte le persone, a tutti gli uomini e a tutte le donne, che attingono la loro dignità e vocazione dal comune "principio"-------------------
L'uomo è una persona, in eguale misura l'uomo e la donna: ambedue, infatti, sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale. Ciò che rende l'uomo simile a Dio è il fatto che-diversamente da tutto il mondo delle creature viventi, compresi gli esseri dotati di sensi (animalia)- l'uomo è anche un essere razionale(animal rationale). Grazie a questa proprietà l'uomo e la donna possono " dominare" sulle creature del mondo visibile.--------------------
------Nella descrizione della Genesi 2,18-25 la donna viene creata da Dio " dalla costola" dell'uomo ed è posta come un altro "io", come un interlocutore accanto all'uomo, il quale nel mondo circostante delle creature animate è solo e non trova in nessuna di esse un "aiuto" adatto a se'. La donna chiamata in tal modo all'esistenza, è immediatamente riconosciuta dall'uomo come "carne della sua carne e osso delle sue ossa" e appunto per questo è chiamata"donna". Il testo biblico fornisce sufficienti basi per ravvisare l'essenziale uguaglianza dell'uomo e della donna dal punto di vista dell'umanità. Ambedue sin dall'inizio sono persone, a differenza degli altri esseri viventi del mondo che li circonda. La donna è un altro "io" nella comune umanità. Sin dall'inizio essi appaiono come "unità dei due", e ciò significa il superamento dell'originaria solitudine, nella quale l'uomo non trova " un aiuto che gli sia simile". ------------------
-si tratta della compagna della vita, con la quale , come con una moglie, l'uomo può unirsi divenendo con lei "una sola carne" e abbandonando per questo "suo padre e sua madre". ---------------
--l'uomo e la donna sono simili a Dio. Ogni singolo uomo , infatti ,è ad immagine di Dio in quanto creatura razionale, e libera, capace di conoscerlo e di amarlo. Leggiamo, inoltre, che l'uomo non può esistere "solo" può esistere soltanto come "unità dei due", dunque in relazione ad un'altra persona umana.Si tratta di una relazione reciproca: dell'uomo verso la donna e della donna verso l'uomo. Essere persona ad immagine e somiglianza di Dio comporta, quindi, anche un esistere in relazione , in rapporto all'altro"IO".
--"Dio creò l'uomo a a sua immagine; a immagine di Dio lo creò". Questo passo conciso contiene le verità antropologiche fondamentali: l'uomo è l'apice di tutto l'ordine del creato nel mondo visibile-----------------ambedue sono esseri umani, in egual grado l'uomo e la donna , ambedue creati a immagine di Dio.Questa immagine e somiglianza con Dio, essenziale per l'uomo, dall'uomo e dalla donna, come sposi e genitori, viene trasmessa ai loro discendenti:"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela" Il Creatore affida il "domino" della terra al genere umano, a tutte le persone, a tutti gli uomini e a tutte le donne, che attingono la loro dignità e vocazione dal comune "principio"-------------------
L'uomo è una persona, in eguale misura l'uomo e la donna: ambedue, infatti, sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale. Ciò che rende l'uomo simile a Dio è il fatto che-diversamente da tutto il mondo delle creature viventi, compresi gli esseri dotati di sensi (animalia)- l'uomo è anche un essere razionale(animal rationale). Grazie a questa proprietà l'uomo e la donna possono " dominare" sulle creature del mondo visibile.--------------------
------Nella descrizione della Genesi 2,18-25 la donna viene creata da Dio " dalla costola" dell'uomo ed è posta come un altro "io", come un interlocutore accanto all'uomo, il quale nel mondo circostante delle creature animate è solo e non trova in nessuna di esse un "aiuto" adatto a se'. La donna chiamata in tal modo all'esistenza, è immediatamente riconosciuta dall'uomo come "carne della sua carne e osso delle sue ossa" e appunto per questo è chiamata"donna". Il testo biblico fornisce sufficienti basi per ravvisare l'essenziale uguaglianza dell'uomo e della donna dal punto di vista dell'umanità. Ambedue sin dall'inizio sono persone, a differenza degli altri esseri viventi del mondo che li circonda. La donna è un altro "io" nella comune umanità. Sin dall'inizio essi appaiono come "unità dei due", e ciò significa il superamento dell'originaria solitudine, nella quale l'uomo non trova " un aiuto che gli sia simile". ------------------
-si tratta della compagna della vita, con la quale , come con una moglie, l'uomo può unirsi divenendo con lei "una sola carne" e abbandonando per questo "suo padre e sua madre". ---------------
--l'uomo e la donna sono simili a Dio. Ogni singolo uomo , infatti ,è ad immagine di Dio in quanto creatura razionale, e libera, capace di conoscerlo e di amarlo. Leggiamo, inoltre, che l'uomo non può esistere "solo" può esistere soltanto come "unità dei due", dunque in relazione ad un'altra persona umana.Si tratta di una relazione reciproca: dell'uomo verso la donna e della donna verso l'uomo. Essere persona ad immagine e somiglianza di Dio comporta, quindi, anche un esistere in relazione , in rapporto all'altro"IO".
giovedì 7 marzo 2019
da: " Motivazioni e personalità" di Abraham H. 1°
7-3-2019
-------------Ci sono considerazioni a priori, che c'inducano a collegare la gratificazione dei bisogni con lo sviluppo di alcuni, forse di molti, tratti caratteriali------------
Se è facile accettare le frustrazioni dei bisogni fondamentali come un determinante del comportamento di ostilità, è facile ammettere anche il contrario, cioè che la gratificazione dei bisogni fondamentali è un determinante del comportamento opposto.-----------
La gratificazione infantile ha (significato)nella formazione del carattere dell'adulto.----
---molti tratti caratteristici dell'adulto, sano,(sono) conseguenze positive della gratificazione infantile.--------------il bisogno di appartenenza, di amore, di rispetto, di autostima. La gratificazione di questi bisogni permette la comparsa di caratteri come l'affettuosità, l'auto rispetto l'auto fiducia,la sicurezza ecc.------
la soddisfazione dei bisogni fondamentali dell'uomo, lo migliora non solo nella costituzione del carattere, ma anche come cittadino sul piano nazionale ed internazionale e su quello dei rapporti con il suo prossimo.-----------------la gratificazione di un bisogno è un determinante della frustrazione del bisogno stesso----------------perché i bisogni più alti non appaino alla coscienza finché non sono stati gratificati i bisogni più bassi e più forti.------------finché non esiste , un bisogno non può produrre sentimenti di frustrazione. L'uomo che appena sopravvive , non si preoccupa molto delle cose più alte della vita, dello studio della geometria, del diritto al voto, del buon nome nella sua città, del rispetto; egli si preoccupa prima di tutto di beni più fondamentali. Ci vuole una certa quantità di gratificazione dei bisogni inferiori, per innalzarlo al punto in cui egli sia abbastanza civilizzato, da sentirsi frustrato nei riguardi di argomenti più personali, sociali ed intellettuali. Come conseguenza di ciò si può essere certi che molte persone sono condannate a desiderare ciò che non hanno e non sentono che è inutile lavorare per sempre nell'affannosa ricerca di soddisfazioni maggiori. Così apprendiamo simultaneamente a non aspettarci miracoli da nessuna singola riforma sociale(per es. il suffragio alle donne, l'educazione libera, il voto segreto, il sindacalismo, le elezioni dirette) ed a non sottovalutare la realtà del progresso lento.
-------------Ci sono considerazioni a priori, che c'inducano a collegare la gratificazione dei bisogni con lo sviluppo di alcuni, forse di molti, tratti caratteriali------------
Se è facile accettare le frustrazioni dei bisogni fondamentali come un determinante del comportamento di ostilità, è facile ammettere anche il contrario, cioè che la gratificazione dei bisogni fondamentali è un determinante del comportamento opposto.-----------
La gratificazione infantile ha (significato)nella formazione del carattere dell'adulto.----
---molti tratti caratteristici dell'adulto, sano,(sono) conseguenze positive della gratificazione infantile.--------------il bisogno di appartenenza, di amore, di rispetto, di autostima. La gratificazione di questi bisogni permette la comparsa di caratteri come l'affettuosità, l'auto rispetto l'auto fiducia,la sicurezza ecc.------
la soddisfazione dei bisogni fondamentali dell'uomo, lo migliora non solo nella costituzione del carattere, ma anche come cittadino sul piano nazionale ed internazionale e su quello dei rapporti con il suo prossimo.-----------------la gratificazione di un bisogno è un determinante della frustrazione del bisogno stesso----------------perché i bisogni più alti non appaino alla coscienza finché non sono stati gratificati i bisogni più bassi e più forti.------------finché non esiste , un bisogno non può produrre sentimenti di frustrazione. L'uomo che appena sopravvive , non si preoccupa molto delle cose più alte della vita, dello studio della geometria, del diritto al voto, del buon nome nella sua città, del rispetto; egli si preoccupa prima di tutto di beni più fondamentali. Ci vuole una certa quantità di gratificazione dei bisogni inferiori, per innalzarlo al punto in cui egli sia abbastanza civilizzato, da sentirsi frustrato nei riguardi di argomenti più personali, sociali ed intellettuali. Come conseguenza di ciò si può essere certi che molte persone sono condannate a desiderare ciò che non hanno e non sentono che è inutile lavorare per sempre nell'affannosa ricerca di soddisfazioni maggiori. Così apprendiamo simultaneamente a non aspettarci miracoli da nessuna singola riforma sociale(per es. il suffragio alle donne, l'educazione libera, il voto segreto, il sindacalismo, le elezioni dirette) ed a non sottovalutare la realtà del progresso lento.
mercoledì 6 marzo 2019
Tempo di Quaresima: mercoledì delle Ceneri
6-3-2019
Il mercoledì delle Ceneri, la liturgia è marcata storicamente dall'inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall'intensificazione dell'istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.
Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprimono simbolicamente nel rito delle cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio .Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni,il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell'Antico Testamento, come un " simbolo austero" del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere , ritornerà tale,come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. è per questo che il mercoledì delle Ceneri , così come il resto della Quaresima, non ha senso di per se', ma ci riporta all'evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l'umanità dai credenti in Gesù Cristo, che seguendo l'esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all'azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell'eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore
Il mercoledì delle Ceneri, la liturgia è marcata storicamente dall'inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall'intensificazione dell'istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.
Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprimono simbolicamente nel rito delle cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio .Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni,il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell'Antico Testamento, come un " simbolo austero" del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere , ritornerà tale,come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. è per questo che il mercoledì delle Ceneri , così come il resto della Quaresima, non ha senso di per se', ma ci riporta all'evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l'umanità dai credenti in Gesù Cristo, che seguendo l'esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all'azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell'eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore
martedì 5 marzo 2019
da:Cosima di Grazia Deledda
5-3-2019
"----------------Ci sono molte donne che vivono del ricordo di un amore fantastico; e l'amore vero è per esse un mistero grande e inafferrabile come quello della divinità.-------
------------La vita segue il suo corso fluviale, inesorabile:vi sono tempi di calma e tempi torbidi, a cui nulla può mettere riparo: e invano si tenta di arginarla, di mettersi anche di traverso nella corrente per impedire che altri ne venga travolto. Forze occulte, fatali, spingono l'uomo al bene o al male, la natura stessa, che sembra perfetta, è sconvolta dalle violenze di una sorte ineluttabile.-----
"----------------Ci sono molte donne che vivono del ricordo di un amore fantastico; e l'amore vero è per esse un mistero grande e inafferrabile come quello della divinità.-------
------------La vita segue il suo corso fluviale, inesorabile:vi sono tempi di calma e tempi torbidi, a cui nulla può mettere riparo: e invano si tenta di arginarla, di mettersi anche di traverso nella corrente per impedire che altri ne venga travolto. Forze occulte, fatali, spingono l'uomo al bene o al male, la natura stessa, che sembra perfetta, è sconvolta dalle violenze di una sorte ineluttabile.-----
lunedì 4 marzo 2019
da:"La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne
"------Sarebbe un interessante soggetto d'osservazione e d'indagine se l'amore e l'odio non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno, nella sua massima espressione, presuppone un alto livello d'intimità e di conoscenza del cuore;ciascuno rende una singola persona dipendente da un'altra per il nutrimento dei suoi sentimenti e della sua vita spirituale; ciascuno rende solo e disperato chi ama appassionatamente, o non meno appassionatamente odia ,se gli viene a mancare l'oggetto.
Da un punto di vista filosofico, dunque, le due passioni sembrano essenzialmente identiche,con la differenza che una è vista in uno splendore celestiale,l'altra in un bagliore sinistro e tenebroso.
-----------------------------------------------------
"E diciamo la dura verità,che la breccia prodotta un giorno dalla colpa nell'animo umano mai nella vita sarà riparata. Può essere sorvegliata e riparata.Può essere sorvegliata e protetta affinché il nemico non penetri nella cittadella e possa addirittura , in ulteriori tentativi, scegliere altre strade invece di quelle usate prima con successo. Ma rimane il muro sbrecciato e , li vicino, il passo furtivo del nemico che vorrebbe ottenere una volta ancora il dimenticato trionfo."------------------
------------------------------
"è un ottimo contributo alla salute morale e intellettuale di ciascuno dover frequentare individui diversi da se , che non condividono i nostri obiettivi e hanno sfera e capacità d'azione apprezzabili solo fuori dal nostro contesto"-----------------------
----------------------
"Il dolore ,l'immobilità della vita fanno sembrare dilatato il tempo, e ho l'impressione di un ricordo oscuro che mi dice che ho vissuto alla riva o nella'acqua in tempi lontani."----------------
Da un punto di vista filosofico, dunque, le due passioni sembrano essenzialmente identiche,con la differenza che una è vista in uno splendore celestiale,l'altra in un bagliore sinistro e tenebroso.
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"E diciamo la dura verità,che la breccia prodotta un giorno dalla colpa nell'animo umano mai nella vita sarà riparata. Può essere sorvegliata e riparata.Può essere sorvegliata e protetta affinché il nemico non penetri nella cittadella e possa addirittura , in ulteriori tentativi, scegliere altre strade invece di quelle usate prima con successo. Ma rimane il muro sbrecciato e , li vicino, il passo furtivo del nemico che vorrebbe ottenere una volta ancora il dimenticato trionfo."------------------
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"è un ottimo contributo alla salute morale e intellettuale di ciascuno dover frequentare individui diversi da se , che non condividono i nostri obiettivi e hanno sfera e capacità d'azione apprezzabili solo fuori dal nostro contesto"-----------------------
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"Il dolore ,l'immobilità della vita fanno sembrare dilatato il tempo, e ho l'impressione di un ricordo oscuro che mi dice che ho vissuto alla riva o nella'acqua in tempi lontani."----------------
venerdì 1 marzo 2019
Passeggiare: per Catania di Pina Maria Rita Raciti
1-3-2019
Catania è la mia città: è la città dei miei studi universitari; è la città del mio cammino spirituale. Una bella giornata di febbraio, un viaggio a Catania, per fare delle spese, e per una passeggiata, per le strade del centro storico. Ho ritrovato una città sotto la luce di un sole caldo, calma, bella. pulita; avevo una grande voglia di rivedere il complesso monumentale del monastero benedettino di San Nicolò la rena, con la sua abbazia. Ho visitato, questa bella chiesa, da bambina in compagnia dei miei zii e cugini.
Inscritta all'università, in medicina, frequentando le lezioni di anatomia umana normale, nell'adiacente palazzo Ingrassia, finite le lezioni, prima di ritornare a Belpasso, andavo a visitare la mia cara San Nicolò. Ogni volta , una tristezza invadeva il mio cuore, per il suo abbandono,per il suo saccheggio; ma erano anni tristi, perché, la città tutta era:l'abbandonata, la saccheggiata.
Alla fine degli anni --80 del secolo scorso, sono accaduti avvenimenti, che io considero importanti per la città di Catania:
nel monastero benedettino di San Benedetto, nel 1987, inizia a formarsi la comunità laica, degli oblati secolari di San Benedetto; mentre nella diocesi c'è un cambiamento con l'arrivo come vescovo, di Sua Eccellenza Bommarito. Un piccolo gruppo di monaci benedettini del monastero di San Martino le scale, viene ospitato in una parrocchia catanese, " I Minoritelli", nei pressi dell'abbazia di San Nicolò; la cui rettoria, viene affidata, dopo più di un secolo, ad un monaco benedettino, Don Michele Musumeci.
San Nicolò, inizia a vivere, con la celebrazione domenicale della Santa Messa, mentre l'urna del Beato Dusmet, con una solenne celebrazione, attraverserà, la soglia principale, della chiesa.
Io sono, la presidente ,di una piccola e sconosciuta comunità degli oblati.
è il ricordo, di quei momenti storici, nei quali , inizia a formarsi nel cuore e nella mente, di tante persone perbene, la speranza, di un cambiamento nella città di Catania, per uscire per sempre dagli anni bui e di orrore.
I monaci benedettini, dopo poco tempo sono andati via da Catania, trasferendosi nella loro definitiva ed attuale sede , Nicolosi. Molti sono state le difficoltà che hanno accompagnato, in questi anni, il restauro della bella San Nicolò; oggi rivedendola, pulita, con un restauro completato, il mio cuore trabocca di gioia, mentre porgo gli auguri al rettore.
Continuando la mia passeggiata, sono entrata nel monastero, che è sede dell'università di Catania, esso è completamente ,restaurato e ristrutturato, ed è stupendo, vive di una luce propria. Mi dirigo all'uscita del monastero, mi fermo , per un attimo, e chiudo gli occhi,per vedere il Beato Dusmet, che come ultimo abbate consegna le chiavi del monastero,al neo-stato italiano. Mi chiedo, oggi, il Beato Dusmet, guardando da lassù, il monastero affollato di ragazzi,cosa pensa? Sono certa, che è felice,perché i nuovi ospiti, sono il futuro, e la speranza della nostra città, della nostra isola.
Palazzo Ingrassia è stato da sempre , il palazzo della facoltà di medicina, ospitava gli istituti di:
Anatomia umana normale;
Anatomia umana patologica;
Igiene:
Medicina legale;
oggi la facoltà di medicina , si trova alla cittadella , ed il palazzo ospita delle facoltà umanistiche.
è stato , insieme all'aula A della cittadella , il primo istituto che ho frequentato, ed i primi esami che ho sostenuto. Nel ricordo, mentre cammino per i suoi corridoi, un sentimento di nostalgia attraversa il mio cuore. Andando via , rifletto, quanti studenti di medicina, negli anni, abbiamo attraversato,il portone di questo palazzo, con l'ansia per gli esami, con tanti progetti per il nostro futuro. Un caro pensiero e un grazie ai nostri professori, che ci hanno dato molto.
Catania è la mia città: è la città dei miei studi universitari; è la città del mio cammino spirituale. Una bella giornata di febbraio, un viaggio a Catania, per fare delle spese, e per una passeggiata, per le strade del centro storico. Ho ritrovato una città sotto la luce di un sole caldo, calma, bella. pulita; avevo una grande voglia di rivedere il complesso monumentale del monastero benedettino di San Nicolò la rena, con la sua abbazia. Ho visitato, questa bella chiesa, da bambina in compagnia dei miei zii e cugini.
Inscritta all'università, in medicina, frequentando le lezioni di anatomia umana normale, nell'adiacente palazzo Ingrassia, finite le lezioni, prima di ritornare a Belpasso, andavo a visitare la mia cara San Nicolò. Ogni volta , una tristezza invadeva il mio cuore, per il suo abbandono,per il suo saccheggio; ma erano anni tristi, perché, la città tutta era:l'abbandonata, la saccheggiata.
Alla fine degli anni --80 del secolo scorso, sono accaduti avvenimenti, che io considero importanti per la città di Catania:
nel monastero benedettino di San Benedetto, nel 1987, inizia a formarsi la comunità laica, degli oblati secolari di San Benedetto; mentre nella diocesi c'è un cambiamento con l'arrivo come vescovo, di Sua Eccellenza Bommarito. Un piccolo gruppo di monaci benedettini del monastero di San Martino le scale, viene ospitato in una parrocchia catanese, " I Minoritelli", nei pressi dell'abbazia di San Nicolò; la cui rettoria, viene affidata, dopo più di un secolo, ad un monaco benedettino, Don Michele Musumeci.
San Nicolò, inizia a vivere, con la celebrazione domenicale della Santa Messa, mentre l'urna del Beato Dusmet, con una solenne celebrazione, attraverserà, la soglia principale, della chiesa.
Io sono, la presidente ,di una piccola e sconosciuta comunità degli oblati.
è il ricordo, di quei momenti storici, nei quali , inizia a formarsi nel cuore e nella mente, di tante persone perbene, la speranza, di un cambiamento nella città di Catania, per uscire per sempre dagli anni bui e di orrore.
I monaci benedettini, dopo poco tempo sono andati via da Catania, trasferendosi nella loro definitiva ed attuale sede , Nicolosi. Molti sono state le difficoltà che hanno accompagnato, in questi anni, il restauro della bella San Nicolò; oggi rivedendola, pulita, con un restauro completato, il mio cuore trabocca di gioia, mentre porgo gli auguri al rettore.
Continuando la mia passeggiata, sono entrata nel monastero, che è sede dell'università di Catania, esso è completamente ,restaurato e ristrutturato, ed è stupendo, vive di una luce propria. Mi dirigo all'uscita del monastero, mi fermo , per un attimo, e chiudo gli occhi,per vedere il Beato Dusmet, che come ultimo abbate consegna le chiavi del monastero,al neo-stato italiano. Mi chiedo, oggi, il Beato Dusmet, guardando da lassù, il monastero affollato di ragazzi,cosa pensa? Sono certa, che è felice,perché i nuovi ospiti, sono il futuro, e la speranza della nostra città, della nostra isola.
Palazzo Ingrassia è stato da sempre , il palazzo della facoltà di medicina, ospitava gli istituti di:
Anatomia umana normale;
Anatomia umana patologica;
Igiene:
Medicina legale;
oggi la facoltà di medicina , si trova alla cittadella , ed il palazzo ospita delle facoltà umanistiche.
è stato , insieme all'aula A della cittadella , il primo istituto che ho frequentato, ed i primi esami che ho sostenuto. Nel ricordo, mentre cammino per i suoi corridoi, un sentimento di nostalgia attraversa il mio cuore. Andando via , rifletto, quanti studenti di medicina, negli anni, abbiamo attraversato,il portone di questo palazzo, con l'ansia per gli esami, con tanti progetti per il nostro futuro. Un caro pensiero e un grazie ai nostri professori, che ci hanno dato molto.
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