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venerdì 19 marzo 2021

IO--TU---NOI--VOI---ESSI----siamo Italia!

19--3--2021

Presso  una  certosa  
Da  quel  verde,  mestamente  pertinace  fra le foglie
gialle  e rosse de  l'acacia , senza  vento  una  si  toglie;
e  con  fremito leggero
par  che  passi  un'anima.
    Velo  argenteo  par  la nebbia su  'l   ruscello  che  gorgoglia ,
tra  la nebbia  nel  ruscello  cade  a  perdersi  la foglia.
Che  sospira  il cimitero,
da'  cipressi , fievole?
    Improvviso rompe  il  sole  sopra  l'umido mattino
navigando  tra  le bianche  nubi  l'aere  azzurrino ;
si rallegra  il bosco  austero  
già  dal  verno prèsago .
    A  me,  prima  che  l'inverno stringa pur  l'anima mia,
il tuo riso, o sacra luce ,o divina  poesia!
il tuo  canto, o padre Omero,
pria che l'ombra  avvolgami!            Giosue   Carducci

=  Un mio pensiero, un grazie ,  a   tutti coloro  che da un anno , vivono questa tragedia  del nostro presente storico, in prima linea.  Un  grazie a:
medici , e personale  paramedico, i veri protagonisti, i veri eroi di questo tempo;
a tutti  coloro che con grande sacrificio hanno lavorato in prima linea, per garantire a tutti noi, protezione ed assistenza;
 alla classe politica , che ha saputo dare testimonianza  di responsabilità;
Un  pensiero va  a tutti coloro che non sono più con noi, a causa  della pandemia;
Un'esperienza umana, che difficilmente  dimenticheremo,  ma che, con molta probabilità,  ha segnato profondamente il nostro interiore;
  

martedì 16 marzo 2021

Tale è il dialogo , tale è la vita di: Silvestro Bejan

 16--3--2021
Per    uno  dei   Padri   dell'Oriente,  San  Gregorio  di Nissa ,  la dignità  dell'uomo è nella  sua  intelligenza , immagine  e specchio  riflesso della  intelligenza   di Dio.  Tutto  il male  viene   dall'ignoranza   (agnosia)    ,  dopo  che  la mente  ha cessato  di essere  il  coordinatore  perfetto .  Nell'interiorità  dell'uomo di conseguenza  si crea  una  rottura  dell'equilibrio  interiore ,  disorganizzazione e confusione.    
In un'opera  attribuita  falsamente  a Seneca :
"La  parola  , il  discorso è  immagine  dell'anima : quale  è  la vita  , tale è il  discorso, è  la parola".
Le religioni  attraverso il dialogo,  (il linguaggio ) sono  chiamate  a  tutelare e  promuovere la dignità  dell'essere  umano , la famiglia  minacciata nella  sua  identità  e  la pace  fra i popoli.
Nella  conferenza  islamica  mondiale  ,  celebrata  , tanto tempo fa  alla Mecca  su iniziativa  del re  dell'Arabia   Saudita , Abdallah  bin  Abdulaziz  Al  Sand    diceva:
" il cammino  non  è  facile per i  musulmani , non è  facile  per  gli ebrei,  non è facile  per i cristiani . Bisogna  continuarlo con pazienza e coraggio".

lunedì 15 marzo 2021

Divina Commedia Dante Alighieri "PURGATORIO Canto 15°"

 15---3---2021
    Quanto  tra  l'ultimar  de   l'ora terza
e  'l principio  del  dì  par  de  la  spera 
che  sempre  a  guisa di  fanciullo  scherza,
    tanto  parea  già  inver' la   sera
essere  al sol  del  suo  corso  rimaso:
vespero  là, e  qui  mezza  notte era.
    E  i raggi  ne  ferien  per  mezzo  'l naso,
perché  per  noi  girato  era  sì  'l  monte,
che  già  dritti  andavamo  inver' l'occaso,
    quand'io senti' a me  gravar  la fronte 
a  lo splendore  assai  più  che  di prima ,
e stupor  m'eran  le cose non  conte;
    ond 'io  levai  le mani  inver' la cima
de le  mie  ciglia  , e  fecimi  'l solecchio ,
che  del  soverchio visibile  lima.
    Come  quando  da  l'acqua  o da  lo specchio
salta  lo raggio  a  l'opposita  parte ,
salendo su  per  lo  modo parecchio 
    a  quel  che scende , e  tanto  si diparte 
dal  cader de la  pietra in  igual  tratta,
si come mostra  esperienza  e arte ;
    così  mi parve  da  luce  rifratta
quivi  dinanzi  a me  esser  percosso,
per  che  a  fuggir  la mia  vista  fu  ratta.
    "Che   è quel  , dolce  padre  , a  che  non posso
schermar lo viso tanto  che  mi  vaglia",
diss'io  , "  e  pare  inver'  noi esser  mosso?".
    "Non  ti  maravigliar  s'ancor  t'abbaglia 
la  famiglia  del cielo", a me  rispose :
"messo  è  che  viene  ad  invitar  ch'om  saglia.
    Tosto   sarà  ch'a  veder  queste  cose 
non  ti  fia  grave , ma  fieti  diletto
quanto  natura  a  sentir  ti  dispuose ".
    Poi  giunti  fummo  a   l'angel benedetto,
con  lieta  voce  disse :" Intrate  quinci
ad  un  scaleo  vie  men  che  li  altri eretto".
    Noi  montavam  , già  partiti  di  linci,
e  "Beati  misericordes!"  fue
cantato  retro , e "Godi  tu  che  vinci!".
    Lo  mio maestro  e io  soli  amendue
suso  andavamo ,  e io  pensai  , andando,
prode  acquistar  ne  le parole sue,
    e  dirizza' mi  a lui  si  dimandando.
"Che  volse  dir  lo spirito  di Romagna,
e "divieto"  e  "consorte"  menzionando?".
    Per  ch'elli  a  me :" Di  sua  maggior  magagna
conosce  il danno , e  però  non  s'ammiri
se  ne  riprende  perché  men  si  piagna.
    Perché  s'appuntano i vostri  disiri
dove  per  compagnia  parte  si  scema ,
invidia  move  il   mantaco  a' sospiri.
    Ma  se  l'amor  de  la  spera  suprema  
torcesse in suso  il desiderio vostro ,
non  vi  sarebbe  al petto quella  tema,
    ché , per  quanti  si dice  più  li"nostro",
tanto  possiede  più  di ben  ciascuno,
e più  di caritate  arde  in quel  chiostro".
    "Io  son  d'esser  contento  più  digiuno",
diss'io, " che  se mi  fosse  pria   taciuto,
e più  di  dubbio  ne  la mente  aduno.
    Com'esser   puote  ch'un  ben  , distributo
in  più  posseditor, faccia  più  ricchi
di sé , che  se  da  pochi  è posseduto?".
    Ed  elli  a  me:" Però  che  tu   rificchi
la mente  pur  a  le cose  terrene,
di vera  luce  tenebre dispicchi.
    Quello  infinito  e  ineffabil  bene 
che  là  sù è,  così  corre  ad  amore
com'a  lucido  corpo  raggio  vène.
    Tanto  si dà  quanto  trova  d'ardore ,
si che , quantunque carità  si stende ,
cresce  sovr'essa  l'etterno  valore .
    E  quanta  gente  più  là  sù  s'intende,
più  v'è  da  bene  amare  , e  più  vi s'ama,
e come  specchio  l'uno  a l'altro rende .
    E  se  la mia  ragion  non  ti  disfama ,
 vedrai  Beatrice , ed  ella  pienamente 
ti  torrà  questa  e ciascun'altra  brama.


    Procaccia  pur  che  tosto  sieno spente ,

come  son  già  le due , le cinque piaghe ,
che  si  richiudono per esser  dolente".
    Com'io  voleva  dicer "Tu  m'appaghe",
vidimi  giunto  in su  l'altro  girone ,
si che  tacer mi fér  le luci vaghe.
    Ivi  mi parve in una  visione
estatica di  sùbito esser tratto ,
e vedere in un tempio  più persone ,
    e  una donna  , in   su  l'entrar , con  atto
dolce di madre dicer."Figliuol mio,
perché  hai  tu così  verso  noi  fatto?
Ecco  , dolenti,  lo tuo padre e io 
ti  cercavamo". E  come  qui  si tacque ,
ciò  che  pareva prima , dispario.
    Indi  m'apparve  un'altra  con  quell'acque  
giù  per  le gote  che  'l dolor distilla
quando  di gran  dispetto in altrui nacque,
    e  dir:"  Se  tu  se' sire  de la  villa
del  cui  nome ne' dèi  fu  tanta  lite,
e onde  ogne  scienza  disfavilla ,
    vendica  te  di  quelle  braccia  ardite 
ch'abbracciar  nostra  figlia, o  Pisistràto".
E  'l  segnor  mi  parea , benigno e mite ,
    risponder lei  con  viso temperato:
"Che  farem noi  a chi  mal ne  disira,
se  quei  che  ci ama  è per noi  condannato?".
    Poi  vidi   genti  accese  in foco  d'ira
con  pietre un  giovinetto ancider ,  forte 
gridando  a  sé  pur  :" Martìra  , martìra!".
    E  lui  vedea  chinarsi , per  la  morte 
che  l'aggravava  già , inver '  la  terra,
ma  de  l occhi  facea  sempre  al ciel  porte,
    orando  a  l'alto  Sire , in  tanta  guerra,
che  perdonasse a' suoi  persecutori,
con  quello  aspetto che  pietà  diserra .
    Quando  l'anima  mia  tornò  di  fori  
a  le cose  che  son  fuor  di  lei  vere ,
io  riconobbi i miei  non  falsi  errori.
    Lo  duca  mio  , che  mi  potea  vedere 
far  si  com'om  che  dal  sonno  si slega ,
disse :" Che  hai  che  non  ti  puoi  tenere,
    ma  se' venuto  più  che  mezza  lega 
velando  li occhi  e con  le gambe   avvolte,
a  guisa  di  cui  vino  o sonno piega?".
    "O  dolce  padre  mio , se  tu  m'ascolte,
io  ti dirò" , diss'io , " ciò  che  m'apparve
quando  le gambe  mi furon sì  tolte".
    Ed  ei:" Se  tu  avessi  cento  larve
sovra  la faccia  , non mi  sarian  chiuse
le tue  cogitazion , quantunque parve.
    Ciò  che  vedesti  fu  perché  non scuse
d'aprir  lo  core  a  l'acque  de la  pace
che  da  l'eterno   fonte  son  diffuse.
    Non  dimandai  "Che  hai?"  per  quel  che  face
chi  guarda  pur  con  l'occhio  che  non vede ,
quando  disanimato  il corpo giace,
    ma  dimandai  per  darti  forza  al piede ,
così  frugar  conviensi  i pigri , lenti
ad usar  lor  vigilia  quando  riede".
    Noi  andavam per  lo  vespero,  attenti
oltre  quanto  potean  li occhi  allungarsi
contra  i raggi  seròtini e lucenti.
    Ed ecco  a poco  a poco  un  fummo farsi
verso  di noi come  la notte  oscuro;
né  da quello  era  loco  da  cansarsi.
    Questo  ne  tolse  li  occhi  e  l'aere puro.

sabato 13 marzo 2021

Lamento per il Sud Salvatore Quasimodo

 13---3---2021
La  luna  rossa  , il vento  , il tuo colore
di donna del  Nord , la  distesa  di neve...
Il mio  cuore  è ormai  su  queste  praterie,
in queste  acque  annuvolate dalle  nebbie.
Ho  dimenticato  il  mare  , la  grave 
conchiglia  soffiata  dai  pastori   siciliani,
le  cantilene  dei  carri  lungo  le strade 
dove  il  carrubo  trema nel fumo delle stoppie,
ho  dimenticato  il passo  degli  aironi  e delle gru
nell'aria  dei  verdi  altipiani 
per  le terre  e i fiumi  della Lombardia .
Ma  l'uomo grida  dovunque  la  sorte  d'una  patria .
Più  nessuno  mi porterà  nel Sud.

Oh , il Sud  è stanco  di trascinare  morti 
in riva  alle  paludi  di malaria ,
è stanco  di solitudini  , stanco   di catene,
è stanco  nella  sua  bocca 
delle bestemmie  di tutte le razze
che  hanno  urlato  morte  con l'eco  dei  suoi  pozzi,
che  hanno  bevuto  il sangue  del  suo cuore.
Per  questo  i suoi  fanciulli tornano  sui monti,
costringono  i cavalli  sotto  coltri  di stelle,
mangiano  fiori  d'acacia lungo  le piste
nuovamente  rosse  , ancora  rosse , ancora  rosse.
Più  nessuno  mi porterà  nel Sud.

E  questa  sera  carica  d'inverno 
è  ancora  nostra  , e qui  ripeto  a te 
il mio  assurdo  contrappunto
di  dolcezze  e di  furori,
un  lamento  d'amore  senza amore.

=  nonostante  tutto il male di questi terribili anni ,io amo la mia terra.  Amo la mia terra per il bene , il bello che  c'è in essa, e per questo continuerò  a denunciare le brutture, perché  nel mio cuore alberga  la speranza , che questa terra possa recuperare il posto che le compete.

I fratelli Karamazov Feodor Dostoevskij

13---3--2021
---------------Agli   insetti  ha dato  la  voluttà!
"Io  ,fratello,  sono  proprio  uno  di questi  insetti, e  questo  è  stato  detto  apposta  per me.  E  noi  tutti,  Karamazov   , siamo  così, e  anche  in te,  nell'angelo , quest'insetto  vive  e nel  tuo  sangue  genera  tempeste.  Si tratta  di tempeste  , perché  la   voluttà  è una  tempesta  , è  più  d'una   tempesta!  La  bellezza  è   cosa  terribile e spaventosa ! Terribile  , perché  è  indefinibile ,  e  definirla  è  impossibile , perché   Dio  ci ha  dato  solo  enigmi.  Lì  gli  opposti  si  congiungono , lì tutte le  contraddizioni  vivono  assieme. Io,  fratello mio, sono  molto ignorante , ma  ho   pensato  molto  a questo . Ci  sono  troppi  segreti !  Troppi  enigmi  tormentano  l'uomo sulla terra . Risolvili  come sai  e  risali sano e salvo  dalle acque  . La  bellezza! Non  sopporto  l'idea  che  un altro  uomo  , magari  con  un cuore  elevato  e con  una   grande  intelligenza , cominci  con  l'ideale   della Madonna  e   finisca  con quello  di Sodoma .  Ancor  più terribile  è chi  ha   già  nell'anima  l'ideale  di Sodoma  e non  ripudia  nemmeno   l'ideale   della Madonna, e  il suo  cuore  ne  arde  , e  in verità ,  in   verità  ne arde  come  già  negli anni  innocenti  della   giovinezza . No  , vasto  è l'uomo  , persino  troppo  vasto  , io  lo limiterei . Lo   sa il  diavolo  com'è  , ecco  come stanno  le cose!  Quel  che  alla  mente  si  presenta  come  un'ignominia , per  il cuore  è  tutta  bellezza .  C'è   forse  bellezza  in Sodoma?  Credimi , è  proprio  a  Sodoma  che la  bellezza sta  per  l'enorme maggioranza degli uomini, lo sapevi  questo  segreto o no?  è orribile  che  la  bellezza  non solo  sia  una cosa  terribile , ma  anche  misteriosa .  Qui  il diavolo si batte  con Dio , e il  campo  di battaglia  è  il cuore  degli uomini . D'altra  parte,  la lingua  batte  dove  il  dente duole. Ascolta,   adesso andrò al fatto."

mercoledì 10 marzo 2021

Sera di febbraio Umberto Saba

10--3--2021
Spunta  la  luna.
                    Nel  viale  è ancora
giorno  , una  sera  che  rapida  cala.
Indifferente   gioventù  s'allaccia  ;
sbanda  a  povere mete.
                            Ed  è il pensiero
della  morte  che,  in fine  , aiuta  a  vivere. 

IL NOSTRO GIARDINO INTERIORE di: Andrea Arvalli

 10--3--2021
San  Gregorio  di  Nissa  dice:
"L'animo  che  concepisce  quel  buon  desiderio non  cessa  mai  di   protendersi in avanti , non  smette  di  abbandonare  la  situazione  in  cui  si trova  , e di penetrare  sempre  più  all'interno , dove  non è  mai stato".-------------
Niente   è più lontano  della  mentalità  della fede  che  l'abitudinarismo, la  sclerosi  tradizionalista , l'immobilismo egoistico . San  Francesco  c'insegna  che  l'uomo  autenticamente  spirituale  non è  fossilizzato  e si  apre  con    coraggio  alla vita  ed  ai  suoi  cambiamenti  . Non  sa dove  e a  cosa  il Signore  lo chiamerà   domani ,  però  , oggi  cura  di desiderare  lo  Spirito  del  Signore  , e  quando  il Signore  verrà  ,  lo troverà  con  i sandali  ai piedi ,  ed  il bastone  in mano  , pronto  a  riprendere  il cammino ed  a  rimettersi  in marcia.

N.B.)
Il Concilio  Vaticano 2°  afferma  chiaramente :
"Ecumenismo  vero non  c'è  senza  interiore  conversione  , poiché  il  desiderio  dell'unità  nasce  e  matura  dal  rinnovamento  della  mente ,  dall'abnegazione  di se  stessi  e dalla liberissima  effusione  della  carità.   (   Unitatis  redintegratio)