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martedì 4 febbraio 2025

Charles Baudelaire = I fiori del male (Spleen e ideale)

 4--2--2025
Inno alla  bellezza

Vieni  dal   cielo  profondo o esci  dall'abisso,
Bellezza?  Il tuo sguardo, divino e infernale ,
dispensa alla rinfusa il sollievo e il crimine,
e in  questo  puoi  essere  paragonata  al vino.

Racchiudi  nel tuo  occhio  il tramonto e l'aurora ;
profumi  l'aria  come  una  sera tempestosa ;
i tuoi baci  sono  un filtro e  la tua bocca  un'anfora
che  fanno  vile  l'eroe  e il bimbo  coraggioso .

Esci  dal nero baratro o discendi dagli astri?
Il  Destino  irretito segue la tua  gonna 
come  un  cane ; semini a caso gioia e  disastri,
e governi ogni cosa e  di nulla  rispondi.

Cammini sui  cadaveri , o Bellezza , schernendoli ,
dei tuoi gioielli l'Orrore  non  è  il meno attraente ,
e l'Assassino , in mezzo  ai tuoi più cari ciondoli 
sul  tuo ventre orgoglioso danza  amorosamente .

Verso  di te,  candela , la falena abbagliata 
crepita e arde dicendo  Benedetta la fiamma!
L'innamorato ansante piegato sull'amata 
pare  un moribondo che  accarezza la tomba.

Che  tu  venga  dal cielo o dall'inferno , che  importa ,
Bellezza!  mostro enorme , spaventoso , ingenuo?
se i  tuoi  occhi  , il  sorriso ,il piede m'aprono  la porta
di un Infinito  che amo e  che  non ho  mai  conosciuto?

Da  Satana o da Dio , che importa ? Angelo  o Sirena ,
se tu  ci rendi  --fata dagli occhi  di velluto ,
ritmo , profumo , luce , mia unica regina!-
l'universo meno odioso , meno  pesante il minuto?

Giuseppe Ungaretti=Sentimento del tempo

 4--2--2025
        Preludio (1934)
Magica  luna, tanto  sei  consunta 
Che,  rompendo il silenzio,
Poggi sui  vecchi  lecci dell'altura,
Un velo lubrico.

lunedì 3 febbraio 2025

Ippoliti Nievo= Le confessioni d'un Italiano

 3--2--2025
Certo , per  coloro  che   avevano  ereditato  molti diritti e pochi doveri e  intendevano continuare l'usanza, San  Marco  era  un  comodissimo  patrono . Nessuno conservatore  più  conservatore  di lui :  neppur Metternich o  Chateaubriand .  Quale  il  Friuli  gli era stato  legato  dai  patriarchi  d'Aquilea , tale  l'avea serbato  colle  sue  giurisdizioni , co' suoi statuti , co' suoi  parlamentari  . Fantasma  di  vita  pubblica  che  covava  forse dapprincipio  un germe  di vitalità , ma  che sotto  le ali  del Leone  finì da   ultimo  a non altro , che  a nascondere  una profonda  indifferenza , anzi  una  stanca  rassegnazione  agli ordini invecchiati  della   Repubblica . Le effimere scorrerie   dei Turchi , sul  finire  del  Quattrocento , avevano  empiuto quella  estrema  provincia  d'Italia  d'una  paura  sterminata , quasi  superstiziosa ; sicché la   dedizione  a Venezia  parve  una fortuna ; come  antica  trionfatrice  che quella  era  della  potenza ottomana . Ma  l'astuta  negoziatrice  conobbe  che  per  mantenersi  senz'armi nel  nuovo   dominio le bisognava  il braccio  dei  castellanti , sorti a nuova prepotenza  pel  bisogno che  il contado aveva  avuto  di loro  nelle  ultime  invasioni turchesche . Da  ciò  la tolleranza  dei   vecchi ordinamenti  feudali; la  quale  si  perpetuò come   tutto   si perpetua  in quel  corpo  già  infermo  e paludoso  della   Repubblica . I  nobili continuarono  lor  dimora  nei castelli  tre secoli  dopo  che i loro colleghi  connazionali  s'erano  già   fatti  cittadini ; e  le virtù  d'altri tempi in parte  diventarono vizii,  quando il mutarsi  delle condizioni  generali  tolse   loro  l'aria  di cui vivevano. Il loro valore  diventò ferocia , l'orgoglio  soperchieria; e l'ospitalità cambiossi a poco a poco   nella  superba e illegale  protezione  dei   peggio  capi  da forca .San Marco  sonnecchiava ;  o se  vegliava  e  puniva , la  giustizia si faceva al  buio; atroce  pel  mistero , e  inutile  pel  nessun  esempio . Intanto  il patrizio friulano cominciava  a dividersi  in due  fazioni ; l'una  paesana , più  rozza , più  selvatica , e  meno  propizia alla   dominazione  dei  curiali veneziani ; l'altra  veneziana , cittadinante, ammollita  dal  diuturno consorzio coi  nobili della  Dominante . Le  antiche  memorie familiari e  la vicinanza delle  terre  dell'Impero attiravano la  prima al  partito imperiale ; la seconda  per somiglianza  di costumi  piegavasi sempre  meglio a una   pecorile obbedienza  dei  governanti ;  ribelle  la prima  per istinto; impecorita la seconda per  nullaggine , ambidue  piucché  inutili nocive  al bene  del paese . Così    veggiamo  parecchi   casati magnatizi durare  per  molte  generazioni al servizio  della   Corte  di  Vienna , e  molti  altri  invece imparentati  coi   nobiluomini di Canalazzo ed  esser  onorati  nella Repubblica  da  cariche  cospicue.  Ma  i due  partiti  non  s'aveano diviso fra  loro le costumanze  e i favori  per modo  che  non fosse  qualche   parte  promiscua  . Anzi  alcuno fra i più  petulanti  castellani  fu   veduto  talvolta  andarne  a Venezia  per far  ammenda  dei  soprusi commessi , o  comperarne dai  senatori  la dimenticanza con   delle  lunghe  borse  di zecchini . E  v'avevano anche  dei  nobiluzzi  , venezievoli in città   per tre  mesi  d'inverno , che  tornati   fra  i loro  merli inferocivano peggio  che mai ; sebbene  tali   gradassate somigliassero  più  spesso  truffe  che  violenze , e  sovente  anche  prima  di  commetterle  se ne  fossero  assicurati l'impunità . Quanto a giustizia  io  credo che  la cosa  stesse  fra  gatti  e cani , cioè  che  nessuno  la pigliasse  sul serio ,  eccettuati  i pochi  timorati di Dio  che  anca erano  soggetti  a pigliar  di gran  granchi per ignoranza . Ma  in generale  quello  era il regno dei furbi; e  soltanto  colla  furberia il minuto  popolo  trovava il bandolo  di ricattarsi  delle  sofferente prepotenze . Nel  diritto  forense friulano  l'astuzia  degli  amministrati  faceva l'uffizio  dell'equitas  nel  diritto  romano. L 'ingordigia e   l'alterezza  degli  officiali e dei  rispettivi  padroni segnavano i confini  dello  strictun jus. Comunque la sia , se  al di qua del  Tagliamento predominava  fra  i castellani  il partito  veneziano , al   quale  si vantavano  di appartenere  da tempo  immemorabile  i Conti di Fratta  ; al  di là  invece  la fazione  imperiale  padroneggiava sfacciatamente , la  quale  , se cedeva  all'emula in  popolarità ed  in dovizia , le era  di gran lunga  soprastante per  operosità , e  per audacia . Tuttavia  anche  in essa v'avea chi la  prendeva  calda  e chi  fredda ; chi  stava  nel tiepido  ;  e  questi  come  sempre  erano  i  dappoco e i  peggiori  . La  giustizia sommaria  esercitata  spesse  volte  dal  Consiglio dei Dieci  sopra  alcuni imprudenti , accusati  di congiurare  in favor  degli  imperiali e  a  detrimento  della Repubblica ,  non  era fatta per  incoraggiare  le  mene dei  sediziosi . Sebbene  cotali  scoppii  erano  troppo rari  perché  ne  durasse a lungo  lo spavento ; e le  trame  continuavano tanto  più  frivole  ed innocue  quanto  più  i tempi  si facevano  contrari e il popolo  indifferente ad artificiali e non cercate innovazioni.

domenica 2 febbraio 2025

Sant'Ambrogio

 2--2--2025
L'animosità  si  tradisce solo  a metà:  dimentica  dell'amore  tra  compatrioti , asserve  all'odio crudele i motivi  d'amore .  Nello stesso tempo questo  aspetto  , come  questa  parola  , prova  che  attendere  invano  il beneficio  della  misericordia  celeste , se  ne  attendete i frutti  dalla  virtù degli altri;  poiché  Dio   disprezza  gli invidiosi , e  distoglie  le meraviglie  della  sua   forza  da coloro che  perseguitano  negli  altri  i benefici divini.  Le azioni  del Signore  nella sua  carne  sono  l'espressione  della sua   essenza  divina , e  ciò  che è  da  conoscere  ci  è stato   mostrato(Rm 1,20). Non è  dunque  senza  motivo  che  il Signore  si discolpa  per non  avere   compiuto  i miracoli   della  sua  potenza  nella  sua patria , affinché   nessuno  si  attardi  a credere  che  l'amore per  la patria   deve  avere  per  noi  poco  valore ;  egli   non  poteva  non amare  i suoi concittadini , amando  tutti  gli   uomini ; ma  sono  loro  ad avere  rinunciato  , attraverso il loro   odio , all'amore  per la  propria  patria . "Poiché non  è  invidioso  l'amore , non  si gonfia " (1 Cor 13, 4). E  ciononostante  questa  patria  non è stata  esclusa  dai  benefici divini :  quale miracolo  è più grande   della nascita di Cristo?  Vedete  dunque   quali  mali  procura  l'odio  : a causa  del  su odio  questa  patria  si è  giudicata  indegna  di lasciare  operare  in lei  come  suo   cittadino  il Figlio  di Dio , dopo  essere  stata  degnata della  sua  nascita.

4° domenica del tempo ordinario

2--2--2025
Signore , tu  che  scruti  il mio  cuore  e vedi  in profondità la  mia miseria , i miei peccati , dammi  oggi  la grazia della  conversione ,  affinché  io possa  , come  i  tuoi  santi , testimoniare con la vita  e la  parola  il tuo  vangelo . Non  permettere  , o Signore , che  io  viva  in modo  superficiale il mio cristianesimo :
scuotimi  dal mio torpore , mettimi  sulla  strada dell'amore e  dell'impegno perché io possa  essere il più possibile come  tu mi vuoi.

= Buona domenica, possa il cammino di ciascuno cristiano, essere segnato, dal bisogno di conoscere , Lui!

sabato 1 febbraio 2025

Essere cristiani

 1--2..2025
Ho avuto la fortuna di vivere, in un ambiente sano ,e nello stesso tempo ricco  di risorse, di  educatori, capaci e veramente impegnati nello svolgimento del loro ruolo.  Parlo dei miei educatori , religiosi , perché intendo parlare della mia educazione cristiana. La quale inizia nella mia infanzia, e prosegue per tutta la vita. I sacerdoti belpassesi, con i  quali ho vissuto una  parte, della mia vita erano bravi , come sacerdoti , e dei veri galantuomini .  Per tutta la mia formazione , sono stata guidata solo e semplicemente da religiosi , e\o sacerdoti, ma mai da laici.
La mia famiglia, sia da parte di mio padre , che da parte di mia madre , è cattolica  praticante;  a Belpasso , sono presente in parte i parenti di mio padre;  dei,  miei cugini paterni oggi,   è presente, solo una cugina. Da parte di mia madre, non  abitano, ne abitavano, a Belpasso. La mia mamma, è stata per tutta la sua vita , solo per la famiglia , si è preoccupata dell'educazione e crescita di noi, e la sua vita oltre le mura di casa  è inesistente.  Sin dai nostri 5\6 anni siamo stati affidati per la nostra educazione cristiana : io, alle suore  di Sant'Anna, e i miei fratelli al Sacerdote Padre Motta. E per la prima volta posso anche affermare , che abbiamo sempre ricevuto , cortesie ed un'attenzione , che non hanno mai ricevuto altri ragazzi qui a Belpasso. Io ho portato con me, come un grave senso di colpa, l'attenzione e l'affetto che le suore hanno manifestato nei mie confronti. Ma l'orrore di questi 34 anni mi hanno guarito per sempre.
Il mio essere dentro la chiesa ,  in modo attivo , è iniziato con l'ACR,  fino ai miei 13 anni; l'inizio delle scuole superiori, mi ha portato  a staccarmi dalla vita in parrocchia. Un altro momento importante di attivismo , l'ho vissuto,  alla fine delle superiori, con il gruppo ; ci siamo ritrovati , tutti i ragazzi e ragazze , del collegio Bufali e poi del collegio Marianna Magrì, in parrocchia Cristo Re ; questa è stata un'esperienza stupenda , che mi ha permesso,   di conoscere il personaggio  di Raoul Follereau, e  il suo pensiero. Ma soprattutto mi ha guidato  nell'acquisire il senso critico nei riguardi della mia fede, e devo dire grazie , perché quell'inizio di nuova visione , di vera ricerca di Lui , mi sarà di guida per tutto il mio cammino. Come gruppo , poi a Catania mi sono trovata , benissimo, con CL , e con  San Benedetto.
Il mio rapporto con LUI, inizia sin da bambina, ma rivestirà un ruolo importante , con la mia preparazione alla prima comunione, con le suore di Sant'Anna, catechismo, e poi sempre la visita a Gesù  , nella cappella del collegio; come soleva  dire Suor Anna Nazarena, "Pina, vai a salutare Gesù, perché, è solo". L'abitudine di entrare in chiesa e salutare Lui ,  è parte della mia vita. Alle  superiori , prima di entrare in istituto al mattino ,andavo a trovare il Santissimo; mi ricordo la quindicina della Madonna del  Carmelo, da bambina, non c'era la Santa messa , ma semplicemente alla fine della recita del rosario e della coroncina , la benedizione . A  San Benedetto, sono le monache benedettine dell'Adorazione perpetua , mi sono trovata, a casa,   questo non vuole dire vocazione monastica!
Il mio rapporto con la parola: l'incontro reale con Lui: nell'ascolto e nel confronto , del mio essere , pensare, agire in rapporto con la "Parola" che è vita! Inizia con i ragazzi del gruppo, diventa l'inizio della presa di coscienza del proprio battesimo, il senso critico nei confronti , prima di tutto del mio essere cristiana, con la modalità del  rituale, e poi la criticità, del rituale , e della chiesa che mi circonda, e nella quale, paludavo. Da qui la necessità di uscire per sempre da Belpasso , andare alla ricerca di Lui,  ed inizia  il mio cammino di crescita. Sin dall'inizio, ho chiesto aiuto a Lui, che, mi ha guidato per la chiesa  di Catania, dove ho incontrato delle persone meravigliose , disponibili ad ascoltarmi . Un grazie alla comunità francescana , il padre spirituale, di moltissimi anni fa era un padre francescano, e  poi San Benedetto . Con il mondo benedettino,  ho raffinato la lectio , che diventa il mio quotidiano approccio, nell'ascolto di Lui. Ma debbo moltissimo a CL, con don Ciccio , che ricordo sempre , ho imparato a vivere la Parola, facendola scendere nel quotidiano , nella vita sociale. Quello che io definisco: la coscienza politica del credente"  non significa partito politico.
Così , la mia vita come cristiana assume la connotazione , che si addice alla mia personalità, anzi la definisce. Tutto ciò mi porta , ad abbandonare per sempre  i riti , ma soprattutto le devozioni e le coroncine. Consuetudini, che avevano un ruolo prima del concilio, in quanto , si riferivano ad un popolo di Dio, ignorante lasciato fuori , dall'approccio  ai sacri testi, e privo di una vera formazione cristiana.
Ho  tenuto a battesimo la neo-comunità degli oblati secolari di San Benedetto , nel 1987, sono stata eletta, presidente nel 1988,  ho fatto la mia vestizione , nel giugno del 1990, e la mia oblazione  , luglio del 1993, alla presenza di Sua Eccellenza Bommarito , nella chiesa del monastero di San Benedetto, con il nome di Speranza. Tutto questo negli ultimi 34 anni è stato vissuto da me , nell'orrore del fango belpassese , nell'orrore costruito da una realtà di :" cani bastardi". 
Mi rivolgo al prete di campagna mio nemico: mons. Lanzafame, perché quest'uomo è l'unico sacerdote , criminale, che ho incontrato nella mia vita, ciò che fino ad oggi mi stupisce e la perseveranza con la quale , mi ha aggredito , ha servito la menzogna , ha perseguitato il giusto, ed ha creato menzogne. 
Perché , alla luce del giubileo, credo che sia venuto il tempo di fare trionfare la verità sulla menzogna,  mettendo in rilievo tutte  gli errori commessi, nei miei riguardi. 
Prima verità:
Mon. Lanzafame, lei è stato sempre al corrente della verità che ho appena descritto  in questo post, ma ha preferito creare una mostruosità , guidando un esercito di cani bastardi contro di me per farmi sbranare, perché?
Io ho sbagliato:
ho fatto vedere a lei La Filatea, della mia bisnonna!
ho fatto dono di una mia foto della Prima comunione!
ho parlato a lei della mia educazione cristiana, e di quella dei miei fratelli, ho fatto vedere il  libriccino che il parroco Motta ha regalato a mio fratello Antonio!
l'ho fatto partecipe della mia oblazione , perché è lei che ha scelto il nome Speranza!
Perché , padre Gianni, odio di classe? 
Ai cristiani , della parrocchia dico , quando non si conoscono le persone, bisogna avere il ritegno di non parlare, inoltre , un vero cristiano, non può vivere nella melma delle mormorazione, delle infamie.
Riguardo ai cani bastardi , che mi hanno aggredito, a Catania, vomitando il loro vomito su di me, nel condominio dove abitavo, nella parrocchia , nella diocesi catanese, e soprattutto all'università , vi dico , avete solo dimostrato al mondo intero quale sia la reale dimensione vostra e della vostra famiglia di provenienza: voi fino ad alcuni anni fa:
 dormivate nella stalla con il mulo e mangiavate nel porcile con i maiali.
Naturalmente , per voi una conversione dei costumi non è la via , che saresti disposti ad intraprendere.

Giuseppe Ungaretti= Sentimento del tempo 1932

 1--2--2025
Quando ogni luce è spenta
E  non vedo  che i  miei pensieri,

Un'Eva  mi mette sugli  occhi
La tela  dei  paradisi  perduti.