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sabato 16 ottobre 2021

Sacerdoti:

 16--10--2021
Al Pastore , sono affidate , le pecore del gregge del Signore, il suo  compito è : formare  , educare  , questo popolo , alla luce del Vangelo.  Curare  le pecore malate, ricondurre le disperse, fasciare le ferite, questo compito  deve essere  condotto con assoluta umiltà , da parte del Sacerdote, sapendo che egli è  un lavoratore  nella vigna del Signore,  è, e rimane un" servo inutile". In un senso  molto più vasto,  questo, è compito  , con responsabilità  diverse , con ruoli diversi, di tutti i battezzati.
Ricordo con  grande commozione , i Sacerdoti  , della  comunità  di Belpasso, che  non sono più.
Ricordo con gratitudine , i Sacerdoti, che ho incontrato  a Catania .
Custodisco  , come  un prezioso tesoro  la Filatea , della mia bisnonna materna, la  nonna Rosalia,  custoditi  nel  libro, ho trovato delle immaginette antiche, dove la nonna aveva  scritto di suo pugno: "ricordo del Sacerdote..". Lei  era, ordine francescano terziario a Catania.  Gli esempi   di una vita , profondamente cristiana cattolica , mi vengono pure  dalla famiglia di mio padre; questo giustifica la mia particolare  formazione cristiana sin da bambina. 
Alcuni  anni or  sono su una rivista  religiosa , leggevo  del  fatto , che nella chiesa  cattolica siciliana , non solo,  sono poche  le vocazioni  sacerdotali,  mai Sacerdoti  giovani appena ordinati, per completare  i loro studi  , vanno via dalla regione. Non  ho nulla  da dire  , riguardo  questo  fenomeno, una maggiore  acculturazione  , formazione , fa  sempre bene.  Ciò , che  non approvo è l'atteggiamento  falso  di una vocazione sacerdotale , intesa come riscatto sociale  per se e per la famiglia, e soprattutto, una corsa  alla carriera ecclesiastica.
Il Sacerdote , è un uomo! un uomo , con  il suo carattere , con  la sua personalità , con il suo bagaglio  educativo e formativo, che  si porta dietro  , dal  proprio ambiente socio--familiare, dal  quale   proviene  , come tutti  gli esseri umani.
Egli è un educatore , e  come  tale  le sue responsabilità  ,nei riguardi  della società  , dove opera  , sono  forti.  Educare il popolo di Dio , non  vuol dire  solo, portare  la  Parola, fare conoscere  Gesù, amministrare  i Sacramenti,  ma correggere  i vizi , le brutte  abitudini  di coloro che li  sono stati affidati.  Un Sacerdote , non può  assecondare " il popolo"  nei vizi, e  nelle pessime abitudini di  condotta.
Molti anni fa, mi trovavo, nella sala d'attesa dello studio  del medico di mia madre, , sedevo accanto ad una signora  , di mezza età , , parlando del più e del meno , la signora si presentò come italo- -americana, la cui  famiglia italiana  abitava  a Belpasso.  Lei si lamentava , della volgarità  e della mancanza di educazione , dell'ambiente belpassese  . Io,  confermai, e  sposai interamente la  sua  lamentela.    La domenica successiva, a questo evento, venni , letteralmente  aggredita  , dal Sacerdote , nel corso della  celebrazione  della  Santa Messa, . Il Sacerdote non solo non era il Parroco   ,non era di Belpasso, e non conosceva me , personalmente.   Lo stesso Sacerdote , un'altra domenica , e sempre durante la celebrazione della Santa Messa, mi aggredì , come difensore della  Priora  di San Benedetto, con insulti , io come osavo, con la mia vita di orrore?
Oggi,   a distanza di  tempo , racconto  questi eventi  , non per denunciare  , il prete , ma solo  per fare  comprendere , a quest'uomo, che  un Sacerdote ,  che si  mette  al servizio , della marmaglia , servendola nei   vizi, maldicenze , odio, infamie , non  è certo  una persona  da rispettare. 
Riguardo alla denuncia  della mia esperienza negativa con San Benedetto, ne ho  parlato  in questo mio blogger. Denunciando  le vicende negative che ho vissuto in questi anni terribili, non  aggredisco la chiesa cattolica , della quale faccio parte , ma  desidero solo giungere a chiudere questa vicenda con il trionfo della verità e della giustizia.
Desidero fare una domanda allo stolto prete,  quale sarebbe  la mia vita d'orrore? Le infamie  create da una marmaglia di fango e servite  da una diocesi  discutibile?
 Inoltre , ricordo che la marmaglia  che mi ha aggredito ,ha distrutto le vite di uomini , donne, disintegrato famiglie, e fatto versare lacrime di sangue a Sacerdoti.











giovedì 14 ottobre 2021

Il pazzo ( Terra d'Abruzzi --Dintorni di Casoli) Gabriele D'Annunzio

14---10--2021
C'era  in quel  di Casoli un porcaro  che  allevava  con  molte  cure  un porco.  Essendo l'animale  divenuto  grosso   come un bue , il porcaro  volle  condurlo  alla fiera  per  venderlo . La gente , meravigliata  alla  enormità  del porco , si accalcava intorno  e chiedeva il prezzo a gara.
Pensò   l'uomo  :"  Io non  voglio  per questo  porco  farmi  de' nemici . Voglio  invece  far  contenti tutti".
Venne  un  compratore , e  domandò :
---Quanto?
---Otto  ducati.
---Va  bene.  Ecco gli otto ducati. Me  lo consegnerai  domani.
Venne  un altro :
---Quanto?
--Otto ducati .
---Va bene  . Ecco gli otto  ducati . Me lo  consegnerai   domani.
Venne  un altro  , e  poi  un altro ; e  poi  moltissimi   ancora . E tutti  il porcaro  ingannò.
La  mattina  seguente , costui  doveva  consegnare il  porco. Pensava.
"E , quando  verrà tutta  quella gente a prendersi  il  porco, io  che  farò ?  Sarò ucciso di certo".
Chiuse il porco nella  stalla e andò  per   consiglio a un  avvocato .  
Gli disse  l'avvocato:
--Se  mi darai  metà  del porco , io ti darò  il consiglio .
----Ooh!- gli disse  il porcaro.
Ma  non  poté  fare  a meno  di promettergli  la metà , dopo molte  esitazioni.
Parlò l'avvocato:
--Quanto  tutta   quella  gente  sarà  riunita alla tua casa e vorrà  il porco , tu  mostrerai  d'essere  pazzo  e   comincerai a dire:" Che volete?  Il porco?  Il denaro? E  che so  io  del  porco? E  che so io  dei denari? Ciffe, ciaffe ,  ciffe, ciaffe,  gniffe , gnaffe!"   E coloro  se ne  andranno.
Il porcaro  fece  appunto  così.
I  compratori  vennero  anch'essi all'avvocato per  consiglio . L'avvocato  sentenziò:
--Avete  torto. Non  sapete  che colui  è un  pazzo? Quietatevi.
I  compratori  se ne andarono , quietati.
La mattina   seguente ,  l'avvocato  aspettava  la  metà del porco. Ma  come  il porcaro  non si vedeva, egli   mandò  qualcuno  in cerca  di lui.
---E  la promessa?  L'hai   dimenticata?
Il porcaro  rispose:
--Signore , che volete?  Mezzo  porco?  E  che  so io del  mezzo porco?  Ciffe , ciaffe, ciffe, ciaffe , gniffe, gnaffe?
E  voltò  le spalle  .
Il povero  avvocato  rimase con la bocca aperta , senza parlare , poiché  aveva la coda di paglia.

martedì 12 ottobre 2021

Eugenio Montale Mediterraneo "Noi non sappiamo quale sortiremo"

 12--10--2021
Noi  non  sappiamo  quale  sortiremo
domani  , oscuro o lieto;
forse  il nostro  cammino 
a non  tocche  radure  ci  addurrà
dove  mormori  eterna  l'acqua  di giovinezza;
o sarà  forse  un discendere  
fino  al vallo estremo,
nel buio  , perso  il ricordo del mattino .
Ancora  terre  straniere 
forse  ci  accoglieranno :  smarriremo
la memoria del sole , dalla  mente
ci cadrà  il  tintinnare  delle  rime.
Oh  la favola  onde  s'esprime
la nostra vita, repente
si  cangerà  nella  cupa  storia  che  non si  racconta!
Pur  di una  cosa  ci  affidi  ,
padre ,e questa  è: che un  poco  del tuo  dono
sia  passato  per sempre  nelle  sillabe
che  rechiamo  con noi, api  ronzanti.
Lontani  andremo  e serberemo  un'eco
della tua  voce, come  si ricorda
del sole  l'erba grigia
nelle  corti  scurite,  tra le case.
E  un giorno  queste parole  senza rumore 
che teco  educammo  nutrite
di stanchezze  e di silenzi ,
parranno  a un  fraterno  cuore
sapide  di sale   greco.

sabato 9 ottobre 2021

Nuove Poesie Rainer Maria Rilke "L' estraneo"

 9--10---2021

Senza  curare ciò  che i suoi  pensavano,
stanco  invitandoli  a non  più domandare,
partì ancora una volta ; lasciò  , perse-
perché  gli erano care

più  che  notti  d'amore  quelle  notti  di viaggio .
Quante  ne aveva  già  vegliate  , splendide ,
che  da  forti  stelle  ricoperte 
dischiudevano  anguste  lontananze ,
e si  mutavano  come  una  battaglia;

altre  , che  protendendo  come  prede
villaggi sparsi  nella  luna  si  davano;
o   dietro  intatti   parchi  rivelavano 
manieri  grigi   dove  per  un attimo  ,
volgendo  un poco  il capo , con  la mente
gli  piaceva  abitare  , ben  sapendo 
che  nessun  luogo  è  fatto   per  restarvi;
e  giù  vedeva  alla  prossima svolta
nuove  vie  stendersi,  nuovi  paesi , ponti,
e città  che  dilagano .

E  tutto  sempre  senza  desiderio 
lasciarselo alle spalle  era  assai  più  
per lui  che  fama,  beni,  piaceri della vita.
Eppure  in piazze  ignote  , sullo zoccolo 
di  una fontana  logoro dal passaggio , una  conca
qualche  volta  sembrava  appartenergli.

giovedì 7 ottobre 2021

Evangelizzazione : formazione , educazione

7--10--2021

Esodo:   3,13(14--15)
Dio disse:  "Io  sono colui  che sono". E  aggiunse: 
"Così  dirai  ai  figli  d'Israele:"  Io-sono mi ha  inviato  a  voi". Così  dirai  ai figli  d'Israele :" Il  Signore , Dio dei  vostri  padri, Dio di Abramo, Dio  di Isacco e  Dio  di Giacobbe mi ha  inviato  a voi:  questo è  il mio ricordo  di generazione  in generazione ".

Esodo: 20
Dio  pronunciò tutte  queste parole :" Io  sono  il Signore  , tuo Dio , che ti ha fatto  uscire  dalla terra  d'Egitto, da una casa   di schiavitù . Non  avrai  altri  dei  davanti  a me.
Non ti farai  scultura alcuna immagini né  di quello  che  è  su in cielo , né  di quello  che è  quaggiù  sulla terra , né  di  quello  che è  in acqua , sotto  terra.
Non ti  prostrerai  davanti  a loro e non  le servirai , perché  io,  il Signore , tuo Dio , sono  un Dio  geloso che    punisce la  colpa  dei  padri sui figli,------------------------ma fa grazia a migliaia ,per quelli  che  mi   amano  e osservano  i miei comandamenti.   Non  pronuncerai  inutilmente  il nome  del Signore tuo Dio--------------
Vangelo secondo Giovanni:
In  principio  era il Verbo 
e il Verbo era  presso Dio
e Dio era il Verbo.

James  Joyce, era  uno scrittore irlandese , ed era cattolico, affermava:" Che  noi cristiani abbiamo derubato  il Dio al popolo ebraico". Volendo  affermare che la  nostra fede è " una  fede ebraica". Il Dio  in cui  crediamo  è il  Dio  d'Israele .
Nel prologo   del Vangelo di Giovanni:
Egli  era  nel mondo,
e il mondo  per mezzo  di lui  fu fatto,-----------------------
Ed  il Verbo  s'è  fatto  carne
ed  ha  dimorato  fra noi----------------

Dio-Creatore , crea l'uomo  a sua  immagine  e somiglianza , ed  in  questo  , c'è  il progetto della  sua  incarnazione --Gesù Cristo.
Dio  è puro  spirito. (pneuma),  spazio e tempo  sono dimensioni umane , Dio è(Io sono), quindi  egli  è sempre  nel  presente ,  ma  nello  stesso tempo  , Egli è in terra  , in cielo  ed  in  ogni luogo , cioè  è  immanente . Quindi , la Parola  di Dio , è  presente , sempre, nell'oggi  dell'uomo , è  l'uomo che  cambia  ,  rispetto  alla Parola , perché  la  percezione  della  stessa  , avviene  in rapporto  allo  stato  dell'uomo , e  alla sua  stessa  maturità.
Mi vengono in mente , le lezioni, di Monsignore Mio , mio professore  di religione , per il triennio delle scuole medie a Belpasso , al collegio Marianna Magri.   Lui disegnava alla lavagna  Dio  , come  un triangolo con dentro scritto a  grossi caratteri: "DIO".
Ricordo , anche   lo stupore  che ho  provato  , quando  , Anna Maria Carbonaro, affermò  con assoluta certezza , che Dio---Padre   , è un  uomo  anziano  , con  capelli  e barba  grigia .
Nella chiesa  cristiana  dei primi  secoli  Dio , non è  rappresentato  ,  mentre  al centro  dell'abside , viene posto   :Cristo-Pantocratore, amo  molto  l'Icona , in quanto  è una  raffigurazione  , non tanto  di persone , figure  , quanto dei  punti cruciali  teologici, della fede cristiana . L'immagine  , come  i colori, hanno  un  linguaggio  teologico ben  preciso  . Quindi il credente ,  quando si pone di fronte  all'Icona , si pone  di fronte  ai  principi teologici della sua fede.  
Nelle  nostre   bellissime , chiese , l'architettura , è  un'espressione  visiva , della fede cristiana , basta pensare  alle stupende  chiese gotiche . Mentre ,   gli affreschi  che  coprono  le pareti  ,  dei  più famosi  templi  cristiani , molti  dei quali  portano la firma  dei  grandi  artisti  della nostra  storia  ,  traducono  in immagini   , i testi  sacri , del vecchio e del  nuovo testamento, il vissuto , la testimonianza  dei  Santi.
Quando  Gesù  , parla  di Dio  , lo  presenta  come : Dio-Padre , amoroso,  misericordioso, ed  in questo  modo , l'idea , di  Dio-Padre, può  prendere  forma umana, sotto  le vesti  di  un saggio  padre  , dai capelli  e barba bianca.  In  questo  modo, non viene  raffigurato  Dio,  ma  l'idea di DIO -PADRE.  Con   l'Editto di Costantino,   viene  reso  libero  e alla luce del sole , il culto  cristiano . In  questo  modo  inizia   un  processo  storico , che  vede  , da  una parte  l'evangelizzazione  , dei popoli  che costituivano  l'impero  romano, il mondo  allora conosciuto, dall'altra , si assiste  ad una  cristianizzazione   della  società . In questo modo , la religione  preesistente    al cristianesimo,  viene inglobata  nello stesso.  I templi  della vecchia religione ,  vengono trasformate  in chiese , esempio  in Sicilia , il tempio della concordia , nella valle dei templi Agrigento , che  per un breve periodo di tempo  fu chiesa cristiana, e poi la cattedrale di Siracusa.     Il popolo  siciliano , è  un popolo  , da sempre molto religioso ,  basta camminare  , per le aree  archeologiche,  testimonianza di un  meraviglioso passato.  Il processo  di cristianizzazione , porterà  , ad  esempio, alla  sostituzione  delle divinità  protettrici, di una città  con  i santi cristiani, come  a Catania  dove Agata sostituisce la dea Pallade. Non solo  , molte  feste  romane  , diventano  , feste  e quindi memoria  cristiane. Molti devozioni , che oggi  si definiscono  "popolari"  non sono altro  che devozioni e riti pagani.
L'uomo, ha bisogno  di rapportarsi  con  se stesso, le statue  sono  una  rappresentazione  di se, e  se guardiamo attentamente , le statue  , nella chiesa cristiana cattolica, sono  simili  a quelle  delle divinità pagane. L'adorazione delle statue  , fa  rinculare  ,  la fede cristiana  cattolica,  non solo  alle religioni  pagane  preesistenti, ma soprattutto  ad una forma  di religione  primitiva atavica.
Oggi  , nel globale , nel post-cristianesimo,  nel nostro mondo  occidentale,  supercivilizzato, supertecnologico, è  necessario non solo  una rievangelizzazione , ma soprattutto  una riscoperta  della  propria  identità cristiana , della  propria fede.  Il  ritorno assoluto  ed imprescindibile , al Vangelo!

Una piccola nota:
Il Verbo si fece carne,  e venne ad abitare  in mezzo a noi!
Dio  si fa carne , Gesù , LUI  è!  Il Vangelo è!   Non  ha  né  spazio , né tempo; questo  vuole dire che  il confronto di Gesù , con il popolo  ebraico, è il confronto  di  Dio con l'uomo. Nei farisei, in Pietro , in Giuda  ecc. c'è  tutta l'umanità, costantemente uguale  a se stessa , in quel  rapporto  dell'uomo con Dio.

Hermann Hesse

7--10--2021

"Nulla  è più  pericoloso e mortale per  l'anima che  occuparsi  continuamente  di sé e della  propria  condizione , della  propria  solitaria  insoddisfazione e  debolezza". 

sabato 2 ottobre 2021

Dante Alighieri Divina Commedia "Inferno" Canto 3"

2---10---2021

"Per  me  si va ne la  città  dolente,
per me  si va  ne  l'etterno  dolore,
per me  si va tra  la perduta  gente.
        Giustizia  mosse il mio  alto  fattore  ;
fecemi la divina podestate,
la somma  sapienza e   'l  primo  amore.
           Dinanzi  a me  non fuor  cose  create
se  non  etterne , e  io etterno  duro.
Lasciate  ogne  speranza  , voi  ch'intrate".
                Queste  parole  di  colore  oscuro 
vid'io  scritte al sommo d'una  porta;
per  ch'io "Maestro , il senso  lor  m'è  duro".
            Ed  elli  a me, come  persona  accorta :
"Qui  si convien  lasciare  ogne  sospetto;
ogne  viltà  convien  che  qui  sia morta.
            Noi  siam  venuti  al loco  ov' i' t'ho  detto
che tu  vedrai le genti  dolorose
c'hanno  perduto  il ben  de  l'intelletto".
            E  poi  che  la sua  mano  a la mia puose 
con  lieto  volto , ond'io mi  confortai,
mi mise  dentro  a le  segrete cose.
            Quivi  sospiri , pianti e alti  guai
risonavan  per  l'aere  sanza  stelle,
per  ch'io al cominciar  ne  lagrimai.
            Diverse  lingue  , orribili  favelle,
parole  di dolore , accenti  d'ira,
voci  alte  e fioche , e  suon  di man  con  elle
            facevano  un  tumulto , il  qual  s'aggira
sempre  in quell'aura  sanza  tempo  tinta,
come la  rena quando  turbo spira.
                E  io  ch'avea d'error  la  testa cinta,
dissi:" Maestro  , che  è  quel  ch'i' odo?
e  che  gent'è  che  par  duol  si  vinta?".
                Ed  elli a me:" Questo  misero  modo
tegnon l'anime triste  di coloro
che  visser sanza  'infamia e sanza  lodo.
                Mischiate  sono  a quel  cattivo  coro
de li angeli che  non  furon  ribelli
né  fuor  fedeli  a Dio , ma  per sé  furono.
                Caccianlì  i ciel  per  non  esser  men  belli,
né  lo profondo  inferno li  riceve,
ch'alcuna gloria i rei  avrebbe  d'elli".
                E  io:"Maestro , che  è tanto  greve
a lor  che  lamentar  li fa  sì forte ?".
Rispuose:"Dicerolti molto  breve .
                Questi  non hanno  speranza  di morte,
e  la  lor  cieca  vita è  tanto  bassa,
che  'nvidiosi  son  d'ogne  altra  sorte.
            Fama  di loro  il  mondo  esser non  lassa;
misericordia  e giustizia  lì sdegna;
non  ragioniam  di  lor  , ma  guarda  e passa".
            E io  , che  riguardai,  vidi  una  ' nsegna
che  girando  correva  tanto  ratta,
che  d'ogne posa  mi  parea indegna,
            e   dietro  le venia  si  lunga  tratta
di gente , ch'i'   non avrei creduto
che  morte  tanta  n'avesse  disfatta.
            Poscia  ch'io  v'ebbi  alcun  riconosciuto ,
vidi e conobbi l'ombra  di colui 
che  fece  per viltade il gran rifiuto.
             Incontanente intesi e certo  fui
che  questa  era  la setta  d'i  cattivi,
a Dio  spiacenti  e a'  nemici sui.
            Questi  sciaurati, che  mai  non  fur  vivi,
erano  ignudi e  stimolati  molto
da  mosconi e da vespe  ch'eran  ivi.
            Elle  rigavan  lor  di sangue il volto,
che,  mischiato  di   lagrime, a' lor   piedi
da fastidiosi  vermi era  ricolto.
            E  poi  ch'a  riguardar  altre  mi diedi,
vidi  genti  a la riva d'un  gran  fiume;
per  ch'io  dissi:" Maestro  , or  mi  concedi
            ch'i' sappia  quali  sono  , e  qual  costume
le  fa  di trapassar  parer  si pronte,
com'io  discerno  per  lo fioco  lume".
            Ed elli  a me:" Le  cose  ti fier conte
quando  noi  fermerem  li nostri  passi
su  la trista  riviera  d'Acheronte".
            Allor  con  li  occhi  vergognosi e bassi,
temendo  no 'l mio  dir  lì fosse  grave,
infino al fiume  del  parlar mi trassi.
            Ed  acco  verso  noi  venir  per nave
un vecchio  , bianco  per antico pelo,
gridando  "Guai  a voi ,  anime prave!
            Non  ispirate  mai  veder lo cielo;
i' vegno  per  menarvi  a l'altra  riva 
ne  le tenebre  etterne,  in caldo  e 'n gelo.
            E tu  che  se' costì , anima  viva,
pàrtiti da costei che  son morti".
Ma  poi  che vide  ch'io  non mi partiva,
            disse "Per   altra  via, per altri porti
verrai  a  piaggia , non  qui, per passare;
più lieve  legno  convien che  ti porti".
            E 'l duca  lui:"Caron  , non ti crucciare ;
vuolsi  così  colà  dove si puote
ciò  che  si vuole , e  più non dimandare".
            Quinci  fuor  quete  le  lanose  gote
al  nocchier  de la  livida  palude,
che  'ntorno a li  occhi  avea  di  fiamme  rote .
            Ma  quell'anime , ch'eran  lasse e nude,
cangiar  colore e  dibattero  i denti,
ratto  che 'nteser  le parole  crude .
            Bestemmiavano  Dio  e lor  parenti,
l'umana  spezie  e 'l loco e 'l tempo  e  l' seme
di lor  semenza e di  lor nascimenti .
            Poi   si  ritrasser tutte  quante insieme,
forte  piangendo , a  la riva  malvagia 
ch'attende ciascun  uom che  Dio  non teme.
            Caron  dimonio , con  occhi  di bragia
loro accennando , tutte  le  raccoglie;
batte  col  remo  qualunque  s'adagia  .
        Come  d'autunno si  levan  le foglie 
l'una  appresso  de l'altra , fin  che  'l ramo
vede   a la terra  tutte  le sue  spoglie,
            similmente  il mal seme d'Adamo
gittansi   di quel  lito  ad  una  ad una,
per  cenni come  augel per  suo  richiamo.
            Così  sen  vanno  su  per  l'onda  bruna,
e avanti  che  sien  di là  discese ,
anche  di qua  nuova  schiera  s'auna.
            "Figliuol mio ",  disse  'l maestro cortese,
"quelli  che  muoion  ne l'ira  di Dio 
tutti  covengnon  qui  d'ogne  paese;
        e  pronti  sono  a trapassar  lo rio,
ché  la  divina  giustizia  li  sprona,
sì  che  la  tema  si  volse in disio.
        Quinci  non  passa  mai anima  buona;
e però  , se Caron  di te  si  lagna,
ben  puoi  sapere  omai  che  'l  suo  dir  suona".
            Finito questo  , la buia  campagna 
tremò si forte , che  de  lo spavento
la  mente  di  sudore  ancor  mi bagna.
        La  terra  lagrimosa diede vento,
che  balenò  una luce vermiglia 
la  qual  mi  vinse  ciascun sentimento;
        e caddi  come  l'uom cui  sonno  piglia.