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giovedì 9 luglio 2026

George Orwell = Omaggio alla Catalogna

 9--7--2026
=Verso la  fine  di marzo  mi venne  un ascesso  alla  mano  che dovette essere  inciso  e mi  costrinse a mettere il  braccio  al collo . Dovetti  andare  in ospedale , ma non  valeva  la pena  mandarmi  fino  a Sietamo per   una ferita  così  banale  , perciò  mi  ricoverarono  al cosiddetto  ospedale  di Monflorite, che  in realtà  era  un semplice  posto  di transito per feriti . Ci  rimasi dieci giorni , parte dei   quali  a letto.  I   practicantes  (gli inservienti  ospedalieri )  mi rubarono  praticamente ogni oggetto di valore  che   possedevo , compresa  la  macchina  fotografica  e tutte  le  foto che  avevo scattato . Al fronte tutti  rubavano ,  era  l'inevitabile effetto  della  scarsità , ma  gli addetti  all'ospedale  erano i  peggiori ladri  di tutti . In seguito , nell'ospedale  di  Barcellona , un americano che  per  unirsi alla  Colonna  Internazionale  si era  imbarcato  su  una nave  silurata  da un sottomarino italiano mi  raccontò di essere  stato  trasportato  a riva  ferito  e che  mentre  lo sollevavano con  la barella per metterlo  sull'ambulanza  i portantini gli  avevano sfilato l'orologio.
Monflorite  era  il solito ammasso  di catapecchie di fango e sassi , attraversato da  tortuose  stradine  che  gli autocarri  avevano  macinato  al punto  da farle  sembrare crateri  lunari. La chiesa era  stata  ridotta  piuttosto  male , ma era  usata  come magazzino  militare . In  tutto  il circondario c'erano  solo  due fattorie  d'una  certa   importanza. Torre  Lorenzo e Torre  Fabian , e soltanto  due  edifici  davvero  imponenti , evidentemente le case  dei proprietari  terrieri  che avevano un tempo  dominato  su  quella   campagna  : la loro ricchezza  si  vedeva  riflessa  nelle miserabili  casette  dei contadini.

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