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mercoledì 15 luglio 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es-- Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 15--7--2026
=Che  ci si dimentichi  di essere  stati  a conoscenza  delle  mestruazioni , su cui  l'odorato ci ha  edotto  nella primissima  infanzia (oppure la vista  del sangue  , degli assorbenti , del vaso  da notte , oppure i litigi , le emicranie  e  le cure mediche  cui abbiamo assistito ), che  si dimentichi  totalmente  tutte queste cose  non ci deve meravigliare più dal fatto che  si perde  ogni  ricordo  delle mestruazioni  dei nostri  primi anni di vita.  E c'è un motivo comune che  spiega  queste   lacune  della  nostra memoria : la paura della castrazione.  Ho affermato  come  la paura della castrazione  sia  connessa  con il senso  di colpa  derivante  dalla  masturbazione  e del divieto che incombe  su di essa?  Ma  l'idea che i genitali  ci  possano venire  asportati  deriva  dalle prime  constatazioni  sulle differenze   fra  i sessi , perché  da bambini  consideriamo  i genitali femminili  come una ferita  provocata  dalla castrazione : la donna  non era che  un uomo  evirato . Questa  idea  si trasforma  in certezza  grazie  alla percezione  olfattiva  della emorragia  mestruale . Le  emorragie  ci fanno  paura perché  suscitano  in noi  il timore  di poter  essere  trasformati  in donna .  Per cancellare  il ricordo di queste  emorragie   dobbiamo   uccidere  il nostro  olfatto  e liberarci  anche  del  ricordo  dell'odore  del sangue . Ma  non ci riusciamo ,  riusciamo  soltanto  a rimuovere  . Questa  rimozione  si serve  della  vita  per imporre  il divieto  di praticare rapporti sessuali  durante  le mestruazioni : poiché  la  donna  che perde  sangue  risveglia  il nostro complesso di castrazione rimosso  , noi evitiamo  il contatto con la donna ferita.
Qui entra un altro complesso rimosso , anch'esso legato con il senso  dell'olfatto ; il  complesso  della gravidanza  e della nascita.
Com' è possibile  che  un figlio  non veda  che  la madre  diventa  sempre  più grossa ? Come  può  un figlio  credere  alla cicogna?  Né  l'una  né l'altra  cosa  sono possibili I bambini  sanno  di esser  venuti fuori  dalla  pancia  di mamma  ,  ma sono  costretti  , da  loro stessi  e dagli adulti , a credere  alla storia della cicogna ; i bambini  vedono  che la madre  s'ingrossa  , che  improvvisamente  le vengono  dei dolori  alla pancia , che  mette  al mondo  un figlio , che perde  sangue  e che  quando  si alza  dal letto è di nuovo sottile ;  i bambini  sanno  di ogni  gravidanza  materna  e non  sono mai  sorpresi  dalla nascita  di  un fratellino : ma tutte queste conoscenze e queste impressioni vengono rimossi.
La rimozione è l'attività principale della vita. E  quello che dico  a proposito della gravidanza  e del parto avviene  ad  ogni  minuto nella vita di un uomo  anche per altri  complessi.
Il materiale rimosso  non viene distrutto , ma  rimane , anche se relegato  in un cantuccio da dove  un  giorno  uscirà fuori  ; oppure  viene  solo  spostato  cosicché  , non essendo  più illuminato  dal sole , non sembrerà  più rosso  brillante  , ma nero. 
La rimozione  agisce  incessantemente  sui fenomeni  e li  trasforma : ciò  che  ora  per  l'occhio  è un dipinto di Rembrandt viene rimosso , e  ricompare nello  stesso  istante  sotto forma  di giuoco con la catena dell'orologio , di una bollicina  sull'angolo della bocca,   di una dichiarazione  d'amore , di rabbia,  di stanchezza ecc.
Rimuovere  significa  trasformare , edificare e distruggere  civiltà , creare  la Bibbia e la  favola  della cicogna .  E un'occhiata  nei segreti della rimozione  ci  confonde  talmente  le idee  che bisogna chiudere gli occhi e  dimenticare  addirittura che  la rimozione  esiste.

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