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sabato 25 luglio 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es =Lettere di psicoanalisi ad un'amica

25--7--2026
=è infatti  destino dell'uomo  vergognarsi  di essere  stato  generato  e messo al mondo in modo umano : è una realtà  che  sente  pericolosa  per il suo  orgoglio , per  la sua  rassomiglianza  con Dio. Egli  vorrebbe  tanto  essere  stato  concepito  divinamente , vorrebbe  tanto  essere  Dio , e  in fin dei conti  lo era  , era  un Dio  onnipotente  quando  si trovava  nel ventre  materno . Egli  si trova  allora  un'origine  divina mediante  la religione , si  inventa  un Dio  padre  ed esalta  la  rimozione  dell'incesto  fino a credere nella Vergine  Maria  e nell'Immacolata  Concezione , o finché  ha  trovato   conforto  in qualche  scienza . Definisce  con  disprezzo  come  atti animaleschi l'accoppiamento  e il  concepimento  ,  per poter  dire  che  egli  non è  un animale , che  non ha   forme  animali , che  quindi  è figlio  di Dio  ed è  stato   concepito  divinamente ;  e poiché  ciò  non gli riesce ,  circonda  questi fatti  con  un ambiguo alone di mistero , per ottenere  il quale , egli  , come Giuda , deve  tradire  il suo amore . E giunge  addirittura  al punto  che  non si vergogna   di insozzare  il  momento dell'unione  fra uomo e donna  con menzogne  inverosimili , come  se non  si trattasse  di un momento  celestiale . Tutto vorrebbe essere  l'uomo , tranne  che  semplicemente  uomo. Uno dei motivi , per il quale rimuoviamo il complesso olfattivo connesso con il parto :
= è che noi non sopportiamo di avere una madre . Oh  , deve  comprendermi : fin   quando  ne siamo soddisfatti  , fin  quando  essa  si  comporta  come piace a noi , la  riconosciamo  certo  come madre. Ma  se appena  ci  viene  in mente  che essa  ci  ha generati , noi  la odiamo. Non  vogliamo  sapere che  ha  sofferto  per noi, questa  idea  ci è  insopportabile, ci sussurra il folletto  cattivo  " sono i tuoi peccati contro  la madre , che  ti ha  generato , i peccati  mortali  dell'ingratitudine  , dell'incesto , dello  spargimento di sangue , dell'omicidio . Hai  fatto  quel  che dovevi  perché  bene  te ne  venisse , poiché  tu potessi  vivere  lunghi  anni  su  questa terra ?" Questa mano  mi ha accarezzato , mi  ha offerto  cibo e bevanda , e  io  a volte  l'ho  odiata , l'ho spesso  detestata  perché  mi   guidava; questa  pelle  mi ha  riscaldato  , e io  l'ho  odiata , perché ero  troppo  debole  per rinunciare  volentieri  al suo  calore  e alla  sua  attraente  morbidezza , e  quindi  le ho  attribuito  in mala fede  ogni sorta  di   rughe  e di  brutture  per sfuggire   alla tentazione : io  Giuda!  Questa  bocca  mi ha sorriso e mi  ha parlato ,  e io  spesso  l'ho  odiata  perché  mi sgridava ;  questi  occhi  mi hanno  sorriso  e mi  hanno  parlato , e io  li ho   odiati :  questo seno  mi ha  nutrito  e io  l'ho  morso coi   denti ;  in questo corpo   io ho  abitato  , e io  l'ho  lacerato . Matricidio! non c'è  mai stato uomo che non abbia  ucciso sua madre .  E  per questo  non vogliamo  riconoscere  che la  madre  ci ha generati  : vi  crediamo  con la bocca  , non  col  cuore . Il sangue   che abbiamo  versato  invoca  vendetta  dal   cielo  , e  noi  fuggiamo  , fuggiamo  dall'odore del sangue.

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