10--11--2024
Valli di nebbia , fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole :
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguere le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora , ancora, ancora...in ogni istante
della notte inquete , in un mutare
incessante di luogo . E così spengono
la luce delle stelle col sospiro
del loro volto pallido . Poi viene
mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
-( di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore) scende
giù , sempre giù, ancora giù, fin quando
il suo centro si posa sulla cima
di una montagna , come una corona,
mentre l'immensa superficie , simile
a un razzo , s'adagia sui castelli
e sui borghi ( dovunque essi si trovino)
e si distende su strane foreste ,
sulle ali dei fantasmi , sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre .
Allora si fa profonda -profonda! -
la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino , nell'ora del risveglio ,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e, come tutte
le cose , rassomiglia ad un gallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa :
più non sembra una tenda stravagante .
A poco a poco i suoi esili atomi
si disciolgono in pioggia : le farfalle
che dalla terra salgano a cercare
ansiose il cielo e subito discendono
-(creature insoddisfatte !) ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti.
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