12--12--2024
Seconda parte
24
O gioia sempre nuova di creare dalla tenera argilla!
Quasi nessuno li aiutò , i primi che osarono .
Città tuttavia sorsero lungo golfi felici,
acqua e olio colmarono le brocche tuttavia.
Gli dei, li progettiamo prima in abbozzi audaci
che l'ispido destino nuovamente ci distrugge .
Ma Essi sono immortali. E a noi è dato tenderci
in ascolto a Colui che ci esaudisce infine.
Noi, una stirpe sola nei millenni: madri e padri
sempre più gravidi di quel futuro figlio
che un giorno , superandoci , sconvolga il nostro essere.
E quanto tempo abbiamo , noi gettati nell'azzardo infinito!
Chi siamo , lo sa solo la morte taciturna,
e sa quale guadagno ne trae quando ci presta.
= Dedico questi versi , alle due giovane vite morte , vittime di una società, atrocemente , malata.
Erano sole delle ragazzine , con tanta vita davanti e tanti progetti nel loro cuore.
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