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venerdì 8 novembre 2024

Edmondo De Amicis=L'idioma gentile

 8--11--2024
Alla  tua  età  ,  quando  s'ha  da scrivere , si  suol  commettere  l'errore d'incominciar  subito  e in  qualunque  modo, con  la risoluzione di chi  spicca la corsa incontro a un pericolo  , per  non lasciar tempo  alla paura di  saltargli  addosso  . S'entra  d'un  salto  nell'argomento  senza  un'idea  preconcetta,   pensando  che  l'ispirazione  ci  giungerà per la via  , che  le  idee  sorgeranno  sul  nostro cammino  l'una  dall'altra, come  le bolle  in  acqua  agitata.
è un calcolo  sbagliato  della pigrizia, che  rifugge  dal  lavoro preparatorio  della  composizione . Quanto  meno  avrai  pensato  prima  , più  faticherai  dopo , e  con minor  frutto  . Quanto  più  ti sarai  voltato e rivoltato  per  la mente  il soggetto  avanti  di scrivere , con  maggior  rapidità scriverai;    e questa  rapidità  non sarà  precipitazione  ma impeto  spontaneo,   che andrà  tutto  a vantaggio  della  vivacità  della  espressione  e della  fluidità dello stile .
Noi  pensiamo   a  frammenti  e a  ritocchi . Poche  idee  ci nascono  nella  mente  chiare  e vestite di un'espressione  che  possa  esser  messa  tal  quale   sulla carta  . Al  primo  sorgere  , l'idea  ci si  presenta  quasi  sempre  come   un'ombra  presso  che informe  ; poi  si disegna  , ma a  linee  mal  determinate  e qua  e là  spezzate  e manchevoli  ;   poi  piglia  una  forma  compiuta e  netta.  Tu  getti  per lo più  , l'idea  sulla  carta  , quando  è ancora  nel  primo  o nel  secondo stato  . Aspetta il terzo!
Ci sono  idee  che si svolgono  con  un  lungo giro  misterioso  nei  labirinti  del cervello . Tu  devi  lasciar  che  compiano  il giro . Se  le   prendi   a  mezzo cammino , non prendi  che un embrione  di idea . E  non  pensare  che   certe  espressioni  felici  che  tu trovi  negli  scrittori  siano  sempre  ---come   ti paiono --effetto di un'ispirazione  spontanea  ; tali  possono  esser  parse   allo scrittore  medesimo  nell'atto  che  le  scriveva , ma  sono  in realtà  quasi   sempre  l'ultimo  effetto  d'un  lavoro  precedente  nel suo  pensiero.
Avvezzati  dunque  a ordinare  e a  esprimere  le tue  idee , a  prendere   appunti  , a cancellare  , a correggere  , a  rifare  le   cose  tue  mentalmente . Tu   rimarrai  meravigliato nel riconoscere   quanto  si fortifichi , anche  con  un  breve  esercizio  , la  facoltà  che da  principio  è debolissima in tutti  , di  fare  "minute mentali" . Da  una  volta  all'altra che  ti  proverai  , ti  riuscirà di   farle  con minor fatica , sempre  più lunghe , più  particolareggiate , più   chiare , più  vicine  alla forma  definitiva .  Quando  avrai in mente  ben  chiaro  e ordinato  quello  che vuoi  scrivere , il tuo  pensiero  ,franco   e sicuro   di sé  farà  correre  la penna  diritta e svelta  senza  lasciarle  il tempo  né   modo  di  fuorviare  , di  serpeggiare  , di  perdersi in  minuzie  e in  fregi  inutili e  falsi.

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