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lunedì 18 novembre 2024

Giuseppe Parini=Il giorno

18--11--2024

La  vergine  cuccia

Tal ei  parla, o Signore ;   e sorge  intanto
al suo  pietoso  favellar  dagli occhi 
de la   tua   Dama  dolce  lagrimetta 
pari  a le  stille  tremule  , brillanti  ,
che  a la  nova  stagion   gemendo  vanno 
da i palmiti di Bacco entro  commossi 
al  tiepido  spirar  de le  prim'aure 
fecondatrici  . Or  le sovviene  il giorno  ,
ahi  fero  giorno!  allor  che  la sua  bella  
vergine  cuccia  de le  Grazie   alunna,
giovenilmente  vezzegiando  , il  piede  
villan  del servo  con  l'erburneo  dente 
segnò  di lieve  nota  :   ed egli  audace  
con  sacrilego  piè  lanciolla  : e quella 
tre volte  rotolò  ; tre   volte  scosse 
gli  scompigliati peli  , e  da  le  molli  
nari  soffiò  la polvere  rodente .
Indi  i gemiti   alzando  :   Aita , aita,
parea dicesse ;   e da  le aurate  volte 
a lei  l'impietosita  Eco  rispose :
e  dagl'infimi  chiostri  i  mesti  servi
asceser  tutti ;  e da  le somme  stanze  
le  damigelle  pallide  , tremanti ,
precipitaro . Accorse  ognuno ;  il volto
fu  spruzzato  d'essenze a la  tua  Dama.
Ella  rinvenne  alfin  : l'ira  , il  dolore 
l'agitavano  ancor;  fulminei  sguardi 
gettò  sul servo  , e  con  languida  voce 
chiamò  tre volte  la sua  cuccia  : e questa 
 al sen  le corse ;   in suo  tenor  vendetta 
chieder  sembolle :  e tu  vendetta  avesti,
vergine cuccia , de le Grazie  alunna.
L'empio  servo  tremò ;   con gli occhi  al suolo
udì  la sua condanna . A  lui  non valse 
merito  quadrilustre ;   a lui  non valse  
zelo  d'arcani  ufici :  in  van  per lui 
fu pregato  e promesso ; ei   nudo  andonne,
dell'assisa  spogliato  , ondìera  un giorno
venerabile  al vulgo  . In  van  novello  
signor  sperò  ;  ché le pietose  dame
inorridiro , e  del misfatto atroce 
odiar  l'autore . Il  misero si giacque 
con  la  squallida  prole  , e  con  la nuda 
consorte  a lato  , su  la via  spargendo
al passeggiere inutila  lamento;
e tu,  vergine cuccia , idol  placato 
da  le vittime  umane , isti  superba.

=il poeta , sembra approvare  e giustificare  il comportamento  della nobile  dama  nei   confronti  del servo  che  aveva  osato  colpire  col piede  la cagnolina  , ma  ,   soprattutto  nell'ultima  parte , non riesce  a trattenersi  e  biasima   apertamente  , e con  disprezzo  , la  disumana  incomprensione  della classe nobile e corrotta. 

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