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venerdì 2 giugno 2023

Da : Avanguardia e sperimentazione, 1964 =Angelo Guglielmi

 2--6--2023
    Il rapporto  con il marxismo
Accade, così  senza  che questo sia   contraddittorio  come  da  qualche  parte si  afferma, che  si possa  essere marxisti nella valutazione  della situazione   politica e  sociale in cui  viviamo e nel  comportamento  pratico   conseguente  a questa  valutazione  e nel  contempo  nei  giudizi  più generali riguardanti  il problema  dell'esistenza  e   la conoscenza  del reale  rifiutare di lasciarsi  condurre  dagli schemi  interpretativi  di una  qualsiasi ideologia ,  compreso  il marxismo , che,  utilizzata  in questa  direzione  , porta  a esiti  riduttivi  e di  falsificazione . Così  noi  diamo  il voto  ai partiti di sinistra e rifiutiamo   non solo  il realismo  socialista ma anche  qualsiasi  letteratura a  carattere  contenutistico  in senso  tradizionale , cioè la letteratura  che  presuppone la esistenza  di contenuti  obiettivi  e quindi  di  un  complesso  di valori preordinati e definitivi.

Auguri Italia!

 2--6--2023
Oggi   festa della Repubblica, un giorno sempre speciale;  sin da bambina ho sempre seguito la parata  del 2, giugno, con mio padre.  Oggi seguirla , significa , fare memoria dell'assente. Immagini sempre meravigliose,  ma in modo particolare , quest'anno sono state stupende , le immagini dei bambini, grazie alla Rai!  

giovedì 1 giugno 2023

I doni dello Spirito Santo P. Albert Marie de Monleon 1

1--6--2023

Sono  quelli  riportati  nella profezia di Isaia  a proposito del  Messia sul  quale  si posa  lo Spirito  del  Signore: "Spirito  di  sapienza e di  intelligenza , spirito  di consiglio e di fortezza , spirito  di conoscenza , e di timore  del Signore . Si  compiacerà  del timore del Signore "(Is.11,2-3a). Sono , letteralmente , degli  "spiriti", cioè  dei soffi provenienti  dallo  Spirito Santo , dei  moti  dolci e delicati, persistenti e  attraenti, diffusi ,  come  un profumo , nelle  anime  dallo Spirito  d'amore con  la  sua  presenza stessa.
Grazie  ai suoi doni, lo Spirito Santo rende le anime docili e  pronte alla  sua  azione e alle  sue  ispirazioni. I doni non sono assolutamente opera   umana , poiché altrimenti  non potrebbero  arrivare al cuore dell'uomo tutto  quello  che Dio  ha  preparato  per coloro che l'amano (1 Cor 2,9).  I doni  hanno  per  fondamento  le virtù  teologali della fede , della speranza e  della carità. Essi  permettono  a tali  virtù  di diffondersi in  un'estrema  docilità , in una  percezione nuova del mistero e  delle opere  di Dio . Sono  lo sbocciare  stesso  della  carità  che  permette  di  sperimentare  quanto è buono il Signore    e di  gustare  quanto  viene  da lui . Danno  una sorta  di istinto  per  percepire  le cose divine . Rappresentano  l'ingresso  nella  vita  mistica , se  per  essa  si  intende  la vita soprannaturale dell'anima unita  a Dio , e  non  delle  manifestazioni straordinarie. Per  far  capire  meglio  che  cosa  sono  i doni dello Spirito  ed   apprezzare quindi  l'opera  dello  Spirito  Santo  in noi  tramite  essi,  diremo  una  parola  essenziale  su ciascuno  di essi, alla  luce  della  tradizione  spirituale  della Chiesa seguendo  , in particolare , San Tommaso  d'Aquino . 

Gabriele D'Annunzio=Versi d'Amore e di Gloria-Alcyone

 1--6--2023
    Madrigali  dell'estate

Implorazione
Estate , Estate mia,  non declinare!
Fa  che  prima  nel  petto  il cor mi scoppi
come  pomo  granato a troppo ardore.

Estate, Estate , indugia a maturare
i grappoli dei  tralci  su  per  gli oppi.
Fa  che il  colchico dia  più  tardo il fiore.

Forte  comprimi sul  tuo  sen  rubesto
il fin Settembre , che  non sia  sì lesto.

Sòffoca , Estate , fra   le tue  mammelle
il  fabro di  canestre e di  tinelle.

mercoledì 31 maggio 2023

La mia Africa di: Karen Blixen

 31--5--2023
=Solo i veri  aristocratici  e i veri  proletari  del mondo  capiscono la tragedia. Per  loro  è il  principio  fondamentale  di Dio, e  la  chiave -minore -dell'esistenza. In questo  sono  diversi  dai  borghesi di tutte  le categorie , che non solo   negano la tragedia  ma sono incapaci   di sopportarla ;  la parola stessa , per loro  , significa  qualcosa  di tristo.   Molti  malintesi  fra  immigrati bianchi di   classe media  e gli indigeni  nascono  proprio  da questo  .   Gli  intrattabili  masai , aristocratici  e  proletari  insieme , avranno  riconosciuto  subito  un personaggio da tragedia nel  solitario viandante  vestito  di nero

Guillaume Apollinaire=Poesie "Le bestiaire"

 31--5--2023
    Il  Gambero
Incertezza  , io  e te pari  siamo.
Io  e te,  mio bene  segreto,
Come  i  gamberi  ce  n'andiamo 
A culo  indietro , a culo indietro.

Eugenio Montale = Ossi di seppia "L'Agave su lo scoglio"

31--5--2023
    Flussi
I  fanciulli con gli archetti
spaventano  gli  scriccioli  nei   buchi.
Cola  il ripieno  sereno  nel  riale
che l'accidia sorrade,
pausa  che  gli  astri  donano  ai  malvivi
camminatori  delle  bianche strade.
Altre  tremano guglie    di sambuchi
e  sovrastano  al poggio
cui  domina una  statua dell'Estate
fatta  camusa  da  lapidazioni;
e  su  lei cresce un roggio
di  rampicanti  ed  un  ronzio di  fuchi.
Ma  la dea  mutilata  non s'affaccia 
e  ogni  cosa  si  tende  alla  flottiglia 
di carta  che  discende  lenta  il vallo.
Brilla  in aria  una  freccia ,
si  configge s'un  palo  , oscilla tremula.
La  vita è  questo  scialo 
di triti   fatti, vano
più  che crudele.
                    Tornano
le tribù  dei fanciulli con le fionde
se è  scorsa  una stagione od  un minuto,
e i  morti  aspetti  scoprono immutati
se  pur  tutto  è  diruto
e  più  dalla  sua  rama  non  dipende
il frutto   conosciuto.
--Ritornano  i fanciulli ...;  così  un giorno 
il  giro  che  governa
la nostra  vita ci addurrà  il passato
lontano , franto  e vivido , stampato 
sopra  immobili tende 
da  un'ignota  lanterna.--
E  ancora  si distende
un dòmo  celestino ed  appannato
sul  fitto  bulicame del fossato ;
e  soltanto  la statua 
sa  che  il tempo  precipita e s'infrasca
vie  più  nell'accesa  edera.
E  tutto  scorre  nella  gran  discesa 
e  fiotta  il fosso impetuoso  tal che 
s'increspano i suoi specchi ;
fanno  naufragio i piccoli sciabecchi
nei  gorghi  dell'acquiccia    insaponata.
Addio! -fischiano pietre  tra  le fronde ,
la rapace fortuna è già  lontana,
cala  un'ora, i suoi volti riconfonde,
e la via  è crudele più  che vana.