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martedì 6 agosto 2019

SE-----di Rudyard Kipling

7-8-2019
Se  tu  puoi  sentire  la  verità  che  hai detto 
trasformata  dai  cattivi   per  trarre  in inganno
gli  ingenui, o vedere  infranti  gli ideali  cui
dedicasti  la  vita   e resistere  e  ricominciare a  costruire  con
strumenti  logori;
Se  tu  puoi  colmare  l'inesorabile  minuto
con  sessanta  secondi  di opera   compiuta.
Tuo  è il  mondo e  tutto  ciò  che  è  in  esso
e,  quel  che  conta  di più, tu sei  un uomo, figlio mio

Dedico  questo  post a  tutti  i bambini  del mondo, soprattutto  quelli  che  hanno  fame  di  amore, di gioia, di  famiglia, coloro che  soffrono la fame  del cibo. I bambini  sofferenti , malati, in una corsia di ospedale. Siete, tutti nei miei pensieri, nel mio cuore.

LA TRASFIGURAZIONE "è bello restare con Cristo"dal discorso tenuto il giorno della Trasfigurazione del Signore da Anastasio Sinaita, vescovo

6--agosto--2019
Il  mistero della  sua Trasfigurazione  Gesù  lo  manifestò  ai  suoi    discepoli  sul monte  Tabor. Egli  aveva  parlato  loro  del regno  di Dio e   della  sua  seconda  venuta nella  gloria. Ma  ciò forse  non  aveva  avuto  per  loro  una  sufficiente  forza  di persuasione.  E  allora il Signore, per  rendere  la   loro fede ferma  e  profonda e  perché , attraverso  i  fatti  presenti , arrivassero  alla  certezza degli  eventi  futuri , volle  mostrare il fulgore   della  sua  divinità  e  così  offrire  loro  un'immagine  prefigurata  del   regno  dei  cieli. E  proprio  perché   la   distanza  di  quelle  realtà   avvenire  non  fosse  motivo  di  una  fede  più  languida, li  preavvertì  dicendo:"Vi  sono  alcuni  fra  i presenti  che  non  morranno  finché  non  vedranno  il Figlio  dell'uomo  venire"  nella  gloria   del Padre  suo(Mt 16,28).
L'evangelista, per parte sua, allo scopo di provare che Cristo poteva  tutto  ciò  che voleva,aggiunse:"Sei  giorni  dopo prese con  se  Pietro,Giovanni e li  condusse in  disparte su un alto  monte. E  fu  trasfigurato  davanti  a  loro; il suo volto brillò  come  il  sole e  le sue  vesti  divennero  candide  come  la  luce . Ed  ecco  apparvero  Mosè ed  Elia  che  conversavano  con lui"(Mt 17, 1-3).
Ecco le realtà  meravigliose  della   solennità  presente , ecco  il  mistero  di salvezza  che  trova  compimento  per  oggi  sul  monte  , ecco ciò  che ora  ci  riunisce: la  morte  e  insieme  la  gloria  del Cristo.
Per  penetrare  il  contenuto  intimo  di  questi  ineffabili e  sacri  misteri insieme  con  i   discepoli  scelti  e  illuminati  da  Cristo, ascoltiamo  Dio  che  con  la  sua  misteriosa  voce ci  chiama  a se insistentemente dall'alto.  Portiamoci là  sollecitamente. Anzi, oserei  dire , andiamoci come  Gesù, che  ora  dal  cielo  si  fa  nostra  , guida  e  battistrada. Con  lui saremo  circondati  di  quella  luce  che  solo  l'occhio   della fede può  vedere.  La  nostra   fisionomia  spirituale   si trasformerà  e  si  modellerà sulla  sua . Come lui  entreremo  in  una  condizione  stabile  di   trasfigurazione, perché saremo  partecipi della  divina  natura  e  verremo  preparati  alla  vita  beata.
Corriamo  fiduciosi  e  lieti  là  dove  ci  chiama  ; entriamo nella  nube  ,  diventiamo  come  Mosè  ed  Elia, come  Giacomo e Giovanni.
Come  Pietro  lasciamoci prendere  totalmente  dalla   visione  della   gloria  divina.  Lasciamoci  trasfigurare  da  questa   gloriosa  trasfigurazione,  condurre via  dalla terra  e  trasportare fuori  dal mondo.  Abbandoniamo  la  carne , abbandoniamo  il mondo creato e   rivolgiamoci al Creatore, al  quale  Pietro in  estasi e    fuori  di se  disse:"Signore, è bello  per  noi  restare  qui"(Mt 17,4).
Realmente, o  Pietro, è davvero  "bello stare  qui" con Gesù e  rimanervi per tutti  i secoli.  Che  cosa  vi è  di  più  felice , di  più  prezioso, di  più  santo  che  stare  con Dio ,  conformarsi a lui, trovarsi nella  sua  luce?
Certo  ciascuno  di noi  sente  di  avere con se  Dio  e  di  essere  trasfigurato  nella   sua  immagine. Allora  esclami  pure  con  gioia "è bello  per noi  restare  qui", dove  tutte  le   cose  sono splendore, gioia, beatitudine e  giubilo. Restare  qui   dove  Cristo  mostra  il suo volto, qui dove  egli  abita  col  Padre . Ecco  che  egli  entra  nel  luogo  dove  ci  troviamo e dice:"Oggi  la salvezza è  entrata  in  questa  casa"(Lc 19.9).  Qui  si  trovano  ammassati  tutti  i tesori  eterni. Qui si  vedano  raffigurate come  in  uno  specchio  le  immagini delle  primizie  e della  realtà dei secoli futuri.

lunedì 5 agosto 2019

STORIA :omertà e verità di Pina Maria Speranza Raciti

5--8--2019
"Ai  posteri  ardua  sentenza"afferma  Manzoni , ricordando   Napoleone. Gli  storici  hanno  il compito  arduo  di  raccontare  la  storia. Essa, infatti  , costituisce il  patrimonio  cromosomico  dell'umanità, conoscerlo è importate perché , non solo  ci  dice  chi  siamo , ma  ci  aiuta  a  fare  memoria. La  storia  può essere  omertosa, come  nel caso  delle   foibe, divenuti , conoscenza  e  memoria solo  da  poco tempo.  Così  nel  caso  del  nazismo , nel  fare  memoria di  quell'orrore,  si  perde  di  vista  il fatto  , che  anche   uomini e  donne  , del  popolo  tedesco  sono  state  vittime.
Parafrasando  un'immagine  evangelica , si  può  definire , il cammino   storico  dell'umanità,  come  un campo  ,  dove  viene  seminato, il grano , il bene  dell'umanità,  e  dove  nasce  , e  cresce  insieme  al grano, la  zizzania, il male  del mondo. Gli  storici  hanno il compito, di  discernere  , il grano  , dalla  zizzania.
Un  demone, vive  , nel  cuore  dell'umanità, ed  è il responsabile, degli orrori , che  nel  cammino  umano  sono  stati  attuati , e  che  di volta  in volta,  è stato nominato  con nomi diversi. Dall'orrore  del nazi--fascismo, l'Europa  uscita  fuori, con la  volontà , di   costruire  pace  e  giustizia , mette  mano  al progetto  dell'EU.
Ma  il demone, che  è sempre  presente  nell'umanità,  ha  operato  in questi  anni , con orrori sempre  più efferati.Dalla  guerra  nell'ex  Iugoslavia;  al medio--oriente;  alle  dittature  dell'America Latina(Argentina, Cile, ecc)  qui il male  ha  raggiunto  vette  inaudite.
Come  in Germania  con il nazismo, la  chiesa  cristiana  ; così in America latina la chiesa  cristiana cattolica,  con la  dittatura, sono diventate subalterne  del potere politico.
Uomo di  fede, è Abramo, sono   testimoni  della  fede  , i santi.  Il  cammino  di fede  , è difficile, quasi impossibile,  perché  l'uomo  nella  sua  fragilità, tende  a    costruire  un Dio  a  sua  dimensione,  un dio  che  risponda  ai  suoi  desideri umani.  Nel  corso della storia umana , gli ebrei  si  fabbricarono  un  vitello d'oro  sull'  Oreb; Giuda,il traditore, tradisce  Gesù  perché il suo messia   deve  darle  potere, come  i capi d'Israele, che  non solo non riconoscono  Gesù come il Messia, ma lo condannano a  morte.
L'uomo  nella  sua   fragilità , ha  bisogno di un Dio umano , a  sua  dimensione  , capace  di  realizzare , tutti i suoi desideri , i quali  sono sempre  legati  al  propri io--possessivo.
I  dodici , sono tutta  l'umanità , noi  possiamo  essere :  Pietro, Giovanni , Tommaso, non dobbiamo mai dimenticare  che c'è pure Giuda .
Vigilare, pregare , perché  in seno  alla  chiesa  cristiana  , non sia l'anima  di Giuda l'Iscariota  ad  emergere.
La   mia  speranza è  l'unione, il dialogo, fra  tutti i  cristiani. Un popolo  di Dio  unito , con una  coscienza  civica vigile, capace  di   condannare  e  combattere il male  dovunque  si  presenti, per  la  costruzione  , della  pace e della  giustizia, fra i popoli.
Il cristiano  non  può  essere indifferente al male  che  si produce  nel mondo, al di là  delle distanze , delle  nazioni, dell'appartenenza a  fedi diverse.

sabato 3 agosto 2019

LA PREGHIERA DEI SALMI di Thomas Merton

3-8--2019
Perché  la  chiesa  ha  sempre  considerato  i  salmi il  suo  libro  di  preghiere  più  perfetto?  Perché  i salmi  costituiscono  la  maggior   parte  dell'ufficio  recitato  da  sacerdoti e religiosi?  Perché anche  i laici  dovrebbero  volgersi  ai salmi e farne  uso  nella  loro  preghiera a Dio?
La   chiesa  ama  i  salmi  semplicemente perché    sono poemi  religiosi  antichi ,  venerabili?  Semplicemente  per  un  rifiuto   conservatore di  cambiare? Oppure  li  usa  perché  Dio  glielo  ha  ordinato? Li  canta  semplicemente perché sono la  parola  rivelata  di  Dio?  è vero,  la  chiesa  ama  ciò  che  è  antico, non  perché  è  tale ,  ma  piuttosto  perché  è  "giovane".  Nei  salmi  assaporiamo la lode   divina  alla    sua  fonte  pura  e  immacolata, in  tutta  la  sua  autenticità  e  perfezione  originaria.  Torniamo  alla  forza  giovanile  e  alla  sincerità con  la  quale   gli  antichi  salmisti  esprimevano  la loro  adorazione  al  Dio  d'Israele.La  loro adorazione  era  resa  più  intensa  dagli  accenti  ineffabili  di  una  nuova  scoperta : i salmi infatti  sono  canti  di persone che  sapevano chi era  Dio . Se   vogliamo  pregare  come  si deve ,anche  noi  dobbiamo  scoprire  il Signore al  quale  parliamo,  e se  useremo  i salmi  nella  nostra  preghiera  coglieremo meglio  l'occasione  per  partecipare  alla  scoperta  che  si  nasconde  nelle  loro  parole  per  tutte  le  generazioni. Dio  infatti  ha  voluto  farsi  conoscere  nel  mistero  dei salmi.
I  salmi non sono    soltanto  la  parola  di Dio  rivelata, non  sono  soltanto  le  parole  che Dio  stesso  ha  segnalato come  quelle  che  più  gli  piace  sentire  da  noi . La  chiesa  non  ama  il  salterio  semplicemente  perché  le  viene  imposto  dall'esterno  , per  comando  divino.  Il  salterio  è  troppo  vicino  alle  fonti  della  sua  vita . I  salmi    non  sono   soltanto  i canti  di profeti  ispirati  da  Dio; sono  i canti  dell'intera  chiesa ,  l'espressione  stessa  della  sua  vita interiore  più  profonda. Le  parole  e i  pensieri dei  salmi  sgorgano  non   soltanto  dalle  profondità  insondabili  di Dio , ma  anche  dall'intimo  della  chiesa, e  non  vi  sono  canti  che   esprimano meglio  la  sua  anima, i  suoi  desideri , la  sua  brama , le  sue  ansie e  le  sue  gioie.
La  ragione per cui  la  chiesa  ama  i  salmi,  quindi  , non  è  semplicemente  il fatto  che  le  sono  stati  inviati  da  Dio  dal  suo  cielo  lontano, ma  perché  Dio  si è  dato  in essi, come  in  un  sacramento. La  chiesa  ama  cantare  continuamente i canti  degli  antichi  salmisti  perché in essi  canta  la  sua  conoscenza  di Dio , la  sua  unione con lui.
Ma  Dio  si è  dato  a  noi  in Cristo. I salmi   sono pieni  della  Parola   incarnata. Non   soltanto  Davide è  un  "tipo", ma  l'intero  salterio  è  sempre  stato  considerato dalla  chiesa  nella   sua  liturgia  come  la  somma  e  il  compendio  di tutto  quello  che  Dio  ha  rivelato.  In  altre   parole  , i   salmi contengono  in se'  tutto  l'Antico  Testamento, tutto  il mistero di Cristo. Cantando i salmi ogni  giorno,  la  chiesa   canta  l'inno  sponsale  della   sua  unione  con Dio in Cristo.
Per dirla in modo molto  semplice  la  chiesa ama  i salmi  perché in  essi canta  la  sua  esperienza di Dio , la  sua  unione la  Parola  incarnata, la  sua  contemplazione  di Dio  nel mistero di Cristo.
Essa   raccomanda  i salmi  ai  suoi  sacerdoti, monaci , suore e  anche  ai laici, affinché  possano  avere la  "mente  di Cristo",  affinché   possano  sviluppare  una vita  interiore  che  sia  veramente  la  vita  della  loro  madre  , la chiesa. Cantando  i salmi, meditandoli, amandoli,  usandoli  in  tutti  gli  accadimenti  della  nostra  vita  spirituale , diventiamo capaci  di  entrare  sempre  più  profondamente  in  quella  partecipazione  attiva  alla  liturgia  che è  la  chiave  della  vita  interiore  più profonda  e vera.  Se  arriveremo  veramente  a  conoscere  e  amare  i salmi , entreremo  nell'esperienza  stessa  che  fa  la chiesa  delle  cose  divine. Incominceremo a conoscere  Dio  come  dovremmo. Perciò  la  chiesa   è convinta  che  i salmi  siano il  modo  migliore  per  lodare Dio.

venerdì 2 agosto 2019

PRIMA DI TUTTO L'UOMO di : Nazim Hikmet

2--8---2019
Non   vivere  su  questa  terra
come  un  estraneo
o  come  un  turista  nella   natura.
Vivi  in  questo  mondo  come  nella  casa  di tuo  padre:
credi  al  grano , alla  terra  ,  al  mare,
ma  prima  di  tutto credi  all'uomo.
Ama  le  nuvole, le  macchine, i  libri,
ma  prima  di tutto  ama  l'uomo.
Senti  la  tristezza  del  ramo  che  secca,
dell'astro  che  si  spegne,
dell'animale  ferito  che  rantola,
ma  prima  di tutto  senti  la  tristezza  e  il  dolore  dell'uomo.
Ti  diano  gioia tutti  i beni  della  terra
l'ombra  e   la  luce  ti  diano  gioia;
le   quattro  stagioni  ti diano  gioia;
ma  soprattutto , a  pieni mani  ti  dia  gioia  l'uomo.

giovedì 1 agosto 2019

UN CUORE DI CARNE di San Francesco di Sales scritti scelti a cura di Antanas Leuima (Filotea,3, 17)

1--8--2019
SULLE  AMICIZIE   IN  GENERALE:
L'amicizia occupa  il primo  posto  fra  le  passioni  dell'anima: è il re  di tutti  i sentimenti   del  cuore,  converte  tutto  il resto  a se' e ci  rende  simili  all'oggetto  del nostro amore.  Fa 'perciò  bene  attenzione , mia  Filotea, a non  nutrire  affatto  cattivi  amori, poiché  nel  medesimo  istante   diverresti   interamente  cattiva.  Ora , l'amicizia  è   l'amore  più  pericoloso  di tutti  ,poiché  mentre  gli altri  amori  possono   sussistere senza   comunicazione,  l'amicizia, invece,   totalmente  fondata  com'è   su  quella, non  la  si può  quasi  avere  con  una  persona  senza   partecipare  alle  sue  qualità.
Non  ogni  amore  è amicizia; infatti, 1)si  può  amare senza  essere  amati,  e  allora  vi  è  amore , ma  non  amicizia, per il  fatto  che  l'amicizia  è  un  amore scambievole e,  se  non è  scambievole, non  è  amicizia.  2) Non  basta  che  sia  scambievole,  ma   occorre  che  i  soggetti che  si  amano  l'un  l'altro  conoscano  il  reciproco  affetto  che  li  unisce , poiché,  nel  caso  che  lo ignorino,  avranno  amore,  ma  non amicizia.  3)Bisogna  inoltre  che vi sia fra loro  qualche   forma  di  comunicazione che   costituisca   il fondamento   dell'amicizia.
Secondo  la  diversità  delle   comunicazioni  anche  l'amicizia  è  diversa  , e  le  comunicazioni   differiscono in base  alla  differenza  dei valori  che  sono  l'oggetto  del reciproco  scambio se  si tratta  di  valori  falsi e  vani,  l'amicizia  è falsa e vana; se si tratta  di  valori   autentici,  l'amicizia   è autentica; e   più  alti  saranno  i  valori, più  segnalata  sarà  l'amicizia.  Infatti,  come  il  miele è  più  pregiato   quando  si  raccoglie  dai  fiori più squisiti,  così  l'amore  fondato su di una  più  squisita   comunicazione  è  il  più  pregiato; e  come  ad  Eraclea del  Ponto  vi  è un  miele  che  è velenoso e  fa  impazzire  chi  ne  mangia, poiché  è  raccolto  sull'aconito che  abbonda   in  quella    regione, allo  stesso modo  l'amicizia  fondata  sullo  scambio  di valori falsi e  negativi è  del tutto  falsa  e perversa.
Il rapporto  fondato  sul  piacere  fisico è una  relazione  che  nasce  dall'istinto  brutale  e  che , quando  avviene  fra  gli   uomini , non  può  meritare  il nome di   amicizia  più  di quella   che  intercorre  fra  gli  asini e i cavalli,  dal  momento  che  gli  effetti  sono  gli stessi; e se  non  esistesse  altro  rapporto  nell'ambito  del matrimonio , non  vi  sarebbe  neppure   amicizia; ma  poiche'
  oltre a  quello  vi è  nel matrimonio  la   comunicazione  della vita, dell'attività , dei  beni,  degli   affetti e  di  una  indissolubile  fedeltà, è  per questo che l'amicizia  del  matrimonio  è  un'amicizia  vera  e santa.
L ' amicizia   che si  fonda  sullo scambio  di piaceri  sensuali è  del tutto  grossolana  e indegna del  nome  di amicizia, non  diversamente da quella  che  è  basata  su  virtù  frivole  e  vane,  poiché  si  tratta  di   virtù  che  aderiscono  immediatamente  ed essenzialmente ai   sensi  esteriori,  come  il piacere   di  ammirare  la bellezza ,  di ascoltare una  voce  melodiosa, di toccare e  così via. Chiamo  virtù  frivole  certe  futili  abilità   e  qualità che  gli  spiriti  superficiali  definiscono virtù  e perfezioni. Se   senti  parlare  la maggior  parte  delle    fanciulle  ,  delle   donne   e dei giovani, essi   non  esiteranno   affatto  a  dire : Quel  tale   gentiluomo è  assai  virtuoso, ha  molte  perfezioni, perché danza  bene, sa  giocare  ad  ogni  sorta  di  gioco, si   veste  bene,  canta  bene  , è  di  spirito  , ha  un  bell'aspetto; e  i ciarlatani   considerano   i più  virtuosi fra  loro  quelli  che sono i più  gran buffoni. Ora , dal momento  che  tutto  questo   riguarda  i sensi,  anche le  amicizie  che  ne  provengono si chiamano sensuali,  vane e frivole, e  meritano  il nome  di  buffonate  piuttosto che  di  amicizie . Si  tratta  di  solito delle  amicizie  dei   giovani,  che si  limitano  a dare  importanza  ai  mustacchi, ai  capelli, agli  sguardi , agli  abiti, al sussiego,  alle  chiacchiere:  amicizie  degne  di  amanti  che  hanno  le  virtù  e  il buon  senso  ancora  in  boccio,  amicizie del genere , quindi , sono  soltanto passeggere e si  sciolgono  come  la neve al sole.