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mercoledì 7 agosto 2019
martedì 6 agosto 2019
SE-----di Rudyard Kipling
7-8-2019
Se tu puoi sentire la verità che hai detto
trasformata dai cattivi per trarre in inganno
gli ingenui, o vedere infranti gli ideali cui
dedicasti la vita e resistere e ricominciare a costruire con
strumenti logori;
Se tu puoi colmare l'inesorabile minuto
con sessanta secondi di opera compiuta.
Tuo è il mondo e tutto ciò che è in esso
e, quel che conta di più, tu sei un uomo, figlio mio
Dedico questo post a tutti i bambini del mondo, soprattutto quelli che hanno fame di amore, di gioia, di famiglia, coloro che soffrono la fame del cibo. I bambini sofferenti , malati, in una corsia di ospedale. Siete, tutti nei miei pensieri, nel mio cuore.
Se tu puoi sentire la verità che hai detto
trasformata dai cattivi per trarre in inganno
gli ingenui, o vedere infranti gli ideali cui
dedicasti la vita e resistere e ricominciare a costruire con
strumenti logori;
Se tu puoi colmare l'inesorabile minuto
con sessanta secondi di opera compiuta.
Tuo è il mondo e tutto ciò che è in esso
e, quel che conta di più, tu sei un uomo, figlio mio
Dedico questo post a tutti i bambini del mondo, soprattutto quelli che hanno fame di amore, di gioia, di famiglia, coloro che soffrono la fame del cibo. I bambini sofferenti , malati, in una corsia di ospedale. Siete, tutti nei miei pensieri, nel mio cuore.
LA TRASFIGURAZIONE "è bello restare con Cristo"dal discorso tenuto il giorno della Trasfigurazione del Signore da Anastasio Sinaita, vescovo
6--agosto--2019
Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. Ma ciò forse non aveva avuto per loro una sufficiente forza di persuasione. E allora il Signore, per rendere la loro fede ferma e profonda e perché , attraverso i fatti presenti , arrivassero alla certezza degli eventi futuri , volle mostrare il fulgore della sua divinità e così offrire loro un'immagine prefigurata del regno dei cieli. E proprio perché la distanza di quelle realtà avvenire non fosse motivo di una fede più languida, li preavvertì dicendo:"Vi sono alcuni fra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire" nella gloria del Padre suo(Mt 16,28).
L'evangelista, per parte sua, allo scopo di provare che Cristo poteva tutto ciò che voleva,aggiunse:"Sei giorni dopo prese con se Pietro,Giovanni e li condusse in disparte su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce . Ed ecco apparvero Mosè ed Elia che conversavano con lui"(Mt 17, 1-3).
Ecco le realtà meravigliose della solennità presente , ecco il mistero di salvezza che trova compimento per oggi sul monte , ecco ciò che ora ci riunisce: la morte e insieme la gloria del Cristo.
Per penetrare il contenuto intimo di questi ineffabili e sacri misteri insieme con i discepoli scelti e illuminati da Cristo, ascoltiamo Dio che con la sua misteriosa voce ci chiama a se insistentemente dall'alto. Portiamoci là sollecitamente. Anzi, oserei dire , andiamoci come Gesù, che ora dal cielo si fa nostra , guida e battistrada. Con lui saremo circondati di quella luce che solo l'occhio della fede può vedere. La nostra fisionomia spirituale si trasformerà e si modellerà sulla sua . Come lui entreremo in una condizione stabile di trasfigurazione, perché saremo partecipi della divina natura e verremo preparati alla vita beata.
Corriamo fiduciosi e lieti là dove ci chiama ; entriamo nella nube , diventiamo come Mosè ed Elia, come Giacomo e Giovanni.
Come Pietro lasciamoci prendere totalmente dalla visione della gloria divina. Lasciamoci trasfigurare da questa gloriosa trasfigurazione, condurre via dalla terra e trasportare fuori dal mondo. Abbandoniamo la carne , abbandoniamo il mondo creato e rivolgiamoci al Creatore, al quale Pietro in estasi e fuori di se disse:"Signore, è bello per noi restare qui"(Mt 17,4).
Realmente, o Pietro, è davvero "bello stare qui" con Gesù e rimanervi per tutti i secoli. Che cosa vi è di più felice , di più prezioso, di più santo che stare con Dio , conformarsi a lui, trovarsi nella sua luce?
Certo ciascuno di noi sente di avere con se Dio e di essere trasfigurato nella sua immagine. Allora esclami pure con gioia "è bello per noi restare qui", dove tutte le cose sono splendore, gioia, beatitudine e giubilo. Restare qui dove Cristo mostra il suo volto, qui dove egli abita col Padre . Ecco che egli entra nel luogo dove ci troviamo e dice:"Oggi la salvezza è entrata in questa casa"(Lc 19.9). Qui si trovano ammassati tutti i tesori eterni. Qui si vedano raffigurate come in uno specchio le immagini delle primizie e della realtà dei secoli futuri.
Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. Ma ciò forse non aveva avuto per loro una sufficiente forza di persuasione. E allora il Signore, per rendere la loro fede ferma e profonda e perché , attraverso i fatti presenti , arrivassero alla certezza degli eventi futuri , volle mostrare il fulgore della sua divinità e così offrire loro un'immagine prefigurata del regno dei cieli. E proprio perché la distanza di quelle realtà avvenire non fosse motivo di una fede più languida, li preavvertì dicendo:"Vi sono alcuni fra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire" nella gloria del Padre suo(Mt 16,28).
L'evangelista, per parte sua, allo scopo di provare che Cristo poteva tutto ciò che voleva,aggiunse:"Sei giorni dopo prese con se Pietro,Giovanni e li condusse in disparte su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce . Ed ecco apparvero Mosè ed Elia che conversavano con lui"(Mt 17, 1-3).
Ecco le realtà meravigliose della solennità presente , ecco il mistero di salvezza che trova compimento per oggi sul monte , ecco ciò che ora ci riunisce: la morte e insieme la gloria del Cristo.
Per penetrare il contenuto intimo di questi ineffabili e sacri misteri insieme con i discepoli scelti e illuminati da Cristo, ascoltiamo Dio che con la sua misteriosa voce ci chiama a se insistentemente dall'alto. Portiamoci là sollecitamente. Anzi, oserei dire , andiamoci come Gesù, che ora dal cielo si fa nostra , guida e battistrada. Con lui saremo circondati di quella luce che solo l'occhio della fede può vedere. La nostra fisionomia spirituale si trasformerà e si modellerà sulla sua . Come lui entreremo in una condizione stabile di trasfigurazione, perché saremo partecipi della divina natura e verremo preparati alla vita beata.
Corriamo fiduciosi e lieti là dove ci chiama ; entriamo nella nube , diventiamo come Mosè ed Elia, come Giacomo e Giovanni.
Come Pietro lasciamoci prendere totalmente dalla visione della gloria divina. Lasciamoci trasfigurare da questa gloriosa trasfigurazione, condurre via dalla terra e trasportare fuori dal mondo. Abbandoniamo la carne , abbandoniamo il mondo creato e rivolgiamoci al Creatore, al quale Pietro in estasi e fuori di se disse:"Signore, è bello per noi restare qui"(Mt 17,4).
Realmente, o Pietro, è davvero "bello stare qui" con Gesù e rimanervi per tutti i secoli. Che cosa vi è di più felice , di più prezioso, di più santo che stare con Dio , conformarsi a lui, trovarsi nella sua luce?
Certo ciascuno di noi sente di avere con se Dio e di essere trasfigurato nella sua immagine. Allora esclami pure con gioia "è bello per noi restare qui", dove tutte le cose sono splendore, gioia, beatitudine e giubilo. Restare qui dove Cristo mostra il suo volto, qui dove egli abita col Padre . Ecco che egli entra nel luogo dove ci troviamo e dice:"Oggi la salvezza è entrata in questa casa"(Lc 19.9). Qui si trovano ammassati tutti i tesori eterni. Qui si vedano raffigurate come in uno specchio le immagini delle primizie e della realtà dei secoli futuri.
lunedì 5 agosto 2019
STORIA :omertà e verità di Pina Maria Speranza Raciti
5--8--2019
"Ai posteri ardua sentenza"afferma Manzoni , ricordando Napoleone. Gli storici hanno il compito arduo di raccontare la storia. Essa, infatti , costituisce il patrimonio cromosomico dell'umanità, conoscerlo è importate perché , non solo ci dice chi siamo , ma ci aiuta a fare memoria. La storia può essere omertosa, come nel caso delle foibe, divenuti , conoscenza e memoria solo da poco tempo. Così nel caso del nazismo , nel fare memoria di quell'orrore, si perde di vista il fatto , che anche uomini e donne , del popolo tedesco sono state vittime.
Parafrasando un'immagine evangelica , si può definire , il cammino storico dell'umanità, come un campo , dove viene seminato, il grano , il bene dell'umanità, e dove nasce , e cresce insieme al grano, la zizzania, il male del mondo. Gli storici hanno il compito, di discernere , il grano , dalla zizzania.
Un demone, vive , nel cuore dell'umanità, ed è il responsabile, degli orrori , che nel cammino umano sono stati attuati , e che di volta in volta, è stato nominato con nomi diversi. Dall'orrore del nazi--fascismo, l'Europa uscita fuori, con la volontà , di costruire pace e giustizia , mette mano al progetto dell'EU.
Ma il demone, che è sempre presente nell'umanità, ha operato in questi anni , con orrori sempre più efferati.Dalla guerra nell'ex Iugoslavia; al medio--oriente; alle dittature dell'America Latina(Argentina, Cile, ecc) qui il male ha raggiunto vette inaudite.
Come in Germania con il nazismo, la chiesa cristiana ; così in America latina la chiesa cristiana cattolica, con la dittatura, sono diventate subalterne del potere politico.
Uomo di fede, è Abramo, sono testimoni della fede , i santi. Il cammino di fede , è difficile, quasi impossibile, perché l'uomo nella sua fragilità, tende a costruire un Dio a sua dimensione, un dio che risponda ai suoi desideri umani. Nel corso della storia umana , gli ebrei si fabbricarono un vitello d'oro sull' Oreb; Giuda,il traditore, tradisce Gesù perché il suo messia deve darle potere, come i capi d'Israele, che non solo non riconoscono Gesù come il Messia, ma lo condannano a morte.
L'uomo nella sua fragilità , ha bisogno di un Dio umano , a sua dimensione , capace di realizzare , tutti i suoi desideri , i quali sono sempre legati al propri io--possessivo.
I dodici , sono tutta l'umanità , noi possiamo essere : Pietro, Giovanni , Tommaso, non dobbiamo mai dimenticare che c'è pure Giuda .
Vigilare, pregare , perché in seno alla chiesa cristiana , non sia l'anima di Giuda l'Iscariota ad emergere.
La mia speranza è l'unione, il dialogo, fra tutti i cristiani. Un popolo di Dio unito , con una coscienza civica vigile, capace di condannare e combattere il male dovunque si presenti, per la costruzione , della pace e della giustizia, fra i popoli.
Il cristiano non può essere indifferente al male che si produce nel mondo, al di là delle distanze , delle nazioni, dell'appartenenza a fedi diverse.
"Ai posteri ardua sentenza"afferma Manzoni , ricordando Napoleone. Gli storici hanno il compito arduo di raccontare la storia. Essa, infatti , costituisce il patrimonio cromosomico dell'umanità, conoscerlo è importate perché , non solo ci dice chi siamo , ma ci aiuta a fare memoria. La storia può essere omertosa, come nel caso delle foibe, divenuti , conoscenza e memoria solo da poco tempo. Così nel caso del nazismo , nel fare memoria di quell'orrore, si perde di vista il fatto , che anche uomini e donne , del popolo tedesco sono state vittime.
Parafrasando un'immagine evangelica , si può definire , il cammino storico dell'umanità, come un campo , dove viene seminato, il grano , il bene dell'umanità, e dove nasce , e cresce insieme al grano, la zizzania, il male del mondo. Gli storici hanno il compito, di discernere , il grano , dalla zizzania.
Un demone, vive , nel cuore dell'umanità, ed è il responsabile, degli orrori , che nel cammino umano sono stati attuati , e che di volta in volta, è stato nominato con nomi diversi. Dall'orrore del nazi--fascismo, l'Europa uscita fuori, con la volontà , di costruire pace e giustizia , mette mano al progetto dell'EU.
Ma il demone, che è sempre presente nell'umanità, ha operato in questi anni , con orrori sempre più efferati.Dalla guerra nell'ex Iugoslavia; al medio--oriente; alle dittature dell'America Latina(Argentina, Cile, ecc) qui il male ha raggiunto vette inaudite.
Come in Germania con il nazismo, la chiesa cristiana ; così in America latina la chiesa cristiana cattolica, con la dittatura, sono diventate subalterne del potere politico.
Uomo di fede, è Abramo, sono testimoni della fede , i santi. Il cammino di fede , è difficile, quasi impossibile, perché l'uomo nella sua fragilità, tende a costruire un Dio a sua dimensione, un dio che risponda ai suoi desideri umani. Nel corso della storia umana , gli ebrei si fabbricarono un vitello d'oro sull' Oreb; Giuda,il traditore, tradisce Gesù perché il suo messia deve darle potere, come i capi d'Israele, che non solo non riconoscono Gesù come il Messia, ma lo condannano a morte.
L'uomo nella sua fragilità , ha bisogno di un Dio umano , a sua dimensione , capace di realizzare , tutti i suoi desideri , i quali sono sempre legati al propri io--possessivo.
I dodici , sono tutta l'umanità , noi possiamo essere : Pietro, Giovanni , Tommaso, non dobbiamo mai dimenticare che c'è pure Giuda .
Vigilare, pregare , perché in seno alla chiesa cristiana , non sia l'anima di Giuda l'Iscariota ad emergere.
La mia speranza è l'unione, il dialogo, fra tutti i cristiani. Un popolo di Dio unito , con una coscienza civica vigile, capace di condannare e combattere il male dovunque si presenti, per la costruzione , della pace e della giustizia, fra i popoli.
Il cristiano non può essere indifferente al male che si produce nel mondo, al di là delle distanze , delle nazioni, dell'appartenenza a fedi diverse.
sabato 3 agosto 2019
LA PREGHIERA DEI SALMI di Thomas Merton
3-8--2019
Perché la chiesa ha sempre considerato i salmi il suo libro di preghiere più perfetto? Perché i salmi costituiscono la maggior parte dell'ufficio recitato da sacerdoti e religiosi? Perché anche i laici dovrebbero volgersi ai salmi e farne uso nella loro preghiera a Dio?
La chiesa ama i salmi semplicemente perché sono poemi religiosi antichi , venerabili? Semplicemente per un rifiuto conservatore di cambiare? Oppure li usa perché Dio glielo ha ordinato? Li canta semplicemente perché sono la parola rivelata di Dio? è vero, la chiesa ama ciò che è antico, non perché è tale , ma piuttosto perché è "giovane". Nei salmi assaporiamo la lode divina alla sua fonte pura e immacolata, in tutta la sua autenticità e perfezione originaria. Torniamo alla forza giovanile e alla sincerità con la quale gli antichi salmisti esprimevano la loro adorazione al Dio d'Israele.La loro adorazione era resa più intensa dagli accenti ineffabili di una nuova scoperta : i salmi infatti sono canti di persone che sapevano chi era Dio . Se vogliamo pregare come si deve ,anche noi dobbiamo scoprire il Signore al quale parliamo, e se useremo i salmi nella nostra preghiera coglieremo meglio l'occasione per partecipare alla scoperta che si nasconde nelle loro parole per tutte le generazioni. Dio infatti ha voluto farsi conoscere nel mistero dei salmi.
I salmi non sono soltanto la parola di Dio rivelata, non sono soltanto le parole che Dio stesso ha segnalato come quelle che più gli piace sentire da noi . La chiesa non ama il salterio semplicemente perché le viene imposto dall'esterno , per comando divino. Il salterio è troppo vicino alle fonti della sua vita . I salmi non sono soltanto i canti di profeti ispirati da Dio; sono i canti dell'intera chiesa , l'espressione stessa della sua vita interiore più profonda. Le parole e i pensieri dei salmi sgorgano non soltanto dalle profondità insondabili di Dio , ma anche dall'intimo della chiesa, e non vi sono canti che esprimano meglio la sua anima, i suoi desideri , la sua brama , le sue ansie e le sue gioie.
La ragione per cui la chiesa ama i salmi, quindi , non è semplicemente il fatto che le sono stati inviati da Dio dal suo cielo lontano, ma perché Dio si è dato in essi, come in un sacramento. La chiesa ama cantare continuamente i canti degli antichi salmisti perché in essi canta la sua conoscenza di Dio , la sua unione con lui.
Ma Dio si è dato a noi in Cristo. I salmi sono pieni della Parola incarnata. Non soltanto Davide è un "tipo", ma l'intero salterio è sempre stato considerato dalla chiesa nella sua liturgia come la somma e il compendio di tutto quello che Dio ha rivelato. In altre parole , i salmi contengono in se' tutto l'Antico Testamento, tutto il mistero di Cristo. Cantando i salmi ogni giorno, la chiesa canta l'inno sponsale della sua unione con Dio in Cristo.
Per dirla in modo molto semplice la chiesa ama i salmi perché in essi canta la sua esperienza di Dio , la sua unione la Parola incarnata, la sua contemplazione di Dio nel mistero di Cristo.
Essa raccomanda i salmi ai suoi sacerdoti, monaci , suore e anche ai laici, affinché possano avere la "mente di Cristo", affinché possano sviluppare una vita interiore che sia veramente la vita della loro madre , la chiesa. Cantando i salmi, meditandoli, amandoli, usandoli in tutti gli accadimenti della nostra vita spirituale , diventiamo capaci di entrare sempre più profondamente in quella partecipazione attiva alla liturgia che è la chiave della vita interiore più profonda e vera. Se arriveremo veramente a conoscere e amare i salmi , entreremo nell'esperienza stessa che fa la chiesa delle cose divine. Incominceremo a conoscere Dio come dovremmo. Perciò la chiesa è convinta che i salmi siano il modo migliore per lodare Dio.
Perché la chiesa ha sempre considerato i salmi il suo libro di preghiere più perfetto? Perché i salmi costituiscono la maggior parte dell'ufficio recitato da sacerdoti e religiosi? Perché anche i laici dovrebbero volgersi ai salmi e farne uso nella loro preghiera a Dio?
La chiesa ama i salmi semplicemente perché sono poemi religiosi antichi , venerabili? Semplicemente per un rifiuto conservatore di cambiare? Oppure li usa perché Dio glielo ha ordinato? Li canta semplicemente perché sono la parola rivelata di Dio? è vero, la chiesa ama ciò che è antico, non perché è tale , ma piuttosto perché è "giovane". Nei salmi assaporiamo la lode divina alla sua fonte pura e immacolata, in tutta la sua autenticità e perfezione originaria. Torniamo alla forza giovanile e alla sincerità con la quale gli antichi salmisti esprimevano la loro adorazione al Dio d'Israele.La loro adorazione era resa più intensa dagli accenti ineffabili di una nuova scoperta : i salmi infatti sono canti di persone che sapevano chi era Dio . Se vogliamo pregare come si deve ,anche noi dobbiamo scoprire il Signore al quale parliamo, e se useremo i salmi nella nostra preghiera coglieremo meglio l'occasione per partecipare alla scoperta che si nasconde nelle loro parole per tutte le generazioni. Dio infatti ha voluto farsi conoscere nel mistero dei salmi.
I salmi non sono soltanto la parola di Dio rivelata, non sono soltanto le parole che Dio stesso ha segnalato come quelle che più gli piace sentire da noi . La chiesa non ama il salterio semplicemente perché le viene imposto dall'esterno , per comando divino. Il salterio è troppo vicino alle fonti della sua vita . I salmi non sono soltanto i canti di profeti ispirati da Dio; sono i canti dell'intera chiesa , l'espressione stessa della sua vita interiore più profonda. Le parole e i pensieri dei salmi sgorgano non soltanto dalle profondità insondabili di Dio , ma anche dall'intimo della chiesa, e non vi sono canti che esprimano meglio la sua anima, i suoi desideri , la sua brama , le sue ansie e le sue gioie.
La ragione per cui la chiesa ama i salmi, quindi , non è semplicemente il fatto che le sono stati inviati da Dio dal suo cielo lontano, ma perché Dio si è dato in essi, come in un sacramento. La chiesa ama cantare continuamente i canti degli antichi salmisti perché in essi canta la sua conoscenza di Dio , la sua unione con lui.
Ma Dio si è dato a noi in Cristo. I salmi sono pieni della Parola incarnata. Non soltanto Davide è un "tipo", ma l'intero salterio è sempre stato considerato dalla chiesa nella sua liturgia come la somma e il compendio di tutto quello che Dio ha rivelato. In altre parole , i salmi contengono in se' tutto l'Antico Testamento, tutto il mistero di Cristo. Cantando i salmi ogni giorno, la chiesa canta l'inno sponsale della sua unione con Dio in Cristo.
Per dirla in modo molto semplice la chiesa ama i salmi perché in essi canta la sua esperienza di Dio , la sua unione la Parola incarnata, la sua contemplazione di Dio nel mistero di Cristo.
Essa raccomanda i salmi ai suoi sacerdoti, monaci , suore e anche ai laici, affinché possano avere la "mente di Cristo", affinché possano sviluppare una vita interiore che sia veramente la vita della loro madre , la chiesa. Cantando i salmi, meditandoli, amandoli, usandoli in tutti gli accadimenti della nostra vita spirituale , diventiamo capaci di entrare sempre più profondamente in quella partecipazione attiva alla liturgia che è la chiave della vita interiore più profonda e vera. Se arriveremo veramente a conoscere e amare i salmi , entreremo nell'esperienza stessa che fa la chiesa delle cose divine. Incominceremo a conoscere Dio come dovremmo. Perciò la chiesa è convinta che i salmi siano il modo migliore per lodare Dio.
venerdì 2 agosto 2019
PRIMA DI TUTTO L'UOMO di : Nazim Hikmet
2--8---2019
Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un turista nella natura.
Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre:
credi al grano , alla terra , al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra
l'ombra e la luce ti diano gioia;
le quattro stagioni ti diano gioia;
ma soprattutto , a pieni mani ti dia gioia l'uomo.
Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un turista nella natura.
Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre:
credi al grano , alla terra , al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra
l'ombra e la luce ti diano gioia;
le quattro stagioni ti diano gioia;
ma soprattutto , a pieni mani ti dia gioia l'uomo.
giovedì 1 agosto 2019
UN CUORE DI CARNE di San Francesco di Sales scritti scelti a cura di Antanas Leuima (Filotea,3, 17)
1--8--2019
SULLE AMICIZIE IN GENERALE:
L'amicizia occupa il primo posto fra le passioni dell'anima: è il re di tutti i sentimenti del cuore, converte tutto il resto a se' e ci rende simili all'oggetto del nostro amore. Fa 'perciò bene attenzione , mia Filotea, a non nutrire affatto cattivi amori, poiché nel medesimo istante diverresti interamente cattiva. Ora , l'amicizia è l'amore più pericoloso di tutti ,poiché mentre gli altri amori possono sussistere senza comunicazione, l'amicizia, invece, totalmente fondata com'è su quella, non la si può quasi avere con una persona senza partecipare alle sue qualità.
Non ogni amore è amicizia; infatti, 1)si può amare senza essere amati, e allora vi è amore , ma non amicizia, per il fatto che l'amicizia è un amore scambievole e, se non è scambievole, non è amicizia. 2) Non basta che sia scambievole, ma occorre che i soggetti che si amano l'un l'altro conoscano il reciproco affetto che li unisce , poiché, nel caso che lo ignorino, avranno amore, ma non amicizia. 3)Bisogna inoltre che vi sia fra loro qualche forma di comunicazione che costituisca il fondamento dell'amicizia.
Secondo la diversità delle comunicazioni anche l'amicizia è diversa , e le comunicazioni differiscono in base alla differenza dei valori che sono l'oggetto del reciproco scambio se si tratta di valori falsi e vani, l'amicizia è falsa e vana; se si tratta di valori autentici, l'amicizia è autentica; e più alti saranno i valori, più segnalata sarà l'amicizia. Infatti, come il miele è più pregiato quando si raccoglie dai fiori più squisiti, così l'amore fondato su di una più squisita comunicazione è il più pregiato; e come ad Eraclea del Ponto vi è un miele che è velenoso e fa impazzire chi ne mangia, poiché è raccolto sull'aconito che abbonda in quella regione, allo stesso modo l'amicizia fondata sullo scambio di valori falsi e negativi è del tutto falsa e perversa.
Il rapporto fondato sul piacere fisico è una relazione che nasce dall'istinto brutale e che , quando avviene fra gli uomini , non può meritare il nome di amicizia più di quella che intercorre fra gli asini e i cavalli, dal momento che gli effetti sono gli stessi; e se non esistesse altro rapporto nell'ambito del matrimonio , non vi sarebbe neppure amicizia; ma poiche'
oltre a quello vi è nel matrimonio la comunicazione della vita, dell'attività , dei beni, degli affetti e di una indissolubile fedeltà, è per questo che l'amicizia del matrimonio è un'amicizia vera e santa.
L ' amicizia che si fonda sullo scambio di piaceri sensuali è del tutto grossolana e indegna del nome di amicizia, non diversamente da quella che è basata su virtù frivole e vane, poiché si tratta di virtù che aderiscono immediatamente ed essenzialmente ai sensi esteriori, come il piacere di ammirare la bellezza , di ascoltare una voce melodiosa, di toccare e così via. Chiamo virtù frivole certe futili abilità e qualità che gli spiriti superficiali definiscono virtù e perfezioni. Se senti parlare la maggior parte delle fanciulle , delle donne e dei giovani, essi non esiteranno affatto a dire : Quel tale gentiluomo è assai virtuoso, ha molte perfezioni, perché danza bene, sa giocare ad ogni sorta di gioco, si veste bene, canta bene , è di spirito , ha un bell'aspetto; e i ciarlatani considerano i più virtuosi fra loro quelli che sono i più gran buffoni. Ora , dal momento che tutto questo riguarda i sensi, anche le amicizie che ne provengono si chiamano sensuali, vane e frivole, e meritano il nome di buffonate piuttosto che di amicizie . Si tratta di solito delle amicizie dei giovani, che si limitano a dare importanza ai mustacchi, ai capelli, agli sguardi , agli abiti, al sussiego, alle chiacchiere: amicizie degne di amanti che hanno le virtù e il buon senso ancora in boccio, amicizie del genere , quindi , sono soltanto passeggere e si sciolgono come la neve al sole.
SULLE AMICIZIE IN GENERALE:
L'amicizia occupa il primo posto fra le passioni dell'anima: è il re di tutti i sentimenti del cuore, converte tutto il resto a se' e ci rende simili all'oggetto del nostro amore. Fa 'perciò bene attenzione , mia Filotea, a non nutrire affatto cattivi amori, poiché nel medesimo istante diverresti interamente cattiva. Ora , l'amicizia è l'amore più pericoloso di tutti ,poiché mentre gli altri amori possono sussistere senza comunicazione, l'amicizia, invece, totalmente fondata com'è su quella, non la si può quasi avere con una persona senza partecipare alle sue qualità.
Non ogni amore è amicizia; infatti, 1)si può amare senza essere amati, e allora vi è amore , ma non amicizia, per il fatto che l'amicizia è un amore scambievole e, se non è scambievole, non è amicizia. 2) Non basta che sia scambievole, ma occorre che i soggetti che si amano l'un l'altro conoscano il reciproco affetto che li unisce , poiché, nel caso che lo ignorino, avranno amore, ma non amicizia. 3)Bisogna inoltre che vi sia fra loro qualche forma di comunicazione che costituisca il fondamento dell'amicizia.
Secondo la diversità delle comunicazioni anche l'amicizia è diversa , e le comunicazioni differiscono in base alla differenza dei valori che sono l'oggetto del reciproco scambio se si tratta di valori falsi e vani, l'amicizia è falsa e vana; se si tratta di valori autentici, l'amicizia è autentica; e più alti saranno i valori, più segnalata sarà l'amicizia. Infatti, come il miele è più pregiato quando si raccoglie dai fiori più squisiti, così l'amore fondato su di una più squisita comunicazione è il più pregiato; e come ad Eraclea del Ponto vi è un miele che è velenoso e fa impazzire chi ne mangia, poiché è raccolto sull'aconito che abbonda in quella regione, allo stesso modo l'amicizia fondata sullo scambio di valori falsi e negativi è del tutto falsa e perversa.
Il rapporto fondato sul piacere fisico è una relazione che nasce dall'istinto brutale e che , quando avviene fra gli uomini , non può meritare il nome di amicizia più di quella che intercorre fra gli asini e i cavalli, dal momento che gli effetti sono gli stessi; e se non esistesse altro rapporto nell'ambito del matrimonio , non vi sarebbe neppure amicizia; ma poiche'
oltre a quello vi è nel matrimonio la comunicazione della vita, dell'attività , dei beni, degli affetti e di una indissolubile fedeltà, è per questo che l'amicizia del matrimonio è un'amicizia vera e santa.
L ' amicizia che si fonda sullo scambio di piaceri sensuali è del tutto grossolana e indegna del nome di amicizia, non diversamente da quella che è basata su virtù frivole e vane, poiché si tratta di virtù che aderiscono immediatamente ed essenzialmente ai sensi esteriori, come il piacere di ammirare la bellezza , di ascoltare una voce melodiosa, di toccare e così via. Chiamo virtù frivole certe futili abilità e qualità che gli spiriti superficiali definiscono virtù e perfezioni. Se senti parlare la maggior parte delle fanciulle , delle donne e dei giovani, essi non esiteranno affatto a dire : Quel tale gentiluomo è assai virtuoso, ha molte perfezioni, perché danza bene, sa giocare ad ogni sorta di gioco, si veste bene, canta bene , è di spirito , ha un bell'aspetto; e i ciarlatani considerano i più virtuosi fra loro quelli che sono i più gran buffoni. Ora , dal momento che tutto questo riguarda i sensi, anche le amicizie che ne provengono si chiamano sensuali, vane e frivole, e meritano il nome di buffonate piuttosto che di amicizie . Si tratta di solito delle amicizie dei giovani, che si limitano a dare importanza ai mustacchi, ai capelli, agli sguardi , agli abiti, al sussiego, alle chiacchiere: amicizie degne di amanti che hanno le virtù e il buon senso ancora in boccio, amicizie del genere , quindi , sono soltanto passeggere e si sciolgono come la neve al sole.
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