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giovedì 17 aprile 2025

Ippolito Nievo=Le confessioni d'un Italiano

 17--4--2025
=La  libertà  dei diritti,  la santità  delle leggi, la  religione  della gloria ,  che danno alla  patria  una  maestà  quasi divina , non  abitavano da  gran  tempo  sotto  le ali del  Leone . Della  patria  eran  rimaste  le membra  vecchie  ,  divelte , contaminate ; lo spirito era  fuggito, e chi  sentiva  in cuore  la devozione  delle  cose  sublimi  ed   eterne , cercava  altri  simulacri  cui  dedicare  la speranza  e la   fede  dell'anima.  Se  Venezia  era  de'  governi  italiani  il più  nullo  e  rimbambito  , tutti  dal più  al meno   agonizzavano  di  quel   difetto  di pensiero  e di  vitalità  morale. Perciò  il numero  degli  animi  che si  consacrò  al culto  della libertà  e degli  altri  umani  diritti  proclamati  da Francia  , fu  in Italia   di gran  lunga  maggiore  che altrove . Questo  più  che  la patria   servitù  o la   somiglianza  delle razze   giovò  ai  capitani francesi  per  sovvertire  i fracidi  ordinamenti di  Venezia , di Genova , di Napoli  e di   Roma  , di tutti  insomma   i governi nazionali . Tanto  è vero  che,  come  negli  individui  , così  nei  consorzi  e nelle  istituzioni  umane  , senza  il germe  , senza  il  nocciolo  , senza  il fuoco   spirituale  , nemmeno  l'organismo  materiale  prolunga  di molto  i suoi  moti. E  se una forza  estrema  non  distrugge  violentemente  i congegni , la vita  a poco  a poco s'affievolisce e s'arresta di per se. 

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