2--4--2025
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Il Cielo s'incarna per ciascuno
in quella piccola divinità
che ha implorato la grazia di adorare
in un timido giorno d'estate -
quasi schermendosi dalla gloria
che importunava di vedere-
finché questi tabernacoli vaghi
cadano nella piena eternità-
Quanto è imminente il rischio -
come se chiedessimo a una stella
per noi meschini di lasciare la fila
e intrattenere la disperazione-
clemenza tanto comune -
che quasi cessiamo di temere -
tale che consente al più piccolo -
e lontano -di adorare-
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