15--4--2025
La Sapienza e i suoi consigli
5 Infelicità dell'adulterio
Figlio mio, sii attento alla mia sapienza,
al mio insegnamento tendi l'orecchio,
per custodire consigli assennati ,
e le tue labbra conservino la scienza .
Veramente le labbra dell'estranea stillano miele,
molle più dell'olio è il suo palato ,
ma la sua fine è amara come assenzio ,
affilata come la spada a doppio taglio ,
i suoi piedi scendono alla morte ,
i suoi passi raggiungono lo sceol ;
non spiana il cammino della vita ,
i suoi sentieri vacillano , ma non lo sa.
E ora , figlio mio , ascoltami ,
non allontanarti dai detti della mia bocca.
Allontana da lei il tuo cammino ,
non ti avvicinare alla porta della sua casa.
Perché tu non dia ad altri il tuo splendore ,
i tuoi anni a uomini spietati;
perché non godano gli altri della tua forza ,
i tuoi guadagni non vadano nella casa di un estraneo ,
così che alla fine tu ruggisca ,
quando saranno consumati il tuo corpo e la tua carne.
Allora tu dirai:" Ohimè ! Ho odiato la disciplina ,
il mio cuore ha disprezzato il rimprovero ;
non ho ascoltato la voce dei miei maestri ,
ai miei insegnanti non ho teso l'orecchio .
Un altro poco e sarei stato al colmo dell'infelicità
in mezzo all'assemblea e alla comunità!
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