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mercoledì 9 aprile 2025

Giuseppe Ungaretti= Il dolore

 9--4--2025

Defunti  su  montagne

Poche  cose mi restano visibili
E, per sempre , l'aprile
Trascinante la nuvola  insolubile ,
Ma d'improvviso splendido :
Pallone , al Colosseo 
Su  estremi fumi emerso ,
Col  precipizio alle  orbite
D'un  azzurro che sorte  più non eccita 
Né turba.

Come  nelle  distanze 
Le  apparizioni incerte  trascorrenti 
Il  chiarore  impegnando
A limiti  d'inganni , 
Da  pochi  passi apparsi 
I passanti alla base  di quel  muro
Perdevano statura 
Dilatando il deserto dell'altezza ,
E  la sorpresa se, ombre , parlavano .

Agli  echi fondi attento 
Dello  strano tamburo ,
A quale  ansia  suprema  rispondevo
Di  volontà , bruciante 
Quanto  appariva  esausta?
Non da remoti  eventi sobbalzando,
M'allettavano , ancora  familiari 
Nel  ricordo  , i pensieri dell'orgoglio:
Non  era  nostalgia , né  delirio ;
Non  invidia  di quiete  inalterabile .

Allora fu  che,  entrato  in San  Clemente ,
Dalla  crocifissione  di  Masaccio 
M'accolsero , d'un  alito staccati
Mentre  l'equestre  rabbia 
Convertita  giù in  roccia  ammutoliva ,
Desti dietro il biancore 
Delle  tombe  abolite ,
Defunti , su  montagne 
Sbocciate lievi da  leggere nuvole .

Da  pertinaci fumi risalito 
Fu  allora  che intravvidi 
Perché m'accende  ancora  la speranza.

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