2--4--2025
Il nevrotico che soffra d'un doloroso sentimento della sua diminuzione non si fa privare impunemente di nulla . Tutto ciò di cui egli si spogli , di cui egli si privi , che egli spenda , gli appare come una nuova causa di diminuzione della sua personalità ; e concepisce questa diminuzione sotto forma d'una castrazione , d'una femminizzazione ,una violenza , spesso anche sotto forma di gravidanza o di parto.
Ciò significa che l'operazione intellettuale , anziché effettuarsi in conformità alla realtà , si serve di analogie e di simboli , che generano una falsa affettività la quale aumenta l'aggressività del nervoso. Ora questa aggressività del nervoso corrisponde all'"opinione " inconscia , direttiva . L'immagine , il simbolo ,l'analogia sono al servizio dell'aggressività verso la quale il nervoso è spinto dal suo ideale di personalità, e della quale egli moltiplica l'intensità.
Condizione essenziale per comprendere il modo di espressione della nevrosi è:" il gergo degli organi". Il punto saliente è costituito dal fatto che certi organi hanno un valore diminuito , in seguito al modo nel quale l'ambiente si comporta davanti alle manifestazioni di questi organi , e in seguito alle impressioni d'insieme che la coscienza dell'inferiorità e l'atteggiamento dell'ambiente lasciano nell'anima del bambino . I bambini che abbiano una predisposizione alla nevrosi tenteranno, per darsi una rappresentazione particolarmente efficace , di stabilire un rapporto tra i tratti di carattere derivanti dal loro sentimento di personalità protestatario , quali disobbedienza , bisogno di tenerezza , pulizia esagerata , pedanteria , ansietà , ambizione , gelosia , rancore , ecc, e certe manifestazioni della loro inferiorità organica .
La disobbedienza e il negativismo infantili possono esser già nettamente sviluppati alla fine della prima infanzia . Questi tratti di carattere ricevono un rinforzo considerevole dalla loro associazione con anomalie funzionali dell'apparato uretrale , intestinale-digestivo . Il bambino che si ostini a non andare di corpo trae il suo piacere non dall'eccitazione dell'ano da parte delle materie fecali trattenute , ma dalla sua disobbedienza soddisfatta che si serve di questo poco onorevole mezzo; dopo di che però il bambino , fin quando sarà guarito dalla sua testardaggine , potrà attribuire alle sue sensazioni anali un carattere piacevole.
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