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venerdì 7 novembre 2025

Il libro dei Proverbi

 7--11-2025
Prima raccolta Salomonica
 21
I giusti  e gli empi

Tortuosa è la  via  dell'uomo  criminale ;
ma chi  è puro  agisce  rettamente .
è  meglio  abitar  sotto  l'angolo  di un tetto
che  in  una grande  casa  con  una donna  litigiosa. 
L'anima  dell'empio  desidera il male ,
non trova grazia ai suoi occhi  il suo  vicino .
Quando  il  beffardo  è castigato diviene  saggio il semplice ;
quando  il saggio  è istruito egli  accoglie  la scienza .
Il giusto  osserva  la casa  dell'empio  ;
egli precipita gli empi  nella disgrazia .
Chi chiude  l'orecchio  al grido  del povero ,
quando  lui  chiama  , non riceve  risposta.
Un dono  fatto  in segreto  placa l'ira 
e un regalo  sotto  mano , il violento furore.
è gioia   per il giusto  operare  l'equità,
ma la d'istruzione  è per  chi  fa il male .
L 'uomo  che devia  dal  sentiero  della prudenza 
dimorerà  nell'assemblea  delle  Ombre.

giovedì 6 novembre 2025

Modi di dire

6--11--2025
=Fuoco di paglia;
            (ardore  , impegno  che dura  poco.)

=Uomo  di paglia;
            (uomo senza carattere).

=La botte dà il vino che ha;
                (ognuno si comporta  secondo  le proprie  capacità o il  proprio carattere). 

mercoledì 5 novembre 2025

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi a un'amica

 5--11-2025
=Il parto stesso  è una fonte  di sublime  piacere ,  il cui  ricordo  permane  poi  sotto  forma  di amore  per il bambino , di  amor  materno.
Ha mai assistito  a un parto?  è una faccenda  ben   curiosa:   la donna  urla e si lamenta , ma  nel suo viso  brilla  un'eccitazione  febbrile  e i suoi  occhi  hanno quel meraviglioso  splendore  che nessuno  uomo  può  dimenticare , se l'ha  suscitato una volta  negli occhi  di una donna  :   sono occhi  strani  , stranamente   velati,  che  parlano  di ebbrezza  . E  che  cosa c'è  di singolare  , di  incredibile  , nel fatto  che il dolore  possa  esser  godimento , sublime  godimento?  Solo  chi  annusa  dappertutto   perversioni  e cose  contro  natura  non sa,  o pretende  di non  sapere  , che  la voluttà  più  grande  esige  anche   il dolore . Si liberi  delle impressioni  inculcatele  dalle   lamentele  delle  partorienti  e dalle  idiozie  delle  vecchie  comari invidiosi  ; cerchi   di essere onesta.
La vagina  della donna  è un  insaziabile  Moloch , e   quale  vagina  si  accontenterebbe  di un piccolo  pene   della grandezza   di un dito  , quando  può  averne  uno   forte  come  il braccio  di un bambino  ?   La fantasia  femminile  ama lavorare   con  gli strumenti  della  potenza   maschile , l'ha  sempre  fatto  e sempre lo farà.
Quanto più grande è il pene , tanto   maggiore  è il   piacere  , e il bambino  , durante   il parto  , preme  con  il   suo grosso  cranio  contro  le pareti   della vulva  , che  per  la donna è la  sede  del piacere , proprio  come  il membro  maschile , con  lo stesso movimento  in su  e  in giù  , in qua e in là, con la stessa  energia. Certamente  che  è dolorosa  , questa  forma   di coito  intensissima  e per  questo  indimenticabile  e  sempre  nuovamente  bramata  , ma  è anche  l'apice  della voluttà  femminile.
Ho incontrato  delle madri  che mi  hanno  confessato :" La  nascita  di mio figlio  ,  malgrado  tutti i dolori  , o meglio  proprio  a causa  di questi  dolori  , è stata  la più bella  esperienza  della mia vita ". Forse   si può dire  una sola cosa , e cioè che la donna ,  costretta  da sempre  a dissimulare  , non  può  mai  parlare  con completa  sincerità delle  sue  sensazioni , poiché  le incombe  per tutta la vita il dovere  di  detestare   il peccato . Ma  da dove  venga  questa  identificazione  del piacere  sessuale  col  peccato , non  lo si  potrà  mai  comprendere a fondo.
Nel  labirinto  di questi  intricati problemi  si possono  però  seguire  alcune  tracce . Mi  sembra  per  esempio  naturale  che  una  persona  cui  per tutta la vita  ,  anche  con l'aiuto  della religione  , si sia  inculcata  l'idea   che il parto  è un'espressione  terribile  , pericolosa , dolorosa , vi creda  poi,  e perfino  contro  la propria   esperienza diretta . Per  me è  chiaro   che molte  di queste   storie  paurose  sono state  inventate  per   distogliere le   ragazze nubili  dai  rapporti  sessuali extramatrimoniali . Anche  l'invidia  di coloro  che  non hanno  mai   partorito , e soprattutto  la gelosia  della madre  per la   propria figlia , a cui  ora accade  ciò  che per lei  è  ormai acqua passata , vi hanno  la loro parte .  E vi  concorrono anche  il desiderio  di intimidire  il marito-  che deve rendersi conto  di quale  sofferenza  ha provocato  alla sua adorata , di quale  sacrificio  essa  compia , e di quale  eroina  essa  sia - e la  soddisfazione di  vederlo  , realmente  intimidito  , trasformarsi  , almeno  per  il momento  , da tiranno  brontolone  in padre  riconoscente .  E soprattutto  la tendenza interiore   ad apparire   come una grande  , come una  nobile madre spinge  la donna  a esagerare  , a mentire . E  la menzogna  è peccato . Ma  , infine , dalla  nebbia  dell'inconscio emerge  l'immagine materna ;  poiché   ogni brama , ogni  voluttà  è  penetrata  dall'anelito  a tornare  nel grembo  materno, è il  frutto  avvelenato  del desiderio di unirsi  sessualmente  alla madre . L'incesto  , il peccato supremo  :  non ce n'è  abbastanza  per sentirsi  colpevoli?

martedì 4 novembre 2025

Segna tutto con il sigillo dell'amore : soltanto questo resta

 4--11--2025
"Perché  non cadiamo nell'abisso  della disperazione , perché  non affondiamo nelle sconfitte , Dio  ci ha  messo nel cuore  il sentimento dell'amicizia."

=Non ho mai accettato di vivere le mie relazioni sociali, considerando , la società  umana, come una giungla, dove bisogna prevedere che, chi ti sta difronte , può ucciderti.
Amo l'AMICIZIA, CREDO PROFONDAMENTE IN ESSA, amo l'amicizia , al femminile e al maschile, non ho mai cercato il maschio , il marito , sono comportamenti che odio, detesto, mi danno nausea, ma ho sempre cercato il rapporto di amicizia, con i compagni di scuola, di università, con coloro che ho incontrato lungo il cammino della mia vita. Ma  l'esperienza ,ultima di questi anni bui,  con , belpassesi mi  ha portato molto dolore, perché mi sono  trovata difronte,  dei mostri .
Le mie amicizie sono state sempre molto selettive, da piccola , perché la mamma, controllava , le possibile conoscenze, ma poi scuola, e parrocchia , a miei tempi era tutto molto sicuro. Amo  e credo nell'AMCIZIA, SIA MASCHILE CHE FEMMINILE, perché essa è importante, e perché la vera amicizia è semplicemente condizionata dai seguenti fattori: sincerità, serietà, onestà, lealtà, rispetto , affetto. Da piccola mi ricordo di rapporti di amicizia, molto leali , e poco o niente affatto brutte come esperienza , e questo mi giova molto , per la mia persona.  
Raccontare i miei amici, che sin dall'infanzia , hanno reso ricca la mia vita, è per me un'impresa dolce e affascinante:
Dall'infanzia , appena giunti qui  a  Belpasso, due sono quelli che hanno un posto speciale nel mio cuore, il piccolo Pippo, un amichetto mio coetaneo; avevo , 3  e\o 4 anni , avevamo in comune le nostre rispettive nonne, così quando la mia nonna andava a far visita alla nonna di questo bambino  , portava con se anche me. Un'amicizia finita in tragedia , perché il bambino muore in un incidente. E  per tanti anni quando si andava con i miei cari al cimitero, volevo andare a trovare il mio  amico, e mio padre,  che ha sempre esaudito tutti i miei desideri, mi portava alla sua tomba.
 C'è una figura, in questi anni dolci dell'infanzia , una mia amica speciale , molto più grande di me, io avevo forse 5e\o 6 anni , la vecchia casa dell'esattore Mauro nel mio quartiere , prima che fosse venduta, Giuseppina Mauro, lei era già un'adolescente , veniva da Catania , in estate , e rimaneva , con la nonna, ricordo l 'anziana signora, e ci mettevamo a giocare in una piccola stanza , dove erano presente tanti giocattoli.
Poi , la scuola , in modo particolare mi voglio soffermare , sugli anni della scuola media al collegio Magrì, eravamo la classe pilota , poche bambine adolescenti, educate  e studiose, amate dai nostri professori, tutti giovanissimi.  La scuola diventa una vera famiglia , e  il luogo delle vere amicizie. Io, e  altre due ragazze , abbiamo camminato , dalle medie alle scuole superiori fino agli esami di stato , sempre nella stessa aula. Siamo cresciute tutte assieme , come amiche , e compagne dell'avventura che si chiama scuola. I nostri genitori pur non frequentandosi erano conoscenti, un  cammino di crescita sereno, carico di buoni ricordi.   Gli orrori di questi anni mi hanno portato alla solitudine , perché non ho mai sopportato la sola idea , che fra me ed il modo ci fosse , l'orrore creato dai cani bastardi belpassesi. Desidero ricordare Cettina, e Angela, la mia compagna di banco ed amica, con lei c 'era un legame particolare, l'amicizia della sua mamma con mia zia Iole, in particolare ,  ma in effetti con la  famiglia di mia madre. Come del resto è stato un legame particolare , molto bello quello con le signorine Scavo le mie sarte, perché conoscevano la famiglia di mia madre. Il ricordo di Belpasso è legato ad un ambiente di brave persone che oggi non sono più con noi.  Ma la scuola superiore , mi ha portato la storia di amicizie speciali , con le  mie compagne  e amiche: Aurora, e  Adina.
L'università, non è la scuola , i rapporti sono superficiali e non duraturi , le mie amicizie sono molto poche , ricordo solo tre ragazze , appartenenti all'alta borghesia catanese, ho frequentato loro e le loro famiglie, conoscevo anche i loro nonni. Ragazze stupende , una buona educazione , e per me è molto!
Inoltre ci sono le care ragazze mie colleghe di medicina, di CL, e di queste una caro ricordo Maria Grazia  di Noto, siamo nelle alte sfere della società siciliana,  persone con le quali si vive , si respira , quello che io definisco ossigeno.
Questo è il mio mondo da sempre , la mia amica vera oltre ad Adina , rimane Mimma Magri, siamo state insieme da piccoli fino all'università come sorelle.
Ma il mio mondo magico che ho appena sorvolato , si è arricchito nel corso della mia vita dall'esperienza di San Benedetto, tutto l'opposto di quello che ho appena raccontato, erano persone molto grande , l'età della mia mamma; la mia care amica ,Lucia , il cui ricordo è vivo , e in tutti  questi anni terribili , è stata  l'acqua fresca, del mio cuore . Lucia, e la sua famiglia, la zia e la mamma, persone di umilissima condizione sociale , ma ricchi di una umanità ,  e cortesia .
Andare a trovare Lucia, a casa sua, con nel cuore la gioia dell'incontro speciale attraverso l'amore di Gesù. Momenti unici che non ho più provato! Mentre Teresa , rimane l'amica del mio cuore , per le ferite  che la sua vita presenta, lei più di tutte mi ha aiutato a  uscire dal mio guscio protettivo dove sono sempre vissuta. Ho sempre dato per scontato, l'amore incondizionato dei miei  cari, il rispetto di chi mi conosce veramente, sconoscendo che molte cose , nel mondo non sono scontate , e che io debbo ogni giorno dire grazie a chi mi ha amato tanto.
Ho sempre amato l'amicizia al maschile, la vedo sotto un altro aspetto, rispetto a  quella femminile; perché, è possibile instaurare un dialogo molto più " intellettuale", si può parlare di politica , di avvenimenti che attraversano la nostra storia, di argomenti che con le donne difficilmente si affrontano. Ma ho avuto delle delusioni, perché un rapporto d'amicizia è difficile ; mi ricordo di un mio compago di scuola , che consideravo" intelligente" , ma un giorno l'ho sentito,  con una nostra compagna si vantava , "che io le correvo dietro , per motivi ..., ho subitamente interrotto l'amicizia.  Ho incontrato compagni di scuola educati e rispettosi. L'università, non è possibile stabilire legami come la scuola, ma ricordo con grande nostalgia , il mio collega Giuseppe , con il quale ci vedevamo alle lezioni di farmacologia,  del professore Scapagnini, e poi c 'è il mio amico Pippo Sarvà, con il quale ho camminato dal primo anno fino alla sua laurea. Ricordo con piacere i miei colleghi di CL, ed infine le persone di San Benedetto , da Riccardo , a Danilo. Sono tutti ,nel mio cuore come, un caro ricordo. Mi sono trovata con persone dove : educazione , e rispetto , sono la chiave vera della convivenza civile. Ed infine qui a Belpasso i miei amici  del gruppo , e per  alcuni,  eravamo da sempre amici , perché cresciuti nello stesso ambiente , il Bufali, Marianna Magri, la parrocchia. Il mio amico Pippo Russo , ha un posto nei miei ricordi anche perché lui divenne l'amico di famiglia , condividendo un'amicizia con i miei fratelli. 
La mia vita è ricca di ricordi , che testimonio la mia vita vissuta in ambiente meravigliosamente sano.
Amo l'amicizia , con i suoi valori , ma odio tutto ciò che è l 'opposto di essa , quale falsità , opportunismo , volgarità, disonestà. Un capitolo a parte è riservato a ciò che io condanno da profondo del mio essere: " la carnalità" . 
Sono stata educata al disprezzo di tutto ciò che la carnalità rappresenta,  mi ricordo, la mia nonna quando affermava : le donne del popolo sono animali, e tutto con un accento di disprezzo. Odio la carnalità sia nell'uomo , che nella donna, e quando la scopro divento una donna di ferro con in mano lo scudiscio, e con i piedi di piombo , pronti a schiacciare l'insetto molesto.
Ho solo due terribili esperienze di "amicizia" , che hanno tanto segnato questi anni bui :
Ho sempre parlato e denunciato la mia drammatica esperienza con  Anna Maria Carbonaro, voglio mettere in rilievo solo due punti:
1)  Non parlo, sciorinando il mio sapere con alcuno, cerco di stare sempre al mio posto, un giorno nel dopo pranzo , mentre stavamo conversando in sala da pranzo : io nel mezzo del discorso sono venuta fuori con un argomento,  di questo tipo : sull'imborghesimento della classe  operaia, e quindi del processo di  trasformazione della  società. Dal quel momento per più di un mese tutte e due ( Pina ed Anna ) non mi hanno rivoltola parola ,abitavamo nella stessa casa. Dopo un mese circa ,Pina ha avuto il coraggio , di dirmi , che il discorso che avevo fatto , aveva fatto sentire Anna e lei piccoli. Ricordo che un sera son dovuta uscire fuori e rimanere a gironzolare , per Catania,  perché loro   avevano delle  cose importanti di cui parlare. Si si tratta di feccia del popolino, parvenu, molto rispettata dai cani bastardi belpassesi, loro pari!
2)Per mia somma disgrazia , pensai di fare conoscere a queste due brutte streghe, il mio amico Pippo Sarvà, e  così iniziò un altro inferno! Pina Bella, era a caccia di un marito e appena stabilitasi a Catania , si costruì la sua comitiva con i colleghi di lavoro , insegnava alle scuole elementari di librino.  E qui conobbe un ragazzo , Angelo, e iniziò a uscire con questi nei pomeriggi liberi, ed anche le serate restando fuori fino a mattino inoltrato. Ma la presenza di un neo medico , dava a lei altre speranze, così mi parlò in disparte facendomi la proposta di invitare di nascosto ad Anna il mio amico con un altro collega, per uscire insieme;
  Anna affogata, nella sua follia , mi prese per il collo , perché io avevo  l'obbligo di portargli Alfio , la vittima della sua folle mente..
Naturalmente io non feci nulla di tutto ciò. Non sanno che, una cosa che odio sono queste modalità fetide di vita sociale.
Sono uscita da quella casa ammalata , e piena di orrore , perché le due streghe si sono vendicate ricoprendomi di infamie e di fango .  Orrore, che ha servito, quel baccalà di Lanzafame.
Ed infine l'ultima esperienza dell'orrore belpassese:
Mio fratello, Giorgio, aveva creato un gruppo , in quel gruppo entrò una ragazza che nessuno di noi conosceva o aveva invitato . Nunzia, non conosco fino ad oggi la famiglia, si tratta di persone degli strati bassi della società belpassese , ma chiunque entra in casa nostra diventa un ospite degno di rispetto, non si trattava di amicizia , ma solo di semplice conoscenza.
Mio fratello Antonio, manca da Belpasso da molti anni , così ha pensato di ristabilire i contatti con il paese, avendo come filo conduttore questa donna. Ho cercato di metterlo in guardia, di essere più possibile cauto perché noi non la conosciamo. Tutto è stato inutile, inizialmente ha avuto me accanto, sono stata cauta, ma non troppo, ed ho sbagliato. Sono uscita 2 e \o 3 volte , e l'immagine che man mano si formava era sempre più negativa, volgarità, maleducazione, stupidità dato che il  QI in questa donna , è inesistente , con un semplice diplomino di ragioneria , lavora al comune, ignoranza , arroganza , ed una albagia da paura. Ma ciò che fa paura , è la mostruosità del suo cervello, mi spiego. Una persona che nasce in un ambiente familiare basso , dove il sistema di relazione sociale è rappresentato da: maldicenze , infamie , invadenza nel privato del prossimo, odio , gelosie, dovute alle frustrazioni, cosa può diventare  da grande se non la cloaca della società in cui vive? L'ultima volta che siamo uscite, appena giunti  in pizzeria , e sedute ecco il discorso iniziale:" il Parroco  ha rubato i soldi delle cartelle dei funerali!" Cerco di intervenire , per farle comprendere che si tratta di una maldicenza, ma lei incalza che era verità. Perché per questa persona, la verità,  è   costituita dalle  infamie sul prossimo. 
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è  stata la sua carnalità , è solo una bestia!
Mio fratello Antonio , ha un problema molto grave  un stato conflittuale con la famiglia , e che può solo superare quando si decide con coraggio di affrontare se stesso , con l'aiuto della psicoanalisi. Per il momento vive con questa donna nel porcile della società belpassese  .

lunedì 3 novembre 2025

Il libro dei Proverbi

3--11--2025
Prima raccolta Salomonica
        21
L'uomo è nelle mani di Dio
    
Simile a corsi d'acqua è il  cuore  del re 
in  mano al Signore ;
a  tutto  ciò  che  vuole   egli  lo  inclina.
Ogni  strada   dell'uomo  è  retta  agli occhi suoi;
ma colui  che  pesa i cuori  è il Signore .
Praticare  la giustizia   e l'equità 
dal  Signore  è preferito  al sacrificio .
Occhi  alteri  e cuore  gonfio ....:
lampada  dei  malvagi  è il peccato!
I  progetti  dell'uomo  abile   conducono  all'abbondanza ;
ma  chi si  affretta  certamente  va  in rovina .
Fare fortuna  con  una lingua  bugiarda 
è vanità  fugace  di chi  cerca  la morte .
La violenza   degli  empi  li porta  via  lontano ,
perché  ricusano di agire  onestamente.

Modi di dire

 3--11--2025

=Non essere farina del nostro sacco;
                (un lavoro non compiuto da noi).

=Le chiacchere  non fanno farina;
                (con le  chiacchere non si   conclude niente).

sabato 1 novembre 2025

Festa di : Tutti i Santi = Daniel Ange

 1-11--2025
Oggi la   Chiesa  riunisce in una  stessa  festa  tutti  i  suoi figli  giunti  al Regno  , assolutamente  tutti.  Non vuole  tralasciarne   nemmeno uno .  Ma  quando  beatifica , ne  beatifica  solo   qualcuno  , in  questa  moltitudine  che  nessuno  può  contare . A  titolo  di delegati , rappresentativi di tutti gli altri dello stesso  paese  , dello  stesso  mestiere , della  stessa epoca o  dello   stesso  stato  di vita . E  che  essa  osa  dare  come  esempio  al mondo  intero  , e  per tutti i  tempi . "Nulla   ci dice   che  i santi   canonizzati  siano  i più  grandi "( Tersa di Lisieux). I  santi proclamati  ufficialmente  tali  hanno  già  le loro  feste  durante  l'anno  . Allora  questa  è la festa  per tutti  gli altri.
1) I santi  anonimi , avvolti  dal  manto  del  silenzio . Quelli  di  cui  non  conosceremo   mai  il nome sulla  terra . Quelli  che ,  nascosti  agli occhi  degli uomini  , costituiscono  ancora  il segreto del Padre.
2)  I santi  delle nostre famiglie . Non  c'è  nessuno  tra  di noi   che  non abbia  dei  santi  nella famiglia.
  Che lo sappia    o no . Io  festeggio  oggi  tutti  i miei  antenati , o  i  più vicini :  questi   nonni  o genitori  , fratelli  o sorelle  che mi   hanno   preceduto   nel Regno  . Non  sono  il figlio  delle loro  lacrime , della  loro preghiera , del  loro  amore ?  La grazia  che  ricevo   oggi , non è   forse  in  risposta  all'amore  di una  donna   sconosciuta  , che   recita  il suo  rosario  la sera  di un lungo  giorno  di lavoro  nei   campi?   Anche  questa  è la  comunione  dei  Santi . Sarò  degno   dei  santi  della mia famiglia?
3)I santi   non  dichiaratamente  cristiani , semplicemente  perché  non hanno  mai  avuto  l'occasione di   incontrare  Gesù  , ma  che  non sono  meno  salvati  da lui  . I santi  dei popoli   pagani  ( la Bibbia  ce ne da  qualche  esempio),  perché  tutti  i popoli   hanno  i loro  santi . Quelli che hanno  vissuto   effettivamente  le beatitudini  , senza   saperne  la fonte  . Che  hanno   vissuto  il   Vangelo  , senza  poter  riconoscere  il volto   di Gesù  nella  sua   Chiesa , sfigurato  come  era   dalle  infedeltà   di troppi  battezzati . Le  frontiere  della Chiesa   non  coincidono   per forza   con   i muri delle   nostre chiese . Alcuni  al di  "fuori   dalle  mura" non hanno  forse  potuto  vivere  ,  paradossalmente   , nel  cuore  della Chiesa? Lo  sa   Dio  che  vede  nel cuore . "Nell'ineffabile   presenza  di Dio  , molti  che  sembrerebbero  fuori  sono   dentro  e molti  che sembrerebbero   dentro  sono fuori"(Sant'Agostino, De  Baptismo,5,27).
La festa   dei miserabili   di oggi  :   questa festa   ce  lo rivela  :   la santità  non è  sinonimo di perfezione  morale. Si  può   essere   naturalmente   privilegiati    dall'eredità  , dalle origini  , dall'ambiente  familiare  , dall'educazione , essere  dotati  di diverse  qualità  umane e di  virtù  naturali  al punto  di passare  per santi, ed  esserne  ben lungi !  Mentre  esseri   diseredati  per natura ,  dalla  psiche  ferita  e fragile  , possono  offrire  allo Spirito Santo   un terreno  di  prima qualità . Un  alcolizzato  che,  per  puro   amore,  si priva di un solo  bicchiere , può fare  un atto  più eroico  di un  monaco  che  fa  prodezze di ascetismo.