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martedì 19 maggio 2020

IL SISTEMA DEMOCRATICO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA di: Alberto Romagnoli "Il Parlamento"

19---5---2020

Decreti ---legge   e  leggi delegate.

Nello  Stato  moderno, la  vastità  e  l'urgenza  dell'azione  possono  dar  luogo a  improrogabili  esigenze , che  inducono all'invasione  del campo di partenza  del potere  legislativo  da parte  del potere  esecutivo. Si  hanno  perciò  decreti --leggi e leggi  delegate  o decreti  legislativi.
Specialmente  nel  tempo  successivo  alla  prima  guerra  mondiale , il Governo , continuando in una  consuetudine instaurata  durante  la guerra , legiferava   mediante  propri provvedimenti  in  qualunque  materia , privando  con  ciò  le  Camere  della  loro  precipua  e più  gelosa  funzione. Tali provvedimenti  ebbero  il nome  di decreti--leggi, volendosi con  ciò significare  che  la forma  era  di atto del potere esecutivo, ma  la loro  forza era  di legge.
Oggi la Costituzione ha  posto  un freno  a tale  abuso.  L'art. 77  dispone  che  i decreti--legge  debbono  essere  emanati  soltanto  "  in  casi  straordinari  di necessità  ed urgenza ".  Il Governo ne assume  la responsabilità, ed  essi  hanno soltanto  provvisoriamente forza  di legge, poiché  debbono nel  giorno stesso  della  loro emanazione  esser  presentati  alle Camere  per  la loro  conversione in legge , e  se le Camere  sono sciolte dovranno essere  appositamente  convocate  e riunirsi entro cinque giorni.
Esistono  materie così vaste  e  d'indole così strettamente  tecnica , come ad esempio  la compilazione
 d'un  nuovo codice, che  non  potendo  essere  elaborate  e discusse attraverso  il lento  procedimento  parlamentare , vengono  affidate  al Governo. Si  hanno  allora  leggi delegate o  decreti  legislativi. Anche  per  questi la Costituzione  ha  posto dei  limiti(art. 76), poiché  :   
1)  debbono essere  preventivamente  stabiliti i principi  e i criteri  direttivi;
2)  la delegazione  deve esser  data  per  un  tempo  limitato;
3)  la  legge  di delegazione deve  indicare oggetti  definiti.

La  funzione  politica  del  Parlamento:

La  più  alta funzione politica  delle  Camere consiste nel voto  sulla  mozione  con  cui  vien  data  o revocata la fiducia al governo . Ma  , quasi  ad  ogni  passo  che  il governo compie  , ha  bisogno  della fiducia  delle Camere , le  quali  esercitano per  l'appunto  un  vigile  e  continuo controllo sul  suo  operato.
Occorre  distinguere  fra  i  mezzi  con cui  viene  esercitata l'attività  politica  e quelli  con cui  viene  esercitata l'attività  legislativa , di  cui  ora  abbiamo  detto.
L'attività  politica  si  svolge  per  mezzo  di mozioni, interrogazioni, interpellanze e  inchieste , che  sono  tutti  atti rivolti ad  esercitare  il controllo sull'operato  del  governo.
La  mozione , che  di  solito  si  conclude  con  un  voto, contiene un  invito  al governo a prendere una  disposizione  o  ad  assumere  una  certa  linea  di condotta , oppure un  plauso  o  un  biasimo al governo o  a  un  parlamentare  o a  una  commissione  parlamentare . Si distingue  dalle  altre , per  la sua  spiccata  importanza politica , quella  con  cui  si  accorda  o si  revoca  la fiducia al governo.
Con  le  interrogazioni,ci  si  rivolge a un  ministro  per  averne  chiarimenti , che  di solito  sono dati  oralmente.
L'interpellanza , invece , non  si  esaurisce nella  semplice  domanda se  un fatto  sia  vero, o  in  una  richiesta  di  chiarimenti, ma  si  riferisce ai  motivi  e agli  intendimenti dell'azione  governativa , e  può  in  seguito trasformarsi in  mozione .
Le  inchieste , che  si compiono , di  regola  , per  mezzo  d'una commissione appositamente  nominata, hanno  il fine  d'indagare  su  fatti  o situazioni di cui il Parlamento voglia  avere  approfondita  notizia. La Costituzione  parla  soltanto d'inchieste  e  non  accenna agli  altri  modi, ora  detti , coi quali  si  svolge  il controllo parlamentare e  che sono stabiliti  nei regolamenti  delle  due Camere..
 è  stato  creato  dalla  Costituzione  (art.75) un organo che  ha  funzioni  che potremmo  chiamare  ausiliarie  in  materia  legislativa:
il Consiglio  nazionale  dell'economia  e del  lavoro.

lunedì 18 maggio 2020

LETTERATURA DEL 900: CESARE PAVESE

18--5--2020

IL   MITO

Verrà  il giorno  che  il  giovane  dio  sarà  un uomo ,
senza  pena, col  morto sorriso  dell'uomo
che  ha  compreso.  Anche  il  sole  trascorre  remoto
arrossando le spiagge . Verrà  il giorno che  il dio 
non saprà  più  dov'erano  le spiagge  d'un tempo .
Ci  si  sveglia  un mattino che  è morta l'estate,
e negli occhi  tumultano  ancora  splendori
come  ieri, e  all'orecchio i fragori  del sole
fatto  sangue. è  mutato  il colore del mondo.
La  montagna  non tocca più  il cielo; le nubi 
non s'ammassano  più  come  frutti ;  nell'acqua 
non traspare più  un  ciottolo .  Il  corpo  di un  uomo
pensieroso  si piega, dove un dio respirava.
Il gran  sole  è  finito,  e l'odore  di terra,
e la  libera  strada ,  colorata  di gente
che  ignorava  la morte. Non  si  muore  d'estate.
Se  qualcuno  spariva, c'era  il giovane  dio
che  viveva per tutti e ignorava  la morte.
Su  di lui  la tristezza  era  un'ombra  di nube.
Il  suo  passo  stupiva  la terra.
                                     Ora   pesa
la stanchezza su  tutte  le  membra  dell'uomo,
senza  pena  la calma stanchezza dell'alba
che  apre  un  giorno di pioggia . Le  spiagge  oscurate
non  conoscono  il giovane , che  un tempo bastava
le  guardasse. Né il mare dell'aria  rivive
al  respiro . Si  piegano  le labbra  dell'uomo
rassegnate , a  sorridere davanti  alla terra.

domenica 17 maggio 2020

BUONA DOMENICA

17---5---2020

LA  VIA  SEMPLICE  DI  CHUANG   TZU   di:  Thomas  Merton


L'UOMO VERO

Che  cosa  si  intende per  "uomo vero"?
I veri uomini di un tempo non avevano paura
di sostenere  le proprie  idee.
Niente  grandi  gesta . Niente progetti.
Nel  successo ,  nessun  autocompiacimento.
Si  arrampicavano  sugli  scogli
e  non  avevano  le vertigini,
si  tuffavano  in acqua e non  si bagnavano,
camminavano  nel fuoco 
e  non  si bruciavano .
Così  la loro  conoscenza arrivava  diritta  
fino al  Tao.

Gli  uomini veri  di un tempo 
dormivano  senza sognare,
si  destavano  senza  ansia.
Mangiavano  cibi  semplici.
Respiravano  a  fondo.
I veri  uomini respirano a pieni polmoni ,
altri  con la  gola,  mezzi  strozzati.
Nelle  dispute  rigurgitano argomenti
come vomito.
Là    dove le sorgenti della  passione
si  celano  nel profondo
le  fonti  celesti
sono  presto  inaridite.

I  veri  uomini del passato
non  avevano  né  il gusto  sfrenato  della  vita
né  il terrore  della  morte.
Il loro  ingresso era  privo  di gioia,
la loro uscita  , laggiù ,
senza  resistenza .
Non   dimenticavano da dove  venivano,
né  chiedevano dove andavano,
e neppure avanzavano con  aria  truce
facendosi  strada  con  la forza.
Prendevano  la vita  come  veniva,
con serenità;
prendevano  la morte come  veniva,
senza problemi ;
e se ne andavano, laggiù,
laggiù!

Non  passava  loro  neppure  per  la mente
di opporsi  al Tao.
Non  cercavano, con  le loro  iniziative,
di aiutare  il Tao.
Questi sono  uomini veri.

Menti  libere, pensieri  assenti,
fronti distese , volti sereni.
Avevano  freddo?
Non  più  freddo  dell'autunno.

Avevano  caldo?
Non più  caldo  della primavera.
Tutto  ciò  che emanava  da loro
procedeva  tranquillo,
come  le quattro  stagioni

La   metamorfosi

Quattro uomini  si misero  a discutere,
Ciascuno  disse:
"Chi  sa  come  si fa
ad  avere  il Vuoto  come  testa,
la  Vita  come spina  dorsale
e la Morte  come coda?
Sarà  mio  amico!

A  questo punto  si  guardarono  tutti in faccia,
videro  che  la pensavano  allo stesso modo,
scoppiarono a ridere
e  divennero  amici.

Poi  uno  di loro  si ammalò
e un altro  andò  a trovarlo,
"Grande  è il  Creatore ",  esclamò il malato,
"che  mi  ha fatto  come sono!

Sono  così  piegato  in due
che ho  l'intestino sopra  la testa;
appoggio  la guancia  sull'ombelico;
le mie  spalle  sporgono 
al di  sopra  del collo;
la mia  volta cranica  è  un'ulcera
che scruta il cielo;
il mio  corpo  è un   caos
ma  la mia  mente è  in ordine".

Si trascinò  fino al pozzo,
vide  la propria  immagine riflessa  e dichiarò:
"Che  disastro
mi  ha fatto  diventare!"

L'amico  gli domandò:
"Non sei scoraggiato?"

"Niente  affatto!  Perché  dovrei?
Se  Egli  mi farà  a pezzi
e  trasformerà  la mia  spalla sinistra 
in un galletto
annuncerò  lo spuntar del  giorno.
Se  farà  un  arco
della mia  spalla  destra
procurerò  dell' oca  arrosto.
Se  le mie  natiche  diventeranno ruote
e il  mio  spirito un cavallo
mi  solleverò  da solo e andrò  in giro
nel mio stesso  carretto!

C'è  un tempo  per  costruire
e un tempo  per  smantellare.
Chi  capisce
questo  corso  degli eventi
affronta  ogni  nuova  situazione 
al momento  giusto
senza  dolore  né  gioia.
Gli  antichi  dicevano:
"L'impiccato non può  tagliare la corda
e scendere giù  da solo".
Ma  a tempo  debito la Natura è più  forte
di tutte  le corde  e i legami.
è sempre stato  così.
Che  ragione  c'è 
di scoraggiarsi?"

Buona domenica, all'Italia , all'Europa , che  iniziano con molta cautela, la nuova fase della pandemia;
la  fase 2  è la più difficile, perché  noi cittadini siamo i protagonisti, ed i responsabili   principali. Non prendiamo alla leggerezza  questa fase, ed atteniamoci  alle direttive che il governo ci ha  donato.
Contrastare  ,  l'estendersi dell'infezione, è   nelle nostre forze, nelle nostre mani.
Buona domenica,  a tutti nella speranza  che riusciamo a riprendere in mano la nostra vita, ma comprendendo che molto del nostro quieto vivere del passato , è da cambiare.
.

venerdì 15 maggio 2020

L' OBLATO BENEDETTINO UN INNAMORATO DI CRISTO p. Pellegrino Ernetti osb

15----5---2020

Chi    non  s'innamora   di Gesù  e  della  Madonna, è  un  fallito!   Il silenzio ,  abbiamo  detto  ,  fa  gustare  la presenza  di Dio .  Ma,  nella  Regola  del nostro  Santo  Padre  Benedetto, questa  presenza si rende   viva  e si  assapora  con  la   virtù  dell' umiltà  .   Questa  virtù  ci  proietta  in  Dio--Amore, e  Dio---Amore si   dona  totalmente  a noi come  avvenne  per  la Vergine  Maria , la quale  concepì  per  la Sua  umiltà :   San  Bernardo  infatti  dice: Virginitate placuit,  humilitate  concepit(Serm.  Il  Lodi   di  Maria):  Piacque  a Dio per  la Sua  verginità , ma  concepì  per la  Sua  umiltà. Il  silenzio vero  scaturisce  dall'umiltà  sincera  perché  sia  un  silenzio vitale.
Non  ci si  può  innamorare  di Gesù  e  della Madonna senza l'umiltà . Infatti Gesù  "umiliò  se stesso  , fatto  obbediente  sino alla morte , e  alla  morte  di croce", e  tutta  l'opera  della nostra  redenzione , e  tutto  il  mistero pasquale  è opera  di umiliazione   del Figlio  di  Dio .    E quanto più   grande  fu  la Sua  umiltà  , tanto  più  eccelsa  fu  la Sua  esaltazione:"  Perciò  Dio  Lo  esaltò  e  Gli  diede  un  nome  che  è  al  di sopra  di ogni altro nome ". Innamorarsi è  imitare colui  di cui  ci  si innamora .  E  ripetere  il Suo  stile  di  vita.  Stile  di umiltà  : sia   della Madre  ("ha  riguardato  l'umiltà  della  Sua serva ")  sia  del Figlio ("umiliò  se stesso...").
Gesù ci  comanda  : Discite  a me  quia  mitis sum  et  humilis  corde, et  invenietis  requiem  animabus vestris  (Mt 11, 29):  imparate  da me  che  sono mite  ed  umile  di cuore, e  avrete  pace-serenità nelle  vostre  anime!  La   perfezione  nostra  consiste   nell'imitazione  costante  , per  amore, del modello divino ,  come  ci  dice    san Paolo :  Hoc enim sentite  in  vobis  quod  et  in  Christo  Jesus (Fil 2,5):  abbiate  in voi  gli  stessi  sentimenti  , le  stesse idee, le  stesse  volontà  che  possiede  Gesù  . Imitare  Gesù  !  A  che  fare  , si  domanda  san 'Agostino? "Ciò  che  dobbiamo  imparare da Lui  non  è  fare  il mondo , né  creare  le cose visibili ed  invisibili , non  a far  miracoli e a  risuscitare  i  morti; vuole  bensì  che  impariamo  da Lui  le virtù  eroiche  , che  esercita obbedendo  fino  alla morte , e  abbandonandosi  pienamente  al  beneplacito del  Padre  e  ardente  di bruciare  zelo  per  la gloria  di Lui e  la  nostra salvezza  ; ce ne  ha  dato  esempio in tutto  di ammirabile perfezione ; ma  ciò  che  vuole  che  impariamo  prima  di ogni   altra  cosa  è  la mitezza e  l'umiltà  del cuore , sono  le Sue  virtù  nascoste  e silenziose , non  vedute  o  disdegnate  dagli uomini,  che  Egli  raccomanda  caldamente e  comanda di  imitarLo" ( Sermo  10  De  Verbis  Domini, n. 2 ).
L'umiltà  rientra  , dunque  , nei  comandi  di Gesù  perché  Lo  si  possa imitare seguire . Deus  resistit superbis : Dio   resiste  ai superbi e li  disprezza(Pt  5,5 -Gc  4,6 ).  è    cosa  terribile  per  la creatura  essere  abbandonata  da Dio .  Che  sarà  quando  Egli  le  è  contrario?  Non  si può  pensare  senza  spavento!  Dio è l'unica sorgente  della  nostra  santità , perché  autore  di  ogni  grazia ;   ma  che  cosa  potremo  sperare  da Lui se non solo  non  si  comunica  alle nostre  anime, ma ci  è  nemico  e ci  respinge?  Qual  è  la ragione di codesta  opposizione da  parte  di Dio contro  l'orgoglioso? La  ragione  proviene dalla  stessa  sua  natura  divina: Egli  è il  principio  e la fine  , l'alfa  e l'omega (Ap.  22, 13) di ogni cosa; è  causa  prima  di tutte  le creature e sorgente  di perfezione ; ogni essere  viene  da  Lui ,rendendogli  gloria  ,  perché  Dio  opera  solo per  questo  fine:" Universa  propter  semetipsum  operatus  est  Dominus"  (Pro.  16,4):   Il  Signore  ha  creato  tutti  gli esseri  per  se stesso. Per  noi  sarebbe  egoismo  e  sregolatezza  . Ma  in  Dio  è  necessità , che  si fonda  nella  Sua  natura  medesima ,perché  la Sua  santità  ha  per  essenza  di far  tutto  per  la propria  gloria  , altrimenti  non  sarebbe  più  l'Essere  supremo  che  ha fine  se stesso . San   Giovanni a  Patmos  vide  gli  eletti  prostrarsi  davanti  al trono di Dio e cantare :" Tu  sei  degno , o  Signore , di ricevere  gloria , onore , potenza , perché ogni  cosa  ebbe  da te  l'essere  e la  vita (Ap.  4, 11)".  Per  questo  Dio dice  in  Isaia: Non darò  ad altri la mia gloria (42,8).  Nell'eterna  contemplazione di se stesso , Dio si vede degno di onore infinito , come  pienezza di essere e  oceano  di perfezione , e non  potrebbe , sebbene  , senza cessare di essere  Dio , santità  per  essenza ,  permettere  che  si  attribuisca ad  altri  la gloria  che  Gli  è dovuta . Egli  ci dona ogni  grazia  e ogni bene , ci  dona  persino il Suo adorabile Figlio , ci  dona la  felicità  eterna  e persino ci  apre  l'adito  all'intima  vita  della Trinità  beata  : ma  c'è  una sola cosa  che  non vuole e non  può  comunicare ad altri : la   Sua  gloria  : Gloriam meam  alteri  non  dabo , a  nessuno  darò la mia  gloria.

Con  la superbia  l'orgoglioso stabilisce tra  sé e Dio un  diabolico antagonismo .  Il superbo , come  Lucifero , vuol  togliere a Dio la gloria che Gli è dovuta e di cui  è geloso per attribuirla  a se stesso , per  idolatrare se stesso;  innalza  se stesso  e si  fa  centro  , glorificando la propria  persona , esaltando  le  proprie  perfezioni e opere ; ne  vede il principio in sé  e crede di non  essere  debitore  ad altri  ,  nemmeno  a Dio , negandogli così  l'attributo  di primo  principio e ultimo fine. Dio  , per  questo  , "resiste  ai  superbi",  e si  piega  verso  gli umili. L'orgoglio impedisce  l'unione  dell'anima con Dio . Non  c' è in noi tendenza che  maggiormente  si  opponga alle  comunicazioni  divine , anzi--dice  san Tommaso --Per  superbiam  homines  Maxime  a deo avertuntur(2\2\q.162,a.6,):  soprattutto  con  la  superbia  gli uomini  voltano  le spalle a  Dio e  si  schierano contro  di Lui. E siccome  Dio  è il  principio  di ogni grazia  , la superbia  è  il pericolo più  spaventoso  per l'anima  ;  mentre la via  più  sicura  alla  santità  e  all'unione con Dio  è l'umiltà. La  superbia  impedisce  a Dio  di darsi  a noi:   se  non  fossimo orgogliosi  si  comunicherebbe  a noi  con  maggiore  abbondanza ; e  l'umiltà  è   davvero  la virtù fondamentale , senza la quale  le altre crollano, come  afferma  san Bernardo : "L'umiltà è   il  bene  e il fondamento  stabile e  incrollabile  di tutte  le virtù , senza  la quale  esse  tutte  crollano"(De  consideratione, lib.5,  14,  32).  Mentre  ---continua  ancora  il nostro San  Bernardo---"  l' umiltà  accoglie  le altre  virtù , le custodisce e le perfeziona":  Humilitas virtutes alias accipit,  servata  acceptas ....servata  consumat .   Quindi  l'anima umile è capace di accogliere tutti  i doni  di Dio , perché  è  vuota  di sé , e  aspetta da  Dio tutto  ciò  che  è  necessario al suo  perfezionamento, sentendosi  povera  e  miserabile . Gli  angeli ,  che  non  hanno  miserie, cantano  la santità  di Dio ;  noi  lodiamo  la Sua  misericordia in  eterno:  misericordias  Domini in  aeternum  cantabo(Sal.  88, 2) . Tutto ciò  che Dio fece  per noi dopo  la caduta  che  ci  travolse , è  effetto  della Sua  misericordia. Egli  vide  l'uomo  degradato  e  impotente , soggetto  alle  tentazioni e in balia di pericolose inclinazioni che  variano secondo  il tempo , la  stagione , la salute, l'educazione e il luogo  in cui  vive , e  fu  toccato  da tanta miseria , come  se  fosse  una debolezza Sua : questo  movimento  divino che Lo  inclina  verso  di noi per  soccorrerci , è  la misericordia :"Come  il padre ha pietà  dei  figli , così  il Signore ha  misericordia con  coloro che  Lo  temono, perché  Egli  sa  di  che  cosa  siamo  plasmati " (Sal.  102, 13-14). La nostra  miseria  è  così  profonda  da  poter  essere  paragonata  a un  abisso che, a sua  volta, richiama  l'abisso della  divina  misericordia ,che l'attira  soltanto  allorché  è da  noi  ammessa e confessata , e  l'umiltà ci  fa  gettare il grido  che  implora "Signore , abbi  pietà di me ,  peccatore!  Siamo  come  il  povero  viandante che  giaceva  sulla  via  di Gerico , nudo e coperto di  ferite . Che  ottima preghiera è  mai  il mostrare a nostro  Signore le nostre miserie, le piaghe  , le  turpitudini che  ci  sfigurano l'immagine e  la  somiglianza in cui  fummo creati  . Jesu ,  praeceptor , miserere  nostri(Lc. 17, 13): Gesù  , nostro  Maestro , nostro  samaritano, abbi pietà di  noi. Egli ci  guarisce!
E come  quando  siamo   persuasi  e convinti  di essere  da  noi  stessi deboli , poveri, miserabili, infermi , peccatori, implicitamente esaltiamo la  potenza , la  sapienza , la santità , la bontà di Dio, e  rendiamo alla Sua divina pienezza un  omaggio così  gradito che  Egli s'inchina verso l'anima umile per  ricolmarla  di beni , come  ci  insegna  la Madonna : Esurientes implevit bonis ha  riempito di beni  gli affamati!  Quando  l'umiltà  ha  scavato nella nostra anima un  grande  vuoto , la  grazia  vi irrompe , perché c'è strettissima affinità  tra  l'umiltà  e la  grazia , come dice san  Bernardo:  Semper  solet esse gratiae  divinae  familiaris virtus  humilitatis (In  annun  Serm.  3,9). Questa  virtù  dunque  è  la più  efficace a meritare  la grazia, a  conservarla , o a  ricuperarla  se l'avessimo perduta (idem , Super Missus, 4 , 9;in Cant. Ser. 34).
Sant'Agostino:"  Vogliamo ottenere  uno  scopo  grandissimo , perché  cerchiamo Dio, vogliamo  arrivare a Lui nel quale si  trova  ogni nostra beatitudine eterna ; ma non vi  possiamo  giungere  se  non  per mezzo  dell'umiltà . Vuoi  essere grande?  Comincia  col  rimpicciolirti . Vuoi  costruire  un  edificio che  salga  al cielo? Fondato  sopra  l'umiltà .  Più  la costruzione deve essere alta, più  devono  essere profonde  le fondamenta , perché  la nostra  povera  natura è  terreno  instabile che slitta  continuamente . Fino a quale  altezza vuoi tu portare  il tuo  edificio spirituale . Fino alla visione di Dio...Vi  potrete arrivare  solo per  mezzo dell'umiltà"(Sermo  10 , De verbis  Domini).

giovedì 14 maggio 2020

IL SISTEMA DEMOCRATICO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA di: Alberto Romagnoli "IL PARLAMENTO"

14--5--2020

4  Il lavoro legislativo:    Le  commissioni  legislative  ( art.  72)

Le  commissioni  sono  formate  in modo  da  rispecchiare  le  proporzioni dei  gruppi  parlamentari. Sono distinte per  materie(ad  es.  , finanze , lavori pubblici, istruzione , difesa,  ecc.),  tenendo  conto della competenza specifica dei  deputati e senatori che ne  faranno parte . Esse  hanno  due  compiti: il primo è  quello d'esaminare , in ogni caso, ogni disegno di legge che  venga portato  dinanzi  alle  Camere . è questo un primo esame  compiuto in  una  cerchia ristretta e, in genere , più particolarmente  competente , e  dei  risultati  la commissione redige  una  relazione (e  talora  due, una  di  maggioranza e una  di minoranza), che  viene  trasmessa  alla Camera. è  facile  capire  come  la discussione  successiva  ne  venga  chiarita  e facilitata . Questa  discussione  verte prima  sull'accettazione o meno  della legge nel  suo  complesso, per  passare  poi,  se  la legge è  accettata , alla  discussione   articolo per  articolo , finché si arrivi   alla votazione  finale.  La  legge  compie  ora  il medesimo cammino davanti  all'altra Camera, e  poiché  deve  naturalmente  essere  approvata da ambedue  nel medesimo  testo, è  chiaro che  una   qualunque correzione (emendamento)  portato  ad essa  la riconduce  alla Camera che  già  l'ha  approvata, perché accetti  o respinga  la correzione ;  la spola  può  farsi  molte  volte, con  quale  vantaggio per la  rapidità  e la  speditezza del  lavoro legislativo è  facile  immaginare . Non  sono poche infatti  le leggi  che  rimangono , come  suol  dirsi, " insabbiate".   Mettendoci infatti  un  poco  di cattiva  volontà , il governo e la  maggioranza possono far  si che  una  legge non gradita  non sia  né  approvata né  espressamente respinta. Se  un  disegno di legge non  è ancora  approvato al  momento dello scioglimento delle Camere , decade e deve venir ripristinato  alle  nuove  Camere ;  se invece fosse approvato  da  una  sola  Camera , sarà  ripristinato  all 'altra nuova  eletta.
Ma  alle commissioni è  affidato  un  secondo  compito , un compito che  dicesi deliberante , poiché infatti non  si  limita all'esame  del disegno  di legge , ma lo respinge o l'approva in via definitiva. è  questo insomma  un  procedimento abbreviato   d'approvazione , che  può aversi nei casi  in cui  le Camere deliberino  l'urgenza dell'approvazione (art. 72),  riservandosi , sia  di  segnare , al  principio , i  criteri  informatori, sia  di  dare  l'approvazione finale.
Di  più  ancora: le  commissioni possono compiere  buona  parte  del lavoro che  spetterebbe alle  Camere . L'art. 72  si  preoccupa  infatti  che  le Camere , oberate di lavoro , non  siano  in grado di svolgerlo in modo adeguatamente ponderato; in tale  caso è  data  ad  esse facoltà di stabilire che la discussione e l'approvazione delle  leggi siano deferite alle   competenti  commissioni . Tale  procedimento è  però  escluso  per  le leggi in  materia  costituzionale ed  elettorale , per  quelle con  cui  le Camere delegano  i loro poteri al governo , per  le leggi di  ratifica  dei  trattati internazionali e d'approvazione  dei  bilanci. Inoltre , se un  disegno di legge sia  già  stato  deferito alla Commissione , dovrà    esser portato  davanti  alle Camere se il governo o un decimo dei componenti  della Camera o un quarto dei  componenti la commissione lo richiedono.

mercoledì 13 maggio 2020

MIE RIFLESSIONI: Pensieri in libertà di : Pina Maria Speranza Raciti

13---5---2020
Ogni  difficoltà, più o meno grave, diventa per l'uomo , e quindi  per  l'umanità, una prova   per mezzo della  quale  emergono  i punti forti e le debolezze.  Così  è stato ed è , per la pandemia, che stiamo vivendo.
La  tecnologia,nata  dall' intelligenza  umana, per rendere più facile  la vita, il quotidiano, è stata  al servizio dell'uomo, un aiuto prezioso , in questo frangente.
L'Europa  ,difronte  ad una realtà gravissima,  ha saputo dimostrare, un notevole grado di maturità ,responsabilità  etica , della  propria democrazia.  Infatti, scienza, politica, istituzioni, cittadini,ciascuno con  il proprio ruolo e la  propria responsabilità,uniti nell'affrontare , l'emergenza.    Europa,  dei popoli , dei cittadini,possa questa esperienza portare  buoni frutti, per il futuro!
Gli USA,  una forte delusione.  Come ,milioni di bambini nel mondo, sono cresciuta con  i classici  della letteratura per l'infanzia,molti dei quali portano la firma di autori americani, i cartoni animati ecc.. Ma  , la scoperta  degli USA  , da parte mia, avviene con l' università, ho studiato , preparato diversi esami , da testi americani; così ho imparato ad amare le loro università,molti sono i premi Nobel per la medicina , americani.
In una situazione  d'emergenza  sanitaria, come  questa, mi aspettavo  molto.  Non sono stati all'altezza della situazione; in modo particolare, la politica il loro presidente, con la caccia alle streghe, e poi la  mancanza  di un buon senso civico dei cittadini.
In Italia, le ombre  , sono  state  poche:  
Palermo, l'assalto  al supermercato,  e il gesto più brutto , la minaccia del mafioso con la pistola, sulla rete.  Ma  ogni giorno, faccio i conti , con una realtà della mia terra , che  non solo è  presente, ma che  non si  modificherà mai!
La reazione della CEI , mi  vergogno di essere cattolica. Una reazione, che sa di ignoranza, arroganza, mancanza  di senso civico, e di responsabilità etica.
Pandemie:  sono  presente , da sempre nella  vita  del nostro pianeta, sebbene non era pensabile un male di questa portata.
Nel  1919---1920  , un  nuovo virus , provoca  una pandemia, l'encefalite letargica;  dopo  aver provocato  molte vittime , scompare , impedendo  la sua  identificazione;
Alla fine del secolo scorso, un nuovo virus: HIV, il virus  dell'AIDS,  provoca una grave pandemia.  Il  virus  nasce e si diffonde nel mondo, dall 'Africa  subsahariana;
Ed infine, di recente  memoria  il  virus  dell 'Ebola, a partenza  da zone, dell'Africa : Zaire  , Sudan  ,  repubblica democratica del Congo.
Per   il COVID-19, siamo ancora  nel  centro del ciclone , e  con un  virus , ed  una conseguente malattia, ancora perfettamente sconosciuti. La scienza , la medicina , potranno venire a capo ,solo lavorando , tutti assieme; tenendo conto che lo studio vuole serenità, e tempo.
La pandemia da COVID-19,   per   le caratteristiche  proprie del virus , e per  la modalità di vita  di questo secolo, con   spostamenti  umani  massicci  , intercontinentali, in poco tempo, ha assunto  un carattere  fortemente drammatico, coinvolgendo, tutto il pianeta terra.  è una lotta  , per la sopravvivenza  , dell'umanità; lotta  al virus e quindi alla malattia, alla morte; lotta  , per  frenare il più possibile ,la catastrofe economica.
Il lavoro  è  fondamento della società  umana, che  basa la  propria esistenza sull'economia.
La grande  sfida , alla quale  ,l'umanità , è  chiamata,in questo momento storico, può essere  vinta solo , se si  prende  coscienza del fatto  , che  bisogna  rimanere  uniti. Solo insieme si può uscire , da questo  momento  buio. L'umanità, è una sola famiglia , ed il pianeta terra  è  la comune  casa.

martedì 12 maggio 2020

DA: "I PARADISI ARTIFICIALI" di: CHARLES BOUDELAIRE

12--5--2020
IL  POEMA   DELL'HASCISC
dal  capitolo 4

Devo  spingere ancora  più  avanti l'analisi  di questa   vittoriosa  monomania? Devo spiegare come, sotto  il dominio del  veleno , il mio uomo si  costituisca  ben  presto centro  dell'universo?  Come  divenga l'esemplificazione  vivente ed  esasperata del  proverbio secondo  cui  la passione attribuisce tutto  a se  stessa? Egli  crede nella  propria  virtù  e nel proprio genio:  non è  facile  indovinare la conclusione ? Tutti gli oggetti circostanti  costituiscono altrettante suggestioni che  agitano  in lui un  mondo di pensieri , tutti più  coloriti ,  più  vivi, più sottili che mai,  e  rivestiti  d'una pàtina   magica.  " Queste  magnifiche  città -egli pensa-  dove  i  superbi edifici sono  scaglionati in profondità  come  negli  scenari;  queste  belle  navi  dondolanti dalle  acque  della  rada  in un ozio nostalgico,  che  sembran tradurre  il nostro  pensiero: quando  partiremo  per la felicità?  ;  questi  musei che  rigurgitano di belle  forme  e di  colori inebrianti;  queste   biblioteche in cui  sono  accumulati  gli  sforzi  della  Scienza  e i sogni  della Musa; queste donne incantatrici, rese ancor  più  maliose  dalla  scienza dell'abbigliamento e  dall'economia  dello sguardo ;  tutte queste cose  sono  state  create  per me, per me, per me!  Per  me  l'umanità  ha lavorato , è stata  martirizzata , immolata ; per  servire di  pascolo , di  pabulum, alla mia  implacabile fame  d'emozione, di  conoscenza e di  bellezza!".  Ometto il resto , limitandomi  all'essenziale. Nessuno si  stupirà che  un  pensiero  finale, supremo , scaturisca dal cervello del  sognatore: "Io sono diventato  Dio!"; che  un grido  selvaggio , ardente , gli prorompa dal petto  con  tale  energia , tale  potenza d'impeto che,  se  gli  atti  di volontà e di  fede d'un uomo ebbro  avessero una  reale  efficacia, questo grido  farebbe  precipitare gli angeli disseminati per  le vie del cielo; "Io  sono un  Dio!".  Ma  in  breve  questo  uragano  d'orgoglio si  trasforma in  un  clima  di  beatitudine calma , muta , riposata,  e  l'universalità degli  esseri si  presenta  colorita  e come  illuminata da  una  sulfurea  aurora. Se  per  caso  un  vago  ricordo s'insinua nell'anima di  questo  deplorevole  individuo beato---"E  se  esistesse  un altro Dio?"---siate sicuri che  egli  si  ergerà  dinanzi  a quello , ne discuterà i voleri , lo affronterà senza terrore . Chi  è  quel  filosofo francese che, per  deridere le moderne  dottrine tedesche , diceva:" Io sono un  dio  che  ha  pranzato male"? Questa  ironia non avrebbe  nessuna  presa  su  uno  spirito  ghermito  dall'hascisc; egli  risponderebbe tranquillamente :"Può  darsi  che io  abbia  pranzato male, ma  sono un Dio".

Dal  capitolo   5:

Ma  l'indomani! il terribile  indomani! tutti  gli  organi  afflosciati , affaticati , i nervi allentati, gli  irritanti accessi di  voglia di piangere , l'impossibilità  di  applicarvi a un  lavoro continuato, vi  ammoniscono crudelmente  che  vi  siete  abbandonati  a un  giogo proibito. L'orrida  natura , spoglia degli splendori del giorno prima , somiglia ai  malinconici resti  di  una  festa. Soprattutto la volontà, la  più  preziosa  di tutte  le  facoltà , è  intaccata . Si  dice--ed è  quasi vero -- che  questa sostanza non causi  nessun  danno  fisico; nessun  danno  grave , almeno . Ma  si può forse  affermare che un uomo incapace d'agire  e  atto soltanto  ai  sogni stia  veramente bene, quand'anche tutte  le sue  membra siano in  buone condizioni?  Ora,  noi  conosciamo  abbastanza  la natura  umana  per  sapere  che  un  individuo  il quale  può  , con  una   cucchiaiata  di  confettura, procurarsi  istantaneamente  tutti  i beni del cielo e  della  terra  , non  se  ne  guadagnerà  mai  la  millesima  parte  con  il lavoro.  Ci  s'immagina  uno Stato in cui  tutti  i cittadini si  ubriacano di  hascisc? Quali  cittadini!  Quali guerrieri!  Quali legislatori!  Perfino  in Oriente , dove  l'uso della  droga  è  tanto  diffuso  , alcuni  governi  hanno  compreso  la necessità  di  metterla  al bando. In realtà  è  vietato all'uomo , pena lo scadimento e  la  morte intellettuale, di sovvertire  le condizioni primordiali della sua   esistenza  e  di rompere l'equilibrio delle  sue  facoltà con  l'ambiente  in cui  sono  destinate ad agire  ; in altre parole  , di  modificare il suo destino per  sostituirvi  una  fatalità   di  nuovo  genere.  Ricordiamoci  di  Melmoth , quel  mirabile  simbolo .  La  sua  spaventosa  sofferenza consiste nella  sproporzione  tra  le sue  stupende facoltà , acquisite  istantaneamente in  forza  d'un patto  satanico, e  l'ambiente nel  quale , come creatura  di  Dio , è  condannato a vivere.  E  nessuno di coloro  ch'egli vuole  sedurre  acconsente  a  comprare da lui , alle  medesime  condizioni , il suo  terribile privilegio.   Effettivamente , chiunque  non  accetti le condizioni della  vita, vende la propria anima.   è  facile cogliere il rapporto esistente  tra  le creazioni sataniche dei  poeti e  le creature  viventi che  si  sono  dedicate agli eccitanti.   L'uomo  ha  voluto essere  Dio;  ed  eccolo  ben presto  , in  virtù  d'una  incontrollabile  legge  morale, caduto  al disotto  della  sua  natura  reale.  è  un'anima  che  si vende  al minuto.