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venerdì 4 settembre 2026

Charles Baudelaire = I fiori del male-- Quadri parigini

 4--9-2026
Il crepuscolo  del mattino

Cantava la  diana  nei cortili  delle caserme ,
il  vento  dell'alba  soffiava  sulle  lanterne.

Era  l'ora  in cui  lo sciame  dei sogni  malsani 
torce i bruni  adolescenti sui  guanciali ,
in cui  la  lampada , come   un  occhio  sanguinante ,
fa  una macchia  di rosso  sul giorno , palpitando ,
e l'anima  sotto  il peso  del corpo  intorpidito 
imita quella  lotta  del lume  col mattino .
Come  una  faccia  in lacrime  che  la brezza  asciuga 
l'aria  è piena  del brivido  delle  cose  in fuga ,
l'uomo è stanco  di scrivere e la  donna d'amare.

Le  case , qua  e là  , cominciavano  a  fumare .
Le donne  di vita  , con  le palpebre  livide ,
a  bocca aperta  , dormivano  il loro  sonno  abbruttito ;
le  accattone , ciondolando  i seni  magri  e freddi ,
soffiano  sui tizzoni , si  soffiavano  sulle dita .

Era  l'ora  in cui  crescevano i tormenti ,
tra  il freddo  e la miseria , delle  partorienti ;
come  un singhiozzo  rotto  da un  sangue  schiumoso 
un gallo  lontano  squarciava  l'etere  brumoso ;
un mare  di nebbia  bagnava  gl'isolati 
e gli  agonizzanti  in fondo agli  ospedali 
cacciavano  l'ultimo  rantolo in sussulti ineguali .
Rientravano, rotti  dagli  stravizi  , i  debosciati .

L'aurora rabbrividente , vestita di verde e di  rosa 
avanzava lentamente sulla  Senna  deserta 
e  la  tetra  Parigi  , stropicciandosi  gli occhi ,
impugnava i suoi  arnesi  , vecchiaia  laboriosa.


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