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mercoledì 13 febbraio 2019
libertà e cultura: per: " il giorno della memoria"
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libertà e cultura: La storia del bruco e della farfalla
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libertà e cultura: domenica :10-2 2019
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libertà e cultura: da: Guerra e pace di Tolstoj: 13-2-2019 ----Quando poi è ormai impossibile tendere oltre le già tanto elastiche fila delle considerazioni storiche, quando è ormai tr...
domenica 10 febbraio 2019
domenica :10-2 2019
Prima di essere la pietra su cui Cristo avrebbe fondato la sua Chiesa, Pietro-Simone è stato colui che ha percorso per intero il cammino pieno di passione impulsiva ed insieme di incertezze verso il suo Signore. Egli è stato in questo modo colui che ha percorso, prima di noi , l'itinerario che a ciascuno di noi è chiesto di percorrere.
Simone era un pescatore: ciascuno ha il suo lavoro e ciascuno può capitare di faticare nel buio di tante notti e di non prendere nulla.
Ma interviene quella Presenza che chiede di lavorare sulla sua parola, cioè di vivere la propria esistenza all'interno di quell'avvenimento potente che è Cristo Signore e allora il nostro lavoro e la nostra esistenza trovano una fecondità mai prima conosciuta.In questo stesso momento ciascuno di noi percepisce la propria distanza da quell'abbraccio misericordioso ed insieme la propria estrema vicinanza.
Non saremo chiamati a fare altre cose, ma a farle per un altro scopo.Così Pietro continuerà ad essere pescatore, ma da allora in poi sarà pescatore di uomini.
Simone era un pescatore: ciascuno ha il suo lavoro e ciascuno può capitare di faticare nel buio di tante notti e di non prendere nulla.
Ma interviene quella Presenza che chiede di lavorare sulla sua parola, cioè di vivere la propria esistenza all'interno di quell'avvenimento potente che è Cristo Signore e allora il nostro lavoro e la nostra esistenza trovano una fecondità mai prima conosciuta.In questo stesso momento ciascuno di noi percepisce la propria distanza da quell'abbraccio misericordioso ed insieme la propria estrema vicinanza.
Non saremo chiamati a fare altre cose, ma a farle per un altro scopo.Così Pietro continuerà ad essere pescatore, ma da allora in poi sarà pescatore di uomini.
mercoledì 30 gennaio 2019
La storia del bruco e della farfalla
30-1-2019
Un piccolo bruco camminava verso una grande montagna. Lungo la strada incontrò una coccinella che gli chiese:
"Dove vai?".
Il bruco rispose:
"Ieri ho fatto un sogno nel quale mi trovavo sulla cima di una montagna e da lì potevo vedere tutta la valle. Oggi voglio realizzare il mio sogno."
Sorpresa, la coccinella gli disse:
"Devi essere pazzo! Tu sei un piccolo bruco. Per te,un sassolino sarà una montagna, una pozzanghera sarà un mare e ogni cespuglio sarà una barriera impossibile da oltrepassare".
Ma il piccolo bruco era già lontano e non la sentì. Incontrò un coniglio:
"Dove vai con tanto sforzo?"
Il piccolo bruco rispose:
"Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato di essere sulla cima di una montagna e da li potevo ammirare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e oggi voglio realizzare il mio sogno."
Il coniglio si mise a ridere,e disse:
"Nemmeno io, con le mie grandi zampe e con i miei grandi salti, affronterei un'impresa così difficile."
E, ridendo, rimase a osservare il piccolo bruco mentre procedeva per la sua strada. La stessa cosa accadde con la rana , la talpa e il topo. Tutti gli consigliarono di fermarsi,dicendo:
"Non arriverai mai----!"
Ma il piccolo bruco, determinato e coraggioso, continuò a camminare. Stremato e senza forze, ad un tratto decise di fermarsi a riposare. Con un ultimo sforzo si preparò un posto per dormire quella notte.
"Così mi sentirò meglio" disse il piccolo bruco. Ma morì. Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. Lì c'era l'animale più pazzo del mondo, lì c'era l'ultimo rifugio di un piccolo bruco morto per aver inseguito un sogno. All'improvviso però quel bocciolo grigiastro, si ruppe. Comparvero due occhioni,due antenne e due bellissime ali dai colori stupendi. Era una farfalla!
Un piccolo bruco camminava verso una grande montagna. Lungo la strada incontrò una coccinella che gli chiese:
"Dove vai?".
Il bruco rispose:
"Ieri ho fatto un sogno nel quale mi trovavo sulla cima di una montagna e da lì potevo vedere tutta la valle. Oggi voglio realizzare il mio sogno."
Sorpresa, la coccinella gli disse:
"Devi essere pazzo! Tu sei un piccolo bruco. Per te,un sassolino sarà una montagna, una pozzanghera sarà un mare e ogni cespuglio sarà una barriera impossibile da oltrepassare".
Ma il piccolo bruco era già lontano e non la sentì. Incontrò un coniglio:
"Dove vai con tanto sforzo?"
Il piccolo bruco rispose:
"Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato di essere sulla cima di una montagna e da li potevo ammirare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e oggi voglio realizzare il mio sogno."
Il coniglio si mise a ridere,e disse:
"Nemmeno io, con le mie grandi zampe e con i miei grandi salti, affronterei un'impresa così difficile."
E, ridendo, rimase a osservare il piccolo bruco mentre procedeva per la sua strada. La stessa cosa accadde con la rana , la talpa e il topo. Tutti gli consigliarono di fermarsi,dicendo:
"Non arriverai mai----!"
Ma il piccolo bruco, determinato e coraggioso, continuò a camminare. Stremato e senza forze, ad un tratto decise di fermarsi a riposare. Con un ultimo sforzo si preparò un posto per dormire quella notte.
"Così mi sentirò meglio" disse il piccolo bruco. Ma morì. Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. Lì c'era l'animale più pazzo del mondo, lì c'era l'ultimo rifugio di un piccolo bruco morto per aver inseguito un sogno. All'improvviso però quel bocciolo grigiastro, si ruppe. Comparvero due occhioni,due antenne e due bellissime ali dai colori stupendi. Era una farfalla!
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