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giovedì 17 febbraio 2022

Il seme di un dittatore

 17--2--2022
=Non  avrete  problemi a identificarli : da chi si  mette in  piedi sull'autobus  e si butta sul sedile libero, allo  zoticone che fruga tra i  popcorn al cinema ,  all'autista  che  parcheggia  in doppia fila davanti  al panificio senza preoccuparsi  del traffico...Tutti  quelli  che  lo psicologo Didier  Pleux  chiama " tiranni adulti" . Personalità centrate su se stesse , indifferenti o quasi indifferenti al  prossimo , e il cui  numero  si dice  sia  in aumento .
Una  insegnante  di economia che analizza  la  sua  esperienza  , ha  individuato  un  aumento di questi  difficili  temperamenti  :" Gli  adolescenti  a cui  insegno  da  quindici  anni  non  hanno  mai  imparato  a tenere  conto  degli  altri,  il collettivo non ha alcun  significato ai loro occhi.
Sono  incapaci  dimettersi in discussione .  Ci  troviamo di fronte  a un fenomeno preoccupante ,  di cui  è  giunto il momento  di prendere coscienza . Tanto  più  che  una  parte  di loro  sta  raggiungendo  l'età  adulta".
Il   tiranno  adulto  è  in una dinamica di piacere come  un  bambino che  ha  dimenticato  di crescere  . Non ha  mai  veramente  interiorizzato  i limiti del  possibile . Ecco  perché  non sopporta  di sentirsi dire "no" .  Solo  la realtà , quando  si scontra  con  essa  , può  fermarlo . Né  psicotico, né  perverso  , deve  cominciare  a piangere  il suo  desiderio di onnipotenza  e accettare  i suoi  difetti per potersi evolvere . Il tiranno  adulto  non  è una vittima  , è  in una  scelta  esistenziale , a cui  può  decidere di  rinunciare.

= ciò che a mio avviso rende possibile questa realtà, è in modo particolare, l'essere genitore. Genitori che nel figlio identificano se stessi, e condizionano  la vita del figlio, in uno strumento di terapia di tutte le proprie frustrazioni. Figli, non  amati ma adorati  , questo è veramente terribile!
Riguardo all'educazione, il discorso si fa più ampio perché coinvolge la mancanza di educazione degli stessi genitori. Tanto tempo fa, mi trovavo su un auto dell'AMT  , di Catania, c'erano due ragazzi , uno di loro diceva al suo amico, indicando con insulti il vigile che lo aveva multato, che gliela faceva vedere perché suo padre era un uomo che contava. Un figlio cresciuto in questo modo, cosa può diventare, se non un criminale?

mercoledì 16 febbraio 2022

Il viaggio di Malathi oltre la lebbra da: AIFO

 29--10--2023
=Nascere   e vivere  in una famiglia di ferrovieri sembrava  poter  offrire  alla giovane  Malathi  una  vita  comunque  dignitosa in una  regione  povera  come  l'Assam , ricca  solo  per il suo tè  e unita  al  resto  dell'India da uno stretto  corridoio .
Mentre  i due  fratelli ferrovieri si spostano  ogni giorno per  lavoro , il viaggio  riservato a Kumuri è  stato  molto diverso . La  morte   del padre  , anche  lui ferroviere  , la  coglie  all'improvviso e la  colpisce profondamente , tanto  da lasciare  la scuola  dopo  la  quarta elementare . In famiglia  del resto  è  lei  che  si  deve occupare  della  sorella  maggiore  che  ha  problemi  si salute  mentale, e che  per questo  non  ha  potuto  sposarsi . Malathi dedica  alla sorella gran  parte  della giornata , fino  a quando  quattro  anni fa il viaggio  della  vita  non  la fa  incontrare   con la lebbra. 
Quando  le viene diagnosticato   la malattia è già  in stato  avanzato , e  malgrado  le cure la lebbra le  procura una disabilità  alla mano . Comincia così  un  altro  viaggio  tra  un ospedale e l'altro, mentre le condizioni  della mano  peggiorano .
é  solo  nel novembre di due anni fa  che  Malathi   incontra  l'équipe  di AIFO  che  opera  nell'Assam.  Viene  presa  in cura  in modo  opportuno  e soprattutto  si  valuta  la possibilità  di intervento  chirurgico per  riabilitare l'uso  della mano . L'équipe  medica  di  AIFO  , formata  da  personale  locale, e soprattutto  la  fisioterapista  , parla  con  Malathi  e la famiglia che si  convincono  che  si può  fare  . In  effetti  l'operazione  riesce , ma  non  finisce  qui. La  fisioterapista AIFO  segue  Malathi con  visite  domiciliari  per migliorare  l'uso  della mano , ma  anche  per  risolvere  i piccoli  problemi  della  quotidianità.
Il viaggio di Malathi continua  , perché  col  sostegno  di AIFO seguirà  un corso di  sartoria , per  essere  indipendente e aiutare la famiglia . Malathi , che è  anche  il nome di un fiore  dai petali  bianchi, ha  però  un sogno : dare  vita  ad  una   propria  famiglia.
"Non mi sarei  aspettata  che l'équipe  AIFO  ci  avrebbe  visitati,  cercando  di aiutarci a vivere  una  vita migliore , la felicità  conta  molto  di più  dei  semplici  interventi medici". Il  dr. Manimozhi , dell'équipe  di AIFO  che  ha raccolto  la storia di  Malathi ,  aggiunge :" Questi  commenti  sono  abbastanza  comuni  mentre   interagiscono  con le persone cui  prestiamo  le cure e la  nostra attenzione"
La storia  si ripete così  da  un paese  all'altro , perché  la  discriminazione , l'emarginazione , la povertà,   la mancanza  di relazioni sociali e   del lavoro  sono  realtà  altrettanto  forti  che accompagnano la vita  delle persone  colte dalla lebbra , anche  quando  sono guarite  dalla  malattia.
Zacarias  dal Mozambico  racconta  il suo  sogno realizzato  di costruire  una famiglia , dopo  aver  superato  enormi  difficoltà . "La  lebbra  mi ha colpito  da  giovane  , la  mia famiglia  mi aveva  mandato  da un  guaritore  , senza  risultati .  Quando  è stata  scoperta   era già  troppo  tardi  per salvare  le mie mani  e il mio piede . Quando  ho  incontrato  AIFO  la mia  vita ha  cominciato  a scorrere  normalmente , sono  entrato in un gruppo  locale (AMPAL)  e con  questo  ho  superato  non solo  la malattia  ma anche  le discriminazioni  che  la  società  ci riserva" . Oggi  Zacarias   partecipa  alle  attività  per  informare  e sensibilizzare  la sua  comunità   per includere  le persone  che,  come lui,  sono state  colpite dalla lebbra.
AIFO non  si ferma  alla lebbra e  nella  provincia  di Manica  , dove  vive  Zacarias  , si  occupa  della  prevenzione  e cura  di tracoma  e filariosi  linfatica , due  Malattie  tropicali  neglette (MTN)  come  la lebbra. Il tracoma colpisce   gli occhi , attraverso mosche e  insetti , e  si  sviluppa  laddove l'igiene e l'acqua potabile sono insufficienti . La filariosi , inoculazione dalle  larve  di una particolare  specie  di zanzara , colpisce il sistema  linfatico provocando infiammazioni  acute che  possono  portare  all'elefantiasi.
In   Brasile  , che come l'India  condivide  il primato dei malati  di  lebbra  , AIFO   ha  permesso  a Taiza  di uscire  da una lunga serie di malattie ,  tra cui  la lebbra .  Sposata  con  due  figli  , il   marito  è stato colpito a sua  volta  da  chinkungya  , una Malattia tropicale  negletta (MTN)  trasmessa  da  zanzare  infette , che  provoca forti  febbri  e dolori.
Col sostegno di AIFO  , Taiza  vuole  formarsi  nel  campo  sociosanitario  . "So quanto  sia  difficile  essere  malati  , quanto  sia  difficile  vivere  con  persone  malate . è  perché  ho  vissuto  tutte  queste  esperienze  che voglio  prendermi   cura  del  dolore dell'altra persona . Una  volta ho letto una frase  che  ha attirato  la mia  attenzione :" Non sono  quello  che mi  è successo  , sono  quello  che  scelgo  di diventare ". E voglio  diventare  ogni giorno  di più  una persona che aiuta gli altri".

= trovo sempre meraviglioso leggere la rivista dell'AIFO;  amo il clima che si respira che si percepisce. Trovo stupendo la modalità di approccio al paziente; quando  ai miei colleghi e ai medici che ci seguivano in corsia, affermai che il paziente bisogna trattarlo , come una unità psicosomatica , perché l'uomo è :" una unità psicosomatica"  e non può mai essere un caso clinico, una cirrosi   epatica , o un CA  polmonare, mi risero in faccia,  le mie affermazioni erano marziani. Forse  sono una marziana!
Seguendo i casi  di malattie infettive , come casi di umanità sofferente, la mia mente va  ai giorni trascorsi , alle immagine con il COVID19, che giungevano dall'India o dal Brasile, dove un cretino come il loro presidente si è comportato da idiota irresponsabile.
Quando si parla di morti per COVID19, stiamo parlando di un grave problema , perché  nel nostro mondo non si può morire ancora per una malattia infettiva. Ma  paragono , onestamente la nostra realtà con quella dei paesi del sud del mondo, dove si muore per tante malattie infettive, che possono essere eradicate  qualora si affrontassero seriamente le condizioni   ambientali, e la loro bonifica.

lunedì 14 febbraio 2022

Gabriele D'Annunzio Novelle " La fine d'un amore" (traduzione)

14--2--2022

Ci  mettemmo  in cammino  alle  sette  di mattina . Una  vettura  ci condusse ai Campi  Elisi, da  Beaulieu .--Facemmo   colazione  là, sotto  il piccolo  chiosco , in  fondo al giardino , come  un tempo con  Louisa , ridendo  delle  tavole  sudicie  , della  pinguedine   dell'ostessa  , del  pessimo caffè.  Guardavamo  le prugne  del  piccolo  giardino a  traverso la siepe , quasi  annoiati , senza  piacere ; familiarmente , ma  senza  vera intimità .
Una  vettura  ci portò  a  Passy  . Là  ella  ritrovò  qualche  ricordo ,  poiché  aveva  abitato  Passy. è assai  piacevole  il  bosco di  Boulogne .  Il tempo  era  sereno  e tiepido  , era  veramente  un giorno  bellissimo , per  goder  la campagna . Il  sole  non  ardeva  troppo;  la  terra  appariva  umida , in estate ; qua e  là  si aprivano viali solitari, sorgevano macchie   cedue. Doveva  essere  una  ben dolce cosa il perdersi in  quei  viali  e in  quelle  macchie  con una  graziosa  ragazza sfuggita  al giogo  d'un  banco  di negozio   per   una giornata di piacere.
Sotto  un viale  angusto  e limitato da pini giovinetti ,trovammo  una donna  seduta  all'ombra . Leggeva; e ci  guardò  passare  , con  un'aria intenta di curiosità . Una  donna  sola, che  legge  , di mattina in un bosco !  Che  leggeva  mai?  Che  mai pensava?....Ella  guardò  a lungo  noi  due  che  passavamo  , giovini e soli , di mattina , quando eravam  padroni  dell'intero  giorno e dell'intero  bosco!  Rallentammo  il passo  . Io  guardai  più volte  la donna .  Dovevamo  avere  un po' l'aria  di chi finge . Desideravo  non so  perché  , che  quella  ignota  non mi  credesse felice. Dopo  poco, alcuni  gendarmi  ci  passarono  accanto. Ci  mettemmo  a sedere più lontano.
Nulla  rende  più  freddo un uomo quanto  un  rimprovero di freddezza;  nulla  è  più  fastidioso  quanto  lo stare a quattr'occhi , se  non  s'ha  qualcosa da dire . La  solitudine  e   Louisa  m'erano  insopportabili.  Vicino  a lei  non  avevo che un desiderio --il desiderio  d'un  po'  di fuoco  per  accendere  un  sigaro . Spiavo  i passanti  su la via . Non  passò  che un carbonaio ; il quale  non fumava.
Ma  che bisogno  c'è  di  mettersi  per il bosco , in due , quando  ogni  piacere  è finito , quando l'imaginazione non  promette  più  a nessuno de' due  una  curiosità , una  novità!..... Con  Louisa  mi  sarei  annoiato  meno . Louisa  non è  certo  così bella ;  è anche sciocca; non ha su la bocca altro che baci; ed è ,   inoltre  ,  mia  da quasi  un anno . Ma  almeno se tra  noi  due  c'è   qualche  cosa  che  si raffredda ,il solo  a  pensarci  sono io....
Adagiati  l'uno accanto all'altra ,  contemplavamo le  querci , cercavamo gli  insetti tra  l'erba , infastiditi non  soltanto  di noi stessi ma  anche  del  nostro  buon  senso  che  non  potevamo  perdere.
Ella  inchinò  la testa  su' miei  ginocchi  dicendomi di voler  dormire una  mezz'ora . Io  tenevo  in mano  il suo  orologio per contare i minuti.
Andammo  a Boulogne , a  bere  la birra  , sopra  una  di quelle  tavole  rustiche  che  si  metton  per  solito  in torno  ai  balli  campestri . Una  bambina  sgarbata  , che  mi portò  del  fuoco  per il sigaro,  ci disse  che là  si facevano  gran balli la  domenica. Una  danza  ingenua e rumorosa , al suono  d'un   violino di villaggio ;  un buon vinello nei  boccali , ecco il  piacere! Oltre  la siepe  che  ci separava dall'entrata del  bosco, passavan  cavalcate  matutine , elegantissimi tilburys; ancora  il piacere!
Ero  triste  , preoccupato ;  tutti  i miei  pensieri erano  assai  lungi da lei . Ella tentava  di fumare  e  diceva  :--Che  avete?  Vi sentite  male?
Malinconica  domanda.
----Non  vi piace la birra? --io le  chiesi.
--Questa  è cattiva  ; preferisco  la birra  tedesca.
E mi parlò  di Varsavia.
--A me  la birra piace molto . La birra m'inebria --interruppi.
---E  bene ; bevetene--fece  ella  ridendo ; e  me ne versò nel bicchiere .
Tutto  il segreto era  in questo: bisognava  che  c'inebriassimo . Ma  com'era  difficile  l'impresa !
Ella  voleva lavarsi  le mani . La  bambina le porse  un  imbuto  , a cui  turava  l'apertura con un dito. Ridemmo . E poi  a  Boulogne , a  comprar  mele acerbe , uva e nocciole.
Rientrammo , per  mangiarle , nel bosco.
Non  era  possibile  trovare un luogo  più  romantico di  quello in cui  ci  addormentammo .
C'erano  , come  da  per tutto ,  querci  ed  erbe ;  ma  il  luogo  aveva  un  aspetto singolare . Figuratevi  un  piccolo  deserto ridente , lontano dalle  strade ; uno  di quei  misteriosi  e  ombrosi nascondigli  che  si  veggon ne'  sogni.
Quel  giorno  , il piacere per noi  era  un obbligo. Rassomigliavamo a quei  tali  che  si  ripromettono  d'esser  felici   a  un'ora  fissa....La  cosa  era  strana  , senza  dubbio , ma  era  così. C'eravamo  incontrati  per caso ; la novità ci aveva fatto piacere,  un momento , come  sempre  . Ma  Louisa  m'era  subito  caduta  dal cuore , non so perché .
E  che  importa? L'ultimo  capitolo  de' nostri  amori confinava  quasi  con  la prefazione . Dopo  , avevam  conservato relazioni assai  semplici, direi  quasi  d'amicizia , e l'abitudine di vederci la mattina,  ogni  otto  giorni . Louisa  aveva sempre  con me , qualche  cosa  che  arieggiava la  tenerezza --forse , per  probità di donna . Io  poi  non  avrei  davvero  saputo  romperla  bruscamente con lei. Era  rimasto  tra  noi  un  certo bisogno  di forme,  una  specie  di  stima.
Comprenderete  ora  quel  non so  che di  stupido  e di  gelido  che si  levava  tra noi  e quasi  pareva  guardarci dentro li  occhi?  Comprenderete  ora  che cosa difficile  doveva  essere  un bacio  divenuto  necessario , tra  me e  quella  bella ragazza ,in  un  luogo  che  pareva  fatto apposta  per  i  baci?
Il voi , che  avevam ripreso fin  dal  giorno  dopo  la  morte  de'  nostri  amori , influiva  molto su  la situazione ;  uno  sciocchissimo  amor  proprio  faceva  il resto . Nessuna conversazione intima  aveva potuto  ricondurci  all'abbandono  del tu. Ma  era  necessario   finirla  una  buona  volta  con  la freddezza ;--avevamo già  mangiato  l'uva .
Louisa  , da  quell'ottima  figliuola  ch'ella  era, non  voleva in nessun modo aver  la minima colpa  in quel  che  poteva  rimaner  d'amaro tra noi due. Non  lasciò  nulla  intentato  per  ricondurre tra noi  l'allegria e l'abbandono. Dopo questo, giuocammo a  giuochi  infantili . In  vano, in vano!  Tra  la " familiarità" e la "tenerezza " si  levava il "ridicolo".
Ella  aveva  mondata  per me  una  nocciuola  , ma  non  osò  darmela....
Era  mezzogiorno . Stavamo seduti  a una  certa  distanza   l'uno  dall'altra , giuocando a palla  con  le mele acerbe .  Ella  non giunse  a prenderne una  a volo  , che le cadde pesantemente su  la fronte e le  fece male.  Poveretta!  E io  , stupido, non  sapevo  nemmeno  darle un bacio!  Corsi  a lei, la baciai di tutto cuore .---Mia  buona Louisa !...
Pranzammo  a  Boulogne .  Da  Boulogne a Longchamps  la via  è piacevole . La  seguimmo lentamente, parlando  di  politica  . In fondo  alla via, ci  fermammo per parlar di  grammatica  e della  maniera  d'acchiappar le  talpe.  A  Longchamps  io  ho  qualche  ricordo  d'infanzia . La  sera  era  magnifica ; io  non  avevo  riveduto  Lomgchamps da gran tempo . Come  sarei  stato  felice  se avessi  potuto  sedermi  presso  il vecchio  mulino con un'altra  donna ,  dopo  un giorno  di piacere e d'amore , e dirle :
--Guarda  , amica  buona . Qui  era  l'antica  abazia . Io  ci  venni  da bambino ;   e con  Rose facevo  gran giuochi .  Guarda  lì  la porta  dove  ,  di sera  , restavamo  fino  a tardi , a ballare  in  tondo  con i figli  del giardiniere . Scendevamo  laggiù , nel fiume , a pescare i  pesciolini con  una  tazza .  C'erano  qui  intorno  vasti  giardini , cinti  dall'alte  mura badiali . Le  mura  sono  state  demolite per  fabbricare quella  casa  bianca , non  ancora finita.
Le  avrei parlato " del  cagnolino Azor che  si  annegò  in  un pozzo",  degli  immensi  alberi  di tasso  che  ancor  vedo, e de' topi campagnoli cui  davamo  la caccia nel  vigneto....
Dissi  a Louisa .
--Ho  abitato  in quella  casa.
Ella  mi rispose , con  uno  sbadiglio ;
--Ah!  avete  abitato là..
Anch'io  le  avevo  risposto  così , la  mattina , senza  pensarci . Ella mi rendeva  a Longchamps  la moneta d'Auteuil . Era  giusto..
Poiché  eravamo  così  mal  ridotti dall'esserci  rotolati  sull'erba  , io  voleva  giungere  di notte  alla porta Maillot .
Traversammo  lentamente  tutto  il bosco.
--La giornata  v'è  parsa  lunga --le dissi.
--No , affatto . Mi sono  divertita . E voi?
---Moltissimo.
Dicevamo  una bugia . Restava  tra noi  solo il merito di  non avere , in  quel  caso, detta  la verità.--Nous  ne  nous en  voulions  pas  ; c'étaint  tout.

Ho  tradotta  questa  narrazione dal francese  di Gavarni,  pensando che  sarebbe  stato  grato  ai miei lettori conoscere il grande  caricaturista  sotto  un aspetto  quasi  ignoto ai più   .     D'Annunzio

sabato 12 febbraio 2022

Sua Santità Paolo sesto

12--2--2022
Gesù  ha  voluto  che la  sua Chiesa  avesse, fino  alla fine  dei tempi, dei   pastori  che  partecipassero  al suo  sacerdozio in   modo che  l'atto  di  salvezza  di Gesù  fosse  presente  ed  efficace  in tutta l'umanità  e per  tutte le generazioni (Lumen  gentium,28).  In  questi  tempi  , in cui l'umanità  cerca  la propria strada  nell'oscurità  e gli uomini  sono  come  pecore  senza  pastore (I Pt 2,25 e  Mt 9,36),  il cuore  di Cristo  è  più  che mai  vicino  ad ognuno  di loro  per  prevenire  i pericoli  che  li minacciano,  i passi  falsi e  cadute  , e  per  far  crescere  la loro  generosità.
E  per questo  che ognuno deve  misurare  le proprie  responsabilità e rimanere  attento  per scoprire  e accogliere  in sé  i  possibili  segni  della chiamata ad  una missione  "pastorale" , più vicina  all'azione  del pastore  supremo  , alla  sua  parola  e  al suo  sacrificio .
La  vita  deve  essere  consacrata  a qualcosa  di grande . Non  si  può  rimanere  inerti  e insensibili,  sapendo  quante   mani  si  alzano  dai cinque  continenti  verso  colui  che,  rappresentando  il Cristo  tra  loro , può  appagare  la loro  attesa  e rispondere  alle loro speranze.
Sono  mani  di fanciulli e di giovani  che attendono  che  si  insegni  loro  la via  della verità e della giustizia;   mani  di uomini  e di donne  ai quali   l'asprezza  della vita  quotidiana  fa  sentire  più  acuto  il bisogno  di Dio ; mani  di vecchi  ,  di malati , che  aspettano  che  ci si  interessi  a loro  , che  ci si  chini  sulle  loro  pene,  che  li  si consoli  delle loro  amarezze , aprendo  alle loro  anime  stanche  la speranza celeste; mani  di affamati , di  lebbrosi , di  abbandonati  dalla società che chiedono aiuto.
Per  tutti   loro  sono  necessari  dei sacerdoti  , dei  religiosi,  sono  necessarie  delle religiose,  delle anime  che si dedichino agli  istituti  secolari . Ma  , purtroppo  , spesso essi  mancano  esattamente  là  dove   il  bisogno  è  più grande , dove  si fa  ogni  giorno  più tragico.

=Se  è vero che c'è una caduta delle vocazioni sacerdotali, è vero pure  che c'è  il bisogno di avere dei buoni e santi sacerdoti.
Ringrazio ogni giorno , la loro buona presenza nella mia vita , ricordando coloro che non ci sono più, a partine dal sacerdote che  ha amministrato il Santo Battesimo;  dico grazie ogni giorno a coloro  che ho incontrato , nel mio cammino spirituale, sia come sacerdoti secolari , che come religiosi.
Ma  non riesco , a perdonare il prete di campagna  mio nemico, anche perché l'unica cosa che non avrei mai  potuto pensare  è, che lungo il cammino della mia vita, potessi incontrare il male sotto forma di un prete.  
Ma  a quest'ultimo dico grazie, per il male fatto, forse perché , il male non viene mai per nuocere, come  recita un vecchio proverbio. Mi  hanno , insegnato molto , questi anni di guerra, perché mi hanno reso più forte, e pronta ad affrontare con coraggio , le prossime guerre;   ho capito che dietro ad un sacerdozio( che rimane santo) c'è un uomo con il bene ed il male, con la sua personalità fatta dall'ambiente sociale dal quale proviene e quindi  con un grado di educazione, senso di responsabilità morale  che sono dipendenza dell'educazione avuta in famiglia. Le classe sociali sono presente  in tutta  la società umana, e bisogna costantemente , prenderne atto.

giovedì 10 febbraio 2022

Poesie Giosue Carducci "Mattinata"

10--2--2022
Batte  a  la tua  finestra  , e   dice,  il sole:
Lèvati  , bella,  ch'è  tempo d'amare.
Io  ti  reco    il desir  de le  viole
E  gl'inni de le rose  al risvegliare.
Dal mio splendido  regno  a farti  omaggio 
Io  ti  meno   valletti  aprile  e maggio 
E  il giovin  anno  che la  fuga  affrena
Su  'l fior  de la  tua  vaga  età serena.

Batte  a la finestra  , e dice , il vento :
Per  monti  e piani ho  viaggiato tanto!
Sol  uno  de la  terra  oggi  è il concento,
E  de' vivi e de'  morti un  solo  è il canto .
De' nidi a  i verdi  boschi ecco  il richiamo
--Il tempo torna : amiamo , amiamo , amiamo--
E  il sospir  de  le  tombe rinfiorate 
--Il tempo  passa: amate,  amate, amate.--

Batte  al tuo  cor , ch'è  un  giardino in  fiore,
Il mio  pensiero , e dice: Si può  entrare?
Io  sono  un triste  antico viatore ,
E sono  stanco  , e vorrei  riposare .
Vorrei  posar  tra  questi  lieti  mai
Un ben  sognando  che  non  fu  ancor  mai:
Vorrei  posare  in questa  gioia  pia 
Sognando  un bene  che già  mai non fia.

martedì 8 febbraio 2022

La costruzione della felicità di: Martin E. P. Seligman "Potete rendervi stabilmente più felici?" seconda parte

8-2-2022
 =  Matrimonio
A  differenza  del denaro  , che  ha  una modesta  influenza  sulla felicità, il  matrimonio  appare correlato  alla felicità. Vivere  con un'altra  persona per noi  significativa (senza essere  sposati) viene associato  a una   maggior  felicità  nelle culture  individualistiche  come  la nostra , ma  con minor  felicità  nelle culture  collettivistiche come il Giappone e Cina. Il vantaggio  di felicità per i  coniugati  si rivela  tale  a prescindere  da età, reddito  e sesso .   I  matrimoni  infelici  minano  il benessere  dei coniugi ; il livello   di felicità  dei soggetti  che dichiarono  di avere  un matrimonio  "non felice" è molto più  di basso   di  quello  dei single  o divorziati.  Forse   le persone  già  felici  in partenza  hanno  più  probabilità  di  sposarsi  e rimanere  sposate , o forse  vi è  qualche  terza  variabile  (come la bella presenza  , o  la socievolezza  )  che determina  sia  una   maggior felicità  sia  una  maggior  probabilità  di sposarsi.  In fin dei conti, i depressi  tendono  a essere  più introversi , irritabili e  concentrati su se stessi ,  e  quindi  possibile  che risultino   partner  meno appetibili. In  conclusione  ,a mio  parere  non è ancora  stato scoperto  che  cosa  causi  il fatto  ,  peraltro assodato , che  le  persone  sposate  sono  più felici delle non sposate.
= Vita sociale
I  soggetti   molto felici differiscono  considerevolmente  sia  dalla media  sia  dai soggetti  infelici  principalmente   per un dato  :  conducono  una ricca  e  appagante  vita sociale . I soggetti  molto felici trascorrono  meno  tempo  da soli  e più  tempo  a socializzare ,  ed erano  considerati  da  se stessi  e dai  loro amici  i più  portati  alle  relazioni umane. Questi dati  coincidono  con quelli  su matrimonio e felicità , e  ne  condividono  pregi   e difetti .  La maggior socievolezza  delle  persone  felici  può  in effetti  essere la causa  dei dati  scoperti  sul  matrimonio , che  vedono  le persone  più socievoli  (e già  più felici  in  partenza)  avere  maggiori  probabilità  di sposarsi . Tuttavia  ,  è arduo  distinguere  le cause  dagli  effetti . Dunque  c'è  una seria possibilità  che una  ricca   vita sociale  (e  il matrimonio ) possono   rendervi  più felici.  Ma potrebbe  anche  essere  che le  persone più felici in  partenza  piacciono  di più , e  di  conseguenza  abbiano  una vita  sociale  più  ricca  e  maggiori  probabilità  di sposarsi.  O  qualche  terza  variabile , come  una  maggiore  estroversione  e capacità  dialettica  , determini sia  una  ricca  vita sociale sia una maggiore  felicità.

=  Emozioni  negative
Contrariamente  alla credenza popolare , incontrare  più avversità  della  media  non  significa non  poter  avere  anche  molta gioia. Disponiamo  di parecchi dati  attendibili  che smentiscono  l'esistenza  di una relazione  reciproca  tra  emozioni positive  e negative.
Tra  emozioni  positive e  negative  esiste  solo  una  modesta  correlazione  negativa . Ciò  significa  che se  nella vita   sperimentate  molte  emozioni  negative , potrete  forse  avere  un po' meno  emozioni  positive  della media , ma  non siete  affatto  condannati  a una  vita  senza gioia . Viceversa  , se  nella vita  provate  una  gran  quantità  di emozioni positive  , questo  vi protegge  solo  in parte dal dolore.  Le donne  , è  ormai  accertato , soffrono  di depressione   due  volte  più degli uomini , e  generalmente sperimentato più  emozioni negative.  Gli uomini , come  ci insegna  Stephen  King , son fatti,  " di  un suolo più  pietroso" ;  le donne   hanno vite emotive  più estreme . Se  questa   differenza  risieda  nella biologia  o nella  maggior  disponibilità   delle donne  a riferire  emozioni  forti  non è stato  accertato , ma  in ogni caso  essa smentisce  l'esistenza  di una  relazione  reciproca  tra emozioni positive e negative.
Gli antichi greci avevano un  vocabolo , soteria , che  designava  le grandi  gioie  irrazionali  ,l'inverso di  phobia , che  designava  i fortissimi  e irrazionali  timori  . Etimologicamente  , soteria,  deriva  dalla festa  con cui  i greci  celebravano  simbolicamente  la  liberazione dalla morte. Le gioie  più grandi , dunque , seguono  talvolta  il sollievo  da un  intensissimo  timore.

=Età
Oggi  la gioventù non è  più  così esaltata, e quando  i ricercatori  , assunsero  un'ottica  più  sofisticata , l'idea della  maggior  felicità  dei giovani svanì.   Anche l'immagine di  vecchi  bisbetici  perennemente intenti  a lamentarsi  di tutto  non corrisponde  più  a realtà. 
Un autorevole studio  condotto  su  60.000 adulti  di quaranta  nazioni  diverse  suddivide la  felicità  in tre  componenti : soddisfazione  esistenziale , emotività positiva ed  emotività  negativa.  Con l'età , la  soddisfazione  esistenziale  cresce  lievemente , l'emotività  positiva  declina lievemente , quella  negativa non cambia .  Quello  che cambia  man  mano  che  invecchiamo  è  l'intensità  delle  nostre  emozioni . Sia  il sentirsi  "padroni  del mondo" sia gli "abissi della disperazione" si smorzano  con l'età e l'esperienza.

= Salute
Dagli studi  condotti a riguardo emerge , invece  che la salute  oggettiva  è  a malapena  correlata  alla felicità ; ciò che  conta  è la  percezione soggettiva  che abbiamo  del nostro  stato  di salute , e la nostra  capacità di adattarci alle avversità è tale che  riusciamo  a valutare positivamente  la nostra  salute  anche quando  siamo  obiettivamente malati . A  condizionare  la  soddisfazione  esistenziale  non  sono  visite  mediche  o ricoveri  ospedalieri , ma  la valutazione  soggettiva  della salute , che  a sua volta  è  influenzata  dall'emotività negativa. 
I pazienti ricoverati in ospedale  con un'unica  malattia  cronica (un problema  cardiaco , esempio)  mostrano  un considerevole  incremento  del tasso  di felicità nel corso  dell'anno successivo, mentre  la felicità dei pazienti  affetti  da cinque  o più  problemi  di  salute si deteriora  nel corso del tempo. Un moderato problema di salute , dunque  ,non mina  la felicità , la malattia  grave si.

= Istruzione , clima, razza, sesso
Queste circostanze, non rivestono  grande importanza per la felicità.

=Fede
Dopo il discredito  gettato  da Freud  , la sociologia  è rimasta  a  lungo  in dubbio  sulla religione .  La fede  veniva  incolpata  di  indurre  sensi di colpa  , reprimere  la sessualità , generare  intolleranza  , anti intellettualismo.  , autoritarismo.  Circa , una ventina  di anni fa , i dati  sugli effetti  psicologici  positivi  della fede  iniziarono  a riequilibrare   il giudizio .   Gli americani credenti hanno   meno probabilità di  assumere droghe , commettere  crimini , divorziare   e suicidarsi. Godono anche  di una  migliore   salute  fisica  e vivono  più a lungo . Le madri  credenti  di bambini  disabili  combattono  meglio  la depressione , i credenti  in  genere  vengono meno  turbati  da difficoltà  coniugali , disoccupazione , malattia  e morte . I  credenti  sono più felici  e soddisfatti  della  loro vita  rispetto  ai non credenti. La  relazione  causale  tra fede  e vita  più  sana  e socializzante non è  un mistero . Molte  religioni  vietano  droghe , crimini e  infedeltà , e  promuovono  carità  , moderazione e un'austera  etica  del lavoro.  La  relazione  causale  tra fede   minor  depressione , maggior felicità  e maggior  capacità  di recupero  dalla  sventura  , non è  altrettanto chiara.

 

lunedì 7 febbraio 2022

La costruzione della felicità di: Martin E. P. Seligman " Potete rendervi stabilmente più felici?"

7--2--2022
=è importante distinguere  la vostra felicità  momentanea  dal  vostro livello permanente di felicità.  La felicità  momentanea  può essere  facilmente incrementata da tutta una  serie di stimoli ; il cioccolato  , una  commedia divertente ,un mazzo di fiori. Una  nutrita  serie  di studi  sulla  personalità  dei gemelli  e dei  figli  adottivi, ha evidenziato:
la psicologia dei gemelli monozigoti  risultò  essere assai  più simile  di quella  dei gemelli  dizigoti , e la psicologia  dei figli adottivi risultò  essere  assai più simile  a quella  dei loro  genitori biologici. Tutti questi  studi  coincidono su  un punto : il 50% dei tratti  della personalità risulta  imputabile all'ereditarietà genetica . Ma un'alta  ereditarietà non determina  quanto  un tratto  sia immutabile. Alcuni tratti  altamente  ereditari  (come  l'orientamento  sessuale  e il  peso corporeo) non sono  granché modificabili , altri  invece (come il pessimismo  e la timidezza ) lo sono.
Questo può significare   che noi  ereditiamo  un "timoniere "  che ci  indirizza verso uno specifico  livello di felicità o di tristezza .  Se  avete  un basso  tasso  di  emotività positiva , è possibile  che  sentiate  spesso  l'esigenza  di evitare  i contatti  sociali ,  e di starvene  da soli.   Le persone  felici  sono  molto  socievoli  , e vi  sono buone ragioni per pensare  che la  loro felicità  sia causata  da una  gran quantità  di   socializzazione appagante.
Gli psicologi, si sono chiesti , se ciascuno di noi non abbia  una  propria  personale  quota  fissa  di felicità,  un livello  fisso  e in  gran parte ereditario, a cui  invariabilmente  torniamo, dopo  un  certo lasso  di tempo . La cattiva  notizia  è  che  se un  eccesso  di fortuna  entra  nella  nostra vita , questa  quota  fissa  ,come  un termostato, riporterà la  nostra  felicità  al suo livello  abituale.  La  buona notizia  è che  se la sventura  si abbatte su di noi  , il  termostato lotterà  per tirarci  fuori  dal baratro .
Ciascuno di noi  ha  una propria  quota fissa  di emotività  positiva  (e negativa), che  rappresenta  probabilmente  l'aspetto  ereditario  della felicità  complessiva.
= La macina edonistica:
Un  altro  ostacolo  all'incremento  del vostro livello  di felicità è  la " macina  edonistica",  che rapidamente  e invariabilmente vi  fa adattare  alle cose  positive , che  finite  per dare  per scontate. Man mano  che  accumulate  successi  e beni  materiali  , le vostre  aspettative  crescono . Imprese  e beni  per cui  avevate  tanto  faticato  non vi appagano più ; per alimentare  il vostro  livello  di felicità , e fargli  raggiungere  i massimi  livelli della  sua quota fissa, avete bisogno  di qualcosa  di più. Ma  non appena  lo ottenete  vi adattate anche a quello , e così via .
Come risulta da molti  studi,  successo  e beni  materiali hanno   sorprendentemente  scarso  potere  di accrescere la felicità , se  non temporaneamente.
L'adattamento  ha tuttavia dei limiti. Vi  sono eventi  negativi  ai quali  non ci  adattiamo  mai, o solo  assai  lentamente . La morte   di un figlio o del coniuge in un incidente automobilistico  ne è  un  esempio.
=Circostanze:
  La buona notizia riguardo  alle circostanze  è  che  alcune  innalzano  effettivamente  il livello  di felicità. La cattiva notizia è  che  mutare  queste  circostanze  è  solitamente  costoso e poco  agevole.
Potere  d'acquisto  nazionale e soddisfazione esistenziale  media  vanno  consistentemente  nella stessa direzione . Quando,  il prodotto  nazionale  lordo  supera  gli  8000 dollari a persona, la correlazione  viene meno e la  ricchezza  ulteriore  si traduce  in ulteriore  soddisfazione esistenziale.
All'associazione  ricchezza--soddisfazione non mancano  le  eccezioni : Brasile , Cina continentale e Argentina   hanno  valori  di soddisfazione esistenziali  più alti  di quanto  la loro ricchezza  farebbe  prevedere. I paesi dell'ex  blocco  sovietico  , viceversa  , e così pure  i giapponesi  , sono meno soddisfatti  di quanto  la loro  ricchezza  farebbe  prevedere.  I valori  culturali  di Brasile e Argentina    e i valori  politici  della Cina  contribuiscono  probabilmente   a elevare  il livello  di felicità  in quei paesi , mentre  il   difficile processo  di  emersione dal comunismo  (con il concomitante   deteriorarsi  delle condizioni sanitari  e sociali) contribuisce  probabilmente  ad  abbassare  il livello  di felicità nell'Europa dell'est. L'insoddisfazione dei giapponesi è  più  misteriosa , e  insieme  al dato  che  le nazioni  più povere  --Cina , India, e Nigeria  dichiarano  che la ricchezza  non  necessariamente  fa  la felicità.  La stessa   cosa  ci rivela  il mutamento  del potere d'acquisto negli ultimi  cinquant'anni nei  paesi ricchi : Stati  Uniti, Francia  e Giappone il potere  d'acquisto  è più che raddoppiato  , ma  la  soddisfazione  esistenziale  non è  minimamente  cambiata. I raffronti  fra nazioni  diverse  presentano  difficoltà  interpretative  , perché  i paesi  ricchi  hanno  anche  una più  alta  alfabetizzazione  , una  miglior  situazione  sanitaria , un  miglior  livello  di  istruzione e più libertà , oltre   a un  maggior  numero  di beni  materiali .  Più  utile ai nostri  fini è  il raffronto  tra  ricchi  e poveri all'interno  di ciascuna  nazione.    Nei  paesi  molto poveri  , in cui  la miseria  minaccia  la stessa  sopravvivenza  , a  una maggiore  ricchezza  corrisponde  una  maggior felicità. Nei  paesi  ricchi  , invece,  dove  quasi  tutti  hanno  un reddito  soddisfacente  , invece,  una  maggior ricchezza  ha effetti   trascurabili  sulla felicità  personale. 
Il senso comune indurrebbe  a credere  che i poveri  di Calcutta  siano  disperatamente  insoddisfatti . Sorprendentemente  non è  così . La loro  soddisfazione  esistenziale  complessiva  è lievemente  negativa (1,93 in una scala  tra  1 e  3)  , un  po' inferiore  a  quella  degli  studenti  dell'Università di Calcutta (2,43). Ma  in molti  ambiti della vita la loro  soddisfazione  esistenziale  è  elevata: moralità(2,56) , famiglia (2,50), amicizie (2,40). La loro  minor soddisfazione  in un ambito specifico  è relativa al reddito. Confrontando  i poveri di Fresno  in California , Biswas-Diener   ha riscontrato  notevoli  differenze  a favore  dell'India.   Tra  i 78  senzatetto  di Fresno la soddisfazione  esistenziale  media  era  estremamente  bassa(1,29),  considerevolmente  inferiore  a quella  dei  senza tetto  di Calcutta(1,60)
è l'importanza  che il denaro  riveste  per voi  , più  del denaro in se stesso , a influenzare  la vostra  felicità . Il materialismo sembra  essere  controproducente ; a tutti  i livelli di reddito , chi  attribuisce  al denaro  più valore  che  ad altri obiettivi  è meno  soddisfatto  del  proprio reddito e della  propria vita in generale , sebbene il preciso  motivo  resti  un mistero.