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sabato 29 novembre 2025

Giosue Carducci=Rime nuove

 29--11--2025
        Giustizia di Poeta
Dante  , il  vicin  mio grande , allor  che  errava
Pensoso  peregrin  la  selva  fiera,
Se  in  traditor  se  in ladri  o in  quale  altra era
Gente  di  voglia  niquitosa  e  prava

Dolce  ei  d'amor  cantando   s'incontrava ,
L'acceso  stral  de la  pupilla nera 
Tra fibra  e fibra  a i  miseri  ficcava;
Poi  con  la man  , con  quella  man  leggera 

Che ne la  vita nova  angeli  pinse,
Sì gli  abbrancava  e gli  bollava  in viso 
E  gli gettava  ne  la  morta  gora.

L'onta  de'  rei  che  secol  non  estinse 
Fuma   pe' cerchi  de l'inferno  ancora;
E Dante  guarda  , su  dal paradiso.

=Dante  come  sommo giustiziere . Mite  , infatti , e  avvezzo a   trasognare dolcezze , nel  suo viaggio  all'Inferno trafisse  ogni  genere  di peccatori e li  castigò  con pene   tuttora  memorabili .  Chiaro  , dunque  , il  sottinteso  pensiero  del Carducci : le  condanne dei poeti suonano  eterne  e solenni ,  anche  le condanne   pronunciate  da lui  , che  scrisse  questo  sonetto  nel 1870 , nel periodo  , cioè , più  gonfio  di polemiche  ispirazioni.

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