26--8--2025
Ballata dolorosa
Una pallida faccia e un velo nero
Spesso mi fa pensoso de la morte ;
Ma non in frotta io cerco le tue porte ,
Quando piange il novembre , o cimitero.
Cimitero m'è il mondo allor che il sole
Ne la serenità di maggio splende
E l'aura fresca move l'acque e i mari ,
E un desio dolce spiran le viole
E ne le rose un dolce ardor s'accende
E gli uccelli tra 'l verde fan richiami :
Quando più par che tutto 'l mondo s'ami
E le fanciulle in danza apron le braccia ,
Veggo tra 'l sole e me sola una faccia ,
Pallida faccia velata di nero.
=Il ricordo di Lina morta , che affiora nel primo e nell'ultimo verso ,suscita al poeta luttuose meditazioni: e il suo pensiero non ha bisogno della ricorrenza del giorno dei defunti per indugiare sulle immagini dell'eterno riposo .
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